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lunedì 30 agosto 2010

TUBERI, LEGUMI, INTEGRATORI E ACQUA LEGGERA

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29 Agosto 2010

TUBERI, LEGUMI, INTEGRATORI E ACQUA LEGGERA


LETTERA

Incontro costruttivo e alcune domande

Ciao Valdo, innanzitutto ti ringrazio per l’incontro di ieri. E’ stato molto costruttivo e mi permetterà di trovare il giusto compromesso con le mie precedenti filosofie alimentari annesse allo stile di vita da me profuso. Colgo l’occasione per segnalarti il link attivo del mio articolo sul sito, e mi saprai dire cosa ne pensi al riguardo.
Prima di salutarti, ho delle importanti domande da farti.

Tuberi, legumi, cereali di fronte al calore della fiamma

Tuberi e legumi, cotti al vapore con la propria buccia, mantengono inalterate le proprietà colloidali delle proprie strutture minerali? Vale lo stesso per l’orzo cotto in poca acqua fino a totale assorbimento?
I pazienti alimentati con PEG (che ricevono alimenti sintetici) possono considerarsi a rischio?
Se così fosse, come mai non è nota la scarsissima assimilazione delle forme non colloidali di minerali?

Acqua leggera ed acqua distillata

Ho trovato in commercio l’acqua con il residuo fisso più basso: 45 mg per litro.
Può essere un’alternativa all’acqua piovana o distillata, che ancora devo capire come produrre?
Grazie per il tuo tempo.
Il link della pagina che ho dedicato ai minerali è il seguente:
http://(www.lucazilli.it/infotech.php?cat=alimentazione&id=212 Un caro saluto
Luca Zilli






RISPOSTA

Il mantenimento delle proprietà collidali dei minerali

Ciao Luca. Tuberi, cereali integrali e legumi sono per struttura abbastanza simili alle patate, vale a dire caratterizzati da abbondanza di amido e da preziosa scorza protettiva, o da baccello (per i legumi).
Dire che mantengano tutte le caratteristiche inalterate sarebbe probabilmente esagerato. Dire invece che preservano buona parte dei loro connotati a condizione di saper limitare la cottura, mi pare assodato.

Massimizzando l’apporto di frutta e verdure crude, una quota contenuta di cotto viene tollerata dal corpo umano con più vantaggi che danni

Ed è proprio per questo che quando invochiamo un’alimentazione crudista, diciamo tendenzialmente crudista, in quanto si va ad includere (in modo comunque limitato e minoritario) quei cibi che dimostrano, alla prova dei fatti, di saper resistere bene agli effetti del calore.
Pane integrale e pasta integrale, e qualche pizza alle verdure, entrano pure in queste eccezioni, come cibi di compromesso e della tradizione, sempre rigorosamente limitati, sempre cotti al minimo e sempre preceduti da verdure crude. Se seguiamo invece alla lettera Herbert Shelton, ogni cibo che, per essere reso edule debba subire una cottura, non andrebbe incluso nella dieta.

La vitalità delle patate cotte senza sbucciare

Come dimostrato da André Simoneton nei suoi ventennali esperimenti, la vitalità delle patate non pelate rimane molto alta con la cottura a vapore. Questo significa che la struttura minerale organicata non subisce eccessivo danno. Per restare vitale intorno ai 6500 Angstrom, i minerali della patata non possono essere stati disattivati oltre un limite minimo ed accettabile.
Ma non è solo una questione di vibrazioni. Ogni volta che mangio soia e arachidi nel loro baccello, o mais nel suo cartoccio, o patate nella loro buccia, la digeribilità è magnifica, e questo per me vale tanto quanto le ricerche dell’ingegnere francese.

L’illusione nutrizionale degli integratori

I pazienti alimentati a prodotti di sintesi sono sicuramente a rischio, e per 2 volte.
La prima nel senso che integrano pochissimo, e ricevono soprattutto una stimolazione generale derivante dall’avvelenamento causato dai minerali non assimilati che mandano i leucociti all’attacco e il cuore in accelerazione.
La seconda nel senso che subiscono una vera e propria dipendenza farmacologica da quelle sostanze.
Quando si comincia ad assumere integratori non esiste uno stop.
Oppure, se lo fai, metti di nuovo a nudo le carenze di partenza più gli interessi di mora.

L’acqua più leggera è quella che hai citato

L’acqua che hai citato è sicuramente tra le migliori. Non intendo fare pubblicità o fare torto a nessuno (ed è pure vietato). Ma si tratta di dire vino al vino e acqua all’acqua.
L’acqua piovana non occorre produrla ma solo raccoglierla e filtrarla, ed è un po’ la medesima che si trova sui ghiacciai.

Valdo Vaccaro, Direzione Tecnica AVA-Roma e ABIN-Bergamo

L'IGNOBILE FARSA DELLA SIEROPOSITIVITA'

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30 Agosto 2010

L’ IGNOBILE FARSA DELLA SIEROPOSITIVITA’


LETTERA

Cosa ne pensa del fantomatico virus Hiv-Aids?

Egregio dottor Vaccaro, le scrivo per capire meglio cosa ne pensa del fantomatico virus Hiv-Aids.
Sono sieropositiva da ormai 18 anni e con un bambino di 6 anni nato con cesareo, senza virus e senza nulla di irregolare.
Gli hanno dato lo sciroppo per un mese e, alla fine, hanno capito che era negativo.
Il mio compagno è negativo da sempre.

Ho interrotto la terapia perché cominciava a darmi fastidio

Ho deciso di interrompere la terapia, perché mi cominciava a dare fastidio.
Non solo quello. Mi sono ritrovata ad essere ancora più anemica e, nonostante assuma del ferro, la mia dottoressa dice che tutto dipende dal mio midollo spinale che non ne vuole sapere di produrre globuli rossi.

Ora sto già molto meglio

Succede che, da quando non prendo la terapia e il vaccino, non ho più mal di stomaco, e nell’inverno scorso non ho mai avuto un raffreddore o una febbre, mentre gli altri anni, dove facevo il vaccino, mi ammalavo sempre. Ora sto assumendo del padma basic e dell’aloe, e devo dire che sto meglio di prima.

Far luce su una falsità che nessuno si prende la briga di smascherare

Vorrei che mi aiutasse a capire e a far luce su questo problema del virus, anche perché non vivo più.
E’ come se la mia vita avesse aperto una parentesi e stia aspettando di essere chiusa al più presto.
Nelle mie condizioni ci sono molti altri, tutti in attesa di far luce queste falsità che nessuno si prende la briga di smascherare. In attesa di una sua risposta, le porgo i miei più calorosi saluti.
Una mamma che ha tanta voglia di tornare a vivere.
Letizia
RISPOSTA

Tu sei solo una dei milioni di vittime innocenti della farsa Hiv-Aids

Ciao Letizia.
Essere sieropositivi non significa nulla, se non l’aver subito in passato un attimo o un periodo di vulnerabilità, ovvero di pesante carenza immunitaria per cento possibili motivi, tra cui la malaria.
Superata tale crisi è rimasto solo il segno e la traccia leucocitica di una crisi immunitaria, legata a un virus Hiv-Aids che nessuno al mondo ha mai giustificato scientificamente e che nessuno al mondo ha mai visto, toccato, soppesato, isolato.

Un falso Nobel per una falsa malattia

Beffa delle beffe, parliamo dell’unica sostanza microbica che, nella storia contemporanea, abbia fatto vincere il premio Nobel a qualcuno che l’ha ipotizzata senza dimostrarla, senza provarla, senza isolarla.
Il primo Nobel al mondo per un’ipotesi, contestatissima da parte dei maggiori ricercatori mondiali, con in testa diversi premi Nobel e soprattutto il professor Peter Duesberg, docente di biologia molecolare e cellulare presso la University of California a Berkeley.
Non un professorino qualsiasi ma un pioniere nella ricerca dei retrovirus e il primo scienziato ad aver isolato un gene del cancro.

Sei una persona normalissima, indebolita dai falsi trattamenti del monattismo internazionale

Devi metterti in testa che tu sei una persona normalissima al 100%, al pari di tutti.
Questo va detto e ripetuto non 2 o 20 volte ma almeno 20 mila volte, visto che il monattismo internazionale ha scritto e blaterato il contrario per 2 milioni di volte almeno, inventando non solo concetti astrusi sull’argomento virale in generale, ma anche specifiche fandonie all’interno della fandonia, come quelle del portatore sano e quelle dei lentivirus.

Hai superato ogni test, anche quello dei monatti

Le prove che tu sei una persona normale non le devi nemmeno cercare in giro.
Hai messo al mondo un bambino sano.
Hai un compagno che era ed è rimasto sieronegativo.
Tu stessa sei sana, avendo resistito alle cure sicuramente sballanti che ti hanno propinato.
Anche usando i balordi criteri dei monatti, hai superato ogni test concreto.
Non capisco perché hai messo 18 anni per capire che quelle cure ti davano fastidio e andavano interrotte.

Verrà il giorno in cui qualcuno dovrà pagare per i crimini ideologici e terapeutici commessi

L’unico vero virus di cui tu soffri è la cicatrice lasciata in te dal terrorismo di regime, l’offesa profonda che ti hanno arrecato qualificandoti come sieropositiva, cioè come appestata.
Facile oggi esortarti a vivere, dopo che per anni sei stata bombardata di messaggi osceni e di spavento.
Dopo che sei stata soggetto di cure debilitanti, assurde, azzardate, incoerenti ed inconclusive come sono tutte le terapie per una malattia inesistente ed inventata di sanapianta.



Altra è la gente che deve vergognarsi

Smetti dunque di vergognarti di te stessa e salta fuori dal guscio e dal ghetto nel quale ti hanno gettata.
Non tu.
Altra è la gente che si deve vergognare e deve andare a nascondersi, poco importa dove si trova, sia essa una cattedra universitaria o una poltrona ministeriale o una direzione di quotidiano.

Ci saranno pianti e stridore di denti

L’ignoranza non è una scusa valida.
Sapere poi le cose e tacerle significa già imbrogliare e falsificare.
Se esiste una giustizia divina, ci saranno davvero pianti e stridore di denti per tanta gente che si è infangata in questa storia, catalogabile come la peggiore vergogna umana della storia.

Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma e ABIN-Bergamo

L'IDOLO CULTURISTICO DELLA PROTEINA


L’ IDOLO CULTURISTICO DELLA PROTEINA


LETTERA

UNA CAMPIONESSA IN CRISI

Gentilissimo dottor Vaccaro, mi chiamo Rosalinda. Sono una ragazza di 30 anni in profonda crisi alimentare! So che le mie domande le ruberanno del tempo. Però, dopo aver letto nel suo blog le risposte date alle più svariate domande, vorrei anch’io porle i miei dubbi per raggiungere una soluzione.
Il mio è un caso particolare perché sono una culturista, con tutto il bagaglio di cultura alimentare che chi fa sport ha, pensando che sia verità assoluta e inconfutabile.Eppure, questa verità, dopo ricerche e letture, io l’ho messa nettamente in crisi.

