Cerca nel blog

Caricamento in corso...

Attenzione: se non funziona "CERCA NEL BLOG" usa questo link (basterà cambiare il termine di ricerca con quello di tuo interesse)

martedì 28 luglio 2015

QUANTA FRUTTA MANGIARE AL GIORNO?


LETTERA

OTTIMI BENEFICI SU PESO E SALUTE GRAZIE AGLI SCRITTI SUOI, DI CAMPBELL E DI CHARLOTTE GERSON

Buongiorno Valdo, sono un attento lettore da ormai quasi un anno del suo blog e delle sue tesine, oltre che dei suoi libri. Grazie a tali scritti, nonché al libro di Colin Cambell ed a quello di Charlotte Gerson sul metodo Gerson, così come ad altri approfondimenti su rete, ho progressivamente cancellato dalla mia alimentazione la carne, intesa sia come carne animale sia come pesce, oltre che i suoi derivati. Ho tolto anche i cereali raffinati adottando simil-cereali come quinoa e grano saraceno ed a volte segale. Il tutto con ottimi benefici su peso e salute.

VOGLIO AMPLIARE LE MIE CONOSCENZE PER ESTENDERLE CON SICUREZZA A TUTTA LA FAMIGLIA

Premetto che non ho patologie ad oggi particolari. Sono anche donatore di sangue e ad ora sto bene. Sono interessato però ad un futuro sano e migliore per l'intera famiglia, e in particolare modo per mia madre, cardiopatica e diabetica.

QUANTA FRUTTA MANGIARE AL GIORNO?

Il mio forte dubbio è sulla quantità di frutta da mangiare al giorno, e non intendo sul peso o su Kilo-calorie, ma sulla prevalenza della frutta nei pasti. Essendo un amante della frutta e sposando la tesi che siamo uomini fruttariani e non onnivori, sono portato a mangiare prevalentemente frutta sia di giorno che di sera, con aggiunta di verdura a foglia verde, di tutta l'altra verdura, e moderatamente di alcuni semi oleosi. Inoltre alla mattina mi prendo un po' di avena naturale con latte di avena senza zuccheri.

IL CONCETTO DI FRUTTA LA MATTINA E SOLO TRA I PASTI NON MI CONVINCE DEL TUTTO

Ma leggendo il suo Schema Nutrizionale Vegano Tendenzialmente Crudista, ed ascoltando molte sue interviste su youtube, dove parla di alimentazione quando è in Italia, e seguendo le conferenze relative al metodo Gerson, spesso si evince che la frutta viene utilizzata solo alla mattina ed eventualmente fra i pasti. Molte poi sono le voci che indicano in un eccesso di frutta possibili problemi di diabete e alimentazione delle cellule tumorali.

È FORSE ESAGERATO MANGIARE FRUTTA SIA DI GIORNO CHE DI SERA?

Magari mi sono sbagliato nell'interpretare queste informazioni ed anche le sue interviste. Per questo le chiedo suo riscontro e, se ho sbagliato, non me ne voglia. Quindi la domanda è: quanta frutta possiamo mangiare? È forse troppo alimentarsi prevalentemente di frutta, come alimento preponderante nella giornata sia di giorno sia di sera, con aggiunta di vegetali e semi oleosi?
Sarei interessato ad un suo chiarimento e credo possa interessare molto anche ad altri come me tendenzialmente fruttariani, come dovrebbe essere la nostra specie. Grazie in anticipo.
Stefano da Monza

*****

RISPOSTA

MEGLIO EVITARE SENTENZE SUL "COME DOVREBBE ESSERE"

Ciao Stefano. Quando si fanno affermazioni sul tipo di quella con cui hai concluso il tuo messaggio, 
"Tendenzialmente fruttariani, come dovrebbe essere la nostra specie", è un po' voler forzare la situazione verso le proprie condizioni, verso il proprio credo. Giusta o sbagliata che sia la frase, essa non manca di ingenerare qualche inutile tensione, qualche sensazione di polemica che potrebbe essere evitata.

SIAMO TUTTI IN FASE EVOLUTIVA

Se proprio ci tenevi ad esprimere tale giudizio, era più giusto affermare che quella umana è una specie in continua evoluzione alimentare e comportamentale sulla base di vari ingredienti tipo gusti ed abitudini, tipo esigenze etiche ed estetiche, tipo necessità salutistiche ed economiche, tipo adattamenti climatici.

SICURAMENTE LA FRUTTA, IN SENSO AMPIO, È IL NOSTRO CARBURANTE ELETTIVO

Sappiamo benissimo che disegno interno dell'uomo, formula del suo sangue e altre caratteristiche biochimiche dimostrano ampiamente che il carburante elettivo e preferenziale della macchina umana sta nelle bacche e nella frutta, dove per frutta intendiamo anche frutta da guscio, pomi di terra come patate e patate dolci, topinambur, rape e ravanelli, frutta non dolce come pomodori, peperoni, melanzane, cetrioli e zucchine, e persino i frutti cosiddetti scherzosamente musicali come i legumi secchi. 

