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mercoledì 23 luglio 2014

POLIMIALGIA REUMATICA, MORBO DI HORTON E GUARIGIONI SPETTACOLARI


LETTERA

POLIMIALGIA REUMATICA

Buongiorno Dr Vaccaro, mi sono imbattuto per caso nel suo sito in quanto da alcuni mesi mi è stata diagnosticata la polimialgia reumatica, e la prospettiva dell'uso a lungo termine del cortisone che sto assumendo per combatterla non mi entusiasma affatto. Da qui ovviamente hanno preso il via tutte le mie ricerche per approfondire la conoscenza di questa patologia e possibilmente per trovare dei sistemi alternativi di remissione della stessa.

ARGOMENTI RADICALI MA CONVINCENTI

Tra i vari siti il suo blog è quello nel quale ho trovato degli argomenti radicali che però sono alquanto convincenti, e quindi mi sono permesso di scriverle pur sapendo che come da lei citato nel blog, per via delle innumerevoli mail che riceve le sarà difficile darmi una risposta. Io ci provo, ed il motivo per cui lo faccio è che pur avendo cercato qua e là tra le sue tesine, ho qualche difficoltà a mettere insieme i vari pezzi che suggeriscano uno stile di vita ed una dieta appropriata per quel che riguarda il mio problema.

4 MESI DI CORTISONE E TIMORI DELL'ARTERITE DI HORTON

Attualmente dopo 4 mesi di cortisone i sintomi dolorosi sono abbastanza sotto controllo, però dei costanti seppur leggeri disturbi nelle zone delle tempie, mi spaventano in quanto so che in una buona percentuale di casi, alla polimialgia si associa anche l'arterite di Horton. Vista la continuità di tali disturbi, sono quasi convinto di essermi imbattuto anche in tale complicazione, ma la sola idea di fare una biopsia per accertarne la presenza mi terrorizza. Non parlo nemmeno poi dell'eventuale dosaggio di cortisone che viene usato per contrastarla.

CERCO UNA GRADUALE ENTRATA NEL SISTEMA DELL'IGIENE

Potrebbe seppure a grandi linee indicarmi un'entrata graduale in uno stile di vita ed alimentare che possano aiutarmi ? Ovviamente continuerò anche a seguire il vostro blog sperando così di riuscire ad addentrarmi sempre più in quel mondo che ho sempre ammirato ma mai toccato con mano.

SPORT E ATTENZIONI ALIMENTARI NON BASTANO A CONTRASTARE IL LAVORO SEDENTARIO E LO STRESS

Il mio attuale stile di vita, che credevo abbastanza buono, ma che evidentemente non mi ha salvaguardato abbastanza, include una regolare attività fisica. Vado in bici da sempre con 3-4 uscite a settimana. Ho da sempre attuato la pratica dei 5 frutti al giorno, alla fine dei miei pasti non è mai mancata una grande terrina di insalata, ed ho sempre cercato di bere 2 o più litri di acqua al giorno. Per il resto però mangio un po' come tutti, ho un lavoro sedentario e lo stress non è mai mancato.
Comprendo se non avrà l'opportunità di rispondermi, e cercherò comunque le risposte nel blog.
La ringrazio e le auguro una buona serata.
Antonio

*****

RISPOSTA

UN ELENCO DAVVERO SCONVOLGENTE

Ciao Antonio. L'elenco delle principali malattie reumatiche è consistente, pauroso e raggelante. Include infatti Artrite Reumatoide, Artrite Psoriasica, Spondilite Anchilosante, Artriti Reattive (ARe o sindrome di Reiter, con artrite, uretrite e congiuntivite), artrite da colite ulcerosa Crohn), Artrite Microcristallina (Gotta, Condrocalcinosi), Reumatismo Articolare Acuto, Lupus Eritematoso Sistemico, Sindrome di Sjogren, Sclerodermia Sistemica, Sindrome di Crest (Calcinosi, Raynaud, Esofagismo, Sclerodattilia), Sindrome anticorpi antifosfolipidi, Connettivite Mista, Osteoporosi con fratture vertebrali, Malattia di Paget, Iperparatiroidismo, Algoneurodistrofia, Polimialgia Reumatica, Arterite di Horton, Malattia di Behcet, Eritema Nodoso, Osteoartrosi, Polientesopatia Iperostosante Dismetabolica (PID), Sindrome Fibromialgica, Arterite giganto-cellulare (CGA, Arterite temporale di Horton).

