giovedì 3 novembre 2011
SINDROME DI MARFAN, SCLEROSI MULTIPLA, IPOTIROIDISMO, FARMACODIPENDENZA E ALIMENTAZIONE ABERRANTE
VALDO VACCARO HK LTD www.valdovaccaro.blogspot.com
www.drvaldovaccaro.com.hk
valdovaccaro@libero.it
FREE AND INDEPENDENT SCHOOL OF BEHAVIOURAL AND NUTRITIONAL SCIENCES
___________________________________________________________________________________
3 Novembre 2011
LETTERA
UN COMPAGNO MARFAN CON SCLEROSI MULTIPLA
Buongiorno, mi chiamo Silvia e le scrivo sperando in una sua risposta per avere
un aiuto anche solo per mail. Sono molto molto preoccupata per il mio compagno
e per sua sorella. E' una storia molto lunga che però le riassumerò in breve.
Lui ha 36 anni e soffre della Sindrome di Marfan fortunatamente in forma lieve.
Purtroppo da un anno gli è stata diagnosticata la sclerosi multipla, nata da un paio
di anni e purtroppo in via di peggioramento anche se lento.
SORELLA INCINTA CON IPOTIROIDISMO, FRATTURA E FARMACODIPENDENZA
Sua sorella ha sempre sofferto di ipotiroidismo e altre disfunzioni
ormonali. Adesso è incinta al quinto mese e deve prendere molti antidolorifici
per colpa di un incidente d'auto accaduto l'anno scorso in cui purtroppo si è
fratturata la seconda vertebra cervicale, ora rinsaldatasi ma non in modo perfetto.
Entrambi hanno sempre avuto una forte dipendenza da farmaci, tra ansiolitici,
farmaci generici, ormoni per tiroide, antidolorifici. Rimedi chimici per qualunque cosa!
CAMBIATA IN MEGLIO GRAZIE AL SUO LIBRO
Io sono sempre stata contraria ai farmaci e da un anno ho smesso di prendere
anche i più comuni ritenendo che il 90% dei sintomi che avverto siano causati da
ciò che mangio e da ciò che provo (stress).
Sto infatti bene anche grazie al suo libro che mi ha cambiata in meglio, ma sono preoccupata per loro.
Ho provato più di una volta a spiegargli i benefici del vivere senza farmaci e
soprattutto quelli derivanti da una corretta alimentazione naturale, ma non ho trovato
molto ascolto,anche perché vivono entrambi con i genitori che li hanno abituati ad
ascoltare solo determinati dottori.
INUTILI TENTATIVI DI INDICARE UNA STRADA ALTERNATIVA
Adesso, il mio compagno dovrebbe cominciare la terapia per la sclerosi
multipla e questo lo preoccupa non poco. Inoltre, essendo dipendente da xanax
da anni, deve prima cercare di toglierlo assumendo un altro medicinale.
Più di questo purtroppo non so dirle. Non parlano molto con me dei farmaci che
assumono, quindi so al massimo a cosa servono ma non quali siano.
Ho provato a spingerli verso medici alternativi che, come lei, offrano una visione
diversa da quella a cui si è sempre abituati, ma fallisco sempre.
DOLORI, MALESSERI E PASTI INGUARDABILI
La sorella si lamenta spesso sia dei dolori lancinanti alla schiena e al collo, e
sia delle varie sofferenze dovute alla tiroide.
Lui si lamenta dei dolori forti alla schiena (ha 3 ernie e 2 discopatie).
I suoi malesseri generali sono all'ordine del giorno e questo lo induce spesso alla
depressione pur essendo una persona forte e decisa.
Io amo molto il mio compagno e voglio pure molto bene alla sua famiglia.
Vorrei dare tutto l'aiuto possibile! È una famiglia che mangia malissimo,
vedesse certi accostamenti che fanno! Eppure lui non se ne è mai
preoccupato.