PIÙ SENSO PRATICO E MENO UTOPIE INSOSTENIBILI

Ampliando la gamma fruttariana in senso lato si riesce almeno a rendere la categoria più vasta, più sostenibile e più personalizzabile, vale a dire meno utopistica e meno teorica. Tieni presente che c'è della gente che confina la frutta a pochissime varietà. Ci sono pure i melisti ovvero i fanatici della mela, e magari della mela rossa soltanto. Nulla ho contro le mele, soprattutto se sono di stagione. Ma se vengono conservate, irradiate e tenute a lungo in frigo, diventano un peso digestivo-assimilativo più che una autentica risorsa.

MENTALITÀ APERTA E DIETA VALIDA SIA NEL BREVE CHE NEL LUNGO PERIODO

Se davvero tu seguissi la mie tesine regolarmente, anche quelle ultime, ti accorgeresti che uso spesso le parole sostenibile e personalizzabile quando parlo di dieta. Non lo faccio a caso. Il problema esiste. Nel tuo messaggio non hai mai usato queste parole che sono addirittura più importanti delle etichette generali vegano e non-vegano. Se una dieta è elastica, concepita a mente aperta, adattabile nei vari climi e ai vari tipi di persone e di gusti, e se mantiene alcune caratteristiche basilari e rispettose dei nostri principi fondamentali del rispetto massimo possibile della vita altrui, tale dieta va benissimo nel breve e nel lungo periodo. Non ti tradisce e non ti lascia con le gomme a terra.

NIENTE ETICHETTE E NIENTE SCHEMI DOGMATICI

Da quanto sopra capirai che sono duramente contro ogni schema fisso e dogmatico e soprattutto sono contro ogni etichetta. Mi è stato chiesto se non sono vegano. Ho risposto che non sono vegano e non sono crudista, visto che non sopporto per niente l'etichettatura assurda e banale delle persone (vedi mia tesina "Il veganismo, le etichettature, le avvilenti malelingue e i magnifici sostegni", del 25/7/15).

MEGLIO LA FRUTTA DI MATTINA, MA NESSUNO TI VIETA DI ASSUMERLA NEL POMERIGGIO O AL POSTO DELLA CENA

Quanto al discorso sulla frutta confinata soprattutto al mattino, esso esiste in rispetto al ciclo circadiano mattiniero dalle 4 am alle 12, che è un ciclo ripulitivo. Ma anche qui ci vuole flessibilità interpretativa. Se uno vuole accentuare la sua politica depurativa seguirà questo sistema, perdendo magari qualche chilo, con succo di agrumi o di melograno al risveglio d'inverno e con ciliegie-fragole-melone-pesche-uva al risveglio d'estate, con altra frutta a metà mattina e coi soliti pranzo e cena verduriani-crudi seguiti da un piatto energetico tipo minestrone, pasta, cereali, patate, legumi o altro. Se invece uno sente fame notevole di prima mattina, e intende pure aumentare di peso, oppure se sta in un albergo dove incluso nel prezzo gli offrono un magnifico buffet mattiniero, può comportarsi di conseguenza.

QUELLO CHE CONTA DI PIÙ È DIGERIRE BENE

Quanto poi alla frutta da assumersi lontano dai pasti o tra un pasto e l'altro, esso esiste in funzione della regola del digerire bene senza eccesso di fermentazioni, per cui il frutto è oro a stomaco vuoto ma diventa ottone mescolato alle verdure o ad altri cibi, salvo che non appartenga alla ristretta cerchia dei non-fermentanti come mele, ananas e papaia.

SUCCO ZUCCHERINO E SUCCO VERDE

Più che parlare di frutta, parlerei di succo ad alto tasso di acqua biologica, misto a sostanza zuccherina naturale e a materiale alcalinizzante e minerale-vitaminico-ormonale, che sta nella frutta matura di stagione. Più che parlare di verdure, parlerei di prezioso succo verde di clorofilla fresca, stracarico di minerali e di enzimi. Sostanze preziose e cariche di forza elettromagnetica solare che si riflette fedelmente sulla scala vibrazionale-radiante Angstrom della scala Simoneton.

I PRINCIPI VANNO RISPETTATI, MA GLI SCHEMI NO

A questo punto, fatte queste lunghe ma necessarie premesse, mi riesce più facile dirti che le tue domande non sono giuste, oppure non sono formulate nel modo corretto. Mangiare frutta in ogni momento della giornata e non solo di mattina per chi ha tendenze soprattutto fruttariane? Certo che si può fare. Dipende dalla fame, dipende dal clima, dipende dal tipo di frutta a disposizione. L'importante è non cadere nei trabocchetti degli schemi. Gli schemi sono sempre e solo indicativi, per cui vanno interpretati, adattati e personalizzati. Presi come sono ed applicati danno pessimi risultati. Questo vale per tutti gli schemi, anche per i miei ovviamente. I principi fondamentali della innocenza dei cibi, della sobrietà dei cibi, della loro digeribilità massima e dei costi digestivi ridotti al minimo valgono sempre e vanno rispettati, ma gli schemi no.

