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martedì 28 settembre 2010

LORDOSI CERVICALE E DISCOARTROSI

VALDO VACCARO HK LTD www.medicinanaturale.biz
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FREE AND INDEPENDENT SCHOOL OF BEHAVIOURAL AND NUTRITIONAL SCIENCES
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27 Settembre 2010

LORDOSI CERVICALE E DISCOARTROSI


LETTERA

Farmaci che da una parte curano e dall’altra distruggono

Gentilissimo dr Vaccaro, mi chiamo Samantha, 37 anni, e ho sempre condotto una vita basata sulla classica alimentazione onnivora.
Da qualche tempo seguo con interesse le sue pubblicazioni.
Sono sempre stata avversa all’utilizzo di medicinali perché fortemente convinta che curino da una parte e distruggano dall’altra.
Ed è proprio per questo che le sto scrivendo e chiedendole consiglio.

Discoartrosi e inversione della lordosi cervicale

A seguito di sintomi acuti dovuti presumibilmente ad un vecchio tamponamento subito nel 2006, quali emicrania, gramenti di testa, nausea, contrattura alle spalle, vertigini, sono andata al pronto soccorso.
In ospedale mi hanno fatto le radiografie e una risonanza magnetica alla parte cervicale.
E’ emersa una discoartrosi c5-c6 con inversione della lordosi cervicale.
In particolare è presente una voluminosa osteofitosi marginale che si estende bilateralmente fino alla regione preforamidale, con ernia discale molle mediana concomitante, e nessuna alterazione del midollo spinale.

Le cure prescritte dalla medicina, con cortisone, tachipirina e un integratore

La cura che mi è stata prescritta consiste in un ciclo di tre punture di cortisone sul collo (una a settimana), più la tachipirina 1000 (1 al dì) per una settimana, al fine di limitare le vertigini e, per un mese, un integratore chiamato normast 600 mg (1 al dì) che dovrebbe favorire il controllo della reattività tissutale.
A seguire, dovrei fare un ciclo di sedute da un fisiatra per risolvere la lordosi cervicale.



Mi serve un suo consiglio igienistico

Fatto sta che, per il dolore acuto che sentivo e l’impossibilità di lavorare e svolgere le mie mansioni quotidiane, ho deciso di seguire questa terapia che mi pare d’urto!
Ieri ho fatto la seconda puntura di cortisone e oggi non mi sento affatto bene.
Ho letto su internet tutte le conseguenze negative e i danni che questo farmaco provoca.
Mi sono sentita con una mia amica igienista e mi ha consigliato di scriverle per avere dei pareri mirati.
Non voglio intossicarmi di medicinali senza nemmeno risolvere il problema.
Mi dia qualche consiglio per piacere.
Samantha

RISPOSTA

Eliminando i sintomi e lasciando le cause al loro posto nulla di buono si ottiene

Ciao Samantha, l‘atteggiamento giusto non ti manca.
Ma non bastano le idee.
Serve pure la coerenza e la rigorosità nei comportamenti.
Non aspettarti consigli innocenti da una medicina basata sull’eliminazione sistematica de sintomi mediante cure farmacologiche.

Cos’è la lordosi cervicale

In termini medici, la lordosi cervicale consiste nella perdita della normale curvatura della colonna vertebrale, che causa alterazione della tensione muscolare e nervosa, con conseguente limitazione dei movimenti e dolore irradiato alle spalle e al capo.
I rimedi medici citano terapie farmacologiche miorilassanti ed anti-infiammatorie, accoppiando ginnastica vertebrale e utilizzo di collare cervicale morbido.
Per la nutrizione delle cartilagini, si punta alla glucosamina (di origine ittica) e al condroitin-solfato.

Il pericolo della anchilosi

I medici sono del resto obbligati per deontologia professionale a seguire quella strada e nessuna altra.
Al massimo ti parlano di effetti collaterali tollerabili e non gravi, e mai di effetti gravemente avvelenanti.
Non ti dicono che i loro metodi provocano spesso aggravamenti e anchilosi, cioè perdita dei movimenti o diminuzione dei movimenti di una articolazione.

L’igienismo è contrario assolutamente ad ogni tipo di farmaco e di integratore, fuori del pronto soccorso e della vera emergenza

Non puoi andare in chiesa e pretendere che il prete o il sacrestano ti dicano che l’acqua santa non è santa, e che magari è persino dannosa sia per il fisico che per lo spirito.
Da igienista naturale posso solo esprimermi contro il cortisone e la tachipirina, ed anche contro la cura a base di integratore normast.



Fidarsi della natura è sempre ripagante

Tutte le forme di artrite reumatoide e di osteoartrite, ad anche le artriti derivanti da traumi, possono essere sradicate cambiando regime di vita ed abbracciando un sistema che sia in armonia perfetta con le leggi della fisiologia umana.
La natura ha il ruolo di direttrice generale d’orchestra e impiega diversi modi per raggiungere uno stato di efficienza operazionale, disponendo dei veleni nel modo più logico ed innocuo possibile.

L’incapsulamento dei veleni (tumore) e il deposito negli arti (artrite)

Uno dei metodi preferiti dalla natura (che è poi il sistema immunitario) è quello di incapsulare il materiale tossico in eccesso, creando dei neoplasmi chiamati tumori.
Un secondo metodo, spesso utilizzato, è quello di depositare le porcherie (acidi urici, caffeine, sali inorganici) nei giunti, provocando però rigidezza, infiammazioni e dolori chiamati generalmente artrite.

Gli effetti farmacologici di breve periodo

Gli anti-infiammatori regalano in genere un temporaneo sollievo, ma la loro tossicità amplifica alla fine le patologie danneggiando reni e fegato, e contribuendo anche al deterioramento dell’artrite in osteoartrite. Il fatto stesso che uno subisca reazioni difensive immunitarie, tipo depositi tumorali e depositi stalattitici nei giunti, prova che ha raggiunto un livello pericoloso nei rifiuti metabolici accumulati, avendo superato i margini di tolleranza-veleni che ognuno di noi possiede in origine.

Dieta mediocre, insufficienza respiratoria e crisi ansiogena, i nemici da combattere

Le cause prime di artrite sono una dieta povera e mediocre, nonché gli stati di ansietà provocati da insufficienza respiratoria, cioè da un sistema respiratorio patologicamente corto, come succede nella maggioranza della gente, disabituata a respirare in modo corretto, ritmato e profondo.
C’è poi scarso nutrimento negli alimenti devitalizzati che comunemente si consumano, e non si può pretendere di costruire una solida casa su basi e fondazione precarie.

Eliminare acido urico e cibi proteici di origine animale

Il consiglio d’amico è quello di eliminare urgentemente tutte le fonti di acido urico, tipo the, caffè, cole, e soprattutto carni di tutti i colori, pesci e crostacei, ed anche uova e latticini. Una dieta vegana, il più possibile crudista, servirà a disinfiammare sia l’intestino che il corpo in generale. Devi arricchire il tuo corpo di vitamine e di acqua biologica, derivate da frutta acquosa, da verdure e tuberi, senza dimenticare le mandorle, i pinoli e le noci. Ricorrere ampiamente alle verdure selvatiche tipo tarassaco, acetosa, ortiche, malva, piantaggine, germogli di luppolo (in primavera).

Il migliore amico è il digiuno, il peggior nemico sono i nostri attentati contro la fluidità del sangue

Il migliore amico dell’artritico è il digiuno. L’energia impiegata normalmente per digerire e gestire il cibo ingerito, viene risparmiata e viene tutta diretta per incrementare la rapida espulsione delle tossine accumulate nei giunti. La guarigione sta dentro di noi e non all’esterno, non certo nel medico o nel farmaco. Dobbiamo semplicemente far sì che nessun materiale intossicante e velenoso entri in un modo o nell’altro nell’organismo, creando ulteriore intossicazione.
Siamo noi stessi i colpevoli, quelli che hanno permesso un progressivo inquinamento del sangue.
L’importanza della respirazione e del respiro lungo

Respirazione approfondita ed esposizione al sole sono indispensabili.
Le manipolazioni leggere possono essere d’aiuto localmente, ma solo a condizioni che ci sia una dieta a prova di difetti. Un periodo di riposo è consigliabile, e serve anche pazienza, perché i buoni risultati sono sempre nel lungo periodo.
Chiaro che sulle parti doloranti si possono applicare cataplasmi di fango freddo o anche applicazioni di foglie di cavolo o di verza, in caso di infiammazione di tipo caldo. Se la regione dolorante è invece fredda, Lezaeta consiglia l’applicazione di sacchetti di fiori di fieno caldi.

Stato infiammatorio delle articolazioni

I problemi di cui soffri rientrano nella patologia chiamata stato infiammatorio delle articolazioni.
L’incidente non ha fatto altro che mettere a nudo questa tua caratteristica.
La causa della tua patologia, nemmeno farlo apposta, è la medesima di pressocchè tutte le malattie del pianeta terra, e si chiama viscosità del sangue, dove il sangue da amico si trasforma in iniquo vendicatore.
La forma secca di artrosi si manifesta con lo scricchiolio delle ossa durante i movimenti.
La forma acquosa è l’artrosi deformante, ed è caratterizzata dalla atrofia delle ossa e delle articolazioni muscolari sovrastanti, in seguito ad infiammazione cronica.

L’unico modo di guarire dall’artrite sta in una nutrizione appropriata, con la respirazione al primo posto

Prima che i giunti diventino anchilosati, l’artrite reumatoide ha aspetti di reversibilità e di guaribilità a condizione che le abitudini ammalanti vengano interrotte, rimpiazzandole con uno stile di vita sano e in accordo con i nostri adattamenti biologici.
Il ruolo di una nutrizione appropriata di frutta e vegetali, di noci e semi, rimane fondamentale.
Le cause dell’artrite, ed anche le cure appropriate, sono note da decenni e stanno tutte nei consigli or ora esposti, purchè non rimangano lettera morta ed inascoltata.

Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma e ABIN-Bergamo

MALATTIA E CURA NELLA VISUALE IGIENISTICA

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27 Settembre 2010

MALATTIA E CURA NELLA VISUALE IGIENISTICA

(Conferenza-seminario ABIN di Gandino-Bergamo, del 25 Settembre 2010)

Spesso è più facile trattare coi carnivori che coi vegetariani dubbiosi

Vi confesso che trovo spesso più apertura e più accoglienza convincente tra i carnivori in crisi che tra i vegetariani dubbiosi.
Dopotutto, molti mangia-bistecche confessano francamente il loro antipatico vezzo.
Mangio tuttora carne, ma so che sto sbagliando, è la loro tipica giustificazione.
In pratica, essi sono in attesa di un’alternativa che sia però convincente su tutti i fronti.
Esiste da parte loro la determinazione a cambiare e ad entrare in un nuovo percorso, non appena qualcuno gli presenti uno schema efficace e privo di presunte ma in realtà inesistenti insidie.

La fragilità ideologica è un’insidia da combattere

Quello che invece mi sbalordisce è la fragilità ideologica di certi vegetariani che sono tali più di nome che di fatto.
Tutti insoddisfatti delle loro condizioni e dei cibi vegetariani che consumano, tutti convinti di essere pieni di carenze dovute ai difetti della frutta e della verdura contaminate dai pesticidi, e tutti alla ricerca di rimedi strani, di integrazioni B12, di alghe particolari, di sali speciali, di funghi miracolosi, di terapeuti ultimo grido, di spiruline, di fichi e kaki biologici (quando nessuno si sogna di sprecare spray velenosi su tali alberi). Tutti alla ricerca di qualcosa di più e qualcosa di meglio di quanto in realtà già hanno e non sanno di avere.

A troppi vegetariani mancano tuttora alcuni concetti basilari di cultura igienistica

Ora sappiamo benissimo che viviamo in un pianeta sempre più inquinato, ma questo non deve essere un alibi per rinunciare ai nostri sani principi.
Dire che fumo, tanto l’aria è già sufficientemente inquinata, non migliora di certo la situazione.
Logico sarebbe semmai il ragionamento contrario, per cui decido di fare ancor più esercizi respiratori all’ombra di un pino, al fine di contrastare l’inquinamento generale dell’aria.
La verità è che a troppi vegetariani mancano le basi cognitive dell’igienismo naturale, per cui non capiscono ancora la grande differenza tra i sintomi di malattia e la malattia stessa.
L’importanza e l’utilità delle crisi eliminative

La gente continua a non capire l’importanza e l’utilità delle crisi eliminative, fatte di dolori e di fastidi di breve periodo, di febbri e influenze purificative, che servono però a scaricare tossine, a disintossicare l’organismo, a disinnescare processi patologici ben peggiori e a garantirgli una strada equilibrata nei mesi e negli anni a venire.

