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sabato 12 marzo 2011

SVOLTA ANTI-STITICA E TRASFUSIONI SANGUIGNE

VALDO VACCARO HK LTD www.valdovaccaro.blogspot.com
www.drvaldovaccaro.hk.com
valdovaccaro@libero.it

FREE AND INDEPENDENT SCHOOL OF BEHAVIOURAL AND NUTRITIONAL SCIENCES
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12 Marzo 2011

SVOLTA ANTI-STITICA E TRASFUSIONI SANGUIGNE


LETTERA

OTTO MESI DI SALUTE SENZA PIU’ STITICHEZZA IN FAMIGLIA

Caro Valdo, sono una tua accanita lettrice dal giugno 2010.
Vorrei ringraziarti per la svolta che hai portato alla vita mia e della mia famiglia.
Ho 36 anni e due figlie di 4 e 6 anni. Seguiamo la tua dieta vegana da 8 mesi e ci sentiamo tutti molto meglio. Niente più stitichezza per me e mia figlia, un dramma che ci perseguitava da anni.
Niente più pesantezza e difficile digestione.

DONAZIONI DI SANGUE E DONAZIONI DI SOLE PIASTRINE

Avrei delle domande da porti su argomenti diversi.
Io e mio marito siamo donatori di sangue, e su questo non penso esistano controindicazioni.
Mio marito però, a volte, è donatore di sole piastrine, avendone una quantità molto elevata.
A me fa un po’ impressione il pensiero che il sangue venga centrifugato, impoverito delle piastrine e di nuovo rimiscelato e reinfuso al donatore.
Tu che ne pensi? Tanto più che, durante la donazione, hanno quasi obbligato mio marito a bersi una bottiglietta d’acqua e, dopo la donazione, a prendersi una bustina contenente del calcio (inorganico).

UNGHIE RIGATE

Da un po’ di mesi, sulle mie unghie e su quelle di una mia bambina si formano delle righette bianche.
Questo fenomeno mi succedeva di frequente quand’ero piccola, ma era da tanto tempo che non si verificava. I miei genitori, che non approvano molto la nostra scelta alimentare, continuano a ripetermi che si tratta di segnalazione di qualche carenza, forse di calcio.
Io non credo possa essere vero, ma mi piacerebbe dar loro, ed anche a me stessa, una spiegazione che però non so dove trovare. Può essere davvero una carenza?

IL TIMORE DEL MERCURIO

Ho letto parecchie cose sulla dannosità delle amalgame dentarie scure, derivante dal rilascio di mercurio.
Dal momento che ho diverse vecchie otturazioni di questo tipo, sto pensando di toglierle. Qual è il tuo consiglio in proposito? Avrei molte cose ancora da chiederti ma non voglio approfittare del tuo poco tempo. Ti ringrazio fin d’ora per le risposte, ma soprattutto per il tuo lavoro che è davvero impagabile.
Stefania da Padova
*****
RISPOSTA

MEGLIO CAMBIARE LE AMALGAME DENTARIE

Ciao Stefania, per le amalgame al mercurio forse è meglio cambiarle. Parlane comunque col tuo dentista di fiducia. L’argomento risulta essere abbastanza controverso. C’è anche chi dice che dietro questa problematica si nasconde pure un grosso business.
In ogni caso, tenersi in bocca qualcosa che temiamo possa danneggiarci, rappresenta già qualcosa di ansiogeno e fastidioso, indipendentemente dalla reale cessione o non cessione di frammenti metallici.

QUELLO DELLE DONAZIONI E’ ARGOMENTO PER NIENTE FACILE

Anche l’argomento donazioni sangue è spinoso.
Esistono aspetti critici sia nei riguardi del donatore che nei riguardi della donazione in sé.
Non mancano nella donazione del sangue aspetti di generosità e di nobiltà.
Ma non va sottaciuto che il sangue stesso va ad alimentare tante operazioni chirurgiche fatte più per interesse degli ospedali che per quello dei pazienti.
Il discorso della donazione delle sole piastrine è a maggior ragione controverso.

OGNI SANGUE E’ DIVERSO, AL PARI DELLE IMPRONTE DIGITALI E DEL DNA

Portare del sangue di un individuo nel corpo di un altro equivale all’immissione di un siero estraneo.
E’ vero che si tratta sempre di siero umano e che la codificazione del sangue ha ridotto gli incidenti da reazioni tossiche (anafilassi).
Il prolema è che non esistono in natura due esseri umani esattamente identici.
Non solo i loro tessuti sono specifici, ma anche i fluidi dei loro corpi sono particolari.
Quando si prende una parte di un individuo, e la si trapianta in un altro, subentra il rigetto.
Il siero di una persona provoca l’agglutinizzazione dei globuli rossi di un’altra, che è una sorta di coagulazione.

GRAVE INCOMPATIBILITA’ TRA CANE E CONIGLIO

Nel suo libro Essentials of Medicine, Charles Phillips Emerson, dell’Università dell’Indiana, afferma che anche il sangue di un animale può essere velenoso per un altro animale.
“Effettuiamo trasfusioni, ma abbiamo sempre delle riserve, a meno che due persone non siano parenti”.
Il siero di un cane, ad esempio, è così velenoso per un coniglio da ucciderlo.

LE INEVITABILI REAZIONI POST-TRASFUSIONALI

Con le trasfusioni di sangue non si prolunga affatto la vita agli anemici.
Si migliorerà di scuro la loro situazione, ma solo per alcuni giorni, fin tanto che dura l’azione stimolante e rafforzante, che è di carattere necessariamente temporaneo. Dopodiché subentra la depressione.
Per il dr Richard Levisohn di New York, che possiede vasta esperenza al riguardo, non è possibile evitare reazioni sgradevoli quali febbre, nausea, malessere, vomito, dolori muscolari, cianosi, orticaria e mal di testa.
Se un paziente è molto debilitato, le reazioni post-trasfusionali possono persino essere letali.
Per Herbert Shelton la nocività delle trasfusioni è fuori discussione.
DONARE IL SANGUE NON SIGNIFICA EQUILIBRARSI O ALLEGGERIRSI

Quanto agli effetti della donazione su chi la effettua, l’igienismo è per principio contrario a questi prelievi che vengono giudicati comunque pratica innaturale e traumatica, in quanto vanno a modificare i delicati equilibri interni dell’organismo del donatore.
Se una persona ha sangue in abbondanza, non si riequilibra di certo privandosene, come molto donatori pensano. Tecnicamente parlando, donare il sangue non è il massmo della salubrità, né per chi lo dona, né per chi lo riceve, pur essendo il sangue indispensabile nelle emergenze.

LE UNGHIE, IL SOLE E LA VITAMINA D

Per le unghie, ci sono meno controversie.
Ti garantisco che nessun o meglio dei crudisti vegani ha unghie belle, sane e bene alimentate.
Posso anche citare le mie e quelle dei miei ragazzi, se serve.
In ogni caso, tieni presente che il freddo, nonchè la lunga mancanza di sole e di vitamina D, giocano il loro ruolo. Quella è la vera carenza, non il calcio in sé.

STRATEGIE MIGLIORATIVE

Non si risolve niente con le integrazioni. Includere semmai nella dieta frutta secca da guscio, avocado, semini (sesamo-lino-girasole-zucca-papavero-ecc), cereali, germogli, farina di castagne, farina di carrube, farina di manioca.
Respirare meglio e muoversi di più.
Immergere mattina e sera le unghie nell’olio di oliva o nell’olio di mandorle o di lino, dopo averle sfregate per un minuto con mezzo limone.

Valdo Vaccaro (AVA-Roma e ABIN-Bergamo)

STUPEFACENTI CAMBIAMENTI IN CORSO

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12 Marzo 2011

STUPEFACENTI CAMBIAMENTI IN CORSO

LETTERA

TOTALE CAMBIO ALIMENTAZIONE DA UN MESE A QUESTA PARTE

Gentilissimo dr Vaccaro, mi chiamo Angela, ho 23 anni, e le ho scritto un mese fa per dei problemi di acne. Da quel giorno ho cambiato totalmente la mia alimentazione.
Colazione e metà mattina frutta, pranzo preceduto da piattone di insalata verde condita con extravergine.
Ho levato carni, alcol, caffè, sigarette, sale e zucchero.
La pasta bianca la assumo una volta ogni 2 settimane, prediligendo zuppe di verdure e minestroni.
Nel pomeriggio frutta, e poi cena come a pranzo.

DAL DIGIUNO ALLA REINFIAMMAZIONE DELLA TONSILLA RESIDUA

C’è stata purtroppo una cena di famiglia dove ho assunto arrosto di carne e dolci, ma ho prontamente piazzato, nei giorni successivi, un digiuno detossificante.
Ieri ho consumato solo 5 pasti di frutta nell’arco della giornata.
La cosa strana è che, in serata, mi si è infiammata l’unica tonsilla che ho, la quale si presenta già ipertrofica in seguito a tonsillectomia eseguita all’età di 5 anni.
Ora è gonfia e dolente, non riesco a deglutire né a parlare, e di sera ha spurgato un po’ di pus.

CISTITE ED HERPES LABIALE

Altre cose fuori controllo sono state la contemporanea comparsa di herpes labiale e una cistite, la quale non si presentava da almeno un anno, e lo ha fatto una settimana esatta dopo il cambio dieta di un mese fa. La ho curata mangiando arance, cipolle crude e bevendo acqua. Ma le urine continuiano ad avere un odore sgradevole, pur non producendo il classico bruciore da cistite.
Volevo chiederle se 3-4 giorni di digiuno ad aria ed acqua possano giovare alla mia tonsilla e alla mia vescica, o se devo integrare qualcosa.

EMORROIDI

Se possibile avrei un’altra domanda. Dall’adolescenza soffro di emorroidi.
Quest’anno ho deciso di fare una visita per sentire cosa suggeriva un medico.
Mi ha detto di levare alcol e caffè, e di mangiare molta frutta e verdura. Mi ha però anche prescritto un farmaco che agisce a livello sanguigno, proponendomi pure l’intervento chirurgico.
Ho assunto il farmaco per un breve periodo, e ho pure fatto dieta. Poi ho buttato il tutto e non sono tornata da lui, decisa a trovare io stessa il mio equilibrio.
MAI STATA COSI’ BENE CON L’INTESTINO

Cos’altro potrei fare per risolvere questo problema? Il mio intestino in questo mese sembra stare bene come non lo è mai stato. Niente stitichezza e niente mal di pancia. Solo le emorroidi che continuano a fare atto di presenza. Colgo l’occasione per ringraziarla della precedente mail.
Sento veramente il mio organismo cambiare. La pelle è morbida e luminosa, nessuna secrezione sebacea. I miei occhi brillano. Tutte le persone che ho intorno si stupiscono del mio cambiamento.
E questo dopo soltanto un mese. GRAZIE GRAZIE GRAZIE.
Angela
*****
RISPOSTA

IN CURA PRESSO L’INFALLIBILE DOTTOR S. I.

Ciao Angela, direi che stai andando benissimo. Segno che hai scelto di rimanere in cura presso il miglior medico del mondo intero, quello che fuori del suo ambulatorio ha la targhetta S.I., che sta per Sistema Immunitario. Ed è proprio lui che sta attivamente pompando fuori vecchi veleni dal tuo corpo.
Non ho grandi consigli ed istruzioni da darti, se non l’incoraggiamento a continuare con costanza, pazienza e fiducia il virtuoso cammino intrapreso, cosa che ti consiglierebbe, nota bene, non solo Ippocrate, Shelton ed Ehret, ma persino qualsiasi medico verace e trasparente di vecchio stampo.

ALTERNATIVA MEDICA BASATA SU SOPPRESSIONE FARMACOLOGICA E CHIRURGICA DEI SINTOMI, E SU MANTENIMENTO INALTERATO DEL RUBINETTO VELENI

Chiaro che, se tu intraprendessi il percorso medico dei nostri giorni, dovresti fare tappa presso l’otorinolaringoiatra per le tonsille (farmaci e operazione), presso l’enterologo per le emorroidi (farmaci e rimozione delle stesse), presso il dermatologo per l’herpes (farmaci antivirali), con stop aggiuntivi per gli esami del sangue, e forse qualcos’altro ancora.
Senza offesa per la medicina, lascio a te immaginare come ne salteresti fuori.
Guarigione veloce ed apparente di tutti i sintomi e intossicazione garantita e prolungata del sangue, con acidificazioni, ricadute, e nuove patologie compensative alla prima occasione.