DIALOGARE COI SENSORI DELLA FAME E QUELLI DELLA SETE

Quanta frutta mangiare al giorno? Anche qui non ci siamo. Dipende tutto dalla singola persona e dalle sue reali esigenze caloriche, gustative e salutistiche, che sono estremamente variabili. Ci sono al mondo 7 miliardi di persone? Esistono dunque 7 miliardi di casi diversi. La gente deve imparare a sfruttare i meccanismi che possiede, deve dialogare con se stessa, deve ascoltare i propri sensori di fame e di sete. Non mettersi alla guida e condurre la propria vettura con volante, freno e acceleratore soltanto, dimenticandosi che c'è pure un freno a mano e c'è persino un cruscotto con tanti indicatori, oltre che un manuale istruzioni che nessuno si prende cura di leggere.

Valdo Vaccaro
















lunedì 27 luglio 2015

ANSIA INUTILE, ACUFENE GUARIBILE E FARMACI DA ESTROMETTERE


LETTERA

SONO ARTISTA, CANTANTE LIRICA E PRODUTTRICE DI SPETTACOLI IN MIAMI

Gent.mo Dottore. Speranzosa di una sua cortese risposta visto le centinaia di e mail che riceverà ogni giorno, le scrivo in breve la mia storia. Sono un'artista, cantante lirica e anche produttrice di spettacoli insieme al mio compagno.

ANSIA E PANICO SCATENATI DI NUOVO PER IL VACCINO ANTI-INFLUENZALE

Ho sempre sofferto di ansia, ma ben controllata da un certo pragmatismo, sebbene in alcuni momenti gli attacchi di panico e l'inquietudine siano stati protagonisti indiscussi della mia vita. Ho vissuto sempre in giro per il mondo, fino al Novembre scorso. Evento scatenante? Ho effettuato il vaccino anti-influenzale il giorno stesso che hanno annunciato la sua potenzialità pericolosa e letale. È bastato questo per farmi entrare in una fase ipocondriaca ed autodistruttiva. 

CURA XANAX AL PRONTO SOCCORSO E DISTURBI FASTIDIOSI ALLE ORECCHIE

Non assumevo alcun farmaco perché speravo di potermela cavare da sola. Ma, a fine gennaio di ritorno da Madrid, e dopo l'ennesimo attacco di panico, sono finita al pronto soccorso. Mi hanno dato una cura con Xanax e ancora oggi ne assumo 0.25 per 3 volte al giorno. Dopo un mese, cioè a fine febbraio, ho incominciato a sentire vari disturbi nelle orecchie che, all'esordio, erano intermittenti. Una specie di tremolio che durava pochi minuti. Fruscii, ronzii e quant'altro. Disperata sono andata da mio cugino otorino. Sentenza? Abituati!

VISITA OTORINOLARINGOIATRICA A ROMA E PRESCRIZIONE DI LYRICA CON DISTURBI CONSEGUENTI AGLI OCCHI

Ancora più disperata, sono andata a Roma a farmi visitare da un esperto in acufeni. Stessa risposta ma mi dice pure di assumere Lyrica. Ci provo, ma ho disturbi visivi, aggravati dal fatto che qualche anno fa un intervento di chirurgia refrattiva non andò molto bene. Provo a stare calma ma non è facile.

ASSUNZIONE DI SEPLUS COMPLEX E TRE LITRI D'ACQUA AL GIORNO, CON LE ORECCHIE CHE GRIDANO VENDETTA

Inizio ad assumere Seplus Complex. Nel mio caso ha fatto in passato miracoli sull'ansia e sui vari disturbi ad essa connessi, ma con le orecchie sempre peggio, tra ovattamenti e muco. Da 3 mesi provo a bere 3 litri d'acqua al giorno ma risultati zero. Qualche giorno di tregua e le mie orecchie gridano vendetta.

TUTTI COALIZZATI SUL CONCETTO DELLA INGUARIBILITÀ E IO DAREI QUALUNQUE COSA PUR DI GUARIRE

Tutti si ostinano a dirmi che non si può fare niente. Ma come faccio a credere che sia così? Ho bisogno al contrario di credere che si possa fare qualcosa. Dottore mi aiuti! Che cosa posso fare? Cosa posso provare? La mia vita è ferma. Andare in macchina è una tragedia. Le orecchie si aprono e si chiudono in continuazione. La testa è nel pallone. Gli acufeni all'orecchio sinistro sono debilitanti. La prego mi aiuti. Sono disposta a darle qualunque cosa. Mi dica cosa posso fare almeno per stare un pochino meglio.
Lucia Mastromarino, Visual Director, Miami-Florida-USA