SI PUÒ PASSARE DALLA CANE-6-VOLTE-AL-GIORNO AL VEGANISMO?

Sono diventata vegetariana un anno fa, solo ed esclusivamente per amore degli animali. Vegetariana si fa per dire, visto che mi sono nutrita principalmente di uova e proteine del latte in polvere. Come può una persona, che per 10 anni ha mangiato carne per 6 volte al giorno, annullare completamente l’idolo culturistico per eccellenza, la proteina?

PUÒ UN CIBO NATURALE NUTRIRE UN MUSCOLO IPERTROFICO E INNATURALE?

Ma finalmente, dopo un anno, è arrivata la resa dei conti. Ossia ho iniziato a capire che il corpo umano non trae alcun vantaggio da un alto apporto proteico, ma ne viene addirittura danneggiato. Il punto però è un altro. Nel mio caso non si parla di un normale corpo umano, ma di un corpo che ogni giorno cerca e pretende una cosa innaturale quale l’ipertrofia muscolare e la riduzione al minimo del grasso corporeo.
La domanda che mi pongo è la seguente: Può una dieta naturale servire ed essere utile per ottenere qualcosa di innaturale?

A TRE MESI DAI CAMPIONATI MONDIALI NON SO COME SBROGLIARMELA

Non sto parlando dunque di una dieta volta a ottenere il benessere fisico, bensì di una dieta mirata a raggiungere qualcosa a cui non si può arrivare in modo naturale. E così, a 3 mesi dai campionati mondiali ai quali prenderò parte, non so davvero da dove iniziare. In tempi andati, non mi sarei posta dei problemi, e sarei partita senza esitare dal petto di pollo! Nel ringraziarla infinitamente per l’attenzione che mi ha concesso, le porgo cordiali saluti.
Rosalinda

*****

RISPOSTA

HAI SOLLEVATO UN GROSSO PROBLEMA DI INTERESSE GENERALE NEL MONDO SPORTIVO

Ciao Rosalinda, quando i dogmi e le certezze si allentano, subentra sempre una crisi ideologica, per cui il tuo messaggio non sorprende affatto. È un po’ la punta dell’iceberg di una situazione generalizzata.
Quanti calciatori, famosi e non famosi, quanti ciclisti, quanti giocatori di basket, quanti atleti delle varie specialità, hanno lo stesso problema, dovendo pensare alla performance domenicale, a come ottimizzarla senza mettere a repentaglio la propria salute?

LA PROTEINOMANIA E L'INNATURALITÀ NELL'ALIMENTAZIONE SPORTIVA

Chi è in possesso di una qualità piuttosto rara, chiamata senso autocritico, ha dei grossi vantaggi.
Tu, lasciatelo dire, sei la prova vivente che i muscoli si possono sviluppare anche non a spese del cervello. Hai centrato in pieno il problema basilare del culturismo e del fitness popolare da palestra e da attrezzi ginnici, evidenziandone il maggior difetto che è per l’appunto la proteinomania. Hai messo pure messo in risalto, con sottile maestria, un secondo aspetto, l’incompatibilità presunta tra un mezzo naturale quale la dieta crudista vegana e un obiettivo innaturale quale la massimizzazione ipertrofica del muscolo e la minimizzazione contemporanea del grasso.

IL PESSIMO ESEMPIO DELLA DIETOLOGIA CALCISTICA

È noto come ogni club di calcio abbia, al suo seguito, medici e nutrizionisti allevati dalle vecchie, decadenti ed obsolete scuole nutrizionali ligie alla dieta carneo-dolce-mediterranea, a volte inquinate persino da folli ideologie zonistiche. Non c’è tavola imbandita dove i campioni della pedata non trovino pasta al ragù, bistecche e prosciutti, grana, torroni, cioccolatini e cole, il tutto corredato immancabilmente, e nella migliore delle ipotesi, da caffè e integratori. Come dire il trionfo della natura, della salute e della performance. Peccato che i conti, salvo eccezioni, non tornino affatto. Peccato che questi atleti durino pochissimo e diventino ben presto dei cavalli stanchi e sfruttati, su cui la frusta non basta più.

IL VANTO E L'ORGOGLIO DELL'AGROALIMENTARE MADE IN ITALY

Il made in Italy fatto di prosciutti, grana, mozzarelle, soppresse, mortadelle, pasta, panettoni, caramelle, confetti, torroni, gelato, cioccolato, nutelle, espresso, macchine per caffè, vini e liquori, è sotto gli occhi di tutti. Il noto agroalimentare italiano, sventolato con orgoglio e riproposto in ogni ambasciata ed in ogni consolato italiano all’estero, dove al posto della Divina Commedia e dei Fioretti, fanno spicco i salami e le prelibatezze targate Cremonini.

I VERI CAPOLAVORI DELLA GENIALITÀ ITALIANA

Prodotti proposti al mondo, dagli stessi enti di governo, come i veri capolavori della genialità italiana.
Casari e macellai con l’aureola della santità in testa al posto di Sant’Antonio di Padova e di San Francesco d’Assisi, e con l’alloro della sapienza al posto di Dante e di Leonardo. Tanto che, per trovare il trattato igienistico più importante della storia moderna, La vita sobria, del veneziano Alvise Luigi Cornaro (1475-1566), devi andare in una qualsiasi ambasciata americana.

TRATTASI DI UN PARADOSSO RISOLVIBILE

Tornando, Rosalinda, alla tua obiezione sul cibo naturale, a mio avviso si tratta di un paradosso risolvibile. Tutto parte dal primo dogma sbagliato, per cui proteina uguale forza fisica e rendimento atletico, quando in realtà è stato dimostrato, sia dalla ricerca scientifica che dalle statistiche, che le cose non stanno affatto in quei termini. Il secondo dogma nasce sempre dal primo, per cui si va a pensare che l’ipertrofia muscolare è una forzatura innaturale e richiede assolutamente un’alimentazione innaturale, alto-proteica e stimolante, per cui la massa degli atleti non si pone nemmeno il dubbio se sperimentare la via naturale per ottenere i muscoli, e mancano dunque del tutto delle statistiche al riguardo.

L’ESEMPIO DI PIETRO VENTURATO MI PARE SIGNIFICATIVO

Ti ricordo innanzitutto l’esperienza di Piero Venturato, vegano, due volte campione mondiale in tutte le categorie di culturismo, che ho citato nel mio articolo Proteine scassamuscoli o prezioso succo zuccherino, del 19/8, che probabilmente hai già letto. Questo dovrebbe farti riflettere. Non penso affatto che Venturato sia una mosca bianca. So che diversi campioni americani di decathlon sono vegani, e penso che non siano affatto carenti in fatto di muscolatura.

IL SEMPLICE E SBALORDITIVO ATTREZZO PORTATILE SVILUPPA-MUSCOLI DI HELENIO HERRERA

Mi ricordo che il compianto Helenio Herrera, ex-grande allenatore dell’Inter, aveva diffuso in Italia un piccolo e leggero attrezzo basilare portatile che serviva a sviluppare tutti i muscoli, basato sulla compressione e sulla trazione esercitata dalle braccia sull’attrezzo-pompa e sulle due corde che univano l’estremità del cilindro stesso. Funzionava eccome. Bastava associare alla spinta o alla trazione muscolare, un esercizio respiratorio e un mantenimento della tensione muscolare per alcuni secondi.
Un discorso quindi totalmente esente da implicazioni alimentari, e incentrato sul solo esercizio muscolare e sul respiro.

IL VERO MUSCOLO SI SVILUPPA CON L'ESERCIZIO, NON CON LA CARNE O CON L'INTEGRATORE PROTEICO

Credo che l’equivalenza muscolo sviluppato uguale proteina animale più integratore sia un mito, un pregiudizio e un dogma sbagliato su tutti i fronti. Lo dico anche in termini di logica. Nessun cibo naturale o innaturale al mondo è dotato di per sé di intelligenza creativa o distruttiva, di poteri magici salutari o patologici, ma soltanto di caratteristiche eduli o velenose.

STIMOLO INNATURALE NON SIGNIFICA RICOSTRUZIONE

È sempre il corpo col suo sistema immunitario ad agire e reagire alle sostanze molecolarmente inerti che gli propiniamo. Il purgante, ad esempio, non ha potere purgativo, ma soltanto irrita l’intestino il quale (obbedendo al sistema immunitario) reagisce ed espelle la massa fecale. La proteina e l’integratore non hanno di certo potere ricostruente, ma soltanto capacità irritante e stimolante verso il sistema immunitario. Il noto schema dopante leucocitosi-tachicardia può al massimo favorire, al pari di un comune sostegno caffeinico, un’accelerazione fittizia nel metabolismo e negli effetti nutritivi di breve periodo.

IN PASSATO HAI VINTO NON GRAZIE AL PETTO DI POLLO, MA NONOSTANTE ESSO

A tre mesi dai campionati mondiali non intendo affatto distrarti, o peggio ancora danneggiarti. Sei stata sicuramente brava in passato a ottenere dei risultati col petto di pollo, ma non certo per il petto di pollo. Più che per il petto di pollo, io direi nonostante il petto di pollo. Cercare vitalità ed efficienza in un cibo cadaverale non ha senso logico, oltre che spirituale.

SERVE UN MOTORE PULITO E AD ALTO RENDIMENTO

Un motore che funziona al massimo rendimento è sempre e solo un motore pulito, privo di fumi, di perdite e di sprechi, e non certo un motore spinto ad additivi e ottani aggiunti.
Ricordati che le proteine vegetali, quelle dei germogli, dei vari semini pestellati e della frutta oleosa, coprono abbondantemente ogni falla ed anche ogni vecchia abitudine esagerata alla sostanza grasso-proteica, anche se prese in quantità minime ma sistematiche.
La dieta vegana è talmente efficiente da permettere persino il riciclaggio di detriti cellulari e scorie.

LA FORMULA VINCENTE E NON DOPANTE PER OGNI SPORT

Nel lungo periodo e in prospettiva di risultati stabili, ottimali e vincenti, quello che conta, per la gente normale come per tutti gli atleti delle varie specialità, rimane:

1) Un sangue fluido capace di mantenere il metabolismo (nutrizione-pulizia cellulare) efficiente.
2) Una respirazione profonda e ritmata, in grado di sfruttare al massimo la nostra capacità polmonare.
3) Una carica elettromagnetica solare che si trasformi in alto livello di vitalità (e che deriva da esposizione all’aria e al sole a pelle nuda, oltre che dall’energia solare e dall’alto grado di vibrazione dei cibi che assumiamo).
4) Una molla motivazionale superiore.
5) Una alimentazione bilanciata e priva di carenze (il più possibile priva di acidificazioni, putrefazioni, fermentazioni, leucocitosi digestive, letargie assimilative, costipazioni e stitichezze), e quindi vivificante, tendenzialmente crudista, ricca di acqua biologica zuccherina e di clorofilla, accompagnata dal mix naturale minerale-vitamina-enzima-ormone tipico della frutta matura e della verdura cruda (il che implica l’esclusione di cibi concentrati-cotti-salati-zuccherati-devitalizzati, oltre che delle proteine animali dopanti-putrefattive-acidificanti-leicosizzanti e liberoradicanti).
6) Una spiccata capacità di stretching e di relax, con adeguato sonno e riposo, come ricarica-batterie.
7) Un allenamento muscolare intensivo, adeguato alla specialità e al fabbisogno di ognuno, perché è la funzione che fa l’organo, niente altro che la funzione (corroborata dalle altre 5 condizioni).

Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma e ABIN-Bergamo

GOTTA E DERMATITE SPARITE PER INCANTO

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29 Agosto 2010

GOTTA E DERMATITE SPARITE PER INCANTO


LETTERA

Tre anni di dermatite e otto anni di gotta

Caro Valdo, ti ringrazio per le tesine che mi invii e che studio accuratamente una per una.
Da gennaio ho intrapreso la via che tu indichi, con grande soddisfazione psicofisica e spirituale.
Sparita come neve al sole in un mese la dermatite che da tre anni mi perseguitava e che mi aveva procurato grandi sofferenze. Sparita la gotta che pareva ingestibile dal 2002, con il suo corollario di farmaci antinfiammatori e compagnia bella.

Niente più scottature al sole e zero raffreddori

La scelta è stata drastica e definitiva e i risultati si vedono a occhio nudo.
Quest’anno ho preso il sole senza scottature nelle ore più calde, senza alcun problema o conseguenza.
Mai beccato un singolo raffreddore.

L’igienismo naturale è inseribile nella scuola di arti marziali

Vorrei portare, con il tuo permesso, la scuola igienistico-naturale che tu insegni, all’interno della mia attività collaterale di istruttore di arti marziali tradizionali, che noi pratichiamo con l’intento anche, e soprattutto, di conseguire un benessere psicofisico.
Il tuo insegnamento è ciò che mi mancava per poter indirizzare gli allievi su un percorso totalmente salutistico, certo della sua validità avendolo sperimentato con successo su di me.

Proporrò i tuoi insegnamenti

A tutti gli effetti mi considero un tuo allievo.
Ho letto ed apprezzato il tuo libro e, appena disponibile, ordinerò il secondo.
Se sei d’accordo naturalmente, mi qualificherò come praticante della scuola igienistica-naturale, proponendo i tuoi insegnamenti. A presto.
Franco Bovone
RISPOSTA

Inserisco la tua mail per chi volesse controllare l’autenticità del fatto

Ciao Franco, grazie per questo riconoscimento che arriva, è giusto sottolinearlo, non da un comune insegnante di ginnastichetta per tenere educande, ma da un istruttore di arti marziali, attento sia alla resa atletica che al benessere psicofisico, suo e della sua scuola.
Non dimentico poi il tuo importante lavoro di ricercatore scientifico in materie storiche e strategiche.
Sono certo di non danneggiarti inserendo la tua mail, se qualcuno volesse accertarsi sulla veridicità della tua testimonianza (franco.bovone@hotmail.it).

Hai fatto qualcosa di eccezionale per te e per la gente

Mi sento particolarmente onorato di averti tra i miei lettori.
L’influenza che puoi avere nell’ambiente sportivo ed anche in quello giornalistico, è sicuramente enorme.
Anche perché non esistono laboratori scientifici in grado di simulare questo tipo di esperienze dal vivo.
Tu hai messo alla prova una dermatite e una gotta e te le sei risolte in proprio.

Edizione straordinaria!

Guarire personalmente da queste due citate patologie, che perseguitano anche i soggetti più attenti, e che sono dichiarate sempre più spesso dalla medicina come malattie idiopatiche e di difficile risoluzione, ha sicuramente una valenza speciale.
Ti immagini lo strillone con un pacco di giornali. Edizione straordinaria, stroncate gotta e dermatite! Senza farmaci, edizione straordinaria!
Se fosse opera della medicina o meglio di un ritrovato farmacologico, la citazione in prima pagina non sarebbe certamente negata.

La benedizione arriva da lontano

Chissà che grazie al contributo di gente coraggiosa, determinata e trasparente come te, l’Italia non torni ad essere campione in qualcosa di più vero e duraturo di una partita di calcio, dove è troppo facile passare dagli allori mondiali all’imbarazzante umiliazione della sconfitta.
Mi chiedi permesso di qualificarti come praticante ed insegnante di igienismo-naturale?
Dovresti chiederlo semmai ai nostri comuni antenati dell’era pre-cristiana, tipo Pitagora e Parmenide, o a quelli di ieri l’altro, come Leonardo da Vinci, e la benedizione sarebbe cosa garantita.

Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma e ABIN-Bergamo

FIBROMA UTERINO, IGIENISMO E RADUNI ABIN

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29 Agosto 2010

FIBROMA UTERINO, IGIENISMO E RADUNI ABIN


LETTERA

Un’amica già operata in precedenza, con un nuovo fibroma

Ciao Valdo, ti invio l’ennesima mail. Un’amica ha un fibroma all’utero di circa 2 kg, ed è stata già operata qualche anno fa per altro fibroma. Il suo medico le ha detto che deve operarsi e che dovrà anche rimuovere qualche parte femminile, vista la dimensione del tumore.
Le ho suggerito di optare immediatamente per l’igienismo, e si è dimostrata molto favorevole.

Digiuni in zona Bergamo

Se ho ben capito, a settembre farete dei digiuni a Bergamo, e vorrei farla venire, poiché può essere assistita al meglio, vista l’inesperienza salutistica, sua e soprattutto mia, che seguo l’igienismo da soli due mesi e mezzo. Qui non si tratta di artrosi, per cui preferisco metterla nelle vostre mani esperte.
Posso farti telefonare per rafforzare le sue convinzioni?

Può regredire il fibroma con la semplice alimentazione crudista-vegana?

In questo periodo posso indirizzarla da subito ad alimentarsi in stile igienista, ma niente più.
Può essere utile fare questo, o deve assolutamente digiunare nell’immediato?
Per acque leggere credo tu intenda acque con basso residuo fisso, e credo che la migliore sia la Sant’Anna di Vinadio.
Pur non digiunando da subito, può eventualmente far regredire il fibroma con la semplice alimentazione crudista-vegana?

Ha bisogno di aiuto

Spero tu la possa aiutare.
Innanzitutto perché ne ha bisogno, e in secondo luogo perché nella zona sarebbe un buon esempio per altre persone che non sanno nemmeno cosa sia l’igienismo.
Saluti, Davide
RISPOSTA

Più purifichiamo la dieta e più regrediscono i problemi

Ciao Davide, è opportuno che la tua amica contatti telefonicamente Carmelo Scaffidi allo 035-340208 o al 338-9222610.
Per il resto va benissimo quanto le stai consigliando.
Confermo che l’acqua da te segnalata, pur non essendo la sola, è tra le più leggere in circolazione.
Ogni consistente miglioramento dietologico, in senso purificativo, porta a una regressione dei fibromi, sempre a patto che si chiuda il variegato rubinetto dell’inquinamento.

E’ basilare farsi un minimo di cultura igienistica

E’ importante però che la tua amica si faccia velocemente una cultura igienistica, per poter valutare in modo sensato e responsabile le proprie scelte.
Falle leggere qualche mia tesina specifica, come Zona tumore, zona cancro, del 29/1/09, o Sgonfiatura ed eliminazione del lipoma, del 17/7/10.

La libera scelta terapeutica e il garantismo medico

Come sai, l’igienismo è per una libera scelta terapeutica.
Chi vuole scegliere la via medica è giusto che lo faccia in modo coerente e senza tanti tentennamenti. Chi è contrario e trova in noi un’alternativa valida, scelga liberamente e responsabilmente l’igienismo.
Avvertiamo che per la medicina è facile assumersi ogni responsabilità legale, per cui ogni suo intervento è giustificato di fronte alla legge, nel bene e nel male. In altri termini, con la medicina, si migliora o si peggiora, si vive o si muore in modo legalmente garantito.

L’igienismo cerca di diffondere cultura ed educazione, e non può prendersi responsabilità legali

L’igienismo invece non gode di una struttura organizzata, non interviene, non cura e non prescrive, ma fa un lavoro di tipo culturale ed educativo, offrendo al massimo buoni consigli.
Insegna alle persone ad auto-gestirsi e ad auto-guarire nella misura in cui ciò è possibile, e non può ovviamente prendersi alcuna responsabilità legale.
Non ha la capacità economica e nemmeno il supporto governativo per farlo.
L’igienismo insegna alle persone a impossessarsi del proprio corpo e a prendersi libera cura di se stesse.

I due appuntamenti ABIN di settebre-ottobre a Gandino e Ponte Selva di Clusone

Per chiunque sia interessato, l’ABIN ha una prima riunione dal 24 al 27 settebre a Gandino (Bergamo), nei giorni 25-26, e poi, dal 9 ottobre in avanti, nella nuova sede di Ponte Selva (Clusone) dove si può soggiornare per una cura dell’uva seguita personalmente dal maestro igienista Scaffidi, optando per una settimana o due, o al massimo tre.

Due località tra i monti e le pinete a nord di Bergamo

Gandino e Ponte Selva di Clusone sono località montane non distanti, poste a 600 mt di altezza, caratterizzate da magnifica e salubre aria di pineta e da massima tranquillità.
Ne ho parlato in dettaglio nella tesina Santità, natura e università internazionale della salute, del 5/8/10.
Condizioni economiche per partecipare

Ribadisco un aggiornamento delle condizioni economiche per partecipare.
Per un nuovo adepto è d’obbligo la tessera annua di iscrizione all’ABIN che costa 50 €.
Ogni notte trascorsa a Gandino (dal 24 al 27 Settembre) o a Ponte Selva (dal 9 al 16, o dal 9 al 23, o dal 9 al 30 di Ottobre, optando per 1 o 2 o 3 settimane di permanenza), in stanza singola e tutto compreso, costerà 50€, e si tratta di un semplice rimborso spese.
Siccome i posti sono limitati, è importante prenotarsi in tempo. La data ultima di prenotazione, in ogni caso, è stata fissata al 15/9, per ovvi motivi organizzativi.

Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma e ABIN-Bergamo

EMICRANIA ADDIO E BAMBINI RINATI

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30 Agosto 2010

EMICRANIA ADDIO E BAMBINI RINATI


LETTERA

Inserimento tua tesina SARAS nel forum

Ciao Valdo, sono Gianni il moderatore del forum e consulente del sito www.miraclemineral.it, e ci siamo conosciuti a Milano alla conferenza SARAS.
Come da precedenti accordi, ho messo nel mio sito la tesina che hai presentato il 14/3 all’Auditorio di Via Natta. Ma non è tutto.

