domenica 20 novembre 2011
DIETA ANTIPRURITO PER PILOTI E ASSISTENTI DI VOLO
VALDO VACCARO HK LTD www.valdovaccaro.blogspot.com
www.drvaldovaccaro.com.hk
valdovaccaro@libero.it
FREE AND INDEPENDENT SCHOOL OF BEHAVIOURAL AND NUTRITIONAL SCIENCES
___________________________________________________________________________
20 Novembre 2011
LETTERA
PRURITO DEVASTANTE E CONSEGUENTE INSONNIA
Buongiorno, volevo iniziare questa mail con un grazie per le informazioni utili che potrà darmi.
Sono Marianna 36 anni. Da tempo, ma nelle ultime settimane in maniera assidua, soffro di un prurito intenso localizzato su testa, collo e decoltè. Si presenta in maniera devastante durante la notte (anche se a volte è capitato durante il giorno). A volte lo associo al pasto serale, magari sovrabbondante o scorretto. Ma il problema è capitato anche dopo aver mangiato un insalatina con avocado, cipollotti e noci.
Non faccio altro che grattarmi tutta la notte e quindi non dormo.
Ho fatto delle prove allergiche (ISAC TEST). Nulla di rilevante se non una leggera allergia alle graminacee gruppo 1. Mi hanno sempre definita un soggetto con "dermatite atopica".
MANGIO UN PO' DI TUTTO IN MODO EQUILIBRATO
Non sono vegetariana, mangio un po' di tutto e cerco di farlo in maniera equilibrata.
Al mattino non bevo mai latte, qualche volta latte di soia con cereali o yogurt con prugne secche miele e noci o centrifugato o un frutto con qualche biscotto integrale.
Non utilizzo zucchero perché non bevo caffè e nelle tisane utilizzo sempre il miele.
A pranzo mangio spesso la pasta integrale con sugo o pesto o verdure(zucchine, cavolfiore, broccoli). Mangio molti legumi anche con la pasta. La sera verdure accompagnate da uova o zuppe di legumi. Uso pochissimo pane. Non siamo amanti della bistecca, se non raramente. Formaggi sì, mozzarella o feta e prosciutto cotto e crudo, ma un paio di volte al mese. La pizza mi è capitato, se molto alta (la cosiddetta pizza napoletana), di digerirla poco e male, e la sera poi avvertire la ricomparsa del prurito.
LA VITA A BORDO DEGLI AEREI COMPORTA SCELTE LIMITATE
Dopo una visita per le intolleranze alimentari il medico mi aveva consigliato di eliminare tutti gli alimenti lievitati con lievito chimico ma solo con pasta madre, la carne di maiale, i pomodori crudi (per il nichel), utilizzare solo pasta e pane integrali. Consigli seguiti con scarsi risultati perché sono un'assistente di volo e molte volte non riesco a trovare tutti alimenti che "posso" mangiare.
Queste a grandi linee le mie abitudini alimentari. Ah, dimenticavo, non bevo un litro e mezzo di acqua al giorno, e mi devo sforzare mettendomi la bottiglia accanto per farlo.
Spero che le mie info siano state sufficienti. Mi contatti pure nel caso le servissero altri dettagli. Grazie e a presto.
Marianna
*****
RISPOSTA (dal Dubai)
LA DIETA PER CHI VOLA E IL RISPETTO DEI CICLI CIRCADIANI
Ciao Marianna, dal momento che pure io sto spesso sugli aerei comprendo benissimo le problematiche alimentari che la vita di bordo comporta, non solo per i passeggeri ma anche per piloti e assistenti di volo.
C'è un problema di stress, di tensione, di responsabilità, di orari sballati.
Tutte cose che portano a una perversione dei cicli circadiani (le 8 ore eliminative dalle 4 am alle 12, seguite dalle 8 ore alimentative dalle 12 alle 20, e dalle 8 ore assimilative dalle 20 alle 4am).