*****

RISPOSTA

SCHEMI MEDICI ANGOSCIANTI E BEN COLLAUDATI

Ciao Lucia. Intanto grazie per esserti rivolta a me mettendoci quella speranza e quel pensiero positivo che sollecito sempre e in ogni caso come ingredienti indispensabili per guarire. L'idea che disturbi e malattie siano inguaribili è tipica della mentalità medica, abituata da sempre a creare un alone di panico anche sulle cose più banali, a vedere le cose in modo negativo ed angosciante. Spaventare il paziente è uno schema funzionante e ben collaudato. Solo in questo modo lo costringi a rivolgerti a te medico e a diventare malleabile ed obbediente sulle tue cure, sui farmaci e sulle operazioni che gli prescriverai a titolo di curomania sul sintomo, e mai sul fattore causante.

IL PRONTO SOCCORSO E GLI INSIDIOSI FARMACI CONTRO L'ANSIA

Esempio classico quello del Pronto Soccorso dove, se fosse stato gestito con modalità umane e scientifiche, non medico-interventistiche, non ti sarebbe stato di sicuro appioppato un Xanax dai gravi effetti collaterali, al punto d'essere classificato come analgesico specifico sì contro l'ansia, ma insidioso, dopante e non certo ideale per la incolumità e la salute del paziente, visto che sta nella categoria da brivido delle morfine e dei Valium.

LA HEALTH SCIENCE PERCORRE STRADE DIAMETRALMENTE OPPOSTE

Noi della Health Science, scuola di provata esperienza ultramillenaria, la pensiamo in modo diametralmente opposto rispetto alla medicina convenzionale. Non solo perché sappiamo troppo bene quanto importante sia dare stimoli buoni e non inutili paure mozzafiato a chi già di suo sta soffrendo troppo ed è particolarmente vulnerabile e suscettibile a quanto gli verrà detto, ma perché crediamo fermamente nelle leggi della natura che includono alcuni punti-chiave chiari, affidabili, provati e fondamentali.

IL CORPO POSSIEDE FORMIDABILI MECCANISMI DI RIEQUILIBRIO

Leggi eterne ed immutabili come quella di causa ed effetto, a cui la medicina non crede perché non è interessata a far guarire nessuno e preferisce fare le cose più votate e improduttive come la curomania sul sintomo, ignorando che ogni patologia ed ogni disfunzione non arrivano a caso o per colpa di batteri o virus, o per colpa di inefficienze immunitarie, ma derivano invece da un preciso precedente e da un fattore causante che va identificato e rimosso. O come la legge per la quale il corpo non va mai contro se stesso ma tende immancabilmente al riequilibrio grazie ai suoi formidabili meccanismi interni di autoguarigione, a cui la medicina crede ancora meno, perché se lo facesse si ritroverebbe con le mani legate e non sarebbe più inserita contemporaneamente nei libri paga degli Enti Sanitari,  degli Ospedali ed in quelli di Big Pharma.

GUARIRAI SENZA ALCUN DUBBIO

Sia ben chiara una cosa. Il tuo tono supplicante e quasi disperato è segno che ti hanno tartassata sul piano dell'ansia e del morale, tanto dal portarti a promettere mari e monti pur di guarire. Tu guarirai certamente e in modo completo e definitivo. Non ho il minimo dubbio su questo. Il guaritore e il guru però non sarò io. Tu guarirai per merito di te stessa e delle straordinarie forze interiori che possiedi e che al momento stai continuando a non utilizzare.

ALCUNE COSE ESSENZIALI TE LE DEVO CHIEDERE

Cosa è mai l'ansia se non l'insicurezza e la non-fiducia in se stessi e in Madre Natura, Sovrana Mediatrice di Tutti i Mali? Mi limiterò a chiederti un paio di cose che sono A) Estromissione progressiva di ogni farmaco e di ogni integratore alimentare e B) Applicazione coerente e fiduciosa del Pacchetto-Salute e delle Chiavi-Vincenti della mia Scuola Comportamentale ed Alimentare chiamata simpaticamente Ambulant University, perché priva di muri, di pareti, di aule, di diplomi e di referenze nell'ambito della Nomenklatura di Regime.