NON FARE NIENTE SE NON RESPIRARE PROFONDO E RILASSARTI

No. Non devi fare proprio niente. L’unica cosa possibile in questi frangenti è un’eventuale accelerazione purificante, ottenibile con ulteriori giorni di digiuno. Tutto sta poi nelle tue condizioni di peso e nel come ti senti. Curare sempre la respirazione in modo maniacale, arricchire ulteriormente la tua conoscenza igienistica, e superare in scioltezza la lunga coda invernale che sta causando problemi vari un po’ a tutti, sani e malati. Il sole, le fragole, e le prime verdure di stagione ti daranno una ulteriore scossa positiva verso il riequilibrio.

RE-INFIAMMAZIONI BENEFICHE E PROVVIDENZIALI

Tonsilla residua ed emorroidi sono chiaramente inamovibili. Sono bastioni della salute da disinfiammare, e non pezzi difettosi da eliminare. Queste re-infiammazioni, successive al cambiamento dieta, hanno tutte le caratteristiche delle tipiche manifestazioni espulsive. Non malattie dunque, ma eccezionali ed importanti guarigioni in corso. Evidentemente, esiste nel tuo giovane corpo una notevole forza immunitaria, incrementata dalla presente dieta virtuosa.
UN BRINDISI ALLA RICONQUISTA DELLA TUA SALUTE

E c’è nel contempo abbondanza di materiale guasto da mandar fuori, perché in passato, tu come la media generale della popolazione, hai continuato ad intossicarti con una media di 40 attentati al giorno. Se tu fossi seguita dal fraticello Padre Taddeo di Wiesent, quello che salvò Manuel Lezaeta dal suicidio, ti inviterebbe a stappare una bottiglia di spumante e festeggiare simbolicamente alla riconquista della tua salute.

LA DETOSSIFICAZIONE E’ UN PREZZO DA PAGARE PER L’ELDORADO DEL BENESSERE

Caffeine, teobromine, nicotine, cadaverine, purine, acidi urici, ammoniache, causano dei fastidi nel loro percorso di ritorno. La crisi eliminativa è un prezzo da pagare regolarmente per rimettersi al top della salute. Molta gente non capisce questo meccanismo purificante, e ancor meno capisce i tempi e i modi.
Paradossalmente, il miglioramento intensivo della dieta, e lo stesso digiuno ad aria ed acqua, innescano un periodo di depurazione e di sofferenza, e non un immediato lasciapassare per l’Eldorado del benessere.
Ho diverse tesine relative a tonsille ed emorroidi, e te le mando in allegato.

Valdo Vaccaro (AVA-Roma e ABIN-Bergamo)

GIORNATA DEL RENE E NEFROLOGI CONTROCORRENTE

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12 Marzo 2011

GIORNATA DEL RENE E NEFROLOGI CONTROCORRENTE

LETTERA

CARNE, LATTE, UOVA E DERIVATI, SONO ALIMENTI NEFASTI

Caro Valdo, ieri, in occasione della giornata nazionale del rene, ho partecipato ad un incontro sulla prevenzione delle patologie renali.
E c’è stata una tanto inaspettata quanto piacevole sorpresa.
Tra lo stupore generale, un primario, e una dirigente dell’Unità di Nefrologia e Dialisi dell’ospedale di San Bonifacio-Verona, si sono espressi con molta chiarezza nella direzione giusta.
“Carne, latte, uova e derivati sono cibi nefasti”, è il messaggio incredibile risuonato nella sala.
“Nefasti non solo per il sistema renale, ma anche per le più temute patologie correlate, come il cancro, il diabete e le cardiopatie”.

IL SOVVERTIMENTO DELLA PIRAMIDE ALIMENTARE

Senza indugi e senza fronzoli, hanno illustrato con dati e statistiche lo spaventoso aumento di queste malattie, collegandolo al relativo incremento di cibo carneo e di cibo-spazzatura negli USA tra il 1990 e il 2000.
Ciliegina finale, la relatrice ufficiale ha illustrato e raccomandato una piramide alimentare sovvertita, alla cui base comparivano le 5 razioni giornaliere di Cambridge.

L’IMPERVERSARE DELL’IDEOLOGIA MACELLATORIA IN OGNI CANALE TV

A quel punto sono intervenuto, complimentandomi con i medici e chiedendo loro perché, nonostante queste loro chiare e limpide indicazioni, in TV e nei media nazionali, assistiamo all’imperversare di trasmissioni e di pseudocultura gastronomica che stravolgono la verità e incitano la popolazione verso diete aberranti ed ammalanti. Ho ricevuto fragorosi applausi.
Tutti sembrano non poterne più di cuochi e di cotture rivoltanti sul video.

ONORE ALLA DR.SSA GAMMARO E AL DR OLDRIZZI

Il primario ha risposto che i nefrologi, pur avendo le idee chiare, rimangono inascoltati.
Fin dai primi anni ’60 hanno dato indicazioni nette sull’assoluta dannosità delle diete proteiche.
Onore dunque al dr Oldrizzi e alla dr.ssa Gammaro, anche se qualche piccola incongruenza nei successivi consigli di dieta va forse loro perdonata.
PIANO PIANO CI ARRIVIAMO

Un passo alla volta. Tolte quelle, la strada vegana era chiaramente tracciata nel loro intervento.
Mi sono quasi commosso.
Perciò caro Valdo, qualche segnale positivo lo si registra.
Ti seguo sempre, grazie di tutto. Ci si vede in provincia di Verona?
Adolfo

*****
RISPOSTA

PRESI UNO PER UNO I MEDICI RAGIONANO

Ciao Adolfo, confermo la mia presenza al meeting di Soave-Verona per il 5 maggio prossimo.
Hai fatto molto bene a mandarmi i dettagli di questo episodio significativo alla Giornata Nazionale del Rene. Lodevole il tuo intervento.
Quello che tu stesso hai potuto verificare, lo vado sostenendo da tempo.
I medici sono ingabbiati ed impediti, condizionati dalle scelte e dalle direttive dell’Ordine, ma non sono certamente degli idioti.

LA VERITA’ ALLA FINE TRIONFA

La verità la conoscono. Esistono sicuramente i sabotatori e gli insabbiatori.
Quelli che la nascondono, la sequestrano, la insultano e la sbeffeggiano.
Ma alla fine essa prevale in modo inarrestabile.
Puoi imbrogliare la gente una volta, due, e persino dieci volte, ma non cento volte.
E’ in corso, come giustamente hai ricordato, un’intensa campagna volta a spalleggiare la Cremonini spa, quasi si trattasse di una salvatrice della patria, coi suoi 11 mila e oltre dipendenti.

IL NUOVO STANDARD PER L’ITALIA: VERMI IN BOCCA E PUTREFAZIONE NEL COLON

E, in linea con tutto questo, c’è una martellante opera propagandistica in favore di salme e cadaveri, quasi che gli italiani fossero incapaci di sopravvivere senza i vermi in bocca e senza la putrefazione nel colon. Quasi che gli italiani tutti fossero dei sadici torturatori di animali, e che quattro sbandati ed inascoltati vegani facessero casino a vuoto e per niente.
Trattasi di una vile opera di normalizzazione forzata, tesa a rendere tranquilla, normale, piacevole, socialmente accettabile, l’azione del portare alla bocca con disinvoltura e noncuranza un qualsiasi cadavere tagliato a fette, si chiami esso soppressa, prosciutto, salame o mortadella.

E’ VENUTO IL TEMPO DI GIOCARE LE NOSTRE CARTE

Questo è un paese malato, contaminato dalla peggiore colonizzazione possibile, quella della tratta dei neri, quella dei massacratori di bisonti, quella dello sterminio dei Pellerossa.
L’America è rimasta in sostanza sempre la stessa. Non è poi che Oltrecortina siano mai esistite alternative valide. La Russia non ha apportato nulla di positivo in termini di ecologia e di rispetto per gli animali.
I valori giusti li abbiamo sempre tenuti sotto le nostre rovine e sotto i nostri templi, pur dimenticandocene.
E’ venuto il tempo di ripristinare il retaggio culturale dei nostri grandi padri, dei nostri santi, dei nostri martiri, dei nostri artisti, dei nostri filosofi. Quelli che ci hanno insegnato che l’anima non latita ma esiste. Quelli che ci hanno insegnato a proteggere il debole e a respingere il prepotente.
Quelli che ci hanno educato ad accarezzare le bestiole, non a perseguitarle, non a impallinarle.

I CAPOLAVORI ITALIANI VENGONO DALLA CULTURA E NON DAL MACELLO

Noi ci appoggiamo senza imbarazzo e senza timori a Pitagora, ad Archimede, a Parmenide, a San Francesco, a Dante, a Leonardo, a frate Savonarola, a Giordano Bruno, e a tutti i grandi del nostro incomparabile passato.
Non abbiamo nessun complesso di inferiorità verso gli accoltellatori di ogni ordine e grado che amano fare sfoggio di dignità nazionale e di bandiera tricolore, dove il bianco sta per latte rubato ai bovini e il rosso per sangue di milioni di persone quadrupedi e piumate, improtette e lagerizzate nel peggiore dei modi possibili.

L’AMORE DI LEONARDO PER IL BUE, LA GALLINA E IL MAIALE

Quando gli Italiani capiranno che il capolavoro di Leonardo da Vinci non è la Gioconda ma l’amore e il rispetto infinito che egli aveva per il bue, la gallina ed il maiale, allora potremo tornare grandi e dare direttive a quelli che oggi pretendono di dettarci le loro insulse imposizioni.
Quando capiranno che Gesù di Nazareth e le leggi divine non si trovano nelle sacre scritture, e nemmeno nella Torre di Guardia, ma tra le piume di ogni uccello che vola.
Quando si ricorderanno che recitare l’Ave Maria non significa niente, se si dimentica che Dio non ama chi uccide, e che ogni goccia di sangue, umano o animale, diverrà goccia di veleno, allora sì che potremo riparlare di etica, di anima, di spirito e di religione.

LA QUESTIONE ANIMALE TRAVALICA DI GRAN LUNGA IL SALUTISMO

Ci stanno arrivando pure i medici? Sarebbe sempre ora.
Hanno capito che la carne è uno sproposito anche per il corpo e pure per i reni? Ben vengano le loro conclusioni. A patto di ricordarsi che non è solo quella la ragione per ribellarsi a Cremonini, McDonald’s e tutto il resto.
500.000.000 di anime volano giornalmente al cielo con un coltello piantato nel cuore, e noi dovremmo stare qui ad elemosinare un supporto medico alla nostra questione animale?

ANCHE SE DIGERISSIMO BENE I CADAVERI, L’OPZIONE CARNEA SAREBBE IMPERCORRIBILE

La carne fa malissimo per i reni, per il diabete, per il cancro, per le cardiopatie.
Fa malissimo per tutte le patologie del vasto campionario medico.
Ma, anche se facesse bene, chi mai avrebbe coraggio, senza snaturare la propria anima, di schierarsi disinvoltamente dalla parte degli assassini?
Quale leader politico avrebbe mai coraggio di smentire il Mahatma Gandhi e la sua storica affermazione in sede ONU? “La grandezza di una nazione non si misura col PIL e con la redditività delle sue industrie, ma piuttosto nel modo in cui essa tratta i suoi figli e i suoi animali”.

Valdo Vaccaro (AVA-Roma e ABIN-Bergamo)

CISTITE SPARITA E MARITO ENTUSIASTA

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12 Marzo 2011

CISTITE SPARITA E MARITO ENTUSIASTA


LETTERA

TI SEI FATTO UN TIFOSO IN PIU’

Ciao Valdo, sono Ivana da Trento. Volevo ringraziarti per l’interessantissima conferenza della scorsa settimana a Cles. Anche mio marito ne è rimasto entusiasta, anche perché comincia a capire meglio come funziona la meravigliosa macchina che è il nostro corpo, per cui non frappone ostacoli e difficoltà a seguire i tuoi consigli.

