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domenica 21 dicembre 2014

ARIA VIZIATA, PELLE ANEMICA E RICADUTE EPILETTICHE


DEFINIZIONE DI EPILESSIA O DI MAL CADUTO

Parliamo di una malattia caratterizzata a volte da convulsioni e perdite di conoscenza che provocano anche la caduta improvvisa. Un disordine del sistema nervoso. Nelle crisi più serie si provano sintomi e sensazioni sgradevoli, con traumi, dolori addominali e perdita di coscienza, oltre che amnesia totale. Un vero e proprio andare in tilt del corpo che causa sgomento, disagio, sfiducia in se stessi e comprensibili paure nei soggetti colpiti. Senza contare poi la drammaticità dei ricoveri ospedalieri d'urgenza.

DESCRIZIONE DETTAGLIATA SINTOMI

Il soggetto affetto da questa anomalia, nei casi più gravi, cade e frana a terra all'improvviso mentre la pelle del viso diventa pallida oppure bluastra. Le vene del corpo si ingrossano. La saliva si fa spesso bavosa e sanguinante, essendoci pure il rischio del morso inconsapevole alla lingua. Passato l'attacco l'epilettico rimane in uno stato quasi comatoso, col corpo stremato, affanno e rantoli.

DUE CAUSE E DUE RIMEDI FONDAMENTALI

Dalle rivelazioni iridologiche si verifica immediatamente che una prima e precisa necessità sta nel 1) Combattere la febbre intestinale, il surriscaldamento intestinale, la congestione sanguigna intestinale susseguente a digestioni lunghe e problematiche. In questo modo si produce una purificazione del fluido vitale e si riesce a ristabilire lentamente e progressivamente per gradi la salute del sistema nervoso messo pure a soqquadro. E sta nel 2) Riattivare la funzionalità del sistema cutaneo, poiché la pelle degli epilettici si presenta inattiva, anemica e fredda, tendente al bianco cadaverico, priva di forza e funzione assistenziale nei riguardi di un sistema renale asintomatico ma decisamente insufficiente e disidratato. In questo modo, attraverso l'attivazione dei 5 e oltre milioni di pori trascurati e lasciati in pensione anticipata, si favorirà l'eliminazione della sostanza morbosa e malsana accumulatasi.

I PARASSITI INTESTINALI TRA LE ALTRE POSSIBILI CAUSE

Chiaro che le crisi sopravvengono quando esistono condizioni aggravanti, tipo peggioramento climatico e carenza di respirazione, di esercizio, di esposizione solare. O in concomitanza con il ciclo mestruale per le donne. O per eccesso di ore tese in ambiente di lavoro. Sicuramente per problemi di precaria alimentazione e di pigrizia linfatica. Da verificare pure la presenza di candida e soprattutto di  dannosissimi parassiti intestinali. In questo caso esistono tinture di buccia di noci, liquori al nocino, semi di zucca, aglio, cipolla e porro, camomilla, (infuso, 3 prese per 200 cc d'acqua), basilico sommità fiorite (infuso mezza manciata per un litro d'acqua), girasole 5-20 semi da masticare ogni giorno, rosmarino rametti e salvia, da utilizzare nelle minestre di verdura e con le patate, erba gattaia, finocchio, radicchio, tarassaco, peperoncino, zenzero.

SU COL MORALE E LONTANO DAI FARMACI

Vietato abbattersi per l'epilessia che il più delle volte è una patologia alquanto banale e risolvibile, cioè guaribile del tutto. Non certamente coi farmaci, sempre acidificanti, sempre tossici e sempre rivolti alla cura del solo sintomo anziché ai motivi causanti. Coi medicinali l'epilettico ha tutto da perdere e nulla da guadagnare. Il trattamento del sintomo senza rimuovere la causa è ormai uno schema fisso e inamovibile della medicina.

RINFRESCARE LA ZONA VENTRALE ED OSSIGENARSI IN MODO INTENSO, CONTINUO E PERSINO MANIACALE

Ricordiamo che non siamo di fronte a una patologia drammatica, misteriosa e spaventevole, ma soltanto a una banale conseguenza di croniche e cattive digestioni, per cui è guaribile senza il ricorso ad alcun tipo di cure invasive e farmacologiche. Bisogna soltanto purificare il sangue normalizzando la digestione, rinfrescando la zona ventrale mediante 1) Alimentazione anti-putrida a base di frutta e verdura cruda in forte prevalenza, 2) Ricorso all'aria pura di giorno e di notte, sia a casa che in ambiente lavorativo. Qualora uno lavora in banca o in uffici dalle finestre sigillare per motivi di risparmio energetico o di colleghi troppo freddolosi, ha il diritto di pretendere un arieggiamento periodico generale ogni 2 ore, oppure una finestra socchiusa che lasci filtrare dell'aria all'interno. In caso di impossibilità e di rifiuto, ha il diritto di chiedere al direttore 15 minuti ogni ora per farsi una camminata ossigenante all'aperto.