Sto copiando lo stile Valdiano

Grazie all’influenza che hai avuto su di me, ho cambiato metodologia nel forum.
Ora, a quelli che si rivolgono a me, e sono quasi tutti disperati, consiglio fortemente la soluzione vegana, in perfetto stile Valdiano. Sono un copione, lo ammetto.
Alle volte nelle risposte cito tue tesine o le propongo nel forum, ovviamente con il tuo riferimento.

Da carnaiolo e pastaiolo a vegano, in soli 4 mesi

Tra l’altro sono una tua vittima.
Da carnaiolo e pastaiolo convinto, in 4 soli mesi sono diventato vegano.
Le persone a cui consiglio il vegetale, devo dire che faticano a cambiare stile di vita.
In questi casi do un aut-aut. O si decide per la salute oppure per la malattia.
Indovina un po’ cosa scelgono? La salute!
Oggi nel forum una di queste persone, è tornata da me e ha inserito un articolo che ti riporto, e suppongo ti farà piacere.
Gianni Zulato

ARTICOLO DEL FORUM

http://www.miraclemineral.it/forum/viewtopic.php?
F=5&t=523&sid=02f7ffb3ca1d365a27e1dc0623100f0f&p=2801#p2801
Risultati semplicemente strabilianti

Ciao a tutti, la presente per aggiornarvi, dopo un mese di volta verso l’igienismo (Valdo Vaccaro docet).
Pazzesco …
Una sola parola per definire come ci sentiamo (siamo in sei), non ne aggiungo altre.
Siamo rinati. I pro sono talmente tanti che si fatica a fare una lista.
I contro, di un’alimentazione igienista, li riassuno con un’altra parola: nessuno.
Io ho sofferto di tre emicranie da paura, volte ovviamente ad eliminare le tossine accumulate, altrochè mms1 e mms2. Non ho mai avuto mali di testa davvero devastanti, ma le solite fastidiose emicranie che ti arrivano una ogni 3 giorni. Adesso? Nessuna emicrania, nemmeno l’accenno.

Cambiamenti drastici, costi maggiori, ma ne vale la pena

I bimbi, abituati a colazione con latte, biscotti, merende, brioches e nutella, ora vanno a frutta e verdura.
Hanno prima avuto sfoghi depurativi sulla pelle, tipo eczemi o fuochi di sant’Antonio, e ora sono ovviamente rinati.
Il cambiamento dev’essere drastico dalla base.
Si cambia modo di mangiare, di fare la spesa, di fare i succhi.
Si spende anche di più, perché ormai frutta e verdura costano più della carne.
Ma, credetemi, ne vale la pena.

L’amico medico non ci vede più con la frequenza di un tempo

A fine dicembre facciamo tutti le analisi del sangue e, a parte i meri numeretti, voglio far ridere il mio amico medico, che non ci vede più come un tempo. Un’altra difficoltà è l’alimentazione dei bimbi all’asilo e a scuola. Istituti mentalizzati a tabelle della FDA, con in cima alla piramide la solita carnina buona-buona. Un saluto e a presto.
Zecs

RISPOSTA

Grazie per questo articolo. E’ da mesi che non riesco a leggere nulla su internet.

Ciao Gianni, hai fatto bene a mandarmi questo articolo del tuo forum.
E’ da mesi che non trovo il tempo per guardare face-book e simili, e nemmeno quanto si dice di bene e di male su di me. Mi è già difficile rispondere a chi mi scrive. Ne stampo 5 e ne arrivano 10 o 20 di nuove mail, e in più sono frenato da lentezza endemica delle linee internet nella mia zona.
Sto lasciando indietro messaggi importanti e urgenti. Spero che molti amici capiscano e mi perdonino.

Non ci sono marchi registrati, ma solo un percorso virtuoso e sicuro

Questa testimonianza è di valore assoluto, in quanto coinvolge non una ma 6 persone contemporaneamente, per cui ringrazio di cuore l’amico Zecs. Quanto a te, copiami pure.
Quello che chiami stile Valdiano non è certamente un marchio registrato.
Dovessimo dargli un nome potremmo chiamarlo stile Magna Grecia, o stile Vangelo della Salute degli Esseni, o stile Leonardo, o stile Voltaire, o stile Florence Nightingale, o stile Einstein, o stile Albert Schweitzer, o stile Madre Natura. Siamo dunque, e ci metto dentro te stesso, Zecs, e tutti gli amici che mi seguono e mi scrivono, in ottima compagnia.
Non ci sentiamo per niente isolati

L’essere lontani e ben staccati dalla medicina, dal nutrizionismo di regime, dal Codex Alimentarius, dalla Pfizer, dalla Glaxo, dalla Bayer, dalla Monsanto, dalla Coca-Cola, dalla McDonalds, dai vari Ministeri, dall’Agroalimentare Italiano, dalle Cattedre universitarie, dalle varie Chiese, dalle rubriche televisive Gusto, dalle campagne vaccinatorie, dalle sagre del maiale e dell’agnello, non ci procura alcun senso di isolamento, di vuoto, di smarrimento o di vertigine.
Niente al mondo dà più conforto della verità e dell’illuminazione eterna che continuano a propagare i nostri padri e i nostri antenati, saggi, disinteressati, ispirati.

Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma e ABIN-Bergamo

DISIDROSI, OBESITA' E DISINTOSSICAZIONE

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29 Agosto 2010
DISIDROSI, OBESITA’ E DISINTOSSICAZIONE


LETTERA

Il problema di una disidrosi in espansione

Non so come funziona, ma sono finita su questo interessante blog e provo ad esporre parte dei miei tanti problemi. Anzi, a dirla tutta, cercavo qualche possibile correlazione fra il digiuno terapeutico ed il riuscire a curare la disidrosi. E’ da un anno che mi accompagna su un dito, e da un mese si è allargata all’altra mano, ai piedi (leggermente) e sembra voglia arrivare alle braccia.

Tirocinio in ospedale e necessità di disintossicazione

Alla mia naturale fobia per le bollicine pruriginose (e conseguente distruzione del derma per scorticamento) si associa un altro problema. Faccio tirocinio in ospedale, dove maneggio anche provette di sangue infetto, con i guanti sì (in nitrile, visto che al lattice sono allergica), ma per questioni di sicurezza è importante che la pelle sotto sia integra, ed io ce l’ho letteralmente maciullata!
Da qui l’idea di tentare la strada della disintossicazione.

Alti e bassi col veganismo

Quanto ai miei vizi ed abitudini, bevo caffè, the, e ho smesso di fumare da quasi 4 anni, dopo almeno 5 anni da fumatrice. Sei anni fa sono diventata vegana per motivazioni prettamente etiche e, dopo circa 3 anni, per gola e pigrizia, sono tornata ad assumere qualche latticino (formaggi e dolci) e uova nei vari impasti che mi vengono propinati (non uova vere e proprie perché mi fanno tuttora senso).

Conflitti interni e aumento di peso

Non nego che questa situazione mi metta a disagio.
Non sto bene dal punto di vista psicologico, visto che sento che è giusto non cibarsi di animali o dei loro prodotti, per cui mi sento una vigliacca.
E non sto bene nemmeno da quello fisico, essendo ingrassata di ben 23 kg in questi due anni, passando dal sovrappeso all’obesità di II grado.
Questa disidrosi credo sia l’ennesimo grido d’aiuto del mio fisico, e vorrei tentare di risolverla.
Allergie e macchie rosse al viso

Sto aspettando metà settembre per fare intanto i test allergici da contatto, che già inizialmente erano positivi a cobalto, gomma naturale, leggermente al nickel e genericamente a conservanti, cosmetici e detersivi. Ma penso sia qualcosa da affrontare su diversi fronti, non ultimo quello alimentare e psicologico.
A tutto questo si aggiunge una dermatite sul viso, con macchie rosse che si desquamano, cosa che succede nei giorni seguenti a qualsiasi esposizione a shampoo e saponi sgraditi alla mia pelle, cioè quasi tutti.

Mi aiuterà un eventuale digiuno?

Tutta questa tirata per tornare al mio quesito iniziale.
Pensa sia indicata l’idea del digiuno? Mi sono documentata su un paio di libri per ora (Curarsi col digiuno, di Rudiger Dahlke, e Le sorprendenti virtù del digiuno, di Sophie Lacoste), e sono seriamente tentata di provare da qui a qualche giorno. Prima che ricominci il tirocinio universitario e lo stress degli esami settembrini insomma. Non vorrei averla troppo annoiata, e spero mi risponderà.
Grazie, C.

RISPOSTA

La strada del digiuno non è sbagliata

Ciao C., o magari Cinzia, che suona meglio.
Hai un curriculum intenso, sia per la professione che svolgi, che per le idee igienistiche che coltivi nella mente, anche se spesso non correlate dai fatti e dalla coerenza operativa.
Hai sicuramente individuato la strada giusta nel digiuno.
Libri sul digiuno ce ne sono a bizzeffe, e non ho letto quelli da te citati.

Occorre però interpretare il digiuno nei modi giusti

Il digiuno, descritto da autori che non siano di stretta scuola igienistica, va preso con le pinzette, in quanto inteso come uno strumento di guarigione una-tantum, mentre non è affatto così.
Il digiuno non è una entità dotata di cervello e di intelligenza, e quindi non può guarire nessuno.
Trattasi di uno strumento terapeutico che permette semplicemente al corpo di riposare in alcuni settori fondamentali e messi maluccio, tipo il sistema gastrointestinale e gli organi collegati (fegato, pancreas, reni), e permette pure al sistema immunitario di rifiatare, e di non esaurirsi in digestioni pesanti con annesse crisi leucocitosiche.

L’unico agente reale è il sistema immunitario, funzionante nel bene o latitante nel male

Non sono quindi il cibo o l’assenza di cibo a guarire o ad ammalare, come del resto non sono il farmaco o il vaccino a guarire o ad ammalare.
Quello che mettiamo dentro nel corpo sono sempre semplici strumenti di intossicazione o di disintossicazione, gestiti e manovrati con sapienza e intelligenza dal solo responsabile che è il sistema immunitario.


Digiunare senza una prospettiva di cambiamento radicale non ha molto senso

Chiarito questo, tu stai vivendo un vero conflitto interno, con sbalzi dietologici e comportamentali non indifferenti, che si riflettono anche sul peso.
Il digiuno serve e risolve solo se viene concepito in prospettiva più ampia, se viene cioè inteso come cambio radicale di vita.
Fare un digiuno per poi tornare alle vecchie abitudini, non penso serva granchè.