OGNI COSA VIENE GIUDICATA IN TERMINI DI CHILI
Dice che le analisi del sangue son perfette (ed è vero) e non
ingrassa (infatti è altissimo e magrissimo, quasi scheletrico).
La sorella, dopo l'incidente, era dimagrita all'inverosimile e quindi per lei adesso
il peso va bene, anche perché è incinta quindi è normale che ingrassi.
La mettono sempre sul piano del peso, quando in realtà è la qualità di ciò che
ingeriscono che dovrebbero guardare!
SPERO CHE LA MIA LETTERA SIA CHIARA ABBASTANZA
Mi scuso per l'ingenuità del mio scritto, non sono molto brava a spiegarmi e non
so se sono riuscita a farle capire il problema.
Comprendo l'enormità di lettere che le arrivano. Sicuramente alcune più urgenti
e interessanti dalla mia. Tuttavia attendo con ansia una sua risposta così da
poter capire come muovermi.
La ringrazio infinitamente per l'attenzione. Cordiali e sentitissimi saluti
Silvia
*****
RISPOSTA (da Kuala Lumpur-Malaysia)
UNA ESPOSIZIONE MAGNIFICA E A REGOLA D'ARTE
Ciao Silvia, altro che chiara la tua esposizione! Stavo per darti una risposta
veloce e sintetica, ma rileggendo il tuo messaggio l'ho trovato di notevole
importanza e di interesse pubblico, per cui lo inserisco nel blog con un tuo cortese
cenno di assenso.
Hai tracciato infatti un quadro sociale e salutistico assai efficace di una famiglia
come tante, con patologie varie che non mancano, con farmaci che riempiono il
vano medicinali, con la dispensa carica di cibarie confezionate e con il frigorifero
probabilmente trasformato da anni in cella frigorifera per la preservazione di salme
tolte al camposanto.
ERRARE È UMANO, PERSEVERARE È DIABOLICO
Errori a bizzeffe senza nemmeno il minimo dubbio di commetterli.
Patologie allarmanti che non insegnano nulla, e che non danno adito al
minimo sospetto. Totale fiducia nella medicina sintomatica e nei farmaci prescritti a iosa
dalla medesima. Una medicina imperterrita che invita a troncare l'uso di alcuni
farmaci per intraprendere l'uso di altri. Totale fiducia nel nutrizionismo alto-proteico
dei medici, ignorando che le proteine animali sono non più sotto semplice
investigazione ma sotto processo penale in ogni simposio scientifico degno
di tale nome.
I TEST PROBANTI SONO QUELLI CHE PROVIAMO CON I NOSTRI SENSI
Fiducia totale in dati utili ma per niente probanti e sufficienti, come il peso e come
gli stessi valori del sangue, senza capire che gli ospedali abbondano di malati gravi,
caratterizzati da peso normale e da valori nella norma. Senza capire che l'interesse
prevalente dovrebbe invece indirizzarsi alle cose semplici ed essenziali, provate e
sentite in via quotidiana e diretta, come la lingua non patinata e l'alito gradevole,
la respirazione profonda e ritmata, le digestioni prive di problemi, il sangue fluido,
il sentirsi in gran spolvero, il non lamentarsi mai, la voglia di mangiare, la
propensione all'erotismo o anche all'ascetismo, lo stare lontano dai farmaci.
Tutte cose insomma che le tabelle non si sognano nemmeno di menzionare.
USANDO IL BUON SENSO E UN MINIMO DI PREPARAZIONE IGIENISTICA
HAI GIÀ CENTRATO IL PROBLEMA
Cosa vuoi che aggiunga a quanto tu stessa hai tracciato con grande chiarezza?
Ci vuol una cambio di marcia, un cambio di mentalità.
In questa famiglia, che tu giustamente critichi in forza dell'affetto e dell'amore che
provi per essa, la salute latita e non si sta facendo nulla per modificare la penosa
situazione. Al mio rientro di fine novembre ti invierò alcune tesine sulle tiroiditi, sulla
sclerosi multipla, sulle ernie e la cervicalgia.