Cavarsela bene con carne, integratori e caffè, ci può stare, con illusorie diete Atkins o Lemme

Un amico teoricamente vegano mi ha appena detto che esistono dei consumatori di carne e di caffè, di vitamina C in megadosi, che se la cavano benissimo e hanno pure il sangue fluido.
A quel punto, potrei virtualmente fare un falò di tutti i miei scritti, di tutte le mie conferenze, e andarmene in penitenza lungo la salita di Castelmonte, o magari in esilio in un’isola sperduta, alla ricerca di nuovi equilibri e di nuove ispirazioni. Il problema è che non ha affatto ragione lui, e che contemporaneamente non ho affatto torto io, per cui Castelmonte o i Caraibi possono ancora attendere.

Stiamo attenti alle uscite paradossali e alle eresie diseducative

Stiamo attenti a non abboccare a ogni nuovo amo. Stiamo attenti a non farci traviare dai tanti tranelli e dai numerosi morbi mentali che stanno lungo il percorso. Stiamo attenti ai falsi vegetariani che parlano contro le arance scassa-denti, quando le arance sono le migliori amiche delle ossa e dei denti mediante il loro incomparabile potere alcalinizzante, che si misura non nella loro leggera acidità di partenza, ma nel potere magico delle loro ceneri alcaline a livello duodenale. Stiamo attenti a non idealizzare il latte, solo perché l’Ayurveda e il Vangelo degli Esseni lo concedono. Se nei pascoli di montagna e tra i pastori ci fosse qualche prelevamento occasionale e manuale di latte, da animali mai destinati al macello, non ci sarebbero grandi proteste etiche, ma solo obiezioni tecnico-salutistiche alla luce delle nostre odierne conoscenze. Stiamo attenti a non demonizzare i cereali e la frutta secca, solo perché Ehret li incluse tra i cibi muco-formanti, quando si tratta di cibo fondamentale per il gruppo B e gli Omega-3, e quando l’uomo è sempre dotato di un margine di tolleranza nei riguardi di leggere e innocue mucosizzazioni.

Per la gente cardio-stimolata e cardio-accelerata tutto va a gonfie vele, ma dura minga

Dire poi che mangiare carne cruda e pesce crudo non viscosizza e non acidifica il sangue è un’altra delle eresie che si sentono in giro. Dire che esistono vegani dal sangue più denso ed avvelenato dei carnivori è una ennesima bufala della serie, che non tiene conto degli errori madornali di molti che si definiscono vegani ed igienisti mentre, nei fatti concreti, non lo sono affatto. Dire invece che esistano carnivori temporaneamente ed apparentemente in gran spolvero, sorretti da un sistema cardio-stimolato e cardio-accelerato dal veleno carne, e stampellato da integratori minerali e da vitamine sintetiche, droganti e dopanti al pari del the e del caffè, è sicuramente corretto. Ma dura minga, come dicono a Milano.

I casi di Eddie Merckx e di Cassius Clay

E’ come il discorso dei calciatori, che nonostante le diete assurde ed alto-proteiche dei rispettivi club resistono al pari delle querce, imitano Maradona e non si piegano mai, per cedere poi di schianto, sradicati dalla loro inattaccabile fortezza. E’ come Eddie Merckx, che vinceva tutto a suon di bistecche, e che sceso dalla bicicletta si trasformò in pochi mesi, da scheggia muscolosa quale era, in gonfio, inguardabile ed imbarazzante ciccione, imitato da Cassius Clay, che sceso dal ring perse drammaticamente ogni sua agilità, soccombendo persino ai tremori dell’Alzheimer.
Pitagora, Ippocrate e Leonardo si misurano non certo a peso, ma a qualità

Qualcuno pretende da me dati, formule, numeretti, milligrammi, percentuali e radici quadrate sulla viscosità del sangue.
Più B12 ha il vostro sangue e più viscoso è, questo è poco ma sicuro.
Meno vitamina C e meno ferritina assimila e meno fluido è il sangue, questo è poco ma sicuro.
Ma la mia vera risposta è che Pitagora, Ippocrate, Leonardo, San Francesco d’Assisi, Sant’Antonio di Padova, non si misurano a peso ma a qualità e a sentimento.

Siamo trasparenti e non dobbiamo dimostrare proprio niente

La verità, le leggi della natura, le leggi divine, la bellezza, l’amore, la compassione, la bontà, la giustizia, non sono sottoponibili a peso, a prova e ad esperimento.
L’onere della prova lo scarichiamo eventualmente sui Cremonini, sugli Smithfield, sui Rockefeller, sui Clinton e sugli Obama.
Noi non abbiamo nulla da dover dimostrare.
Ci spieghino piuttosto, i governanti mondiali e quelli del nostro paese, il motivo delle scie chimiche che stanno scaricando i peggiori veleni sopra le nostre teste. Ci rivelino, se ne hanno il coraggio, il perché sincero degli tsunami indonesiani e dei terremoti stile Haiti.

Sia per l’allopatia che per la sorellastra omeopatia, la malattia è qualcosa da combattere

Sia per la medicina allopatica, che per la medicina ancor più sbagliata e venale che si chiama omeopatia, la malattia è una gran nemica da combattere, col napalm e il lanciafiamme nel primo caso, con le minidosi nel secondo.
Quanto alla prevenzione, si realizzerebbe in entrambi i casi mediante le vaccinazioni, uno dei metodi più odiati ed aborriti dal sistema immunitario.

Farmaco uguale veleno, medico uguale avvelenatore e farmacia uguale velenìa

Lo schema medico è basato sulla cura farmacologica del sintomo, quando ben sappiamo che la parola farmaco in greco significa esattamente veleno.
Se si usasse la parola giusta avvelenare, anziché la parola curare, la gente starebbe più attenta, prima di mettersi nelle mani di qualsiasi persona, solo perchè avvolta in un camice bianco o verde che sia.
Se la laurea in medicina si chiamasse propriamente laurea in avvelenamento e in rimozione chirurgica, la gente ci penserebbe due volte prima di deificare per principio, e non a ragion veduta finale, la persona del medico. Se le farmacie si chiamassero velenìe, la gente ci andrebbe con maggiore prudenza.

L’igienismo, al contrario della medicina, ha adottato i principi di Ippocrate

Per l’igienismo la malattia non è affatto un mostro diabolico, ma piuttosto una intelligente, logica, positiva e risolutiva espulsione di tossine.
Una fase costruttiva indispensabile per realizzare un processo guaritivo.
La natura è sovrana medicatrice dei mali, diceva Ippocrate, e l’igienismo non ha fatto altro che adottare questo sano principio come sua inalterabile legge.
L’aria è il primo nutriente, diceva Ippocrate, e l’igienismo non ha esitato a fare suo questo concetto.
Primo non nuocere, diceva Ippocrate, e l’igienismo non si sogna di applicare tecniche nocive ed invadenti, ma di optare sempre per il male minore, ovvero per il digiuno terapeutico e il semidigiuno.
La malattia si fa sentire in un punto specifico, ma è generata altrove

L’igienismo sa che la malattia non dev’essere sradicata e debellata, trattandosi di un meccanismo logico-riparatorio nelle mani del sistema immunitario. L’igienismo sa che il più delle volte la malattia non riguarda l’area o il punto in cui essa si manifesta e colpisce, ma l’intero organismo, e che ha trovato in quel singolo punto il nostro lato debole, il nostro tallone d’Achille.

La demenzialità di certi concetti medici sulle cure

Deve dunque essere curata la malattia? Può essere curata la malattia?
Il metodo medico di concepire, leggere, interpretare la malattia è sballato, è infantile, è addirittura castronesco e demenziale, parola di Alec Burton, presidente della Associazione Internazionale dei Medici Igienisti, e non certo di un arrabbiato mangia-medici.

Perché il metodo medico è castronesco e demenziale?

1) Perché pensa alla malattia come ad un’entità esterna, nemica, illogica, idiopatica, aggressiva, e non
certo a un processo ordinato, a un meccanismo biologico naturale.
2) Perché pensa che ogni malattia sia diversa dall’altra. Non un singolo nemico, ma un esercito di
nemici dai nomi e dalla caratteristiche diverse, da combattere con migliaia di armi chimiche diverse.
3) Perché gli manca il concetto igienistico della tossiemia, l’idea del margine di tolleranza tossica, e della goccia di veleno che fa traboccare il vaso.
4) Perché il concetto di cura medica è raramente collegato al concetto di causa, per cui ogni attenzione va allo sradicamento del segnale-sintomo, al martellamento della spia rossa, mentre le cause di malattia rimangono indiscusse ed inalterate al loro posto.
5) Perché curare la malattia-sintomo non significa per niente ripristino salute e guarigione, visto che le cause sono rimaste al loro posto.
6) Perché le sostanze usate per curare non sono mai naturali ed innocue, ma vengono pescate tra i peggiori veleni, quelli in grado di ostacolare ed usurpare i processi naturali dell’organismo.

La malattia è un cammino ordinato, ed anche un processo biologico costruttivo

Ribadiamo che la guarigione, cioè il ripristino della salute, è sempre un processo biologico, un cammino ordinato, una costante naturale del corpo che, messo in carreggiata, non va mai contro se stesso.
La natura della malattia è difensiva, rimediale, eliminativa, adattiva.
La malattia rappresenta un tentativo naturale del corpo di ripristinare la normalità, quando la normalità stessa è stata perturbata da cause innaturali.

Curare la malattia è perniciosa superstizione

Concludiamo dicendo che, se la malattia è un processo biologico intelligente, orchestrato e gestito dal sistema immunitario, che porta al recupero, curarla e debellarla è un danno, ed è pure impossibile utopia.
Curare la malattia è perniciosa superstizione.
E’ un voler cambiare i connotati a un processo naturale. Se uno migliora o guarisce con certe cure mediche, con certe operazioni, o con certi trapianti, lo fa non grazie a tali interventi invasivi, ma nonostante essi. Guarisce perché ha una gran scorza, una forte fibra vitale, e una certa dose di fortuna.
L’errore non sta negli svariati metodi di cura o nelle sostanze usate, ma nel tentativo stesso di curare e di sconfiggere la malattia.
Significato di cura della non-cura

Cura della non-cura non significa lasciare un malato a se stesso e fregarsene di lui. Cura della non-cura significa non interferenza col sistema immunitario. Cura della non-cura significa optare per il riposo fisiologico, ovvero per il digiuno a tanti litri d’acqua distillata o comunque super-leggera, con zero o con minimo ammontare di minerale inorganico, acqua indispensabile come solvente e come mezzo espulsivo delle tossine antiche e recenti incrostate ed accumulate nei vari punti critici dell’organismo.

Evidenziare e non soffocare i sintomi

L’igienismo è per far venire a galla i problemi, non per mascherarli e nasconderli, non per soffocarli con farmaci e altre sostanze concentrate e innaturali, non per dribblarli con vaccini avvelenati che stanghino, indeboliscano e decapitino il nostro sistema immunitario, rendendolo incapace di reagire ai processi di intossicazione, ed impedendogli di fare il suo lavoro disintossicante, basato essenzialmente su piccole crisi febbrili chiamate influenze stagionali, o influenze generalizzate stile pandemie, tutte utili ed indispensabili per evitare guai peggiori.

Medicine e vaccini in stato di salute

Medicine e vaccini non servono in stato di salute. Nulla hanno a che fare col corpo umano.
Se prese oralmente o per endovenosa in stato di salute, vengono eliminate quanto più rapidamente possibile attraverso gli organi escretori, mentre alcune loro componenti micidiali come i metalli pesanti tipo alluminio, mercurio, nickel, piombo, finiscono depositati all’interno del corpo, dopo che sia i reni, che il fegato e la pelle, si rifiutano di riceverle, causa la loro causticità.

Medicini e vaccini in stato di malattia

In caso di malattia, farmaci e vaccini fanno doppiamente male, in quanto il corpo è già di per sé indebolito e poco reattivo, per cui il processo di malattia viene prolungato nel tempo, e il lavoro di espulsione veleni e di deposito metalli pesanti avviene con modalità diverse e in tempi triplicati.
Si attua in tal modo una pericolosa diversione di energie che, in un corpo malato, servirebbero tutte per affrontare e superare la crisi patologica in corso, e non certo per contrastare l’ulteriore carico tossico del farmaco o del vaccino, che il corpo, sano o malato, riconosce e valuta sempre come nemici da espellere al più presto possibile.