C'è anche una obiettiva difficoltà di pianificare in tali circostanze una dieta naturale, cruda e vivificante, che abbracci l'intera giornata, e che permetta una razionale distribuzione dei pasti nelle 24 ore.
E c'è pure da mettere in conto la necessità di non assumere una dieta troppo sana e troppo diuretica, visto che un vivace ricambio acqueo potrebbe disturbare la continuità del proprio lavoro.
C'È UNA DIETA IDEALE DA RISPETTARE, EVITANDO LE CRISI COMPENSATIVE
Si corre insomma il rischio di stare troppo a lungo senza il cibo giusto e acquoso, affamando e irritando il sistema cellulare e l'intero organismo.
Quando questo succede, le crisi compensative stanno sempre in agguato, per cui la voglia improvvisa del latticino, del cioccolatino, del cibo concentrato-grasso-proteico-sostanzioso-salato-dolcificato-cotto-saporito-gratificante, è sempre in agguato dietro l'angolo.
Per stare bene, senza problemi di fegato, di pancreas e di reni, la dieta ideale è quella solita, vegana e fortemente crudista, in quanto rispettosa del disegno, delle caratteristiche e delle esigenze reali del corpo umano.
IL FIVE-PER-DAY, OVVERO FRUTTA CINQUE VOLTE AL GIORNO
Mi riferisco al famoso discorso del five-per-day lanciato dal celebre esperimento di Cambridge2000 che le autorità politiche-alimentari-farmaceutiche del mondo intero hanno invano cercato di insabbiare.
Non mi sono intestardito di adottare il five-per-day dalla prova di Cambridge in poi.
È da una vita che praticavo con notevoli risultati il five-per-day, sia a terra che in volo, e la mia vita a bordo è cominciata negli anni '70, quando tu eri sì e no appena nata.
Oggi si parla persino di seven-per-day e di twelve-per-day, tipo bacche e frutti ogni due ore, a somiglianza delle diete paleolitiche. Se la popolazione mondiale venisse informata al meglio, rinsavisse e adottasse solo il five-per-day, il 100% dei macelli e dei penitenziari per animali scomparirebbe dalla terra, togliendosi un peso dalla coscienza e cancellando una insopportabile vergogna, e il 95% degli ospedali farebbe la stessa fine.
PROTEINE ANIMALI, B12, OMEGA-3 ITTICI E FERRO-EME, VELENI ALLO STATO PURO
Oggi si parla in ogni dove del "The China Study", lanciato a livello mondiale dal dr Campbell, dove si riaffermano gli stessi principi.
Ogni sostanza che addensa e viscosizza il sangue umano è veleno. Lo verificano tutti i giorni gli stessi medici, pronti a prescrivere eparina di maiale a destra e a manca, per fluidificare il sangue.
È da una vita che combatto per questo. È da una vita che accuso le proteine animali di essere puro veleno, la B12 puro veleno, gli Omega3 ittici puro veleno, il ferro-eme da sangue macellato puro veleno. Oggi i figli dei più grandi macellai e dei più grandi allevatori d'America (vedi John Robbins, figlio unico dell'imperatore dei gelati, vedi lo stesso Colin Campbell, vedi Mr Hyman, maggiore produttore di latte del Montana) stanno diventando uno dopo l'altro tutti vegani.
QUALSIASI DIETA CRUDISTA-VEGANA SODDISFA IL FABBISOGNO PROTEICO
Ormai persino gli ipocriti della OMS e della FAO, dopo decenni di colpevole coinvolgimento con la proteinomania dilagante, hanno ammesso che 20-24 grammi al giorno di proteine sono l'ideale e che ogni eccesso porta inevitabilmente alla perversione del pH umano che sta fisso e inalterabile su 7.30-7.50, e quindi alla acidificazione del sangue, che è il peggiore attentato contro la salute umana.
