Cerca nel blog

Caricamento in corso...

Attenzione: se non funziona il box in alto "CERCA NEL BLOG" usa questo link (basterà cambiare il termine di ricerca con quello di tuo interesse)

mercoledì 30 giugno 2010

SCONFIGGERE LE MALATTIE REUMATICHE

VALDO VACCARO HK LTD www.medicinanaturale.biz
- Asia Region Representative - www.drvaldovaccaro.hk.com
15F, Siu Ying Bldg -151 Queens Rd Central www.luigiboschi.it/?q=taxonomy/term/492
Hongkong www.valdovaccaro.blogspot.com
www.nonsoloanima.tv/index.php?controller=author&author
valdovaccaro@libero.it www.google.com (cerca parola chiave: valdovaccaro)


FREE AND INDEPENDENT SCHOOL OF BEHAVIOURAL AND NUTRITIONAL SCIENCES
___________________________________________________________________________________
30 Giugno 2010

SCONFIGGERE LE MALATTIE REUMATICHE

LETTERA

Un appello dalla Sicilia

Salve dr Vaccaro, le scrivo perché mi hanno consigliato di rivolgermi a lei.
Ho 23 anni e le scrivo dalla Sicilia.
Non mangio carni da due anni, e mi sono liberata totalmente dalle proteine animali da un anno.
Definirmi vegan mi sembra eccessivo, visto che vivo ancora dentro questo maledetto sistema economico-industriale.

Qualche consiglio per alleviare e sconfiggere del tutto i miei dolori

Il mio problema sono i reumatismi. Premetto che non faccio uso di medicinali, e che poche volte in vita mia ho preso dei farmaci. Non fumo, non bevo, alcolici e non mi drogo.
Credo ciecamente nei benefici che possano dare gli alimenti sani.
Confesso però la mia ignoranza in quiesto settore e la prego disperatamente di darmi qualche consiglio per alleviare i miei dolori che, da qualche mese a questa parte, sono andati peggiorando.
Mi sono informata presso diversi medici, ma francamente non mi fido di nessuno di essi.

Già notati dei miglioramenti con l’attività fisica iniziata nel marzo scorso

Ho fatto pure le analisi del caso, e su richiesta le posso far vedere il referto.
Ho provato a fare qualche ricerca sulle erbe medicinali, ma gli infusi e le tisane costano troppo.
Considerato poi che sono pigra di carattere, preferirei curarmi direttamente col cibo.
Per concludere, da marzo, ho iniziato a fare dell’attività fisica, e qualche miglioramento l’ho già riscontrato.

Ho scoperto che le arance fanno veramente bene

Ho anche scoperto che le arance mi facevano stare decisamente meglio, ma adesso che non è più il periodo, come faccio? Ci sono momenti in cui ho difficoltà persino a muovermi per il forte dolore.
C’entra per caso l’umidità? C’entrano i cambiamenti climatici? Il freddo? La prego mi aiuti.
Melania
RISPOSTA

Sei un tipino simpatico, come faccio a non tentare di aiutarti?

Ciao Melania, ti aiuto ben volentieri, anche se mi fai un po’ ridere nella tua innocenza.
Vivi in Sicilia, l’isola del Sole e delle arance, e hai appreso da me friulano che le arance ti fanno bene.
Vivi in Sicilia, dove la bella stagione dura almeno 2 mesi più a lungo che nel Nord, e mi chiedi se i reumatismi c’entrano col freddo e l’umidità.
Mi dai l’impressione di una persona che si perde in un bicchiere d’acqua, senza ovviamente nulla togliere alla tua intelligenza e alla tua simpatia, che traspaiono con chiarezza tra le righe.

Definizione del termine reumatismo

Il reumatismo è un processo infiammatorio a carico delle articolazioni.
Il termine reumatismo deriva dal greco rheuma, che significa flusso. Trattasi di uno stato doloroso che si manifesta neio giunti, nelle parti del corpo sottoposte a sollecitazione e movimento.
Nel termine malattie reumatiche rientrano anche alcune forme morbose dell’apparato locomotore, considerate oggi come appartenenti al gruppo delle malattie del collageno, caratterizzate da uno stato infiammatorio del tessuto mesenchimale, tipo il reumatismo articolare acuto, l’artrite reumatoide
(o poliartrite cronica anchilosante), la spondilite anchilosante, che colpisce la colonna vertebrale.

I reumatismi si possono sconfiggere se blocchiamo le fonti acidificanti

Le malattie reumatiche sono guaribilissime se stoppiamo immediatamente tutte le cause di acidificazione del corpo che portano in cima alla lista carni e latticini, uova e pesce, caffè e the, farmaci e vaccini. Guaribilissime se ci mettiamo più grinta nel risolvere le cause precise che le causano.
Ti consiglio di leggere per bene la tesina Acido urico, gotta, artrite e macrobiotica, del 25/6, dove ho parlato di acido urico e del suo ruolo disastrante. Va sul mio blog www.valdovaccaro.blogspot.com e scarica tutte le tesine che più ti interessano (gratuitamente). Se riesci a trovare in una libreria Feltrinelli della tua città, o via internet, il mio testo Alimentazione Naturale, scoprirai molti spunti importanti per impostare una vita più sana.

L’insidia micidiale dell’acido urico, onnipresente nella civiltà odierna

Il reumatismo mette in risalto uno stato di impurità e di intossicazione del sangue.
Il nemico da combattere è l’acido urico, in quanto non possediamo, noi umani, fruttariani per disegno e per costituzione biochimica, l’enzima uricasi adatto a disgregarli ed espellerli. Come entrano nel corpo vanno a depositarsi nei muscoli e nelle articolazioni, producendo gonfiori, dolori e febbre.

Dove c’è carne e latte, pesce e crostaceo, caffè e cola, lì c’è il nemico dell’umanità

La medicina ricorre ad aspirine, silicati, ed altri farmaci che rovinano lo stomaco e non risolvono un bel nulla. Alla fine, quando uno è piegato in due dai dolori, non sanno fare di meglio che prescrivere la morfina o altri antidolorifici.
Mai una singola indicazione e un insegnamento giusto e chiaro a favore della gente disorientata.
Dove c’è carne e formaggio, dove c’è pesce e crostaceo, dove c’è caffè, the e coca-cola, ebbene lì c’è il maggior nemico dell’uomo, ovvero l’acido urico.
Sono gli stessi medici i primi nella lista a soffrire di queste malattie.
C’entra l’umidità e il clima, ma soprattutto la formula del nostro sangue e dei nostri liquidi

Come tu dici, c’entra molto anche l’umidità e il freddo, e c’entrano i cambiamenti climatici, quando si passa dal secco all’umido, dal caldo al freddo, quando è in arrivo una formazione tempolaresca, quando c’è un rapido cambio di stagione. Ma c’entra soprattutto lo stato interno delle nostre acque interne e del nostro sangue. Se non prendiamo sale, zucchero e integratori, e se non prendiamo farmaci, the e caffè, e cioccolato, abbiamo già ottime chance per saltarne fuori.
Più acque stagnanti e più adipe teniamo nel nostro corpo e più problemi reumatici dobbiamo affrontare.
L’attività sportiva aiuta molto a tenerci alla larga da questi problemi, a patto di non prendere pasticche, integratori, sali, e cose del genere. Tu stessa lo stai sperimentando, per cui stai già meglio. Sì o no?

Digiuno, crudismo e centrifugati

Ti consiglio innanzitutto di fare due giorni di digiuno ad acqua leggera, poi dieta fruttariana per due giorni e dieta crudista vegana per il resto della tua vita, concedendoti un minimo di compromessi in termini di pasta e pizza vegana o di patate e legumi. Mai una portata di cotto senza anticiparla con un piattone di verdure crude, cicoria, ravanelli, germogli e avocado. Mai interrompere il pasto di pranzo e cena senza una manciata di mandorle e pinoli. Frutta a volontà in mattinata e nel pomeriggio.
Ricorrere spesso a centrifugati di carote, bietole, sedano, rape, ananas, e tutto il resto.

La cura delle ciliegie è il non plus ultra

Son finite le arance di stagione? Ci sono i pompelmi.
Ma soprattutto le ciliegie, cura antireumatica eccellente, assieme al sambuco. Ne puoi consumare a volontà, fino a quando non ti saltino fuori dagli occhi. Stessa cosa con l’uva, le fragole, i mirtilli, le more, le pesche, i meloni, i fichi, i fichi d’India, e più avanti i kaki.

Le piante amiche di primavera

Ricordarsi, soprattutto in primavera, di raccogliere le erbe selvatiche tipo il tarassaco, la piantaggine, l’equiseto o coda cavallina, il crescione, tutte utilissime a ripulire il sangue dall’acido urico.
Non mi stancherò mai di raccomandare respirazione yoga due sedute di 15 minuti al giorno, corsa e camminate per traspirare, vita al sole, nudismo, nuoto in acque soprattutto marine.
Più acqua si riesce a mandar fuori e meglio è.
Direi che è tutto.

Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma e ABIN-Bergamo

MOUSITE ACUTA, DEGENERAZIONE DEL VERME E CILIEGIE ANTIDIABETICHE

VALDO VACCARO HK LTD www.medicinanaturale.biz
- Asia Region Representative - www.drvaldovaccaro.hk.com
15F, Siu Ying Bldg -151 Queens Rd Central www.luigiboschi.it/?q=taxonomy/term/492
Hongkong www.valdovaccaro.blogspot.com
www.nonsoloanima.tv/index.php?controller=author&author
valdovaccaro@libero.it www.google.com (cerca parola chiave: valdovaccaro)


FREE AND INDEPENDENT SCHOOL OF BEHAVIOURAL AND NUTRITIONAL SCIENCES
___________________________________________________________________________________
30 Giugno 2010

MOUSITE ACUTA, DEGENERAZIONE DEL VERME
E CILIEGIE ANTIDIABETICHE

LETTERA 1

Salve, sono Graziella e ho 49 anni.
Da una settimana soffro di forte dolore alla spalla destra al punto da essere impedita nel lavoro e nei movimenti.
Quando lavoro al computer e uso il mouse, il dolore diventa insopportabile.
Premetto che questo fastidio ce l’ho da 30 anni, ma ora sta diventando molto pesante, nonostante svariate cure osteopatiche ed omeopatiche, nonostante il ricorso all’agopuntura.
Bevo caffè, mangio dolci e fumo.
Cosa posso fare per far passare il dolore?
La ringrazio e la saluto cordialmente.
Graziella

LETTERA 2

Buona giornata a te.
Ho la degenerazione del verme che coinvolge il cervelletto, con evidente atassia ed afasia.
Qualcuno conosce qualche fottuta terapia, anche americana, che possa inibire questo stato?
I professoroni italiani mi dicono che non esiste cura.
La percentuale di gente colpita è bassissima, per cui le ricerche non produrrebbero molto danaro, e dunque non si fanno. Un grande saluto.
Marcello

LETTERA 3

Egregio VV, sono entrato oggi nel suo blog per puro caso.
Gradirei sapere se è possibile, come diabetico 2, gustarmi delle ciliegie.
Ho letto con molto interesse alcune sue considerazioni sul come curare il diabete.
Mi interessa sapere qualcosa di più in proposito. E’ possibile?
Grazie per il tempo che mi vorrà dedicare. Saluti e cordialità.
Michele Romano
RISPOSTA ALLA LETTERA 1

Cliccare non è il massimo della naturalezza

Ciao Graziella, neanche farlo apposta. Non mi avrai mica trasmesso telepaticamente le stesse sensazioni? E’ da qualche giorno che pure a me fa male la spalla destra, con propagazione del fastidio lungo tutto il braccio, e fitte intense nel fare movimenti tipo sollevamento di pesi o micromovimenti tipo cliccare sul mouse.
Nel caso mio, so benissimo da dove parte il guaio.
Stare per ore e ore a cliccare, col braccio rigido e inattivo, su una scatoletta chiamata mouse, non è il massimo della naturalezza, per cui nervetti e muscoli a un certo punto si ribellano.
Mettici pure l’immobilità a cui costringiamo il corpo quando stiamo in quelle condizioni, e aggiungici qualche spiffero d’aria che ti arriva da dietro, dal terrazzo, mentre magari stai privo di protezioni, visto il clima caldo di questi giorni, e il gioco è fatto.

Come mai sempre la spalla destra, e non la sinistra?
Una nuova patologia, tanti nuovi mousologhi e i farmaci Mousifrin e Cliccazole in arrivo.

Nel caso tuo, dove ci sono dei precedenti di dolore nella medesima parte, l’interpretazione può essere diversa, ma il fattore scatenante ed aggravante è il medesimo.
Come mai la spalla destra e non la sinistra? E’ una questione di mouse!
Suggeriamo quindi all’ordine medico di includere questa patologia tra le altre 40 mila.
E lui penserà a sfornarci qualche migliaio di mousologhi in men che non si dica, con la Pfizer pronta a propinarci il Mousifrin e il Cliccazole.