Dal 9 al 23 ottobre tutti a Clusone (telefonare a Scaffidi (035-340208 o 338-9222610)

Stamane siamo andati tutti a Ponte Selva di Clusone, e abbiamo avuto modo di apprezzare la magnificenza della nostra futura sede e della pineta montana in cui è inserito quello che chiameremo il Villaggio della Salute, dove l’aria resinosa e sottile è una autentica manna salubre per tutti, ma in particolare per chi ha problemi di bronchi e di polmoni, oltre che di cuore e di ipertensione.
Ricordo ancora, per chi si fosse distratto, che dal 9 al 23 di ottobre, il maestro Scaffidi, pernotterà stabilmente alla Scuola di Benessere, che chiameremo Università della Salute, praticando visite iridologiche con i nuovi strumenti potenziati di cui si è dotato, insegnando le cure tipiche della naturopatia tedesca e lezaetiana (cataplasmi e idro-termo-fangoterapia), e organizzando digiuni e semidigiuni (cura dell’uva) per coloro che lo vorranno. Dal 16/10 ci sarà pure Franco Libero Manco.

Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma e ABIN-Bergamo

LA BELLEZZA DEL RITORNO ALLA NATURA

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27 Settembre 2010

LA BELLEZZA DEL RITORNO ALLA NATURA

(Conferenze di Cividale del Friuli del 9 Luglio, di Carpi-Modena del 4 Settembre, e di Gandino-Bergamo del 26 Settembre 2010)

I confini sono tutti saltati

Troppa gente vive senza mai chiedersi minimamente in quale realtà essa stia vivendo.
Viviamo forse nella verde Padania?
O magari nella tricolore Italia, protetta dall’arco alpino e dalla nostra cerniera marina mediterranea?
Ma non facciamoci ridere.
Cento voli al giorno sfiorano avanti e indietro il Monte Bianco e le Dolomiti.
Tunnel, autostrade, treni, navi e battelli, regolari e clandestini, completano l’opera, trasformando monti e mari in gruviere e in colabrodi.

Viviamo forse nel mondo dei cristiani e dei giusti?

Viviamo forse nel mondo occidentale, che si identificava col mondo cristiano dei giusti, contrapposto a quello dei pagani, dei barbari e dei turchi?
Di quelli che venivano bollati disinvoltamente senza-Dio?
I tempi cambiano.
Il Vaticano sprizza troppo spesso bancarotta spirituale, venalità, potere e persino pedofilia, più che santità ed ispirazione cristiana.
Lo stesso papa condivide praticamente questa medesima opinione.

Viviamo nel mondo occidentale allargato ad Est?

Viviamo forse nel mondo post-sovietico o post-maoistico che si è chiamato libera economia di mercato, estesa ai paesi situati oltre la ex-Cortina di Ferro?
No, superata pure quella.
Chiamare questo mondo col termine di mondo occidentale allargato è limitativo, non ha senso logico.



La realtà del nuovo ordine mondiale e la cultura del Mainstream

Viviamo piuttosto in un nuovo ordine mondiale.
Viviamo in quella che l’amico Luciano Gianazza ha definito cultura del Mainstream (corrente principale), ovvero cultura ufficialmente riconosciuta come trainante in una determinata società, cultura che sta permeando il mondo attuale.
Cultura mondiale e universale sì, ma non certo quella pacifica, innocua, romantica dei nostri ideali.
Piuttosto quella di un regime globalizzatore ed opportunista.
Salto di qualità o caduta in un nuovo medioevo di barbarie?

Le catene montuose che non caratterizzano e la Cina che esplode di danaro

Pirenei, Alpi, Himalaya non contengono e non frenano, non differiscono e non caratterizzano.
Escludendo piccole isole e piccole chiazze retrogade tipo Corea del Nord, Afghanistan, Iran e Somalia che, sia ben chiaro, non difendiamo e non prendiamo assolutamente a modello, tutti siamo dentro in pieno, Cina inclusa, possedendo ormai essa più dollari USA che tutte le banche americane messe assieme, dopo che al motto di Mao Tse-Tung, Serve the People, è subentrato il nuovo motto di Deng Hsiao-Ping, Getting rich is glorious, che i cinesi hanno preso in parola.
I tycoon cinesi di oggi sono diventati autentici imperatori della finanza, di fronte ai quali i nostri Agnelli e Montezemolo farebbero la figura dei morti di fame.

Coca-Cola e McDonald’s uguale Mainstream

Dovunque arriva la Coca-Cola, il McDonald’s, la KFC, il Burger King, la Monsanto, la Pfizer, la Glaxo e la Bayer, lì è arrivata la cultura del Mainstream, che coincide oggi con la cultura delle Multinazionali, delle Lobby e del Codex Alimentarius, delle pressioni vaccinatorie ricorrenti, della medicalizzazione accelerata, del gretto materialismo, dello sfrenato consumismo, delle pesti inventate, delle prevaricazioni, dei terremoti e degli tsunami artificiali.

La psichiatria e il controllo delle masse

Classico l’esempio della psichiatria, che nulla di profondo pare sapere sull’essere umano, conoscendo solo una parte della mente, quella stessa dei riflessi condizionati studiati da Ivan Petrovic Pavlov (1849-1936). Gli psichiatri alla fine hanno imparato in modo eccellente come addestrare i cani.
Eppure, essi presumono a volte di applicare quelle misere tecniche alla complessità mentale dell’essere umano, in nome della loro psicologia comportamentale, spesso utilizzata come mezzo di controllo finalizzato a servizio di ogni regime.
Controllare la psiche delle masse è sempre stato il primo obiettivo di ogni buon regime dittatoriale.

Serve un mondo inquadrato ed obbediente, genuflesso non di fronte a Dio ma di fronte alle multinazionali del cibo, del farmaco e del vaccino

E ora, dopo aver disseminato il mondo di psico-farmaci e di annesse dipendenze, pretenderebbero di imporre delle vaccinazioni generalizzate per rendere magari la gente più malleabile ed obbediente, una specie di alternativa alla fluorizzazione dei dentifrici e delle acque potabili, in perfetta linea cioè con le tecniche hitleriane dei campi di concentramento.


Tutti coinvolti in un indecente bagno di gretto materialismo

Gli psichiatri poco e nulla sanno dell’essere spirituale, e danno per scontato che anima, spirito, karma e persino aura eterea, non esistano, dimostrando che lunga è la loro strada per arrivare alla verità.
Ma non solo la psichiatria è contro l’esistenza dell’aspetto spirituale.
Tutto l’establishment medico, tutta la scienza ortodossa, tutta la sociologia, e persino la massa nell’assieme, rivela le stesse tendenze materialistiche, sbagliando in modo clamoroso.

Soppressi i valori e le passioni, emerge una società malata e sbilenca

Alla fine, la società malata, stramba e sbilenca in cui viviamo non è altro che il risultato della soppressione sistematica del ragionamento, dei sentimenti, dei valori etici e spirituali naturali ed innati dell’essere umano.
L’idea di dare sempre e solo prodotti utili e non scadenti, l’idea di garantire una informazione completa e veritiera, l’idea di offrire benessere e spirito salutistico alla gente, non solo latitano, ma sono letteralmente scomparse.

Una società venale ed egoistica, coi figli che uccidono i genitori per il danaro contante

Non parliamo poi della difesa degli esseri più deboli, dei poveri, dei bambini e dei malati, per non dire degli animali tutti, diventati bersaglio fisso di ogni cattiveria umana.
L’idea prevalente è quella di fare danari e di accumulare ricchezze, attività accettabile se svolta con finalità anche etiche. Ma quando si è venali ed egoisti, il surplus accumulato, anziché essere utilizzato a servizio della comunità come dovuto, viene trasformato in tirannico strumento di potere e di sopraffazione, oltre che in mezzo di cattivo esempio e di diseducazione.
Figli che uccidono i genitori per soldi, sesso non per il piacere ma per soldi, politica non per il sociale ma per soldi, e una moralità pubblica e privata che sono finite letteralmente sotto i tacchi.

Nessuna differenza tra il torto e la ragione

C’è gente che gioca a carte fasulle pur di mantenere e rafforzare quanto sopra.
C’è gente che bara e manipola, non escluso stati, governi, istituzioni, scuole, media.
La verità sulle cose non esiste più.
Se poi a tratti si rivela in modo insopprimibile, si inventano ben presto altre situazioni fasulle e contrapposte, le si ricamano addosso interpretazioni capaci di disinnescare il suo valore e il suo significato, per cui alla fine su ogni argomento esistono 10 verità anziché una sola, e la gente non sa più a quale credere.
Si dice ormai tutto ed anche il contrario di tutto.

Il disorientamento pilotato con meticolosa pianificazione

Siamo di fronte a un fenomeno di diseducazione e di disorientamento sistematici e pilotati.
Si assiste alla legalizzazione ed alla normalizzazione della cattiveria e dell’iniquità.
Assistiamo inebetiti ed interdetti a balle enormi e continuate sull’Aids, sulle pandemie, sugli sbarchi lunari, sulle Torri Gemelle, sulle guerre in Iran ed in Afghanistan, sulle malattie iatrogene, sulla sperimentazione medicale, sulla vivisezione.
Le balle riguardano ovviamente le tante falsità che ci vengono dette, ma anche i silenzi stampa che gridano vendetta.
Una manifestazione epocale contro la vivisezione, snobbata ignobilmente dai media corrotti

E’ di ieri il concreto esempio della manifestazione contro la vivisezione e le nuove norme della Comunità Europea che rendono più facile e disinvolta l’orribile pratica della sperimentazione animale, che ha portato in piazza moltissima gente in diverse città d’Europa, incluso le nostre Roma, Napoli e Cagliari.
Mi ha appena telefonato Franco Libero Manco per dirmi che ha sfilato per 3 ore in Roma, da Piazza della Repubblica a Piazza del Popolo, in mezzo a 10 mila e oltre ragazzi pieni di entusiasmo, di sana rabbia e di grande determinazione. Una manifestazione epocale, storica ed entusiasmante per la passione vera e genuina della migliore gioventù del nostro paese.
Detto dal presidente dell’AVA, Associazione Vegetariana Animalista, da anni in prima fila tra questo tipo di eventi, fa capire che si è trattato davvero di un fatto sociale importante e da prima pagina.

Collusione e connivenza dei quotidiani e dei telegiornali con le multinazionali del farmaco, quelle che versano nelle loro casse miliardi in continuazione

Tanti striscioni, ma niente di politico o di sindacale, e divieto organizzativo per vessilli e bandiere, trattandosi di vera e genuina manifestazione di popolo, con gente comune e sensibile venuta da ogni parte d’Italia a sue spese esclusive, e non grazie a biglietti ferroviari prepagati da partiti o sindacati di categoria. Ebbene, di fronte a un evento del genere, tutta la stampa italiana e tutti i canali televisivi hanno dimostrato ancora una volta, se mai ce ne fosse stato bisogno, di essere collusi e conniventi con l’industria chimico-farmaceutica.

Rita Dalla Chiesa giustamente amareggiata per questo vergognoso silenzio

Un fatto vergognoso che la stessa Rita Dalla Chiesa, dalla seguitissima rubrica Forum, non ha mancato di segnalare, dichiarandosi amareggiata. Giornali italiani pieni di stupidaggini e di sciocchezze, pieni di notizie sulle tendenze sessuali di Balotelli, sulla casa di Fini a Montecarlo, sulle sfilate di moda, sui preti sempre più bacchettoni e pedofili.

Un trafiletto sperduto ed introvabile per rispetto al Ministro Michela Brambilla

Il Corriere della Sera di oggi domenica 26, porta un trafiletto sulla cronaca, schiaffato a pagina 13,
e niente è servita la presenza attiva del Ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla che, citando Einstein, ha detto che Nessuno scopo è così alto da giustificare metodi tanto indegni.
Lo scopo poi, in questo caso, non ha niente di alto e di grande, poiché è risaputo che la vivisezione non ha mai prodotto qualcosa di utile e di scientifico all’umanità, ma soltanto ulteriori insulti e ulteriori prese per i fondelli, oltre alle orribili, gratuite ed indicibili sofferenze procurate a milioni di persone perseguitate, chiamate animali, ma di gran lunga migliori dei loro persecutori e dei loro boia.