ESTROMETTERE L'ACIDO URICO SE VOGLIAMO LIBERARCI DAI REUMATISMI

Metterla sul piano della inquietudine e della paura non è dunque la migliore cosa da farsi. Metterla poi sul piano delle cure cortisoniche significa puntare alla propria autodistruzione. Pensare in positivo, informarsi al meglio ossia con metodo scientifico e darsi da fare concretamente contro l'acidificazione e l'acido urico, stando ovviamente lontano dai farmaci, primaria fonte di rovina e di acidificazione del corpo, questo è sensato e saggio.

ARTERITE TEMPORALE DEI VASI MEDIO-GRANDI

L'arterite giganto-cellulare (GCA) o arterite temporale di Horton, è una vasculite, cioè una malattia infiammatoria delle arterie di medio e grosso calibro. Il sintomo di esordio una cefalea, una febbricola, dei dolori agli arti, dimagrimento e stanchezza. È una malattia sistemica IL-6 dipendente. La complicanza più pericolosa è la perdita della vista determinata dall'interessamento dell'arteria retinica. Insorge sempre dopo i 50 anni con una perdita parziale o completa della vista.

POLIMIALGIA REUMATICA  E COLLEGAMENTI CON LA VASCULITE DI HORTON

La polimialgia reumatica (PMR) è caratterizzata da dolore e rigidità mattutina dei cingoli scapolare e pelvico. La PMR è strettamente collegata alla GCA essendo manifesta nel 40-50% dei casi. Il 5 % dei pazienti con PMR implica una GCA asintomatica. Altri sintomi prevedono claudicato masticatoria, confusione mentale, vertigini, atassia, ipoacusia, oltre che claudicatio masticatoria e dolori articolari tipo sinovite alle articolazioni delle mani.

TESTIMONIANZA STRAORDINARIA DI VANNA, GUARITA DAL MORBO DI HORTON E DALLA POLIMIALGIA REUMATICA

L'intervista è della Rosy, sorella di Vanna, ed è presa dal blog Meglio Crudo. Se ben ricordo, è all'inizio dello scorso anno (2012) che ti è stata diagnosticata una malattia importante. Come si manifestava? Avevo dolori articolari e muscolari già da tempo, esordisce Vanna. All'inizio non si capiva di cosa si trattasse. Mi ero rivolta al medico di famiglia che mi aveva prescritto degli antinfiammatori, i quali non avevano apportato nessun beneficio. Poi ad un fisiatra per trattamenti non farmacologici, ma senza risultato.

INNALZAMENTO PCR E VES, CON FORTI DOLORI REUMATICI E INGROSSAMENTO ARTERIE TEMPORALI

Dopo un anno di sofferenza, si è aggiunto un considerevole rialzo termico. Le analisi evidenziavano un forte innalzamento della PCR e della VES, e la diagnosi del reumatologo fu quella di Polimialgia Reumatica. Nel frattempo le arterie delle tempie si erano ingrossate, tanto da sembrare varici. Avevo mal di testa talmente forti da non riuscire a tenere la testa sul cuscino né a girarla. Alla fine mi è stato diagnosticato il Morbo di Horton, definito come combinazione di patologie autoimmuni di tipo reumatico che si presentano in contemporanea, per le quali non esiste terapia risolutiva. L'unico rimedio palliativo sarebbe stato assumere cortisone per un paio d'anni.