Una mialgia di origine microtraumatica

Tu hai provato ogni cosa possibile ed immaginabile. Confesso di aver fatto anch’io qualcosa.
Disponevo di una crema riscaldante con cui mi sono fatto massaggiare la spalla. Non è servito a nulla.
Trattasi di una mialgia di origine microtraumatica e reumatica (movimenti prolungati dello stesso tipo, senza concedere rilassamento a muscoli e nervetti interni) e reumatico.
L’unica soluzione, almeno per me, sarebbe di incrementare il movimento e l’attività aerobica, e magari fare un bel digiuno di un paio di giorni, per smaltire le inevitabili acidificazioni accumulate durante i miei frequenti viaggi aerei.
Cose che non posso fare adesso, se voglio tentare di esaurire almeno la metà delle lettere che mi hanno sommerso ultimamente.

L’aggravante del fumo e del caffè

Nel caso tuo, c’è l’aggravante del caffè, dei dolcetti e del fumo.
E’ una aggravante non indifferente, perché esiste un discorso di acidificazione intensa del sangue, e di presenza micidiale di acidi urici apportati dal caffè.
Ti consiglio urgentemente di fare un digiuno di 2-3 giorni, lontano dal cibo e dal computer.
Riposo assoluto e tanta acqua.
Chiaramente zero fumo, zero farmaci, zero integratori e zero caffè, tutte cose che avrebbero effetti dilanianti in tali condizioni.


Il digiuno è utile e sensato solo se si è disposti a cambiare regime

Ma ha senso fare questo solo se sei disposta poi a correggere definitivamente i tuoi errori di percorso.
Il digiuno si rompe con una dieta fruttariana lunga almeno quanto i giorni di digiuno, seguita da una dieta vegana-fruttariana tendenzialmente crudista, per il resto della vita, se vuoi che il problema non si ripresenti. E’ utile anche intraprendere un piano giornaliero di ginnastica leggera e rieducativa capace di coinvolgere la muscolatura indolenzita, con qualche massaggio specifico e con esposizione prolungata al sole. In ogni caso, si tratta di disturbi a lunga gittata, non risolvibili nel giro di pochi giorni (se non col drastico mezzo del digiuno).

RISPOSTA ALLA LETTERA 2

Il verme irregolare che porta ad atassia ed afasia

Ciao Marcello, chiarisco ai lettori distratti che il verme di cui parli nulla ha a che vedere con bruchi e lombrichi. Il verme, in questo caso, è l’elemento morfologico del cervelletto umano, di forma allungata, che costituisce il tratto d’unione dei due emisferi dell’organo. L’irregolarità o la degenerazione del verme porta ad atassia, che è un disturbo della coordinazione dei movimenti volontari (attribuito a lesioni del cervello o e del midollo spinale). E porta pure ad afasia, ovvero ad impossibilità patologica di esprimersi liberamente con le parole, dipendente sempre da lesioni dei centri nervosi (ferite, colpi apoplettici, embolie, emoraggie cerebrali, vaccinazioni dagli effetti traumatici).

Il sangue fluido e puro è in grado di fare miracoli

Sarebbe importante conoscere come e quando tale patologia è sorta, o se invece è stata presente fin dalla nascita. Più si sa sulle probabili origini del male e meglio si può impostare un tentativo di recupero.
In ogni caso, il disturbo di cui si parla non può non essere collegato a problemi di sistema nervoso, di qualità del sangue e di circolazione cardiovascolare. Un sangue che arrivi velocemente dovunque, grazie alla sua formula pura e alla sua fluidità, è in grado di fare miracoli, incluso quello di rimettere in funzione parti del corpo disattivate ma non ancora distrutte o degenerate.
Non dimentichiamoci che il sangue è lo strumento militare-strategico del sistema immunitario.

Serve una strategia di perfezionamento cardiovascolare

Pensare a dei farmaci o a dei difficili interventi chirurgici mi pare irrealistico.
Occorre dunque concentrarsi nell’unica soluzione possibile che è quella di mettere a punto una strategia di perfezionamento cardiovascolare. Digiuno di partenza e dieta purificante fruttariana, più adozione di un regime di vita decisamente virtuoso, sono i punti essenziali di questo piano.

Ginnastica rieducativa e movimento per mobilitare la circolazione linfatica

Movimento, respirazione, esposizione solare, ginnastica specifica, con incluse rotazioni lente, ritmate e gentili della testa, ed anche smorfie tipo il mostrare la lingua o l’espressione vocale del leone arrabbiato (vedi tecniche yoga), accompagneranno il discorso dietologico. Mentre il sangue ha a disposizione diretta una pompa chiamata cuore, il sistema linfatico, responsabile del transito capillare ed intercellulare, ha a disposizione soltanto una pompa virtuale, che è quella del nostro movimento e della nostra attività fisica. E’ per questo che l’immobilità e la pigrizia, la letargia e l’ozio, sono tutti atteggiamenti estremamente patologici, da evitare come la peste.
Il corpo tende ad autoguarire, ad auto-ricostruirsi e non ad autodegenerare

Quanto ad atassia e afasia, sarà opportuno rieducare in continuazione i propri movimenti e le proprie espressioni verbali, con pazienza, calma e determinazione, senza mai dimenticare i ritmi respiratori profondi e regolari, senza mai dimenticare di respirare a fondo volontariamente.
Il movimento del corpo, il camminare e tentare dei piccoli saltelli, l’attività aerobica costante nei limiti delle proprie capacità, aiuteranno il sangue ad attivare anche la linfa lungo i capillari della zona cerebrale, irrorando ogni parte e ogni piccolo meandro, senza dimenticarsi di niente.
Alla base del ragionamento sta il fatto che il corpo tende ad autoguarire e non ad autodegenerare, se non quando è messo proprio male, e se non quando siamo noi stessi ad impedirgli di funzionare.
Occorre crederci e metterci tutta la pazienza necessaria.

RISPOSTA ALLA LETTERA 3

Ciliegie no problem

Ciao Michele, puoi sicuramente darci dentro con le innocenti e magnifiche ciliegie, con l’ovvia avvertenza di prenderle a stomaco vuoto, evitando magri nella stessa giornata di esagerare con altri cibi tendenti a produrre stress diabetico.
Come ho scritto sulla tesina Celiachia, diabete 1 e varicella, di ieri, la gente diabetica (e non solo quella) continua a demonizzare ingiustamente la frutta dolce o semi-dolce, e continua a fare enorme confusione tra zucchero bianco o rossastro di bielota e di canna, e zucchero naturale che si trova all’interno dei frutti.
Leggiti pure le mie 400 e oltre tesine sul mio blog, se vuoi darti una cultura igienistica.

Lo zucchero strutturato della frutta fresca è la benzina naturale del corpo umano

Questa paura del succo zuccherino vivo è semplicemente ridicola, ed è stata indotta dalla solita diseducazione di medici e nutrizionisti da strapazzo, di cui è strapieno il nostro pianeta.
Sarebbe come se la nostra automobile si spaventasse a morte e si mettesse a gridare aiuto quando entriamo in un distributore di benzina.
Lo zucchero della frutta fresca è la benzina naturale del corpo umano, normale o diabetico che esso sia.
L’importante è evitare i carboidrati cotti e concentrati.
L’importante è alimentarsi bene, ma senza esagerare.

Zuccheri bilanciati e carichi di forza elettromagnetica

Gli zuccheri vivi della frutta sono bilanciati magnificamente dalla loro acqua biologica, dalle loro vitamine, dai loro enzimi, dai loro ormoni, dai loro minerali organicati, dalla loro enorme forza elettromagnetica. Venti ciliegie vanno bene, ma 200 evidentemente no.
Se poi sono della varietà amarognola, tipo le amarene, potrai consumarne magari il doppio.
Mai dimenticarsi poi che la dieta vegana crudista, includente radici e tuberi come carote, rape, topinambur, zenzero, ravanelli e simili, contiene preziose inuline ed insuline naturali, che servono a bilanciare eventuali eccessi zuccherini.

Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma e ABIN-Bergamo

LA PERIFERIA DELLA TIROIDE

VALDO VACCARO HK LTD www.medicinanaturale.biz
- Asia Region Representative - www.drvaldovaccaro.hk.com
15F, Siu Ying Bldg -151 Queens Rd Central www.luigiboschi.it/?q=taxonomy/term/492
Hongkong www.valdovaccaro.blogspot.com
www.nonsoloanima.tv/index.php?controller=author&author
valdovaccaro@libero.it www.google.com (cerca parola chiave: valdovaccaro)


FREE AND INDEPENDENT SCHOOL OF BEHAVIOURAL AND NUTRITIONAL SCIENCES
___________________________________________________________________________________
29 Giugno 2010

LA PERIFERIA DELLA TIROIDE

LETTERA 1

L’endocrinologo e il Tapazole

Egregio dr Vaccaro, ho letto la sua tesi sul morbo di Basedow.
Lunedì 14/6 mi è stato diagnosticato tale morbo. Per il momento ho dei sintomi di tachicardia e sono molto preoccupata.
L’endocrinologo mi ha consigliato di iniziare una terapia con Tapazole 5 mg una volta al giorno, comunicandomi i vari effetti collaterali non da poco.

Uno stato di ansia e di preoccupazione

Ha aggiunto che durante la terapia non è possibile programmare una gravidanza.
Ancora non ho segni evidenti di tale malattia agli occhi, ma se leggo quanto scrivono nei vari forum le varie esperienze di altra gente nelle stesse condizioni, continuo a preoccuparmi sempre di più.
Ho passato un anno piuttosto stressato sia sul lavoro che nella vita privata, e solo in seguito a una visita del dietolgo ho fatto gli esami del sangue completi.

Si può davvero curare il morbo di Basedow con metodi naturali?

Lei pensa veramente che sia possibile curare il morbo di Basedow anche con la medicina naturale?
Sarei molto interessata. Come posso avere maggiori informazioni su cosa devo fare per cominciare una cura alternativa?
Attendo suo cortese riscontro e la saluto cordialmente.
Romilda

LETTERA 2

Un caso di tiroidite autoimmune

Caro dottore, sono Giuseppe un suo assiduo lettore da Roma. Volevo innanzitutto complimentarmi per la sua disponibilità e la sua grande professionalità! Le scrivo per un suo parere sul mio problema di tiroidite autoimmune.
Ricomparsa di fibrillazione atriale e primo controllo tiroideo

Ho 37 anni e in passato ho avuto alcuni episodi di fibrillazione atriale. L’anno scorso c’è stata una ricomparsa del problema (dopo 8 anni di assenza) e il cardiologo mi prescrisse degli esami del sangue per la tiroide, effettuati a febbraio 2009, col seguente esito:

FT3 4,7 pmol/l (range 3,8-6)
FT4 9,4 (range 8-20)
TSH 2,4 microU/ml (ipotiroidismo >7, ipertiroidismo <0,15)
Tireoglobulina hTG 0,8 ng/ml (range 1,2-130)
Anti HTG (antitireoglobulina) 7,2 IU/ml (range 0-5)
Anti TPO (antiperossidasi) 242,2 IU/ml (range 0-9)

Ecografia e conferma di un quadro sommariamente compatibile con condizioni di tiroidite acuta

Il 12/3 2003 effettuai una ecografia colordoppler tiroidi-paratiroidi, col seguente esito:
Tiroide con lobo dx di dimensioni ai limiti superiori (1,8x3,6) e lobo sin nei limiti della norma (1,5x3,3 cm). L’ecostruttura appare disomogenea anche per la presenza di minute areole ipoecogene. Non sono evidenti lesioni focali solide e rilevabili. Disomogeneo incremento del segnale vascolare intraparenchimale. Trachea apparentemente in asse. Subcentimetriche formazioni linfonodali con caratteristiche ecografiche di reattività in sede laterocervicale bilateralmente.
Il quadro descritto appare compatibile con condizioni di tiroidite acuta.
Si rimanda al confronto con esami di funzionalità tiroidea (ormoni e anticorpi) e valutazione specialistica endocrinologica.

Secondo controllo e prescrizione di Normotir, con miglioramento iniziale dei valori anti TPO

Il mese seguente effettuai una visita dall’endocrinologo, il quale mi prescrisse Normotir per un mese
(1 capsula al giorno), e mi confermò l’esame dell’Helicobacter Pyl che risultò positivo.
Dopo tale visita e la cura su indicata non sono più andato dall’endocrinologo.
Il 13/1/10 ho rieseguito gli esami del sangue per la tiroide coi seguenti risultati:

FT3 4,88 pmol/l (range 3,8-6)
FT4 9,75 (range 8-20)
TSH 3,05 microU/ml (ipotiroidismo >7, ipertiroidismo <0,15)
Anti HTG 2,5 IU/ml (range 0-5)
Anti TPO 160,8 IU/ml (range 0-9)

Come si vede dagli esami, la situazione è migliorata senza effettuare alcuna cura eccetto il Normotir preso per un mese ad aprile 2009.