È DOVEROSO ASSISTERE UNA MAMMA CON UNA CREATURA IN GREMBO,
INSEGNANDOLE IL PERCHÉ DELLA SUA TIROIDITE, E NON DANDOLE EURIROX
È grave che ci sia una mamma incinta con ipotiroidismo, causato da un micidiale trio
di latticini, proteine nobili e zuccheri cotti, e che nessuno la spinga urgentemente a
una dieta vegana con tanta verdura cruda, tante radici, tanta frutta, tanti semini, tanti
germogli e tanti avocado, e niente pasticche di Omega3 (occhi di pesce naturali,
strizzati a freddo, come dichiarato sulle confezioni che si vendono in Cina), e niente
pasticche di B12, quando B6 e B9 di cereali, legumi e semini, assicurano tutto lo
spettro vitaminico B.
Niente cibi strani dal Mato Grosso o dall'Antartide, ma cose semplici dei nostri orti e dei
nostri campi, perché la forza straordinaria della frutta e della verdura arriva per il 90%
dal sole e per il 10% soltanto dal terreno.
COS'È LA SINDROME DI MARFAN
La sindrome di Marfan, prende il nome dal pediatra francese Antoine Marfan che per
primo ne descrisse i sintomi nel 1986, ed è stata poi collocata tra le malattie rare e
di tipo genetico dagli studi del genetista Francesco Ramirez datati 1981.
Si parla di disordine e di alterazione del tessuto connettivo, caratterizzati da un gene
FBN1 che provoca un abbassamento della fibrillina (proteina che serve a mantenere in
equilibrio lo sviluppo evolutivo dei ragazzi).
CARATTERISTICHE FISIOLOGICHE DEI SOGGETTI MARFAN
I soggetti Marfan sono in genere soggetti alti, magri e dinoccolati, e presentano
estremità oblunghe, nonché problemi di tipo oculare. Sono facilmente soggetti a
fratture e a lussazioni.
I pericoli maggiori si corrono però a livello cardiovascolare. Il punto debole sta
nell'allungamento di organi e tessuti che richiederebbero compattezza e non
allungamenti, come l'aorta ascendente, la cui dilatazione può provocare aneurisma
e quindi rottura ed emorragia, con effetti a volte fulminanti, devastanti e
fatali.
PERSONE NORMALI DA TENERE SOTTO PRUDENTE CONTROLLO
Trattasi il più delle volte non di malati, ma di persone normalissime e in grado di
emergere pure nello sport (anche se paradossalmente, il basket, nel quale
spesso emergono, non fa loro affatto bene).
Si parla di sindrome non tanto invalidante quanto potenzialmente pericolosa.
Occorre dunque prevenire eventi che possono avere conseguenze catastrofiche,
più che impostare vere e proprie cure.
LE PESANTI RESPONSABILITÀ DELLA PEDIATRIA MONDIALE
Anche qui l'igiene naturale ha qualcosa di rilevantissimo da dire e da obiettare.
La medicina continua infatti a tenere la testa sotto la sabbia come fanno gli struzzi.
Non sa vedere e non vuole vedere in faccia la realtà.
La realtà è che i bambini vengono rovinati dalla pediatria mondiale caseinomaniaca
e proteinomaniaca. Mi riferisco esattamente a quella pediatria bastonata in modo
eclatante dal maggiore pediatra americano di tutti i tempi, il mitico Robert Mendelsohn,
quello che ha invitato tutte le mamme del mondo a stare lontano dai pediatri e a fare
l'opposto di quello che loro dicono e raccomandano, se vogliono salvare i
propri figli.
