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martedì 6 dicembre 2016

RIMEDI EFFICACI AI FASTIDI ADDOMINALI


LETTERA

FASTIDI AL BASSO VENTRE E ALLA VESCICA

Gentile Dr Vaccaro, dopo aver letto qua e là sul suo blog, mi permetto di scriverle questa e-mail, con la speranza di ricevere un consiglio, vista la sua esperienza in materia. Da un po' di tempo soffro di un fastidio al basso ventre, che interessa tutta la pancia e mi dà la sensazione di disturbo anche alla vescica. Non da ultimo, anche un dolore abbastanza costante alla schiena, ma nessun problema alla colonna.

PASSO DALLA STITICHEZZA ALLA DIARREA DOPO CURE ANTIBIOTICHE

Da qual che ho potuto capire leggendo, sembra che il mio intestino, aggravato da anni di stravizi, ma maggiormente da una cura di antibiotici e penicillina durante lo scorso anno, ha deciso di lamentarsi in questo modo. Quindi passo dalla stitichezza alla diarrea con molta facilità, senza parlare di produzione di aria che secondo me è anomala.

REFLUSSO GASTRO-ESOFAGEO E VIZIO DEL FUMO

Soffro anche di reflusso gastro-esofageo che mi dà fastidio, soprattutto se esagero col bere o con troppo cibo. Fumo abbastanza e bevo pure, anche se solo nel fine settimana, e non più come ero abituato a fare anni addietro. Ora sono sempre stato abituato a consumare tanta verdura e pochissima carne o pesce e forse questo mi ha evitato di stare peggio, ma com'è normale, vorrei stare meglio.

CERCO UN PUNTO DI PARTENZA E DI RIORIENTAMENTO

Trovo difficoltà a capire quale possa essere un punto di partenza, senza però consultare medici che, do per scontato, mi aggraverebbero di medicinali non desiderati. Potrebbe darmi dei consigli ? La ringrazio molto per il suo tempo e le auguro buona serata.
Fabrizio 

*****

RISPOSTA

CHI NON CONOSCE IL MAL DI PANCIA È BENEFICIATO DA DIO

Ciao Fabrizio. I problemi gastrointestinali rappresentano l'afflizione più diffusa e fastidiosa che esista al mondo. Il gonfiore addominale riguarda tutte le età e colpisce tra il 10 ed il 13% della popolazione. Sempre più spesso i pazienti entrano nell'ambulatorio del medico di base lamentando di avere la pancia gonfia, di sentirsi pieni d'aria, di avere una sensazione di pienezza e pesantezza nell'addome. Nel linguaggio comune si parla spesso in modo indifferenziato di meteorismo, gonfiore e distensione addominale. Voltaire era disposto a rinunciare a 300 anni dei suoi guadagni pur di poter contare su una costante buona digestione!

NON ESISTONO FACILI SCORCIATOIE

Se avessimo davvero a disposizione un rimedio vero ed efficace e rapido, privo di effetti collaterali, saremmo degli autentici geni. La realtà è che come non esistono schemi fissi e semplificanti nell'alimentazione, non esistono schemi nemmeno nella digestione. Intendo dire che ogni individuo è diverso e che non esistono facili scorciatoie. Alla Health Science pratichiamo e promulghiamo salute e benessere, ottenendo ottimi risultati. Ma occorre dire che la strada non è sempre spianata, non è sempre libera da ostacoli. Saremmo degli ipocriti a dire che siamo sempre perfetti ed immuni da questo tipo di problemi. Meritiamo fiducia in quanto non facciamo ricorso a farmaci che sballano e che compromettono l'equilibrio intestinale.

BUONA DIGESTIONE COME OBIETTIVO DECISAMENTE PRIORITARIO

Una buona digestione rimane obiettivo fondamentale e prioritario per tutti, ma richiede impegno, pazienza, coerenza, selezione accurata dei cibi e delle combinazioni, oltre che delle quantità. Quella che si chiama l'arte del mangiare bene, del saper ascoltare il proprio corpo, del saper essere umili abbastanza per mantenere la propria apertura mentale e la propria flessibilità. Purtroppo la gente vive troppo di fretta e non è disposta a ripartire ex-novo, a sperimentare, a ricostruire con pazienza le condizioni ideali di quella che si chiama ricettività gastro-enterica, spesso compromessa da situazioni tipo colon irritabile, morbo i Crohn e simili.

LE BUONE REGOLE VALEVANO AL TEMPO DELLE PIRAMIDI E VALGONO PURE OGGI

Un punto di partenza è sicuramente rappresentato dal togliere tutte le abitudini sbagliate, sostituendole con nostro pacchetto salute alimentare e comportamentale. Nel caso tuo, non c'è spazio alcuno per il fumo, ovviamente. Per il resto sobrietà, masticazione accurata del cibo crudo, alimentarsi con calma e senza fretta. Piano con l'assunzione di alcolici. Alla larga dei cibi e delle bevande spazzatura.