L’Italia di San Francesco, di Dante e di Leonardo, in testa non solo nelle doppiette, nel grana e nei prosciutti, ma anche nelle vivisezioni

Lo slogan della sfilata era Per chiudere Green Hill e tutti gli allevamenti di animali destinati ai laboratori.
Ricordiamo che Green Hill sta a Montichiari (Brescia), ed è l’unico allevamento europeo specializzato nella fornitura di cuccioli Beagle destinati ai laboratori di ricerca, con 2500 animali che si vorrebbero portare a 5000, e con una fornitura di 250 cuccioli al mese, che si vorrebbe raddoppiare.
Il Veganus contro l’Alimentarius

Al Codex Alimentarius noi igienisti naturali contrapponiamo il Codex Veganus.
Parlare di veganismo e di crudismo, di salute e di amore per il prossimo in un mondo così degenere può sembrare ufologia e utopia, prima ancora che provocazione e ribellione di tipo rivoluzionario.
Siamo qui a testimoniare che l’idea igienistica non è affatto velleitaria o utopistica.
Siamo qui a dirvi che esiste una alternativa reale al vicolo cieco e senza uscita del carnelattismo, al baratro e alle fosse comuni del regime medical-vaccinatorio.

Una via auspicabile per tutti, John Robbins ne è l’esempio

Esiste una via d’uscita utile ed auspicabile per tutti, inclusi paradossalmente i satrapi e gli incoscienti, i ghigliottinatori, i casari e i macellai, non fosse altro perché anch’essi hanno figli innocenti da crescere.
Il clamoroso caso di John Robbins, foglio ed unico erede del magnate americano dei gelati, del latte e della carne (Baskin Robbins Corporation) fa ben sperare.
John, dopo aver rinunciato ai miliardi del padre, è diventato il vegano più celebre del pianeta, il più amato personaggio pubblico americano.

La priorità della salute fisica e spirituale

La salute del corpo e dell’anima è il vero capitale da difendere.
La salute del conto in banca è pure importante per chi ci tiene e per chi può, ma viene in ogni caso molto dopo.
Il lato etico-estetico-spirituale gioca un ruolo fondamentale nella nostra esistenza.
Non si può decapitare la propria anima in continuazione e pretendere che tale politica, miope e goffa, non abbia forti ripercussioni sul nostro fisico e sul nostro benessere.

Le trasgressioni carnivoristiche non cambiano le carte in tavola e l’uomo resta sempre e comunque un essere vegano

Tutto parte da un fatto vero, concreto, indiscutibile ed inequivocabile.
Indipendentemente dai chili di prosciutto, di pollo e di bistecche che ognuno di noi immette nel sistema, il suo corpo resta e continua ad essere in tutto e per tutto, nella forma e nel sangue, e nei meccanismi biochimici e mentali, un essere vegano-fruttariano-crudista, movimentato da un motore che funziona impeccabilmente con un solo tipo di carburante che si chiama fruttosio naturale.
Nel mio intervento di ieri, intitolato Codex Veganus, vi ho elencato 10 verità assolute sul corpo umano, e nessuna di esse viene intaccata, sminuita od inficiata, dalle assurde trasgressioni di un comportamento carnivoristico.

I danni del carnelattismo sono noti presso i centri di oncologia ed anatomia

Elencare i danni materiali e spirituali dei non-cibi, ossia di carne, pesce, crostacei, latte, formaggi e uova, sul corpo umano fruttariano, è cosa troppo facile, banale, scontata ed elementare, e non servono grandi opere dell’intelletto per dimostrarlo.
I ricercatori dei centri oncologici e quelli delle sale-anatomia sanno molte cose, ma gli impediscono di parlare in tutta franchezza.


Le sostanze sotto accusa

1) L’aldeide malonica, sostanza cancerogena che si moltiplica con la cottura e causa tumori intestinali.
2) L’acreolina, da cottura dei grassi e degli oli, ultratossica per il fegato, causa vera di epatiti A, B, C, D ed E, attribuite poi ai vari picornavirus, hepadnavirus, delta virus, calici virus, citomegalovirus, Epstein-Barr virus, tutti detriti cellulari innocenti, derivanti dalla disgregazione anticipata delle nostre cellule epatiche, dovuta a malattie da rubriche televisive tipo Cotto e mangiato, da carrelli spesa obbrobriosi, da frigoriferi pestilenziali e da cuochi cimiteriali e cibo-distruttori.
3) L’adrenalina, dal terrore animale e dalle tossine psicologiche, che si propaga per le vie ultrapercettive del corpo etereo.
4) Il dietil-silbestrolo, causatore specifico di fibromi e di endometriosi, di lipomi e cancro all’apparato genitale femminile.
5) L’acido apocolico, il 3-metil colantrene e il benzopirene, potenti cancerogeni derivati dagli acidi biliari colico e disossi colico.
6) Il beta-glicoronidasi e l’alfa-deiprossilasi, enzimi cancerogeni creati dai batteri anaerobi intestinali.
7) Le ptomaine (dal greco ptoma, cioè salma) e la cadaverina (dall’aminoacido lisina), lo scatolo e l’indolo (dall’aminoacido triptofano), la putrescina, l’agmatina, la tiroxina, il fenolo, il metano, l’ammoniaca, il biossido di carbonio, il solfuro di idrogeno, l’alcol acetico, l’albumina, la fibrina, la gelatina (dai micidiali brodi di carne), le purine (sostanze azotate che sviluppano acidi urici), le nitrosammine e le aflatossine.
8) Il bacilli Enteridis, Breslau, Clostridium (causatore di candida), Suispestifer, il bacillo del tifo e del paratifo (salmonella) e il prione Mucca-Pazza.
9) Sono state poi conteggiate statisticamente 2700 sostanze chimiche proibite che vengono aggiunte nei vari tipi di carni in commercio, il più delle volte senza alcuna menzione.

I danni della carne contro organi, ghiandole e vasi sanguigni

Devo forse aggiungere che la carne intasa le arterie, ostruisce la cistifellea, appesantisce e ipertrofizza fegato e pancreas, deattiva i reni e porta a insufficienza renale, demineralizza le ossa acidificando il sangue, accelera il cuore e anche l’orologio biologico (invecchiando e rendendo decrepita anzitempo la gente), sballa il sistema endocrino, rende sgradevole e pesante l’odore personale, e ruba tremendi spazi al cibo vero, ossia alla frutta e alla verdura cruda. E mi riferisco sempre alla carne migliore sul mercato.

I danni del latte altrui e quelli del latte dopo lo svezzamento

E il latte? Il latte di donna è davvero ottimo per il bimbo poppante e non ancora svezzato.
Il latte di topo è fantastico per il topino, quello di gatta è favoloso per il gattino, quello di mucca è eccellente per il vitellino, ma sempre e solo nelle prime settimane di vita.
Le leggi della natura sono precise, logiche e coerenti.
Il latte dei mammiferi fa la funzione delle proteine che stanno all’interno dell’uovo nel caso degli ovipari e degli ovovivipari.

Andare a latte, controspecie e controtempo, significa rovinarsi

Il latte dei mammiferi è stato concepito come alimento di specifica emergenza post-nascita, di sopravvivenza e di sviluppo rapido per il periodo che va fino allo svezzamento.
Svezzamento significa distacco dal vezzo del latte.
Nessuna meraviglia che un bimbo svezzato, andando controspecie e controtempo, andando cioè doppiamente contronatura, venga letteralmente rovinato dal latte bovino, e diventi in brevissimo tempo l’essere più malato e più diabetico di tutte le specie viventi.

Il latte regala a tutti una raffica di allergie

Ovvio che il latte sia allergenico, ovvio che alla lunga sia velenoso, ovvio che sia indigesto e acidificante. Contiene addirittura 100 componenti causanti allergie.
Le scremature lo rendono ancor più allergenico, concentrando i veleni nel siero.
Classici effetti l’asma, la sinusite, le tonsilliti, le adenoidi, l’ileite, l’irritazione gastrointestinale, la
rettocolite normale ed ulcerosa, la stitichezza.
La lattoglobulina viene catalogata come la più allergenica proteina del latte, e crea non a caso gas, crampi e costipazioni.

Cataratta e formazioni tumorali al seno e alla vagina

L’uomo non ha gli enzimi lattasi e rennina per demolire lo zucchero del latte, ovvero il lattosio.
Se poi ha la sventura di assimilarlo in parte, peggio ancora, poiché il lattosio diventa in tal caso galattosio e va a causare crisi di cataratta.
Il latte contiene l’ormone di crescita lattina che stimola formazioni tumorali a raffica, e produce cisti al seno, alla vagina e all’apparato renale.

Latte nemico dell’uomo, dei bambini e della donna in particolare

Il latte è il cibo dell’anemia (non ha ferro), dell’osteoporosi (non ha calcio servibile), dei calcoli, delle calcificazioni improprie, del calcare, delle micro-stalattiti interne al corpo, del diabete, delle cardiopatie, delle tiroiditi, delle sclerosi multiple.
Nemico dell’uomo, ma soprattutto dei bambini e della donna.
Le statistiche mondiali sono inequivocabili. I paesi a più alto consumo di latte e latticini risultano essere quelli a più alto livello di anemia-diabete-aterosclerosi-tiroiditi e di tutto il resto.
Il formaggio, grande tentazione umana per il suo sapore grato e per la sua alta capacità sfamante, contiene tutti i difetti del latte, ma concentrati 10 volte, 10 volte più grasso, 10 volte più sale, 10 volte più perossido e radicali liberi. Se poi si tratta di formaggio grana, la concentrazione passa a livello 20.

Le scoperte di questi ultimi anni sono in perfetta armonia con le posizioni di Pitagora

In questi ultimi decenni si sono scoperte molte cose, tutte in linea con le verità di Pitagora, vecchie 2500 anni, e con le verità del Vangelo della Salute degli Esseni, vecchie 2000 anni.
Si sono scoperti, grazie a Edward Howell, i food-enzyme, che rendono auto-digeribile a costo assimilativo zero la frutta e la verdura cruda.
Si è scoperto che il calore disorganica i minerali riportandoli, dalla forma collaginosa ed assimilabile regalataci dalla fotosintesi clorofilliana, alla forma cristallina che intasa i glomeruli renali.
Si è verificata strumentalmente la leucocitosi digestiva grazie a Paul Kouchakoff.
Si sono scoperte e misurate, grazie all’ingegner André Simoneton, le onde vibrazionali da 6500 Angstrom della salute umana, aiutate dalla frutta e dalla verdura crude che stanno su livelli 7500-10000 equivalenti ai colori radianti dell’infrarosso, e rovinate dalle proteine animali, dai cibi cotti, dai sali e dagli zuccheri inorganici, tutti materiali debilitanti, ammalanti e assorbenti (ladri), con livelli vibrazionali bassissimi, dai 3000 A. in giù, e con colori smorti sul grigio e sui raggi X.
Le proteine animali che diventano putrescina

Il non-cibo carnelattistico non viene disgregato completamente dallo scarso acido cloridrico dello stomaco, e si decompone fatalmente in putrescina, mandado in circolo i suoi veleni.
L’avvelenamento da residui proteici provoca iperacidità, miasmi, gas intestinali che risalgono dal colon provocando riflussi gastrici ed auto-contaminazioni gastriche da helicobacter, seguite da congestioni in zona auricolare, nasale, ottica e cerebrale.

Thomas Parr morto prematuramente a 152 anni, per colpa del suo re

L’avvelenamento provoca la putredine reale di un tempo, quella stessa malattia che fu fatale al centocinquantaduenne Thomas Parr, giardiniere vegano del re d’Inghilterra, quando venne costretto da sovrano a mangiare accanto a lui carne cruda e cotta per settimane, morendo avvelenato.
Putredine reale che colpiva le corti di mezza Europa, avvezze alla cacciagione e alle bistecche di cavallo e di bovino, oltre che alla carne di pollo e di anatra.

Dalla putredine reale alla borghese e alla proletaria

Putredine reale che diventò ben presto putredine borghese, quando la Rivoluzione Francese ghigliottinò orrendamente le teste dei re, mentre doveva mozzare soltanto le loro pessime abitudini alimentari, sociali e politiche.
Putredine borghese che non tardò a trasformarsi in putredine proletaria, con l’emancipazione economica delle classi umili, che hanno scioccamente scambiato e confuso la propria emancipazione con l’accesso alla carne e al sangue degli esseri più sfruttati e tiranneggiati, passando dalla parte del torto, compromettendo la loro stessa vita e diventando clientela preferenziale dell’odierno cancro.