FORTI SOFFERENZE E BLOCCO MOTORIO

Avevo dolori talmente forti da risultare immobilizzata. Non riuscivo a muovere né braccia né anche. Non riuscivo a vestirmi, a lavarmi, ad accudire me stessa. Avevo difficoltà persino a masticare e mangiare. Davanti a me si prospettava la dipendenza dal cortisone o l'invalidità. Pure i medici confermarono che il cortisone serviva solamente ad alleviare i dolori.

ERO ONNIVORA E MANGIAVO TUTTO COTTO

Come ti alimentavi, allora? Ero onnivora, con consumo saltuario di carne, ma regolare di pesce, latticini, uova ed insaccati. In quali proporzioni consumavi cibi crudi e cotti? Praticamente tutto cotto. A crudo giusto un'insalatina, e non certo le quantità che consumo adesso! La consideravo un contorno piuttosto che una portata, un accompagnamento al piatto principale. Ora sono stabile su un 90% di crudo e penso che in estate passerò al crudo 100%.

PERCHÉ SEI PASSATA AL CRUDO 90%?

Cosa ti ha indotto a modificare il modo di alimentarti? Tutti i medici ufficiali, reumatologo, fisiatra, medico di famiglia, nonché un altro amico medico che avevo contattato, mi consigliavano caldamente di assumere il cortisone, più un farmaco contro l'osteoporosi, un altro per lo stomaco, la vitamina D per le ossa ed altri ancora.

FONDAMENTALE LA TESINA DI VALDO VACCARO SUL MORBO DI HORTON

Nel frattempo, ho avuto modo di leggere la tesina di Valdo Vaccaro relativa al morbo di Horton, che per me è stata fondamentale. A partire da quella, mi sono documentata sull'igiene naturale e sul crudismo. Ho pure ristudiato a quel punto con rinnovato interesse il suo testo Alimentazione Naturale e ho iniziato a frequentare il suo blog con crescente attenzione. Mi sono anche iscritta al gruppo Facebook "Crudismo Facile". Le nuove informazioni acquisite da questi canali mi hanno portato a riflettere ed arrivare alla decisione di fare di testa mia.

LITRI DI ESTRATTI E TANTA BETAINA DALLE BIETOLE

Nel gruppo Facebook, tra l'altro, ho instaurato delle amicizie che mi hanno rassicurato sulla mia scelta, fornendomi l'esempio di persone che con il crudismo avevano superato malattie di tipo reumatico simili alla mia. Potrei dire che da questo è cominciata l'avventura. Ho iniziato a consumare tanta frutta, verdura e a bere litri di estratti. In particolare Valdo, nella stessa tesina, aveva raccomandato l'assunzione di betaina come antinfiammatorio naturale, precisando che è contenuta nelle foglie verdi, in generale, ma in abbondanza nelle bietole.

INSERIMENTO INTENSIVO DI FRUTTA E DI AVOCADO

Per diversi mesi ho raccolto bietole selvatiche e ne ho estratto il succo, accompagnandolo a quello di altri ortaggi. Ne ho bevuto tanto che ora non sopporto più il succo di bietola! In un mese la febbre è calata, mentre definivo meglio la dieta, diminuendo il consumo di olio, inserendo l'avocado, aumentando il consumo di frutta e rispettando le combinazioni alimentari. Grazie ai consigli che ho ricevuto sono arrivata, infine, a seguire uno schema alimentare piuttosto buono per me.

PROGRESSIVI MIGLIORAMENTI CONDIZIONI FISICHE

Che vantaggi hai riscontrato proseguendo con la nuova alimentazione? Con il crudismo, pian piano, ho avuto modo di vedere progressivi miglioramenti nella mia condizione fisica. Dopo qualche tempo i dolori si sono attenuati, ho potuto recuperare lentamente la motilità delle braccia e fare brevi passeggiate. Dopo nove mesi di crudo quasi integrale mi sarei aspettata almeno un miglioramento delle analisi di laboratorio. Invece, queste erano tali e quali a quelle relative al periodo nel quale ero immobilizzata.