Valdo Vaccaro






PIEDE DIABETICO, MICROINFUSORE E STRADE ALTERNATIVE


LETTERA

FORMICOLIO AL PIEDE E NEUROPATIA DIABETICA

Buongiorno. Mi chiamo Luca, ho 40 anni e sono diabetico tipo 1 trattato con microinfusore fin dall'inizio della patologia. Da qualche giorno ho un formicolio al piede sx e mi hanno confermato un principio di neuropatia. Al centro anti-diabetico faccio fatica ad avere un semplice riscontro od una parola di confronto. 

ESISTE O NO QUALCHE ALTERNATIVA

Non riesco ad avere un dialogo per rasserenare almeno lo spirito di fronte ad una complicanza. Mi farebbe piacere fare due parole con lei e chiarire quella che potrebbe essere una strada alternativa alla medicina tradizionale. La ringrazio dell'attenzione. Cordiali saluti.
Luca

*****

RISPOSTA

CONTROLLORE AUTOMATICO DEI LIVELLI GLICEMICI

La terapia con microinfusore è un trattamento dedicato a persone con diabete in terapia insulinica intensiva che eseguono l'autocontrollo regolare dei livelli glicemici. Il microinfusore sostituisce le iniezioni ed è indossato esternamente al corpo, ad esempio fissato a una cintura. Circa 250.000 persone in tutto il mondo utilizzano oggi questa terapia.

PARAGONE TRA PANCREAS E MICROINFUSORE

Il pancreas di un soggetto sano rilascia regolarmente piccole dosi di insulina nell'organismo per controllare i livelli di glicemia nel sangue. La quantità di insulina prodotta varia in base all'orologio interno di ciascun individuo, e a fattori come attività fisica, metabolismo, livello di stress e malattia. Durante l'assunzione di cibi, il pancreas rilascia una quantità extra di insulina per mantenere l'equilibrio glicemico. La terapia con microinfusore per insulina è un trattamento che imita l'azione del pancreas in quanto fornisce costantemente insulina all'organismo, anche in dosi supplementari, se necessario.

DEFINIZIONE DI PIEDE DIABETICO

Il Piede Diabetico è una delle complicanze del diabete più diffuse, con problemi sia di tipo nervoso che circolatorio. Esso appare con secchezza diffusa e microlesioni superficiali della cute e, nel corso del tempo, se trascurato, può anche presentare vere e proprie ulcere. Subentra insensibilità o perdita della capacità di percepire il dolore e i cambiamenti di temperatura a livello delle estremità inferiori. Ciò significa che una persona con diabete tende a non accorgersi della presenza di tagli, ferite, ustioni, congelamento. Se si aggiunge la cattiva circolazione a livello degli arti inferiori, con arteriopatia e lesioni vascolari, anche un piccolo graffio sul piede può procurare danni importanti come ulcere sanguinanti infezioni, gangrene parziali o totali, cambiamenti nella forma del piede e nel modo di camminare.

OLTRE DUE MILIONI DI PERSONE COINVOLTE SOLO IN ITALIA

Tra le complicanze del diabete, il piede diabetico sta assumendo un ruolo sempre più rilevante. Si stima che in Italia 2 milioni di individui e le loro famiglie siano coinvolte nel problema. Tale patologia colpisce l'1,5% della popolazione e il 5% della popolazione over 65 anni. La lesione ulcerata del piede può riguardare piedi e caviglie di soggetti colpiti da diabete mellito tipo 1 e tipo 2. Il diabete può favorire la formazione di ulcere con danni ai nervi ed alle arterie. Tali ferite guariscono con molta difficoltà, necessitano di medicazioni quotidiane, e spesso di terapia antibiotica. I diabetici sono più soggetti alle infezioni, a causa dell'indebolimento del loro sistema immunitario. Nella maggior parte dei casi (85%), l'amputazione viene effettuata come conseguenza di un'ulcera del piede che continua a recidivare, non guarisce e tende progressivamente ad aggravarsi.

MECCANISMO FORMATIVO DELLE ULCERE

I diabetici presentano una diminuzione dell'afflusso di sangue, come conseguenza di un restringimento delle arterie (arteriopatia periferica), nonché una diminuzione della sensibilità dovuta ai danni ai nervi (neuropatia). Tutto questo rende difficile riconoscere i possibili fattori causali di lesioni (scarpe strette o rigide, oggetti all'interno delle scarpe, cuciture) e una maggiore incidenza di infezioni. Nel piede diabetico sono contemporaneamente presenti segni di neuropatia diabetica periferica (piede neuropatico), segni di arteriopatia diabetica periferica (piede ischemico, che non riceve buon flusso sanguigno), e segni di infezioni (piede infetto).