Il livello 20-30 grammi proteici al giorno è raggiungibile a occhi chiusi con qualunque dieta vegana-crudista (anche basata su radicchio, cavoli, carote, sedani, meloni, semini, mandorle, angurie e mele), priva di integratori e di arricchimenti, alla sola condizione che sia saziante e che rimpiazzi le calorie perdute.
UNO SCHEMA DIETOLOGICO FACILE E SINTETICO, BUONO PER TUTTI
La dieta che suggerisco a tutti indistintamente è quella vegana tendenzialmente crudista, che include il five-per-day di sola frutta, piazzandolo nelle 3 colazioni mattiniere (ore 7, ore 9 e ore 11) e nelle 2 merende pomeridiane (ore 16 e 18), con mantenimento di pranzo (ore 13) e cena (ore 19) trasformati però in 2 pasti pressoché identici, leggeri e spiccatamente crudisti-vegetariani, basati cioè su un primo piatto abbondante di verdure crude e germogli, accompagnato con olive, avocado e pomodori secchi e un panino integrale multicereali, seguito da un secondo a piacimento, pure crudo tipo il gazpacho, o anche cotto in modo limitato e intelligente (tipo patate, zucche e cavolfiori, tipo cavolini di Bruxelles, tipo zuppetta di verdura, tipo legumi, tipo gnocchi, tipo cereali integrali come miglio-saraceno-quinoa, tipo pizzetta sottile e vegana alle verdure e senza mozzarelle, tipo pasta integrale al dente con varie verdure), con manciata di mandorle-noci-pinoli a fine pasto.
PERSONALIZZARE LA DIETA E PUNTARE ALL'EQUILIBRIO
Ovvio che il mio schema non va applicato alla lettera. Ovvio che ognuno se lo deve personalizzare in base alla propria struttura, ai propri gusti, alla propria professione, al proprio stato psicofisico.
Non ci si deve ingozzare, né tantomeno si deve affamare il corpo.
L'equilibrio è la parola magica da inseguire.
Se uno vuole aumentare di peso o vuole mantenere risultati a livello sportivo, consiglio l'inserimento a metà mattina (al posto di uno dei 3 pasti fruttariani mattinieri) di una crema di avena, rinforzata con germe di grano e semini vari (sesamo, lino, girasole, zucca, ecc), o di un pasto di pop-corn con fichi, datteri, banane.
MAI UN MAL DI TESTA, UN PRURITO, UN'INDIGESTIONE IN MILLE E PIÙ VOLI
Tornando alla dieta di chi vola, ricordo i primi tempi, quando mi limitavo a prenotare il pasto vegetariano o vegano, suscitavo curiosità a non finire. Curiosità che aumentava ulteriormente quando mostravo alle hostess il contenuto del mio bagaglio appresso, con peschenoci, albicocche, mele, mandorle, melograni, banane e cose del genere.
Correvo il rischio di apparire come una scimmia volante. Ma in centinaia di viaggi intercontinentali non ho mai sofferto di un mal di testa, di una indigestione, di un prurito, o di alcun altro problema.
Arrivato poi a destino, nella mia stanza d'albergo, qualunque fosse l'ora del giorno o della notte, la prima cosa da fare era, ed è tuttora, il rifornimento di frutta fresca locale, inclusiva di manghi, durian, ciliege, uve, pomodori e quant'altro reperibile sul mercato.
PASTI VEGANI A BORDO PER TUTTI
Comprendo però che portarsi una anguria e banchettare a bordo non sia facile e nemmeno appropriato. Già miracoloso poter gustare le miniporzioni che le compagnie aeree ti preparano. Non è lontano il giorno però in cui tutti i pasti a bordo saranno vegani e più abbondanti, con un cespo intero di insalata e non due foglie soltanto. Succederà come col divieto di fumare a bordo, che anni addietro sembrava cosa improponibile, e che oggi è invece giustamente legge generalizzata. Succederà che i mangiatori di cadaveri, sempre più isolati, obsoleti, e malsopportati, dovranno essere loro a fare richiesta specifica di salma di pollo, di salma d'anatra, di salma di manzo o di salma di maiale, perché la gente comincerà a diventare finalmente più saggia e più autocosciente, convincendo anche gli chef delle compagnie aeree a rispettare il nuovo trend salutistico planetario.