DALLA DEMORALIZZAZIONE DEL TEST ALLA PISTA DA BALLO

La mia condizione generale era migliorata, ma dai test questo miglioramento non risultava. La cosa mi sembra tuttora strana ed al tempo mi demoralizzava. Il giorno in cui ho ritirato le analisi ero così depressa che non sono voluta rientrare a casa, ma sono passata a trovare un gruppo di amiche che seguono un corso di ballo e dal giorno mi sono iscritta anch'io. Mi sono detta che nonostante tutto, devo riuscire a ballare!

ORA FACCIO LUNGHE CAMMINATE , VADO A FARE LA SPESA E GUIDO L'AUTO

Hai reagito alla grande quindi? Sì. E mi ha fatto molto bene! Vedere che riuscivo a fare qualche ballo anche se non per intero, mi ha tirato su di morale. Anche in questa attività ho potuto, nel tempo, apprezzare i progressivi miglioramenti. Ed ora come stai? Sto benissimo. Vado regolarmente a ballare ed ho ripreso le lunghe camminate che mi mancavano tanto. Vado a fare la spesa e riesco a prendere i pesi, riesco a guidare, insomma sono autonoma. In più, sento una buona dose di energia addosso, come da tempo non provavo.

IL CRUDISMO MI HA RIPULITA INTERNAMENTE

Quanto di questo miglioramento ritieni sia dovuto alla dieta crudista? Ne sono più che sicura. Mi sono solamente disintossicata. Io credo che questo tipo di alimentazione abbia fatto un bel po' di pulizia nel mio organismo.

ASPETTI NEGATIVI SUL PIANO PONDERALE RISOLTI TRAMITE CEREALI SENZA GLUTINE

Nella tua esperienza, si sono presentati aspetti negativi del mangiare crudo? Un problema che ho avuto con il crudo è quello del troppo dimagrimento. Ho scritto nuovamente a Valdo e lui mi ha consigliato di introdurre nella dieta cereali senza glutine, miglio, quinoa, amaranto e di aumentare tutte le quantità del cibo che già mangiavo. All'inizio non riuscivo perché mi saziavo presto e poi, dopo poco tempo, avevo di nuovo fame. Ora, invece, mangio quintalate di frutta, la più varia possibile. Un altro effetto collaterale del mangiare crudo è che quando devo viaggiare o quando devo uscire, soprattutto di mattina, devo provvedere a variare la mia routine quotidiana e mangiare cibi più solidi, sempre scelti tra frutta e verdura, per non dover avere per forza una toilette a disposizione.

PURE I MEDICI SONO RIMASTI SBALORDITI

Torneresti ad alimentarti come prima? Assolutamente no. Ora le analisi di laboratorio sono rientrate tutte nella norma. Anche il mio medico di famiglia, che dapprima mi aveva ossessionato per farmi cambiare atteggiamento, si è arreso all'evidenza e mi ha detto che non ha nulla da obiettare. L'unico a darmi fiducia da subito è stato il fisiatra. All'inizio, quando mi vedeva, mi salutava sorridendo con un "No cortisone?". In seguito, durante un periodo in cui ero un po' depressa e dubbiosa sulla bontà della strada intrapresa, mi ha incoraggiato a continuare dicendomi: “Proprio ora che hai resistito e ti stai riprendendo, assolutamente non devi prendere cortisone!”. Ora è entusiasta dei miei risultati e non vede l'ora di riferire al reumatologo che sono guarita senza farmaci.

I MECCANISMI DELL'INFIAMMAZIONE URICA

Come altre malattie metaboliche, l'artrite è primariamente una conseguenza di diete precarie, esacerbate da stress, fumo, carenza di esercizio e carenza di esposizione solare. L'artrite gottosa è associata ad alti livelli di acido urico. Acido urico derivante da acidi nucleici e purine provenienti da proteine animali che si convertono in acidi urici. La presenza di alti livelli di grasso e di sangue denso impedisce poi l'espulsione rapida dell'acido urico dall'organismo. Con l'acido urico alto si formano degli agi di cristallo. I linfociti tentano di attaccare questi aghi ma perdono la battaglia, mentre i corrosivi succhi digestivi rilasciati dal sistema attaccano i giunti e causano l'artrite.