QUATTRO CHIAVI-VINCENTI PER SUPERARE OGNI TIPO DI CRISI

Ripristinare le forze interne e l'autostima, il pensiero fortemente positivo, scacciando ogni forma di ansia ingiustificata, questa è la 1° chiave-vincente. Ovvio che per guarire è obbligatorio dedicarsi al recupero della funzionalità epatico-biliare, della funzionalità splenica, pancreatica, intestinale e renale, e questa è la 2° chiave-vincente, realizzabilissima e non proibitiva, a patto di seguire con regolarità-costanza-fiducia le indicazioni e le istruzioni elencate nel mio pacchetto-salute. Chiaro che occorre pure consolidare-fortificare-puntellare l'immunocompetenza, convogliando verso di lei A) Più energia risparmiabile mediante digestioni sobrie e razionali a costo digestivo drasticamente ridotto, B) Tutta la vitamina C naturale possibile, ottenibile da alimenti posti al vertice Angstrom della Scala vibrazionale e radiante Simoneton, da alimenti capaci di offrirti un'aura fortificante al rosso o all'infrarosso, al posto dell'aura debilitante ed assorbente al colore grigio-nero che ti ritrovi al momento, e questa è la 3° chiave-vincente dello schema di recupero. Troppo evidente infine che per cicatrizzare ogni ferita e per uscire in modo definitivo dal tuo presente tunnel patologico serve un sangue sano da formula uno e non una miscela micidiale di grassi e di veleni. Questo si potrà raggiungere in modo facile e diretto, costruendo sangue fluido e puro mediante digestioni semplici e sobrie che rappresentino poi la 4° chiave-vincente, con rispetto dei requisiti di Padre Taddeo da Wiesent-Baviera ("Nessuno al mondo muore di cardiopatie, di cancro, di depressione e di malattie intermedie, ma tutti soccombono e crepano per sangue guasto, ovverosia per sangue grasso e viscoso a difficoltosa circolazione") e con rispetto dei requisiti del grande medico parigino dr Claude Bernard
(Se non modificherai radicalmente il tuo Milieu Interieur, ovvero la tua chimica interna corporale e quindi la formula del sangue, non verrai mai fuori dai tuoi attuali problemi").

DIFFERENZE SOSTANZIALI TRA ANSIA E PAURA

Detto queste cose, vorrei parlare dell'ansia, uno stato emotivo caratterizzato dal timore, fondato o ingiustificato, per un evento futuro spiacevole e pericoloso, ma molto spesso campato in aria. Ovvio che se uno vive con le tipiche paure globali di dover lasciare tutto e di morire, il motivo esiste ed è reale, perché il destino umano è quello di nascere, compiere un ciclo esistenziale e andarsene in vacanza oltre le nuvole. Questo tipo di ansia potrebbe avere ragione d'essere se fossimo totalmente atei, materialisti, privi di rispetto per un creatore che ci avrebbe impietosamente e cinicamente messi sul suolo terrestre in modo casuale, privo di possibilità di completamento e di recupero sul piano spirituale, privo dell'esame di riparazione a settembre. Siccome tutti, nel dentro dei di dentro non la pensiamo in questo modo, e crediamo ancor meno ai banali schemi dell'inferno e del paradiso su basi eterne ed immutabili, quel tipo di cruccio esistenziale può anche andarsene.

LA MINACCIA GENERICA MA INCOMBENTE

La paura è comunque diversa dall'ansia, essendo essa diretta a qualcosa di reale e di specifico, non a qualcosa di generico e di non identificato, come nel caso dell'ansia. Le persone ansiose percepiscono una sensazione di minaccia incombente anche in assenza di reale pericolo. L'ansia diviene patologica quando ha conseguenze limitanti sulla capacità intellettiva e sui comportamenti. Gli ansiosi avvertono costantemente il presentimento che sta per accadere qualcosa di grave. A volte sentono di avere una malattia cronica ed inguaribile, o temono che persone care stiano correndo dei grossi rischi. Frequente la paura di perdere l'autocontrollo. Frequente la frustrazione e l'incapacità di rilassarsi. Frequente la somatizzazione su fegato e stomaco di questa costante e spesso gratuita inquietudine.

SINTOMI DI ANSIA

L'ansia produce conseguenze negative  sul fisico e sul morale, come palpitazioni, incapacità di sfruttare la capacità polmonare e quindi la caduta sul respiro corto, tensione muscolare, mali di testa ricorrenti, male di schiena, incapacità di trovare un minimo di armonia e di dialogo costruttivo con se stessi, tremori alle mani, stanchezza continua, gastroenteriti, bocca secca, gonfiori ventrali, scarso appetito, sudorazioni, rossori, allori, stordimenti, vertigini. Con questo non intendo affatto spaventarti. Parlare chiaro a volte aiuta a capire meglio cosa è e chi è il nemico da combattere e da vincere.

FLUIDIFICANDO IL SANGUE SI OSSIGENANO I TESSUTI

A tuo vantaggio, ricordo qui che persino l'ansia depressiva e schizofrenica può essere guarita del tutto. Come? Sempre agendo sul fattore citato alla chiave-vincente numero 4, ossia sulla viscosità del sangue, autentica maledizione del genere umano. Ogni aumento di viscosità e di grasso nel sangue porta inevitabilmente a una caterva di problemi in campo pancreatico, epatico, biliare, e comporta sempre una Oxygen Deprivation, una carente ossigenazione dei tessuti.

