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giovedì 28 aprile 2011

VEGANISMO DIMAGRANTE E VEGANISMO INGRASSANTE

VALDO VACCARO HK LTD www.valdovaccaro.blogspot.com
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valdovaccaro@libero.it

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28 Aprile 2011

VEGANISMO DIMAGRANTE
E VEGANISMO INGRASSANTE


LETTERA

INGIUSTE IRONIE SULLA MIA MAGREZZA

Ciao Valdo, bentornato e bentornate le tue tesine!
Mi è arrivato anche il tuo libro, anche se con ritardo.
Ho cercato di convincere qualche parente, trovando pane per i miei denti.
E’ molto dura.
Mi si prende in giro perché sarei troppo magra, mentre loro sono belli cicciotti a furia di mangiare carne!

LA TENDENZA AD ABBUFFARSI DI CADAVERINA INNAFFIATA DALL’ALCOL

Non capisco cosa passi in testa alla maggioranza della gente.
Basta guardarsi in giro.
Ci stanno tantissimi obesi, anche bambini.
Pare che lo sport preferito nel mondo di oggi sia quello di abbuffarsi.
Mi spiace per un mio nipote che ha 23 anni, un bel ragazzone che è in linea con la tendenza generale, per cui bere e mangiare vanno a ruota libera.
Ha tanti amici e succede quasi sempre che organizza delle cene basate su cadaverina ed alcol.

LA GENTE E’ REFRATTARIA ALLE OSSERVAZIONI E AI BUONI CONSIGLI

Quando cerco di farlo ragionare mi risponde che sono noiosa e che la vita va goduta!
E’ testardo come il padre, ed è un peccato.
Continuando così, verso i 30 anni chissà quanti problemi di salute avrà.
Per fortuna, il mio compagno la pensa come me ed è bellissimo stare con una persona con cui puoi condividere tante cose.
Grazie ancora Valdo per quello che fai per gli altri!
Con affetto, Emilia



*****
RISPOSTA

VIVERE ALLA GIORNATA E GODERSI LA VITA E’ GIUSTO

Ciao Emilia, l’atteggiamento di molta gente è proprio quello che hai descritto.
Vivere alla giornata e godersi la vita. Il concetto in sé non è sbagliato. Vivere alla giornata significa dopotutto ricavare il massimo dal momento in cui si vive, cioè dal presente. Godersi la vita significa divertirsi, e anche su questo non ho grandi obiezioni fa fare.
Non capisco però dove stia realmente il divertimento, quando si adopera il proprio intestino come loculo per delle persone sconosciute, decapitate e smembrate, che hanno subito il tremendo oltraggio della macellazione.
D’accordo che il vino ubriaca il corpo ed anche il pensiero, ma esistono sicuramente modi migliori sia per vivere alla giornata che per divertirsi.

LA MAGREZZA ECCESSIVA DEI VEGANI E’ UN MITO DA SFATARE

Quanto alla magrezza, non occorre essere magri per rispettare i principi dell’igienismo.
Basta già inserire la crema di avena coi semini e il germe di grano a metà mattina, al posto di un pasto fruttariano, oppure il pop-corn con le banane, coi fichi e coi datteri, e la musica cambia, per cui lo schema vegano e crudista-tendenziale diventa non più schema dimagrante o di mantenimento, ma addirittura schema ingrassante. Se poi aggiungiamo avocado e germogli sulle verdure crude, più pane integrale di accompagnamento, qualcosa in più come cereali e mandorle, e magari qualche fetta di strudel di mele senza zucchero e di castagnaccio all’uvetta e pinoli, vedrai dove va a finire la tua magrezza.

NON CONFONDIAMO FLORIDEZZA CON RITENZIONE IDRICA E GONFIATURA

Una cosa da dirsi poi è che la floridezza dei mangiatori di proteine animali non è autentica, purtroppo per loro. Trattasi il più delle volte di ritenzione idrica e di gonfiatura di organi e tessuti.
Essere igienisti non significa affatto fare sacrifici e rinunce alimentari.
Significa piuttosto fare delle cernite, delle selezioni oculate e responsabili, e divertirsi da matti coi cibi che si scelgono.
Chiaro che se uno si fa in bocca il gusto del grana, del sale, dello zucchero, della cadaverina, dell’alcol e del caffè, troverà notevoli difficoltà a liberarsene. Quello però è tutt’altro che divertimento. Essere inchiodati a delle sostanze dopanti, che poi finiscono pure per darti la stangata, non è il massimo.

LE SENSAZIONI IMPAGABILI DELL’ESSERE VEGANI

Quanto ai digiuni, o alle diete riduttive che portano alla detossificazione, i mangiatori di cadaverina non sanno cosa significhi sentirsi liberi dal muco e dalla acidificazione. Se lo sapessero davvero, non esiterebbero a fare il salto di qualità.
La sensazione di avere una lingua pulita, un organismo libero da tossine e un karma affrancato da ogni complicità con l’orribile pratica macellatoria, è davvero impagabile ed entusiasmante oltre ogni dire.
Tuo nipote deve ritenersi comunque fortunato ad avere una brava zia come te che, pur non essendo troppo ascoltata, gli continua a mettere la pulce nell’orecchio, dimostrando per lui più interesse ed affetto di quello dei suoi stessi familiari, probabilmente troppo permissivi.

Valdo Vaccaro (AVA-Roma e ABIN-Bergamo)

PERDITE VAGINALI RISOLTE E ORZAIOLO NEL MIRINO

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28 Aprile 2011

PERDITE VAGINALI RISOLTE
E ORZAIOLO NEL MIRINO


LETTERA 1 (22 marzo)

PECCATRICE CONSAPEVOLE E PERDITE VAGINALI

Caro Valdo, ho avuto il piacere di conoscerla grazie a un’amica naturopata-igienista e, da allora, seguo spesso i suoi scritti, e le ho anche chiesto l’amicizia su facebook per poterla seguire meglio. Purtroppo non ho ancora trovato il modo di cambiare radicalmente la mia alimentazione.
Diciamo che sono una peccatrice consapevole.
Da un po’ di tempo soffro di perdite vaginali dall’odore sgradevole.
Col ciclo passano, per poi ripresentarsi alcuni giorni prima del ciclo successivo.

CURA GINECOLOGICA INEFFICACE

Il ginecologo ha detto che non si tratta di un fungo ma di un’alterazione della flora batterica, e mi ha curata prescrivendomi una pillola da prendere in soluzione unica.
Non amando i medicinali l’ho presa un paio di volte.
Ma il problema si ripresenta ugualmente, accentuandosi nel pomeriggio, ovvero diverse ore dopo il risveglio.
Spero di ricevere presto una sua opinione.
Ho consultato le sue tesine ma non ho trovato una risposta specifica al mio problema. La ringrazio fin d’ora.
Elisabetta

RISPOSTA 1 (23 marzo)

UN BREVE DIGIUNO COME ACCELERAZIONE DEPURATIVA

Ciao Elisabetta, ti rispondo telegraficamente dalla Thailandia. Le pillole non rappresentano mai una soluzione valida a problemi complessi quali la disbiosi intestinale, una disfunzione che richiede a volte settimane e mesi per essere risolta. Chi non si decide a fare un piccolo digiuno iniziale, per dare una accelerata alla sua pulizia interna, deve almeno sottostare a qualche giorno di centrifugati tipo carote-sedano-ananas-zenzero e simili.
Serve anche un minimo di convinzione e di presa di coscienza igienistica.
LETTERA 2 (22 aprile)

RISOLTO IL PROBLEMA VAGINALE, ORA IL PAZIENTE E’ MIO MARITO, PREDA DI CADAVERINA E NICOTINA

Buongiorno Valdo, ho già avuto occasione di scriverle tempo fa per un problema vaginale che ho brillantemente risolto grazie ai suoi consigli. Questa volta il problema riguarda mio marito.
Premetto che, purtroppo, segue un’alimentazione totalmente malsana, con assenza sistematica di frutta, poca verdura, per lo più cotta, e tanta carne, salumi, formaggi. Insomma tanti veleni.
In aggiunta a ciò è anche un accanito fumatore (1-2 pacchetti al giorno) e un gran bevitore di birra.
Io provo a farlo mangiare in maniera più salutare, a limitargli il consumo di prodotti di origine animale, ma con scarsi risultati. Lui lavora in un ristorante.
Quando arriva a casa la sera è stanco e spesso si accontenta di un panino.

INFIAMMAZIONI AGLI OCCHI E ULCERA ALLA CORNEA

Ho fiducia nel fatto che, vedendomi mangiare in modo assai diverso dal suo, possa apprezzare la mia ottima salute e si decida a seguire prima o poi questa strada.
Oggi scrivo per un suo problema che sta diventando sempre più grave.
Anni fa gli fu diagnosticata un’ulcera alla cornea, e questo lo porta a infiammazioni dell’occhio e a orzaioli che si ripetono abbastanza regolarmente (almeno un paio di volte l’anno) e soprattutto in concomitanza con eventuali momenti di tensione e di preoccupazione.

SPERO SEMPRE CHE IL MIO BUON ESEMPIO GLI SIA DI AIUTO

Spero tanto che, leggendo una sua risposta, possa finalmente convincersi a curare di più il proprio corpo per poter invecchiare in salute. Può pubblicare la mia lettera in quanto credo che ogni testimonianza diretta possa rappresentare un valido aiuto anche per gli altri.
Nel frattempo ho letto il suo libro. L’ho trovato molto chiaro ed esplicito. Ho cominciando già a seguire i suoi consigli. La ringrazio per lo splendido lavoro di informazione che sta facendo.
Elisabetta

RISPOSTA 2 (22 aprile)

PARTICOLARE IMPORTANZA DEGLI OCCHI COME RIVELATORI

Ciao Elisabetta, è risaputo come gli occhi siano un vero e proprio specchio rivelatore della salute, per cui i loro segnali vanno intesi come moniti e vanno presi in attenta considerazione.
Una ulcerazione alla cornea (non alla retina, perchè in quel caso si tratterebbe di eventuale rottura retinica) viene sempre preceduta da altre fasi irritative ed infiammatorie locali e generali.
Già prima occorreva intervenire migliorando la formula del sangue che è evidentemente molto viscoso e lipo-tossico, pertanto creatore di surriscaldamento intestinale.