EMICRANIA MATTINIERA E TESTA PESANTE

Continuo a leggere le tue tesine, dove trovo sempre spunti interessanti.
Ti siamo grati per il tuo incessante lavoro.
Vorrei anche porti una domanda per un problema evidenziatosi in questa ultima settimana.
Trattasi di male di testa prevalentemente mattiniero.
Mi sveglio già con un forte fastidio e poi la testa mi rimane pesante anche durante il giorno.

L’ALIMENTAZIONE E’ QUELLA SOLITA

Questo succede pur mantenendo la mia alimentazione prevalentemente crudista, con spremuta di 4 arance al mattino, seguita da kiwi o da altra frutta alle 11, pranzo con pasta integrale o riso nero, preceduti da insalata mista o, a volte, se sono di fretta, da un panino integrale con verdura e crema di olive.
La cena procede più o meno come il pranzo, ma con aggiunta di patate al forno.

ENORMI BENEFICI A LIVELLO URINARIO E CISTICO

Da cosa può dipendere?
Non prendo ovviamente analgesici, anche se fatico molto nel mio lavoro d’ufficio.
Ormai è quasi un anno che seguo questa alimentazione con enormi successi dal punto di vista urinario.
Non soffro più di cistite, che avevo ormai cronica da 5 o 6 anni.
Sono più che contenta del mio percorso igienistico e sto facendo una bella pubblicità al tuo sito e alle tue tesine. Un grazie dal cuore. A presto
Ivana

*****
RISPOSTA

UN MEETING RESO IMPORTANTE DALLA VOSTRA PARTECIPAZIONE

Ciao Ivana, approfitto del tuo messaggio per ringraziare te, tuo marito e il centinaio di amici venuti quella sera tra le belle montagne della Val di Non, da Trento, da Bolzano, da Verona e persino da Potenza, senza dimenticare Nadia e Luca, che hanno organizzato il tutto in modo impeccabile.
Mi spiace di non aver potuto dedicare più tempo individualmente a ciascuno di voi, ma avevamo fatto tardi e stava pure nevicando.

LA DETOSSIFICAZIONE DA CAFFE’ GENERA MAL DI TESTA

Non trovo giustificazioni al tuo mal di testa mattiniero che non ruotino intorno alla crisi eliminativa, e in particolare agli effetti tipici di ritorno causati dal trio caffeina-theina-nicotina, qualora tu avessi assunto tali sostanze in passato. Il fatto che esso sorga di mattina, in concomitanza con la fase eliminativa del ciclo circadiano, mi fa propendere decisamente per tale eventualità.
Sono queste sostanze assai tenaci e persistenti, non facili da eliminare con rapidità, a meno che non ci si sottoponga a digiuni rigorosi e lunghi. Adottando una dieta leggera come la tua, si riesce ad espellere caffeine e acidi urici, ma in modo piuttosto prolungato nel tempo.

ALTRE IPOTESI SONO LA CARENZA CALORICA OPPURE UN INDEBOLIMENTO DI FINE STAGIONE

La seconda ipotesi potrebbe essere un segnale di cortisolismo compensativo e di carenza energetica mattiniera, per cui dovresti incrementare forse l’apporto calorico nella cena precedente, oppure inserire una crema di avena, o della banana col pop-corn fatto in casa, già nelle prime ore del mattino, dopo un paio di kiwi o una manciata di fragole.
Un leggero esaurimento da freddo, da abbassamento vitaminico e carenza di sole, non è da escludersi.
In ogni caso, aiutati con delle sedute respiratorie.
Esercizi di stretching e di rilassamento muscolare, abbinati alla respirazione, potranno essere di grande sollievo.

Valdo Vaccaro (AVA-Roma e ABIN-Bergamo)

DETOXIFICATION IS NOT A DISEASE

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26 Febbraio 2011
DETOXIFICATION IS NOT A DISEASE

LETTER

MY MIGRAINES HAVE COMPLETELY DISAPPEARED

Hello Valdo, my name is Matteo and I’ve been following you for some time, with much passion and ferment. Some months ago I become a vegan, although I’m not yet on raw food. I’m happy about my choice and even happier to testify that all the headaches which plagued me regularly, have disappeared into nowhere. I’m ashamed to say that I used to eat practically only mature cheese and all kinds of salami. An authentic physical and moral disaster. But now I understand many things, for which I have to thank you.

A COLLECTIVE FLU CRISIS

I’m 18 years old and live with my parents and my three sisters. The critical meeting point is the usual television that plays the game of frightening everyone by saying that a terrible flu is going around. But now thanks to being armed with your teachings, I often hold little meetings where I make it clear that actually contagion doesn’t exist; instead what exists is the internal proliferation of dead viral matter. However chance would have it that first one sister, then by turn, all the family went down with a high fever. All of them took the advertised medicine, to squash things.

CARICATURE COUGHS AND GIGGLES IN THE FAMILY

I however allowed the eliminative crisis to run its course completely, and still my body went on purging itself. And after more than a week, I found myself with a dense, greenish mucous that gave me a most characteristic cough, to say the least! I tried to fast for 2 days. But by now my family threatened to take me to hospital by force, and I had to interrupt it all completely. No need to tell you how many giggles they all had at my expense, because for them contagion is something totally obvious, which even this time, was equally manifest right before our eyes.

MOCKERY AND JIBES

In theory I know how to counteract such a position, but it remains somewhat difficult for me to be credible when everything seems to be playing into the hands of the corpse collectors. If I say that the terrain is everything and that the microbe is nothing, or if I say that a fever is a beneficial operation enacted by our internal doctor, all they do is mock me and even make rude noises! So please could you explain it all to me again; why does all this happens, the contagion I mean, or what seems just like it, even if actually it is not so.

THE DIFFICULTIES OF CHANGING ONE’S DIET

Obviously I have no intention of stopping my diet. Having experimented it on myself, it is difficult if not impossible to stop believing in its wholesomeness and rationality. So, I’m trying to remain faithful to your teachings. But there’s also something else that worries me, and that is my teeth. I’ve never had dental problems, but I’ve read about people who when they change their diet, then find that the knots start getting caught up in the comb.

WILL YOU TELL ME ABOUT YOUR EVENTUAL HEALTH PROBLEMS?

I remember reading some hints that even you have certain problems, and if I’m not being too indescrete I’d like to ask what type of problems they are, seeing that you’ve been a vegan for a long time; so at what age did your eventual ailments start? I’m terrified of dentists, and would do everything possible to avoid them.

HOW ACID BECOMES ALKALINE

One final thing, please can you explain physiologically how it happens that lemon or orange juice eventually turns into an alkaline ash. Perhaps I could understand if it were the whole orange or lemon, but how does just the juice become alkaline? I really can’t figure it out, also because I read somewhere that the alkaline residue actually comes from the bones.
Thanks for everything. I will continue to follow your blog. If you like, you can publish what I written.
Matteo

*****
REPLY

THE SERIOUS ERROR OF MISUNDERSTANDING THE ELIMINATIVE CRISIS

Hello Matteo, yours was a good, beautiful, classical eliminative crisis that the immune system was conducting at its best.
The job, by no means simple, was to eliminate decisively all the accumulated acidity and poisons of years of consuming salami and cheese on an industrial scale.
Such a crisis was destined to prolong itself with even more expulsion of mucous via the indispensable support of the cough, to the point of totally exhausting all sticky and acidic material.
What the immune system was designing was a precious pathway, indispensable for real detoxification; and little did it matter if it became somewhat annoying at such a critical moment. It was extremely wrong of your family to be ironical about the matter, and it was completely wrong of you to give in to them.

MEDICINE NEVER GOES BEYOND ITS OWN NOSE

Apparently the family’s interpretation looks like perfect and it is even in line with official medicine. But, as is well known, medicine never looks further than its own nose.
Having said which, I won’t go into details as I don’t have the time or the desire, nor am I interested in doing so.

SIMULTANEITY IS AMPLY EXPLAINED BY THE EQUAL CONDITIONS OF TOXICITY

The simultaneous fevers in your family, together with their common eliminative process, is a logical phenomenon based fundamentally on a united and homogenious nucleus, where people eat the same things, do the same things, experience the same climate and even breathe the same air. So there is the unity and homogeneity of their shared nutritional behavior; a unification which creates and accumulates the same toxins, and then also unleashes them in a contemporary and interconnected way, despite all of which there is no significant transmission or contagion.

WE BECOME SICK FROM INSIDE

Normally we lose billions of cells a day in the normal recycling process which produces a daily stock of dead material, made up of cellular debris, (impropriately called viruses) which is nothing but infinitesimal parts of ourselves. We become ill from within and not from without, as quacks pretend. This fact has been proved by putting people into quarantine and into isolation, and verifying that they become sick all the same.

BACTERIAL-VIRAL PRESENCE AS A CONSEQUENCE, AND NOT AS A CAUSE, OF THE CRISIS

The problem is that in emergencies, when we have fever and temporary physical weakness, there is a slowing down of the basic cellular metabolism, and the recycling and the elimination of this debris happens at a reduced rate, and such material accumulates causing viral blockages. This organic dirt in turn attracts bacteria which eat the mush, just the same as when one leaves the rubbish in the bin and the ants come to devour it. High concentrations of bacteria and viruses during pathological crises, in no way imply that the bacteria and the viruses are responsible for the disease underway, rather they are a consequence of the disease.

VIRAL ACCUMULATION AND BACTERIAL MULTIPLICATION

Viral accumulation is a summation (being a case of dead matter) while the proliferation of bacteria happens by exponential multiplication which quickly reaches its peak and then slowly declines as their food comes to an end. These are not outlandish ideas or inventions of fantasy, but are based on concrete scientific and experimental demonstrations. If medicine were correct, a subject clogged up with viruses and under attack by colonies of bacteria, would die torn apart and devoured by monsters called viruses and opportunistic microbes called bacteria, unless antiviral, antibiotic and antibacterial pharmaceuticals were used to stop them.

THE INEQUIVOCAL PROOF THAT HYGIENISM IS RIGHT, AND MEDICINE WRONG

The fact that hygienism is 100% right, and medicine is 0% right, is easy to demonstrate. If any person being attacked by viruses and bacteria, is allowed to rest physiologically by fasting completely on only distilled water, and obviously with zero pharmaceuticals, one finds that he doesn’t die devoured up, as would happen according to medical reasoning, quite the contrary, the fever abates and the patient is cured within 3 days, or at maximum within a week in cases of very intense intoxication. How and why does this miracle happen? I’s as simple as water from a spring. Soon the viruses again start being recycled and thrown out, exactly as should happen, and the bacteria intelligently again reduce themselves to a minimum once they’ve finished eating the mush.

A MEDICAL CASTLE OF FALSE AND FAKE CARDS

Blaming viruses and bacteria is an uncritical act of blind faith in the Disneyland fables of medicine. Fables which are indispensable to keep the castle made of false and fake cards standing upright. It is clear that decades of bad teachers, with the complicity of the base-drum, malignant television, hired and enslaved by the multinationals, certainly have produced a mass of subjects who have sold their soul to the devil. People who decided not to make use anymore of their brain, but to follow the flock’s tail.

THE REACTIVITY OF THE IMMUNE SYSTEM AND THE GARBAGE EXPULSION

Every improvement, and every time you lighten the diet (from heavy to light, from high protein to high vitamin, from carnivore to vegan, from cooked to raw) and even more, every therapeutic fast on pure distilled water, or on water with lemon, or even every semi-fast on a pure fruit diet, will evitably be followed by an eliminative crisis. This happens because the immune system, freed from the heavy digestive load that previously always prevented it from operating, now finds itself reactive, ready and perked up to undertake its constitutional duty. The immune system’s role is above all that of regulating the body, and disposing of the many accumulated poisons.

