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sabato 30 gennaio 2010

IL SUICIDIO DEL FUMO

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FREE AND INDEPENDENT SCHOOL OF BEHAVIOURAL AND NUTRITIONAL SCIENCES
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27 Gennaio 2010


IL SUICIDIO DEL FUMO


I miei dubbi atroci sulla osteoporosi

Mi scrive la Susi, con problemi di ossa fragilissime, in risposta alla tesina L’osteoporosi e i vani inseguimenti al palliativo del 25/1.
Grazie della risposta. Hai perfettamente ragione.
Se è vero che credo fermamente nella natura e nella sua capacità di guarirci, e quindi se credo nel sistema igienistico, dovrei essere più coerente.
Forse perché non ho molta fiducia in me stessa e nelle possibilità del mio sistema immunitario di reagire.
Sono caduta nelle mani della medicina ufficiale, solo con lo scopo di avere una diagnosi, dato che le mie 5 fratture costali, e la mano destra con dito-a-scatto, erano e sono molto dolorose.
Avevo dei dubbi atroci sulla mia osteoporosi.
Ed è stato questo che mi ha portata a bazzicare i medici, a fare otto sedute di laser, mentre il reumatologo mi ha poi obiettato che il laser è come mettere olio sul fuoco, a riprova del fatto che non sono d’accordo nemmeno tra di loro, e che quando ti aggiustano una cosa te ne sfasciano regolarmente un’altra.

Schivato il medico, ma non la naturopata

D’altra parte, tutte le prescrizioni sono finite nel cestino. All’ultima visita la buttai persino in ridere, essendo uscita dallo studio medico con una lista chilometrica di farmaci, ed essendo riuscita per miracolo a non farmi prescrivere il cortisone (adducendo la scusa di un’inesistente tendenza al diabete).
Ho invece abboccato alle prescrizioni della naturopata che mi ha consigliato un alcalinizzante e del magnesio, con cui credevo ingenuamente di aiutare il mio organismo a reagire meglio alla patologia e al dolore, visto che il mangiar crudo non bastava.





Niente dolci, ma carni, latticini, pizze e panzerotti. E soprattutto il fumo.

Venendo ai punti specifici da te evidenziati, di sicuro ci sono stati errori nello svezzamento, anche se non sono cresciuta a forza di omogeneizzati.
Ricordo che mio padre mi preparava piuttosto dei passati di lenticchie. Certo che ricorrevo ai cibi salati, e quindi a carni e latticini, a pizze e panzerotti, mentre evitavo quelli zuccherati. Gelati e torte li ho adottati per un certo periodo qualche anno fa, quando soffrivo di bulimia, fastidio risoltosi poi in modo spontaneo.
Ho anche fumato intensamente per circa 10 anni, dai 15 ai 25, ed ho preso la pillola per 2 o 3 anni.
Certo che la mia vita è stata fino a dieci anni fa, come tu dici, di peso e di impedimento per il decollo verso la guarigione.

Amo il sole, ma è lui che non ama me

Quanto ai fattori di rischio, sono sicuramente di pelle bianchissima, con zero melanina.
Se da ragazzina ho preso poco sole, è stato anche a causa delle terribili scottature e, più tardi, dei fastidiosi eritemi che mi hanno tenuta per anni lontano dal sole.
Io amo il sole, ma è lui che non mi ama affatto.
Pensavo che, ripulendo il corpo mediante dieta cruda, fossi in grado di risolvere il problema.
Ma ogni uscita in spiaggia mi continua a provocare degli eritemi che compromettono le esposizioni successive.
E così, pur sapendo di sbagliare, sono costretta a usare creme superprotettive ogni volta che mi espongo per un po’, e mi vedo pure costretta a fare qualche lampada compensativa.