ORZAIOLO E CATTIVE DIGESTIONI

L'orzaiolo è una infiammazione di tipo purulento delle ghiandole di Meibonio sul margine palpebrale, prevalentemente verso l'angolo interno dell'occhio. Un rifonfiamento delle dimensioni di un chicco d'orzo. Non grattare ed applicare impacchi caldi-umidi di batuffoli d'ovatta in acqua bollita con antisettico astringente. La medicina suggerisce l'uso di collirio alla penicillina o una pomata antibiotica sulla palpebra arrossata.
I rimedi erboristici prevedono infuso di semi di lino (2 pizzichi di semi per l'acqua di una tazzina), o un infuso di timo o serpillo (una manciata per mezzo litro di acqua).
Per Lezaeta, gli occhi si ammalano per le impurità del sangue viziato ed alterato, a seguito di vita innaturle e specialmente per cattive digestioni, per cui si guarisce solo ristabilendo la normalità digestiva.

SERVE UN URGENTE CAMBIAMENTO DI MARCIA

Il succo di tre limoni da prendersi giornalmente a digiuno, magari allungato con un po’ d’acqua, è davvero ottimo.
Il problema è che il consumatore tipico di carni, e di porcherie da esse derivate, diventa inadatto ad assimilare tranquillamente la vitamina C.
Serve dunque un urgente cambiamento di marcia, se non vuole trovarsi nei guai più avanti.
Via al più presto le sigarette, e mettersi subito in carreggiata.
Il veganismo crudista-tendenziale, più ancora che a te, serve proprio a lui.

Valdo Vaccaro (AVA-Roma e ABIN-Bergamo)

GLI ANIMALI HANNO DIRITTO DI VIVERE

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27 Aprile 2011

GLI ANIMALI HANNO DIRITTO DI VIVERE


LETTERA

L’ADOZIONE DI STACEY MI HA RESA MOLTO FELICE

Caro Valdo, mi chiamo Monica e ci siamo già conosciuti a settembre dell’anno scorso.
Ti scrivo da New York e tornerò in Italia quest’estate per un paio di mesi.
Non penso che ti ricordi di me perché ricevi posta da troppe persone ed è impossibile tenere a mente tutti i nomi. Comunque sia, ti avevo contattato per un problema fisico che mi affliggeva. Ora ti scrivo di nuovo perché voglio farti partecipe di una decisione che ho preso e che mi ha reso molto felice.
Ho adottato una creatura oltreoceano in California. Si chiama Stacey (e la puoi vedere su: http://action.farmsanctuary.org/site/MessaveViewer?em_id=20142.0printer_friendly=1).

NON TUTTI SONO IN GRADO DI PRENDERSI GLI ANIMALI CON SE’

Ti segnalo anche il sito, se già non lo conosci: http://www.farmsanctuary.org/
E’ uno dei più importanti, se non il più importante rifugio per animali da fattoria degli Stati Uniti, con due sedi. Una nello stato del New York, quasi ai confini col Canada, e una in California, a nord di San Francisco e di Sacramento. E’ interessante come le adozioni a distanza permettano alla comunità di farsi parzialmente carico della sofferenza di questi animali, senza dover per forza adottarli fisicamente e portarli a casa propria. Pochi hanno lo spazio e la preparazione per accudire animali di grossa taglia.

LA LEGGE DELL’INCLUSIONE E DELL’ARMONIA

Certo, non mi aspetto che queste iniziative registrino il successo delle adozioni dei bambini dell’Africa, ma sono immensamente grata a tutte le persone che lavorano, a qualsiasi titolo e in qualsiasi modo, tu compreso, per cercare di migliorare il mondo in cui viviamo secondo la legge dell’inclusione e dell’armonia, anziché dell’esclusione e del conflitto, con il regno animale.

RIDIAMO AGLI ANIMALI TUTTA LA LORO IMPORTANZA

Verrà il giorno in cui tutti gli esseri umani vivranno in comunione con gli animali e li tratteranno non come inferiori ma come pari, poiché nella diversità della loro essenza ed esistenza sono anch’essi “vita che vuole vivere” e pertanto hanno gli stessi nostri diritti all’esistenza, alla libertà e all’amore.
Un grande saluto.
Monica
RISPOSTA

L’INCREDIBILE RICCHEZZA DEL MONDO ANIMALE

Ciao Monica, la bellezza del tuo messaggio sta nel tuo saper cogliere l’importanza che ha per noi umani il recupero di una ricchezza enorme e finora irresponsabilmente ignorata.
Una ricchezza che si chiama regno animale.
Quello che ha saputo fare fino ad oggi l’umanità è stato solo di imprigionare gli animali più docili, servirsene per il traino degli aratri, rubarne le uova e il latte, destinarli all’esecuzione e ai macelli.
Per gli animali selvatici la politica è stata invece quella degli arpioni e delle lenze, delle trappole e delle reti, delle lance e delle frecce, dei pallini di piombo e dei proiettili.
Una persecuzione continua e abominevole, degna solo di un essere brutale, insensibile, violento, diabolico, vigliacco e farabutto.

ABBIAMO MILLE COSE DA IMPARARE DA LORO

Nulla ha l’uomo da insegnare agli animali. Tutto ha invece da apprendere da essi, soprattutto da quelli che l’uomo perseguita in modo più sconvolgente.
La saggezza, la dignità, l’armonia, la salute, la bellezza, la purezza mentale, la naturalezza, il saper stare al mondo senza causare danni, sono tutte cose che gli animali sono in grado di insegnare all’uomo, creatura più carente e deficiente di tutte le altre.
Creatura che brilla e si distingue solo per la sua intelligenza usata a fini predatori, e per la sua pretesa illusoria e fuorviante di possedere, in esclusiva tra gli altri esseri del creato, un’anima.

I VAMPIRI HANNO TUTTO FUORCHE’ L’ANIMA

L’anima la possediamo di certo, ma solo se ne prendiamo atto e la curiamo giorno per giorno, senza dimenticarcene mai.
E non siamo i soli comunque ad averla.
Quando l’uomo abbatte un animale, o quando se ne ciba grazie alla delega virtuale di uccidere, data ai garzoni della macelleria, l’uomo non è più uomo ma diventa un puro e semplice mangiatore di sangue altrui, un vampiro meccanico ed inanimato con le sembianze umane.

Valdo Vaccaro (AVA-Roma e ABIN-Bergamo)

IL DISINNESCO DEL TUMORE AL PANCREAS

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27 Aprile 2011

IL DISINNESCO DEL TUMORE AL PANCREAS


LETTERA

Salve dr Vaccaro, mi chiedevo se, con le sue conoscenze, è in grado di aiutare un amico affetto da una rara forma di tumore al pancreas. Spero tanto che possa dargli una mano a guarire. Grazie e buona giornata.
Peppe
*****
RISPOSTA

PARERE IGIENISTICO E PARERE MEDICO

Ciao Peppe, rispondo a te, e magari tu provvedi a girare il messaggio alla persona interessata, ricordandole che il mio non è un parere medico ma un parere igienistico, con tutto quello che ne deriva in termini di affidabilità e di responsabilità legale. Legalmente parlando valiamo quanto il due di spade. Quanto ad affidabilità e trasparenza lasciamo il giudizio al pubblico.
E’ risaputo comunque, piaccia o non piaccia, che le nostre vedute sono spesso diametralmente opposte a quelle della medicina ufficiale.
L’igienismo ha i suoi principi, i suoi metodi e i suoi risultati. Stessa cosa per la medicina.
Ognuno faccia in coscienza le sue scelte, senza demonizzare nessuno.

LE INFIAMMAZIONI DA STITICHEZZA E VISCOSITA’ SANGUIGNA

I tumori, al pari delle famose infiammazioni desinanti per “ite” (flebiti, uveiti, pleuriti, riniti, ecc), sono praticamente tutti uguali. Le infiammazioni hanno tutte la medesima causa e la medesima matrice. Si tratta di sangue denso che alimenta male e ripulisce peggio le varie cellule, tanto che le infiammazioni si chiamano anche malattie acute metaboliche, da metabolismo difettoso.
Non quindi diecimila patologie, come pretendono i manuali medici e la logica farmaceutica del business ad ogni costo, ma una malattia madre di tutte le altre. Una malattia che si chiama viscosità sanguigna, e che si contrasta efficacemente mediante digestioni virtuose in successione continua.

I TUMORI RAPPRESENTANO LO SVILUPPO LOGICO DELLE INFIAMMAZIONI

I tumori, hanno parimenti la medesima causa con l’aggravante della cronicizzazione.
“Sbagliare è umano, ma perseverare è diabolico”, dice un saggio popolare.
Perseverare coi cibi sbagliati, con la stitichezza, con l’intossicazione, coi radicali liberi e le conseguenti infiammazioni, porta alle ulcerazioni e quindi alle toppe rimediali, agli indurimenti, alle tumorazioni.

NON ESISTONO TUMORI STRANI E TUMORI MISTERIOSI

Ma non esistono 100 tumori diversi, con 100 cellule cancerogene diverse. Né ci sono tumori strani e misteriosi. Quella non è scienza, ma mercato miliardario controllato dalle multinazionali.
La sanità ha sbandierato per anni la strafottente balla di voler cercare le varie cellule cancerogene che generano il cancro.
Era ovviamente alla ricerca di ulteriori fondi con cui sovvenzionare l’enorme voracità dell’apparato medicale statunitense. Peccato che la guerra al cancro, dichiarata con veemenza dal presidente Richard Nixon, non abbia mai portato ad alcun risultato concreto.

LA BALLA MONDIALE DELLE CELLULE CANCEROGENE

Non esistono cellule sane da salvare e cellule cancerogene da distruggere, come non esistono virus da ammazzare, essendo già belli morti di per sé. Esistono, molto più banalmente, cellule normali in sovra-crescita, dirette ed orchestrate responsabilmente dal sistema immunitario.
Tumori dunque costruiti in modo logico e ordinato, ed anche regredibili secondo metodologie altrettanto sensate. E non esistono cellule tumorali differenziabili da quelle cancerogene, ma solo cellule tumorali sottoposte a putrefazione e cachessia, che vanno in circolo e causano reazioni putrefattive a catena, scatenando le metastasi.
Ma queste verità, semplici e lineari, non portano fieno alla cascina sanitaria e a quella di Big Pharma, e pertanto vengono regolarmente boicottate.

LE MANIPOLAZIONI DELLE LOBBY ALIMENTARI E CHIMICO-FARMACEUTICHE

A disposizione di Nixon esistevano nel 1971 i carteggi segreti dei medici tedeschi del Reich sui pericoli delle maggiori sostanze tossiche e sui metodi necessari a disinnescarle mediante attenta prevenzione.
Devra Davis ha scritto un best seller dal titolo “La guerra al cancro”, dove denuncia pure le trame e gli inganni della lobby del tabacco, della lobby alimentare e di quella chimico-farmaceutica, colpevoli di aver manipolato e influenzato la ricerca in nome del profitto, deviando l’attenzione dalla prevenzione
(che comporta indesiderati blocchi al consumismo a base di carne-latte-caffè-tabacco e fa persino guarire gratis la gente) alla cura medico-chirurgica (che spinge invece la popolazione a mantenere le vecchie abitudini patologiche restando malata a vita, e quindi soggetta, con viva gioia del gruppo Rockefeller, al farmaco e alle danarose operazioni).