ESCAPING DETOXIFICATION IS A DOUBLE-EDGED SWORD

The work of detoxifying and expelling toxins is indispensable precisely to avoid the formation of those big hard knots that become caught up in the comb in the long run. Knots which attack precisely those people who never become sick-detoxified, because (a) either they eat, drink in an irrationa drug-like fashion, or (b) they combat fevers and other detox proceedures such as colds and flu by preventing them with vaccines or suppressing them with anti-pyretics, or (c) they keep themselves running on coffee, pharmaceuticals and vitamin/mineral supplements, or (d) they conduct such frenetic social activities or such intense, stressful sporting activities that keep their hearts constantly beating very fast, or in constant forced acceleration, and their immune system continuously decapitated.

THE KNOTS THAT GET CAUGHT UP IN THE COMB

Living consists of continuously intoxicationg ourselves, and since very few of us are able to avoid this scourge and thus also the subsequent necessary detoxification, periods of health and frequent little feverish crises represent the just and logical outcome for all except the few who are able to conduct themselves really impeccably. Elderly people do not get high fevers, as they have diminished enzymatic power and immune reactivity; while fevers are something very normal for children, where high temperatures have a particular therapeutic and recuperative value. If a person contaminated by 50 attacks a day, simply goes ahead and hides his problems, he is taking a road that is really loaded with risks, and will end up having to pay a very high price, plus a heavy passive interest rate. He will no longer frequently find himself with irritating but beneficial little bouts of feverish influenza (feared only thanks to televised medical terrorism), but a little further down the road, with much more serious pathologies.

TEETH PROBLEMS

People who have teeth problems, certainly don’t get them from eating a vegan or a raw food diet.
In general dental caries are caused by the process of osteoporosis and by the general de-calcification of the organism; a phenomenon that specifically concerns people who consume dairy products, animal protein and cooked food in general. Statistics world-wide conferm this. The more milk and cheese is consumed in a country, the more the inhabitants have osteoporosis. These are well known demonstrated facts.

DO I PERSONALLY HAVE HEALTH PROBLEMS? YOU MUST BE JOCKING!

You asked about my personal health problems. Thank God, I have a body that works like an absolutely precise, high quality Swiss watch. If someone asks how you are, naturally you think how kind they are to be interested. But if three people one after the other, ask you the same thing, you starts worrying and asking yourself if they’re afraid that you’re sick, or if they wish you to be sick! I’m not talking about you, Matteo. But just as junk food exists, so unfortunately there also exist junk people who keep making free-wheeling junk comments about ideas, things and people.

POST-MORTEM AND PRO-MORTEM JACKALS

We live in a stupid world. There are postmortem jackals capable of criticizing the masters just to disturb them because they died too soon. There are also pro-mortem jackals who wish and cheer for the sudden disappearance of the living, whom they find disturbing. These are people who at such critical junctures demonstrate that they’re already bankrupt and cadaverous, having nothing but death within.

ABSURD CRITICISM TOWARDS THE HYGIENE MASTERS

They criticize Pritikin for living only to 56, without considering his infantile leukemia, and they even criticize Shelton who lived to be 90, without considering his infantile and adolescent frailty. And they even sling mud at Leonardo da Vinci for having lived to just 67, despite him giving the best of his life to the whole of humanity. However no-one dares to include the great Venetian hygienist, Luigi Alvise Cornaro, who lived to 102; outliving not only the doctors who gave him 6 months to live when he was 30, but also their children and their grandchildren.

THE KILLERS ARE THE EATERS, MORE THAN THE BUTCHERS

I ‘ve never dreamed of wishing evil, a troubled life or an early death even on my worst enemy. But I regret having lost a few great friends who were butchers, like Beppino from Branco and Franco from Tavagnacco. I really knew then, and still know now, that it wasn’t their total and exclusive fault, but the fault of the clients who create the demand for steak. When people will be educated about food and ethics, they will change their opinion radically, and butcheries will be replaced with wonderful shops selling really healthy, innocent, biological food that creates vitality rather than causing disease and death.

THE ABSURDITY ABD THE EMBARASSMENT TO COMMENT ONESELF

It’s uncomfortable and embarrassing to talk about oneself. If you say that you’re in splendid form, or maybe that you’ve got a hard-on, they think you are boasting. If you whimper because you feel like a relic, they accuse you of false modesty. It’s not difficult for me to recognize that the athlete who was once at ease in any stadium, or climbing any hill, has today become a clumsy, banal, specialist clicker on the keyboard. The difference is enormous and tangible.

BAD NEWS FOR THE OWLS

5 km on foot, or 30 by bike, makes one gasp for air. One’s physical structure remains that of 3 soccer matches in one day, or that of biking from Udine to Cortina and back, but what’s missing is the training, the agility and the resistence. Bouncing a ball off the wall like I do now, isn’t the same as almost playing billiards amongst the shoulders of an organized defence squad and a goalkeeper. Apart from all this, the writer does feel magnificently well, and communicates to the owls and jackals that (unfortunately for them) the biochemical functions of his body are still enviable.

FORMULA ONE BLOOD

I have the use and benefit of Grand Prix blood which has amazed doctors half the world over, every time I’ve been tested in Hongkong, Singapore and Italy. I have an optimal B12 level, i.e. at the bottom of the range which is the best for enjoying a fluid circulation without any need for eparina from pigs, and my B9 (foliate) level is at the top of the range, just the right level for the optimal B12. I posses an energy and a will to do things, that don’t know what halt means. And I’m ready for any public instrumental confrontation with the champions from the other side

PILLS, INJECTIONS, AND HEALTH BULLETINS? I DON’T EVEN KNOW WHAT THEY ARE

For 67 years I’ve not known the meaning of the words indigestion, headache, or this-ache or that-ache. I’ve never lost a day’s work or study due to a health problem. I’ve never possessed a health card, and for 40 years I’ve never had a doctor. I’ve never taken an asprin, a laxative, an antipyretic or a sleeping pill. I’ve never used any pharmaceuticals except for those ritually employed in dental emergencies. I’ve never used bio-chemical crutches like coffee, and even less like colas and supplements.

A PLATE TO SUPPORT A CARTILAGE

I admit, in 2007 at the age of 65, discovering that a specific cartilage (that of the right hip) was overly consumed thanks to repeated blows received from tumbling on the right side (during a 1000 games of soccer played all over the globe) and to a dramatic fall during the descent in the mountains of Friuli (such as the Sedilis of Tarcento) and in a bicycle race (like Ronchi of the Legionaries), I had to have a compensatory titanium plate applied.

AS FOR THE TEETH, THE CHAMPIONESS IS KATHLEEN

But this is all. I’ve never been into a hospital or a clinic other than on this occasion. My other cartilages (left hip, knees and ankles) are perfect, and I can boast of particularly hard bones. As for my teeth, the dentist confirms that they are better than average. I started going to a dental surgeon when I was only 25, because as a boy, though I was vegetarian, I liked cheeses as well as jams. I certainly can’t compete with my companion Kathleen, who at 50, has perfect teeth completely devoid of caries thanks to her Chinese ancestors who for centuries never touched milk products.

EVALUATIONS SHOULD ALWAYS TAKE QUALITY INTO ACCOUNT

To get back to you, dear Matteo, my polemical vein is obviously not against you, but against those who disseminate senseless discord.
Anyway it’s not worth talking about such persons, even though I do understand that who preaches health, dare not be sick. Nevertheless on my back I also carry the weight of 2000 inter-continental voyages, which are not the best thing for a natural life-style (which I defend with a brandished sword) and for one’s health. And should I, for any reason, not reach the minimum quota of 100 years, in any case mine will be an irreproachable testimony in favour of raw food veganism, in quantitative, and above all qualitative terms, without also ever forgetting the fundamental importance of the spiritual aspect.

ALKALIZING-FOOD AND ADICIFYING-FOOD

I can’t understand your perplexity about it. The body is a transformer of substances, and not an apparatus that functions by replacements and substitutions. Blood doesn’t come from blood, meat doesn’t come from meat, milk doesn’t come from milk, protein doesn’t create proteins, acid doesn’t cause acidity, alkaline doesn’t cause alkalinity. Science tells us this, and so does our concrete experience. If you still insist on the atomic-cinematographic voyage of the chemical transformations that take place in the marvel of the human body, you are definitely putting me into difficulty.

WHAT HAPPENS TO ORANGE JUICE

Certainly live, freshly squeezed orange juice doesn’t pass through the bones to collect alkaline substances; a concept that amuses me personally. It goes down the throat, manages not to be dissolved in the stomach (which should be empty) and finishes in the duodenum where chemical transformations start, due to which the weak acids of the juice, give up their functional groups (sulphuric, carbonic, nitric, boric, phosphoric) to various minerals present in the small intestine, to form compound salts, such as carbonates, sulphates, borates, nitrates, in other words, the famous alkaline ashes which are precious for the human body.

DUODENUM: THE ORGAN WHICH DISTINGUISHES AND CHARACTERIZES HUMANS

In any case just be content to verify and observe that lemons and citrus fruit are the maximum alkalinizers of the blood and of the system (even though in the beginning they taste acid), while meat and cheese are the worst acidifiers or creators of acidity (even though they seem alkaline to the taste in the beginning). The duodenum is then none other than one of a 100 precise, unequivocal demonstrations that the human body is completely fructarian.
All this completely gives the lie to anyone who dares to try and demonstrate the contrary with precarious, incomplete and desperate reasoning that leaks at the seams on all sides. Man is unique amongst animals, in possessing a duodenum, an instrument exclusively fructarian. And it is precisely from the duodenum that veins rapidly convey the substances in the blood and the cells.

Valdo Vaccaro - Technical Direction AVA-Rome and ABIN-Bergamo
(Translation from the original Italian into English by Nandini)

venerdì 11 marzo 2011

SICUREZZA ED EFFICIENZA ALIMENTARE NEL LAVORO

VALDO VACCARO HK LTD www.valdovaccaro.blogspot.com
valdovaccaro@libero.it

FREE AND INDEPENDENT SCHOOL OF BEHAVIOURAL AND NUTRITIONAL SCIENCES
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11 Marzo 2011

SICUREZZA ED EFFICIENZA ALIMENTARE
NEL LAVORO


LETTERA

PROGETTO NAZIONALE SUL RISCHIO ALIMENTAZIONE

Caro Valdo, è con grande gratitudine che ti scriviamo (e ti leggiamo). Le tue tesine, ormai parte della nostra quotidianità, sono come il giornale radio dei nostri nonni. Qualcosa di imperdibile, che si ascolta sempre volentieri.
Come centro regionale di AIESiL – associazione datoriale italiana di esperti in materia di sicurezza – stiamo lavorando a un progetto chiamato “Rischio Alimentazione”, col fine di promuovere una sana alimentazione anche nel mondo del lavoro.

SEMINARI, FIERE E RICERCA SPONSORIZZAZIONI VIRTUOSE

Si tratta di 5 seminari che verranno svolti in due importanti contesti fieristici e in tre località da scegliere sul territorio nazionale.
A questo proposito siamo a chiederti due cose:

1) Conosci qualche azienda interessante (es. distributori automatici di spremuta d’arancia, aziende agricole produttrici, ecc) che potrebbe affiancarci in qualità di partner o sponsor dell’iniziativa?
Siamo alla ricerca di aziende virtuose che siano motivate alla sponsorizzazione dei seminari in cambio della divulgazione del loro marchio e del loro materiale divulgativo, sia in fiera che presso le aziende curate dai nostri consulenti.
Qualora l’azienda-partner volesse intervenire in qualità di relatrice, potrebbe farlo.

2) In parallelo, stiamo scrivendo un saggio sul rischio alimentazione, e ci terremmo molto a un tuo contributo. Nello specifico, abbiamo pensato alla premessa, all’introduzione di un capitolo ed anche a un’intervista da concordare nelle modalità e nei tempi possibili, compatibilmente con i tuoi impegni.
Ti allego una presentazione del progetto e, se mi dici quando chiamarti, ci sentiamo per un approfondimento. Un caro saluto.