IMPORTANTE ELIMINARE I VELENI INTERNI

L'eliminazione dei veleni interni si ottiene infatti anche con modesto esercizio fisico abbinato a respirazione addominale ritmata. Il bagno d'aria di buon mattino, con liberazione dei vestiti all'interno della casa in tempo invernale, rappresenta una terapia fortificante. Anche un semicupio freddo mattiniero sul bidè ha effetti fortificanti. Idem per le frizioni sul corpo con panno o asciugamano bagnato. Conviene anche dormire con cataplama di fango termale sul ventre, o anche con cataplasma di foglie di cavolo alternate a cipolla grattugiata.

Valdo Vaccaro

CASEINA E GLUTINE ROVINOSE PROTEINE CAUSANTI DIABETE E CELIACHIA


DOCUMENTO DALLA FARMACIA DONADIO  (Sintesi , titolo e sottotitoli di VV)

(http://www.oltreildiabete.itwww.farmaciadonadio.com)


CASEINA NEMICA DEL SANGUE UMANO

La capacità delle proteine del latte vaccino di causare l’insorgenza del diabete di tipo1 è ben documentata! Questa affermazione è il risultato di un'importante studio pluridecennale sull’alimentazione evidenziato pure da The China Study di Colin Campbell. Il meccanismo è chiaro.
Quando frammenti proteici di caseina finiscono nel sangue, il sistema immunitario interviene subito, visto che nel nostro fluido vitale non c'è posto per sostanze estranee all'infuori di quelle predisposte dalla Natura.

BALORDI SVEZZAMENTI A BASE DI LATTE BOVINO

Il grosso problema è che la caseina del latte è quasi identica alle proteine del pancreas (cellule Beta), per cui il sistema immunitario, in una situazione di tossiemia generalizzata, potrebbe finire per attaccare la caseina ma anche le cellule del pancreas che producono insulina. Il risultato è diabete infantile di Tipo-1. Quanti neonati oggi vengono svezzati erroneamente con latte bovino, fin dai primi giorni di vita? Quanto alto è il rischio che sviluppino seri problemi di salute, soprattutto per il fatto che la mucosa intestinale di un neonato è ancora incompleta e quindi molto più permeabile di un adulto?

CASEINA RESPONSABILE DI DIBETE UNO E DUE, DI SANGUE DENSO, DI ACIDIFICAZIONE E DI PIGRIZIA LINFATICA

La caseina e quindi i latticini in generale non sono solo responsabili del diabete Tipo-1. Una alimentazione lattea, anche in età adulta, predispone il corpo umano all’insorgenza del diabete Tipo-2. Per questi motivi, si sconsiglia l’utilizzo quotidiano di latticini in genere, responsabili, inoltre, di numerosi altri disturbi gravi come la carenza di calcio, l'osteoporosi, l'acidosi, il sangue grasso e la pigrizia linfatica.

GLUTINE ATROFIZZANTE DEI VILLI INTESTINALI

I cereali come frumento, segale, avena, orzo, riso, miglio, mais, sebbene vengano visti prevalentemente come una fonte di carboidrati complessi, sono costituiti da un 10-16% di proteine.
Frumento, segale e orzo contengono elevate quantità di due aminoacidi particolari, prolina e glutammina, e la loro proteina si chiama prolamina. Sono proteine di qualità scarsa, per lo squilibrio relativo tra le varie quantità di aminoacidi. Le prolamine tossiche, quelle che nella celiachia causano l'atrofia dei villi intestinali, prendono il nome di glutine.

OTTIMI  CEREALI PER TUTTI IL RISO, L'ORZO, IL SARACENO, IL MIGLIO, L'AMARANTO, LA CHINOA E IL MAIS

Il glutine è costituito da due classi proteiche, le glutenine e le gliadine nel frumento, l'ordeina presente nell'orzo, la secalina presente nella segale e l'avenina presente nell'avena. Il mais contiene propaggine, ma non quelle tossiche per la celiaci, per cui può essere assunto. L'apparato digestivo dei mammiferi non ha una capacità infinita di idrolizzare i legami ammidici quando sono adiacenti a residui di prolina. Questo non è un problema col riso, l'orzo antico, il grano saraceno, il miglio, l'amaranto e la quinoa. Il problema del glutine riguarda soprattutto il frumento.

OLTRE IL 10% DELLA POPOLAZIONE ITALIANA SOFFRE DI CELIACHIA DIAGNOSTICATA O INCONSAPEVOLE

I celiaci in Italia stanno crescendo a ritmo esponenziale. Attualmente, secondo le fonti ufficiali, ci sarebbero solo 60.000celiali, contro i 560.000 stimati da ricerche campione fatte su ampi gruppi rappresentativi della popolazione. Oltre a queste 500.000 persone celiache inconsapevoli e che faranno altri percorsi travagliati e inconcludenti per i loro disturbi cronici, vi sono circa 7-8 milioni di persone che non risulteranno mai positive al test celiaco ematico, ma che rivelano una grossa percentuale di anticorpi celiaci nelle feci. Queste persone quando eliminano il glutine dalla propria alimentazione, vedono scomparire mal di testa, nervosismo, stanchezza, fibromialgia, dolori articolari e molto altro ancora.

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