AIDS, CIAMBELLA DI SALVATAGGIO PER UNA SANITA’ AMERICANA IN ROVINA

La storia successiva, in America e non solo, la conoscono anche i sassi.
Fallita la guerra al cancro e troncati i finanziamenti del governo federale alla famelica sanità americana, il CDC (Central Disease Control) venne messo sotto pressione per inventare un nuovo cancro mondiale capace di sostituirsi validamente al cancro come stimolatore di nuovi finanziamenti e di nuovi flussi di danaro in favore della complessa macchina medicale, trasformatasi da decenni in una aberrante divoratrice di danaro pubblico.
Quel cancro era l’Aids. Grazie all’Aids, l’America del bisturi e del farmaco ha succhiato al suo Governo Federale e al mondo intero le risorse per mantenere al proprio posto una massa di medici e di ricercatori a rischio, che altrimenti sarebbero tornati a fare i cow-boys o a seminare patate.
FUNZIONI DEL PANCREAS

Fatte queste premesse, andiamo al problema pancreatico.
Il pancreas è una ghiandola indispensabile alla vita come e più delle altre.
Lavora in concomitanza e sinergia con fegato e reni nella fase digestiva.
La sezione endocrina del pancreas possiede il principio ormonale vagotonina, che agisce sui centri pneumogastrici ed eccita la funzione insulinica.

IL PERCORSO LOGICO DEL TUMORE

Il tumore al pancreas rappresenta lo sviluppo logico e consequenziale di un percorso simile a quello citato all’inizio per tutte le altre forme tumorali. Un percorso che passa necessariamente attraverso l’infiammazione cronica e l’ipertrofia dell’organo in questione.
Si rivela con pressione bassa, con deperimento rapido, a volte con coliche addominali, con dolori acutissimi nella zona ventrale a sinistra dell’ombelico.

TECNICHE DI RIASSORBIMENTO TUMORALE-PANCREATICO

Gli alimenti tollerati malissimo sono i grassi, le proteine (specie quelle di origine animale) e i dolciumi.
L’igienismo in questi casi raccomanda il digiuno e l’acqua, per stabilizzare il tumore e farne regredire la crescita.
Il digiuno potrà durare 3-5 giorni circa, e potrà essere ripetuto a distanza di uno o due mesi, a seconda della situazione fisica del paziente.
L’alimentazione successiva al digiuno sarà di tipo vegano-crudista, con abbondanza di frutta acquosa, di frutti di bosco e mirtilli, nonché di erbe selvatiche tipo tarassaco, acetosa, ortiche. Ottime le cicorie. Preziosi i centrifugati di tuberi, specie carote, bietole e topinambur. Il topinambur va considerato con speciale attenzione dato il suo elevato contenuto di insulina ed inulina vegetale.

Valdo Vaccaro (AVA-Roma e ABIN-Bergamo)

THE HORROR OF REMOVING BREASTS FOR PRECAUTION

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26 April 2011

THE HORROR OF REMOVING BREASTS
FOR PRECAUTION

LETTER

THE ASTONISHMENT OF AN ITALIAN DOCTOR WORKING IN THE PHILIPPINES

Dear Valdo, I came across some news that is really a revelation of the horror that the medical system of today has become. I’m referring to preventative breast removal, after doing a simple predictive DNA test on an Italian woman. I’m simply speechless. I herewith attach the news.
Dr. Riccardo Giuliana, from his medical premises in Manila, Phillipines

BREAST REMOVAL BASED OM A FAIRLY WORTHLESS PREDICTIVE TEST

A woman, after having a genetic test which indicated a simple propensity towards developing a breast tumour, was subjected to the complete removal of her breasts at the San Matteo Policlinic in Pavia. Based on what? Maybe based on a cytological exam or on a mammograph with a positive result?
No. It all took place on the basis of presumption of illness based on family genetics.
The patient’s mother died of cancer, and the sister became ill with cancer two years ago.

A NEW TECHNIQUE WITH THE REINSERTION OF THE SKIN AND THE NIPPLE

As a result of this came the decision to carry out a bilateral preventative mastectomy, with the complete removal of both breasts with the simple aim of avoiding or preventing any future and hypothetical disease. After the removal, they did a reconstruction with the insertion of prosthetic breasts and the replacement of the nipples and the skin covering, using a new avant-garde technique.
The genetic test indicated without too many doubts (according to the declaration of the surgeons who performed the operation) that the woman, sooner or later, would have developed a breast tumour, even though at the time of the operation no pathological presence existed.
Riccardo

REPLY

GREAT SUCCESS OF THE HEIGHT OF MEDICAL FOLLY?

Hi Riccardo, were you made speechless? So was I. We are really at the height of human folly.
And I suppose that the patient signed and undersigned a document of acceptance for the operation, which means that everything is regularised and perfect from a legal point of view.
This is something extremely serious which goes well beyond the problem of transplants. In that hospital they have probably celebrated, for their great surgical success, for an intervention that will go down in the international annals of reconstructive surgery.

WE ARE AT MEDICINE’S WATERLOO

Following this criteria of genetic prevention, one could already start euthanizing both the sons and the brothers of a murderer. I don’t believe that Italian doctors have much cause to celebrate. We are really at a totally disastrous point; like medicine’s Waterloo. Here we are really scraping the bottom.
And I certainly won’t change my mind even if someone thought of proposing them for the Nobel prize for medicine.

MAN IS A DECOMPOSABLE PUPPET

Oliver Wendell Holmes, professor of physiology at Harvard and founder of the United States Supreme Court, said that scalpels represent, not the evolution, but the failure of medical art. Whatever would he say about this latest surgical bravado? Evidently, for the doctors of today, man is finally a puppet that can be dismantled, taken to pieces, cut up and resewn, whose blood is removable and replaceable, with prosthesis and plastics which are better and worth more than the original tissues. We’re at the top of human vanaglory rather than those of the Divine, interventions instead of natural cures, eparin from slaughtered pigs in place of orange juice.

EXPLOITATION OF A PATIENT’S MENTAL WEAKNESS

All this represents not only a shameful lack of education as to what illness really is, and what a tumour is, but it is also a glaring lack of respect for the psycho-physical integrity of a healthy person. How is it possible to operate on someone on the basis of a presumed future disease? We’ve come to the borders of insanity to say the least. Is it legitimate to indecently and indecorously exploit the mental weakness of a patient who ought rather to have been absolutely dissuaded from an absurd and dangerous solution, horrible conceptually and aesthetically. Only doctors hypnotized by the myth of Frankenstein could conceive and execute such a disgrace.

A NEW ROAD TO HELL

For years, with thousands of successes, hygienism has been demonstrating to the world that it is possible to eliminate tumours simply by re-absorption; therefore without scalpels, without operations, without pharmaceuticals of any kind, but rather by simple re-absorption and self-disintegration, by means of prolonged fasting on distilled water. And how do doctors respond? They respond by operating even on healthy people, massacring breasts, and slinging horrifying insults at the very symbol of femmininity and womanly beauty. As if cutting away and disabling of healthy tissue could be therapeutic or useful. Is this the opening of a new road? Yes, a new road straight to hell.

Valdo Vaccaro – Technical Direction AVA-Rome and ABIN-Bergamo. English translation by Nandini.

martedì 26 aprile 2011

PAGET'S DISEASE, BREAST, NIPPLE, FEAR AND SCALPEL

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25 April, 2011

PAGET’S DISEASE: BREAST, NIPPLE, FEAR AND SCALPEL


LETTER

TO BE OPERATED OR NOT TO BE OPERATED

Dear Valdo, a friend of mine’s fiancé was diagnosed with Paget’s disease of the breast. By the end of the month she has to decide whether to have the operation or to follow some other therapy. I await your reflections on the matter. Also, what would Scaffidi advise?
L.B from Parma.



*****
REPLY

PERSONAL REFLECTIONS ON THE SUBJECT

Dear Luigi, first of all I’m not in competion with Scaffidi, quite the contrary we are very close both as friends as well as collaborators. However as you have solicited my personal opinion, I will not disappoint you. I’m also attaching some articles on this specific subject which I wrote in the last 2 years including “The female Calvary of the breast lump” from 01/01/11, whose title makes it only too clear what we are talking about.

AN UNPRECEDENTED TERRORIST CAMPAIGN

Tumoural and swellings similar to tumours of the breast, are very common.
There are about thirty thousand cases a year in England, and annually they constantly increase. More or less the same situation exists in Italy. However 90% of cases are benign, which means they can be resolved without operations.
The health reccomendations which are to have monthly check-ups, to have a biopsy of the tissues analyzed, and to be cured immediately (with the partial of total breast removal) are part of a world-wide campaign intended to terrorize women and make them insecure, vulnerable and doctor-dependent. In such campaigns they donìt spend a word to say that diets high in fat, high in protein, low in carbo-hydrates, high in sodium and low in potasium - similar to the Zone diet, the Atkins diet and even the Mediterranean diet, are the principle causes of all breast cancers, Paget and non-Paget.

A SITE THAT IS ANYTHING EXCEPT RELAXING

The most curious news I’ve collected is on a website paradoxically called LET’S RELAX FORUM, which has as its symbol, good old Donald duck, snoozing placidly in a hammock. Except that rather than relaxing, the prankster or sarcastic author of the piece, who signs himself as Cloud, lets rip with spurs dug in, and a terrorist scowl like you never before, because, he says, a new kind of clearly malignant breast cancer has appeared. I cite this fact because it mirrors the medical way of presenting things.

A ROLL ON THE DRUMS DIRECTED TO ALL WOMEN OF THE WORLD

“Transmit this message to all the women you know. To your mothers, daughters, sisters, aunts and girl friends. Be on high alert!” And it goes on to describe in great detail the story of a woman who after having been cured of a cutaneous eruption on the breast with anitbiotics, (the initial mammograph was negative) continued to feel bad, and only after a second mammograph, followed by a biopsy, did she discovered that the tumefazione (swelling) was hiding a very malign tumour called Paget’s disease.

A FUNEREAL AND INSTRUCTIVE STORY

The same woman, after a cycle of chemotherapy to reduce the size of the tumour, undergoes a mastectomy (complete removal of the breast) followed by more chemotherapy and also radiotherapy. During 9 minths of treatment the tumour vanishes (medical triumphalism). The next year the woman lives every day to the full (you’ll understand what kind of full - with one breast missing). But the tumour reappears around the liver. She is subjected to 4 more treatments and then decides not to undergo another chemotherapy, as it make her life impossible. She enjoys another 5 months, with the use of morphine to reduce the pain, and then she leaves for the next world, loaded with honours.