Sintomi di disturbi mestruali ad ogni sgarro alimentare

Riconosco di essere gracile e fragile. Ho sofferto in passato di amenorrea, dovuta probabilmente al tipo di sport (pesi) e all’alimentazione che avevo prescelto (pochi grassi ma tante proteine), anche se grazie a tale criticabile dieta ho imparato a mangiare quella frutta che da bambina e da adolescente escludevo quasi del tutto.
Al momento sostengo di essere in menopausa, ma potrebbe invece trattarsi come tu dici di mancanza virtuosa e non patologica di mestruazioni, come succede alle donne igieniste.
Questo lo dico perché nei periodi in cui sgarro, non con proteine animali che evito del tutto, ma con pasta, pani, pizze, ho avuto il tipico mal di testa da mestruazioni.

Scarsità di movimento

E’ probabile che abbia insufficiente apporto di calcio alimentare, anche se mangio spesso frutta secca e semi, ma forse non abbastanza e non con sufficiente regolarità. Cercherò di migliorare.
Nel mio frigo non mancano mai alcuni elementi base che hai elencato, tipo il sesamo. Ricomincerò da oggi a produrre dei germogli.
Il punto che tu hai chiamato con la lettera “f”, cioè fumo, caffè, droghe, farmaci, assolutamente no.
Solo qualche rara pizza con birra, o qualche occasionale piccolo sorseggio di vino.
Sedentarietà prolungata questo è vero. Sono pigra ed ho pochissimo tempo, ma sono tutte scuse.
Per me la palestra è una violenza. Preferirei stare a letto a leggere.
Vorrei cominciare a fare un po’ di corsetta mattutina, ma già mi alzo alle 5,30 per essere in ufficio alle 8, e riesco a malapena a portare un po’ in giro il cane.

Problemi intestinali

Soffro sicuramente di anoressia nervosa, ma anche del suo contrario, sottoforma di morsi di nervosi morsi di fame.
Non posseggo più l’appendice e, dal giorno dell’intervento, non ho più avuto un intestino in salute.
Ho subito delle aderenze. Sono passata dalla stitichezza e dall’interstino irritabile all’attuale problema delle feci non sempre formate, molli e a volte diarroiche. Nei periodi in cui consumo carboidrati mi ritornano le emorroidi, forse a causa di irritazione intestinale (forse perché questi alimenti sono acidificanti?), mentre tutto scompare se mangio solo frutta.

Grazie a mio padre medico, ho almeno conservato le tonsille

Meno male che ho conservato le tonsille.
Il merito è stato di mio padre che, essendo lui stesso medico, conosceva l’importanza di queste ghiandole e non volle mai farmele togliere, nonostante le mie proteste tutte le volte che mi veniva una tonsillite. Problemi renali ed epatici non penso di averne. Artrite sì, ma non reumatismi.
Tutto sommato non è davvero una bella situazione. Niente attività fisica, poco sole e mare, tanto nervosismo ed insoddisfazion per questa vita sfuggita via in questo modo.

Non so cosa sia la respirazione yoga

Cos’è la respirazione yoga? Ho praticato yoga per pochissimo tempo a causa dei problemi familiari (ho avuto una mamma da assistere fino, purtroppo, a maggio scorso), ed in più si trattava di una seduta di due ore settimanali, in ambiente freddo e poco aerato.
Dalle mie parti, nel Sud, è difficile trovare persone serie che pratichino queste discipline al meglio.

Alla ricerca della rigenerazione ossea

Fino ad oggi la mia speranza è stata appunto nella rigenerazione delle ossa, per cui credevo di essere sulla via giusta. Pensavo di seguiore una dieta corretta, mentre invece non pare essere così.
Certo, manca la vita all’aria aperta.
Bisognerebbe lasciare tutto e andare a vivere al mare, al sole, in mezzo alla natura.
Ma come potrei mai abbandonare le grigie 6 ore di ufficio con l’aria condizionata, che ti procurano 1000 euro al mese insufficienti persino a comprare le mele bio?
Ultima domanda: chi sono in Italia i naturopati igienisti che potrebbero seguirmi a distanza per cercare di porre rimedio a tutti i miei errori?