LA COERENZA E IL CORAGGIO ESEMPLARE DEL GRANDE PEDIATRA MENDELSOHN
Da grande vaccinatore e da grande sostenitore del latte vaccino di supporto, e degli
svezzamenti alto-proteici stile omogeneizzati, Mendelsohn si rese conto via via,
in decenni di esperienze traumatiche e di profonde crisi di coscienza, con vaccini
antipolio che causavano la polio, con proteine del latte che acidificavano, obesizzavano,
sformavano ed allungavano precocemente i bimbi anziché rinforzarli, che la pediatria
di cui faceva parte stava rovinando milioni di bambini in America e nel mondo intero.
IL LATTE DI MUCCA ROVINA ASSOLUTA DEL SANGUE E DELLO SCHELETRO
DEGLI UMANI GRANDI E PICCOLI
Gli arti allungati non si possono accorciare, questo è poco ma sicuro.
Ma una parola contro il latte di mucca, che ha una formula alto-caseinica adatta a
costruire e sviluppare ossa bovine e non umane, la medicina pediatrica dovrà pure
pronunciarla un giorno o l'altro, battendosi i pugni sul petto e versando lacrime amare di vergogna.
O dovremo attendere altri 100 anni?
Il China Study del dr Colin Campbell, lo studio di cui si parla in ogni salotto scientifico.
Anche perché il maggiore cliente di Campbell si chiama Bill, non Pecos Bill ma
Bill Clinton, diventato vegano al 100 percento, pure lui.
LA RADIAZIONE DA PARTE DEI CASARI, DEI SALUMIERI E DEI MACELLAI
Nella sindrome di Marfan alcuni rimedi vengono timidamente accennati dalla medicina.
Si parla di abbassare la pressione e i battiti cardiaci. Si tratta insomma di far vivere
il più igienisticamente possibile queste persone, per mantenerle sì alte e dinoccolate,
ma anche sane e non più vulnerabili all'ictus e all'infarto.
Ma le conclusioni finali non si fanno. I ricercatori hanno paura e sono imbavagliati.
Carne e latte non si toccano. Sarebbe come perdere la faccia e la reputazione, oltre
che arrischiare la radiazione da parte dell'Ordine Carneo-Lattico, pardon Medico.
Valdo Vaccaro
www.drvaldovaccaro.com.hk
valdovaccaro@libero.it
FREE AND INDEPENDENT SCHOOL OF BEHAVIOURAL AND NUTRITIONAL SCIENCES
___________________________________________________________________________________
3 Novembre 2011
LETTERA
UN COMPAGNO MARFAN CON SCLEROSI MULTIPLA
Buongiorno, mi chiamo Silvia e le scrivo sperando in una sua risposta per avere
un aiuto anche solo per mail. Sono molto molto preoccupata per il mio compagno
e per sua sorella. E' una storia molto lunga che però le riassumerò in breve.
Lui ha 36 anni e soffre della Sindrome di Marfan fortunatamente in forma lieve.
Purtroppo da un anno gli è stata diagnosticata la sclerosi multipla, nata da un paio
di anni e purtroppo in via di peggioramento anche se lento.
SORELLA INCINTA CON IPOTIROIDISMO, FRATTURA E FARMACODIPENDENZA
Sua sorella ha sempre sofferto di ipotiroidismo e altre disfunzioni
ormonali. Adesso è incinta al quinto mese e deve prendere molti antidolorifici
per colpa di un incidente d'auto accaduto l'anno scorso in cui purtroppo si è
fratturata la seconda vertebra cervicale, ora rinsaldatasi ma non in modo perfetto.
Entrambi hanno sempre avuto una forte dipendenza da farmaci, tra ansiolitici,
farmaci generici, ormoni per tiroide, antidolorifici. Rimedi chimici per qualunque cosa!
CAMBIATA IN MEGLIO GRAZIE AL SUO LIBRO
Io sono sempre stata contraria ai farmaci e da un anno ho smesso di prendere
anche i più comuni ritenendo che il 90% dei sintomi che avverto siano causati da
ciò che mangio e da ciò che provo (stress).