Ricorso all’omotossicologia per abbassare gli anticorpi Anti TPO, con assunzione di diversi prodotti

Successivamente mi sono deciso di cercare una soluzione per abbassare definitivamente gli anticorpi Anti TPO, e così ho deciso di provare con l’omotossicologia.
L’omotossicologo mi ha prescritto il 9/2/10 una cura a base di Guna T3D6, di Guna T4D6, di serotonina D6 Guna gocce, di Homeos gocce più Glonoin Homaccord gocce e di Fucus compositum heel fiale più Glandula Thyreoidea Suis injeel forte fiale.

Esami tiroide al termine della prima cura omotossicologica

Il giorno 26/3, al termine della cura, rieseguo gli esami

FT3 5,23 pmol/l (range 3,8-6)
FT4 9,62 (range 8-20)
TSH 2,79 microU/ml (ipotiroidismo >7, ipertiroidismo <0,15)
Anti HTG 1,6 IU/ml (range 0-5)
Anti TPO 146,8 IU/ml (range 0-9)
Tireoglobulina hTG 0,89 (range 1,2-130)
Esame emocromocitometrico: tutti i valori nella norma

Seconda tranche di cura omotossicologica e fallimento totale della stessa

La cura a questo punto mi viene data il 21/4 e comprende stessi farmaci del 9/2 più IL-4 4CH Guna gocce, IL-8 4CH Guna gocce, ed EndoBioAlfaOmega fiale.
Al termine della cura, il giorno 12/6 rieseguo gli esami e risulta che:

FT3 5,02 pmol/l (range 3,8-6)
FT4 7,99 (range 8-20)
TSH 3,43 microU/ml (ipotiroidismo >7, ipertiroidismo <0,15)
Anti HTG 1,6 IU/ml (range 0-5)
Anti TPO 171,8 IU/ml (range 0-9)
Tireoglobulina hTG 1,56 (range 1,2-130)
Esame emocromocitometrico: tutti i valori nella norma, eccetto MCHC 36,6 (range 30,0-36,0)

Continuare la cura o cambiare strategia?

A questo punto mi viene da dire che la cura omotossicologia sia stata un fallimento.
Cosa mi consiglia di fare? Continuare la cura o cambiare strategia?
Grazie mille per la risposta che vorrà darmi. Con stima.
Giuseppe da Roma

RISPOSTA ALLA LETTERA 1

Andiamo piano con i termini catastrofistici

Carissima Romilda, ti hanno diagnosticato il morbo.
Intanto c’è un grave errore di denominazione. Chiamare morbo una semplice variazione ormonale è diseducativo e terroristico. Ti fa sentire portatrice di chissà quale disgrazia, mentre si tratta di qualcosa che non sta quasi mai nella ghiandola in sé ma alla sua periferia.
E’ come la faccenda del mal di testa, dove il male causatore sta nell’intestino e non nella testa.


Il vero morbo è lo stress, i cibi e le bevande, i problemi in famiglia e suil lavoro

Vuoi sapere qual è il vero morbo? E’ lo stress di cui fai cenno.
Sono le bevande che hai probabilmente preso per superare i tuoi stress. E’ la dieta con cui hai probabilmente messo in difficoltà e in tensione il tuo sistema.
Nessuna meraviglia che sia subentrata anche la tachicardia.
Anche quel sintomo è conseguenza degli stessi problemi appena accennati.
Lo sbalzo tiroideo è un fatto normalissimo ed un segno di vitalità e di reattività, un sintomo logico conseguente a certe pressioni esterne ed interne che la tua ghiandola sta fedelmente rilevando.
Preoccuparsi troppo di questo sarebbe come spaventarsi dei nostri sbadigli in una stanza chiusa e poco aerata.

L’obiettivo primario è quello di ristabilire gli equilibri periferici, dimenticandosi della tiroide e delle diagnosi sulla tiroide

Mi chiedi se è possibile curare il morbo di Basedow anche con la medicina naturale.
Il problema non è curare questa patologia o qualsiasi altro squilibrio ghiandolare uno possa avere.
Il problema è quello di ristabilire gli equilibri e lo stato di benessere che è la caratteristica di chi è in condizioni di forma.
L’unico al mondo in grado di garantirti questo è il tuo sistema immunitario.

Le precise esigenze del tuo medico interno

Il sistema immunitario non gradisce le visite mediche ripetute, non gradisce l’ansia e il nervosismo che ti prendono quando vai a cercare informazioni a destra e a manca.
Ancor meno gradisce correzioni farmacologiche agli squilibri esistenti.
Si aspetta da te le prossime mosse.
Pretende solo che tu non tassi il sistema con digestioni difficili, con un vivere affannoso e teso.
Pretende da te una alimentazione leggera e sana, basata sul crudismo, e pretende anche un periodo di relax, con molta respirazione, con passeggiate, nuotate e sole.
A quel punto sarà lui a rimetterti in ordine i valori.

Serve fiducia nella scelta che si compie, ed anche un minimo di preparazione culturale

Certo che serve un atto di fiducia da parte tua.
Non in me, ma in te stessa.
Se pensi di essere una creatura distrutta e in balia delle forze del male, e dunque una entità da drogare coi farmaci, sarà difficile impostare un discorso alternativo.
Quello che ti chiedo, se vuoi seguire la via di recupero naturale, è di darti una preparazione culturale alternativa, per capire meglio come il corpo realmente lavora.

Se credi nel Tapazole è giusto che tu segua quella via

Il solito problema della scelta di campo.
Credi nella medicina e credi nel Tapazole?
E’ giusto che tu segua quella via.
La tua vita ti appartiene e nessuno ha il diritto di interferire.
Per l’igienismo comunque tu hai bisogno di ben altro.
Molto esercizio respiratorio e tecniche di rilassamento muscolare e mentale

Hai bisogno di fare molto esercizio respiratorio.
Non conosco le tue abitudini.
Ma se ci fosse del fumo e del caffè, o anche del the, bisognerebbe troncarli senza pietà.
La bella stagione favorisce chi si vuole rimettere in forma.
La salute deve venire prima del lavoro e anche prima della famiglia.
Quando entri in un aereo e ti spiegano le misure di sicurezza e della maschera ad ossigeno, ti raccomandano di pensare prima a te stessa e in un secondo momento al bambino seduto accanto.
Qui è la stessa cosa.

Come impostare un piano alternativo di recupero

Cosa fare per una cura alternativa? Lo scrivo tutti i giorni sulle mie tesine.
Va sul www.valdovaccaro.blogspot.com e studiatele.
Ci sono anche tutti i dettagli che servono per la dieta.
Alcune sono dedicate alla tiroide, ma in realtà il corpo è un tutt’uno, per cui tutte hanno degli spunti di validità, non perché le abbia scritte io, ma in quanto provenienti da una scuola che viene molto da lontano, ed è quella di Ippocrate, di Pitagora, di Asclepiade, per arrivare sino a Kuhne, ad Ehret, a Bircher-Benner e a Shelton.
Sono norme semplici e facili, basate sulla conoscenza del corpo umano e sulla conoscenza delle sue reali esigenze in fatto di aria, acqua, sole, movimento, riposo, dieta, valori. Già che ci sei leggiti anche il mio libro Alimentazione Naturale, che ti potrebbe aiutare a impostare meglio i tuoi piani di riscossa.


RISPOSTA ALLA LETTERA 2

I valori devono andare a posto agendo sulla periferia e non sulla tiroide

Ciao Giuseppe, ti ringrazio per essere mio assiduo lettore, anche se non mi sembra che tu mi prenda troppo sul serio, con le tue intense frequentazioni mediche.
Ho riportato fedelmente le tue visite ripetute, gli esiti, i farmaci e i risultati.
Una battaglia campale da parte tua per intervenire sui valori e metterli tutti belli e bravi nella norma.
Ho riportato questo per dimostrare come è facile cadere nella spirale della paura.
La salute non sta nei dati numerici in sé, ma nelle scelte che facciamo a monte.
Se tali scelte sono quelle giuste e compatibili con le precise esigenze del nostro corpo e del nostro spirito, i valori vanno al loro posto, in modo automatico.

I valori non si correggono farmacologicamente

L’espressione che hai usato, evidenziando come la cura omotossicologia sia stata un fallimento, la dice lunga. Ma non è stato un fallimento perché i valori dell’Anti TPO sono alla fine peggiorati.
Al limite l’avrei giudicato un fallimento anche se tutti i valori fossero rientrati nel range.
Per me il fallimento riguarda l’intera storia.
L’igienismo non insegna di certo a correggere le quote farmacologicamente od omeopaticamente.
L’igienismo insegna a creare le premesse perché non serva nemmeno andare a farsi visitare a ripetizione come hai fatto te.

La quadratura del cerchio non avviene puntando sulle cure alla ghiandola

Se pensiamo che ipertiroidismo significa ipersimpaticotonia, ipertensione, ipermetabolismo, ipercolesterolemia, tachicardia, ci rendiamo conto di come non si possa puntare alla quadratura del cerchio guardando dentro la ghiandola tiroide, ma piuttosto operando intorno ad essa, nella vasta e complessa sua periferia.
Nei casi di tiroiditi autoimmuni tendenti in genere all’ipotiroidismo, come la tua, definite anche tiroiditi acute, tiroiditi subacute (tiroidite di De Quervain) e tiroiditi croniche (tiroidite di Hashimoto), ci sono le complicazioni delle solite presenze virali, che l’igienismo valuta in modo diametralmente opposto rispetto alla medicina, giudicandole conseguenti ad altre patologie, per cui non accetterebbe mai dei trattamenti antibiotici o antivirali contro batteri piogeni (pus-causanti) come stafilococchi, streptococchi, salmonelle, virus della parotite, virus coxsackie e adenovirus.

La via risolutrice è quella della detossificazione

Il mio consiglio è quello di procedere sulla unica via che porta all’equilibrio e alla salute, ed è la via della detossificazione, del rilassamento, dell’allentamento di ogni tensione e di ogni stress, della purificazione del sangue.
Il digiuno innanzitutto, e poi i soliti valori basali dell’igienismo che toccano immancabilmente la respirazione, il movimento, il riposo, il cibo, la dedizione a una giusta causa, le emozioni e i sentimenti.
L’helicobacter pylori non è altro che un divoratore di prodotti tossici gastrointestinali.
Serve dunque maggiore pulizia interna.
Serve cercare lo iodio non nei farmaci, nei sali e nelle alghe speciali, ma nel crescione e nei germogli, e nelle comuni cucurbitacee (angurie, meloni, cetrioli, zucche e zucchine).
Serve affinare ed implementare l’alimentazione e rinormalizzare i processi digestivi, assimilativi ed eliminativi, sempre per via igienistica e non farmacologica.

Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma e ABIN-Bergamo

IL MEGLIO CHE POTESSE ACCADERMI

VALDO VACCARO HK LTD www.medicinanaturale.biz
- Asia Region Representative - www.drvaldovaccaro.hk.com
15F, Siu Ying Bldg -151 Queens Rd Central www.luigiboschi.it/?q=taxonomy/term/492
Hongkong www.valdovaccaro.blogspot.com
www.nonsoloanima.tv/index.php?controller=author&author
valdovaccaro@libero.it www.google.com (cerca parola chiave: valdovaccaro)


FREE AND INDEPENDENT SCHOOL OF BEHAVIOURAL AND NUTRITIONAL SCIENCES
___________________________________________________________________________________
30 Giugno 2010

IL MEGLIO CHE POTESSE ACCADERMI


LETTERA

Una incredibile differenza tra oggi e un mese fa

Gentile dottor Vaccaro, seguo quasi giornalmente il suo blog.
Farle i complimenti e dirle grazie per ciò che, ragionevolmente consiglia e raccomanda, è il minimo che si possa fare.
Sono un ragazzo giovane, uno dei tanti cresciuti a ritmo di carne, pasta, latticini e snack di tutti i tipi.
Leggere le sue tesine è stato quanto di meglio potesse accadermi.
E’ francamente incredibile, infatti, notare la differenza del mio stato psico-fisico di un mese fa e quello di questo momento.

La fondamentale influenza del cibo sulla nostra vita

Capire, e quindi scoprire, quanto il cibo influenzi interamente noi stessi è fondamentale, importantissimo per la nostra vita.
Ed è per questo che non la smetterò di dirle grazie.
Dopo essere finito per caso sul suo blog non credo più alla semplice casualità degli eventi!