La riunione medica del 1992 e l’esperimento di Cambridge del 2000 hanno definito senza ombra di dubbio le modalità per schivare il cancro

Nessuna meraviglia che un terzo di tutti i cancri dell’umanità siano cancri allo stomaco.
I medici americani riuniti nel 1992 ad Atlanta presso il NIC (National Cancer Institute) arrivarono all’univoca conclusione che, riducendo drasticamente i grassi, le proterine animali e la B12, e aumentando nel contempo la frutta, la vitamina C e i folati B9, si sconfigge il cancro.
Cosa confermatissima poi dal macro-esperimento medico del 2000 all’Università inglese di Cambridge, dove si è verificato che con 5 pasti sazianti di frutta al giorno, cancro e cardiopatia se ne vanno con la coda tra le gambe.

Le speciali caratteristiche della frutta

La frutta è l’alimento disegnato appositamente per noi, l’elemento più bilanciato e più vitale, con glucosio-fruttosio antidiabetico al 90%, con aminoacidi biodisponibili al 4,5%, con sali organicati al 3-4%, con acidi grassi polinsaturi e Omega-3 all’1%, con vitamine complete all’1%, con ormoni vegetali e fattori di crescita allo 0,5% e con il massimo di energetiche onde vibrazionali.
Il tutto immerso nella sua acqua biologica distillata e pura, che coi micronutrienti citati diventa acqua vitale strutturata e bilanciata, priva di controindicazioni in un sistema gastrointestinale sano e normalizzato.


Nulla di magico, ma una qualità fantastica, quella di non scassare il sistema immunitario con digestioni lunghe e difficili, e dunque energeticamente costose

La frutta rimane il cibo umano d’elezione, il cibo umano per eccellenza, quello che offre nutrimento netto, vitalità e benessere, conservando meglio di ogni altro l’energia solare, essendo i frutti dei veri ricettacoli di forza elettromagnetica.
Il cibo più alcalinizzante è la frutta, il nemico acerrimo dei radicali liberi è la frutta.
Il cibo più scomponibile ed assimilabile è la frutta.

Il cibo più problematico e insidioso è la proteina animale

Al contrario, il cibo più difficile e scorbutico è rappresentato dalle proteine cosiddette nobili.
L’uomo deve capire, se ci tiene alla sua salute personale, che nell’alimentazione è più importante quello che va fuori, e non ciò che si mette dentro.
Più proteine consumiamo e meno energia disponibile abbiamo per le altre importanti funzioni corporee,
governate con estrema saggezza e precisione dal sistema immunitario, come ad esempio l’energia nervina per il riciclaggio e l’eliminazione delle scorie e dei detriti cellulari autogeni chiamati impropriamente virus.

Dai 300 grammi di proteine per die, agli attuali 75, mentre l’igienismo ne ammette 25
Il corpo è un apparato ad alto rendimento, straordinariamente efficiente e tenuto internamente pulito e in ordine, tanto che riesce a riciclare il 70% delle scorie, perdendo soltanto 23 grammi di proteine per die.
L’igienismo invoca da sempre 11-25 grammi di proteine al giorno, in insanabile confitto con le demenziali tabelle e con le truffaldine piramidi della FDA, frutto di allucinanti smagrimenti storici negli ultimi 40 anni, con una escalation a calare dai 300 grammi degli anni ‘70 ai 75 grammi odierni.
Nessun ritocco invece dedicato alla B12, portata allora dai macellai di Atlanta dagli onesti 80 pg/mL della WHO di quel tempo, a quelli raddoppiati di 157 pg/mL degli anni ‘70, dimenticanza politica non casuale e non da poco.

Due soli aminoacidi esterni, la lisina e la treonina, reperibili nei semi, nella frutta oleosa e nei legumi

Il corpo umano non ha assolutamente problemi di carenze proteiche ma soltanto problemi di eccessi.
Esso attinge agli aminoacidi che circolano nel sangue e nel sistema linfatico, e li trova proprio tutti (e non soltanto 8 come si credeva in passato). Li trova tutti ad esclusione di 2 che sono la treonina e la lisina, e che potremmo definire col termine di essenziali. Treonina e lisina che si trovano in abbondanza in tutti i semi, in tutta la frutta oleosa e in tutti i legumi. Il pool di aminoacidi è dunque per noi un bancomat aperto 24 ore su 24, per cui il corpo non va mai in carenza proteica.
Il problema non è dove trovare le proteine e i grassi, ma come schivarli!

L’inesistente mito delle carenze proteiche

Hanno provato in cento modi diversi a creare una carenza proteica, sia a tavolino che nella realtà concreta, disegnando diete ipoproteiche estreme, senza mai venirne a capo.
La carenza proteica è impossibile. Carenze caloriche sì, carenze minerali, vitaminiche ed ormonali anche, ma carenze proteiche niente, neanche a volerlo.

La triplicazione del contenuto carbonico-zuccherino nei diabetici

Il dramma umano sta nel diabete e nell’obesità, negli eccessi di carbonio dei dolci, delle farine, degli amidi stracotti che il sangue scadente e viscoso non riesce a ossigenare.
Ed è così che nei diabetici il contenuto carbonico-zuccherino si eleva di 3 volte rspetto alla norma, mentre ci sono contemporanee carenze di sodio-ferro-calcio organicati, risolvibili tutte banalmente con abbondanti succhi di carote, sedani, bietole, patate crude, topinambur, zenzero e altre radici.

La frutta è ottima per il diabete, ma va modulata con progressività e prudenza

La frutta è il maggior rimedio per il diabete, ma occorre modulare con progressività e prudenza la sua riassunzione, soprattutto nei casi di persone soggette a cure insuliniche, e occorre in ogni caso che il diabetico e chi lo assiste si prendano in toto ogni responsabilità legale.
E’ risaputo che togliere una persona da una droga dopante implichi contraccolpi ed anche qualche rischio. Le crisi di astinenza richiedono una politica del passo dopo passo.

Il crudismo è la migliore cura risolutiva per il diabete

Se pensiamo che il diabete è una degenerazione sintomatologica dovuta principalmente a diete medico-pediatriche proteiche ed acidificanti, e che l’unico rimedio è una dieta crudista vegana-fruttariana, alcalinizzante e naturalmente insulinizzante ed inulinizzante, abbiamo detto tutto.
Se aggiungiamo che molti problemi diabetici dipendono dalle condizioni del fegato e dei reni, comprendiamo l’importanza fondamentale del crudismo, mentre le diete mediche per i diabetici sono basate paradossalmente sui cibi stessi che hanno causato la patologia, ovvero sui cibi proteici e sui cibi cotti, il che è semplicemente scandaloso.

Una malattia sola che causa tutte le altre

La malattia tipica della civiltà moderna è la costipazione o stitichezza che dir si voglia, ovvero l’insulto continuo al tempio umano del colon, dove sta l’intelligenza fisiologica del corpo (mentre l’intelligenza mentale sta nel cervello, e quella spirituale sta nelle ghiandole sessuali, nella pineale e nel timo).
Trattasi di una affezione gravissima e sottovalutata.
Non dobbiamo dimenticare che l’intestino equivale in superficie utile a 400-600 metri quadri di superficie, ovvero a un campo da tennis, e contiene 150-200 stazioni linfatiche immunitarie chiamate placche di Peyer.

Dalla stitichezza nascono tutte le infiammazioni periferiche

Ed è proprio qui che si gioca la salute umana, in tutti i suoi risvolti.
La stitichezza porta all’infiammazione dell’intestino, e trasmette processi prima irritativi, poi infiammativi e poi ulcerativi, in tutte le direzioni possibili ed immaginabili del corpo umano.
Le malattie batteriche e virali sono tutte invenzioni della fantasia medica, utili a tenere in piedi le baracche della virologia e dell’immunologia, con una miriade di imprese farmaceutiche, voraci quanto un pozzo senza fondo. La compresenza di determinati batteri e di determinati virus non significa affatto causa di malattia ma soltanto conseguenza di essa.
In pratica, dalla infiammazione intestinale secca e arida, chiamata stitichezza, nascono tutte le 20 o le 40mila patologie dei vari cataloghi medici.

Le malattie stanno nei polmoni che non respirano e nei sederi che non si muovono

Ovvio che, curando l’unica malattia umana (che sta nel cranio, nelle scelte, nei carrelli-spesa, nei frigoriferi, nei polmoni che non sanno respirare e nei sederi flaccidi che non vogliono saperne di muoversi, negli occhi e negli orecchi che non vogliono vedere e nemmeno sentire i pianti degli animali barbaramente assassinati), si guariscono tutte le malattie dell’universo, e si riportano i medici a seminar patate e mais, mentre le farmacie si riducono a bugigattoli nei quali si vendono null’altro che tinture, creme coadiuvanti, sciroppi e cerottini per le ferite.

La formula della malattia fa capire anche qual’è la formula della salute

La formula della malattia è incredibilmente semplice:
1) Digestioni lunghe e complicate.
2) Sangue addensato e viscosizzato dai veleni post-digestivi.
3) Stitichezza determinata dalle carenti assimilazioni-evacuazioni e dal sangue denso che al posto di
ripulire le cellule va ad inquinarle ulteriormente.
4) Irritazioni, infiammazioni, ulcerazioni, riparazioni-ulcere e indurimenti tumorali.

Da cosa deriva la costipazione?

Costipazione o stitichezza sono causate esattamente dai cibi abusivi e vietati come tutti i prodotti di origine animale, dai cibi cotti e devitalizzati, privi di enzimi e di micronutrienti validi, privi di fibre, di cellulosa e di colori, privi di sodio e di magnesio naturali (crescione, sedano, rucola, carciofo, finocchio), eccedenti in cloruro di sodio e di magnesio inorganici (vedi cottura dei vegetali), ed insultati da integratori salini e vitaminici.
La costipazione è altresì causata da letargia fisica, sessuale e spirituale, da mancanza di amore e di motivazione, da mancanza di pensiero e di azione, da carenza cronica di ossigeno, da scarsa traspirazione, da mancanza di esposizione al sole, da insufficiente sonno e riposo.

Andare a braccetto con le cose giuste

Più stiamo col grana e col prosciutto, col vino a bicchieri e la birra a boccali, col the e il caffè, con sigari e sigarette, con le cole e i Red-Bull, con le merendine, i confettini, le chewing-gum, le mentine e le bibite, con i farmaci, i vaccini e gli integratori, e più andiamo a braccetto con la patologia, col cancro e con tutto il resto. Un po’ di veleno e di umana trasgressione sono cosa accettabile.
Ma, se il veleno viene adottato a sistema di vita, le cose cambiano.

La salute sta nell’aria, nel sole, nella natura, nei cibi puliti e nei cibi innocenti

Non c’è medicina, non c’è farmacologia che tenga, non ci sono cellule staminali e superfarmaci miracolosi.
Dobbiamo invece tornare umilmente alla natura, con una sterzata a 360 gradi, dando un taglio netto e sradicante a grassi e proteine animali, a veleni vari e a carboidrati cotti.
La salute sta nel sangue fluido e puro, nell’aria e nel sole, nella frutta e nei carboidrati vivi.
Se un uomo, giunto ai 30 anni, ha bisogno del medico, del prete, del sessuologo o del becchino, si consideri un fallito (Papiro egizio del 3000 a.C).

Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma e ABIN-Bergamo

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27 Settembre 2010

CODEX VEGANUS

(Conferenza AVA-Roma del 23, e seminario ABIN di Gandino-Bergamo del 25 Settembre 2010)

Un tutto-esaurito che conferma un crescente interesse verso l’igienismo

Siete venuti numerosi da ogni parte d’Italia in questa località montana di Gandino-Bergamo, e vi ringrazio per la passione che continuate a dimostrare nelle nostre iniziative culturali in favore dell’igienismo, della salute, del rispetto della vita e della natura.
Essendo ospiti del Centro Montano delle Suore Orsoline, a cui va la nostra sincera gratitudine, ci adegueremo tutti all’atmosfera di silenzio e di religiosità di questo magnifico luogo di spiritualità e di riflessione.