PLASMA-VISCOSITÀ E IMPEDIMENTI AL TRASPORTO DELL'OSSIGENO

La scadente circolazione per alti livelli di grasso causa edemi, ossia tessuti ingrossati dai fluidi sierosi, per cui la già precaria fornitura di ossigeno ai giunti viene ulteriormente inibita. Anche lo stress emozionale è ingrediente primario nell'artrite reumatoide come in tante altre patologie. Induce artrite perché l'adrenalina causa un rapo innalzamento degli acidi grassi nel corpo. Pure i carboidrati raffinati sono terribili. Il pane, soprattutto se bianco, la pasta e il riso bianco sono cause di artrite. Le deficienze di vitamine C ed E, e di vitamine del gruppo B, inibiscono il trasporto di ossigeno, causando pesanti incrementi di plasma-viscosità.

L'ARTRITE REGREDIBILE E GUARIBILE MA NON COI METODI DELLA MEDICINA

I trattamenti medici nell'artrite sono semplicemente inutili e fallimentari. Il cortisone è devastante in quanto distrugge i globuli bianchi, mentre il corpo ne ha vitalmente bisogno. Pure le aspirine e i Fans sopprimono i globuli bianchi. L'unica cosa in grado di far regredire l'artrite non viene mai praticata dalla medicina, ed è l'adozione di una dieta corretta e intelligente.

FORMULA SEGRETA PER SCONFIGGERE L'ARTRITE

Pertanto la cura per l'artrite esiste, come dimostrato giornalmente nelle cliniche Pritikin a Miami e Santa Monica, dove i pazienti entrano sulla sedia a rotelle ed escono correndo col viso sorridente e con le proprie scarpette di ginnastica ai piedi. La formula segreta? 1) Adozione di una dieta basso-proteica e basso-lipidica di stile tipicamente pitagorico, con pasti piccoli e frequenti, preferibilmente crudi o tendenzialmente crudi secondo gusti e preferenze e adattamenti personali. 2) Adozione di un piano di esercizio fisico moderato ma regolare. 3) Eliminazione di ogni stress emozionale. 4) Eliminazione di fumo, alcol, droghe, caffè. 4) Esposizione giornaliera al sole senza occhiali e senza creme innaturali.

EDEMI ALLE CAVIGLIE E AGLI ARTI INFERIORI

Per chi soffre di edemi alle caviglie e agli arti inferiori, riposare tenendo i piedi sollevati con due cuscini, più alti cioè del resto del corpo. Liberarsi di intoppi di calzini stretti e di scarpe scomode. Massaggiare dal piede verso il polpaccio mediante olio vegetale o avocado. Via sale e zucchero in modo rigoroso. Attivare la circolazione camminando scalzi. Allungare e ritmare la respirazione, collegandola a regolare attività aerobica, diventa fondamentale. Pediluvio da 10 minuti in acqua fredda con un pugno di sale da cucina. Erbe di aiuto sono la betulla, l’acetosa, l’altea, il tarassaco, il ciliegio, l’equiseto.

VEGETALI AMICI IN ABBONDANZA

Piante particolarmente amiche risultano acetosa, alghe, asparago, bardana, bietola, carciofo, cavolo, ciliegia, crescione, fagiolo, finocchio, fragola, lampone, mela, melone, nespola, oliva, ortica, peperoncno rosso piccante,pera, pomodoro, porro, prezzemolo, prugna, rafano, ravanello, ribes, sambuco, sedano, tarassaco, tiglio, topinambur, uva. Digiuni a succo di limone allungato risultano ottimi, come anche cure del limone con 3-4 limoni al giorno. Ricorso regolare a centrifugati di carote, bietole, sedano, prezzemolo, ananas, garantiscono ottimi risultati.