Nessuno al mondo se non lui

Dici che: Nessuno al mondo è così bravo da rimettere in ordine le cose nel corpo umano.
L’unico che lo sa fare è il sistema immunitario.
Quello che serve è dunque aria buona, cibo fresco e compatibile, respirazione ritmata, ginnastica aerobica, camminate al sole, entusiasmo, motivazione, riposo. Questo e niente altro. Tutto il resto viene da sé.
Questa è proprio la vita che vorrei, semplice, libera e naturale, ma quanti se lo possono permettere.
Ti ringrazio ancora per la tua risposta immediata e per avermi inserita nella tua mailing list.
Leggerò anche tutte le tesine che mi hai consigliato.
Susi
Nessun rebus. Non devi abbatterti ma solo rimboccarti le maniche.

Cara Susi,
In questa controrisposta hai detto molte più cose, invalidando a tratti la mia precedente disamina, almeno per quanto concerne i tuoi specifici problemi.
Hai infatti aggiunto alcuni dettagli critici fondamentali, che non avevo potuto considerare, come il fumo, la pillola, la rimozione dell’appendice, le lampade al posto del sole.
Non credo comunque che la tua situazione sia enigmatica. Al contrario, i conti tornano eccome.
Il tuo è uno dei tanti casi comuni di semina improduttiva negli anni decisivi.
Un caso che merita attenzione e riflessione, anche per i dettagli e l’apertura mentale con cui ti sai raccontare.
Nonostante tutto, sei viva e vegeta, pur con qualche scricchiolìo di troppo.
Non devi dunque abbatterti, ma piuttosto rimboccarti le maniche e salvare il salvabile.
Un buon segno me lo hai già dato, sia raccontandoti in modo impeccabile, che ripromettendoti di ricominciare a produrre dei germogli in casa.

Tonsille salvate ma appendice perduta

Dalla tua esposizione traspare molta cultura sanitaria, notevole spirito critico ed autocritico, e anche una spassionata capacità di autoanalisi.
Aver avuto un padre medico ti ha aiutata in questo.
La figura paterna ha rivestito molta importanza nella tua vita, sia nel bene che nel male.
Nessun dubbio sul fatto che fosse un bravo e saggio medico, visto che ti ha salvato le tonsille, e ti ha pure fatto evitare lo svezzamento a base di omogeneizzati.
Qualche perplessità tuttativa sulla sua alterna propensione igienistica.
Il passato di lenticchie, le carni salate, i latticini e i panzerotti, non sono affatto il massimo per una ragazza che deve crescere.
E poi, non ti ha evitato la rimozione dell’appendice, che fa parte del sistema immunitario al pari delle tonsille, mentre un semplice digiuno ti avrebbe preservato quella preziosa prolunga dell’intestino, oggetto di scarsissimo rispetto da parte della filosofia medica prevalente.
Tirar via l’appendice a un organismo gracile quale il tuo non è stata affatto cosa da niente.

Hai massacrato il tuo fisico con le sigarette per 4000 giorni di seguito

Ma la parte più critica della tua vita, quella che più influsso sta avendo sulle tue condizioni odierne, resta a mio avviso l’età compresa tra i 15 e i 25 anni.
Hai infatti massacrato il tuo fisico per 10 lunghi anni con le sigarette.
Hai privato il tuo corpo, oltremodo bisognoso di nutrimento, dell’alimento numero uno che è l’aria.
Hai fatto quella irresponsabile scemenza che il 50% dei giovani italiani sta facendo attualmente.
Un disastro epocale, un vero e proprio suicidio di massa, senza che nessuno muova un dito.
Si sono lasciati ipnotizzare dalla pubblicità western, dal cowboy a cavallo, dai delinquenti legalizzati della Marlboro, della Camel e di tutti gli altri produttori mondiali.
Le peggiori droghe del mondo, lo dico e lo ripeto sempre, sono quelle legali, quelle approvate dalla legge e dalle perverse abitudini umane. Quelle che sembrano leggere, tollerate e quasi-innocenti, mentre nascondono insidie e danni ancora peggiori di quelle per le quali si va in galera.