Registrazione nella sua newsletter

Le scrivo dunque per chiederle se è possibile entrare a far parte di una sua eventuale newsletter per ricevere altre sue tesine, oltre quelle scaricabili dal suo sito, e se vi sono altri libri in pdf interessanti, come quello di Pippo Cicirata da lei recentemente segnalato, scaricabili dal web.
La ringrazio sentitamente
M.





RISPOSTA

La tua è una preziosa testimonianza

Ciao M, ti ho già inserito nella mia lista e riceverai le mie tesine.
Per ora non ho altri testi da segnalarti.
Il generale Cicirata è tra i miei lettori e se lo vuoi contattare lo puoi fare al cipian1@alice.it
Mi compiaccio che tu abbia inteso appieno il succo del mio messaggio.
La tua testimonianza è preziosa e va al di là delle tue parole.
Rappresenti infatti uno dei tanti giovani cresciuti a ritmo di carne, pasta latticini e snack (più coca-cola e redbull, aggiungerei io).

Il meglio che potesse accadermi

Essendo giovane e pimpante, hai tutto il tempo per migliorare il tuo sangue e far sì che gli anni a venire non siano una corsa a ostacoli contro le patologie, ma un esistere a livelli costruttivi e rilassati, basati sulla qualità della vita e sull’armonia col creato.
Il titolo di questo articolo, è preso da una tua espressione, ma lo posso benissimo ridedicare a te, visto che mi riempie di gioia sapere che tra i miei lettori esistono ragazzi del tuo livello intellettuale e spirituale!

Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma e ABIN-Bergamo

FIBROMI E MIOMI DA DISGREGARE E NON ASPORTARE



LETTERA

UN QUASI-ABBONAMENTO AL BISTURI

Egregio VV, abbaiamo letto con molta attenzione l’articolo di questi giorni riguardante i miomi e i fibromi uterini. La mia compagna Daniela ha subito negli ultimi due anni diversi interventi chirurgici per l’asportazione di quei fibromi più importanti che potevano creare problemi durante una attesa prima gravidanza. Daniela ha 33 anni e nel 2006 è stata anche operata al seno sinistro (asportato per il fastidio che arrecava e mai più ricresciuto). Sul seno destro è presente un fibroadenoma le cui dimensioni sono stabili. I medici hanno però sconsigliato, in questo caso, l’intervento di asportazione.

CONTINUO TIRAMOLLA TRA ASPORTAZIONE E RICRESCITA

Nel febbraio 2009, con isteroscopia operativa, è stato tolto un mioma sottomucoso, e altri 7 sono rimasti intoccati. A luglio 2009 venne ritolto lo stesso mioma perché riscresciuto, e tutti gli altri fibromi in laparoscopia. Ma già ad ottobre 2009 alcuni di essi erano già ricresciuti. A giugno 2010, in isteroscopia, è stato tolto un mioma ed il setto uterino. Altri 5 sono presenti, ma non dovrebbero infastidire in caso di gravidanza. I medici sostengono che la causa del continuo ricrescere di queste formazioni è un gene presente a livello familiare che dovrebbe bloccarsi con una gravidanza. Gravidanza che però non arriva!
Gli esami istologici sono risultati tutti negativi e le analisi in genere sono buone.

UNA DIETA CHE ACCETTIAMO DI PERFEZIONARE PUR DI EVITARE IL BISTURI

Dobbiamo segnalare che le abitudini alimentari di Daniela, se pur non rispettando ancora la dieta vegana, sono per certi versi molto simili, in quanto ha sempre fatto poco uso di carni e di latte, latticini e dolci, prediligendo cibi come la pasta e la frutta. Evidentemente c’è da correggere ancora molto, ma non sarà un percorso difficoltoso. Che consiglio si sente di darci per evitare un nuovo ricorso al bisturi?
La ringraziamo per quanto vorrà consigliarci.
Massimo e Daniela

*****

RISPOSTA

UN'OPERAZIONE TIRA L'ALTRA

Dopo questa saga continua di asportazioni con o senza ricrescita, dovreste aver capito che la strada del bisturi non risolve alcunché. Si usa dire che una ciliegia tira l’altra. In questo caso possiamo dire che una operazione tira l’altra e un farmaco tira l’altro.

LA CAUSANTE GENETICA È UN ALIBI VALIDO PER TUTTE LE SALSE

Il discorso della causante genetica mi convince assai poco. Al massimo si può parlare di suscettibilità e tendenza, non certo di attribuzione di questi tumori a fantasmi familiari del passato. Se il corpo ha prodotto queste formazioni e le ha pure continuate a riformare, significa che c’è ancora molta tossicosi interna da scaricare, che trova ricettacolo nei vari fibromi e miomi.

IL CORPO MANO COME PALESTRA DI ALLENAMENTO CHIRURGICO

Le operazioni non solo non risolvono, ma aggravano il problema, visto che non si esce dalla sala operatoria senza una serie di veleni aggiuntivi che vanno dall’anestetico all’antibiotico, dall’eparina all’antidolorifico. Il corpo umano non può essere trasformato in un campo di allenamento al bisturi, o in strumento da sperimentazione chirurgica.

SI IMPONE UNA VIRATA A 180 GRADI

Siete troppo giovani per buttarvi via in quel modo, vivendo tra sale operatorie e periodi di convalescenza. Dedicate più tempo a studiare il corpo umano e il suo funzionamento. Fatevi una cultura alternativa e realistica. Scartate le 1000 schiocchezze che circolano, il famoso tutto e il contrario di tutto, selezionate le cose giuste e basilari, e percorrete la vostra strada in armonia con le vostre rinnovate convinzioni.

MEGLIO FARE 5 OPERAZIONI O 5 DIGUNI?

L’unico consiglio possibile è di adottare uno stile di vita rigorosamente fruttariano-crudista, con un minimo di compromessi leggeri, e assolutamente zero proteine animali. Meglio fare cinque operazioni o cinque digiuni? Questa è la domanda che è giusto porsi in casi di questo tipo. Un buon digiuno servirà anche per espellere il pesante carico velenoso dei farmaci assorbiti durante le precedenti degenze ospedaliere.

Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma e ABIN-Bergamo

DETOSSIFICAZIONE IN STILE BALNEARE

VALDO VACCARO HK LTD www.medicinanaturale.biz
- Asia Region Representative - www.drvaldovaccaro.hk.com
15F, Siu Ying Bldg -151 Queens Rd Central www.luigiboschi.it/?q=taxonomy/term/492
Hongkong www.valdovaccaro.blogspot.com
www.nonsoloanima.tv/index.php?controller=author&author
valdovaccaro@libero.it www.google.com (cerca parola chiave: valdovaccaro)


FREE AND INDEPENDENT SCHOOL OF BEHAVIOURAL AND NUTRITIONAL SCIENCES
___________________________________________________________________________________
30 Giugno 2010

DETOSSIFICAZIONE IN STILE BALNEARE


LETTERA

Sola soletta al mare

Caro Valdo, ormai sei la mia lettura preferita.
Tutto ciò che scrivi è estremamente interessante.
Noto il tuo grande altruismo e la sua magnifica missione. Sei davvero una bella persona.
Volevo delle informazioni aggiuntive sulla detossificazione corporale.
Approfitto del fatto che vado sola soletta al mare per fare un bel digiuno e riposare un po’.
Puoi darmi dei consigli?

Una gragnola di domande sul digiuno

Che tipo di acqua bere? Quanta? Per quanti giorni mi consigli di farlo?
Per me è la prima volta.
Invece dell’acqua posso assumere centrifugati e tisane?
La ripresa nutritiva a suon di cibo come deve essere fatta? Con verdura cruda o frutta?
So che il digiuno è pericoloso per alcune costituzioni.
Ovviamente, per me che corro tutti i giorni, nel digiuno troverò anche un po’ di riposo.
Nel digiuno l’intestino come si comporta? Non si evacua? Se non si mette cibo …
Se c’è altro da sapere ti prego di darmi delucidazioni.

Il tempo per rispondere

Un bacio e spero tu possa trovare il tempo per rispondere.
Ti avevo scritto un’altra mail, ed anche contattato su Face Book, ma non ho avuto risposta.
Un abbraccio forte e a presto.
Gabriella



RISPOSTA

Respirare a fondo la brezza marina carica di salsedine mista ad aroma di pino

Ciao Gabriella, Non ho tempo per controllare Face Book e sto trascurando indecentemente tutti, almeno a livello di risposte individuali, e sto chiedendo al padreterno modalità su come realizzare la clonazione e la moltiplicazione di se stessi. Imposto 5 tesine al giorno, e mi arrivano 10 altre lettere cariche di domande …
Stai andando al mare e già hai detto tutto. Un pizzico di invidia mi assale.
Prima cosa prenditi tutto il sole possibile, e mentre lo prendi respira a fondo e rieduca i polmoni sfruttando la miracolosa brezza marina, carica di salsedine e di aromi mediterranei, tipo quelli delle pinete marittime che immagino non mancheranno.

Il riposo fisiologico chiamato digiuno

Un vero digiuno si fa nel letto di casa o al massimo nella pace del proprio giardino, con minimo dispendio di energie nella deambulazione. E con acqua distillata, oppure con acqua leggera ad abbondante disposizione. Acqua vicina alla distillata, priva cioè il più possibile di minerali. Da bersi a piccoli sorsi a piacere, senza limiti. Zero cibo, zero farmaci, zero integratori, zero tisane, zero caffè e the, zero fumo, zero altre cose. La durata del digiuno si può anche decidere strada facendo, interrompendolo quando arrivano i giusti segnali.

Quattro segnali precisi per interrompere il digiuno

1) Ritorno dell’appetito, che intanto se ne era andato.
2) Lingua che ha perso la patina biancastra dei primi giorni.
3) Alito di nuovo gradevole e non più pesante.
4) Urine di nuovo chiare e non più scure.

Dieta a base di succhi o di centrifugati, ovvero semi-digiuno

Se uno decide di ricorrere ai succhi e ai centrifugati, non si tratta più di digiuno ma di dieta eliminatrice e purificatrice (o anche semi-digiuno, per usare il linguaggio di Scaffidi) che, nel lungo periodo è in grado di portare a risultati simili a quelli del digiuno.
Il digiuno produce d’altro canto una rapida disintegrazione ed una autolisi di molte aggregazioni interne. di grassi e veleni, di incrostazioni minerali, di calcoli, di escrescenze cistiche e tumorali, ed una espulsione intensa favorita proprio dall’acqua leggera che ha notevoli proprietà solventi.

Nessuna pericolosità per il digiuno

Tutte cose che il semidigiuno non riesce a svolgere, mancando l’affamazione delle cellule e quindi il processo auto-cannibalistico.
Il digiuno non comporta rischi per nessuno, nella misura in cui si abbandonino radicalmente tutte le cure farmacologiche in corso, e si tenda ad eliminarle del tutto anche nella fase successiva, data la totale incompatibilità di frutta, crudismo e farmaci.
Molto più pericoloso avventurarsi in una digestione difficile, e nessuno che ti venga mai a dire quanto pericoloso sia il mangiar male e l’imbottirsi di farmaci.
Il digiuno è davvero una scelta di campo, un atto di insubordinazione al regime medico-sanitario.
La crisi eliminativa e l’effetto di ritorno

Più una persona è inquinata internamente da vecchi depositi di cadaverina, putrescina, caffeina, acidi urici, vecchie altre droghe, che il sistema renale si è rifiutato di filtrar fuori per evitare guai peggiori, e più sensibili possono essere gli effetti fastidiosi della purificazione.
Trattasi del famoso effetto di ritorno, ovvero della crisi eliminativa, fatta di abbondante muco, di sudore abbondante, di leggeri fastidi e mali di testa, di leggeri capogiri.

L’assistenza morale e informativa del tecnico digiunista nei casi difficili

L’assistenza di un digiunista serve solo a confortare il digiunante, ad informarlo che quanto sta succedendo è utile e normale, non un salto nel buio ma gli effetti naturali della purificazione in atto.
La ripresa alimentare si fa con dieta fruttariana, per lo stesso numero di giorni circa della durata del digiuno, seguita poi da dieta vegano-crudista stabile.
L’assistenza digiunistica ha dunque un valore meramente morale e informativo, non certo
material-terapeutico.
Chiaro che quando uno digiuna non devi preoccuparsi delle evacuazioni quanto delle minzioni che non mancano.