IL PROBLEMA È LA CARENZA DI ACQUA BIOLOGICA
Il tuo problema, cara Marianna, non è il prurito o la dermatite atopica. Per fortuna che hai queste manifestazioni, che ti stanno salvando da guai ben peggiori!
Trattasi di sintomi che segnalano uno scarico di tossine attraverso il derma, che è uno dei maggiori organi di smaltimento tossine, dopo l'apparato renale. La pelle, non a caso, viene chiamata anche "secondo rene". Qual'è allora il tuo vero problema, quello che non hai mai voluto o potuto risolvere?
È la carenza di acqua. Non dell'acqua in bottiglia, che non riesci giustamente a bere. Ma dell'acqua biologica della frutta e delle verdure crude, che assumi in quantità limitatissime.
Il tuo limite sta proprio in quel mangiare un po' di tutto in maniera equilibrata, che hai citato all'inizio, e che rappresenta poi la classica formula medica.
MANGIARE DI TUTTO, MA NEI LIMITI DEL CRUDO, DEL VEGANO, DEL VIVIFICANTE E DELL'INNOCENTE
Si deve mangiare sicuramente di tutto, ma nell'ambito e nei limiti precisi indicati non da me o da chiunque altro, medico o non medico, nobel o non nobel, ma dal tuo corpicino di donna inequivocabilmente vegana per disegno, per destino, per volontà di chi ti ha pianificata e creata.
Nei prossimi giorni di invierò qualche tesina specifica sul prurito e sui vari tipi di dermatiti.
Ma credo che in questa mia risposta ci siano già tutti gli elementi per farti riflettere e per mandar via in tempi brevi i fastidiosi pruriti di cui ti lamenti.
Valdo Vaccaro
www.drvaldovaccaro.com.hk
valdovaccaro@libero.it
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20 Novembre 2011
LETTERA
PRURITO DEVASTANTE E CONSEGUENTE INSONNIA
Buongiorno, volevo iniziare questa mail con un grazie per le informazioni utili che potrà darmi.
Sono Marianna 36 anni. Da tempo, ma nelle ultime settimane in maniera assidua, soffro di un prurito intenso localizzato su testa, collo e decoltè. Si presenta in maniera devastante durante la notte (anche se a volte è capitato durante il giorno). A volte lo associo al pasto serale, magari sovrabbondante o scorretto. Ma il problema è capitato anche dopo aver mangiato un insalatina con avocado, cipollotti e noci.
Non faccio altro che grattarmi tutta la notte e quindi non dormo.
Ho fatto delle prove allergiche (ISAC TEST). Nulla di rilevante se non una leggera allergia alle graminacee gruppo 1. Mi hanno sempre definita un soggetto con "dermatite atopica".
MANGIO UN PO' DI TUTTO IN MODO EQUILIBRATO
Non sono vegetariana, mangio un po' di tutto e cerco di farlo in maniera equilibrata.
Al mattino non bevo mai latte, qualche volta latte di soia con cereali o yogurt con prugne secche miele e noci o centrifugato o un frutto con qualche biscotto integrale.
Non utilizzo zucchero perché non bevo caffè e nelle tisane utilizzo sempre il miele.
A pranzo mangio spesso la pasta integrale con sugo o pesto o verdure(zucchine, cavolfiore, broccoli). Mangio molti legumi anche con la pasta. La sera verdure accompagnate da uova o zuppe di legumi. Uso pochissimo pane. Non siamo amanti della bistecca, se non raramente. Formaggi sì, mozzarella o feta e prosciutto cotto e crudo, ma un paio di volte al mese. La pizza mi è capitato, se molto alta (la cosiddetta pizza napoletana), di digerirla poco e male, e la sera poi avvertire la ricomparsa del prurito.