A TESTIMONY PERFECTLY IN LINE WITH THE POLITICS OF HEALTH

As if this weren’t enough, the medical establishment then plucks from its hand a message cum testimony asking that it be transmitted to the whole feminine universe. “Women, be very careful if you notice anything abnormal in your breasts. Insist on immediate treatment. Paget’s disease attacks the nipple. It’s a rare form of breast tumour which appears externally between the nipple and the areola. It appears as a cutaneous erruption which transforms into a lesion which forms a crust which can be painful and itchy, but nothing more. Almost insignificant symptoms such as a persistent redness, a strong sensation of burning and sweating. I underwent mega doses of chemotherapy, 28 radiotherapy treatments, as well as a cure based on Tamoxifene. If my breast tumour had been diagnosed more rapidly, maybe it woudn’t have spread”.

A BLOOD-CURDLING HYMN TO DISABLEMENT

Why do I report this story? Do even I want to create panic and insane medical terrorism? Do even I want to contest the dying wishes of a poor woman who was subjected all that torture just to end up in the worst state possible on morphine? It could well be that the message is authentic. The description of her illness is precise, detailed and reliable. The woman who passed away however was certainly not speaking with her own mind and her own tongue, but rather with the brains of the doctors who were close by, above all in her therapeutic considerations. Never in her life did she think or hear that other than surgery there even exists hygienism and natural cures, just to mention one of them.
Not a word about food and life style, but only a horrifying invitation to play in anticipation, at letting herself be mutilated at the dawn of evil.

TECHNICAL DEFINITION OF PAGET DISEASE OF THE BREAST

Let’s leave this extremely sad event and get back to ourselves. The Englishman James Paget (1814-1899) is considered together with Rudolf Virchow as one of the founders of medical pathology. He is remembered for oncological research into breast (or rather nipple) cancer, also called Paget’s disease. The alteration consists of a tumour of the infiltrating ducts which develops from the principal ductal structures, and then infiltrates and grows progressively under the skin of the nipple and the areola, while the surroundinnng breast tissue is characterized by oedema and congestion. A purulent, or lymphatic exudation is also often present, with the excretion of a bloody serum from the nipple. Clinically the lesion is similar to an eczema of the areola-nipple complex, or even similar to an encrusted, flaking ulcer. It seems like a cutaneous eruption, but in reality we are dealing with a rare and insidious form of tumour. What causes the disease? Unknown, idiopathic, perhaps iatrogenous, say the doctors.

BEING OPERATED MEANS PHARMACEUTICALS BEFORE, DURING AND AFTER THE OPERATION. BEING OPERATED IS OFTEN A VIOLATION OF THE BODY, OTHER THAN THE FAILURE OF MEDICINE.

As a hygienist instructor, what message can I give a young woman who finds herself at the crossroads between being operated, and not being operated, between medical cures or hygiene type solutions? A man can’t easily put himself into a woman’s shoes. But if it was me, I would absolutely never ever allow the operation.
Surgical interventions make sense exclusively in the most serious emergencies. And I’d say the same even if I didn’t know that the hygiene fasting culture existed. Even reading the initial story signed Cloud, would be enough to make me impervious to any surgical solution.

THE ENORMOUS ADVANTAGES OF NATURAL METHODS

“Cancer (if it is really cancer we are dealing with) wherever it makes its appearance in the body, is very difficult to treat. Success depends largely on the patient. Magical solutions don’t exist, and neither are there treatments which are infallible and without serious collateral consequences.
All we know is that in terms of results, natural methods are by far superior to the interventions of surgical removal with the relative pharmaceutical and chemo-radiological therapies.
The enormous advantage lies in the fact that they don’t create collareral effects”. This is the authoritative opinion of Stan Malstrom, an American doctor and author of the famous best seller “Own Your Own Body”.

THE FUNDAMENTAL IMPORTANCE OF RAW FOOD IN ANTI-CANCER CURES

As for cures, Malstrom, perfectly in line with oncologist Max Gerson and the famous Max Bircher-Brenner (personal doctor to the Zars of Russia) proposes a drastic raw food diet, which starts with melons or grape juice for breakfast, and uses all possible kind of raw vegetables as first courses between lunch and dinner, while also inserting generous quantities of fruit mid mornigs and mid afternoons, alternated with juices made from carrots, celery, pinapple and other similar combinations (with tubers mixed with apples, pineapple and pawpaw, the only fruits which don’t ferment rapidly)

BREAT OPERATIONS AREN’T A WALK IN THE PARK

My personal opinions are contained in 2 articles called “Zone Tumour and Zone Cancer” (18-01-09) and “Lipotoxaemia and Haemoviscosity, also called Cancer” (19-01-10). However I don’t hesitate to repeat here the position and the precious experience of people like Graham, Trall, Tilden and Shelton, synthesizing a classic text called “Tumours and Cancers – Their natural disappearance by self absorption”. Breast operations are by no means simple and without risks, as surgical medicine would have us believe. They frequently have extremely serious consequences. Often the tumours return. If one breast is removed, a tumour appears in the other. Also the pain provoked by these disabilities is so intense that very soon the patients become slaves to narcotics, just to have some relief.

SYSTEMATIC LIES ABOUT RELAPSES ARE NOT LACKING

The surgeons never think about what causes tumours.
They treat the mass if it were idiopathic i.e. with no known cause, without a context or framework, without precursors and an evolutive history.
Not thousands, but tens and hundreds of thousands of signs exist that every year simple encrustions are cut out, because doctors are obsessed and see cancers everywhere, even when they don’t exist.
One encrusted breast is removed and a few months later the other becomes encrusted as well.
Doctors assure the patient that chemo-radiotherapy treatment will impede the recurrence, even though they know well that this is an illusion, or rather a farce.

PROPAGANDA AND INFORMATION ARE VERY DIFFERENT THINGS

Medical-surgical propaganda makes us believe several things that are not at all true:

1) It makes us believe that just having an inflamed lymphatic gland (in the breast or anywhere) is
enough to talk about tumours or cancer (so that the patient has no more peace till the gland is
removed, whereas mostly the inflammation is not a tumour and no operation is needed).
2) It makes us believe that, by partly or completely removing a breast, the crisis is resolved and
Everything stops there, while a few months later relapses occur either in the operated area or somewhere else.
3) It makes us believe that the operation is needed to make a person (who was probably only suffering
of an innocent cyst or a purely defensive and easily dissolvable tumour) feel better, while every
operation actually transforms itself into a veritable physical, psychological and emotional battering,
in what is always a blow for the woman and for her family.
4) It makes us believe that the operation is needed to resolve and eradicate an eventual carcinoma,
potentially and effectively cancerogenous and malignant, while if this were really the case (and often
pathologists do make mistakes) the operation can do nothing except hasten the death of the patient
(American statistics on cancer in general prove that males and females, who have undergone
operations, survive on average, for 3 years, while those who have not been operated survive for 11
years).

LIVING IN THE FEAR AND ANXIETY OF AN ILLNESS MEANS ACTUALLY GETTING ILL

The reality is that contrary to what is predicted, taught and practised in medicine, swellings, cysts and tumours mostly disappear without any need for mammographs and medical cures. What is extremely wrong (and damaging) is living in anxiety and terror.
The swelling and the encrustation of one of the glands or the canals of the breast of a woman who is breast-feeding, the swelling and the encrustation that can appear during the mestruation of a sexually active young woman, and even the same symptoms in one who is less jaunty, should all be confronted with complete serenity, and certainly not with anxiety alarm, like on stand-by, seeing that emotional traumas are themselves factors that cause neoplasia.

LET’S LEARN TO DETOXIFY OURSELVES AND LIVE IN HARMONY WITH OUR IMMUNE SYSTEM

Swelling and pain in the breasts come and go with every menstruation, according to the individual amount of toxaemia and personal sensitivity to touch, which can range from slightly to acutely painful. But it also disappears easily.
There is no such thing as healthy women and cancerous women.
There exist women who become ill because their immune system has been undermined, and women who heal themselves with the strength of their efficient immune systems.

LIPOTOXIC BLOOD AND DISBIOTIC INTESTINE: THE PRIME CAUSES OF SWOLLEN BREASTS

More than talking about Paget’s disease, with reference to a typical, standard model of pathology, it is more appropriate to talk about the serious lack of metabolic equilibrium which needs no other urgent cure than a radical modification in one’s life-style, and a correct and sober diet.
More than terrorist talk of Paget’s disease, lets think of a drastic suppression of cooking salt and supplements, chewing gum and cigarettes, commercial ice creams and cocktails, tea and coffee, colas and alcohol. More than talking about Paget, let’s impose an essential less-stressful regimen based on deep breathing, on enthusiasm and vitality, and on physical and aerobic movement.
An immediate and drastic correction in life-style means inexorabley closing all poisonous taps, thereby putting an end both to the serious toxification presently underway (poisoning of the blood) as well as to the serious disbiosis (intoxication of the intestine) which are the prime provocatory causes of swellings of breasts and nipples.

WITHOUT A HYGIENE CULTURE PEOPLE NO LONGER KNOW HOW TO DEFEND THEMSELVES

In any case it is necessary to say that doctors are partially correct in their scepticism and their thinking that self-healing is a pipe dream, and that people who do not undergo any kind of cure will not fare well. They are correct because too often people are uneducated and disorientated, and don’t know how to look after themselves. In this bullying and fraudulent society of ours, held up by multinationals who deal in meat and milk, colossuses of dead food and tinned drinks, and the giants of the chemical and pharmaceutical industry, there is no place for an uncomfortable and (for them) highly awkward culture like that of hygienism. The medical culture, on the other hand, is defending itself with swords drawn, itself having been collaborators with power and with Big Pharma for decades.

EXCESS OF CHLORINE AND SODIUM, AND SCARCITY OF ORGANIC POTASSIUM AND MAGNESIUM

Excess infatuation with ham and parmesan cheese, sweets and salty snacks, delicacies and milk products, mints and liquorice, fizzy drinks and colas, tea and coffee, alcoholic and digestive drinks.
Too much sodium and too much chlorine in our diet, which contains an over-abundance of sodium chloride (inorganic cooking salt), chlorides of magnesium and potassium (inorganic mineral supplements) with an inorganic sodium content quadrupled with respect to 50 years ago, and a dangerous reduction in the quota of organic potassium, magnesium and boron (fruit and vegetables).