SFRUTTARE IL BLOG ED INCREMENTARE LA PREPARAZIONE IGIENISTICA

Il mio suggerimento è di leggere con attenzione non solo le tesine indicate a fondo pagina ma, carica di santa pazienza, di trovare modo e tempo per farti una bella preparazione scientifico-iigienistica che ti rafforzerà e ti libererà dalla voglia di ricorrere al medico e al guaritore, offrendoti pure la forza per assumerti responsabilità e autonomia rimediale ogniqualvolta ci fosse una scivolata sul piano salutistico. Per ricevere le mie tesine in automatico e gratuitamente devi solo cliccare su
http://bit.ly/vvblog3, una o due volte per sicurezza, seguendo le istruzioni ivi illustrate. Se vuoi cercare velocemente i titoli specifici e urgenti di tesine che ti servono, puoi digitare come motore di ricerca i termini Ménière, otite, acufene, ansia, depressione, e così via.

L'INSIDIA COSTANTE DELLE VACCINAZIONI

Quanto al vaccino anti-influenzale che ti ha causato la crisi, pare che tu abbia molti buoni motivi per lamentarti. Non bastavano i pazienti morti subito dopo la somministrazione del vaccino, pare che si tratti di una ventina segnalati prima che calasse la coltre del silenzio. Ora si scopre anche che il vaccino antinfluenzale non solo fa molto male ma è pure del tutto inefficace nei riguardi dei virus che vorrebbe inibire o distruggere. Ovvio che la cosa non mi sorprende. Quando mai le vaccinazioni prevengono le malattie? Quando mai non arrecano danni immediati e rischi futuri?

MICRORGANISMI AMICI E PARASSITI DA CONTRASTARE DURAMENTE

Perché scagliarsi poi contro i batteri che sono i nostri soci e ci ripuliscono dell'unico danno prodotto dai nostri virus endogeni, che è l'ostruzione meccanica dei vasi e dei capillari, causando così il celebre calo di vitalità sintetizzato da Arnold Ehret con la formula V=P-O (vitalità uguale potenza meno ostruzione). Perché scagliarsi contro i virus che, ben lungi dall'essere esercito di mostri in belligeranza stabile col genere umano, sono frammenti di noi medesimi, detriti cellulari in fisiologico ricambio? Gli unici microrganismi da contrastare duramente sono i parassiti intestinali, capaci di sottrarci il cibo buono che assumiamo.

IL LINGUAGGIO CERVELLOTICO ED ALLUCINANTE DEI MONATTI

La notizia ha causato polemiche e preoccupazione negli Stati Uniti. Il ceppo predominante in circolazione al momento negli Usa sarebbe, nel linguaggio cervellotico e allucinante della medicina monatta, una forma mutata del virus H3N2. Eppure i responsabili della salute pubblica, sia in Usa che qui in Europa, continuano a invitare la popolazione a vaccinarsi, in quanto il vaccino potrebbe fornire teoricamente protezione incrociata, diminuendo la durata della malattia. Roba da incrociare le dita e di comprarci degli amuleti. A quando il recupero della logica e del buon senso?

ANSIOLITICI CARICHI DI EFFETTI PERVERSI

Come suggerisce il termine, gli ansiolitici sono farmaci che abbassano i livelli d’ansia. Alcuni tra questi sono utilizzati in modo specifico per indurre il sonno, e in tal caso sono indicati anche col termine di ipnoinducenti, ipnoinduttori o ipnotici. Gli ansiolitici della classe delle benzodiazepine sono i farmaci in assoluto più usati al mondo, dopo i comuni anti-infiammatori. Ansia, attacchi di panico, gravi e persistenti difficoltà a prendere sonno, sonno disturbato da frequenti risvegli notturni, hanno come conseguenza stanchezza, irritabilità, difficoltà a svolgere il proprio lavoro. In generale provocano un peggioramento della qualità della vita.

ASSUEFAZIONE E CRISI DI ASTINENZA ALL'ORDINE DEL GIORNO

Il miglior modo di affrontare i problemi di ansia e panico non è certo quello di fare uso di ansiolitici. Ricordiamoci che le benzodiazepine provocano, più di altre sostanze psicoattive, dipendenza fisica e psicologica, assuefazione, ovvero bisogno di aumentare la dose per sentirne gli effetti, nonché crisi di astinenza e difficoltà a liberarsi dall'abitudine dopante. Tant'è che una brusca interruzione del trattamento con Rivotril, Tavor, Lexotan, Valium, En, Minias, Xanax e simili non è affatto consigliabile, e si deve optare per la gradualità. La sospensione veloce delle benzodiazepine può provocare ansia, insonnia, irritabilità, nausea, cefalea, palpitazioni, tremori, sudorazione, dolori muscolari, vomito, intolleranza alle luci e ai suoni, difficoltà a pensare e ad esprimere le proprie emozioni.