LA VITA A BORDO DEGLI AEREI COMPORTA SCELTE LIMITATE
Dopo una visita per le intolleranze alimentari il medico mi aveva consigliato di eliminare tutti gli alimenti lievitati con lievito chimico ma solo con pasta madre, la carne di maiale, i pomodori crudi (per il nichel), utilizzare solo pasta e pane integrali. Consigli seguiti con scarsi risultati perché sono un'assistente di volo e molte volte non riesco a trovare tutti alimenti che "posso" mangiare.
Queste a grandi linee le mie abitudini alimentari. Ah, dimenticavo, non bevo un litro e mezzo di acqua al giorno, e mi devo sforzare mettendomi la bottiglia accanto per farlo.
Spero che le mie info siano state sufficienti. Mi contatti pure nel caso le servissero altri dettagli. Grazie e a presto.
Marianna
*****
RISPOSTA (dal Dubai)
LA DIETA PER CHI VOLA E IL RISPETTO DEI CICLI CIRCADIANI
Ciao Marianna, dal momento che pure io sto spesso sugli aerei comprendo benissimo le problematiche alimentari che la vita di bordo comporta, non solo per i passeggeri ma anche per piloti e assistenti di volo.
C'è un problema di stress, di tensione, di responsabilità, di orari sballati.
Tutte cose che portano a una perversione dei cicli circadiani (le 8 ore eliminative dalle 4 am alle 12, seguite dalle 8 ore alimentative dalle 12 alle 20, e dalle 8 ore assimilative dalle 20 alle 4am).
C'è anche una obiettiva difficoltà di pianificare in tali circostanze una dieta naturale, cruda e vivificante, che abbracci l'intera giornata, e che permetta una razionale distribuzione dei pasti nelle 24 ore.
E c'è pure da mettere in conto la necessità di non assumere una dieta troppo sana e troppo diuretica, visto che un vivace ricambio acqueo potrebbe disturbare la continuità del proprio lavoro.
C'È UNA DIETA IDEALE DA RISPETTARE, EVITANDO LE CRISI COMPENSATIVE
Si corre insomma il rischio di stare troppo a lungo senza il cibo giusto e acquoso, affamando e irritando il sistema cellulare e l'intero organismo.
Quando questo succede, le crisi compensative stanno sempre in agguato, per cui la voglia improvvisa del latticino, del cioccolatino, del cibo concentrato-grasso-proteico-sostanzioso-salato-dolcificato-cotto-saporito-gratificante, è sempre in agguato dietro l'angolo.
Per stare bene, senza problemi di fegato, di pancreas e di reni, la dieta ideale è quella solita, vegana e fortemente crudista, in quanto rispettosa del disegno, delle caratteristiche e delle esigenze reali del corpo umano.
IL FIVE-PER-DAY, OVVERO FRUTTA CINQUE VOLTE AL GIORNO
Mi riferisco al famoso discorso del five-per-day lanciato dal celebre esperimento di Cambridge2000 che le autorità politiche-alimentari-farmaceutiche del mondo intero hanno invano cercato di insabbiare.
Non mi sono intestardito di adottare il five-per-day dalla prova di Cambridge in poi.
È da una vita che praticavo con notevoli risultati il five-per-day, sia a terra che in volo, e la mia vita a bordo è cominciata negli anni '70, quando tu eri sì e no appena nata.
Oggi si parla persino di seven-per-day e di twelve-per-day, tipo bacche e frutti ogni due ore, a somiglianza delle diete paleolitiche. Se la popolazione mondiale venisse informata al meglio, rinsavisse e adottasse solo il five-per-day, il 100% dei macelli e dei penitenziari per animali scomparirebbe dalla terra, togliendosi un peso dalla coscienza e cancellando una insopportabile vergogna, e il 95% degli ospedali farebbe la stessa fine.