Anche la saletta dell’AVA era strapiena, e ormai insufficiente a contenerci tutti

Provengo dalla conferenza di Roma, dove la sala dell’AVA era strapiena di nuovi adepti, venuti persino dalla Sardegna e dalla Sicilia, e porto a voi tutti e a Carmelo Scaffidi il saluto di Franco Libero Manco, impossibilitato a raggiungerci, essendo coinvolto nelle manifestazioni romane odierne contro la vivisezione.

Difendere la salute significa oggigiorno essere dei sovversivi

Approfitto per presentarvi il mio nuovo libro Storia dell’Igienismo Naturale, edito dal gruppo Anima, leggero, compatto e direi anche piuttosto pepato, rappresentando esso una specie di schiaffo al Codex Alimentarius.
Difendere la salute umana e difendere la natura significa oggi come oggi essere dei sovversivi.

Un convegno di carbonari

Spezzare una lancia in favore degli animali in catene, in favore degli amici ergastolani in attesa di barbara esecuzione e di insopportabile martirio, significa mettersi di traverso sulla strada del regime vessatorio ed irresponsabile che sta portando il mondo sempre più in basso nei valori etici, culturali, morali e salutistici. Questa riunione di Gandino è pertanto paragonabile a un convegno do carbonari, a un covo di ribellione contro un sistema che ci vuole tutti malati, cinici ed insensibili, tutti mangiatori obbedienti ed indefessi di carogne.
Siamo legati in modo fraterno ai nostri compagni di avventura terrestre

Il nostro entusiasmo non è affatto casuale.
Siamo infatti qui a testimoniare che l’essere umano è dotato di corpo, mente e anima smaccatamente fruttariani, e che siamo tutti legati da un indissolubile cordone ombelicale alle creature di altra specie che ci accompagnano in questo nostro viaggio temporaneo e terreno che si chiama vita.

Dieci verità inconfutabili ed inequivocabili che rodono il fegato all’avversario

Abbiamo dalla nostra 10 verità inconfutabili ed inequivocabili che rodono il corpo e la mente a gente importante, 10 autentiche prove del nove che rendono i sonni agitati a una controparte tanto potente nei mezzi economici e coercitivi, quanto debole e squinternata nei suoi valori e nella sua ideologia.
Una controparte che risponde a nomi importanti che includono Cremonini, Smithfield, McDonald’s, Pfeizer, Glaxo, Bayer, Rockefeller, Obama, Monsanto, Danone, Nestlè, Eridania e persino il Vaticano.
Una controparte che fa di tutto per convincere il mondo che non soltanto è giusto, etico ed indispensabile mantenere i macelli esistenti al loro posto, ma che occorre triplicare alla svelta il loro numero e la loro ampiezza, in linea con l’incremento di farmaci, di operazioni e di trapianti.

Prima verità il sangue alcalino

Prima verità è che l’essere umano ha un sangue fruttariano, vale a dire alcalino, stando tra il 7.30 e il 7.50 di pH sulla scala acido alcalina che va dallo zero (massima acidità) al 14 (massima alcalinità) e che ha nella quota 7.00 il suo valore neutro, mentre canidi, felini, coccodrilli e sciacalli, condor e iene, stanno decisamente sotto il punto 7.00, a livelli di evidente acidità.
Questo discorso sul sangue è fondamentale, anche perché vale per tutti gli umani.
Bianchi e neri, maschi e femmine, piccini e adulti, integri e operati, sani e malati, gruppo Rh-positivo e negativo, Scorpioni e Ariete, vegani e non-vegani, tutti con sangue alcalino tipico dei mangiatori di frutta.

Seconda verità la totale assenza di enzima uricasi nel corpo umano

Seconda verità è che gli umani sono privi in modo assoluto di enzima uricasi nel proprio organismo, e quindi non sono in grado di disgregare e di espellere immediatamente l’acido urico, come avviene negli animali carnivori. Ricordiamo qui che un kg di carne, bianca-rossa o di qualsiasi altro colore, contiene 28 grammi di acido urico, una enormità, mentre pesce e crostacei ne contengono ameno 30 grammi.
Se pensiamo che già un trasparente e leggero bicchiere di acqua entra facilmente dalla bocca e fuoriesce in parte e non senza difficoltà dal nostro corpo, possiamo solo immaginare i danni e i disastri che l’acido urico, veleno totalmente estraneo e inusitato per il corpo umano, arreca al nostro organismo.

Terza verità lo stomaco ipocloridrico e fruttariano

Terza verità è che gli umani hanno uno stomaco fruttariano, con 10 volte meno acido cloridrico degli animali carnivori, per cui sono impossibilitati a demolire i gusci proteici delle proteine e di trasformarle in aminoacidi assorbibili, soprattutto i gusci delle proteine animali.
Questo fatto significa che ogni pasto carneo implica il rilascio nel tubo gastro-intestinale di residui proteici indisgregati e indigeriti che, nel caldo ambiente intestinale vanno in rapida putrefazione, causando i tipici fetori da topo-morto all’interno di noi stessi, con miasmi che risalgono dall’intestino e causano riflussi e congestioni sanguigne un po’ dovunque.
Quarta verità l’intestino drammaticamente inadatto alle proteine animali

Quarta verità è che gli umani hanno un intestino delicato, complesso e suscettibile, 10 volte più lungo di quello degli animali carnivori, costruito ad anse e a gomiti, enorme in superficie (400-600 mq equivalgono a un campo da tennis), spugnoso, peristaltico e reattivo (l’80% del sistema immunitario si trova sul tratto intestinale con 150 centraline linfatiche chiamate placche di Peyer).
Tutto l’opposto di un intestino di animale carnivoro, che è notoriamente corto, tozzo, liscio, acidificato e uricizzato.

Quinta verità il latte umano equivalente in formula al succo d’uva, e non al sangue

Quinta verità è che i neonati umani hanno a loro disposizione per lo svezzamento un latte materno trasparente, dolce, basso-proteico e basso-lipidico, che è praticamente identico in formula chimica al latte di mandorle, al succo d’uva e al succo d’arancia, e simile a tutti gli altri succhi zuccherini di frutta fresca.
Il latte di mucca, pecora e capra hanno 2-3 volte più materiale lipidico, proteico e caseinico del latte umano.
Il latte di cagna è 6 volte più concentrato, il latte di gatta 7 volte e il latte di topo 10 volte.
Ogni tipo di latte è ottimo cibo per svezzare il piccolo della sua rispettiva specie, secondo il disegno preciso e motivato di Madre Natura, e va assunto sempre e solo nei limiti temporali dell’emergenza chiamata svezzamento (dove si toglie, per l’appunto, il vezzo del latte).

Sesta verità il sistema immunitario crudista-vegano

Sesta verità è che gli umani hanno un sistema immunitario fruttariano, e questo fatto viene confermato dalla non accondiscendenza immunitaria ai cibi di origine animale, visto che ad ogni pasto carneo (come già dimostrata dagli esperimenti di Paul Kouchakoff alla prima Conferenza Mondiale di Microbiologia di Parigi nel 1930, e riconfermato dai suoi allievi, premio Nobel per la medicina nel 1948) scatta la terribile, faticosa e debilitante emergenza chiamata leucocitosi, con i leucociti che, dalla quota normale di 6-7000 unità per mmc, vanno a raggiungere 20mila e oltre per mmc, nelle due ore successive al pasto incriminato.
Con frutta e verdura cruda non scatta nessun meccanismo leucocitario, per cui i leucociti prepasto rimangono inalterati sul livello 6-7000 in fase digestiva e post-digestiva, risparmiando disastranti fatiche digestive-assimilative-evacuative al sistema immunitario.

Settima verità l’equilibrio vibrazionale fruttariano-crudista

Settima verità è che gli umani sono dotati di un equilibrio vibrazionale sensibilizzato sulle onde e sui colori della frutta.
L’organismo umano in piena salute emette onde elettromagnetiche sull’ordine dei 6500 Angstrom e oltre.
Se va invece sotto tale livello, l’organismo si indebolisce, perde il suo equilibrio e si ammala, come dimostrato dagli esperimenti ventennali dell’ingegnere francese André Simoneton.
La frutta matura al naturale, biologica o non biologica (sempre meglio però che sia incontaminata dai pesticidi), sta dagli 8500 al tetto massimo dei 10mila Angstrom, e viaggia dunque sui colori dell’infrarosso, regalando al corpo umano il massimo di vitalità.


Accettabili le verdure amidacee non stracotte, e furti continui da parte dei cibi-ladri a raggi X

Le verdure crude seguono su ottimi livelli di 7500 A. e le verdure amidacee cotte al minimo (patate e zucche non sbucciate, tuberi, semi e cereali messi in ammollo e cotti in modo breve e intelligente) riescono a mantenersi su color rossi e rosati equivalenti a 6500 A, livello accettabile.
Le proteine animali, i prodotti concentrati e devitalizzati, i cibi cotti, i cibi zuccherati e salati, le vitamine e gli integratori, i succhi di frutta in confezione, le marmellate, le paste, i pani, i carboidrati da forno, le varie bevande inventate dalle industrie alimentari, vanno tutte verso il basso della scala Simoneton, sui colori del grigio e dei raggi X, spesso sotto il livello dei 3000 A, dove ogni alimento diventa non più apportatore di energia e di vitalità, ma sostanza-ladra e cibo-ladro che, per essere in qualche modo digerito, sottrae al tuo organismo potere calorico, potere enzimatico, potere vitaminico e riserve minerali.

Ottava verità l’epidermide fruttariana-nudista rivestita di pori traspiranti

Ottava verità è che l’uomo è dotato di una epidermide fruttariana, essendo egli privo di pelliccia e di piume, ma costellato di milioni di pori traspiranti, dove l’epidermide diventa spesso un secondo polmone e un secondo rene, adatto a scaricare quegli accumuli di veleno corporale che il sistema renale non riesce a smaltire nelle urine. Pelle adatta alle temperature sopportabili e a quelle estive, essendosi la nostra civiltà umana sviluppata in zone sub-tropicali.

Nona verità il gruppo fegato-pancreas-reni fruttariano-crudista

Nona verità è che l’essere umano è dotato di un sistema pancreatico compatto e tipicamente fruttariano, di un fegato crudista e non ipertrofico, incapace di trattare al meglio sostanze grasso-proteiche, e con dei glomeruli renali selettivi e aperti soltanto al minerale organicato, micromolecolare in forma collaginosa, e chiusi al minerale inorganico e cristallino, non elaborato dalle piante con la funzione fotonico-clorofilliana, oppure ritrasformato in materia inorganica dal processo disorganicante chiamato cottura.

Decima verità la conformazioni fisiche ed emozionale basilarmente fruttariana

Decima verità è che tutte le conformazioni fisiche ed emozionali di contorno parlano a favore della fruttarianeità del corpo umano, dotato com’è di mani ditate e non artigliate, adatte a raccogliere bacche e frutti, di occhi frontali e non laterali (tipiche dell’animale sempre allertato per la caccia e l’aggressione), dotato di mandibole mobili e non fisse, adatte dunque a sgretolare grani e semi, e non certo a strappare tessuto nervoso ed osseo delle malcapitate vittime.
Un corpo con un animo e una sensibilità di tipo pacifico e spirituale, con forte avversione per la presenza sconvolgente del sangue e per il suo acre e cruento odore.
Nessun bambino umano (ma direi nemmeno un adulto), di fronte a un coniglietto e a una mela o a una banana, va a morsicare la creatura pelosa, come farebbero invece per irresistibile istinto il cane e il gatto.

Inconsistenza totale delle motivazioni medico-macellatorie

La controparte macellaia e medico-farmaceutica hanno ben poco da contrapporre, all’infuori di tanti trucchi, tante furbizie e tante ipocrisie, regolarmente smentite e sconfessate dalla ricerca scientifica indipendente.
Contrappongono i loro parametri, le loro truffaldine piramidi alimentari, le loro tabelle mediche che ipnotizzano e inchiodano soprattutto gli allocchi e le allodole, gli umani allineati, succubi e spaventati.
Armi spuntate ed ammuffite che non incantano più nessuno, se non il popolino gonzo e inquadrato

Proteine nobili (in realtà snobilitate dalla scienza da diversi anni), esaltazione della B12 a scapito della vitamina C e della B9, ferro-eme da sangue appena macellato a scapito di cavoli, verze e carote,
omega-3 ittica-putrescente-acidificante e precaria a scapito di ottima omega-3 mandorlata, indici glicemici, indici tiroidei e aghi aspirati, queste le armi spuntate, ammuffite e disperanti della parte avversa.