RECORD MONDIALE DELL'AUSTRALIA

L'Australia vantava il record mondiale di consumo analgesici nel 1967, con 40 grammi a testa o 200 pasticche a testa. La seconda era la Svizzera, con 22 grammi/anno pro-capite. Terza era la Svezia che, per sua fortuna, perse poi posizioni grazie a restrizioni imposte dal governo sull'uso della phenacetina  e sui farmaci contenenti analgesici. In USA il livello era di 7 grammi/anno procapite. Non ho i dati odierni, ma c'è da immaginare che la situazione non sia di certo migliorata, visto che il consumo di queste sostanze è dovunque in crescente aumento.

SOPPRESSORI DI SINTOMI AL PARI DELLE COMUNI ASPIRINE

Da rilevare che gli analgesici non curano alcunché. Sono dei semplici e banali soppressori di sintomi, con l'aggravante di causare effetti indesiderati. Un po' come l'aspirina che porta sollievo temporaneo ma che causa nel contempo inibizione dei globuli bianchi e caduta delle protezioni immunitarie. L'Australia Kidney Foundation sostiene da anni che la causa di tanti fallimenti renali in quel paese è causata dall'uso indiscriminato di compresse anti-dolorifiche. L'aspirina rimane anche la maggiore causa di avvelenamenti mortali tra i bambini. I consumatori più fanatici di queste compresse sono non a caso le donne e quindi anche le mamme!

DANNOSITÀ ACCERTATA DELLO XANAX

I danni degli analgesici, e pertanto anche dello Xanax, sono rilevanti: 1) Nefrite, con tanto di insufficienza renale, quella che porta dritti alla emodialisi e poi al trapianto renale,  2) Ulcere peptiche, 3) Emorragie gastroenteriche, 4) Anemia, 5) Ferrocarenza, 6) Cancro vescicale, 7) Cancro renale, prova ne è che le donne che prendono regolarmente questi farmaci rivelano una incidenza di cancro al rene 10 volte superiore alla media, 8) Peggioramento di eventuali disordini agli occhi, dove si richiederebbe una intensa fornitura di ossigeno, cosa impossibile con le diete alto-proteiche e alto-grasse dei paesi occidentali e dell'Australia.

INTEGRAZIONI AL SERPLUS COMPLEX PERFETTAMENTE INUTILI

Quanto al Serplus Complex, esso viene usato per integrare l'alimentazione quando l'intestino, logorato da stress, farmaci e additivi alimentari, non riesce a ricavare dalla dieta tutto il triptofano necessario alla sintesi di serotonina. Il Serplus è un nutraceutico naturale il cui principio attivo è l'alfa-lattoalbumina. Caratteristica peculiarie di questa proteina è il suo elevato contenuto di triptofano, unico precursore della serotonina. Andando a dormire presto, catturando raggi solari  mediante la retina, respirando più azoto naturale, sfruttando bene il ciclo circadiano assimilativo (dalle 20 alle 4 am), si accumulano scorte di melatonina nella ghiandola pineale e poi si ottiene la somatotropina, proteina della crescita, a costo digestivo zero.

ABBONDANZA DEL TRIPTOFANO IN NATURA

Molte sintomatologie neurologiche sono dovute a deficit di serotonina cerebrale. La più nota è la depressione. Dal 1970 la terapia farmacologica della depressione si basa sul potenziamento della serotonina cerebrale. Il deficit di serotonina cerebrale peggiora l'aggressività, il nervosismo, l'affaticamento, la depressione, l'umore, l'ansia, l'insonnia, le cefalee, il dolore cronico. Da sottolineare però che Madre Natura non è mai avara e spilorcia. Il triptofano si trova infatti in tutti i vegetali crudi. I semi di sesamo in particolare hanno un contenuto doppio rispetto alla carne. Non dimenticare poi piante come il biancospino, l'ortica, la salvia e la menta per le tisane, e nemmeno cavolo e crescione ottimi sia per la depressione che per gli acufeni.

UN FARMACO DA NON PRESCRIVERE IN MODO DISINVOLTO

Parliamo infine del farmaco Pregabalin. Trattasi di un antiepilettico-anticonvulsivante che trova indicazione specifica nel trattamento del dolore neuropatico centrale e periferico. È commercializzato da Pfizer col nome commerciale di Lyrica in dosaggi che partono da 25 mg fino a un massimo di 300 mg. Viene utilizzato anche contro il disturbo d'ansia generalizzato, e contro il dolore neuropatico periferico causato da complicanze dell'algodistrofia. L'Algodistrofia, altrimenti nota anche con il nome di sindrome da dolore regionale complesso (CRPS), è una patologia rara che si manifesta con dolore alle estremità degli arti, quindi interessa principalmente mani e piedi. Solitamente compare in seguito ad un trauma.