PROTEINE ANIMALI, B12, OMEGA-3 ITTICI E FERRO-EME, VELENI ALLO STATO PURO
Oggi si parla in ogni dove del "The China Study", lanciato a livello mondiale dal dr Campbell, dove si riaffermano gli stessi principi.
Ogni sostanza che addensa e viscosizza il sangue umano è veleno. Lo verificano tutti i giorni gli stessi medici, pronti a prescrivere eparina di maiale a destra e a manca, per fluidificare il sangue.
È da una vita che combatto per questo. È da una vita che accuso le proteine animali di essere puro veleno, la B12 puro veleno, gli Omega3 ittici puro veleno, il ferro-eme da sangue macellato puro veleno. Oggi i figli dei più grandi macellai e dei più grandi allevatori d'America (vedi John Robbins, figlio unico dell'imperatore dei gelati, vedi lo stesso Colin Campbell, vedi Mr Hyman, maggiore produttore di latte del Montana) stanno diventando uno dopo l'altro tutti vegani.
QUALSIASI DIETA CRUDISTA-VEGANA SODDISFA IL FABBISOGNO PROTEICO
Ormai persino gli ipocriti della OMS e della FAO, dopo decenni di colpevole coinvolgimento con la proteinomania dilagante, hanno ammesso che 20-24 grammi al giorno di proteine sono l'ideale e che ogni eccesso porta inevitabilmente alla perversione del pH umano che sta fisso e inalterabile su 7.30-7.50, e quindi alla acidificazione del sangue, che è il peggiore attentato contro la salute umana.
Il livello 20-30 grammi proteici al giorno è raggiungibile a occhi chiusi con qualunque dieta vegana-crudista (anche basata su radicchio, cavoli, carote, sedani, meloni, semini, mandorle, angurie e mele), priva di integratori e di arricchimenti, alla sola condizione che sia saziante e che rimpiazzi le calorie perdute.
UNO SCHEMA DIETOLOGICO FACILE E SINTETICO, BUONO PER TUTTI
La dieta che suggerisco a tutti indistintamente è quella vegana tendenzialmente crudista, che include il five-per-day di sola frutta, piazzandolo nelle 3 colazioni mattiniere (ore 7, ore 9 e ore 11) e nelle 2 merende pomeridiane (ore 16 e 18), con mantenimento di pranzo (ore 13) e cena (ore 19) trasformati però in 2 pasti pressoché identici, leggeri e spiccatamente crudisti-vegetariani, basati cioè su un primo piatto abbondante di verdure crude e germogli, accompagnato con olive, avocado e pomodori secchi e un panino integrale multicereali, seguito da un secondo a piacimento, pure crudo tipo il gazpacho, o anche cotto in modo limitato e intelligente (tipo patate, zucche e cavolfiori, tipo cavolini di Bruxelles, tipo zuppetta di verdura, tipo legumi, tipo gnocchi, tipo cereali integrali come miglio-saraceno-quinoa, tipo pizzetta sottile e vegana alle verdure e senza mozzarelle, tipo pasta integrale al dente con varie verdure), con manciata di mandorle-noci-pinoli a fine pasto.
PERSONALIZZARE LA DIETA E PUNTARE ALL'EQUILIBRIO
Ovvio che il mio schema non va applicato alla lettera. Ovvio che ognuno se lo deve personalizzare in base alla propria struttura, ai propri gusti, alla propria professione, al proprio stato psicofisico.
Non ci si deve ingozzare, né tantomeno si deve affamare il corpo.
L'equilibrio è la parola magica da inseguire.