TESINE DA LEGGERE

- Stop igienistico alla leucemia, del 4/5/11
- Sindrome di Churg-Strauss, vasculite e sistema linfatico, del 14/8/12
- Guarigione da asma e da vasculite, del 19/8/12
- Vasculite guarita e onicomicosi da risolvere, del 29/1/12
- Guarita senza farmaci dal morbo di Horton, del 29/6/13
- Vasculite dei grandi vasi o morbo di Horton, dell'/12/12
- Guarigione totale da flebite e vene varicose, del 24/2/11
- Vasculite, ossia poliartrite microscopica PAM, del 27/6/10
- Shoenlein-Henoch purpora e glomerulonefrite, del 6/3/13
- Scleroedema o granulomatosi di Wegener, del 18/8/12
- Polimiosite, cortisone e farmaci immunosoppressori, del 6/2/12
- Artrite, epatite, Sjogren e linfociti ubriachi, del 26/1/12
- Artrite psoriasica, fibromialgia e Prkison, 16/6/10
- Gotta a dermatite  sparite per incanto, del 29/8/10
- Il rheuma, il dolore e il cavolo, del 6/7/10
- Reuma, lupus, connettivite e sistema linfatico pulito, dell'1/7/11
- Sconfiggere le malattie reumatiche, del 30/6/10
- Spondilo-artriti anchilosanti e  beffardi cortisoni, del 5/9/10
- Artrite reumatoide, gotta e tumore al colon in famiglia russa, del 15/7/14
- Periartrite, infiammazioni e farmaci devastanti, del 14/7/14
- Artrite reumatoide, sovrappeso e domanda su dove sbaglio, dell'11/6/14
- Artrite reumatoide e digiuni prolungati, del 3/1/14
- Mano gonfia da spondiloartrite e cure cortisoniche, del 2/1/14
- Infarto, artrite reumatoide e distacco dai farmaci, del 26/12/13
- Artrite reumatoide e liberazione dal cortisone, del 19/8/13

Valdo Vaccaro






GLI ZIMBELLI DEL SE NON TI OPERI MUORI


LETTERA

PURTROPPO HANNO VINTO LORO

Buonasera Valdo e buonasera Silvia. Grazie innanzitutto per quanto avete fatto. Ho avuto il cambio e sono appena rientrata dall'ospedale. Purtroppo hanno vinto loro. Loro, quelli della migliore sanità al mondo. Elena alla fine è capitolata e ieri mattina ha deciso per l'intervento. Dopo un colloquio di mezz'ora con il chirurgo oncologo alla fine ha accettato il ricovero, domani quindi sarà operata e leveranno il piloro ulcerato, lo manderanno a Torino per l' esame istologico e vedremo se ci sarà la conferma delle cellule maligne.

LA PERDITA DI MIO FRATELLO

A mio fratello, papà di Elena, nel 1992 fecero un bel 7 nella schiena per neoplasia al polmone che poi si rivelò non essere tale. Tutti contenti che non fosse cancro ma lui rimase con postumi, non dovuti al presunto cancro al polmone bensì all'intervento. Nel 2008 per un'artrite si sottopose a cure folli a base di cortisone, lasix e metotrexate. Oggi nessuno mi può levare dalla mente che tutti quei veleni gli distrussero il sistema immunitario, il fegato, il pancreas e cos'altro ancora. Aveva 67 anni. Inoperabile dissero, ed in 15 giorni se ne andò. Purtroppo nel 2008 non conoscevo ancora il dr Vaccaro altrimenti mio fratello avrebbe anche potuto cavarsela.

NIENTE PIÙ MEDICI E NIENTE PIÙ MEDICINALI

Ed io mi feci un'opinione della categoria medico-chirurgica-sanitaria che mi ha fatto bandire tutte le medicine e tutti i medici. Poi un giorno grazie ad un amico incontrai in rete Valdo e divenni vegana, con questi risultati commentati sul mio blog personale, in un post del 2012. Grazie dunque per i complimenti, ma il merito va tutto a lui, http://valdovaccaro.blogspot.it/. Io mi sono limitata a diffondere i suoi post con le sue tesi. Da perlomeno un ventennio non seguivo diete, ero una buona forchetta come si dice, buongustaia di tutti i migliori piatti della cucina piemontese.