Dr Carlo Giolo - CRA, Centro Regionale AIESiL Veneto, cell. 329-4056558, 0425-1830028
Dr Eleonora Buratti – Coordinatrice Nazionale AIESiL, cell. 347-2570577. veneto@aiesil.it

*****
RISPOSTA

UN LAVORO PIONIERISTICO CHE MERITA DI ESSERE SOSTENUTO

Ciao Eleonora e Carlo,
Grazie intanto per avermi contattato e per i graditi apprezzamenti.
Non ho contatti personali. Ma pubblicherò il vostro messaggio sul blog e qualche azienda virtuosa penserà sicuramente a contattarvi in modo diretto.
L’iniziativa che state avviando mi pare di notevole importanza.
Era ora che qualcuno si muovesse a livello nazionale sul campo del cibo naturale e sano sul posto di lavoro. Qualcosa si sta già facendo, anche se in modo timido e sperimentale, nel campo delle scuole.
Ma nelle fabbriche, negli uffici, nei cantieri, nelle comunità operative che sostengono l’economia del paese, mi risulta che siate dei veri pionieri.

LA GENTE DEVE CHIEDERE CAROTE E NON BISTECCHE

Ci siamo sentiti al telefono. Una delle vostre battute è che tra le aziende virtuose non vi attenderete certamente la Cremonini, un gruppo che dà comunque lavoro a 11 mila ed oltre dipendenti.
Purtroppo siamo costretti a convivere con questo tipo di realtà.
I McDonald’s richiedono carne e Cremonini li soddisfa, avendo gli animali per la corda e a portata di coltello, più che di mano. Oserei dire che la colpa non è del cavalier Luigi Cremonini, e nemmeno del fast food americano, ma dei consumatori italiani ed europei che alimentano questo tipo di allucinante, sconvolgente e rivoltante mercato.
Cremonini, pur non brillando per innocenza, non è altro che un abile imprenditore. Se la gente gli chiederà carote e non bistecche, farà piovere ottime carote al giusto prezzo su ogni mercato.
Sembrerà paradossale, ma è accertato che tra i dipendenti della Cremonini non sono affatto rari i vegani.

ISTRUZIONE VERSO IL CIBO VIVO E RIVITALIZZANTE

Occorre istruire al più presto la gente al cibo vivo e rivitalizzante, ricordandole che la fame non va stroncata e nemmeno trascurata, ma coadiuvata, accontentata, e placata mediante un’alimentazione leggera e responsabile, appagante e deliziosa, ma soprattutto priva di perversi effetti collaterali chiamati diabete, dialisi renale, rettocolite, cardiopatia e cancro.

PICCOLI ACCORGIMENTI PER UNA DIETA SANA, RESPONSABILE ED ECO-COMPATIBILE

Non serviranno rivoluzioni strabilianti.
Basterà far sì che non manchino nelle mense degli spremiagrumi, delle centrifughe per le carote, i sedani e le mele (se non gli ananas), e che non manchino le dotazioni giornaliere di 2 banane e 2 kiwi (nel presente momento invernale), nonché di 2 deliziosi panini vegani, carichi di insalata, di noci, di crema di olive, di carciofi, e saremo a metà dell’opera.
Basterà poi che a ogni lavoratore sia fornito a pranzo di un abbondante piatto di insata cruda di esordio, seguita da un secondo di sua scelta tra patate e legumi, pizza leggera, pasta integrale, o la bistecca per gli inguaribili, e avremo fatto un ulteriore passo in avanti.
La gente starà più bene, lavorerà più serena, ne guadagneranno le foreste e migliorerà nel contempo sia il clima che l’insostenibile rapporto attuale tra l’umanità e gli animali, tra i satrapi e i massacrati.

Valdo Vaccaro (AVA-Roma e ABIN-Bergamo)

IL QUASI-SOFFOCAMENTO DA SARCOIDOSI

VALDO VACCARO HK LTD www.valdovaccaro.blogspot.com
valdovaccaro@libero.it

FREE AND INDEPENDENT SCHOOL OF BEHAVIOURAL AND NUTRITIONAL SCIENCES
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9 Marzo 2011

IL QUASI-SOFFOCAMENTO DA SARCOIDOSI


LETTERA

PULIZIA INTESTINALE E OTTIMI ESAMI DEL SANGUE

Ciao Valdo, un anno fa avevo iniziato la dieta di transizione di Ehret e, dopo alcuni mesi, ebbi il piacere di conoscere le tue tesine. Ci siamo pure sentiti un paio di volte al telefono.
Inutile dirti che sono felicissima della scelta fatta.
Esami del sangue bellissimi, pulizia intestinale meravigliosa, pulizia mentale incredibile.
Non sto qui ad annoiarti, raccontandoti le lotte in famiglia e con gli amici per conquistare il mio spazio.

L’ASMA BRONCHIALE MI IMPEDISCE DI RESPIRARE

Sono una Naturopata e, tra le altre cose, mi occupo di riequilibrio alimentare.
Alle mie clienti propongo sempre la tua dieta igienista, tendenzialmente crudista.
Mentre ti sto scrivendo sono piuttosto disperata. Soffro di una malattia polmonare che si chiama sarcoidosi, una patologia che, se vogliamo, è ferma da parecchi anni. Il problema è che, come sua conseguenza, mi è nata un’asma bronchiale con cui ho convissuto da molto tempo.

RICORSO ALLE CURE CORTISONICHE

A seguito di questa asma, è da ottobre che stavo prendendo cortisone. Adesso, dopo appena un mese di pausa dal medicinale, sono di nuovo in cattive condizioni, anzi peggio di prima.
Quattro giorni fa ho fatto una giornata di digiuno a sola acqua, seguita da due giorni di sola frutta, ma non ho avuto nessun miglioramento. Tutte le settimane faccio un giorno di digiuno.

QUESTA E’ LA MIA DIETA

Ti elenco la mia dieta dalla fine della scorsa primavera:
- Ore 7: Due grossi bicchieri di succo d’arancia
- Ore 9,30: Due-tre frutti acquosi
- Ore 11: Due banane con frutta essicata e, a giorni alterni, banane e fiocchi d’avena con farina di
carrube
- Ore 13,20: Insalata verde, verdura tritata con semini, una radice, 2 o 3 cucchiai di cereali integrali
cotti al dente, due belle fette di pane integrale, una manciata di frutta secca
- Ore 16: Frutta abbondante
- Ore 18: Frutta abbondante
UNA DOMANDA DRAMMATICA: PERCHE’ NON RESPIRO?

Non posso evitare il cortisone, perché non respiro proprio, e adesso ne sto ingurgitando a vagoni.
La mia domanda è tanto semplice quanto drammatica: “Perché non respiro?”
Ti prego di dirmi dove sbaglio.
Spero tu abbia un attimo di tempo per dirmi qualcosa.
Grazie di cuore.
Manuela


*****
RISPOSTA


NESSUNO E’ PURTROPPO INVULNERABILE

Ciao Manuela, a volte la vita non è solo ingiusta, ma anche balorda.
Da una parte ti dà e dall’altra ti toglie.
Il male non sta bene a nessuno, nemmeno al peggior nemico.
Ma, nel caso tuo, saperti sofferente mi dà doppio fastidio.
Sia per come hai dovuto farti largo e combattere tra incomprensioni e ostilità per crearti uno spazio operativo, sia per l’importante lavoro divulgativo che stai facendo.
Una persona che si dedichi alla salute e che poi non stia al top, è quanto di peggio possa accadere.
A noi igienisti non è concesso di ammalarci, e nemmeno di morire quando ci pare e piace, quasi fossimo dei testimonial indistruttibili e fatti di una pasta speciale, mentre sappiamo che non è così.

POCHE OBIEZIONI SULLA DIETA

Mi chiedi dove stai sbagliando.
Potrei anche suggerire qualche rettifica, come quella di rendere meno eliminativo il tuo presente schema nutrizionale, togliendo la merenda fruttariana delle 18 e reintroducendo la cena verduriana alle 19, simile al pranzo e leggermente più leggera.
Ma si tratterebbe sempre di banali dettagli, privi di grande significato.
Trovo la tua dieta innocente.
La potresti al massimo rendere meno eliminativa, introducendo qualche piatto di compromesso, qualche pizzetta vegana e qualche crema di verdure, ma sempre riferendoti alle tue presenti condizioni di peso e di bilancio calorico-energetico, che solo tu puoi valutare.

QUATTRO MESI DI CORTISONE, IN PARALLELO CON UNA DIETA DETOSSIFICANTE,
NON E’ IL MASSIMO

Il problema della sarcoidosi e dell’asma bronchiale, che già covavi in forma più o meno cronica, è per sua natura di tipo riproducente, ossia caratterizzato da riprese evolutive, più frequenti dopo la sospensione dei trattamenti cortisonici, e questo lo deduco da informazioni mediche su internet.
Da quanto scrivi, hai preso cortisone per quattro mesi continuati, da ottobre a fine gennaio.
Chiaro che poi, partendo in quarta con un digiuno detossificante, ti sei ritrovata con degli intensi e fastidiosi effetti eliminativi, caratterizzati da cumuli di muco e difficoltà di tipo respiratorio.

HAI INSERITO CON TROPPA DISINVOLTURA UNA PESANTE CURA FARMACOLOGICA
NEL TUO SCHEMA ALIMENTARE

La stessa dieta che stai seguendo è una dieta di tipo eliminativo, di quelle che portano a galla i problemi anziché nasconderli. Una dieta che punta a mandar fuori non soltanto i veleni accumulati nel passato, ma anche quelli che il tuo rubinetto-tossine sta facendo affluire nel tempo attuale, e mi riferisco in particolare al cortisone. Per quanto io abbia comprensione e pena per le tue intense sofferenze, non giustifico in alcun modo il ricorso ai cortisonici, ormoni steroidi particolarmente insidiosi e dopanti. Farmaci che causano iperglicemia, ritenzione idrica, aumenti di peso, osteoporosi, acne, ulcere gastriche, caduta immunitaria. C’è incompatibilità massima tra farmaci e diete detossificanti, tra farmaci e digiuni.
Non si può giocherellare disinvoltamente tra medicina e igienismo.
Non dovevi cedere alle solite ed inevitabili pressioni mediche, tutte rivolte a demonizzare i sintomi e a prospettare, sempre e comunque, disastri e disgrazie.

COS’E’ LA SARCOIDOSI

Fatte tali premesse, vediamo se riesco a dirti qualcosa di sensato per la tua patologia polmonare-bronchiale.
La sarcoidosi, o granulomatosi sistemica, o malattia di Besnier-Boeck-Shaumann, è una patologia a decorso cronico che presenta processi infiammatori simili a quelli della tubercolosi, e che si instaura in tutte le sedi dove è presente il sistema istiocitario, ovvero il sistema reticolo-endoteliale (polmoni, linfonodi, ossa, cute, ghiandole salivari e lacrimali, cuore, muscoli striati, occhio, fegato, milza).

MALATTIA RARA CHE COLPISCE IN PREFERENZA LA RAZZA NERA E LE DONNE

Una malattia rara, di difficile diagnosi, spesso asintomatica, a eziologia praticamente ignota.
Una di quelle classiche malattie che la medicina classifica col termine di malattia idiopatica (esistente di per sé, o per volontà di Belzebù), lantanica e criptogenetica o, più probabilmente, iatrogena (causata da precedenti interventi medico-vaccinatori).
Una malattia che non c’entra comunque col fumo di sigaretta attivo o passivo.
Se non si conosce la causa di una patologia, come si fa a proporre dei rimedi?
Ma, in medicina, non si va tanto per il sottile, non ci si preoccupa di queste quisquilie.
Si è deciso per il cortisone, e che il cortisone sia. Si sa di sicuro che la sarcoidosi colpisce più i neri che i bianchi (15 a 1), più le femmine che i maschi (2 a 1), e che in Italia si parla di 30 casi su 100 mila persone (a parte i numerosi casi inosservati e indiagnosticati).