La disidrosi come processo espulsivo ed eliminativo della pelle

La disidrosi è una dermatosi recidivante con vescicolette pruriginose e dolorose alla pressione, tipiche della faccia laterale delle dita, del palmo della mano e della pianta dei piedi.
Si ripresenta per lo più in primavera ed estate.
Come tutte le dermatiti, inclusa quella delle macchie rosse sul viso, rappresenta un processo difensivo dell’organismo che, tramite esse, promuove l’eliminazione delle sostanze estranee accumulate nella parte interna dell’epidermide.
Pelle usata come secondo filtro, come secondo apparato renale.

Sostanze da consumare e altre da evitare

Qualsiasi eruzione o alterazione cutanea evidenzia uno stato più o meno grave di impurità interna che, lungi dall’essere soffocata con pomate o medicamenti abortivi, deve essere aiutata e facilitata.
Una dieta a base di frutta e di insalate crude, incluso tarassaco, ortiche, carciofi, finocchi, centrifugati di rape, bietole, carote, patate e sedani, favorirà un miglioramento qualitativo del sangue.
Il tutto sarà confortato da digestioni virtuose e veloci, nonché da regolari evacuazioni.
Ristagno idrico e stitichezza dovranno tornarsene da dove sono venuti.
Ma se non smetti col the, col caffè, coi dolci uovizzati, col sale e lo zucchero in tutte le forme evidenti o nascoste, con ogni vitamina ed ogni integratore, continuerai ad accumulare acidi urici e depositi salini.

Trovi i miei schemi dietetici e digiunistici nelle varie tesine

Se leggi le mie ultime tesine agostane trovi anche gli inclusi schemi dietetici, come pure le indicazioni per un digiuno che nel tuo caso potrebbe essere di 5 giorni, seguito da una settimana di frutta, o meglio ancora di cura dell’uva.
Basilare poi la necessità di adottare stabilmente una dieta virtuosa di tipo tendenzialmente crudista, con inserimento di frutta oleosa, di semini e di germogli vari.

Calare di peso si riesce facilmente. Farlo in modo innocente e stabile è un altro discorso.

Non spaventano certo i 23 kg.
E’ tutta una questione di testa.
Bisogna capire come funziona il corpo e assecondarlo.
Mandar fuori chili è tutto sommato facile. Lo fanno persino Montignac e Lemme.
Il problema è che lo fanno scorrettamente, al pari delle diete astruse americane tipo Zona, Gruppi Sanguigni, South Beach e la famigerata Atkins, per cui i chili scendono veloci e l’intossicazione monta altrettanto rapidamente all’interno.
Sistemi dannosi e pericolosi dunque, e per giunta instabili.

Il digiuno igienistico è una dieta purificatrice e dissolvente

Il digiuno igienistico nulla ha a che vedere con quanto sopra.
Esso non è una dieta di riduzione dei grassi, ma una dieta purificatrice e dissolvente, dove le tossine vengono letteralmente pompate fuori dal corpo grazie all’acqua distillata o leggera.
Il digiuno igienistico è una forma di riequilibrio accelerato del corpo, e quindi una riconquista,
en passant, della propria normalità fisiologica e del proprio peso-forma.

Forse puoi prendere in considerazione i programmi dell’ABIN

Se ti può interessare, c’è il raduno igienistico a Clusone dal 9 ottobre in avanti, e ne do notizia nella tesina odierna Fibroma uterino, igienismo e raduni ABIN, che segue quanto scritto nella tesina Santità, natura e università internazionale della salute, del 5 agosto.

Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma e ABIN-Bergamo

CELLULITE E AMENORREA

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30 Agosto 2010

CELLULITE E AMENORREA


LETTERA

Dubbi da chiarire sulla mia situazione personale

Gentile Valdo, da un po’ di tempo seguo le sue tesine su internet e di recente ho acquistato e letto il suo libro Alimentazione Naturale, che ho trovato molto interessante e ricco di informazioni.
Mi rimangono però molti dubbi sulla mia personale situazione, e le scrivo sperando lei possa chiarirmeli in prima persona.

Studentessa di 21 anni, vegan da 4 mesi, crudista da 2.
Mi trovo molto bene con la presente dieta.

Ho 21 anni, peso 51 kg per 1,59 di altezza, con ossatura esile.
Conduco una vita da studentessa, piuttosto sedentaria, ma non rinuncio mai alla mia mezz’ora-un’ora giornaliera di passeggiata all’aria aperta.
Sono ormai 5 anni che ho sostituito il latte di mucca, che prendevo a colazione, con una bella ciotola di frutta, ma sono passata ad un’alimentazione vegan solo lo scorso aprile.
Ora, da due mesi, mangio esclusivamente crudo e mi trovo molto bene.
Quindi penso che continuerò così, anche perché la mia posizione di studente me lo permette comodamente.

Scomparsa delle mestruazioni

Ora il mio problema è che, per ben 3 anni e fino allo scorso dicembre, ho usato l’anello vaginale come anticoncezionale (non so se lo conosce, il funzionamento è come quello della pillola, ma è a più basso dosaggio ormonale) e, da quando ho smesso di usarlo ho avuto solo 3 scarse mestruazioni, che poi sono scomparse del tutto negli ultimi due mesi.
Ho letto una sua tesina in cui sostiene che, se il corpo è completamente pulito, è normale avere mestruazioni quasi impercettibili.


Come controllare lo stato di fertilità e le ovulazioni?

Non so se questo sia il mio caso attuale, o se l’assenza sia piuttosto da attribuire allo squilibrio ormonale causato dall’anello.
Mi viene da pensare che, continuando ad alimentarmi così, l’amenorrea persisterà.
Come posso fare dunque per controllare se sono fertile e se continuo comunque ad avere l’ovulazione?

Altre visite ginecologiche?

Posso stare tranquilla in ogni caso, o è possibile che la mia situazione sia dovuta ad altre cause, per cui è meglio che faccia una visita ginecologica?
All’ultima visita dello scorso giugno mi è stato detto che avevo l’endometrio molto sottile, ma per il resto tutto era a posto e mi è stato consigliato di fare gli esami del sangue e di tornare.

I valori dei miei esami di fine giugno:

Glucosio 80 (60-110)
Colesterolo totale 154 (120-200)
Colesterolo HDL 49 (>45)
Trigliceridi 39 (>170)
FSH (follicle stimulant hormone) 9,00
LH (luteinizing hormone) 9,5
Prolattina 7,5 (2,8-29)
Estradiolo 48,81
Testosterone 60

Quali sono i meccanismi della cellulite? Si migliora con la dieta?

L’altra domanda, forse meno importante, è relative alla cellulite.
Non sono ancora riuscita a capire quali sono i meccanismi che la causano.
Chiaro che ce ne sono di alimentari (caffè, sale e intossicanti in generale), ma non ho capito se è vero o meno che sia causata anche da fattori ormonali.
Per quanto mi riguarda, mi ritrovo la fatidica pelle a buccia d’arancia da quando, a 12 anni, mi sono sviluppata. E’ possibile che passi del tutto con un’alimentazione corretta? La ringrazio per il suo tempo.
Chiara

RISPOSTA

Credo che la tua amenorrea simboleggi uno stato di ottimo equilibrio

Ciao Chiara, credo che tu sia sulla strada giusta.
I tuoi valori confermano uno stato di perfetto equilibrio.
Spero tu abbia letto la mia tesina Il ciclo mestruale e l’amenorrea, del 18/3, anche se ho scritto diversi altri articoli sul medesimo argomento.
Per la faccenda delle mestruazioni quasi scomparse, propendo chiaramente per lo stato di benessere e di pulizia interna che riveli.

Risparmiati lo stress di altre visite inutili, e goditi il tuo stato di benessere

Non serve fare, a mio avviso, altre visite mediche, sottoponendosi a inutili stress aggiuntivi.
Se invece non ti fidi, allora è meglio la visita, perché vivere in tensione può essere più ancora stressante della visita stessa.
Il controllo dell’ovulazione lo sentirai tu stessa, diventando sensibile ai segnali che continueranno a giungerti, pur non accompagnati dai fenomeni di emicrania e di scarico sangue guasto (da sostanze corrotte e residuali), così diffusi tra la popolazione femminile intossicata.
Chiaro poi che, se ciò non bastasse, esistono vari metodi per verificare se sei o non sei fertile, e preferirai quelli più naturali e meno invasivi, consigliandoti col tuo ginecologo.

Un ristagno idrico chiamato cellulite

Quanto alla cellulite, essa sta a significare ritenzione patologica di acqua, e colpisce preferibilmente le donne, specie le cosiddette donne-spugna, tendenti a intrappolare l’acqua.
Le cause possono essere di tipo psicologico e nervoso (choc emotivo, lutto, dispiacere amoroso, smacco professionale), stanchezza nervosa permanente, cattivo sangue che trasforma tutto in tossine, poco esercizio, cattiva ossigenazione, alimentazione innaturale con troppe sostanze non assimilate.

Serve un riequilibrio del sangue e della digestione

I rimedi stanno soprattutto nel riequilibrio generale, nel solito ripristino della digestione e del sangue.
Quando si parla di equilibrio si intende sempre anche quello del sistema neurovegetativo e del sistema endocrino, con tutti i relativi fattori ormonali, anche perché il corpo non lavora a zona o a settori, ma in globale sinergia.
Le verdure più utili sono il sedano, i cetrioli, i cavoli, i finocchi, il prezzemolo, il tarassaco, le ortiche.
Tutta la frutta è valida, in particolare fragole, ciliegie, frutti di bosco, meloni, pesche, susine, uva, melograni, cachi.

Dieta e comportamento

La dieta e il comportamento sono basilari.
Una alimentazione ricca dunque di materiale fresco e vitale, di centrifugati dei vari tuberi e di gambe di sedano, aiuterà sicuramente a depurare il sangue e a togliere dal corpo urati e depositi salini.
Evitare come la peste carni, pesce, uova, formaggi (specie stagionati), sale, zucchero, caffè, the, integratori, vitamine, cibi stracotti.
Aumentare il movimento e la traspirazione, e respirare con molta cura e profondità.

Le applicazioni esterne a base di edera di Maurice Mességuét

Quanto alle applicazioni locali, coadiuvanti alle cure interne, Maurice Mességuét ricorreva ai cataplasmi di comune edera terrestre, ed anche a edera tritata e strofinata sulla pelle, oppure a edera tritata e poi macerata nell’acqua fredda per 24 ore, ottenendo una pappetta verde con cui frizionava le parti colpite da cellulite.
Questi trattamenti aiutano a sciogliere i noduli di cellulite, a patto che che ci sia in contemporanea il riequilibrio interno, vero fattore di guarigione.
Attenzione a non ingerire l’edera che non è pianta edule.

Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma e ABIN-Bergamo

giovedì 26 agosto 2010

VERRUCHE, NEI ED IMPERFEZIONI DELLA PELLE

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26 Agosto 2010

VERRUCHE, NEI ED IMPERFEZIONI DELLA PELLE


LETTERA

Il problema delle verruche

Gentile Valdo Vaccaro, mi ha passato il suo indirizzo l’amica Michela e le scrivo per chiederle una informazione.
Ho due bambine che frequentano entrambe corsi di nuoto.
Lo scorso anno hanno preso le verruche. Tre su un piede e una sull’altro, per la prima, e due sul tallone per la seconda.