Sto infatti bene anche grazie al suo libro che mi ha cambiata in meglio, ma sono preoccupata per loro.
Ho provato più di una volta a spiegargli i benefici del vivere senza farmaci e
soprattutto quelli derivanti da una corretta alimentazione naturale, ma non ho trovato
molto ascolto,anche perché vivono entrambi con i genitori che li hanno abituati ad
ascoltare solo determinati dottori.
INUTILI TENTATIVI DI INDICARE UNA STRADA ALTERNATIVA
Adesso, il mio compagno dovrebbe cominciare la terapia per la sclerosi
multipla e questo lo preoccupa non poco. Inoltre, essendo dipendente da xanax
da anni, deve prima cercare di toglierlo assumendo un altro medicinale.
Più di questo purtroppo non so dirle. Non parlano molto con me dei farmaci che
assumono, quindi so al massimo a cosa servono ma non quali siano.
Ho provato a spingerli verso medici alternativi che, come lei, offrano una visione
diversa da quella a cui si è sempre abituati, ma fallisco sempre.
DOLORI, MALESSERI E PASTI INGUARDABILI
La sorella si lamenta spesso sia dei dolori lancinanti alla schiena e al collo, e
sia delle varie sofferenze dovute alla tiroide.
Lui si lamenta dei dolori forti alla schiena (ha 3 ernie e 2 discopatie).
I suoi malesseri generali sono all'ordine del giorno e questo lo induce spesso alla
depressione pur essendo una persona forte e decisa.
Io amo molto il mio compagno e voglio pure molto bene alla sua famiglia.
Vorrei dare tutto l'aiuto possibile! È una famiglia che mangia malissimo,
vedesse certi accostamenti che fanno! Eppure lui non se ne è mai
preoccupato.
OGNI COSA VIENE GIUDICATA IN TERMINI DI CHILI
Dice che le analisi del sangue son perfette (ed è vero) e non
ingrassa (infatti è altissimo e magrissimo, quasi scheletrico).
La sorella, dopo l'incidente, era dimagrita all'inverosimile e quindi per lei adesso
il peso va bene, anche perché è incinta quindi è normale che ingrassi.
La mettono sempre sul piano del peso, quando in realtà è la qualità di ciò che
ingeriscono che dovrebbero guardare!
SPERO CHE LA MIA LETTERA SIA CHIARA ABBASTANZA
Mi scuso per l'ingenuità del mio scritto, non sono molto brava a spiegarmi e non
so se sono riuscita a farle capire il problema.
Comprendo l'enormità di lettere che le arrivano. Sicuramente alcune più urgenti
e interessanti dalla mia. Tuttavia attendo con ansia una sua risposta così da
poter capire come muovermi.
La ringrazio infinitamente per l'attenzione. Cordiali e sentitissimi saluti
Silvia
*****
RISPOSTA (da Kuala Lumpur-Malaysia)
UNA ESPOSIZIONE MAGNIFICA E A REGOLA D'ARTE
Ciao Silvia, altro che chiara la tua esposizione! Stavo per darti una risposta
veloce e sintetica, ma rileggendo il tuo messaggio l'ho trovato di notevole
importanza e di interesse pubblico, per cui lo inserisco nel blog con un tuo cortese
cenno di assenso.
Hai tracciato infatti un quadro sociale e salutistico assai efficace di una famiglia
come tante, con patologie varie che non mancano, con farmaci che riempiono il
vano medicinali, con la dispensa carica di cibarie confezionate e con il frigorifero
probabilmente trasformato da anni in cella frigorifera per la preservazione di salme
tolte al camposanto.
ERRARE È UMANO, PERSEVERARE È DIABOLICO
Errori a bizzeffe senza nemmeno il minimo dubbio di commetterli.