THE EQUILIBRIUM OF WATER AND MINERALS

The presence of potassium is fundamental to regulating the sodium content and the equilibrium of the minerals in the cells, in the blood and in the urine; in reducing hypertension, in constipation, in cramps and muscular pains, in vomiting and diarrhoea, in allergies, in diabetes, in nephritis and thyroid problems, in auto-immune diseases and in Paget and non- Paget breast cancers. Organic potassium stimulates the bio-synthesis of aldosterone and the secretions of the suprarenal glands; it increases diuresis eliminating excess sodium, regulates the the water balance and combats water retention. Organic boron is important for reproductive health, and magnesium is fundamental to metabolic processes.

THE HUGE LIMITATIONS OF CHEMICAL CRUTCHES

The consumption of prescribed and over the counter pharmaceuticals, like aspirin, laxatives, cortisone and steroids, statins and tachipirene, antacids and anti-depressives, antibiotics and vaccines represent a lethal attack on our already reduced presence of potassium. Doctors found out about this and try to resolve it by using chemical crutches, regularly prescribing magnesium and potassium chloride. Obviously we are dealing with inorganic supplements which in the short term act as cardiac accelerators, pretending to solve the problem, whereas in the long run they fail. The chlorides cited above, are only ever inorganic salts and therfore weapons which cut both ways; thus they are poisons which cause dispepsia, burning in the stomach, heartburn, gastric and intestinal ulcers, high blood pressure, nephritis and cardio-vascular crises.

THE NON-CURE MUST BE ACCOMPANIED BY RIGOROUS HYGIENISTIC CHOICES

So is it right to doubt the non-cure as doctors do? Partly yes. If the patient’s daily habits, those that are causing the swelling and the encrustation of the breast, are not corrected rapidly, and if drastic provisions are not taken to detoxify the blood and the colon (pure water fasting and complete rest followed by a completely rawfood diet and thereafter a vegan but still decidedly decidedly raw food diet) the situation will deteriorate even if you keep well away from the operating room. If the hardening and other abnormal phenomena of the breast do not disappear after the menstrual detoxification cycle, but rather tend to augment and become even more painful to the touch, doctors call it cancer without bothering too much and advise its immediate ablation.

BE STRONG. YOU HAVE A CANCER TO GET RID OF!

Telling a woman that she has cancer, little does it matter if it’s done coldly and brutally or with circling diplomatic words, means taking a hammer and hitting her on the head; it means throwing her into an abyss of fear, anxiety and depression. I means wiping her out psychologically, and transforming her into an abandoned and desperate creature. Only women who have undergone such debasement, remaining alive only thanks to their hard exterior, are able to express what they felt. Just telling a woman she has a cancer, a cercinoma, a potentially malignant and incurable tumour, means taking her to selfdestruction and an accelerated end.

GLANDS EXIST IN ORDER TO INFLAME AND DISINFLAME

However let’s get back to a common, banal case of a woman with an inflamed mammary gland, perhaps even one on a list waiting to have her breasts, the symbol of her femminility, massacred. No surgeon in the world ever asks himself a question as simple as it’s fundamental: “Why ever does she have an inflamed gland?” The fact that the patient has eaten protein (proteins, ‘noble’ only in name) rich food for years, and has also eaten beyond her own capacity to digest and assimilate, and that she has become chronically poisoned by such excesses and abuse, is of no professional interest to surgeons.

SURGEONS HAVE TO DO THEIR JOB

The fact that during every menstruation breasts become painful to touch, and that such a state has become chronic through uncaring food habits, is completly foreign to their thinking. The surgeons have in hand a report from the pathologist, while what they see is just a suspected swelling (tumefaction) to be removed. Their responsibility is that of opening, cutting, removing and sewing up again - things they know how to do perfectly. And yet revealing symptoms are not lacking.

IT IS FORBIDDEN TO MAKE WOMEN FAST, IT WOULD BE A WAR-ATTACK AGAINST MEDICINE

This woman is so choc-a-block with accumulated detritus that from her breath, and the other products she excretes, there emanates a fetid odour. But doctors normally smoke and drink coffee, due to which they no longer sniff, as good doctors used to do once upon a time. In practice, if they made such a woman go on a fast until the complete disappearance of all that stench, her glandular inflammation and her enctrustations would also disappear, and there would be no need to cut anything away. However there is a but… if a hospital doctor dared to act in this way, the hospital would dismess him completely for incorrect and anti-corporate behaviour. A surgeon’s function is to cut and sutture. And that is that.

AS LONG AS THERE IS BLOOD FLOWING, THERE IS HOPE

John Tilden, one of the classic masters of hygienism, wrote: “If the tumour has not reached such a hardened state that it impedes the blood circulation from cleansing its centre, it means that the tumour is disintegratable and self-healable”. Therefore as long as a tumour is not isolated from the blood circula-tion, and has not yet undergone a systematic decomposition, salvation is near, on condition that the patient undergoes immediate detoxification and completely changes his or her life style.

THE DESPERATION OF CACHEXIA AND METASTASIS

However when the centre of the tumour remains without metabolic liquid (of the blood which feeds and cleans it) it enters into a phase of structural decomposition. At that stage the passage of the purulent material into the rst of the organism, produces a rapid cachexia (complete general debilitation). Cachexia is desperation. When any disease reaches this state, unfortunately no hope remains. The more you cut it, the more it just grows again in different parts of the body. We are in the phase of generalized metastasis. Yet the body never goes against itself. It sends out abundant red light signals. Nature does not send out warnings uselessly. If we don’t know how to listen to them and interpret them; if we don’t love our own selves, we have only ourselves to blame.


THE GREAT MAJORITY OF BREAT TUMOURS DISAPPEAR WITH FASTING

And despite this official medicine obstinately refuses to study the original pathological conditions, those that lead to tumours and cancer. “When a breast cancer disappears by fasting, in a space of time which could comprise between 3 days to 2 weeks, and I have often seen it happen, it means that it wasn’t a cancer”, writes Herbert Shelton. The fact is that in a great majority of cases, patients are operated on when it was not necessary to do so. Innumerable people have died from wrong and useless operations. If one were to do an accurate, independent research of the statistics, a whole host of stuff would emerge.

EATING TOO MUCH PROTEIN MEANS CANCER

Cancer does not have a separate identity; it is not an independent body, but a process that evolves coherently inside the body. Eating too much protein is a typical precursor of cancer. Perverting ones own pH level and ones creative design, means putting oneself onto the road towards cancer. Statistics offer us the proof. But even animals help us to understand. For many vegan animals such as monkeys, horses, donkeys, cattle, and rabbits, cancer is a problem which is unknown, whilst cats, dogs, eagles and condors, who are avid meat eaters, are regularly harrassed by it.

WEAKENING, IRRITATING, INFLAMING AND ULCERATING MEANS TUMOURIZING

The continuous irritation of the breasts, the ovaries, the uterus, the kidneys, the liver and other organs, as a result of intense and prolonged toxaemia, is without the shadow of a doubt, a cancerogenous factor of the utmost importance.
Every incorrect choice in life, and as such something that can emotionally and biochemically alter the state of health of an individual, can contribute to the onset of the tumour forming process.
For doctors a tumour is a disease, and this already puts them off the right track. Instead, the tumour is the outcome of of a pathological process, whose starting line can go back to early childhood, or even beyond.

WE NEED PREVENTION. WE NEED 36O° HYGIENE CHOICES

Adopting easy solutions, such as surgery and chemo-radiotherapy, without taking into account all the elements which constellate the present and past life of the patient, cannot resolve the problem at all.
No last minute surgery can ever be of use.
What is needed, even more than remedies and corrective means, is prevention.
Prevention is simple and banal. It means making hygienistic choices in all directions.

ONLY THE STUPIDEST ASS CAN THINK CERTAIN THINGS

Only the most stupid ass could think that an illness is cured and gone forever when only the terminal, visible part of the disease is removed.
Removing a tumour does not mean removing the cause of the tumour.
The causes of cancer are as unknown to the doctors of today as they were to those of 50 or 500 years ago.
And then if in the middle there is also the aggravating factor of not wanting to understand the real causes, one understands how medicine continues to fumble around in the dark.

DETOXIFYING ONESELF BY MEANS OF FEVERS AND INFLUENZA, THIS IS SALVATION

Every bad mental and physical habit reduces the reserves of nervous energy, bringing about a slowdown of the eliminative functions, and therefore the pathological accumulation and retention of the cellular residues of the organism, which accompanying toxaemia, acidification and increased viscosity and lipo-toxicity of the blood. When this toxaemia goes beyond the limits of tolerance, it produces a crisis in the organism, a fever or influenza. At this point the body coming to a halt is heaven-sent, and it is needed to mobilize all the physical energies to eliminate the excess garbage. But people, badly advised by their doctors, combat illnesses and refuse to accept this process of detoxification.

DIFFICULT DIGESTION PRODUCES TOXIC BLOOD AND CONSTIPATED INTESTINE

At this point we have a process of obvious organic weaknes and enervation (process 1). As long as the causes of toxaemia are not eliminated, one crisis succeeds another until from being acute, the symptoms become chronic. Now in the organism, the process of irritation takes over (process 2). Irritation builds on top of irritation and the tissues become inflamed (process 3) which, in the great majority of acute diseases, gives rise to so-called “itis” (gastritis, colitis, tonsilitis, vasculitis, otitis, etc.).

FROM INFLAMMATIONS TO THE TUMOUR

Continuing with the inflammations, uselessly taking anti-inflammatory medicines rather than changing track and life-style, inevitably one arrives at a perforation of the inflamed tissues, in other words a process of ulceration (process 4). At this point the immune system does everything it can to repair things, and to patch things up with a process of hardening (process 5), where more layers of skin are made to cover the ulcerous tear. However as the perversion and the heating up of the surrounding tissue continues around the hardened epithelial layers, a swelling starts, the creation of a tumour capable of collecting the excess toxicity (process 6) and, from ignoring the tumour to cancerization (process 7) can easily be a brief step.

OCCLUSION OF BLOOD VESSELS

Cancer is a pathological state also characterized by the gradual restriction of blood vessels, a phenomenon which can end with the complete occlusion of the vessels in the area, causing cellular asphyxia, a general decline in health and metastasis. A neoplasma which starts to grow in the breast, and degenerates into the horrible putrescent mass called cancer, has, as we’ve seen, its origin in something very banal called difficult digestion, together with a state of lipotoxaemia of the blood. When a tumour has a thick, resistent encapsulation, its content tends to reach such a density that the capillaries and the little arteries end up being completely obstructed. At this point he tumour finds itself cut off from the rest of the blood circulation, and ends up failing as a reparative neoformation, and dies asphyxiated.