Hai cercato forza e vigore nelle sigarette, anziché nell’aria e nel sole

Per forza che il sole non ti era amico a quel tempo, e fa fatica tuttora ad armonizzare con te.
Avevi una dieta sballata, ed in più fumavi, mentre il tuo corpo reclamava a mani giunte nutrimento e tanta aria.
Non è poi che il sole ti stesse facendo danni, come dici, Ti aiutava semmai ad eliminare gli avvelenamenti interni, mandando fuori attraverso i canali di emergenza della pelle le tossine intrappolate nei tuoi tessuti.
Avresti dovuto evitare qualsiasi crema e qualsiasi lampada, scegliendo piuttosto modi e tempi progressivi di esposizione, adatti a sopportare meglio gli eritemi.
Al sole ci si abitua. Come? Stando al sole. Col sole ci vuole costanza, gradualità.
Ci vogliono succhi di carota e di sedano, germogli fatti in casa e avocadi, pesche, albicocche e mirtilli.
Tu invece hai scelto di stare lontano dal Dio del Calore, dal Dio dell’Energia e della Vita, cercando paradossalmente forza e vigore nel doping della peggiore droga mondiale, quella del tabacco.

Fate un favore a voi stessi, buttate via per sempre le sigarette

Tengo solo a ricordare, ai tanti che ripercorrono quella disgraziata via, che:

1) Il fumo è un atto di guerra vera e propria contro il corpo e lo spirito, in quanto catramizza, appesta ed annerisce i polmoni, intasa ed offende le arterie, sega i nervi, indurisce gli organi.
Ogni cellula del corpo umano viene colpita duramente ad ogni singola boccata di fumo.
2) Il desiderio di fumare è un’attitudine patologica e depravante, biologicamente perversa.
La voglia di nicotina non è diversa da quella di cocaina e simili.
3) Il fumo attutisce e smorza i sensi, e rende la gente meno sensibile ai reali piaceri della vita.
Il fumo impedisce di gustare e di apprezzare i sapori del cibo vero e naturale.
4) Il fumo contiene acetaldeide che interferisce e causa guasti al tessuto connettivo, portando indurimento alle arterie, enfisema polmonare e fibrosi epatica.
5) Il catrame delle sigarette contiene idrocarburi aromatici che si legano al Dna delle cellule, causando mutazioni genetiche e tumori. Il fumo è causa prima di cancro al mondo. Non causa solo cancro alla bocca, alla faringe, all’esofago, ai bronchi e ai polmoni, come tanti pensano, ma anche allo stomaco, al pancreas, ai reni e alla vescica.
6) Il fumo è causa di ipoxia, ovvero di carestia ossigenativa. Il che si traduce in sangue ultradenso, la
cui difficile circolazione mette in difficoltà il cuore. Pure la nicotina fa la sua parte restringendo i
vasi sanguigni, aggravando il compito della pompa cardiaca.
7) Il fumo compromette e altera la circolazione renale, sfregia e cicatrizza le delicate membrane renali
che filtrano il sangue.
8) Il fumo riempie il corpo di nicotina, monossido di carbonio, ossido di azoto, arsenico, cianide,
piombo e altri veleni mortali.
9) Il fumo introduce pure sostanze radioattive come il torio, il radio e il micidiale polonio.
10) E’ stato calcolato che le radiazioni ionizzate di un pacchetto al giorno espongono il fumatore, e anche chi gli sta appresso, a una quantità di radiazioni annue superiore di 12500 volte a quanto assorbito dagli abitanti di Chernobyl in u8n anno.
11) Il fumo è causa di aggregazioni piastriniche, per cui i globuli rossi tendono ad incollarsi tra di loro, ostacolando la circolazione e formando grumi di sangue. Nei fumatori, il rischio di infarto è 4 volte (400%) più alto che nei non-fumatori.
Quando ictus e infarto colpiscono un fumatore, i rischi si moltiplicano. Questo perché il tabacco causa spasmi nei vasi capillari che servono ad alimentare i tessuti danneggiati.
12) Il fumo rallenta la circolazione cutanea menomando la nutrizione della pelle, causando rughe, indurimenti ed invecchiamento precoce.
13) Il fumo è dopante più ancora di ogni altra droga conosciuta.
14) Il fumo ti schiavizza, sporca i vestiti che indossi, la casa in cui abiti, i libri sui quali studi, le persone che frequenti.
15) Il fumo è un baratro senza fondo. Non esiste vizio più stupido, rovinoso, diseducativo.