Patologie allarmanti che non insegnano nulla, e che non danno adito al
minimo sospetto. Totale fiducia nella medicina sintomatica e nei farmaci prescritti a iosa
dalla medesima. Una medicina imperterrita che invita a troncare l'uso di alcuni
farmaci per intraprendere l'uso di altri. Totale fiducia nel nutrizionismo alto-proteico
dei medici, ignorando che le proteine animali sono non più sotto semplice
investigazione ma sotto processo penale in ogni simposio scientifico degno
di tale nome.
I TEST PROBANTI SONO QUELLI CHE PROVIAMO CON I NOSTRI SENSI
Fiducia totale in dati utili ma per niente probanti e sufficienti, come il peso e come
gli stessi valori del sangue, senza capire che gli ospedali abbondano di malati gravi,
caratterizzati da peso normale e da valori nella norma. Senza capire che l'interesse
prevalente dovrebbe invece indirizzarsi alle cose semplici ed essenziali, provate e
sentite in via quotidiana e diretta, come la lingua non patinata e l'alito gradevole,
la respirazione profonda e ritmata, le digestioni prive di problemi, il sangue fluido,
il sentirsi in gran spolvero, il non lamentarsi mai, la voglia di mangiare, la
propensione all'erotismo o anche all'ascetismo, lo stare lontano dai farmaci.
Tutte cose insomma che le tabelle non si sognano nemmeno di menzionare.
USANDO IL BUON SENSO E UN MINIMO DI PREPARAZIONE IGIENISTICA
HAI GIÀ CENTRATO IL PROBLEMA
Cosa vuoi che aggiunga a quanto tu stessa hai tracciato con grande chiarezza?
Ci vuol una cambio di marcia, un cambio di mentalità.
In questa famiglia, che tu giustamente critichi in forza dell'affetto e dell'amore che
provi per essa, la salute latita e non si sta facendo nulla per modificare la penosa
situazione. Al mio rientro di fine novembre ti invierò alcune tesine sulle tiroiditi, sulla
sclerosi multipla, sulle ernie e la cervicalgia.
È DOVEROSO ASSISTERE UNA MAMMA CON UNA CREATURA IN GREMBO,
INSEGNANDOLE IL PERCHÉ DELLA SUA TIROIDITE, E NON DANDOLE EURIROX
È grave che ci sia una mamma incinta con ipotiroidismo, causato da un micidiale trio
di latticini, proteine nobili e zuccheri cotti, e che nessuno la spinga urgentemente a
una dieta vegana con tanta verdura cruda, tante radici, tanta frutta, tanti semini, tanti
germogli e tanti avocado, e niente pasticche di Omega3 (occhi di pesce naturali,
strizzati a freddo, come dichiarato sulle confezioni che si vendono in Cina), e niente
pasticche di B12, quando B6 e B9 di cereali, legumi e semini, assicurano tutto lo
spettro vitaminico B.
Niente cibi strani dal Mato Grosso o dall'Antartide, ma cose semplici dei nostri orti e dei
nostri campi, perché la forza straordinaria della frutta e della verdura arriva per il 90%
dal sole e per il 10% soltanto dal terreno.
COS'È LA SINDROME DI MARFAN
La sindrome di Marfan, prende il nome dal pediatra francese Antoine Marfan che per
primo ne descrisse i sintomi nel 1986, ed è stata poi collocata tra le malattie rare e
di tipo genetico dagli studi del genetista Francesco Ramirez datati 1981.
Si parla di disordine e di alterazione del tessuto connettivo, caratterizzati da un gene
FBN1 che provoca un abbassamento della fibrillina (proteina che serve a mantenere in
equilibrio lo sviluppo evolutivo dei ragazzi).
CARATTERISTICHE FISIOLOGICHE DEI SOGGETTI MARFAN
I soggetti Marfan sono in genere soggetti alti, magri e dinoccolati, e presentano
estremità oblunghe, nonché problemi di tipo oculare. Sono facilmente soggetti a
fratture e a lussazioni.