Niente musica, niente discoteca, niente boy-friend

Spero che tutto questo non comprometta le tue vacanze.
E’ probabile che un paio di giorni bastino per una persona sana e attiva come sei.
Ti ricordo che si possono fare anche diversi brevi digiuni a distanza di qualche settimana, per cui non è obbligatorio tirarla per le lunghe in attesa che vada fuori tutto il materiale indesiderato.
Mi dimenticavo una cosa importante. Niente musica, niente discoteca, niente emozioni forti, niente coccole pericolose e niente boy-friend, durante il digiuno intendo, e nemmeno bagni di mare.
Sole sì, al riparo dal vento.

Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma e ABIN-Bergamo

CELIACHIA, DIABETE-1 E VARICELLA


LETTERA

MI VUOI SPIEGARE QUALCOSA SULLA CELIACHIA E SUL DIABETE-1?

Ciao Valdo, mentre aspetto risposta alla mia mail del 30 marzo sulla celiachia, ho letto le tue tesine per cui molte cose stanno diventando chiare. Mi rimangono alcuni punti da approfondire. Se il primo punto è la celiachia, il secondo riguarda il diabete giovanile 1 che i bambini hanno dalla nascita. Come può essere causato dall’alimentazione?

COME FA LA VARICELLA A TRASMETTERSI SENZA IL COINVOLGIMENTO DI UN VIRUS?

Sui virus, e siamo al terzo argomento, tu dici che è questione di sistema immunitario, e non di trasmissione da una persona all’altra. È vero, nel senso che più forti siamo e meno suscettibili alle malattie diventiamo, ma non mi spiego come mai, quando una delle mie due bambine ha avuto la varicella, nell’arco di pochi giorni l’ha presa anche sua sorella, ed anche mia moglie di 35 anni.
Qualcosa che contagia ci deve pure essere, virus o altro. Poi d’accordo, se uno ha il giusto stile di vita non prende niente, e questo vale anche per le altre malattie contagiose.

SIAMO SICURI DI NON APPARTENERE PURE NOI ALLA RAZZA DEI FELINI E DELLE IENE?

Quarto punto sull’onnivorismo. Tu dici che l’uomo non è affatto onnivoro per natura. Allora non mi spiego come mai abbia, durante la sua evoluzione, deciso di mettersi a cacciare gli animali al fine di mangiarseli, cuocendoli col fuoco, altra sua invenzione. Il suo istinto avrebbe dovuto tenerlo alla larga da quel tipo di alimentazione. Un leone, anche se ha fame, non si mette certo a mangiare delle verdure. Così anche l’uomo non avrebbe dovuto mangiare carne. A meno che tutto ciò che ci hanno raccontato in merito sia falso! Grazie e a presto.
Enrico da Firenze

*****

RISPOSTA

L'ENTEROPATIA DA GLUTINE, DETTA ANCHE CELIACHIA

La celiachia, o sprue celiaca, o enteropatia da glutine, è una intolleranza del sistema gastrointestinale al glutine, spesso associato ad intolleranza al lattosio. È una patologia del digiuno (parte dell’intestino tenue attigua al duodeno), causata da ipersensibilità al glutine, una proteina presente in cereali come il frumento, l’orzo, la segala e l’avena, ma non nel mais, non nel riso, non nel grano saraceno (che in realtà non è un vero e proprio cereale). L’esposizione al glutine determina danni alla mucosa intestinale e atrofia dei villi del digiuno. I sintomi sono diarrea, influenza, flatulenza, pallore, a volte herpes, astenia (debolezza) e perdita di peso.

ANOMALIA SCONOSCIUTA PRESSO ASIATICI E AFRICANI, PER MILLENNI LONTANI DAL LATTE

Il fatto che sia pressocchè assente presso africani e asiatici, che non hanno mai assunto latte bovino nelle loro storia millenaria, e che invece colpisca un euroamericano su 180-250, deve giustamente far riflettere. Non si tratta di malattia casuale o di imperfezione del creatore, ma di sindrome acquisita mediante assurde diete lattee che sballano il funzionamento generale dell’organismo, provocando malattie autoimmuni, allergie e intolleranze, facendo la fortuna di allergologhi, immunologhi, endocrinologhi e azzeccagarbugliologhi.

I RIMEDI ALLA CELIACHIA ESISTONO

Chiaro che il benessere immediato richiede uno stop a quel tipo di cereale ed ai suoi derivati.
Chiaro pure che, per chi è ancora giovane e reattivo, la condizione celiatica si può migliorare e risolvere stando lontanissimo dai latticini e dai farmaci, e abbracciando il crudismo senza esitazioni.
L’inserimento graduale e progressivo di quei cereali vietati, potrebbe riabituare il fisico anche al glutine, come si usa fare poi con gli altri tipi di allergie.

IL DIABETE-1 GIOVANILE È PATOLOGIA CAUSATA DA CLAMOROSI ERRORI UMANI

Per il diabete giovanile 1, se è dalla nascita (cosa spesso non realistica), le responsabilità ricadono tutte sulla madre e sulla sua alimentazione. Se invece sopravviene a un anno circa dalla nascita, tutte le colpe vanno attribuite alla lattazione impropria e allo svezzamento altrettanto sballante. C’è il coinvolgimento diretto e pesante di una cultura alimentare-pediatrica che fa acqua da tutte le parti. Nel diabete-1, la produzione di insulina da parte del pancreas è inadeguata per colpa di precisi dissesti nutrizionali. Dissesti che non vengono mai corretti ma vengono piuttosto aggravati da altri errori commessi in successione, che vanno dagli omogeneizzati alle vaccinazioni, peggiorando ulteriormente le condizione patologiche iniziali.

BASTA ALLATTARE AL SENO E POI SVEZZARE I BAMBINI IN MODO VEGAN-CRUDISTA FRUTTARIANO

In Danimarca dopo anni e anni di ricerche, si è scoperto che c’è una drammatica caduta del diabete infantile 1 con la semplice ripresa dell’allattamento al seno. Questo fatto è sufficiente a spiegare ogni problema. Ma la verità non fa comodo alla civiltà bovara, porcara e vaccinara della nostra epoca.

LATTRE VACCINO FONTE DI TUTTE LE NEFANDEZZE UMANE

Il latte bovino e i latticini sono la fonte di tutte le peggiori nefandezza che colpiscono l’umanità.
Asme, mali di gola, costipazioni, lipomi al seno, sbalzi tiroidei, problemi renali, problemi vascolari, stitichezze, emicranie, cardiopatie e sclerosi multiple. Tutto grazie alle stalle, alle latterie e ai macelli. Sarebbe anche strano che così non fosse. Come si fa a dare carburante vitellistico a un bimbo umano che brama un carburante umano, un latte di mamma, o un latte di frutta che è, manco farlo apposta, identico al latte di mamma in zuccheri, acquosità e contenuto lipo-proteico?

NON ESISTE ALCUNA PARENTELA TRA ZUCCHERO INDUSTRIALE E FRUTTA

Troppa gente diabetica e non diabetica sacrifica le strabilianti qualità nutritive della frutta nel timore del diavolo zucchero, confondendo il diavolo col signore, dato che lo zucchero dei succhi freschi è mille miglia lontano e diverso dallo zucchero saccarosio in vendita nei negozi di alimentari. Questa gente fa l’errore marchiano e imperdonabile di paragonare lo zucchero della natura, disciolto nella sua acqua biologica equilibratrice, al velenoso zucchero bianco o rosso delle bustine per il caffè.

VIVIAMO IN UNA SOCIETÀ CUOCHIZZATA ED EPARINIZZATA

Il rimedio esiste, pronto ed efficace. Ma l’ignoranza bestiale dell’umanità la paralizza e la deforma mentalmente. E così la salvezza, che sta a portata di mano, non viene nemmeno considerata.
Il rimedio sta nel crudo. Ma occorre crederci in modo forte e determinato. Fino a quando la gente si comporta da branco di pecore, e crede alle false cattedre e alle false istituzioni che la governano, pensa al crudo come a qualcosa di imperfetto e di rischioso, come a un cibo che non è stato benedetto dalla fiamma divina del fuoco. Se non ci rendiamo conto di vivere in una società proteinizzata e cuochizzata, medicalizzata, farmacizzata ed eparinizzata, col cacchio che ne saltiamo fuori. Serve cambiare la testa a pediatri, a madri e padri, prima ancora che ai figli.

SMANTELLARE STALLE E MATTATOI, SEMINARE CAROTE, PATATE E BIETOLE PERSINO SUI TETTI

Occorre fare un enorme lavoro rieducativo, occorre smantellare stalle e mattatoi. Occorre seminare carote e patate anche sui tetti. Troppo irreale e utopistico? Bene, allora nessuno si lamenti più, e il cancro diventi San Cancro, da idolatrare e mettere come simbolo della nuova civiltà umana. E, per coerenza, si comincino a ridenominare le vie e le piazze. Non più via Matteotti, e piazza Savoia, non più lungomare Adriatico e corso Garibaldi, ma via del lipoma, piazza dell’oncologia, lungomare dell’adenoma, corso della cachessia.

IPERINSULINEMIA E IPOGLICEMIA, OVVERO ECCESSO DI CARNELATTISMO

La gente non ha ancora capito che gli zuccheri della natura sono ben tollerati da ogni organismo, normale e diabetico. Sono ad esempio meglio tollerati degli amidi cotti che i medici approvano!
La gente poi si dimentica che il lato più insidioso del diabete è l‘iperinsulinemia nel sangue, che porta poi immancabilmente alla caduta ipoglicemica. Tutte cose legate ad eccesso di carnelattismo. Tutti i guai partono dalla proteina cosiddetta nobile e dal sangue bianco chiamato latte.

IL VIRUS MORTO ED INNOCENTE DELLA VARICELLA

Quando parli di varicella e di contagio, mi fai un po’ ridere. Non ti rendi conto di resuscitare un morto, cioè il virus della varicella, e di attribuirgli mille funzioni di moto, incluso le intenzioni più cattive e belligeranti. Le leggi della natura non concedono sconti e non funzionano a intermittenza, un giorno sì e uno no, o quando ci fa comodo. Tu stai ragionando con le leggi fallimentari dell’immaginazione ecclesiastica, con le leggi vuduistiche dell’incompetente e farisaico Pasteur. Lo scienziato vero non ragiona in quel modo. Lo scienziato acquisisce i principi immutabili, si arma di calma e di saggezza, nonché di voglia di andare al fondo delle cose, di andare al di là del proprio naso e delle apparenze esterne, e si ripromette di non diventare mai e poi mai una banderuola in balia del vento.

RISPARMIAMI LE RIPETIZIONI E VA ALLE MIE TESINE SUI VIRUS

Ti prego di non farmi ripetere qui il discorso su cosa è un virus, sul come è cadavere e non vivente, e su come scattano i meccanismi che portano più persone ad ammalarsi. Essere presenti in una patologia non significa esserne fattori causativi. Ci sono decine di tesine nel mio repertorio, ed è noioso ripeterle all’infinito.

LA SIMULTANEITÀ DELLE ERUZIONI INDICA SOLO CONTEMPORANEITÀ DELLE CONDIZIONI TOSSICHE

La contemporaneità degli sbrocchi di varicella nelle tue bambine e in tua moglie indica soltanto una contemporaneità ed un allineamento nella nutrizione e negli stili di vita. Questo e niente altro che questo. Fino a quando la pediatria non si scrolla di dosso il maggior virus dell’umanità che è l’ignoranza più nera, non potrà mai approdare ad alcunché di scientifico. Basterà ogni piccola apparenza a farla ricadere nello stesso inghippo, nella stessa trappola mentale.

IMMAGINIAMO DI PRENDERE TUA MOGLIE E LE DUE BAMBINE E DI METTERLE A RIGOROSO DIGIUNO

Noi igienisti sappiamo come stanno le cose, perché confortati da esperimenti reali e continui a supporto delle nostre teorie, e non da sonni ipnotici e paralizzanti sulle provette e sui microscopi. Se invece di dare alla tua famiglia il farmaco e il vaccino, avessimo preso le due bambine e la loro mamma, mettendole a digiunare con acqua pura, a zero farmaci ovviamente, gli scenari sarebbero stati due.

SCENARIO MEDICO E SCENARIO IGIENISTA

Scenario medico conseguente: tre persone aggredite dai virus voraci e diabolici, consumate in un baleno e finite inevitabilmente al camposanto. Scenario igienista conseguente: tre persone guarite perfettamente e liberate anche da quella polvere innocente di materiale cellulare che si era accumulata e che non giocava alcun ruolo se non quello di intasare, mentre il problema reale stava tutto nel sangue intossicato.
Siccome lo scenario medico non si verifica mai e quello igienista sempre, lascio a te fare le appropriate conclusioni sui dove sta la scienza e dove sta la ciarlataneria.