TANTE IPOTESI E POCHE CERTEZZE

Ipotesi se ne fanno tante. Sono stati chiamati in causa i micobatteri atipici, i miceti, il micoplasma, il virus influenzale, il virus dell’herpes Zooster, il virus della rosolia e quello del morbillo.
Tra i fattori di maggiore sospetto rimangono i batteri micotubercolari attenuati di tipo bovino, ai quali si attribuisce un importante ruolo eziologico.
Essi infatti indurrebbero uno squilibrio nelle difese, con risposta immunitaria anomala.

MOLTE REMISSIONI SPONTANEE NEI PRIMI DUE STADI

La sarcoidosi polmonare si presenta con delle infiltrazioni patologiche negli interstizi e conseguenti fibrosi locali.
La fibrosi causa a sua volta una severa insufficienza respiratoria di tipo restrittivo.
La prognosi per il 1° e il 2° stadio è buona. Ci sono frequenti remissioni spontanee, soprattutto nel
1° stadio ( il 65% dei casi). I casi di sarcoidosi acuta si prestano a tale tipo di remissione, con febbre alta e fenomeni di emissione.
Nel 2° stadio la sarcoidosi interessa l’intero parenchima polmonare e si presenta nella forma
retico-nodulare, oppure nella forma micro-nodulare (piccoli granuli del diametro equivalente alla capocchia di uno spillo) o infine nella forma macro-nodulare (noduli tipo chicchi di riso disseminati sull’intera superficie).

SITUAZIONE CRITICA PER IL TERZO E IL QUARTO STADIO

Andando al 3° stadio si parla di malattia cronica, con cicatrizzazione dei lobi superiori, retrazione ilare, cisti, bronchiestasie e cuore polmonare.
Al 4° stadio siamo di fronte a enfisema, a fibrosi diffusa ed irreversibile, con aumento dei valori circolanti di vitamina D attiva e conseguente sviluppo di ipercalcemia, ipercalciurica e nefrolitiasi o calcolosi renale.

L’IGIENISMO SI OPPONE STRENUAMENTE ALLE CURE FARMACOLOGICHE

La medicina non sa fare altro che ricorrere ai trattamenti cortisonici oppure, per chi non sopporta gli steroidi, propone il ciclosfamide e il metotrexate, farmaci in uso anche in oncologia.
L’igienismo non ammette l’uso di farmaci curativi, se non come ultima ratio nei casi di reale emergenza.
L’igienismo trae la sua forza dalle leggi della natura. “Il corpo non va mai contro se stesso”, se solo diamo al sistema immunitario la possibilità e i mezzi per autoguarire, che sono innanzitutto la pulizia del sangue, la vitalità e la digeribilità degli alimenti, la forza ristoratrice della respirazione.

IL VAGLIO DELLE IPOTESI EZIOPATOGENICHE

La stessa sarcoidosi, per quanto misteriosa possa apparire in termini di eziopatogenesi medica, rimane una forma sintomatologica consequenziale di qualcosa che sta a monte. Tra le ipotesi che si fanno, l’igienismo scarta senza indugio e senza dubbio alcuno quella più sciocca e priva di base scientifica, ovvero quella virale (troppo comodo accusare i micro-cadaveri). Restano in piedi a questo punto l’ipotesi metabolica (pesante acidificazione del sistema e intossicazione del sangue), l’ipotesi iatrogenica (vedi vaccinazioni infantili, e vedi cure cortisoniche), l’ipotesi dei batteri di derivazione bovina (yogurt, vaccini), e l’ipotesi di un pesante squilibrio mineral-vitaminico (integrazioni con vitamina D e conseguenti calcificazioni del sistema, e chiedo alla Manuela se per caso a fatto ricorso a integratori salini e vitaminici).

PROPENDO PER UNA MASSICCIA ED INCOMPRESA CRISI ELIMINATIVA

Ma, ancora di più, viene in aiuto a questo punto, il messaggio stesso della Manuela, dove afferma di essere felicissima della scelta fatta, vantando una formidabile pulizia intestinale e ottimi esami del sangue. Questo fa cadere l’ipotesi metabolica, e mette in secondo piano tutte le altre, fuorchè quella iatrogena e quella cortisonica.
Potrei anche sbagliarmi ma, a mio avviso lo scatenamento del fenomeno bronchiale-asmatico non è altro che una potente crisi eliminativa innescata dalla vicinanza e dalla contemporaneità di una pesante fonte inquinante (cortisone e altri farmaci) e di una strategia ripulitiva fatta di dieta detossificante e di digiuni espulsivi.

LE CRISI ELIMINATIVE COLGONO IMPREPARATI GLI STESSI IGIENISTI

Non a caso, le crisi eliminative mettono a volte in ginocchio psicologicamente gli stessi igienisti, anche quelli più esperti, per la forza travolgente e guarente nel contempo che esse hanno, a condizione di essere capite e coadiuvate. A ovvia condizione di non essere contrastate, e soprattutto di non essere sottoposte a interferenze farmacologiche. Trattasi dopotutto di fasi salienti di accelerata guarigione, dirette ed orchestrate saggiamente da un infallibile medico interno, in piena forma e reattività, chiamato Dr Sistema Immunitario.
Nessuna critica alla dieta detossificante e alla frutta (che sono una forma di digiuno diluito nel tempo), ma semmai una critica all’accoppiata incompatibile tra farmaci e dieta depurativa.

COSA FARE IN CONCRETO

Cosa fare a questo punto?
Stop assoluto al cortisone, e riprendere con calma e serenità il cammino del riequilibrio.
Impostare esercizi giornalieri e metodici di respirazione profonda.
Mantenere il colon pulito.
Evitare sale, zucchero, prodotti acidificanti di origine animale. Dieta dunque sempre cruda e vitale, con crescione, ravanelli, rape piccanti, pinoli, inclusi centrifugati con presenza costante di zenzero (basta una radichetta), e aggiunta di patata cruda, topinambur e cipolla.
Concessioni al cotto conservativo e al compromesso intelligente? Queste sono sempre ammesse, quando arrivano precedute da un bel piatto di insalatina.

PENSARE IN POSITIVO E SFRUTTARE OGNI RAGGIO DI SOLE

Stringere i denti, resistere alla crisi eliminativa che continuerà a manifestarsi nel frattempo, fino a esaurimento stock tossico accumulato.
Pazienza e fiducia nelle forze riequilibranti della natura.
Sempre in attesa del conforto primaverile ed estivo, dove l’esposizione al sole e i bagni di mare saranno una vera panacea aggiuntiva per i problemi respiratori ed asmatici.

Valdo Vaccaro (AVA-Roma e ABIN-Bergamo)

FIBROSI CISTICA E TRAPIANTO POLMONARE

VALDO VACCARO HK LTD www.valdovaccaro.blogspot.com
valdovaccaro@libero.it

FREE AND INDEPENDENT SCHOOL OF BEHAVIOURAL AND NUTRITIONAL SCIENCES
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10 Marzo 2011

FIBROSI CISTICA E TRAPIANTO POLMONARE


LETTERA

UNA PATOLOGIA GENETICA DEVASTANTE

Gentile dr Vaccaro, sono affetta fin dalla nascita da Fibrosi Cistica o Mucoviscidosi. Le scrivo perché un mio caro amico (del gruppo di Franco Libero Manco) mi ha suggerito di rivolgermi a lei, essendo convinto che con una cura diversa da quella tradizionale medica, potrei migliorare, se non guarire completamente. Gli ho spiegato in tutti i modi che questo non è possibile, essendo il mio male genetico e devastante, se non tenuto sotto controllo con antibiotici, cortisone e altri farmaci.

LO SPORT MI HA AIUTATA A SOPRAVVIVERE AL MEGLIO

Vivo attualmente con l’ossigeno-terapia, e assumo tutti i medicinali previsti fin da bambina (enzimi pancreatici per assimilare i cibi, fluidificanti, aerosol-terapia, fisioterapia estenuante, ecc).
Ho 46 anni e fino a oggi sono riuscita a tenere a bada questa brutta patologia degenerativa grazie alla costante attività sportiva.

CHIEDO CONFERMA CHE NON ESISTONO CURE ALTERNATIVE

Ora però sono bruscamente peggiorata, al punto da essere in lista per il trapianto dei polmoni.
Le chiedo cortesemente di confermarmi che non esiste una cura alternativa alla medicina tradizionale per la fibrosi cistica, dato che il mio amico non si convince, e vorrebbe aiutarmi in tutti i modi.
La ringrazio per l’attenzione.
Dr.ssa Alessandra B.

*****
RISPOSTA

L’IGIENISMO E’ CONTRARIO AL TRAPIANTO DI ORGANI

Ciao Alessandra, più che darti una conferma in un senso o nell’altro, vedrò di chiarire meglio il tuo problema. Alla fine sarai tu a decidere quale strada scegliere.
L’igienismo è decisamente contrario alla soluzione estremistica del trapianto. Se un corpo umano è in grado di sopportare bene un insulto fisiologico di quella portata, a maggior ragione potrà resistere ad altre vie intermedie, a innocenti sollecitazioni di tipo igienistico.
Questo, se vuoi, è il senso e il motivo della mia risposta.
DEFINIZIONE DI FIBROSI CISTICA

La fibrosi cistica (FC), o malattia fibrocistica del pancreas, viene descritta dal manuale Merck come la più frequente patologia ereditaria a esito letale nella popolazione bianca, e si verifica in USA con la frequenza di 1/33000 nei nati vivi di razza bianca, 1/32000 nei nati di razza asiatico-americana e 1/15300 nei nati di razza nera.
Malattia ereditaria delle ghiandole esocrine, ad interesse prevalente per l’apparato gastrointestinale e per quello respiratorio, è in genere caratterizzata da malattia cronica polmonare ostruttiva, da insufficienza respiratoria, da insufficienza pancreatica esocrina, e da concentrazione elevata di elettroliti nel sudore e nelle urine.

DUE PAROLE SUL MENDELISMO E SULLA GENETICA

Ricordiamoci pure che Gregor Mendel (1822-1884), naturalista austriaco, dalle sue ricerche sulla ibridazione dei vegetali, dedusse le leggi della ereditarietà dei caratteri (le 3 leggi di Mendel), da cui il Mendelismo, ossia la legge della ereditarietà dei caratteri nell’incrocio di due individui, animali o vegetali, che è base della moderna scienza genetica.

LE TRE LEGGI DI MENDEL

Per la 1° legge di Mendel, detta legge della dominanza, se due individui differiscono tra loro per una sola coppia di caratteri (detti antagonisti), la prima generazione mostrerà solo uno dei due caratteri, detto dominante (AA), a esclusione dell’altro, detto recessivo (aa).
Per la 2° legge di Mendel, detta legge della segregazione, gli individui di una seconda generazione saranno per 1/4 di razza dominante, e per 2/4 di razza ibrida (eterozigoti o recessivi).
Per la 3° legge di Mendel, detta legge di indipendenza, se si incrociano due individui, diversi in 2 o 3 coppie di caratteri antagonisti, le varie coppie di caratteri si comportano in tutti i modi possibili, secondo proporzioni dettate dal calcolo delle probabilità.

OMOZIGOTI DOMINANTI ED ETEROZIGOTI RECESSIVI

L’omozigote (dominante) presenta geni di origine paterna o materna, che sono puri per quel carattere.
L’eterozigote o ibrido è dunque colui che porta, latenti, i caratteri recessivi, i quali si renderanno manifesti in alcuni discendenti.
Circa il 3% della popolazione bianca è portatrice del gene della FC o fibrosi cistica, che si trasmette con modalità autosomica recessiva.