I pericoli maggiori si corrono però a livello cardiovascolare. Il punto debole sta
nell'allungamento di organi e tessuti che richiederebbero compattezza e non
allungamenti, come l'aorta ascendente, la cui dilatazione può provocare aneurisma
e quindi rottura ed emorragia, con effetti a volte fulminanti, devastanti e
fatali.
PERSONE NORMALI DA TENERE SOTTO PRUDENTE CONTROLLO
Trattasi il più delle volte non di malati, ma di persone normalissime e in grado di
emergere pure nello sport (anche se paradossalmente, il basket, nel quale
spesso emergono, non fa loro affatto bene).
Si parla di sindrome non tanto invalidante quanto potenzialmente pericolosa.
Occorre dunque prevenire eventi che possono avere conseguenze catastrofiche,
più che impostare vere e proprie cure.
LE PESANTI RESPONSABILITÀ DELLA PEDIATRIA MONDIALE
Anche qui l'igiene naturale ha qualcosa di rilevantissimo da dire e da obiettare.
La medicina continua infatti a tenere la testa sotto la sabbia come fanno gli struzzi.
Non sa vedere e non vuole vedere in faccia la realtà.
La realtà è che i bambini vengono rovinati dalla pediatria mondiale caseinomaniaca
e proteinomaniaca. Mi riferisco esattamente a quella pediatria bastonata in modo
eclatante dal maggiore pediatra americano di tutti i tempi, il mitico Robert Mendelsohn,
quello che ha invitato tutte le mamme del mondo a stare lontano dai pediatri e a fare
l'opposto di quello che loro dicono e raccomandano, se vogliono salvare i
propri figli.
LA COERENZA E IL CORAGGIO ESEMPLARE DEL GRANDE PEDIATRA MENDELSOHN
Da grande vaccinatore e da grande sostenitore del latte vaccino di supporto, e degli
svezzamenti alto-proteici stile omogeneizzati, Mendelsohn si rese conto via via,
in decenni di esperienze traumatiche e di profonde crisi di coscienza, con vaccini
antipolio che causavano la polio, con proteine del latte che acidificavano, obesizzavano,
sformavano ed allungavano precocemente i bimbi anziché rinforzarli, che la pediatria
di cui faceva parte stava rovinando milioni di bambini in America e nel mondo intero.
IL LATTE DI MUCCA ROVINA ASSOLUTA DEL SANGUE E DELLO SCHELETRO
DEGLI UMANI GRANDI E PICCOLI
Gli arti allungati non si possono accorciare, questo è poco ma sicuro.
Ma una parola contro il latte di mucca, che ha una formula alto-caseinica adatta a
costruire e sviluppare ossa bovine e non umane, la medicina pediatrica dovrà pure
pronunciarla un giorno o l'altro, battendosi i pugni sul petto e versando lacrime amare di vergogna.
O dovremo attendere altri 100 anni?
Il China Study del dr Colin Campbell, lo studio di cui si parla in ogni salotto scientifico.
Anche perché il maggiore cliente di Campbell si chiama Bill, non Pecos Bill ma
Bill Clinton, diventato vegano al 100 percento, pure lui.
LA RADIAZIONE DA PARTE DEI CASARI, DEI SALUMIERI E DEI MACELLAI
Nella sindrome di Marfan alcuni rimedi vengono timidamente accennati dalla medicina.
Si parla di abbassare la pressione e i battiti cardiaci. Si tratta insomma di far vivere
il più igienisticamente possibile queste persone, per mantenerle sì alte e dinoccolate,
ma anche sane e non più vulnerabili all'ictus e all'infarto.
Ma le conclusioni finali non si fanno. I ricercatori hanno paura e sono imbavagliati.
Carne e latte non si toccano. Sarebbe come perdere la faccia e la reputazione, oltre
che arrischiare la radiazione da parte dell'Ordine Carneo-Lattico, pardon Medico.
Valdo Vaccaro
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)




0 commenti:
Posta un commento