Una mongolfiera forata, carica di vivisezioni e cellule staminali

La medicina di oggi vive sulla vivisezione, sul bisturi, sul raschiamento, sulle mammografie, sulle endoscopie, sulle colonscopie, sulle demonizzazioni di innocui virus e di indispensabili batteri, sugli insulti e gli imbrogli dell’Aids e dei papillomi, sulle operazioni, sulla chemio, sui trapianti di organi, sulle misere illusioni delle clonazioni e delle cellule staminali.
Le togli questo e si affloscia come una gondoliera forata.

Roma conquistatrice del mondo in totale assenza di medici e di medicinali

Vi ricordo che Roma Imperiale, dal 750 al 150 a.C. è vissuta sana, forte, serena, saggia e conquistatrice, senza l’ombra di presenza medica e farmaceutica, essendo totalmente banditi medici, terapeuti e prodotti farmacologici. Oltre mezzo millennio di salute con la esse maiuscola, grazie al cavolo crudo, alle bietole, alle rape, al radicchio e al crescione, come ci ricordano Marco Porcio Catone, detto il Censore (234-148 a.C) e Marco Tullio Cicerone (106-43 a.C).

Le nostre armi morali ed ideologiche sono senza confronto

Le armi igienistiche sono di ben altra portata.
Abbiamo dalla nostra parte leggi scientifiche e principi naturali provati. Le nostre sono concezioni granitiche ed immortali, idee e metodi che non temono confronti. Siamo in armonia con le più grandi intelligenze della storia passata e presente, e parliamo di Pitagora, di Ippocrate, di Galeno, della Scuola Medica Salernitana, di Leonardo, di Paracelso, di Voltaire, di Béchamp, di Von Pettenkofer, di Kuhne, di Florece Nightingale, di Ehret, di Albert Schweitzer e di Shelton.

Viaggiamo su un percorso sicuro ed irraggiato dal sole

La nostra non è una traccia incerta e tortuosa, fallace e balbettante, ma un’autostrada illuminata e sicura, costellata di indicazioni precise e non confusionarie, priva di rischi, di contraddizioni e di pedaggi.
Il nostro è un percorso netto che porta davvero alla salute del corpo, della mente e dello spirito.

Le tabelle igienistiche esistono e hanno valore predittivo assoluto

Le tabelle igienistiche? Esistono eccome.
Lingua rossa, alito gradevole, appetito buono e rapida digestione, regolari e consistenti evacuazioni, assenza di gonfiori e di coliti, urine chiare, iride pulito, battito sui 70, mani e piedi caldi, respiro profondo e non corto e affaticato, buona postura mentale-ideologica-spirituale, pressione nella norma, pelle sana, sonni traquilli, in pace con se stessi e col mondo intero, voglia di farlo o anche di non farlo (ma sempre con trasporto e con entusiasmo), queste le cartine di tornasole della salute secondo l’igienismo naturale.
L’essere più bistrattato e tiranneggiato del’universo

Mi sono fatto in questi ultimi anni un’idea molto precisa, che cerco inutilmente di mandar via dalla testa, ma che ritorna in continuazione giorno dopo giorno, in modo sempre più convincente.
E cioè che il maiale sia l’essere più pulito, più civile e più intelligente che sta sulla crosta terrestre.
Il più degno di vivere.
Nel maiale vedo in sintesi l’elefante, il rinoceronte, il fagiano, la lepre, il gallo, il cinghiale, il tacchino, l’oca, il tonno, la balena, il vitello, la pecora e il pulcino.

Senza eparina il mondo intero si blocca

Un anno fa scrissi una tesina usando il termine porco-economia.
Siamo arrivati al punto che, senza l’eparina di maiale, il mondo intero si blocca e va in catalessi.
Viviamo in un porco-regime mondiale, in una porco-Comunità Europea, con capi di porco-governi (Prodi o Berlusconi non cambia molto), con presidenti di porco-repubbliche e re di porco-regni, ministri di porco-economie e di porco-sanità, persino papi di porco-chiese, regolarmente informati ed educati da porco-giornali e porco-televisioni.

La salvezza dell’uomo, su tutti i fronti, passa imprescindibilmente attraverso la salvezza del maiale

Notare che uso la parola porco nella sua accezione peggiore e volgare, quella poi che il bipede attribuisce ipocritamente al maiale, a un essere che è in realtà incomparabilmente migliore di lui nell’anima e nel comportamento, nel fisico sano e nel saper stare al mondo.
Migliore di lui praticamente in tutto, al punto che l’uomo dovrebbe andare a lezione dal maiale, per imparare a vivere in modo sano, pacifico e dignitoso.
Questo discorso sul suino è di grande importanza per noi tutti.
Anche perché, mettiamocelo bene nella testa, la salvezza dell’uomo, su tutti i piani fisico-mentale-spirituale-economico-politico-sociale, passa imprescindibilmente attraverso la salvezza del maiale.

A cosa servono l’ingegno, l’arte e la religiosità

A che serve mai l’ingegnosità umana se la usiamo soprattutto per fare gli arrotini ed affilare le lame dei nostri coltelli, o per lucidare le canne delle vergognose doppiette?
A che serve l’arte umana se macchiamo i quadri e le sculture, i capolavori letterari e le poesie con
l’imbarazzante sangue dei nostri macelli?
A che servono le preghiere e la religiosità umana, se imbrattiamo le nostre coscienze con la sofferenza sorda e soffocata di milioni di volti tiranneggiati e terrorizzati, che implorano pietà senza mai trovarla, dall’alba al tramonto di ogni poco-santo giorno del nostro calendario?

Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma e ABIN-Bergamo

mercoledì 22 settembre 2010

ERNIA INGUINALE E RINFORZO DELL'EPIDERMIDE

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22 Settembre 2010

ERNIA INGUINALE E RINFORZO DELL’ EPIDERMIDE


LETTERA

Il mio istinto non si è sbagliato

Gentilissimo Valdo, in questo periodo sto divorando le sue tesine, tutte molto interessanti.
Non amo il computer, e preferisco vedere gli ochhi di chi mi parla, ma appena posso mi nutro del suo sapere. Mi piace come scrive, mi piace cosa scrive e, ancora una volta, il mio istinto non si è sbagliato.
Lei è una persona speciale. In alcuni suoi messaggi ha chiarito di non essere medico.
In effetti i medici sanno solo scrivere (e molto male) ricette e prescrizioni per tac, rx, esami del sangue, risonanze, ecc., ma non sono in grado di capire perché il corpo si ammala.

Il problema del seno ulcerato e della riformazione della pelle

Come le scrissi a luglio il mio problema è il seno ulcerato.
Con molta pazienza e anche un po’ di sofferenza lo sto curando.
A questo proposito vorrei chiederle se esiste un rimedio che possa aiutare il riformarsi della pelle.
I suoi consigli sull’alimentazione sono molto preziosi.

Una tesina sull’ernia inguinale

So che ha molto da fare, ma potrebbe dirmi se c’è una tesina sull’ernia inguinale?
Purtroppo mio marito ha anche questo problema, oltre all’operazione al cuore e alle conseguenti terapie medicinali. Per anni ha sofferto di stitichezza e, in dicembre, ha avuto un blocco intestinale dovuto ai veleni che deve purtroppo assumere tutti i giorni. Il medico gli ha consigliato l’operazione.
Solo l’idea mi mette in agitazione, e anche lui ha un certo timore, dopo essere stato sotto i ferri 7 ore, e con un cuore che non dovrebbe affrontare un altro intervento seppur banale (a detta del medico).
La ringrazio molto se vorrà rispondermi. Altrimenti grazie lo stesso.
Gabry



RISPOSTA

Cos’è l’ernia e perché si forma

Grazie per le gentilezze, ma non sono d’accordo sulla demonizzazione dei medici. Quelli bravi, e ce ne sono parecchi, non meritano di essere messi sulla graticola. Una cosa è la struttura, e un’altra sono i medici. Meglio giudicare sempre uno per uno, e non fare di ogni erba un fascio.
Al limite, coi loro tanti errori, stanno facendo emergere la verità.
Ernia significa fuoriuscita di un’ansa intestinale per cedimento verificatosi nelle fasce della parete addominale.
Questi cedimenti non capitano a caso ma derivano sempre dall’indebolimento dei tessuti a causa del sangue guasto e alterato, che è poi la causa di tutte le malattie umane dalla prima all’ultima, portando esso a stitichezza, a congestioni e infiammazioni, a ulcerazioni e indurimenti.

Ernie ombelicali, iatali, cicatriziali, inguinali

Le ernie si presentano nei punti meno robusti quali l’ombelico (ernia ombelicale), l’inguine (ernia inguinale), le cicatrici non rimarginate (ernia cicatriziale), lo iato (ernia iatale).
Una strenua attività fisica, o un trauma fisico e psicologico improvviso, possono portare alla formazione dell’ernia, che si sviluppa gradatamente.

E’ basilare stroncare la stitichezza e adottare una dieta crudista vegana

La medicina raccomanda l’uso di cinti ernari per evitare la fuoriuscita dell’intestino, che potrebbe anche strozzarsi e richiedere un intervento chirurgico d’emergenza.
Con un’alimentazione crudista vegana, e con una applicazione di cataplasmi di fango sul ventre, non serve l’uso dei cinti e non servono farmaci di alcun tipo, e spariscono sia ernie recenti che ernie presenti dalla nascita. Basilare stroncare la stitichezza e regolarizzare i processi digestivi.
Quello che fa bene al cuore di tuo marito fa bene anche all’ernia, e a tutte le altre irregolarità che possano svilupparsi all’interno del corpo iumano.

La salute della pelle dipende tutta dall’equilibrio organico generale

Un rimedio per il riformarsi della pelle? La verità nuda e cruda è che i rimedi singoli non esistono.
Quello che invece esiste con certezza è un corpo funzionante al meglio e che si alimenta e ripulisce regolarmente tutti i suoi tessuti e le sue cellule, grazie a un sangue fluido e sano.
Le regole alimentari che propongo sono tutte in quella esatta direzione.

Le migliori sostanze per l’epidermide

Coi semini di lino, sesamo e girasole, con le mandorle e i pinoli, col germe di grano, coi cerealoi integrali, coi germogli, con tutta la frutta e la verdura cruda, con i tuberi e le carote in particolare, ti garantisci un buon apporto di micronutrienti.
Con il movimento, la respirazione e l’esposizione al sole, riesci a cicatrizzare ogni ulcera interna.
Con l’avocado e l’olio extravergine, usati all’interno e all’esterno del corpo, garantirai un buon apporto di acidi grassi insaturi ed anche un’ottima protezione cutanea.

Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma e ABIN-Bergamo

DISTURBO BIPOLARE, FARMACI ANTIDEPRESSIVI E COERENZA TERAPEUTICA

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22 Settembre 2010

DISTURBO BIPOLARE, FARMACI ANTIDEPRESSIVI
E COERENZA TERAPEUTICA


LETTERA

Mia moglie in pesante terapia farmacologica

Caro Valdo, ti ho scritto tempo fa per dei consigli sulla mia condizione di paziente cardiovascolare, per un infarto di 10 anni fa, cui hai risposto con una bella e profonda tesina su omocisteina e B12.
Da allora ricevo regolarmente tutti i tuoi scritti che leggo con grande interesse e piacere.
Ora vorrei parlarti di mia moglie, affetta da sempre da disturbo bipolare, per il quale negli ultimi 20 anni è rimasta pure in pesante terapia farmacologica (litio e altri farmaci anticiclici e antidepressivi, secondo le prescrizioni del professor Cassano).

Le cure mediche le hanno causato fortissime crisi di emicrania

Dico da sempre, perché lei conserva ancora adesso, a 60 anni, ricordi e vicissitudini delle sue prime paturnie intorno ai 15 anni, poi confermatesi sui 20 anni, e infine esplose in manifestazioni sempre più gravi e violente sui 30, tanto da richiedere, sulla soglia dei 40, il predetto intervento farmacologico.
Osservo di passaggio che, in concomitanza con l’avvio della suddetta terapia, è andata incontro, per la prima volta in vita sua, a fortissime emicranie, che da allora ha curato con altri pesantissimi farmaci (un tempo erano supposte, ora è il Rizalif).