MI ERO RIDOTTA DAVVERO MALE

Nel marzo 2011, mi sono ritrovata 1) A non poter più scendere le scale senza avere un conato di vomito ad ogni scalino, 2) Ad aver timore di prendere l'auto per il danno che avrei potuto recare agli altri ed a me stessa, visto che la torsione del collo mi procurava vertigini tali da perdere non solo l'equilibrio ma anche il controllo dello stomaco, 3) A sentirmi improvvisamente inabile e vecchia, e la cosa non mi andava proprio giù.

UN AMICO MI AVEVA PARLATO DI VALDO NEL 2009

Ebbene, ricordai un lungo viaggio in auto, nell'autunno del 2009, con un amico che mi aveva parlato lungamente di Valdo Vaccaro e dei suoi suggerimenti, che applicati facevano sparire certi disturbi che subentrano con l'età. All'epoca io non avevo problemi gravi ed invalidanti ma sicuramente l'acidità del mio sangue era in agguato da tempo. Non mancavano segnali e moniti del corpo. 1) Mani indolenzite dai crampi al risveglio, 2) Dita deformate e iperdelicate, e solo sfiorarle mi recava un vivo dolore, e solo una stretta di mano vigorosa mi faceva sobbalzare, 3) Digestione lunga, con acidità di stomaco placata mediante Malox a colazione, pranzo e cena.

LETTURA TESINE E COERENTE APPLICAZIONE

Quando il mio corpo mi prese a sberle per averlo così maltrattato mi feci una full-immersion di moltissime tesine valdiane e drasticamente tolsi dalla mia dieta caffè, the, bevande gassate, zucchero, pane, pasta, formaggi, qualsiasi tipo di carne fresca o insaccata. Tre giorni di digiuno e poi ripresa alimentazione con soli agrumi a colazione, pranzo e cena. Dopo una settimana ripresi a mangiare soltanto frutta e verdura rigorosamente cruda, fino a saziarmi.

HO RITROVATO ME STESSA

Oggi salgo e scendo le scale, torno a guidare girando il collo a destra e manca, le dita delle mani non mi fanno più male e pare che quella che poteva essere un inizio di artrite deformante si sia fermata.
Esami non ne ho fatti. Preferisco sentire il mio corpo. Se non mi dà segnali di disagio non vedo perché fare esami e aggravare costi al Sistema Sanitario Nazionale. Ora non ho più tempo da sprecare, ho i nipotini che mi attendono all'uscita di scuola. Ma se ne volete sapere di più leggete il blog regolarmente.

CEDIMENTO ALLA TRADIZIONE DEL BISTURI FACILE

Dovevo a lui questa mia testimonianza, visto che ha lavorato, per dare una risposta a mia nipote, domenica scorsa. Elena non ha letto in quanto io ho aperto la posta solo questa sera ed ormai lei ha scelto la sua strada. Farò del mio meglio, affinchè non ceda alle cure chemioterapiche. Conoscenza e consapevolezza, ecco di che cosa dobbiamo nutrirci quando stiamo bene. Quando si è invece preda della malattia, si diventa zimbelli del "Se non ti operi muori" e si finisce per cedere alla tradizione del bisturi facile. 

TROPPA GENTE RESTA IMMERSA NELL'IGNORANZA

Se mia nipote ne esce bene abbiamo in testa un piccolo progetto per divulgare nella nostra zona la scienza che Valdo ha donato a tutti noi che giriamo in rete. Troppa gente rimane nell'ignoranza mentre potrebbe vivere meglio ed in salute. Rinnovo il mio ringraziamento e spero di incontrarvi presto. Cordialmente.
Piera

*****

RISPOSTA

Ciao Piera. Ti sono grato per la testimonianza e per il tuo prodigarti. La preparazione scientifica, accoppiata a uno spirito giovane e spumeggiante, nonché alla determinazione e all'entusiasmo adottati nel superare e vincere le tue difficoltà, rappresentano una magnifica lezione igienistica per tutti.

Valdo Vaccaro