CONTINUO TENTATIVO CARNELATTISTA DI NORMALIZZARE LE SUE BRUTTURE

Andiamo all’ultimo quesito filosofico-storico riguardante l’onnivorismo umano che noi igienisti contestiamo aspramente. Questo mito dell’uomo carnivoro, cacciatore e pescatore, è un mito duro a morire. Il latte-carnivorismo cerca da sempre in tutti i modi possibili di crearsi delle sponde e dei sostegni, degli alibi e delle giustificazioni. Cerca insomma di normalizzare e canonizzare in senso psicologico, legale, storico, filosofico e spirituale le proprie storture, le proprie bassezze e le proprie brutture.

LE GRANDI GLACIAZIONI POSSONO AVER SICURAMENTE CAUSATO EPISODI LOCALI E CIRCOSCRITTI DI CARNIVORISMO

Che la glaciazione abbia causato ripercussioni e difficoltà, e anche periodi di caccia e pesca indispensabili alla sopravvivenza in determinate zone, può anche essere vero. Succede anche oggi. L’Eskimese che sta nell’igloo circondato da un clima che oscilla dai 30 ai 50 sottozero, si metterà a ridere se gli porti il radicchio e lo spicchio di arancia, non potendo egli imitare la renna che riesce anche in tali condizioni a trovare sostentamento nei muschi e nei licheni.

LE SCOPERTE DEL PROFESSOR BOYD EATON

Ma l’eccezione non fa la regola. Le ultime scoperte in fatto di alimentazione paleozoica, sono state realizzate in anni di ricerche da parte di un team di studiosi americani guidati dal prof Boyd Eaton, maggiore esperto mondiale di nutrizione preistorica. La raccolta di reperti fecali pietrificati presi presso diversi insediamenti mondiali di tribù paleolitiche, e analizzati col metodo del carbonio radioattivo, hanno portato a grandi sorprese. La dieta dei nostri antenati era spiccatamente fruttariana e vegana, e distribuita in 12 pasti sazianti giornalieri di frutta e alcune verdure crude. Un twelve per day fruttariano che fa impallidire il modesto five per day dell’esperimento di Cambridge.

NON CI SERVE ANDARE A RITROSO NELLA STORIA

In ogni caso, Enrico, perché darsi tanta pena a stabilire cosa mangiava l’uomo 1000 o 10 mila o
1 milione di anni fa? Perché darsi tanta pena, quando possiamo con più comodo e con più sicurezza analizzare la sua macchina odierna, studiandola per filo e per segno in ogni suo dettaglio?

MASCELLA, SANGUE, STOMACO, MECCANISMI IMMUNITARI E URICASIPENIA CI DICONO PROPRIO TUTTO

Quando possiamo scoprire che la sua mascella non è fissa (carnivora) ma mobile (granivora e fruttariana), che il suo sangue non è acido (carnivoro) ma alcalino (fruttariano), che il suo stomaco non è ipercloridrico (carnivoro) ma ipocloridrico (fruttariano), che il suo intestino non è corto-tozzo-liscio (carnivoro) ma lungo, complesso e spugnoso (fruttariano), che i suoi liquidi organici non sono carichi di enzima uricasi uro-demolitore (carnivoro) ma ne sono totalmente privi (condizione tipica fruttariana), che il suo sistema immunitario non se ne sta calmo e tranquillo mangiando carne (carnivoro), ma fa partire i suoi leucociti come degli indemoniati alla difesa del territorio (fruttariano). Quando sappiamo tutto questo, non ci interessa sapere altro.

UN MONDO SCALCINATO, DI FALSI PROFESSORI, DI FALSE UNIVERSITÀ E DI FALSI GOVERNANTI

Il ciclone della relatività einsteiniana ha cambiato le leggi della fisica, ma non ha sfiorato le incrostazioni medievali della cultura rimaste tali e quali a dominare e a soggiogare la mente, il cuore e lo spirito dell’umanità. Viviamo davvero in un mondo di falsi professori, di false università, di falsi partiti, di falsi governi e di falsi stati. Anche se poi, prese una per una, le persone coinvolte possono apparire mansuete, civili, educate e persino disposte a ragionare, ma non a mollare troni, cattedre e cadreghe.

Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma e ABIN-Bergamo

ANCHE A MOSCA SI PENSA ALLA SALUTE

VALDO VACCARO HK LTD www.medicinanaturale.biz
- Asia Region Representative - www.drvaldovaccaro.hk.com
15F, Siu Ying Bldg -151 Queens Rd Central www.luigiboschi.it/?q=taxonomy/term/492
Hongkong www.valdovaccaro.blogspot.com
www.nonsoloanima.tv/index.php?controller=author&author
valdovaccaro@libero.it www.google.com (cerca parola chiave: valdovaccaro)


FREE AND INDEPENDENT SCHOOL OF BEHAVIOURAL AND NUTRITIONAL SCIENCES
___________________________________________________________________________________
30 Giugno 2010

ANCHE A MOSCA SI PENSA ALLA SALUTE

LETTERA

Grazie a Nexus e Disinformazione

Caro Valdo, confido che possiamo darci del tu fin dall’inizio.
Ti ho conosciuto da articoli su Nexus e Disinformazione, ed ora sono un lettore affezionato del tuo blog.
Evito medici e medicine da 12 anni e cerco di seguire l’igienismo, di cui mi sono formato una certa cultura, che viene rinnovata tramite continue letture.
Digiuno pure regolarmente, anche a lungo, come sistema di cura e di mantenimento.

Non ho ancora trovato l’equilibrio ideale

Vorrei raggiungere l’alimentazione ideale ma, in effetti, la faccio ancora troppo dipendere dallo stato emozionale e da voglie che mi piacerebbe riuscire ad eliminare.
Ho le idee abbastanza chiare in merito, ma metterle in pratica con costanza richiede forze mentali di cui dispongo solo a periodi.

Tanti libri, tanta cultura e tanta rischiosa sperimentazione

Leggo molti libri sulla salute e molti articoli su internet o riviste, così come mi faccio tradurre da mia moglie dei libri russi di medicina alternativa locale.
Di conseguenza faccio molte sperimentazioni e, siccome certe cose non te le insegna nessuno, commetto alcuni errori.
Per l’ultimo di essi, un mese fa, mi hanno ricoverato in ospedale con l’ambulanza.
Sono dovuto poi scappare letteralmente, per la loro insistenza nel volermi fare una trasfusione di sangue.

Alti e bassi, con spreco dei risultati acquisiti in precedenza

Queste cose mi fanno perdere coraggio, mi fanno sprecare i risultati raggiunti indebolendomi fisicamente.
E danno pure motivo ai miei famigliari e amici di farmi il lavaggio del cervello sulla necessità di prendere medicine e di mangiare carne, pesce e latticini, nonché sull’infondatezza del digiuno e delle mie teorie sulla salute.
Abito a Mosca e ti vorrei incontrare

Sono di Udine, ma abito a Mosca dal 2000.
Una o due volte l’anno rientro e mi fermo dai miei genitori.
In una delle prossime visite mi piacerebbe incontrarti.
Mi serve un consulente che parli italiano, per chiedere dei consigli, verificare il mio stato di salute e i progressi fatti.

Hai un ambulatorio medico? O sei comunque in grado di darmi informazioni sulla salute?

Volevo sapere se sei un medico, a cui rivolgersi tramite il servizio sanitario, se sei un privato con ambulatorio, o se comunque sei in grado di dare informazioni sulla salute ad altro titolo.
Nel caso, gradirei anche sapere a quali costi e condizioni.
Attendo una tua cortese risposta. Con i migliori saluti.
Andrea

RISPOSTA

Quando arrivi da Mosca mandami pure un messaggio

Ciao Andrea, non sono medico e non ho un laboratorio. Spero di essere almeno in grado di darti informazioni sulla salute, e che siano pure particolarmente valide ed efficaci, altrimenti che senso avrebbe mai il mio blog igienistico-salutistico?
Non farti alcun problema e quando arrivi da Mosca telefonami o preavvertimi per e-mail, per una chiacchierata amichevole e priva di contorni tariffari.
L’unico rischio è quello di non trovarmi, capitando magari quando sto all’estero.

Il digiuno non ha capacità intellettive guarenti, e nemmeno la frutta le possiede

Quanto ai tuoi digiuni regolari e prolungati, intesi come sistema di cura e di mantenimento, avrei già qualcosa da obiettare.
Il digiuno non è assolutamente un fattore autocurativo, ma è soltanto banale assenza di cibo.
Esso rappresenta uno strumento di emergenza a nostra disposizione per far lavorare in un certo modo e in una certa direzione il corpo umano.
Attribuire al digiuno in sé capacità curative è una piccola eresia che va corretta.
E’ lo stesso errore che fa chi crede che, mangiando mele o arance, sta meglio per alcune qualità magiche insite in tali frutti, mentre non è così.

Digiuno e frutta sono però ottimi amici del nostro Sistema Immunitario, un tizio dalle idee chiare che odia medici, guaritori, farmaci, vaccini, e cibi inquinanti

Occorre ragionare in modo chiaro, senza fronzoli e senza illusioni.
La frutta, per quanto magnifica, per quanto dotata di strabilianti risorse vitali, non possiede doti intellettive e guaritive.
Allo stesso modo, il digiuno non possiede virtù taumaturgiche e risolutive.
Frutta e digiuno hanno semplicemente le caratteristiche di mettere in cattedra e al posto di comando il Sistema Immunitario umano, l’unica vera intelligenza e l’unico vero attore dell’autoguarigione.

Tutte le risorse energetiche interne nelle mani del Sistema Immunitario

La frutta, consumata in modo corretto e ad intestino vuoto e sano, si autodigerisce e non va a causare costi digestivi, assimilativi, leucocitici ed evacuativi, al Sistema Immunitario, che così mantiene tutte le sue forze per condurre al meglio ed in piena efficienza mille altre operazioni organiche.
Il digiuno, col suo stop all’alimentazione, fa sì che la fame cellulare (che mai si interrompe, nemmeno durante il digiuno) porti il Sistema Immunitario a mettere a disposizione delle cellule stesse tutte le risorse energetiche accumulate.
Risorse interne che significano grassi, escrescenze cellulari e depositi interni di materiali inquinanti, associati con liquidi organici vari.

Occorre saggezza e morigeratezza nell’uso del digiuno

Il digiuno significa dunque autentico processo di auto-cannibalismo, condotto in prima persona da un Sistema Immunitario reso particolarmente efficiente dal riposo fisiologico totale, rappresentato dal digiuno stesso e dalla mancanza di dispersioni caloriche e psichiche giornaliere, tipiche della nostra vita normale e attiva di ogni giorno.
Detto questo, occorre usare molto cervello nel ricorrere a tale strumento d’emergenza, che qualcuno ha definito come sala operatoria della natura.

Affamare il corpo e subirne poi i contraccolpi, non è un gioco conveniente

Non so nel tuo caso come e quanto esattamente tu ricorra al digiuno.
Ma non mi sorprende di notare le tue difficoltà a trovare una condizione nutritiva ideale, priva di alti e bassi, priva di voglie emozionali.
Vivere correttamente non significa affamare il corpo e poi subirne gli inevitabili contraccolpi, che possono essere il famoso tuffo notturno nella nutella, nel formaggio o negli spaghetti.

Chi si alimenta in modo corretto non ha bisogno di digiunare

Vivere correttamente significa nutrirsi al meglio, senza sacrifici, mantenendo un rapporto il più equilibrato possibile tra cibi ingeriti (calorie di apporto) e calorie consumate.
Chi si alimenta in modo corretto, con una dieta nutriente e tendenzialmente eliminativa, non ha bisogno di ricorrere al digiuno, visto che gli basta il normale digiuno nottuno a rimettere le cose al loro posto.

Serve acume e selettività, lasciando fuori senza esitazione ogni ciarpame

E’ bene leggere molti libri e farsi una solida cultura salutistica, particolarmente per uno come te che, nel cuore della grande Russia, ha la possibilità di attingere a chissà quanti interessanti autori sconosciuti.
Fare però attenzione a non diventare un serbatoio esagerato e caotico di esperienze.
L’igienismo è tutto sommato una scienza semplice, frugale, cristallina.
All’igienista non servono tante meraviglie, tanti controlli, tante verifiche e tanti tentennamenti.
E’ dotato di fiuto e di illuminazione nel fare piazza pulita dell’immondizia culturale che accompagna e caratterizza i fenomeni umani.
L’igienista è dotato di un vaglio selettore che gli permette di identificare velocemente le cose buone, lasciando fuori il ciarpame.


Serve il buon esempio e non le ambulanze

Gli esperimenti li ho fatti e li faccio anch’io, ma non certo fino al punto di dover richiedere l’autoambulanza.
Diventare deboli e offrire il fianco alle frecciate ironiche o preoccupate di chi sta vicino, non è simpatico, e non è produttivo nemmeno per la scienza igienistica alla quale intendi appartenere.
Abbiamo l’obbligo di puntare sempre al meglio, nei limiti del possibile, e di offrire al mondo il nostro buon esempio, e non certo le nostre debolezze.

Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma e ABIN-Bergamo

lunedì 28 giugno 2010

VIVA IL SUCCO D'ARANCIA E ABBASSO I FARMACI

VALDO VACCARO HK LTD www.medicinanaturale.biz
- Asia Region Representative - www.drvaldovaccaro.hk.com
15F, Siu Ying Bldg -151 Queens Rd Central www.luigiboschi.it/?q=taxonomy/term/492
Hongkong www.valdovaccaro.blogspot.com
www.nonsoloanima.tv/index.php?controller=author&author
valdovaccaro@libero.it www.google.com (cerca parola chiave: valdovaccaro)


FREE AND INDEPENDENT SCHOOL OF BEHAVIOURAL AND NUTRITIONAL SCIENCES
___________________________________________________________________________________
28 Giugno 2010

VIVA IL SUCCO D’ARANCIA E ABBASSO I FARMACI

LETTERA

Succhi di frutta al posto dei farmaci

Ciao Valdo, scusa il lungo silenzio ma sembra che il mio lavoro sia un caleidoscopio.
Comunque sto bene, anche se non riesco ancora ad abituarmi che mio figlio di 21 anni sia andato a studiare a Monaco di Baviera.
Ho bisogno di sottoporti un quesito relativo ad alcune tue tesine dove ho letto la frase succo d’arancia contro il cumadin e l’eutirox.

Il discorso frutta sta già funzionando

Mio marito 58enne è stato operato un anno fa per la sostituzione della valvola tricuspide (era bicuspide dalla nascita) e sostituzione di un tratto di aorta (aveva diametro 60 anziché 45).
Tutto bene per il momento, ma costretto a prendere il cumadin per tenere la viscosità su livelli 2.5-3.5.
Poiché ho adottato, da quando ti ho reincontrato, la dieta fruttariano-crudista con grande aiuto dall’orto fantastico che ho preparato, fornisco anche a lui lo stesso standard, almeno nei giorni in cui è a casa, col risultato che all’ultimo controllo ematico il valore apparso è sul livello 6, che è davvero ottimo.
Evidentemente il discorso frutta sta funzionando.

Qualche dritta per continuare su questo percorso

Chiedo dunque consigli per continuare su questa strada, oppure segnalami le tesine adeguate.
I dati su mio marito: 58 anni, peso 79, altezza 1.75, attività fisica costante, viaggia molto in auto e in aereo per lavoro, rapinatore di frutta e verdura ma secondo schemi antichi, senza tener conto della compatibilità di un frutto con l’altro, pesce, qualche bistecca, molti legumi e molti semi, poca pasta, riso, poco pane, qualche bicchiere di vino, no superalcolici, no latticini al momento, no zucchero, no dolci, no gas. Grazie mille e un caro saluto.
Flavia




RISPOSTA

Prendere una decisione e passare il guado

Ciao Flavia, confermo la mia frase. Confermo come la frutta sia antitetica a tutti i farmaci, per cui si impone una scelta coraggiosa e decisa, anche rapida.
Non si può tenere il piede su due staffe, un occhio alla natura e uno ai controlli medici e alle dosi farmacologiche. Non funziona.
Consiglio a te e tuo marito un periodo di relax, magari in concomitanza con le ferie estive, e un passaggio del Rubicone in linea con la scelta che hai già felicemente adottato.

Il crudismo vegano è un modo semplice e frugale, e non presenta grossi problemi di adattamento, come si vuol far credere

Problemi particolari con la frutta e la verdura non esistono.
Quando riesci a massimizzare l’input di frutta piazzandola in 2-3 colazioni mattiniere e 2 merende pomeridiane, e riservando le verdure crude a foglia (seguite da un secondo di legumi, o patate, o cereali, o pasta, o pizza vegana, e da manciata mandorle nel finale) per pranzo e cena, hai già risolto tutti i problemi.
Tutte le tesine recenti vanno lette con pazienza.
Molte di esse contengonoo i soliti miei schemi alimentari che ricalcano quanto appena detto.

I piccoli segreti della frutta

I frutti si mangiano sempre a stomaco vuoto, e si digeriscono in genere nel giro di mezz’ora.
Stesso discorso per i centrifugati di carote, sedano, ananas, e quelli di rape, carote e ananas.
Mela, ananas e papaia si possono mescolare dovunque, in quanto dotati di enzimi anti-fermentanti.
Gli ottimi meloni e angurie vanno presi in abbondanza ma sempre rigorosamente da soli, in quanto dotati di zuccheri molto facili a degenerare.
La frutta secca a fine pasto (pranzo e cena) perché richiede tempi digestivi lunghi (2 ore e oltre).
A fine pasto accettare al massimo la mela.
Evitare le macedonie, specie se con meloni e angurie.

Che senso ha fluidificare il sangue col farmaco e viscosizzarlo nel contempo con le bistecche?

Non esagerate coi legumi. Nel caso di piatti cotti tipo riso, pasta e simili, farli sempre precedere da piatto di verdura cruda, con germogli, ravanelli e avocado.
Le bistecche e le anime acquatiche vanno tirate via senza remissioni, ma non per ordine mio.
E’ un discorso di coerenza culturale prima ancora che di salutismo.
Eliminando la bistecca e il pesciolino tuo marito eliminerà pure il vino.
Il ricorso a verdure amare, tipo radicchio, tarassaco lattughe, ravanelli, rucole, crescione d’acqua, cavolo crudo, darà una mano alla fluidificazione del sangue.
Che senso ha prendere farmaci fluidificanti e mangiare nel contempo sardelle e bistecche emoviscosizzanti?

Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Romma e ABIN-Bergamo

UNA CIVILTÀ ZUCCHERATA, SALATA E MUMMIFICATA

VALDO VACCARO HK LTD www.medicinanaturale.biz
- Asia Region Representative - www.drvaldovaccaro.hk.com
15F, Siu Ying Bldg -151 Queens Rd Central www.luigiboschi.it/?q=taxonomy/term/492
Hongkong www.valdovaccaro.blogspot.com
www.nonsoloanima.tv/index.php?controller=author&author
valdovaccaro@libero.it www.google.com (cerca parola chiave: valdovaccaro)


FREE AND INDEPENDENT SCHOOL OF BEHAVIOURAL AND NUTRITIONAL SCIENCES
___________________________________________________________________________________
27 Giugno 2010

UNA CIVILTA’ ZUCCHERATA,
SALATA E MUMMIFICATA


LETTERA

Mi illustri in dettaglio i danni provocati dal sale

Egregio dottor Valdo, si sente spesso parlare della nocività dello zucchero, ma molto meno di quella del sale, quasi che esso non non avesse nulla a che fare con l’ipertensione arteriosa e le varie malattie correlate.
Potrebbe illustrarmi in modo più completo quali sono i danni che provoca il sale e se sono reversibili?
Io sono delicata di reni, e da anni ho sostituito il sale industriale con quello integrale marino, ma non ho riscontrato miglioramenti.
Anzi, da circa un anno ho una microematuria che coi vari esami strumentali non veniva compresa ed evidenziata.

Qual è l’alimentazione più appropriata per preservare meglio l’apparato renale?

Facendo invece un test bioenergetico è emerso che i miei reni sono molto sottotono.
Vorrei correre ai ripari senza utilizzare i prodotti omeopatici che mi hanno consigliato, ma utilizzando l’alimentazione più appropriata.
Può consigliarmi quali frutti e quali verdure è meglio mangiare?
Quali cure depurative potrei fare per i reni?
Sono rimasta molto colpita dalla sua preparazione culturale in materia alimentare, e mi piacerebbe sapere un po’ la sua storia, cioè come è stato attratto dall’igienismo e dove l’ha studiato. Grazie
Stefania







RISPOSTA

Mi sono laureato alla università della vita, quando ero ancora alle elementari

Ciao Stefania, partiamo dalle ultime domande e lasciamo il sale per dopo.
Per la mia storia, saresti sicuramente in grado di ricavarla prendendo pezzettini ed aneddoti qua e là tra le mie tesine sul www.valdovaccaro.blogspot.com o meglio ancora leggendo il mio testo Alimentazione Naturale, edizioni Anima, che trovi nelle librerie Feltrinelli o puoi ordinare via internet (cerca google valdo vaccaro alimentazione naturale). Potrei dirti che mi sono fatto una cultura con la laurea in naturopatia ma, onestamente, sarebbe una bugia.
Ho cominciato a interessarmi di cibi quando ero ancora alle elementari, e prendevo i primi rimproveri perché non ne volevo sapere di portare alla bocca pezzetti dei maialini o dei torelli che avevo visto ammazzare coi miei occhi, prendendomi tutta l’adrenalina, lo schifo e lo sconvolgimento del caso.

C’era in me una profonda ribellione

Tutta la vita ho continuato a leggere libri, e a seguire articoli sulla salute.
C’erano buoni motivi per farlo.
C’era dentro di me una profonda ribellione con quanto vedevo e quanto sentivo.
Non poteva essere che l’umanità dovesse vivere in quel modo cinico, orribile, crudele, ingiusto e disgustoso.
A conferma che l’esperienza diretta è sempre indispensabile.

La gente deve toccare con mano, deve conoscere e deve riflettere

Una persona che mangia un hamburger, un panino al prosciutto o una bistecca, senza aver mai messo piede in un macello, non è una persona umana ma un mostro inguardabile, un robot con una bocca d’ingresso e un foro d’uscita.
Un ipocrita che si lava le mani alla Ponzio Pilato, tanto non è lui che ha piantato la lama nel collo del maiale o del torello.
La gente deve conoscere la realtà, deve toccarla con mano, deve ragionare e riflettere sulle cose, non subirle passivamente senza usare l’anima e l’intelligenza, se vuole appartenere di diritto al genere umano sapiens e responsabile.

C’è gente che parla e parla, senza sapere di cosa parla

C’è gente oggi che parla di B12, di eparina e di proteine animali, senza mai essere entrata in vita sua in un macello, senza sapere se la mucca ha due o quattro gambe.
C’è gente che beve latte come fosse acqua, e che non è mai entrata in una stalla e non sa nemmeno cosa significhi la parola mungere.
C’è pure gente che accusa demenzialmente le arance di creare acidità, quando non è mai entrata in un orto e in un frutteto, e quando non ha mai avuto a disposizione un intestino normale e funzionante.
Nel caso mio ho frequentato da vicino le aree attigue alle stalle e ai macelli, e so cosa significano le parole carne e latte.




La fortuna di poter stare in mezzo agli orti ai frutteti e ai boschi

Per mia fortuna ho sempre potuto contare anche su orto e frutteto, mangiucchiando in continuazione non tanto arance e limoni, che in Friuli purtroppo non crescono ancora, ma ogni sorta di frutti e bacche cosiddette acide.
Uva ribes nei vari colori, uva spina verde e rossa, lamponi gialli, rossi e blu, fragoline di bosco, frutti del sambuco, mirtilli, ciliegie amarene, ciliegie selvatiche, emoli selvatici aspri, cime di vite, tutte cose insomma acide almeno altrettanto se non più degli agrumi.
Il discorso dell’acido e dell’alcalino l’ho sempre sperimentato di prima mano, e questo mi impedisce di parlare a vanvera.
La scienza, la chimica e la biologia, vengono poi in aiuto, quando già ti sei fatto un’idea di come stanno le cose.

Lo sport e i viaggi all’estero hanno pure giocato un ruolo rilevante

Il fatto di aver giocato a calcio per decenni, praticando anche ciclismo, tennis e nuoto, mi portava a fare degli esperimenti coi cibi naturali e non droganti.
La mia professione di marketing researcher mi ha portato poi a viaggiare nel mondo in continuazione, e quindi a verificare di persona i vari buffet e i tanti alimenti che venivano proposti dagli chef negli alberghi che frequentavo.
Andando spesso a pranzo con persone di tanti paesi, venivo sottoposto a domande sul mio strano modo di alimentarmi, e dovevo dare delle spiegazioni esaurienti.

L’incontro con i continuatori americani di Shelton, con Franco Libero Manco e con Scaffidi

L’incontro con l’igienismo americano di Shelton e con quello tedesco di Ehret, avvenne una ventina di anni fa, direttamente in territorio americano, ma non mi colse impreparato.
Mi dava solo più dettagli e più conferme, perché io già mi muovevo coerentemente in quella direzione.
Diciamo pure che mi sono fatto le ossa combattendo in continuazione a favore degli animali e contro il loro vile sfruttamento, sempre nel mio piccolo.
Fino a quando non ho incontrato gruppi importanti come l’AVA di Franco Libero Manco e l’ABIN di Carmelo Scaffidi, che mi hanno dato una mano a rendere più ampio il mio messaggio.
Più o meno questa è la storia.