SEPTIC POISONING OF THE BLOOD

The nucleus of the tumour, no longer fed and cleansed by the blood, stops growing and starts decomposing and producing pus. This brings about blood poisoning, a chronic septicemia which causes a complete general decline in health.
When the process described above, happens in any tumour, it deserves to be called cancer. But medicine now defines even a simple, innocent verruca, as cancer

CELLULAR ASPHYXIA

The transformation of an innocent, benign and reversable tumour into a malignant tunour, starts with the obstruction of the blood circulation and the resulting celular asphyxiation. The hardening of the lymphatic glands around the tumour, constitutes the first sign of the malignant evolution. “That cancer is mortal and terminal, is not particularly strange or incomprehensible”, writes Tilden. “Cancer is nothing other than sepsis, the mortally virulent product of the putrefaction of the tissues that one finds in infected wounds and in appendicitis which is not properly attended to”.

MAX GERSON’S MIRACLES

In general it is legitimate to say that when a benign tumour becomes malignant or cancerous, healing is impossible, even though in certain extreme cases Dr. Max Gerson managed to recuperate terminal cancer patients with 100% fruit diets. All the palliatives, all the medicines, all the operations, the chemo-therapy and other types of medical cure concocted round about these patients, are to be considered cruel and inhuman, in other words authentic cases of therapeutic cruelty.

EVERYTHING IS CANCER, EVERYTHING IS SUSCEPTIBLE TO BECOMING CANCER

The tendency of modern medicine is not at all to distinguish between cancers, but rather to kind of flatten them out and consider them all to be malignant. It’s well known that in America, the world leader in health tendencies, they don’t use terms like, tumefaction, cyst and swelling, but call everything by the unified name, cancer, or by the term ‘neoformations’ susceptible to transform themselves into cancer. And we’re not talking about terminological trivialities. Calling anything cancer, means simply giving oneself a sanitary alibi to remove and destroy tumours on the basis of a simple suspicion.

THE HEROD MENTALITY

The medical mentality is like the Herod mentality. Not knowing for sure which tumours are malignant and which are benign, destroy them all, in the hope that amongst them we find that at least 5% were actually malignant. And for this reason these terrorist campaigns in favour of mammographies, and monthly controls to immediately discover some abnormal state, exist. Immediate discovery, for the doctors, certainly does not mean changing the diet and other good advice, but only immediate operations, immediate cauterizations and immediate chemotherapy.

OPERATIONS SHORTEN OUR LIFE SPAN

These terroristic campaigns cause a growing number of women to undergo operations without there being the least necessity, except precisely that of removing a breast as an aberrant act of anticipated prudence (as for example the case in the article “Spine-chilling, preventative breast removal” of 26-02-2011). If they want to fill hospitals with desperate women, and if they want to give more work to under-takers, this is the reality of the facts. “For at least 50 years surgeons have known that operations shorten lives, and that whoever does not undergo any treatment, lives four times longer” concludes Shelton.

TUMOURAL GROWTHS ARE THE FIRST TO DISINTEGRATE

Dr. Russell Thacker Trall emphasises that all abnormal growths possess a vitality that is inferior to that of normal body tissues, and therefore they are more easy to destroy.
Tumoural growths are not furnished with reserves of blood and nerves. This lack of suppport makes them vulnerable to the body’s autolytic and detoxification processes, and they can be disintegrated through total physiological rest, with hygenistic fasting and rigid alimentary confinement to air and water, or to sun, air and water, if the climate permits.

GETTING RID OF TUMOURS, CYSTS AND SWELLINGS THROUGH FASTING

The autolytic process is of great practical use for getting rid of tumours, cysts and swellings. Tumours are made of flesh, blood and sometimes even bone. An osteoma is constituted of bone tissue, a mioma of muscular tissue, a neuroma of nervous tissue, a fibroma of fibrous tissue, and a lipoma of fatty tissue. Phenomena of this kind are technically called neoplasmas (new growths) to distinguish them from simple inflammations, hypertrophies or from tumefactions.

INFLAMED GLANDS ONLY MEANS AN EXCESS OF TOXINS IN THE BODY

A large mass in the breast can derive from a simple swelling of the lymphatic mammary glands. Such an alteration, even though sometimes it is very irritating and painful, can very well have nothing to do with a neoplasma. Glands are instruments of the immune system, and are constructed precisely to swell up when an intoxicating process exists.

REDUCTION AND TOTAL DISAPPEARANCE OF TUMOUTAL GROWTHS

Being constituted of tissues, tumours are subjected to autolytic disintegration like most normal tissues.
As fasting reduces the quantity of body fat and the volume of inflated muscles, so it is also able to reduce the dimensions of a tumour, or to bring about its total and definative disappearance. There is nothing that changes the metabolism as profoundly as a fast. The rapidity of the disintegration and re-absorption of tumours, varies according to known and unknown factors, which constitute the general state of the patient: the age, the amount of internal toxicity, the hardness of the tumour and its location. Swollen breasts, resembling tumours, have dimensions which vary from that of a pea to that of a goose’s egg, and they regularly disintegrate in a short time that varies from 3 days to 3 weeks.

A BILLIARD BALL DISINTEGRATED IN A THREE DAY FAST

A noteworthy and instructive case amongst many that are quoted, is that of a young, 21 year old American girl with a hard swelling the size of a billiard ball, in the right breast. First she consulted one doctor, then a second one, then a third and a fourth. All four were in complete agreement about the diagnosis of cancer and about the immediate removal operation. The girl also wanted to hear Shelton’s opinion. This healthy and reactive young woman fasted, breathed deeply, and rested completely drinking only water. After just 3 days the “cancer” and all the pain disappeared into thin air. 23 years after the episode, the same woman went and embraced Dr. Shelton, still as healthy as a fish, and without any relapse.

TOO OFTEN THE CANCERS THAT ARE REMOVED ARE NEITHER TUMOURS NOR CANCERS

“Thousands of similar cases have convinced me that many of the tumours and cancers that doctors remove, are neither tumours nor cancers. Not all of them disappear. Warts in general do, but moles don’t.
A difficult tumour can require two or three fasting sessions before it is autolysed completely” concludes Shelton. American hygienistic clinics however don’t accept patients with tumours that have metastased. In these cases, fasting abbreviates the intensity of suffering but shortens also their life.

IF IT’S INCAPABLE OF METASTASING, IT’S NOT CANCER

Dr. Giuseppe Nacci, in his text “Become Your Own Doctor”, quotes an incredible testimony of a New York doctor called Irvin Brass (from the volume “Cancer: if you want life, prepare for the truth” by Phillip Day). When a pathologist diagnoses a lesion like an “initial stage breast cancer”, in 50% or more cases he makes a clamorous error, in that it isn’t at all a breast tumour, even though through a microscope it resembles a tumour and cancer. Enormous possibilities exist that such a tumour does not have the capacity to form metastases, typical of cancer true and proper.

THE DEEP GULF THAT SEPARATES MEDICINE AND NATURAL HYGIENE

It is not easy to be an oncologist, nor is it easy to be a surgeon. But it is even less easy to put oneself on the waiting list for an intervention in the operating theatre. This article isn’t meant to demonize anyone, notwithstanding how hard and polemical its position appears to be. I have tried to synthesize the position of natural hygiene on these very delicate arguments, not to accentuate the gulf that divides the medical and the hygienistic positions, but to objectively highlight some of their aspects and try to form some composition, in the interests of both medicine, as well as patients. What is fundamental in every case, is prevention, the life-saving choices that we make on a daily basis.

THIS IS ONLY A PRESENTATION OF HYGIENISM

The option of fasting definitely represents an extreme, revolutionary and almost implacable alternative to actual medical cures. Introducing the concept of no scalpels and no pharmaceuticals into a hospital complex, would, for too many people and too many interests, be comparable to allowing a horned devil into the sacristy. However on the other hand someone who has to decide whether to go for an operation or not, has the right to do so with the greatest possible liberty, and with the full consciousness and knowledge of the various prospectives that are available, without anxiety and without being pressurised psychologically in any way, they alone should freely take all responsability.
The writer is not a doctor and is not a healer. He only works as a free and independent popularizer of natural hygiene.

Valdo Vaccaro – Technical director AVA-Rome and ABIN-Bergamo. English translation by Nandini.

STREPITOSE GUARIGIONI DA SCLEROSI MULTIPLA, FLEBITE E NODULO AL SENO


LETTERA

ALTRO CHE METODO KUSMINE, QUI LA SCLEROSI MULTIPLA SE NE È ANDATA PER SEMPRE

Caro Valdo, ti do del tu. Ti leggo sempre. Sei diventato una roccia nel mio cammino.Dopo l’ennesimo digiuno di 6 giorni fatto ad ottobre, ho deciso di diventare vegano, alternando periodi di totale crudismo a periodi tendenzialmente crudisti. Risultato? Se col metodo della dottoressa Kusmine la mia sclerosi non migliorava, col veganismo-crudista è sparita quasi totalmente, al punto che quasi mi dispiace e mi manca, nel senso che tale patologia faceva ormai parte di me.

LA GENTE NON CREDE, E MI RITIENE UN CANTASTORIE O UN MIRACOLATO

Grazie a te ho aperto gli occhi al mondo. Nessuno mi crede. È più facile dire miracolo. Non me la prendo più. Mi limito a dare il tuo nome. Se son rose fioriranno.

FLEBITE E INSUFFICIENZA VENOSA GUARITE PERFETTAMENTE

A mia mamma, che non ha internet, ho dato il tuo libro da leggere, e sia quel che sia. Mia moglie ora finalmente mi crede, visto che ha ascoltato i miei consigli ed è guarita. Non c’è modo migliore di convincere se non le prove concrete.La gente è come San Tommaso. Vuole toccare le cose col dito.
Si parlava chi di flebite e chi di insufficienza venosa. Né i medici italiani, né tantomeno quelli rumeni, riuscivano a capirci nulla.

IN DODICI GIORNI CAVIGLIE PERFETTE E NODULO AL SENO SPARITO

Quattro giorni di digiuno, seguiti da 4 giorni di sola frutta, e da 4 giorni di frutta e verdura cruda, e il miracolo si è avverato, servito su un piatto d’argento. Mia moglie aveva da ridire sul troppo tempo necessario a guarire. Pochi giorni dopo, le ho chiesto di toccarsi il petto, e non solo le caviglie guarite.
Un grido di sorpresa gioiosa: il nodo non c’è più! Ed era là da diversi anni.