TRATTARE I PIEDI CON LA MASSIMA CURA

Ovvio che vanno riservate cure e attenzioni particolari, con pediluvi tiepidi giornalieri e con asciugamento attento tra le dita dei piedi. L'accorciamento delle unghie va effettuato con speciale prudenza, senza ferirsi. Per il resto, vanno anche capiti i meccanismi reali del diabete, che includono un pancreas niente affatto difettoso ed inattivo, ma al contrario più efficace che nelle persone normali, ma messo in crisi nella distribuzione insulinica dagli eccessi di grasso nel corpo e nel sangue. Non mancano consigli alimentari e vie di recupero. Raccomando una consultazione attenta del mio testo più avanzato sul Diabete, ottenibile prontamente rispettando le seguenti istruzioni.

IL TESTO DIABETE  E IL DOCUMENTO GRATUITO IN SOLI DUE CLIC, COME DA SUGGERIMENTI DELLE EDITORS

Ciao Valdo, con questa mail rispondiamo ai lettori che ci scrivono per sapere come fare per acquistare il nuovo libro "Diabete". E come fare per ricevere la prefazione gratuita. È facile, e si fa così:
Scrivendo "Valdo Vaccaro" su Google si apre questa pagina:


In alto a destra c'è la copertina di "Diabete". Immediatamente sotto alla copertina si legge:
Acquista subito il libro da QUESTO LINK. Cliccando su "QUESTO LINK" si va alla pagina di acquisto del nuovo libro. Ecco fatto. In tutto sono due clic.

ECCO IL DOCUMENTO GRATUITO IN DUE CLIC

Se si vuole prima leggere la prefazione gratuita del libro, che abbiamo chiamato "Documento gratuito" si clicca sulla copertina di "Diabete", si lascia l'indirizzo mail, e lì viene immediatamente inviato il documento gratuito. Soli due clic anche per questo. Buona lettura a tutti.
Elena Di Bello e Lina Silvestri, Editors Hygea Edizioni.

Valdo Vaccaro

GRAVIDANZA TRA FIBROMI E PREGIUDIZI IMPROPRI CONTRO IL CRUDO


LETTERA

TIMORI E PAURE PER FIBROMI IN CRESCITA

Gentilissimo dr Vaccaro, ho 39 anni e ho vissuto con piccoli fibromi da sempre. Oggi sono incinta di circa 4 settimane. Avevo un fibroma uterino di 2 cm, ma avendo fatto la fecondazione in vitro e assumendo cure ormonali per favorire la formazione di follicoli, il fibroma è arrivato alla dimensione di 3,80 x 3 cm nell'arco di un mese e mezzo, e ho paura che possa sempre crescere o impedire il proseguo della gravidanza.

PROBLEMI DI TOXOPLASMOSI

Volevo sapere il suo parere, considerando che non avendo mai avuto la toxo, non posso mangiare niente di crudo, volevo sapere quali altre cure alimentari potevo fare per ridurre il fibroma senza danneggiare il feto. Attendo impaziente la sua risposta.
Alessandra

*****

RISPOSTA

VIVERE SUL CHI VA LÀ LONTANO DAL CRUDISMO È UN GRAVE ERRORE

Ciao Alessandra. Non credo che una donna debba farsi condizionare troppo dalla toxoplasmosi.
Il toxo test è un esame finalizzato a confermare una avvenuta immunità, e pertanto a scongiurare eventuali pericoli per il feto, dovuti ad una possibile infezione dal parassita.

INCOMPETENZA E SUPERFICIALITÀ

Pensare di cavarsela al meglio senza alimentarsi di cibi naturali crudi, mi pare già un gravissimo errore di percorso. Chi ti ha rifilato questi concetti dimostra notevole incompetenza e superficialità.
Mangiare verdura cruda, carica di vitalità, di vibrazioni, di forza radiante ed elettromagnetica è indispensabile sia per la futura mamma che per il bambino. Per nessuna ragione al mondo si può rinunciare a questo. Il vegetal-crudismo è basilare per la vitamina C, per il ferro e i vari minerali di traccia, per i folati della vitamina 9, per l'equilibrio del sistema immune, per la salute di organi fondamentali come il fegato.

GLI STESSI FIBROMI SI CONTRASTANO MEDIANTE IL CRUDISMO

Anche il contrasto alimentare agli stessi fibromi avviene grazie al crudismo. Vai sul mio blog e digita come motore di ricerca la parola fibromi, fibromi in gravidanza, e troverai diverse tesine sull'argomento.

METODI DI CONTRASTO AI PARASSITI

Ci sono metodi ottimi per ottenere una verdura garantita. Basterà lavarla abbondantemente e con cura, per asportare residui di terriccio. Basterà condirla con del limone. Basterà inserire nell'alimentazione le varie risorse antiparassitarie tipo semi di zucca ed di sesamo, tipo cipolla, ravanelli, miele grezzo, curcuma, zenzero, peperoncino, menta e simili. Nessun divieto per la verdura cotta, dal momento che la cottura è in grado di distruggere il germe. Per quanto riguarda la frutta, quella che cresce sugli alberi non dà problemi, mentre per i frutti a contatto con la terra, come le fragole, valgono le stesse precauzioni previste per la verdura cruda.

Valdo Vaccaro