Le piante e i frutti adatti al tuo sistema renale

Per i tuoi problemi renali non esito a raccomandarti tutta la frutta acquosa senza limiti, ed anche tutte le verdure a foglia., nonché ampio uso di centrifugati di carote, rape, sedani e tuberi vari.
Le piante più diuretiche, favorenti cioè le secrezioni renali, sono l’anguria, l’asparago, l’avena, la bardana, il carciofo, il cetriolo, la ciliegia, la cipolla, il crescione, il finocchio, la fragola, il girasole, il giuggiolo, il granoturco, il limone, il melone, la menta, la patata, il pomodoro, il prezzemolo, il ravanello, il rusco (gli asparagi del pungitopo), il ravanello, il sambuco, il tarassaco, la pesca e l’uva.
Questo non significa che gli altri frutti e le altre verdure siano da scartare.
Agrumi, mele, pere, manghi, papaie, ananas, banane, cachi, fichi, fichi d’India, susine, prugne, e tutto quello che pende dai rami, sono da considerare grandi amici del fegato, dei reni, della vescica, delle gonadi e del sistema ghiandolare.


I motivi per stare alla larga dal sale sono molteplici e tutti seri

1) Il sale è un potente irritante. Basta metterlo su una ferita cutanea per capire quanto forte sia il suo potere caustico. L’acqua marina arrossa i nostri occhi irritandoli.
2) Il sale sovraccarica il corpo umano di sodio. Il medio consumatore di prodotti salati usa quantitativi di sale di 10 volte superiori al reale fabbisogno del suo corpo.
3) Il sale mette a soqquadro i delicati bilanci ormonali che esistono tra la ghiandola pituitaria, le ghiandole adrenali e il sistema renale.
4) Il sale causa ritenzione d’acqua, occhi gonfi, addome gonfio, caviglie gonfie.
5) Il sale causa ipertensione e quindi vulnerabilità agli scompensi cardiaci.
6) Il sale irrita e indurisce le delicate membrane corporali, e perverte i nostri gusti.
7) Il sale trasforma il corpo in una salamoia vivente. Rende il sangue salato, le lacrime salate e il sudore salato.
8) Il sale fa saltare i perfetti equilibri esistenti tra il sodio e il potassio all’interno del corpo. Equilibri che si sono raggiunti consumando cibi integrali e naturali, dove sarebbe assurdo aggiungervi potassio da cava, magnesio da cava e sodio da cava, che qualcuno ritiene integratori, mentre in realtà rimangono dei veleni insidiosi per il corpo umano.
9) Il sale si è dimostrato causa precisa di cancro allo stomaco nel caso di adenocarcinoma anaplastico.

Non esiste al mondo un sale che non sia veleno

Il sale marino va eliminato completamente, se ci tieni a riavere un apparato renale in ottima forma.
Guai usare comunque il sale nei cibi cotti prima della cottura, ma eventualmente metterne una presina a crudo sul piatto da servire.
E’ veleno puro come tutti gli altri sali.
Ci serve molto sodio nel corpo, e ce lo può dare il succo di sedano fresco mescolato con carota e ananas che fanno un mix formidabile e gradevole.
Fai bene anche a schivare le cure omeopatiche e tutte le altre possibili cure.
La strada maestra è quella del veganismo crudista. Non farti distrarre da niente altro.

Il sale come materia pregiata per imbalsamare le mummie

Il problema più grosso è che la gente comune non si rende conto di quanto sale ci sia nei cibi di più alto consumo, nel pane, nella pizza, nei formaggi, nel grana, nel prosciutto, nei salumi, e un po‘ in tutto quello che si compra confezionato al supermarket.
Il dente dell’individuo medio è un dente dolcificato, abituato allo zucchero, ed è un dente salato, drogato ormai dal sale.
L’umanità si dimentica che gli egiziani col sale facevano grandi cose.
Imbalsamavano le loro mummie, e non tenevano il sale in cucina.

Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma e ABIN-Bergamo

STILE FRUGALE, CONTRO UNA FISIOLOGIA MEDICA CHE FA ACQUA DA TUTTE LE PARTI

VALDO VACCARO HK LTD www.medicinanaturale.biz
- Asia Region Representative - www.drvaldovaccaro.hk.com
15F, Siu Ying Bldg -151 Queens Rd Central www.luigiboschi.it/?q=taxonomy/term/492
Hongkong www.valdovaccaro.blogspot.com
www.nonsoloanima.tv/index.php?controller=author&author
valdovaccaro@libero.it www.google.com (cerca parola chiave: valdovaccaro)


FREE AND INDEPENDENT SCHOOL OF BEHAVIOURAL AND NUTRITIONAL SCIENCES
___________________________________________________________________________________
28 Giugno 2010

STILE FRUGALE, CONTRO UNA FISIOLOGIA MEDICA
CHE FA ACQUA DA TUTTE LE PARTI

LETTERA

Preziosi consigli per le mie scelte di vita frugale ed essenziale

Ciao Valdo, ti ringrazio per il tempo dedicato alla risposta e per le precisazioni (vedi tesina Messaggi vari sulla via igienistica, lettera 8, del 20/6).
Ti assicuro che i tuoi consigli sono preziosi. Il mio stile di vita è assai frugale ed essenziale.
Prima di approdare all’abbandono degli attaccamenti alimentari, è avvenuta la medesima cosa in altri contesti esistenziali, e la mia vecchia vita è stata smantellata nei suoi valori superficiali costruiti sul senso comune.

La necessità di sole, mare, tempo libero, serenità è diventata fattore preponderante

Nel mio caso è avvenuta una sorta di disintossicazione progressiva nella dimensione esistenziale, e il mio approccio all’alimentazione essenziale è stato effettuato direttamente dal corpo, operante privo di condizionamenti concettuali, con forse qualche residuo di paura che scompare quando viene visto come condizionamento culturale.
Il sole, il mare, il tempo libero, l’aria aperta, il riposo e la serenità, sono divenute una necessità tale che è stato per me incredibilmente semplice cancellare ciò per cui mi muovevo in precedenza (lavoro, lavoro, lavoro, soldi, impegni, serate, mutui, debiti, responsabilità aziendali), per riscrivere le priorità in base alla nuova visione.

Ho stravolto il mio status sociale per raggiungere i miei obiettivi

Ho anche stravolto il mio status sociale ed economico, con qualche paura ma molta chiarezza su ciò che doveva essere fatto.
In questo senso è avvenuto un distacco relativo alle idee sul cibo, e all’interpretazione soggettiva che emerge quando nel corpo succede qualcosa che viene percepito in maniera grossolana e superficiale, basata solo su quanto ci è stato raccontato e non su un’indagine diretta.


E’ stato facile per me assecondare gli ordini perentori del mio corpo

In questo senso non è fatica per me fare ciò che il corpo richiedeva in maniera quasi svervante, ovvero abbandonare determinati alimenti che assumevo solo nel timore di dimagrire eccessivamente (negli ultimi anni la gente continuava a farmi notare quanto fossi dimagrito), o perchè temevo di avere delle carenze.
Tutti questi ostacoli operano in modo quasi impercettibile, generando paure relative all’ambito sociale come tu ha scritto.
Trovarsi in situazioni in cui non ci si adegua ai costumi alimentari locali, non vuol dire necessariamente sentirsi in imbarazzo.

Nostro dovere è rinnegare i valori comuni di riferimento

Il senso di imbarazzo deriva da una scelta involontaria, dettata dal pensiero di essere etichettati come diversi. Così come è necessario affrontare se stessi sul piano emotivo, la stessa necessità si impone sul piano fisico.
Nostro dovere è esimerci dall’includere noi stessi in qualche categoria o statistica di peso/altezza, rinnegare i modelli di riferimento che ci spingono a vederci troppo magri associando la magrezza al deperimento e non a dei valori prescelti.

Mi hai dato una mano a disobbedire un po’ ad Ehret, sulla frutta secca e le castagne

Una alimentazione radicale come quella che sto seguendo può apparire eccessiva, ma ciò che il corpo richiede attualmente è questo, e fatto sta che sentivo un bisogno sincero per la frutta secca e le castagne, nonostante Ehret non le consigliasse.
Grazie alla tua delucidazione, ancora una volta lascerò che il corpo assecondi questo suo appetito.
Inoltre ti assicuro che l’energia è in progressivo aumento.

La morte di mio padre, allineato con le cure mediche, può servire da modello negativo

Grazie anche per le ultime tesine illuminanti che mi hai mandato, incentrate su tumori e cancri.
La recente morte di mio padre è stata significativa in quanto ha seguito fedelmente l’iter medico-oncologico per parecchi anni, saltando di chemio in chemio, utilizzando Alkeran, Taidomide, e altri farmaci per curare un mieloma multiplo (definito incurabile), seguendo la speranza di protrarre il più a lungo possibile la sua sofferta esistenza.
Negli anni ha invalidato drasticamente la funzionalità degli organi interni con un blocco intestinale dopo l’altro.

Il menù disastrante degli ospedali

Non digeriva più nulla e, in ospedale, il menù quotidiano (purè industriale, crespelle con uova e formaggio, riso bianco, pasta bianca e pane bianco, formaggini e stracchini, pollo e simili) gli ha dato il colpo di grazia.
La fede nei dogmi della medicina ha agito tramite il suo corpo.
Se avesse solo potuto leggere queste cose che scrivi sono convinto che qualche dubbio gli sarebbe almeno venuto, invece di seguire ciecamente i cosiddetti super-specialisti.


Le oscure credenze di una fisiologia medica che fa acqua da tutte le parti

Quello che fai è encomiabile.
Non posso che approvare, sperando che altre persone competenti e sincere come te seguano l’esempio.
Occorre smantellare le oscure credenze di una fisiologia che fa acqua da tutte le parti. Grazie ancora
Roberto

RISPOSTA

Le tue scelte rappresentano un modello di coerenza

Ciao Roberto, approvo tutto quello che fai ed anche il tuo modo consequenziale e rigoroso di ragionare.
Le tue scelte di vita, dove hai privilegiato i valori più importanti della vita, quali la serenità, il sole, il riposo, la riflessione, la vita all’aria aperta, anche a spese della professione, dei soldi e dello status sociale, può servire da modello per tanta gente, incapace spesso di fare un passo decisivo e marcato verso quello in cui crede. Questo non è un invito da parte mia a mollare il posto di lavoro e le proprie responsabilità sociali. Nella misura in cui è possibile trovare un compromesso va bene farlo.
Ma quello della salute innanzitutto è un chiodo che deve entrare nella testa della gente.

Il rischio di strafare e di esagerare esiste sempre

Non sono in grado di valutare al meglio i termini della tua magrezza. Non lo farei in ogni caso usando criteri convezionali o tabelle stile maialificio in cui ogni suino deve arrivare a tot chili dopo tot mesi. Tuttavia, può essere benissimo che a volte ci innamoriamo troppo delle nostre stesse teorie e non ce ne sappiamo liberare un po’, come fanno certi attaccanti bravi ma fumosi che nel calcio si innamorano del pallone e non te lo passano mai, danneggiando la squadra ed anche se stessi.
Probabilmente non è il caso tuo, ma il rischio esiste sempre.

Ancora un paio di dritte ricostituenti

Per uno che sceglie il sole, l’aria aperta, il relax e la vita naturale, non ci dovrebbe essere troppa perdita di peso. Il piccolo esempio delle castagne e delle mandorle ti serva da esempio.
Permettimi dunque di darti ancora un paio di dritte. Inserisci molte carrube nella tua alimentazione, arricchisci le tue verdure crude con crescione d’acqua (si trova in tutti gli stagni e i rigagnoli) e con germogli che puoi produrre da te, e non farti mancare un avocado a giorni alterni. Ricorri spesso al
pop-corn coi fichi o con le banane, e inserisci pure la famosa crema di avena coi semini. Insomma non affamare il tuo corpo, ma asseconda le sue richieste caloriche in modo preventivo e virtuoso.

Le diete devitalizzate e controproducenti degli ospedali

Mi spiace per tuo padre, e tutti sappiamo come le diete degli ospedali siano quanto mai devitalizzate e controproducenti, anche se mi risulta che ultimamente hanno finalmente capito che era urgente eliminare del tutto il brodo di manzo e di gallina, che era il loro fiore all’occhielle dei tempi andati. Le morie di cani causate dal brodo in Cina e da altre parti devono aver insegnato qualcosa. D’altra parte c’è della logica in questo. Nel tempio ospedaliero dei farmaci e del cibo morto, la frutta e il crudo sballerebbero tutto, rompendo il circolo vizioso e arrischiando di portare una assurdità quale la salute.

Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma e ABIN-Bergamo