TANTE CASSETTE PROFUMATE E CROLLO NEL CONSUMO DI CADAVERI ED AFFINI

Anche se rimango l’unico vegano, nella mia casa è aumentato di molto il consumo di frutta e verdura, possibilmente bio, ed è crollato il consumo di cadaveri ed affini. Nel contempo, quando qualcosa non va, si diventa tutti digiunatori e vegani, tanto che in casa la cassetta dei medicinali si è svuotata, lasciando spazio solo al termometro e all’alcol etilico. Considera anche che ho in casa una bambina di 5 anni ed una seconda in arrivo, per cui la salute è una priorità.

ANTONIO DA PADOVA, SANTO O CRIMINALE?

Mi è venuta voglia di scriverti anche per parlare di Sant’Antonio di Padova, che tu hai inserito tra i grandi della storia, senza mai citare una frase o un fatto. Franco Carraro, fondatore di Radio Gamma 5, lo annovera tra i più grandi assassini della storia per aver sterminato i Catari in Francia. Mi sembra strano che Marcello Pamio, appuntamento imperdibile del martedì, non te ne abbia parlato. Quando passi per Padova fatti sentire. Continuerò a leggerti e a consigliare i tuoi libri e le tue tesine.
Bernardo, da Padova

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RISPOSTA

COMPLIMENTI PER I RISULTATI STREPITOSI

Ciao Bernardo, complimenti intanto per i risultati strepitosi che stai raccogliendo, a dimostrazione che la rigorosità, la fiducia, la costanza, sono tutte doti che pagano in modo concreto e tangibile. Tengo a disposizione il tuo indirizzo e-mail per coloro che me lo chiederanno, visto che qualcuno osa dubitare sull’autenticità di questi fatti che ormai succedono a ritmo giornaliero.

LEGITTIMA E CONDIVISA SODDISFAZIONE PER IL GIUSTO ORIENTAMENTO DATO ALLA GENTE

Non è per niente il caso di scomodare i miracoli. Parliamo semplicemente di auto-guarigioni favorite da un modo lineare e intelligente di alimentarsi, di comportarsi, di pensare e di correre ai ripari del digiuno quando davvero serve. È sufficiente un caso come il tuo per giustificare ed esaltare il lavoro che sto facendo con la vostra attenta e puntuale collaborazione. Nessun trionfalismo personale, ma solo una legittima soddisfazione, condivisa con i tanti amici e i supporter del blog, per aver insegnato cose giuste e utili alla gente.

PARLIAMO DI FATTI ECLATANTI, MERITEVOLI DI ATTENZIONE SCIENTIFICA

Questi sono fatti, e non chiacchiere. Si buttano via soldi a palate per vaccini mai usati (per fortuna nostra). Si sprecano miliardi in farmaci che finiscono nella spazzatura. Troveranno un misero migliaio di Euro per fare un’indagine approfondita, comprare un biglietto ferroviario e venire a intervistarti quelli del Ministero della Sanità, o quelli della titolata Università di Medicina di Padova? Stai pur certo che no.

LA SALUTE NON È DI MODA, NON INTERESSA A NESSUNO

Guarire non interessa a nessuno. Se ti fossi ammalato di qualcosa di strano, con la pelle diventata che so verde o blu, sarebbero accorsi con gli elicotteri, pronti alla caccia di nuovi virus e di nuove allergie.
Ma guarire da alcune patologie? E poi dalla banale sclerosi multipla? Per loro è una boiata da niente.
Il nodulo al seno? Tripla boiata. La flebite? A chi mai interessa?

GUARIRE SIGNIFICA RIBELLIONE ALLE NORME DEL CODEX

Non certo alle potenti multinazionali della carne e del latte, dei cibi morti e dei farmaci mortiferi.
Non certo alle agguerrite squadre di tecnici mammografici, o a quelle ancor più scalpitanti di chirurghi specializzati nella rimozione seriale di uteri e seni. Un lavoro di retroguardia, e per giunta privo di correlati economici. Una attività blasfema e rivoluzionaria. Roba da codice penale. Ci penserà il Codex, ovvero la Nuova Inquisizione Religiosa, quella al servizio del Nuovo Ordine Mondiale, e della sua chiesa Alimentare-Farmaceutica.

LE REAZIONI DEI FILISTEI

“Andate all’inferno, malati degeneri che guarite con l’aria e con l’acqua, oppure con la frutta e le verdure, dando il cattivo esempio al popolo!” “E vada pure all’inferno colui che predica queste maledette cazzate!” Queste le reazioni che stiamo probabilmente generando nella sala dei bottoni, e nei circoli dei filistei.

DUE SANTI ENTRAMBI LEGATI AGLI ANIMALI

Parlando di santi, occorre fare attenzione a non confondere Sant’Antonio di Padova con San Antonio Abate da Eraclopoli, Egitto (251-356 d.C) vissuto quasi un millennio prima. Entrambi amici degli animali ed entrambi impegnati contro le eresie di allora, quella Ariana per Antonio Abate, e quella Catara per il secondo. Antonio Abate distribuì i suoi averi ai poveri ed è considerato uno dei fondatori del monachesimo orientale. Viene considerato protettore del bestiame. La vera differenza è che l’egiziano morì ultracentenario, mentre l’altro visse soltanto 36 anni.

SANT’ANTONIO DI PADOVA E I CATARI

Quanto a Sant’Antonio di Padova (1195-1231), era portoghese, nato a Lisbona, tanto che il Portogallo viene chiamato Santo Antònio de Lisboa. So soltanto che è il santo più venerato al mondo. Non sono un esperto in materia e potrei anche sbagliarmi. Per quel che ne so, esortava pace e mitezza, e adorava tutti gli animali. Aveva anche incontrato San Francesco ad Assisi nel 1221. Troverei molto strano sapere che un religioso dall’animo gentile, amante della natura al pari di Francesco, covasse in se gravi ambiguità, e fosse coinvolto personalmente nella strage dei Catari, dove era piuttosto tutta la chiesa romana a tirare le fila e ad armare milizie locali per contrastare le varie eresie di quei tempi. Lascio comunque la valutazione agli storici e il giudizio finale all’Onnipotente.

Valdo Vaccaro (AVA-Roma e ABIN-Bergamo)

STACCO INSULINICO E SALVEZZA DAL DIABETE 1

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26 Aprile 2011

STACCO INSULINICO E SALVEZZA DAL DIABETE 1


LETTERA

CI STO ARRIVANDO PER GRADI

Caro Valdo, non so se ti ricordi di me. Sono la mamma di un bambino di 9 anni, diabetico tipo 1 e insulino-dipendente dal 2008.
Non sto ancora rispettando appieno le regole, visto che qualche pezzo di pane integrale e qualche biscotto gira ancora sul nostro tavolo, anche se ormai prevale di gran lunga la frutta, la verdura cruda e cotta.

DOPO UN MESE DI SPERIMENTAZIONE SIAMO MOLTO CONTENTI

Da quando seguo i tuoi consigli sull’alimentazione ha cominciato ad avere delle buone glicemie.
Si verificano a volte dei picchi sui 250 o 300 dopo i pasti, ma per il resto va bene, tanto che ho eliminato la somministrazione di insulina prima dei pasti principali, cosa che prima avveniva regolarmente.
Continuo per prudenza a fare solo l’insulina lenta, prima di andare a letto (la bantu, 5 unità).
Siamo davvero contenti, anche perché è poco più di un mese che abbiamo iniziato con questo sistema.

LA MIA ESPERIENZA POSITIVA MERITA DI ESSERE FATTA CONOSCERE ALLE MAMME

Ti ringrazio dal profondo del cuore, caro Valdo. Il bambino sta bene e non si è mai ammalato di raffreddore quest’anno!
Continuo a ricevere le tue tesine che mi fanno tanto piacere.
Se hai qualcos’altro da aggiungere sul “diabete 1” ben venga.
Puoi rendere pubblica la mia testimonianza, in modo tale che altre mamme possano beneficiare della mia esperienza.
Grazie ancora e tanti auguri di una felice Pasqua.
Stefania






*****
RISPOSTA

PROGRESSIVA ELIMINAZIONE DELL’INSULINA LENTA

Cara Stefania, questo nitido successo iniziale dovrebbe spingerti a fare ancora di più e ancora meglio.
Il pane integrale di segale va benissimo, i biscotti invece assolutamente no.
Ora potrai puntare con decisione all’eliminazione progressiva dell’insulina lenta, col ritmo che riterrai più appropriato, avendo solo tu il controllo diretto del ragazzo.
Ti ricordo un fatto importante, e cioè che l’insulina tende a depotenziare ed a distruggere la funzionalità del pancreas. Prima riesci a toglierla di torno e meglio è.

LA SALVEZZA STA NEI CENTRIFUGATI, NEI SUCCHI FRESCHI E VIVI

Buttati a capofitto e senza indecisioni sul crudo, sui succhi e sui centrifugati, sulle verdure crude, inserendo una gamma il più possibile vasta.
Per i centrifugati inserisci molto sedano, e molto crescione, mentre carote e i vari tuberi, con un tocco di zenzero e di mele o ananas, serviranno anche a rendere più gradevole la mescola.
La salvezza dal diabete sta tuttavia nel succo vivo e verde, nell’intensità con cui userai la centrifuga, alternando mescole tipo carota-sedano-ananas-zenzero, topinambur-crescione-mele, bietole-crescione-ananas, rape-patata-mele, ecc.

L’ELENCO DELLE VERDURE MAGICHE

Ti ricordo che le erbe e le radici magiche per il tuo bambino, quelle che gli faranno fare il salto finale e definitivo verso l’indipendenza dall’insulina e dal diabete, contenenti spesso tracce di cromo (utile per il pancreas), hanno nomi precisi:

1) Tarassaco (foglie, fiori e radici, crudi e leggermente cotti), acetosa, selene, ortiche, farinuzza, papavero selvatico, amaranto, bardana, malva, menta, ecc
2) Topinambur da orto (bianco) e selvatico (piccolo e rosso)
3) Sedano, sedano-rapa
4) Radici di fitolacca e punte di fitolacca (pianta ubiquitaria e alta che fa l’uva velenosetta da inchiostro)
5) Punte di luppolo, pungitopo, felce, vitalba, tamaro, canna
6) Aglio ursino, aglio normale, cipolla, bacche di ginepro
7) Asparagi di ogni tipo
8) Crescione, rucola
9) Cavolo, broccolo, verza, cavolfiore
10) Carciofo, finocchio, lattuga, spinaci, cicorie, germogli vari
11) Patate, patate dolci, erbette o bietole, rape, ravanelli, funghi, salvia, rosmarino, timo
12) Fagiolini, fave, piselli, lupini

FRUTTA SENZA PARTICOLARI LIMITAZIONI

La mattina vanno benissimo le spremute di agrumi, ma con la stagione calda anche l’anguria e i meloni, anche le nespole e tutti i frutti di bosco, le more di rovo e di gelso, i lamponi, l’uva ribes, le pere e le mele, le pesche e le pesche noci, le susine e le albicocche.
Ciliegie, fragole e mirtilli da mangiarsi regolarmente, in quantità e senza timori, non appena arriva la stagione.
Più avanti anche uva e fichi, ma senza esagerare. I fichi da consumarsi col pop-corn fatto in casa.
Per la materia oleosa e ricca di vitamine B, vanno bene tutti i semi (girasole, lino, sesamo, zucca) e tutti i frutti da guscio (pinoli, mandorle, nocciole, noci, ecc), con obbligatorietà per l’avocado.