LIEVI ANOMALIE NEL CFTR, OVVERO NEL TRASPORTO EPITELIALE

Il gene responsabile della FC è stato localizzato a livello di 250000 paia di basi del Dna genomico sul braccio lungo del cromosoma 7. Esso codifica per una proteina associata alla membrana.
Tale proteina, detta CFTR (Cystic Fibrosis Transmembrane Regulator), determina l’assenza di un residuo feninalinico e si riscontra nel 70% circa degli alleli (fattori genetici) della FC stessa.
Sebbene la funzione precisa della CFTR sia tuttora sconosciuta, sembra che essa regoli il trasporto di cloro e di sodio attraverso le membrane epiteliali. E, proprio gli eterozigoti, possono mostrare lievi anomalie nel trasporto epiteliale, anche se in modo asintomatico.
Le persone affette da assenza congenita bilaterale dei dotti deferenti, o da altre cause di azoospermia ostruttiva, presentano una frequenza aumentata di mutazioni in uno o entrambi i geni CFTR.
ACIDIFICAZIONE E MUCOSIZZAZIONE DELLE GHIANDOLE A SECREZIONE ESTERNA

Tornando terra-terra alla FC, tutte le ghiandole a secrezione esterna vengono coinvolte ed ostruite da materiale eosinofilo, vischioso, socio-potassico, fluorescente (eosinofilo deriva da eosina, con eos che in greco significa aurora). Si va dal pancreas alle ghiandole intestinali, ai dotti biliari intraepatici, alla colecisti, alle ghiandole sotto-mascellari, alle ghiandole sudoripare.
Pure le secrezioni duodenali diventano vischiose e contengono un mucopolisaccaride anomalo.
Ne va di mezzo pure la fertilità nel 98% dei soggetti adulti di sesso maschile, per alterato sviluppo dei dotti deferenti, o per altre forme di azoospermia ostruttiva (mancanza di spermatozoi vitali nel liquido seminale maschile). I bronchi dilatati vengono ostruiti da secrezioni mucoidi. Le pareti bronchiali si ispessiscono. Le vie aeree si riempiono di secrezioni viscose e purulente, i linfonodi ilari si ingrossano.

CARENZA DI OSSIGENO E CONSEGUENZE

L’ipossemia cronica (carenza di ossigeno) determina ipertrofia muscolare delle arterie polmonari, con ipertensione polmonare e ipertrofia del ventricolo destro del cuore.
Lo staffilococco aureus è il batterio più frequentemente isolato nel tratto respiratorio e, col progredire della malattia, si trasforma in Pseudomonas aeruginosa, una variante mucoide che si trova specificamente nella Fibrosi cistica.
I neonati con FC, se allattati con latte di soia o con latte materno, possono presentare ipoproteinemia, dovuta a malassorbimento delle proteine.
Nei climi secchi, i lattanti possono andare incontro ad alcalosi metabolica cronica con formazione di cristalli di sale sulla pelle.

INSUFFICIENZA PANCREATICA E SECREZIONI DUODENALI VISCOSE

Negli adolescenti ci può essere ritardo di crescita e ridotta tolleranza all’esercizio fisico.
L’insufficienza pancreatica si evidenzia nel’85-90% dei pazienti di FC, e si manifesta con la presenza di secrezioni duodenali particolarmente viscose.
I sintomi sono rappresentati da addome voluminoso e frequenti scariche di feci, abbondanti, untuose e maleodoranti.

TOSSE, SINUSITE, RESPIRO SIBILANTE, VASCULITE, ARTRITE

Il 50% dei pazienti adulti con FC si presenta con sintomi respiratori, tosse cronica, respiro sibilante, insieme a infezioni polmonari ricorrenti.
La tosse è il sintomo più molesto, ed è accompagnata da espettorato, da conati di vomito e da disturbi del sonno. Altre conseguenze sono la poliposi nasale e la sinusite cronica.
Nel 10% dei pazienti adulti si verifica un diabete insulino-dipendente e, a volte, si ha cirrosi biliare con varici. Altre complicanze infiammatorie possono essere la vasculite e l’artrite.
I test di funzionalità respiratoria mostrano ipossemia e riduzione della capacità vitale forzata.
Si trova inoltre un valore elevato della concentrazione di cloro nel sudore.

PROGRAMMI E SCOPI DELLA TERAPIA MEDICA

La medicina propone un programma terapeutico globale e intensivo.
Lo scopo della terapia è di raggiungere i seguenti obiettivi:

- Mantenere un adeguato stato nutrizionale
- Prevenire le complicanze polmonari respiratorie e le complicanze pancreatiche
- Incrementare l’attività fisica
- Provvedere sostegno psichico e sociale

Malgrado la miriade di problemi, sono impressionanti i successi dei pazienti di FC nel campo del lavoro ed anche in quello sentimentale.

UNA SERIE CONCATENATA DI CURE INVASIVE

Nello specifico, si parla di latte artificiale integrativo ai lattanti, assunzione di calorie e proteine con un 30-50% in più rispetto ai fabbisogni dietetici normali, vaccinazioni contro la pertosse, la varicella, il morbillo, e le influenze stagionali.
Per gli adulti, si passa a solide cure invasive, consistenti in antibiotici, aerosol, diuretici, ossigeno-terapia, corticosteroidi per rallentare il deterioramento della funzionalità polmonare.
Si arriva infine anche al trapianto polmonare.

LA SOLITA DEMONIZZAZIONE DEL SINTOMO E DELLA NATURA UMANA

Questa, in faticosa sintesi, la versione medica.
Un’interpretazione che è poi quella solita.
Il micidiale muco viscoso visto come il diavolo, e tutte le patologie conseguenti viste come altrettanti sotto-diavoli.
Tutte cose dunque da bloccare ed estirpare una ad una.
La colpa, secondo la medicina, è nella natura umana, imperfetta e malcongegnata, nell’eterozigotismo e nella modalità autosomica recessiva.
La FC è vista come malattia idiopatica e genetica, punto e basta.

LE LEGGI NATURALI DELL’AUTOGUARIGIONE VALGONO PER TUTTI, ANCHE PER GLI ETEROZIGOTI

Nell’igienismo, si riconosce l’esistenza del fattore genetico come uno dei fattori, e non necessariamente come il fattore unico e preponderante.
Tutto sommato il quadro tipico della FC è quello di un’intensa acidificazione del corpo e di un sistema immunitario messo quasi fuori uso dall’onnipresenza di muco-viscosità.
Le teorie genetiche non inficiano affatto le leggi naturali dell’autoguarigione, del recupero sinergico della salute, e la legge sulla migliorabilità di ogni situazione precaria.

ACIDIFICAZIONE, DEBOLEZZA IMMUNITARIA, RESPIRO CORTO E VARIE INSUFFICIENZE

In queste patologie si nota presenza costante non solo di acidificazione e di crisi immunitaria, come già detto, ma anche di respiro corto, di bassa vitalità, di alta salinità inorganica, tutte cose passibili di contrasto e di reversibilità.
Il corpo umano lavora per sinergie e mai a compartimenti stagni.
La medicina lo sa benissimo, ma ciononostante continua a dimenticarlo.
Parla in continuazione di insufficienza renale, di insufficienza cardiaca, di insufficienza pancreatica, di insufficienza respiratoria, ma raramente fa un discorso di coerente collegamento tra di esse.

OCCORRE OPERARE A LIVELLO OLISTICO E NON ZONALE

Essere eterozigoti, e pertato sottoposti a trasmissione autosomica recessiva e non dominante, può rappresentare sicuramente un fattore handicappante.
Potremmo anche qui parlare di insufficienza, chiamandola insufficienza genetica.
In un quadro corporale di tipo sinergico e non zonalizzato, un’insufficienza tira l’altra, per cui la ragione imporrebbe di operare in contemporanea su tutti i fronti, portando il paziente a delle migliorie e a delle quasi-sufficienze nei diversi distretti del suo organismo.

LA MEDICINA NON RICONOSCE IL GIOCO INTOSSICATIVO-DETOSSIFICATIVO E IMPEDISCE ALLA GENTE DI INFEBBRARSI, E QUINDI DI GUARIRE

Un’altra cosa importantissima che la medicina dimentica, è che il corpo vive in continuazione tra intossicazioni e disintossicazioni, per cui è assurdo pretendere, come fa lei, di impedire ai pazienti di FC ogni crisi detossificante, tramite vaccinazioni protettive (ulteriormente acidificanti) e tramite cure cortisoniche (anch’esse acidificanti).
Dopotutto ogni essere umano sperimenta qualche crisi di tosse e di ipossemia di tanto in tanto, riuscendo sempre a saltarne fuori guarito e riequilibrato senza alcun supporto farmacologico (nel caso degli igienisti).
Impedire alla gente di ammalarsi e di infebbrarsi, significa impedirle di disintossicarsi e di guarire.
Questo è lo zoccolo duro, perverso e demenziale della filosofia medico-vaccinatoria,applicata non soltanto ai malati di fibrosi cistica, ma a tutti i cittadini indistintamente.

IL TRAPIANTO E’ LO SBOCCO LOGICO DI UN PERCORSO FALLIMENTARE

Non vediamo dunque come, mediante un trapianto di polmoni, si possa pensare di innalzare la vitalità e la salute di una persona.
Troviamo piuttosto le soluzioni operatorie, e soprattutto quelle dei trapianti, come lo sbocco logico di un percorso sbagliato e fallimentare, fatto non di cure migliorative e costruttive, basate su un reale recupero dell’equilibrio del paziente, ma di cure dopanti e distruttive, di cure per l’appunto farmacologiche basate sullo stroncamento continuato dei sintomi e sulla dimenticanza totale dei reali motivi di patologia.

ESISTONO MODI VIRTUOSI DI CONTRASTARE I SINTOMI

L’acidificazione si combatte non coi farmaci, ma con una normalissima dieta alcalinizzante, tanto per fare un esempio.
Le insufficienze immunitaria-renale-pancreatica si combattono non coi farmaci, ma con una dieta rivitalizzante, basata sul cibo della specie e sul cibo crudo.
Per una paziente che ha seguito le scorciatoie e le illusioni ripetute delle cure mediche, e che si trova di fronte a una alternativa di questo genere, esiste dunque qualche speranza o no, al di fuori dell’ennesima brutale scorciatoia proposta dalla medicina?

FINCHE’ C’E’ VITA C’E’ SPERANZA, E LA MORTE NON DEVE SIGNIFICARE NECESSARIAMENTE DISPERAZIONE

Riteniamo che valga sempre il principio del “Finchè c’è vita c’è speranza”.
L’esistenza umana va vista come un nostro delicato e precario alberello, da trattare con ogni cura possibile, dandogli sole, acqua e protezione dal vento.
Finchè c’è linfa lungo il tronco, e foglie che respirano ed assorbono energia solare, c’è pure vita.
Finchè c’è voglia di mantenersi a galla, di combattere e di sorridere nonostante tutto, c’è pure vita.
Se poi la foglia è davvero secca, è giusto che si stacchi e se ne vada.
Perché aver paura della morte? Non si dice forse che i veri vivi sono proprio loro, gli spiriti che si sono liberati dal fardello corporale terreno?

LA PATOLOGIA DELL’ESTREMO ATTACCAMENTO E LA VORACITA’ SPECULATIVA

Non è piuttosto che questo attaccamento alla vita, ad ogni costo e ad ogni condizione, rappresenti la vera patologia?
La filosofia trapiantistica ha sicuramente le sue motivazioni, che non sono purtroppo di carattere umanitario e tanto meno di tipo spirituale, vivendo essa essenzialmente di business opportunistico e di aberrante voracità speculativa.

A CHI SERVONO MAI LE PERSECUZIONI TERAPEUTICHE?

La barriera tra vivere e morire è incredibilmente labile, e questo vale tanto per i sani che per i malati, tanto per i giovani che per gli anziani.
Bastano quattro minuti e anche meno di blocco respiratorio e ci trasformiamo da magnifica macchina a sangue caldo, in inguardabile massa scheletrica in disfacimento.
Perché mai sottoporsi al tormento finale di una persecuzione terapeutica?
In nome di che cosa e nell’interesse di chi?

CI SONO MODI E MODI DI SOPRAVVIVERE

Sopravvivere non ha senso in termini soltanto quantitativi. Ci vuole anche qualità e motivazione.
Se sopravvivere significasse aggiungere tot giorni di dolori e sofferenze, allo scopo di prolungare anagraficamente la nostra permanenza terrena, a base di antibiotici e di immunosoppressori, ci dovremmo pensare almeno davvero due volte.