CRISI DI ASTINENZA E GRAVI DEPRESSIONI

In seguito alla sospensione del trattamento con pregabalin o Lyrica può comparire una sindrome da astinenza. Il trattamento con pregabalin è stato associato a cambiamenti dell'umore, a comparsa di depressione fino a ideazione e comportamenti suicidari. Sulla base dei dati disponibili, l'uso di un farmaco antiepilettico aumenta il rischio di pensieri e comportamenti suicidari di circa 2 volte rispetto al placebo. Tale rischio può manifestarsi già dopo una settimana di terapia e si mantiene per 24 settimane. Il pregabalin è stato pure associato ad episodi di scompenso cardiaco in pazienti con malattia cardiovascolare.

PRIMO PASSO ELIMINARE GLI PSICO-FARMACI DAL PRIMO ALL'ULTIMO

Tornando a te, cara Lucia, ho voluto spiegarti la pericolosità dei farmaci che stai assumendo e sui quali non mi pare che ci sia da parte tua sufficiente contrarietà. Il primo passo per guarire e progredire sta nella consapevolezza relativa alle sostanze che assumiamo. Ci tenevo a dirtelo. Tutte le malattie depressive, incluso l'insonnia, vengono in genere attribuite dai medici a fattori psico-nevrotici, per cui si procede alla prescrizione disinvolta di psicofarmaci.

DISORDINI FUNZIONALI DA PROBLLEMI DIGESTIVI

I risultati sono ovviamente disastrosi e fallimentari perché la vera causa di queste alterazioni è dovuta a disordini funzionali del sistema nervoso, del fegato, dei reni e del cuore, in conseguenza di gravi e prolungati disturbi digestivi. Le fermentazioni e le putrefazioni generano dei vapori, dei miasmi intestinali la cui natura leggera ed ascendente li fa convogliare verso la testa alla ricerca di una via di fuga attraverso gli orifizi della parte superiore, alterando il normale funzionamento degli organi sensoriali, come udito e vista, e di quelli cerebrali.

STRATEGIE IDROTERAPICHE A FAVORE DEL SONNO E DELL'APPETITO

Per contrastare queste fermentazioni e questi fenomeni servono aiuti alla circolazione con frizioni fredde al risveglio, servono bagni genitali sul bidè, eventuali cataplasmi notturni di fango termale sul basso ventre, bagno freddo di due minuti a piedi e gambe seguito da bagno tiepido prima di coricarsi, camminate rilassanti giornaliere di almeno un'ora, associate a respirazione sbuffante e ventrale, eventualmente con l'aiuto di racchette da trekking. Con questi stratagemmi il sonno arriverà di certo, e col sonno anche l'appetito e la forza. Chi non dorme non avrà mai una sana voglia di mangiare le cose giuste.

CURARE L'ORECCHIO CON TUTTE LE ATTENZIONI POSSIBILI

Concludo col punto cruciale del tuo orecchio sinistro. Le morbosità che che cercano sfogo tra gli orifizi del cranio, danno luogo dicevamo ad affezioni agli occhi, al naso, alla gola e all'udito. Quando la parte malata dell'orecchio è quella esterna, il caso non è pericoloso. Se invece è compromessa la parte mediana, con processo infiammatorio del timpano abbiamo già ronzio, fruscio e sordità. Se poi l'infiammazione è nella parte interna il pericolo aumenta in quanto  il processo infiammatorio potrebbe estendersi al cervello, dando luogo a meningite o a encefalite.

UNA SCOMMESSA DI FRONTE AL MONDO

I rimedi per l'acufene esistono comunque. Innanzitutto normalizzare la digestione del paziente, riattivando tutta l'attività emuntoria-secretoria-eliminatrice che coinvolge sistema epatico-biliare, intestino, reni e sistema cutaneo. Consigliata l'applicazione del vapore con ebollizione in acqua di 4 foglie di eucalipto da convogliare all'interno dell'orecchio per semplice caduta. Tale applicazione si applica fino a totale guarigione, che in genere si risolve con una abbondante suppurazione. Per il resto, mi pare di averti dato una panoramica adatta ad innestare la marcia della ripresa. La tua autoguarigione è per me una scommessa da non perdere nel modo più assoluto. Una scommesso di fronte a te, a me medesimo e ai tanti che ci seguono. Niente scherzi pertanto!

TESINE DA LEGGERE

- Dermatite atopica e straordinaria cura della non-cura a Bellinzona, del 13/1/15
- Linfa, sangue, perdite, edemi e ritenzioni, del 27/7/15
- Subdola algodistrofia post-traumatica e impedimento a camminare, dell'1/1/15
- Sclerosi multipla in crescita esponenziale, del 26/7/15
- Sindrome vertiginosa, ipotesi Cogan e perdita udito, del 2/10/12
- Neurinoma dell'acustico, droghe, voci e sindrome di Ménière, del 12/8/10
- Colesterolo sgominato e acufene-Ménière in risoluzione, del 28/8/12
- Triptofano, serotonina e pineale contro occhiaie, sottopeso e depressione, del 30/3/14
- Il triptofano sta in tutti i vegetali e deve lavorare in sinergia, del 10/11/14

Valdo Vaccaro