Quanto sopra, oggi non ti riguarda direttamente, anche se ne senti ancora le conseguenze

Capirai Susi quanto male ti sei fatta in quella delicata fase di crescita.
Sei vissuta in apnea ed in totale avvelenamento per dieci lunghi anni.
E pretendevi di fare pure nel contempo dello sport duro, tipo il sollevamento pesi.
Oggi sei diventata brava e virtuosa, e questo ti aiuterà di sicuro a migliorare.
Ma la natura ha i suoi tempi, e non serve cercare scorciatoie.
Come ti ho detto, dai al tuo corpo quello che gli serve e poi aspetta con fiducia.
Mi compiaccio ovviamente che tu abbia fegato e reni a posto.
Ricordati però che in regola non esiste mai una situazione in cui una parte di te è malandata, mentre alcuni organi gongolano di salute.
L’organismo umano è unità indivisibile, ed anche la salute è un tutt’uno.

Camminare di più e respirare di più

Cosa posso consigliarti ancora?
Nessuno ti impone la palestra. Ma delle regolari camminate aerobiche, soprattutto nei giorni di sole, sempre associate a un adeguato ed approfondito lavoro di ossigenazione polmonare, a sostegno dei globuli rossi.
L’ho scritto in dettaglio su diverse tesine.
Vedi ad esempio L’anemia, il respiro e la clorofilla, dell’1 Gennaio 2010.

Nutrirci in condizioni di massimo rendimento netto

Quanto ai carboidrati, cerca di stare sempre sulla frutta e sugli amidi più naturali e meno cotti, come quelli delle patate non sbucciate e delle zucche.
Tutti i cibi cotti tendono ad acidificare ed a causare leucocitosi.
Ma ricordati pure che il mangiar crudo, e a maggior ragione il mangiare cotto, non guariscono un bel niente. Il cibo, per quanto eccezionale esso sia, non ha mai intelligenza curativa, come del resto succede per tutte le sostanze positive o negative, per la frutta, per i farmaci, per i rimedi della terapeutica.
L’intelligenza curativa appartiene in esclusiva al nostro sistema immunitario.
Il cibo vivo e non crudele, il cibo vegano e tendenzialmente crudista, hanno la straordinaria caratteristica di nutrirci senza l’aggravio di spese digestive e senza ostruzioni al sistema, dando la possibilità al sistema immunitario di operare al meglio, in situazione cioè di massimo rendimento netto.
Questa è la loro esclusiva ed inimitabile qualità.






Ognuno di noi deve organizzarsi al meglio, ritagliarsi degli spazi

Ti chiedi quanta gente si può permettere una vita semplice, libera e naturale.
Non è facile, hai ragione.
Però, se uno mette davvero al primo posto la salute, riesce a organizzarsi meglio, indipendentemente dalla propria attività.
Pensa a Vasco Rossi che, prima di ogni concerto, si fa una bella corsa per i campi, per caricarsi le batterie e sopravvivere allo stress del palcoscenico.

L’assistenza igienistica a distanza

Se vuoi l’assistenza di un bravo igienista che ti segua a distanza, ce ne sono di sicuro diversi.
Ti suggerisco però Carmelo Scaffidi da Bergamo (tel 035-340208, 338-9222610), esperto ed ispirato come pochi altri.
Ha lavorato con gente del calibro di Luigi Costacurta e Michele Manca.
Non te lo segnalo per scontato gioco di squadra (è presidente ABIN), ma perché è così umile e bravo da sapersi persino rimettere in discussione, rinunciando ad alcuni tradizionali ferri del mestiere terapeutico, allorquando si accorge e si convince che la loro efficienza e la loro innocenza non sono totali come pensava.

Valdo Vaccaro - Direzione Tecnica AVA-Roma (Associazione Vegetariana Animalista)
- Direzione Tecnica ABIN-Bergamo (Associazione Bergamasca Igiene Naturale)

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