Uno spray non risolutivo

Personalmente non conoscevo la verruca.
Sono andata in farmacia e mi hanno dato uno spray che congela la verruca stessa.
L’ho usato e ho risolto il problema in parte.
Le verruche piccine sono andate via, mentre quelle grandi non si sono allargate, ma non sono andate via.

Rimedi naturali per via orale

La mia domanda ora è questa.
Mi hanno parlato di un rimedio naturale da prendere per bocca.
Si tratta di gocce che, a detta del farmacista, aiutano il corpo a crearsi protezione.
Lei mi sa dare più informazioni?
Cosa comporta l’assunzione di queste gocce?

Sono titubante sull’impiego di farmaci

Essendo bambine, io sono abbastanza titubante sull’utilizzo di farmaci, ma vorrei aiutarle contro questo fastidioso problema.
La ringrazio per la sua attenzione.
Daniela
RISPOSTA

Migli e comedoni

Nel caso dei migli e degli strofoli, parliamo di piccole cisti superficiali o steatomi, che si formano in corrispondenza delle ghiandole sebacee.
Le ghiandole sebacee secernono sebo, quel grasso naturale che serve a conservare leggermente unta la pelle. Se il sebo non trova via di uscita attraverso una pelle attiva e traspirante, resta intrappolato e si trasforma in tessuto corneo, o in un duro ma innocente nodulino chiamato miglio.
I migli si possono premere e mandar fuori in modo facile ed innocente.
Stesso discorso per i comedoni, dove il sebo è accompagnato da un puntino nero derivante da sporcizia epidermica.

Porri e verruche

Nel caso dei porri o delle verruche, siamo invece di fronte a delle piccole escrescenze che alcuni medici ritengono causate da microscopici protozoi, assai diffusi in età scolastica, e che altri classificano come malattia virale.
Per l’igienismo, presenza virale o microbica non significa assolutamente causa virale o microbica, ma semplice conseguenza.

Lo spettro del papilloma virus

Essendo il problema assai diffuso, le case farmaceutiche hanno ampliato il problema a dismisura lanciando una specie di campagna mondiale della paura, chiamata PV o papilloma virus, visto come un nuovo morbo tipo l’Aids ma riguardante soprattutto la popolazione femminile, dalle bambine alle donne mature.

Il termine naturale viene troppo spesso usato a sproposito

Ambiziosi programmi vaccinatori sono in via di preparazione e di completamento, e prevedono ripetute vaccinazioni per i diversi tipi di verruche.
L’igienismo naturale è ovviamente contrario a ogni farmaco per via orale e, non occorre dirlo, ad ogni vaccinazione.
E’ comodo chiamare i rimedi come rimedi naturali, mentre niente che passa per bocca senza essere puro nutrimento è da considerarsi tale.

Parliamo di niente altro che innocui difetti della pelle

La realtà è che si tratta di innocui difetti della pelle.
Sia che si tratti di macchioline piane e brune, o di incolori verruchette, o di bitorzoli pelosi e scuri, rimangono sempre doni o semplici imperfezioni sviluppate per capriccio o meglio per accomodamento di madre natura.
Le macchioline seriali sono al massimo piccoli ed estesi tumoretti innocui di sangue, che in termini medici si chiamano angiomi.
Anche in questi casi si può usare il bisturi del dermatologo o le lenti o l’elettrocoagulazione.


Le verruche si possono bruciare o eliminare troncando i rifornimenti

Le verruche si possono tranquillamente bruciare.
Un tempo usavano legarle alla base con un sottilissimo filo di seta, per cui la verruca, non ricevendo più sostanza dal sangue, si seccava da sola e atrofizzava con tutti i suoi protozoi, come qualsiasi tumoretto privato del suo nutrimento.

Il lattice caustico bianco del fico e quello giallastro della celidonia

Altre metodologie campagnole, alcune delle quali trasmesse da lontane tradizioni, riguardavano la foglia del fico che, staccata dall’albero, produce un lattice bianco e caustico che brucia la pelle.
Stesso discorso per la celidonia, o erba dei porri, che cresce dappertutto lungo le stradine di campagna, e spesso sui vecchi muretti abbandonati, che rilascia un lattice giallo.
In pochi giorni di continue applicazioni esterne di questi lattici si ottengono buoni risultati.
Occorre però fare in modo che il lattice non vada sulla pelle circostante, perché la brucerebbe.

Il problema della suscettibilità, della scarsa forza immunitaria e delle diete cotte e devitalizzate

Le verruche si sviluppano in proprio e a volte si predono per contatto, nelle piscine o negli spogliatoi.
Ma è sempre una questione di suscettibilità alla sporcizia protozoica e virale esterna.
La suscettibilità risulta ad esempio accentuata nei bambini sottoposti a stress e a diete inadeguate.
Lo stress intorpidisce e disattiva infatti la funzione immunitaria.
Non a caso esistono dei medici che curano le verruche con la forza della mente e della psiche, convincendo i pazienti che le verruche stanno scomparendo.
Sembra assurdo ma ottengono pure notevoli successi.

La scomparsa spontanea delle verruche, e i buoni centrifugati di carote e sedano

Resta il fatto che il 40-50% di tutte le verruche scompare spontaneamente nel giro di due anni.
Misure preventive esistono.
Un cambiamento radicale di dieta è già in grado di promuovere la scomparsa del fenomeno.
Serve incrementare in modo significativo l’apporto di cibo vivo e carico di acqua biologica.
Il solito problema di rendere il sangue più fluido.
Cetrifugati di carote, sedano, crescione ed ananas rendono la pelle resistente a questi problemi.
Per il resto è utile mantenere i piedi asciutti, fare bagni freschi con acqua e sale, e cambiare calzini e calzature con frequenza.

Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma e ABIN-Bergamo

MALASSORBIMENTO E RIEQUILIBRIO NEL BEBÈ

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25 Agosto 2010

MALASSORBIMENTO E RIEQUILIBRIO NEL BEBE’


LETTERA

Esami del sangue del mio bambino di 15 mesi

Salve. Le scrivo perché ho appena ritirato gli esami del sangue del mio bimbo di 15 mesi prescritti per presunto malassorbimento.
I valori di MCH, RDW-CV, neutrofili, ferritina, creatinina, immunoglobuline G, A e M risultano di poco inferiori ai valori di riferimento, mentre è superiore l’anti-gliadina IgG (transglutaminasi IgG e IgA, e anti-gliadina IgA sono nella norma).

Rifiuto gli integratori e sono pronta a dare battaglia

Secondo lei, può essere celiachia, vista anche la carenza di ferritina?
Cosa mi consiglia di fare?
Non voglio assolutamente dargli integratori di ferro e mi sto già preparando a battagliare con pediatra e famigliari. Grazie e saluti.
Laura

RISPOSTA

Stai con la natura e dagli tutto quanto la natura offre in questo momento

Ciao Laura, fai sicuramente bene a battagliare contro ogni cura innaturale e dopante venisse proposta alla tua creatura. Creatura che può contare principalmente ed esclusivamente sulla sua mamma, nella misura in cui la madre ha una preparazione culturale naturalistica ed igienistica.
Siamo in periodo estivo, con una esplosione di frutti multicolori e carichi di linfa vitale.
Guai perdere l’occasione per dare al tuo bimbo tutto quello che Madre Natura ha confezionato in modo perfetto, completo e bilanciato per lui, come per noi tutti.
Leggiti pure la mia tesina Celiachia, diabete 1 e varicella, del 29/6/10.


Denominare con esattezza ed univocità una condizione anemica non è facile, e non rappresenta comunque il nocciolo del problema

Voler concentrare le proprie attenzioni sul nome esatto da dare a una condizione patologica leggera o pesante, effettiva o presunta che sia, non è a mio avviso il punto-chiave della questione.
Non è comunque facile incasellare le patologie in modo sicuro ed univoco. Vai da 5 specialisti diversi e ti ritrovi probabilmente con 5 versioni diverse, soprattutto nel settore delle anemie.
Gli stessi parametri medici relativi alla ferritina (26-300 ng/mL), hanno valore predittivo non alto ma medio.

L’unica cosa seria da fare? Promuovere digestioni leggere, sicure e stabili.

L’eventuale tentativo di spingere i valori della ferritina verso l’alto, per via farmacologica, non sarebbe affatto una soluzione sensata. La ferritina bassa ha comunque valore sintomatologico e non causale, per cui bloccare quel sintomo non risolverebbe il problema a monte.
Meglio dunque lasciar fare al suo sistema immunitario che conosce a memoria l’intera situazione interna, con tutte le sue concatenazioni e le sue sinergie.
L’unica cosa seria da fare è rincorrere il riequilibrio digestivo, assimilativo e metabolico del bimbo.
Come? Promuovendo digestioni leggere, sicure e stabili.

Priorità assoluta è quella di incanalare il bimbo verso un domani di salute

Il bambino è già stato svezzato dal latte di mamma? Meglio se potesse ancora ricorrere a giorni alterni al seno. In ogni caso, è proprio adesso che si pongono le basi per il suo futuro.
E’ proprio adesso che bisogna incanalarlo verso un domani di salute e non di precarietà fisiologica.
Il bambino è una persona umana in tutto e per tutto, disegnata per la frutta e per il crudo in generale.
Massimizzare dunque l’apporto di frutta e di succhi, ricorrendo all’avocado, al latte di mandorle, alla cremina di pinoli schiacciati.

Prudenza e progressività coi cereali, e con gli stessi semini

Introdurre con prudenza e progressività i cereali crudi tipo i fiocchi di avena mescolati con semini pestellati e con latte di cereali, sempre controllando regolarmente il grado di assorbimento.
Ricorrere anche alla farina di carrube, di castagne, di cassava o manioca (la famosa tapioca).
Ricorrere pure ai succhi di carota-sedano-ananas. L’uva, i fichi, i fichi d’india privati dei semini e ovviamente liberati da ogni spinetta, non manchino mai.

Abbondare con i vari tipi di frutta stagionale

Abbondare con anguria, pesche, more di rovo, mirtilli, lamponi.
Farlo senza alcun timore, perché non esiste al mondo cibo migliore di quello per il tuo bambino.
I valori singoli andranno a posto in modo automatico, perché il tuo bimbo è fornito come tutti del suo sistema immunitario, che lo assiste al meglio e non lo abbandona in nessun momento.

Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma e ABIN-Bergamo

LA VIA PIÙ NATURALE E ANTICA DI MAMMA CRUDISTA VEGANA

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26 Agosto 2010

LA VIA PIU’ NATURALE E ANTICA
DI MAMMA CRUDISTA VEGANA


LETTERA

Un messaggio a supporto delle tue posizioni

Caro Valdo. So che non hai bisogno di essere difeso, soprattutto da una principiante come me.
Ma le posizioni contestatrici riguardanti l’alimentazione della bimba Mira (tesina L’eresia B12 e gli esperimenti sui neonati, del 5 agosto 2010), mi hanno fatta indignare, per non dire altra parola più cruda ed efficace.
Ti prego pertanto di pubblicare questa mia mail.

Pappette omogeneizzate artificiose, devitalizzate, cariche di sale e di zucchero

Visto che presto sarò mamma e che sto, mio malgrado, avendo a che fare con medici e altre mamme in tema di puericultura e futuro svezzamento per la mia bambina, posso testimoniare personalmente sull’assoluta necessità di svincolarci una volta per tutte dalle varie Plasmon, Mellin, Milupa, Nestlé (solo per citare le più grosse marche).
Questo non solo perché le pappe omogeneizzate e liofilizzate sono già di per sé nutrizionalmente artificiose, ma perché abbondano di sale e di zucchero!

Tante attenzioni e tante spese, per franare poi sulle cose fondamentali

Ma come! Scegliamo l’acqua più leggera e pura possibile, spendiamo centinaia di Euro per seggioloni ultimo modello, passeggini impeccabili, materassi speciali, e poi andiamo a rovinare gli organi delicati di bimbi di 4 o 6 mesi con intrugli di carne, latte e sale, oltre che di vitamine di sintesi?
E poi ci stupiamo che soffrano di asma, di allergie, coliche e insonnia?
Per non parlare poi dei vari oli e cremine varie a base di petrolati, parabeni e siliconi, con cui vengono spalmati quei poveri corpicini. Ma come fa la loro pelle a respirare?
La pelle è un organo emuntore importantissimo per i più piccini.


Se si semina male si raccoglie anche male

Nessuna meraviglia poi che i bimbi di oggi siano sempre più malaticci e a rischio raffreddore.
Nessuna meraviglia se vi sputano la verdura nel piatto e cercano solo dolciumi e patatine.
Nessuna meraviglia se, cresciuti, diventano indolenti a scuola, iperattivi ed aggressivi, o se sono in sovrappeso già a 5 anni!
Per non parlare della loro osteoporosi precoce e della loro carie precoce!

Tutto spinge verso il latte artificiale

Ricorso a sostituti del latte materno? Ovvio.
Negli ospedali la maggior parte dei reparti di puericultura non funziona a dovere, e basta che il bambino sia un po’ pigro nell’attaccarsi al seno, o che per i medici non raggiunga un dato peso in tot tempo, per ricorrere subito al latte artificiale.
Spesso è anche l’utilizzo di ciucci e tettarelle al silicone a disorientare il neonato.

Alla mia bambina garantirò i vantaggi della via salutistica naturale

Terrore per la carenza di B12?
Terrore per la carenza di calcio, di proteine o di altre sostanze ancora?
Ebbene, la mia bambina sarà svezzata secondo i principi dell’igienismo naturale.
Questo perché, al contrario di questa società che va contro ogni legge della natura, io mi sento in dovere di agire in maniera responsabile e coerente nei confronti di mia figlia, garantendole la salute!

E’ una questione di amore materno, di maturità e di consapevolezza

E non si tratta di fanatismo o di seguire il guru o la moda del momento.
Ma di aver raggiunto un grado di consapevolezza e di apertura mentale tale da permettere alla propria testa di saper ragionare liberamente, e non seguendo spot pubblicitari o affermazioni date da gente che si contraddice due volte su tre.

Quella dell’igienismo naturale è l’unica via

Sono approdata all’igienismo non a caso e non gratuitamente.
Sono approdata all’igienismo dopo un lungo percorso educativo e professionale, costellato di letture, errori, contraddizioni e dubbi.
Posso garantire a tutti, e a tutte le mamme in particolare, che quella del crudismo vegano è l’unica via.
La via più semplice e più sicura, la via più antica e più naturale per la razza umana.

Non tocco proteine animali e non tocco integratori, e tutti i miei valori sono perfetti

Sono in gravidanza.
I miei esami sono perfetti e la mia salute è ottima, eppure non tocco né carne, né pesce, né uova, né latticini.
E nemmeno prendo integratori di acido folico o altre cose del genere.
Non è questione di fortuna o di costituzione.
Io sono quello che mangio, né più né meno.

La scelta è tra la via della salute e la via delle multinazionali appoggiata dai ministeri

Valdo Vaccaro non è un irresponsabile, perché a quel punto io e tante altre mamme vegane dovremmo essere messe in galera per aver scelto la salute, anziché la massa di scemenze provenienti da giornali e tv, per bocca di esperti pagati dalle stesse multinazionali che vendono prodotti e farmaci per l’infanzia!

Cerchiamo la comodità o puntiamo a dare il meglio ai nostri discendenti?

Certo che è più comodo dare ai bambini gli omogeneizzati e le pappine pronte.
Certo che è più comodo comprare cibo già pronto e da scaldare al micidiale micro-onde.
Certo che è più facile non chiedersi, non pensare, e lasciarsi guidare come pecore da altri.
Ma allora, c’è una via ancor più facile e logica di tutte le altre, ed è quella di non fare dei figli, quando non si è disposti a dare loro il meglio di noi stessi.

Essere vegani vale per tutti

Essere vegani non è una moda, o una religione, o una dieta da fare solo da adulti, o solo per guarire o per riequilibrarsi.
Essere vegani è tornare alle origini della razza umana, tornarci col corpo, lo spirito e la mente.
Essere vegani è per sempre, per tutti, ricchi e poveri, bianchi e neri, grandi e piccoli, sani e malati, atleti e deboli.

Essere vegani è riascoltare il nostro istinto primordiale

E’ tornare sulla retta via antropologicamente e biologicamente, riacquistando il giusto grado di umiltà nei riguardi di Madre Natura e reallineandoci col nostro istinto primordiale.
Imparando ad ascoltare questo istinto, che è poi il medesimo istinto che ascoltano tutti gli esseri viventi sul pianeta Terra, ci si accorgerà che siamo per natura inadatti ed intolleranti non solo ai cibi carnei, agli additivi e agli artifizi di qualunque genere, ma anche a certi comportamenti e a scelte di vita che non si armonizzino con la nostra conformazione biologica e spirituale.

Essere vegani è riappropriarsi della nostra natura più vera e più intima

Essere vegani non vuol dire condannarsi alla derisione altrui o isolarsi dal mondo, ma significa al contrario riappropriarsi di se stessi e della nostra natura più vera e più intima.
E’ una sensazione che devi provare e vivere in concreto, se vuoi davvero capirla.
Non puoi limitarti alla teoria, alla polemica o al dubbio.
Ciò che è in linea con la nostra natura non sarà mai sbagliato.

Volevo esprimere la mia opinione di madre responsabile

E’ una certezza pura, semplice, naturale.
Grazie Valdo, e scusa se mi sono permessa di intromettermi, da prossima madre responsabile, in questa discussione.
Giusy Somarelli, naturopata in Milano



RISPOSTA

Molta gente ti conosce e ti apprezza

Ciao Giusy, ci sono tanti modi di valutare la salute delle persone. Ti ho incontrata alla conferenza di Milano di fine luglio, e con me ti hanno ascoltata, vista ed apprezzata gli altri intervenuti.
Non è facile spezzare una lancia in modo accorato, competente, libero e aperto, a favore di un modo di vivere naturale e giusto, ma contrastato da grossi interessi mercantilistici e venali.
Non è facile farlo come donna, e ancor meno come madre in attesa, e quindi come testimonial concreta di un’esperienza basilare e straordinaria, quale la maternità.

La valenza del tuo messaggio è decuplicata

La tua competenza e la tua determinazione moltiplicano per 10 la valenza del tuo messaggio, che è diretto a una platea importante, che è da sempre presidio della ginecologia e della pediatria di stato, con tutto quello che ciò comporta in termini di integratori, di omogeneizzati, di vaccinazioni e di imprinting culturali osceni, intesi a creare non nuovi esseri sani e pensanti, ma robot mostruosi e massificati, privi di ideee e di cultura, privi di spirito e di salute.

Al mercato servono pecorelle obbedienti e consumatrici

Il tuo è un messaggio fondamentale perché va ad incidere sui meccanismi formativi dei bambini, che sono poi gli uomini e le donne di domani.
Gli attuali meccanismi sono tutti tesi a costruire persone inquadrate e standardizzate secondo gli schemi cari ai giochi di mercato.
Tanta libertà di scelta, ma solo tra la bandiera dell’Inter e quella del Milan, della Juventus o del Toro, della Roma o del Napoli.
Servono tante pecore obbedienti e tanti consumatori dei prodotti di massa.

Serve gente spaventata e gente ammalata

Non serve gente sana e tantomeno gente ribelle, ma gente che consumi quanto propinano le case produttrici di farmaci, vaccini e integratori.
Serve gente che obbedisca e si adegui, che segua le parole d’ordine degli spot commerciali e ministeriali.
Gente che abbia paura di ammalarsi e che si ammali davvero.
Gente che segua gli schemi precisi del Codex Alimentarius.

Un messaggio coraggioso e indomito, con nessun finanziatore occulto alle spalle

Nessuno ti ha pagata per lanciare questo coraggioso e indomito messaggio.
Le tue colleghe mamme hanno doppio cuore, doppio cervello e doppie antenne.
Sapranno valutare.

Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma e ABIN-Bergamo

LA SCLEROSI NUCLEARE DETTA ANCHE CATARATTA

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22 Agosto 2010

LA SCLEROSI NUCLEARE DETTA ANCHE CATARATTA


LETTERA

E’ vero che la frutta aiuta molto anche nella cataratta?

Buonasera Dottor Vaccaro, ho letto sul suo sito www.valdovaccaro.blogspot.com una lettera di un certo Riccardo Giuliana il quale diceva che con fragole, arance, kiwi e succo di limone è guarito dalla cataratta totalmente.
Io ho 44 anni e da circa un anno mi è stata diagnosticata una sclerosi nucleare detta anche cataratta.

Una critica alle cure oculistiche

Volevo chiederle se, secondo lei, è possibile una guarigione con un metodo del genere e se poteva consigliarmi in generale quali alimenti è meglio evitare, visto che gli oculisti non conoscono cure naturali se non quella di sostituire il cristallino.
Io sono del parere che il prodotto originale (cristallino) è sempre meglio della copia, quindi vorrei tentare qualcosa per far regredire il problema, visto che lentamente la situazione sta peggiorando.
Ringraziandola in anticipo. Saluti.
Marco Ricci

RISPOSTA

Non facciamo di ogni erba un fascio

Ciao Marco, permettimi di non essere d’accordo con te sul fare di ogni erba un fascio.
Ci sono medici e medici, igienisti e igienisti, oculisti e oculisti.
Ho la fortuna di contare su amici medici che sono davvero all’altezza della situazione.
Ti sembrerà strano, ma i consigli più spinti in senso igienistico mi stanno arrivando esattamente da un importante oculista.