LA PREZIOSA LEZIONE DI GRAZIANO GANZIT

Mi viene in testa la lettera di Graziano Ganzit (vedi mia tesina del 26/1/11 “Una vita artificiale, cioè priva di morte”). I medici gli avevano dato nel 2007 tre mesi di vita.
E’ tuttora vivo e vegeto, attivo e felice, senza operazioni e senza trapianti, avendo saputo resistere a certe sollecitazioni, avendo saputo curare con gelosia e affetto il suo precario ma tuttora vitale alberello.
Sempre disposto ad andarsene, ma fortemente motivato a restare tra noi, avendo tante cose importanti da dire e da fare, al punto da dovergli augurare lunga vita davvero, senza alcuna retorica e senza alcuna ipocrisia.
La stessa cosa vale nei tuoi riguardi, non fosse altro che per i tuoi 46 anni, meritevoli di raddoppio più che di prolungamento. Un raddoppio sereno e agevole, possibilmente privo di rigetti e di immunosoppressioni.

Valdo Vaccaro (AVA-Roma e ABIN-Bergamo)

martedì 8 marzo 2011

STRATEGIE DI REGOLARIZZAZIONE INTESTINALE

VALDO VACCARO HK LTD www.valdovaccaro.blogspot.com
valdovaccaro@libero.it

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8 Marzo 2011

STRATEGIE DI REGOLARIZZAZIONE INTESTINALE


LETTERA

GONFIORE E COSTIPAZIONE DEVONO ANDARSENE IN MODO NATURALE

Ciao Valdo, sei veramente impagabile. Ti ringrazio per le cortesi e puntuali risposte che mi chiariscono di volta in volta la situazione. Gonfiore intestinale e costipazione danno un certo fastidio.
Non c’è in me alcuna preoccupazione, e continuo per la strada che ho capito essere quella giusta per incrementare la mia salute fisica, mentale e spirituale.
Come insegni tu, il nostro corpo è una macchina perfetta e intelligente.
Se gli do il giusto carburante non potrà che regalarmi il massimo.

RESPIRAZIONE ED ESPOSIZIONE AL SOLE

Già ieri, grazie anche alla bella giornata, sono andasta al parco a respirare coi ritmi che tu hai indicato (1-4-2, 2-8-4 e 3-12-6) per circa un’ora, e mi sono pure concessa una breve esposizione al sole.
Vado regolarmente in palestra 3 volte a settimana, e ora sto anche integrando a casa nei giorni in cui mi è impossibile andarci.
Vedrò dunque di fare pure i saltelli, e di impostare degli esercizi per i muscoli ventrali.
Un caro saluto.
Gina
*****

RISPOSTA

RAGIONAMENTI SULLA COSTIPAZIONE

Ciao Gina, nessuno ha la sfera di cristallo per giudicare a distanza la situazione interna delle persone.
Le crisi detossificanti le intraprende il sistema immunitario, non appena le condizioni generali interne ed esterne lo permettono.
Per condizioni generali si intende il clima rigido oppure temperato, lo stato di stress o di relax che uno ha in un determinato momento, lo stato di equilibrio o di carenza mineralvitaminica, il grado di fluidità del sangue.
Non sempre il digiuno è la strada migliore. Nel tuo caso probabilmente non era indispensabile farlo.
A volte serve incrementare piuttosto l’apporto di acqua biologica, mediante spremute e centrifugati.
C’è poi da mettere in conto la scarsa abitudine del tuo corpo alla fibra vegetale, ed anche la precaria vitalità della frutta e della verdura in questo momento della stagione.
CURARE METODICAMENTE LA FUNZIONE RESPIRATORIA

Per regolarizzare l’intestino confermo la necessità di respirare meglio e di esercitarti a farlo, dedicando una mezz’ora al giorno alla respirazione yoga, facendo lavorare i muscoli addominali (dove si manda prima in fuori l’addome nella fase di riempimento sacche polmonari a partire dal basso e poi,
col sollevamento del diaframma, si va a riempire la parte alta, e si va in fase di petto in fuori e di pancia in dentro, mentre si alzano automaticamente le scapole a polmoni riempiti del tutto).

GINNASTICA ALL’APERTO PIUTTOSTO CHE IN PALESTRA

Importante trattenere poi l’aria secondo il ritmo prescelto, e dar modo ai polmoni di allargarsi e di assorbire i valori della preziosa miscela azoto-ossigeno.
Fare attenzione che la fase espulsiva avvenga lentamente e che i polmoni siano svuotati del tutto.
Se riesci ad associare gli esercizi respiratori con il moto, con la camminata veloce e con gli esercizi di aerobica, tanto meglio.
La ginnastica da preferire nel tuo caso sarà quella che va a coinvolgere i muscoli ventrali. Corsa, piccoli scatti veloci a destra e a sinistra, esercizi con la cordicella, saltelli, ginnastica a terra con sollevamento alternato delle gambe, posizioni yoga, saranno tutti una manna per il suo sistema lento e letargico.
Bagni frequenti caldi e freddi servono a migliorare la circolazione.

FRUTTA, VERDURE CRUDE E CENTRIFUGATI

La frutta in grado di aiutarti in questo periodo sono i kiwi, le fragole, l’uva di importazione, le mele e le pere. Mele cotte e susine secche in ammollo vanno benissimo.
Importante ricorrere ai centrifugati di radici, di tuberi (incluse patata e patata dolce), di carote, di bietole, di rape, di topinambur, di zenzero (sempre un pezzettino piccolo), addolciti con mele o ananas (frutti non fermentanti).
Per le verdure devi dare priorità massima a tarassaco, valeriana, malva, radici amare, radicchio, valeriana, carciofi e finocchi crudi. Gli oli estratti a freddo ed anche il miele possono essere di aiuto.
I cereali integrali vanno bene, a patto di non essere stracotti.

SCELTA CRUDISTA E CICLI CIRCADIANI

Purganti e lassativi sono ovviamente vietati, in quanto creano irritazione nella mucosa e portano alla paralisi della funzione intestinale.
Il clistere va usato soltanto come ultima ratio di emergenza.
I cibi vietati sono tutte le proteine animali, le farine, la pasta, i dolci, il the, il caffè, il cacao, lo zucchero.
Stitichezza e costipazione vanno sconfitte nel modo più assoluto, visto che da esse sorgono tutte le patologie. Ci è d’aiuto la comprensione dei 3 cicli circadiani e la scelta crudista.
Abituarsi a non trattenere gli intestini e a non ritardare le funzioni evacuative, quasi si trattasse di una fastidiosa ed imbarazzante incombenza.

Valdo Vaccaro (AVA-Roma e ABIN-Bergamo)

SOVRAPPESO ED EREDITARIETÀ ONCOLOGICA


LETTERA

DAL CARNIVORISMO AL LATTE-OVO-VEGETARIANISMO SENZA RISULTATI

Ciao Valdo, mi chiamo Cristina, ti seguo da un paio di mesi con estremo interesse, condiviso del resto con mio marito ed i miei amici vegetariani (non vegani). Sono vegetariana da un anno circa ma, a parte il giovamento morale di non mangiare cadaveri e quello di non contribuire alle atroci sofferenze inflitte agli amici animali, non ho praticamente alcun giovamento fisico. Pur avendo eliminato ogni tipo di carne, ed avendola sostituita con formaggi, uova e legumi, non ho perso un etto.

STORIA PARALLELA IN LOTTA CON LA BILANCIA

Siamo in abbondante sovrappeso, sia io che mio marito. Nonostante la nostra sia una cucina leggera, non riusciamo a dimagrire. Proveniamo da famiglie intrise di cattiva educazione alimentare, per cui ci hanno fatti diventare bambini obesi sin dall’inizio. Abbiamo combattuto tutta la vita con diete di ogni tipo. Abbiamo fatto persino ricorso al palloncino intragastrico ed alle anfetamine.

UN INGOMBRANTE FATTORE EREDITARIO

Ora ho smesso almeno di farmi male fisicamente ma, giunta a 45 anni, dopo aver perso e ripreso un notevole numero di chili, mi ritrovo con retaggi negativi sul piano familiare. Una ereditarietà oncologiga da parte materna, e una ereditarietà cardiovascolare da parte paterna. Il mio medico mi ha diagnosticato trombofilia con modifiche genetiche. Insomma, la spada di Damocle che pende sulla mia testa è retta da uno spago sempre più sottile.

PUNTIAMO DUNQUE ALLA CARTA DEL VEGANISMO

Per mio marito la situazione è simile. Ora abbiamo deciso di diventare vegani ma, per partire, dobbiamo riorganizzare la nostra dieta con precisione. Dobbiamo sapere quali alimenti eliminare (a parte i cibi di derivazione animale). Nei tuoi libri ci sono indicazioni specifiche? Inutile dirti che i medicastri urlano la parola “Orrore” e cercano di scoraggiarci. L’unico a spingerci è il mio medico di base, nonché omeopata. “Non conosco nessun vegano che non abbia una salute di ferro”, ha commentato.

UN ORTO BIOLOGICO È DI BUON AUSPICIO

Volevo condividere questa nostra decisione e ringraziarti per aver divulgato i tuoi articoli che sono stati di così grande spunto per me. Spero di riuscire, anche se sono spaventata dagli insuccessi dietetici di tutta una vita. Non ti ho detto che stiamo pure coltivando un orto biologico per uso familiare. Accetto qualche suggerimento per iniziare. Buona giornata.
Cristina

*****

RISPOSTA

SCORDARSI LA BILANCIA

Ciao Cristina, non mi sorprende affatto la serie di insuccessi che hai inanellato. L’errore più grave che si possa fare, quando si vuole dimagrire, è proprio quello di andare alla ricerca di una dieta dimagrante. Non esiste al mondo una sola dieta dimagrante che funzioni davvero, ossia che faccia dimagrire stabilmente senza causare nel contempo pesanti ed insidiosi effetti collaterali. Ho la certezza 100% che questa volta le cose andranno diversamente e che tu dimagrirai. Questo perché il sistema igienistico è tutto fuorché una dieta. I miei libri non contengono ricette, ma ti insegnano sicuramente ad alimentarti nel modo giusto. Passare poi dal carnivorismo al vegetarianismo “niente-carne e tanto formaggio” può addirittura portare ad aumenti di peso, come giustamente stai sperimentando.

RIEQUILIBRANDO IL SISTEMA ARRIVA ANCHE IL PESO-FORMA

Il cibo è sicuramente importante. Ma quello che conta di più è il pensiero corretto. Noi puntiamo non al dimagrimento per gli obesi o all’ingrassamento per i magri, ma piuttosto al riequilibrio del sistema, al recupero della vitalità e della salute. Non diamo troppa rilevanza al fattore ereditario. Più che al retaggio genetico parliamo del retaggio abitudinario, ideologico e comportamentale. Basta cambiare radicalmente le cattive usanze e si rompe la catena ereditaria.

I PUNTI SALIENTI DEL NUOVO PERCORSO

Eliminazione drastica e senza compromessi delle proteine animali. Ripulitura integrale del sistema gastrointestinale. Liberazione da ogni forma di incrostazioni e di diverticoliti in zona colon.
Ripristino di un equilibrio batterico e stroncatura di ogni disbiosi intestinale. Riattivazione dell’intera superficie assimilativa di 400-600 mq e reintegrazione del potere immunitario. Trasformazione del sangue, da sostanza densa-viscosa-letargizzante, in liquido vitale e scorrevole. Regolarizzazione della funzione digestiva e di quella evacuativa. Questi i punti salienti.

SE VUOI SCOMMETTERE IO CI STO

Il metodo include respirazione corretta e alimentazione tendenzialmente crudista. Frutta acquosa in abbondanza distribuita tra la mattinata (3 colazioni sazianti) e il pomeriggio (2 merende sazianti). Pranzo e cena pressoché identici, con un primo abbondante di verdure crude, seguito da secondo di amidi cotti conservativamente (patate, zucche, legumi, cereali, pizza vegana, pasta integrale). Ti ho inviato alcune tesine a completamento, e farai bene a leggerle. La facciamo una scommessa che questa è la volta buona?

Valdo Vaccaro (AVA-Roma e ABIN-Bergamo)