Se uno vuole aumentare di peso o vuole mantenere risultati a livello sportivo, consiglio l'inserimento a metà mattina (al posto di uno dei 3 pasti fruttariani mattinieri) di una crema di avena, rinforzata con germe di grano e semini vari (sesamo, lino, girasole, zucca, ecc), o di un pasto di pop-corn con fichi, datteri, banane.
MAI UN MAL DI TESTA, UN PRURITO, UN'INDIGESTIONE IN MILLE E PIÙ VOLI
Tornando alla dieta di chi vola, ricordo i primi tempi, quando mi limitavo a prenotare il pasto vegetariano o vegano, suscitavo curiosità a non finire. Curiosità che aumentava ulteriormente quando mostravo alle hostess il contenuto del mio bagaglio appresso, con peschenoci, albicocche, mele, mandorle, melograni, banane e cose del genere.
Correvo il rischio di apparire come una scimmia volante. Ma in centinaia di viaggi intercontinentali non ho mai sofferto di un mal di testa, di una indigestione, di un prurito, o di alcun altro problema.
Arrivato poi a destino, nella mia stanza d'albergo, qualunque fosse l'ora del giorno o della notte, la prima cosa da fare era, ed è tuttora, il rifornimento di frutta fresca locale, inclusiva di manghi, durian, ciliege, uve, pomodori e quant'altro reperibile sul mercato.
PASTI VEGANI A BORDO PER TUTTI
Comprendo però che portarsi una anguria e banchettare a bordo non sia facile e nemmeno appropriato. Già miracoloso poter gustare le miniporzioni che le compagnie aeree ti preparano. Non è lontano il giorno però in cui tutti i pasti a bordo saranno vegani e più abbondanti, con un cespo intero di insalata e non due foglie soltanto. Succederà come col divieto di fumare a bordo, che anni addietro sembrava cosa improponibile, e che oggi è invece giustamente legge generalizzata. Succederà che i mangiatori di cadaveri, sempre più isolati, obsoleti, e malsopportati, dovranno essere loro a fare richiesta specifica di salma di pollo, di salma d'anatra, di salma di manzo o di salma di maiale, perché la gente comincerà a diventare finalmente più saggia e più autocosciente, convincendo anche gli chef delle compagnie aeree a rispettare il nuovo trend salutistico planetario.
IL PROBLEMA È LA CARENZA DI ACQUA BIOLOGICA
Il tuo problema, cara Marianna, non è il prurito o la dermatite atopica. Per fortuna che hai queste manifestazioni, che ti stanno salvando da guai ben peggiori!
Trattasi di sintomi che segnalano uno scarico di tossine attraverso il derma, che è uno dei maggiori organi di smaltimento tossine, dopo l'apparato renale. La pelle, non a caso, viene chiamata anche "secondo rene". Qual'è allora il tuo vero problema, quello che non hai mai voluto o potuto risolvere?
È la carenza di acqua. Non dell'acqua in bottiglia, che non riesci giustamente a bere. Ma dell'acqua biologica della frutta e delle verdure crude, che assumi in quantità limitatissime.
Il tuo limite sta proprio in quel mangiare un po' di tutto in maniera equilibrata, che hai citato all'inizio, e che rappresenta poi la classica formula medica.
MANGIARE DI TUTTO, MA NEI LIMITI DEL CRUDO, DEL VEGANO, DEL VIVIFICANTE E DELL'INNOCENTE
Si deve mangiare sicuramente di tutto, ma nell'ambito e nei limiti precisi indicati non da me o da chiunque altro, medico o non medico, nobel o non nobel, ma dal tuo corpicino di donna inequivocabilmente vegana per disegno, per destino, per volontà di chi ti ha pianificata e creata.
Nei prossimi giorni di invierò qualche tesina specifica sul prurito e sui vari tipi di dermatiti.
Ma credo che in questa mia risposta ci siano già tutti gli elementi per farti riflettere e per mandar via in tempi brevi i fastidiosi pruriti di cui ti lamenti.
Valdo Vaccaro
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