L’importanza delle vitamine naturali e quindi non dopanti, tipo C, A ed E, nonché del glutatione

E mi sta confermando che, nel caso tuo, l’ideale è ricorrere ad abbondanti immissioni di vitamina C naturale, con spremute di agrumi, tipo arance e pompelmi, dalle 2 alle 4 volte al giorno.
Anche i cibi contenenti vitamine A ed E, diventano basilari.
Pure il glutatione ha la sua importanza come potente antiossidante.
Il glutatione si trova nei migliori frutti che la natura ci regala a piene mani, ossia arance, avocadi, cocomeri, carote, fragole, patate, pesche.
Il glutatione, associato alla vitamina C della frutta, ed in particolare alla magnifica papaia, risulta fondamentale nella prevenzione della cataratta, e questa è parola di grande docente universitario in oculistica.

Gli occhi sono lo specchio del corpo e dell’anima

Ovvio che tale cura andava fatta prima ancora della diagnosi iniziale.
Gli occhi riflettono non solo lo stato generale di salute del corpo sia funzionalmente che
diagnosticamente (vedi iridologia ed esame del fondo oculare), ma sono legati anche allo stato di salute del fegato.
Gli oculisti bravi spingono la gente a fare queste cose, lasciando le altre soluzioni come opzioni estreme.

La cataratta è un problema di opacità

La cataratta significa in sintesi cristallino opacato.
Il cristallino è la lente che ci ha dato madre natura per vedere lontano e vicino.
L’accomodazione si ha grazie alle fibre del cristallino stesso.
Quando l’accomodazione non funziona più, non c’è altro da fare che ricorrere all’uso delle lenti.

Più che i bravi oculisti, è la gente stessa a frenare le cure naturali

Il problema è che siamo in genere di fronte a gente anziana, e pertanto disabituata alla frutta.
Gente che tira fuori tutte le scuse, come quella che le arance creano acidità (e invece non è vero), che non vengono digerite (e invece non le sanno mangiare), perché sono diabetici e non tollerano gli zuccheri (e invece non fanno le opportune distinzioni tra zuccheri industriali e zuccheri naturali).
Sembrerà paradossale ma, alla fine, non sono gli oculisti bravi a frenare l’igienismo ma piuttosto i loro clienti.

Cataratta, ovvero invecchiamento precoce del cristallino

La cataratta altro non è che un invecchiamento precoce del cristallino, una malattia della senescenza.
Con l’allungamento della vita media il problema si allarga e diventa statisticamente rilevante.
Essa è favorita dalle alterazioni metaboliche, tipo il diabete, il colesterolo, l’alimentazione grassa e
alto-proteica, e da patologie dismetaboliche tipo l’ipoparatiroidismo (ipofunzioni delle paratiroidi), dermatite topica, galattosemia.
Non esiste allo stato attuale delle cose una cura medica della cataratta.
L’unica terapia a disposizione è quella chirurgica.



Cause e concause, con le arance pronte a dare sempre il loro prezioso aiuto

Ci possono essere anche altre cause o concause, tipo malattie dermatologiche, intossicazioni, radiazioni, raggi X, traumi oculari, temperature elevate (vedi soffiatori del vetro).
Ci possono pure essere cataratte complicate, tipo quelle derivanti da glaucoma o da uveite.
Non mancano le forme iatrogene, come la cataratta da farmaci (steroidi), e la cataratta da farmaci ipotensivi miotici, che provocano miosi pupillare.
Il ricorso massiccio alla vitamina C risolve qualcosa ma in modo dopante.
Molto meglio portarsi a casa arance e frutta fresca a cassette.

Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Rome a ABIN-Bergamo

FEGATO, CISTIFELLEA E DIGESTIONI FATICOSE

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25 Agosto 2010

FEGATO, CISTIFELLEA E DIGESTIONI FATICOSE


LETTERA

Pessima assimilazione dei grassi e forte intolleranza ai latticini

Caro Valdo Vaccaro, ho un problema. Il mio fegato, o meglio la mia colicisti, funziona male.
C’è una pessima assimilazione dei grassi e una forte intolleranza ai latticini, e ogni tanto non riesco a resistere al latticino e alla carne.
Tutto cominciò anni fa.

Due polipetti alla cistifellea

Fastidioso doloretto in zona fegato, ecografia, risultato: niente.
Ma come niente? Ci sono due polipetti di materiale colesterolico nella colicisti, ma sono ininfluenti.
Ma come ininfluenti. Se ci sono significa che impediscono un corretto funzionamento.
Si possono togliere? No, devi tenerteli.

Un fegato che non funziona a dovere

Rifatta l’ecografia qualche anno dopo, dà lo stesso risultato: un polipetto di 6 mm e un altro molto più piccolo. Anche le mie analisi del sangue sono sempre uguali, cioè regolari tranne che per un valore leucociti al di sotto del minimo. Ho spesso fastidi alla parte destra del corpo e del collo.
Digestione faticosa, in particolare la sera, e intestino delirante.
Parallelamente, mi è venuta al piede destro una antiestetica nocetta, che mi hanno detto essere effetto di un fegato mal funzionante.

Un modo per eliminare i polipetti

Come potrei eliminare quei polipetti, ammesso che essi siano la causa dei miei fastidi?
Io cerco di mangiare in un certo modo ma, dopo giornate di cereali integrali (o quasi-integrali), dopo verdure e proteine vegetali (legumi su legumi o tofu e tempeh), ho voglia di altro, e mi sembra (forse erroneamente) che quel pezzetto di carne o di formaggio o di dolce, siano una sana trasgressione.
In Italia, comportarsi da salutisti significa diventare dei rompiscatole

Ricordiamoci anche che vivere in Italia e seguire un certo regime alimentare è un delirio.
Passi per rompiscatole in qualunque contesto, dalla cena con gli amici, al ristorante, alla pizzeria, e anche a casa.
Quasi sempre, di mattina, bevo 3 o 4 limoni spremuti, che sono un vero sollievo dopo cene mal digerite.
Ho 53 anni. C’aggia a fa’?
Grazie per la grande cortesia e generosità nell’ascoltare ed indirizzare tante persone. Un caro saluto.
Mario

RISPOSTA

Hai un fegato sensibile e reattivo, che funziona in modo logico

Ciao Mario, non è vero intanto che il tuo fegato funzioni male.
Sei tu che lo costringi invece a ingerire sostanze sbagliate e a lui sgradite.
L’intolleranza è una cosa ovvia. Non siamo mangiatori di latticini e non siamo mangiatori di grassi.
Trattasi forse di latticini da latte umano? No. Quindi cibo straniero e sconvolgente.
Sei forse un infante da svezzare? No. Quindi un cibo innaturale, fuori-posto e fuori-tempo.
Il tuo fegato non può accettare questi incredibili insulti, e pertanto si ribella.

Soffri di digestioni difficili a catena

Ti preoccupi se quei polipetti siano la causa dei tuoi guai.
Anche qui il tuo ragionamento fa acqua.
Essi non sono la causa ma la conseguenza dei tuoi veri guai.
Essi sono il sintomo, ed anche il simbolo concreto e materiale dei tuoi errori.
I tuoi errori costituiscono la vera patologia contro cui bisogna muoversi.
I tuoi errori si chiamano in termine tecnico digestioni difficili a catena.

Col digiuno prolungato i polipetti si sciolgono e scongiuri il pericolo dell’operazione

Ho scritto il 21/8 una tesina dal titolo La disinvolta asportazione della cistifellea, e ti consiglio di studiartela per bene.
Puoi ritenerti fortunato ad aver trovato medici non aggressivi e non interventisti, altrimenti ti avrebbero già spinto all’operazione, in linea poi con le tue stesse aspettative.
Un modo sano per sciogliere i polipetti alla cistifellea esiste.
Serve un paio di digiuni di 5 giorni, ad acqua leggera, seguito da una bella cura dell’uva.
Questa è l’unica alternativa all’operazione, che ovviamente è da evitare come il fumo negli occhi.

Riesamina te stesso e fai le tue belle deduzioni

Prendi nota che:
1) Non sei un bovino ma un umano.
2) Non sei un infante da svezzare ma un adulto in piena regola.
3) Non sei una tigre, un lupo, un condor o una iena, ma una macchina umana costruita per funzionare con un carburante preciso che non si chiama proteina animale ma succo zuccherino strutturato e bilanciato magnificamente per te da madre matura.
Mettersi in regola con l’alimentazione e la digestione

Mi chiedi C’aggia a fa’.
Ti rispondo che, se t’interessa di trascorrere sereno e tranquillo i tanti anni che hai di fronte a te, è venuto il tempo di mettere la testa a posto. Ancora più a posto di quanto già tu non l’asessi prima d’ora.
Testa a posto non significa certo vivere per compiacere gli amici ed evitare i loro commenti.
Se gli amici sono veri amici, potranno solo essere contenti di vederti sano e pimpante.

Alimentarsi non significa affatto correre dietro alle proteine

Cereali su cereali, legumi su legumi, tempeh su tempeh, ma che roba è mai questa?
Facciamo la gara a intossicarci di proteine vegetali, ma sempre proteine?
Non dobbiamo mai dimenticarci che il nostro cibo centrale non sono per niente le proteine, ma l’acqua biologica della frutta e dei centrifugati di verdure.

Pochi cereali e pochi legumi per pranzo e cena alleggeriti, dove conta molto il primo piatto di radicchietto-rucola-ravanelli-crescione

Pochi cereali integrali e pochi legumi a pranzo (ore 13), sempre preceduti da abbondante piatto di radicchietto o pomodori e cetrioli con rucola, crescione, ravanelli, avocado, e seguiti da mandorle e pinoli.
A cena (ore 19) idem col piatto crudo iniziale e con mandorle finali, mentre il secondo piatto sarà patate, cavolfiori, cavoli di Bruxelles, peperonata, accompagnando il tutto con buon pane integrale, o magari con dei cruschetti, che si trovano in commercio con diversi nomi, e sono composti da crusca più semini vari.

Il ruolo predominante rimane in ogni caso quello della frutta e della verdura cruda

La parte più sostanziale sarà quella riservata alla frutta, distribuita tra le 3 colazioni del mattino (7, 9 e 11) e le due merende del pomeriggio (16 e 18), lasciando qualche colazione anche ai centrifugati di carote, sedani, bietole, patata, e altri tuberi.
Una delle colazioni del mattino, preferibilmente quella delle 11, andrebbe riservata, giorno sì e giorno no, alla crema di avena coi semini vari pestellati (lino, girasole, sesamo, papavero, vinacciolo, canapa, zucca, finocchio, psillo, ecc), oppure al pop-corn coi fichi o con le banane.

Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma e ABIN-Bergamo