Il problema di una costante stitichezza

Un problema che ha sempre avuto è una inossidabile stitichezza, un problema risalente al suo rifiuto, da bambina, di frequentare i bagni pubblici, mentre, a mio avviso, c’entravano sempre e solo i suoi disordini alimentari, e in particolare la sua ghiottoneria per i dolci cremosi (gelati, torte, cioccolate, ecc), che ha potuto allegramente coltivare fin dalla più tenera età grazie al negozio di alimentari di famiglia.




Visita da Scaffidi e nessuna iniziativa da parte sua contro le cure farmacologiche in atto

Seguendo un tuo suggerimento, ho accompagnato nei giorni scorsi la mia signora dal maestro igienista Scaffidi.
Con mia grande sorpresa non le ha toccato, per ora, i farmaci antidepressivi, ovvero la sua droga quotidiana, per non sconvolgerla, ma ha puntato piuttosto a un percorso di pulizia intestinale e di disintossicazone generale, visto che l’esame dell’iride ha evidenziato una grande e imprescindibile urgenza.

Alcune perplessità sulle cure naturopatiche, a base di clisteri e di integratori

Così, insieme ai consueti consigli circa la dieta, Carmelo le ha anche prescritto un ciclo di clisteri, una terapia a base di tisane di erbe varie e gocce svedesi.
Infine, cosa che mi ha molto stupito, è stata la prescrizione di cloruro di magnesio.
Ho fatto presente a Scaffidi la tua contrarietà ad ogni integratore, ma lui ha insistito dicendo che il terapeuta segue criteri diversi e che la cosa era già stata oggetto di chiarimento fra voi due.

La perplessità sul disintossicare in compresenza dei farmaci.
Questo contraddice la tua ricorrente affermazione sulla incompatibilità tra pulizia e farmaco.

A parte la questione magnesio, che per me resta poco chiara e mi lascia ancora molto perplesso, per cui chiedo tuo immediato commento, quello che più mi ha colpito è il disinteresse di Scaffidi per la terapia farmacologica in corso, ovvero il suo non toccare al momento i farmaci antidepressivi.
Se ne parlerà forse tra un anno, se e quando il processo di disintossicazione e di spurgo sarà stato felicemente avviato, è stato il suo commento.
Questo mi pare contraddire una tua ricorrente affermazione, secondo cui sarebbe altamente sconsigliato prendere farmaci mentre ci si disintossica, per non ingigantire i sintomi della disintossicazione.
Qual è insomma il tuo punto di vista in proposito?

Mi vuoi commentare l’intera vicenda alla luce della visuale igienistica?

Più in generale, cosa puoi dirmi di una storia come quella di mia moglie, che ti ho brevemente riassunto, ma che è stata, come puoi ben immaginare, fonte di infinite sofferenze e dispiaceri in primis per lei, ma anche per me medesimo?
Ci vedremo prossimamente a Gandino, dove mi piacerebbe anche presentarti mia moglie, anche se temo che alla fine non vorrà accompagnarmi. Ciao.
Franco

RISPOSTA

E’ tutta una questione di sangue pulito e scorrevole

La pressione sanguigna è in stretta relazione con la funzionalità cardiaca, con la respirazione, con la massa del sangue, con la viscosità del medesimo, con l’ampiezza e la restrizione dei vasi.
Se caricato di sostanze estranee ed inquinanti, il sangue si altera nei suoi componenti e, dallo stato liquido passa allo stato innaturale e viscoso, ed è a quel punto che diventa un creatore seriale di problemi e di patologie.

L’ipertensione indica impurità acuta del sangue

Far passare per un tubo della semplice acqua, e far passare del catrame liquido, sono cose ben diverse.
Molta più pressione serve ovviamente per il catrame.
Quando il sangue è inquinato è dunque normale che si crei un problema ipertensivo.
L’alta pressione evidenzia lo stato di impurità acuta del fluido vitale, ed anche la scarsa attività eliminativa della pelle, che non aiuta il paziente come dovrebbe.

La depressione è sinonimo di indebolimento del sistema nervoso

La depressione, o bassa pressione arteriale, rivela invece una flebile difesa organica, per l’indebolimento del sistema nervoso, pure esso causato dalla stitichezza, anormalità buona per tutte le stagioni e per tutte le malattie del corpo umano.
Sia nel caso di ipertensione che in quello di depressione, la normalizzazione del sangue, ottenuta mediante buone digestioni in serie continua, mediante attiva eliminazione cutanea-renale-intestinale, porterà al ripristino veloce della salute.

Gli alti e i bassi delle fasi depressive e delle fasi euforiche

A questo alternarsi della circolazione tra gli estremi subentrano conseguenze che si chiamano umore instabile, stati di agitazione, fasi depressive (umore basso, profonda tristezza, disperazione, senso di vuoto), seguite da fasi maniacali (umore particolarmente euforico, eccessivo ottimismo con sensazione che tutto sia possibile, o da umore disforico, con senso costante di rabbiosità per ingiustizie subite, con sentimenti di intolleranza, di irritabilità, di vera e propria aggressività).

Il disturbo bipolare non è altro che una psicosi maniaco-depressiva

E’ quello che si chiama disturbo bipolare, una psicosi maniaco-depressiva, con idee che si accavallano nella mente, producendo comportamenti disorganizzati e inconcludenti, azioni impulsive o addirittura compromettenti.
Le cause possono essere attribuite a fattori genetici, biologici, ambientali e psico-sociali (abusi veri o presunti subiti in gioventù, gravi perdite affettive, choc finanziari o sentimentali).
Ne soffrivano personaggi famosi come Napoleone Bonaparte, Winston Churchill e Vincent Van Gogh.
Gli sbalzi di umore colpiscono un po’ tutti, quando subentra la tensione, la nevrastenia, il ritmo eccessivo e stressante della vita moderna, e quando si ricorre a stampelle pseudo-alimentari tipo zuccheri, sali, dolcetti, cole, red-bull, bevande nervine, sigarette.

I suggerimenti dell’igienismo hanno potere risolvente e riequilibrante

E’ suggerita una dieta a base di frutta, di insalate crude (senza sale) a pranzo e cena, più un piatto leggero a seguire, e le solite mandorle.
Più i soliti accorgimenti respiratori, le solite esposizioni solari e la solita attività aerobica.
Un sangue che circola con facilità, un intestino che funziona e non opera in stato di secchezza e di stitichezza, permettono di lenire queste situazioni mentali.
Uno stato infiammatorio provocato dal sangue denso, produce al contrario congestioni sanguigne e sbalzi di salute e di umore che portano alle crisi depressive.


Le cure medico-farmacologiche si disinteressano delle cause e si concentrano sui sintomi

La medicina ricorre a sostanze stabilizzanti dell’umore tipo i sali di litio, che hanno notevoli effetti collaterali, causando nausea, poliuria (anormale aumento dell’urina emessa), polidipsia (sete continua e inestinguibile come nel diabete), sbalzi ormonali tipo ipotiroidismo e iperparatiroidismo.
Le intossicazioni da litio comportano vertigini, delirio, disturbi al cervelletto e al midollo spinale con perdita della coordinazione nei movimenti).
Altri farmaci includono gli anticonvulsivanti o antidepressivi in senso stretto, tutti carichi di pesanti effetti dopanti.
A soffrirne sono tutti gli organi di base, il sistema endocrino e il sistema neurovegetativo.

Una vita intera rovinata a causa di una banale ignoranza familiare e medica

Guardando nell’assieme il caso di tua moglie, l’errore fondamentale della famiglia e dei medici fu di non intervenire radicalmente sulla stitichezza e sugli strafalcioni alimentari dei suoi primi anni.
Una vita rovinata per una banalissima mancanza di rispetto verso il proprio intestino e verso il proprio sangue. Una vita decurtata e compromessa gravemente, con ovvi coinvolgimenti familiari e sociali.
Tutto per una insopportabile e stupida ignoranza di alcuni semplici fondamentali della salute.
Non ho altri commenti da fare.

Mantengo le mie posizioni rigide sulla eliminazione immediata o progressiva dei farmaci

Ogni tipo di farmaco, e pertanto anche quelli antidepressivi, è da eliminare al più presto, se vogliamo tentare una normalizzazione e un recupero netto del paziente, basato sulla pulizia dell’organismo e sulla fluidificazione del sangue.
La stessa cosa vale per le persone normali cariche di nicotina e di caffeina.
Non è affatto simpatico per me commentare in senso negativo e a distanza, quanto deciso da Scaffidi per le istruzioni date a tua moglie.
La cosa migliore è sentirlo di persona quando saremo a Gandino.

I principi fondamentali non si possono discutere

Le mie posizioni rigorose sulla incompatibilità tra dieta disintossicante e assunzione di farmaci in contemporanea non è un mio vezzo personale. Trattasi di principio igienistico e naturale inalterabile.
Sappiamo benissimo quanto vietate e quanto pericolose siano le infrazioni farmacologiche o anche dietetiche o anche comportamentali (fumo, caffè, cola, cibi grasso-proteici) nei frangenti che accompagnano il riposo fisiologico chiamato digiuno igienistico, ed anche negli stessi semi-digiuni e, un po’ meno, nelle fasi di miglioramento-dieta in senso purificante.

Le vie di mezzo, come al solito, non funzionano

Il sangue reso fluido e puro va a convogliare con maggiore efficacia la velenosità e l’acidificazione del farmaco all’interno del sistema, creando un impedimento alla fase ripulitiva e mettendo in imbarazzo il sistema immunitario.
Per uno che fuma e beve caffè, che fa uso di farmaci e vaccini, è paradossalmente meglio mangiar male e tenersi le sue digestioni difficili, che in qualche modo si fanno carico, per vie traverse e non certo ideali, di smaltire i veleni delle droghe e dei farmaci che sta assumendo, agendo da improvvisati tamponi eliminativi.
Verificheremo scherzosamente se Scaffidi si è innamorato del pallone

Mi chiedi un commento immediato, il perché dell’integratore cloruro di magnesio (inorganico), il perché del clistere e il perché della non rimozione parziale o progressiva degli antidepressivi.
Scaffidi è un terapeuta esperto e avrà fatto le sue brave considerazioni.
Scherzosamente parlando, può essere benissimo che, da naturopata arrivato poi all’igienismo, abbia assimilato il gioco del calcio nel migliore dei modi, ma gli capiti a volte di innamorarsi del pallone, come fanno certi giocatori eccellenti ma dribblomani, scordandosi che un buon passaggio smarcante vale molto di più della finta e dello scatto, per scardinare la difesa avversaria.

Come il medico si innamora del suo farmaco, il terapeuta naturopatico corre il rischio concreto di innamorarsi delle sue erbette, dei suoi clisterini e dei suoi magnesini

Metaforicamente parlando, il pallone per Scaffidi rimane ancora la cura naturopatica, tipo l’accettabilissimo cataplasma di fango o di foglie di cavolo, o tipo il cloruro doi magnesio e il clistere che, per me, si dovrebbero riporre ai margini del terreno di gioco, in una cassetta con tanto di croce e teschio, proprio in nome di quella cura della non-cura che lui ben conosce.
Pretendere poi che ognuno di noi sia identico e ragioni in fotocopia, non è sensato.

C’è stata una decina di critiche similari nelle ultime settimane, per cui sarà importante riparlarne con spirito costruttivo

Ho rilevato nei giorni scorsi una manciata di osservazioni critiche sullo stesso medesimo argomento, per cui dovremo certamente riparlarne a Gandino.
Carmelo invoca in continuazione una perfetta armonia tra noi due, e non sarò certamente io a infrangere le sue aspettative o a mancargli del rispetto che si merita.
D’altra parte, sono molto ligio ai principi dell’igienismo e alla eliminazione totale del farmaco.

Il terapeuta è sottoposto allo stress della sua quasi-cura

Carmelo ha certamente dalla sua l’esperienza ultradecennale della terapia, e a volte è riluttante ad applicare certi principi alla lettera, un po’ per i rischi concreti che si corrono nel disintossicare un paziente da certi farmaci, e un po’ perché spesso la gente stessa si attende sempre qualche sostanza da un terapeuta, come fa col medico da cui pretende il farmaco.
La cosa migliore, a mio avviso, è che ognuno di noi, incluso ovviamente il paziente stesso, diventi igienista in modo attivo e responsabile, capace cioè di valutare gli aspetti positivi e negativi di ogni prodotto e di ogni azione, modulando opportunamente il fare e il non fare, il prendere e non prendere una determinata sostanza, tenendo sempre in testa la prioritaria necessità di rispettare il nostro sistema immunitario.

Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma e ABIN-Bergamo