CREME DI VERDURA, BEVANDE E TISANE

Ottime le creme di verdura con i cereali integrali, specie quelli leggeri (saraceno, miglio, quinoa, mais).
Ottima la crema di avena coi semini pestellati e il germe di grano.
Il gazpacho, a base di centrifugato di carote, cipolle, aglio, legumi, crostini di pane integrale, ecc, è una crema di verdura cruda, ottima e senza controindicazioni.
Un infuso a base di foglie di gelso (una manciata abbondante in mezzo litro di acqua) può essere anche d’aiuto (3 tazzine al giorno). Il succo di limone, con acqua (più succo di mela o di uva, come dolcificante), è da bersi senza limiti.
Insegna al tuo ragazzino a respirare meglio e a fare più movimento e più aerobica, possibilmente a sudare. Il sole va preso in abbondanza.

Valdo Vaccaro (AVA-Roma e ABIN-Bergamo)

FRUTTA VIVA, UN CAMBIAMENTO SENZA RITORNO

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26 Aprile 2011

FRUTTA VIVA, UN CAMBIAMENTO SENZA RITORNO


LETTERA

COLORE, VITALITA’ E PROFUMO DEI CIBI

Ciao Valdo, ci sono anch’io, Giorgia. Sei prezioso, sei adorabile.
Per merito tuo, non ho mai guardato con tanto amore la frutta e le verdure.
Come non mai, adesso noto i colori, la vitalità e il profumo di quello che porto alla bocca.
Nessun prodotto animale da un mese.
Sono felice. Sto aprendo gli occhi.

NON HO AVUTO ALCUNA ESITAZIONE

Da un anno credo di aver acquisito una certa consapevolezza, anche se di anni non ne ho 18 ma 31.
Pazienza, i miei tempi sono lunghi.
Ho smesso di comprare giornali nazionali di larga diffusione e ho iniziato a bazzicare su internet.
Ti ho scoperto per caso e non ho avuto alcun dubbio.
Né mi sono chiesta se facessi una cosa giusta: era giusta.
Io ti leggo, ti seguo, prendo appunti, provo, e sempre con tanta gioia.
Credo che la parola che mi caratterizza in questo periodo sia proprio quella: gioia.

IL DIRITTO DI SCEGLIERE SECONDO GUSTO E COSCIENZA

La decisione l’ho presa senza batter ciglio, riguardava solo me.
Non sai quanta gente mi sta ammonendo, cercando di distogliermi e di scoraggiarmi, lasciandomi pure sbalordita. Perché sarei io a sbagliare e non loro?
Mi rifiuto di frequentare la casa di certe persone.
Tutte le volte che dico no, non prendo questo o quello, diventano paonazzi. Si arrabbiano.
Ma non trovi ridicolo? Abbiamo o no un diritto di scelta?

NON E’ QUESTIONE DI ESPERIMENTI DIETOLOGICI

Piano piano sto trovando supporto nel mio compagno.
Sono molto determinata.
Non è una dieta, come molti pensano e dicono ad alta voce, non è una prova, come spesso ribadiscono.
E’ un cambiamento senza ritorno.
UN QUESITO SULLE MANIFESTAZIONI CUTANEE

Posso farti una domanda? Sono una persona molto sensibile. Accumulo pensieri, parole, fatti e non esteriorizzo. Di conseguenza il mio corpo, dopo un po’, ha bisogno di sfogarsi. E si manifesta con qualche macchietta rossa sul collo, all’occhio sinistro, all’angolo della bocca, alle orecchie.
Divento nervosetta e alla fine piango.

IL VEGANISMO TENDENZIALMENTE CRUDISTA MI DARA’ UNA MANO?

In passato, anni fa, ricorrevo al cortisone.
Ma non voglio più farlo. Ho rinunciato ai farmaci. Cosa ne pensi? Devo avere pazienza?
La rinuncia totale ai prodotti di origine animale mi potrà dare una mano?
Attendo fiduciosa la tua risposta. Grazie per il tempo che ci dedichi.
Giorgia

*****
RISPOSTA

CONSUMARE FRUTTA NON E’ SOLO PIACEVOLE E SANO, MA E’ ANCHE UN ATTO DI RIBELLIONE AL REGIME DEL SANGUE, DEL LATTE E DELLA CHIMICA

Ciao Giorgia, molto simpatico il tuo messaggio. Lo voglio pubblicare non tanto per le gentilezze nei miei riguardi, ma per l’amore genuino che esprimi per la natura, e per la frutta che meglio di ogni altra cosa la rappresenta. Il tuo è un amore contagiante.
Anche l’accenno alla sorda opposizione della gente rimasta indietro in zona cannibalismo, che è ormai un classico, ha un suo valore in questo quadretto che mi hai inviato.
Ti ricordo inoltre che, consumando frutta, mandiamo pure in catalessi le multinazionali e i supermercati carichi di porcherie, di reperti da macelleria, di farmaci e di integratori.

IMPORTANTE RUOLO DELL’ORGANO CUTANEO

Per quanto concerne le macchie al collo e altrove, si tratti di rosacea, di vitiligine o d’altro, siamo sempre nel campo dei processi depurativi dell’epidermide, che fa da organo emuntore, in sostegno al sistema renale e a quello respiratorio. Fin quando ci sono carichi tossici da eliminare e stress emotivi da
scaricare, il sistema immunitario continuerà a fare uso di questo organo cutaneo che per noi umani rappresenta bellezza ed estetica, ma che per lui significa soprattutto detossificazione.

TUTTO DA GUADAGNARE E NULLA DA PERDERE, SIA PER LA PELLE CHE PER IL CORPO IN GENERALE

Chiaro che sei già sulla buona strada. Hai fatto due scelte precise e determinanti, entrambe nella giusta direzione. Prima, quella di non utilizzare farmaci, e in particolare il micidiale cortisone.
Seconda, quella di mettere al bando ogni cibo animale dalla tua vita.
Stai dunque sul vivo e sul crudo tendenziale, fai più movimento e prendi tutto il sole che vuoi.
Ti allego alcune tesine a supporto.
La tua pelle diventerà magnifica come il marmo levigato.

Valdo Vaccaro (AVA-Roma e ABIN-Bergamo)

ARTI MARZIALI, VEGANI E TALEBANI

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26 Aprile 2011

ARTI MARZIALI, VEGANI E TALEBANI


LETTERA

PIANO PIANO CE LA FARO’

Ciao Valdo, è un po’ di anni che, con molta calma, mi sto convertendo al crudismo.
Onestamente parlando, non sono raw (crudista) al 100%, così come non sono vegano al 100%, ma piano piano ce la farò.
Il tuo primo libro, per quanto sia uno schiaffone a tutto quello che ci propinano, ha un ottimo effetto sulle convinzioni personali. Il tuo sito poi integra il tutto. Così mi sono addentrato e ho letto dell’altro.
Alcune tue affermazioni sono ancora un po’ forti per me, ma condivido sempre più cose.
Spero che non ti offenderai se, scherzosamente, nel mio articolo, ti definisco “Il Talebano dell’Alimentazione Naturale”, un modo come un altro per entrare in rapporto coi carnivori.

I PIU’ GROSSI CAMPIONI SONO STRANAMENTE VEGANI-CRUDISTI

Anyway, taglio corto e vado al punto. Ho scritto un articolo su uno dei miei siti, riguardante arti marziali miste, le cosiddette MMA, figlie del Pancrazio greco, che sono uno tra gli sport più demanding
(http://www.grappling-italia.com/16117/2011/vegetarianesimo-mma.html). Leggi pure anche l’articolo che ho linkato, dato che parlo di te.
L’ho scritto perché alcuni tra i top fighter sono vegetariani/raw (crudisti).
Addirittura tutto il Clan Gracie, una famiglia di campioni alla 3° generazione, ha una dieta che si rifà molto all’alimentazione naturale.
Il responso è stato molto bello, nessuno ha gridato, e tutti sono rimasti con le proprie opinioni.

ESSERE FRUTTARIANI D’ESTATE E’ MOLTO PIU’ SEMPLICE

Mi farebbe molto piacere se leggessi i commenti, dicendoci la tua.
Il sito in questione è il più grosso in Italia per quanto riguarda lotta, Pancrazio e simili, e quindi sarebbe molto utile un tuo intervento.
Capisco benissimo se non puoi subito, ma con l’estate che arriva non sarebbe male che qualcun altro si coverta ai frutti del sole, anche perché essere fruttariani d’estate è molto più facile.
Manolo
******


RISPOSTA

CHI PRATICA ARTI MARZIALI NON PUO’ TRASCURARE L’ALIMENTAZIONE

Ciao Manolo, ho letto i vostri dibattiti e li trovo sicuramente interessanti.
C’è evidente voglia di individuare la migliore alimentazione possibile per chi vive di atletismo. Probabilmente non troverò il modo di partecipare ai forum interni, primo perché sono impegnato allo spasimo nel tenere in piedi questo mio blog fin che ci riesco, e secondo perché se cominciassi a intervenire su altri siti, anche selettivi ed importanti come il tuo, dovrei dedicarmi a vasto raggio, per non fare torto a nessuno. Questo non significa trascurare la tua richiesta, e infatti ti sto rispondendo in modo diretto, senza tanti preamboli.

TALEBANO, SE PERMETTI, NO

Scusami se ti chiedo di non chiamarmi Talebano. Non è questione di offendersi, ma un problema di riconoscersi o meno in un determinato simbolo. Sono stato un paio di volte in Afghanistan e penso di conoscere abbastanza bene le genti di Kabul e dintorni.
A quel tempo il paese non era ancora dilaniato dalle guerre. Ricordo di una foto non-autorizzata che scattai a una ragazzina che accudiva al suo cammello. Mi guadagnai mezzo chilo di sterco fumante dell’animale, tiratomi sul petto con precisione millimetrica.
Tutto sommato avevo torto e me lo meritavo. Ma, da quelle parti, la mira non manca davvero.

SE C’E’ UNA COSA CHE NON SOPPORTO E’ L’INTOLLERANZA

Pur rispettando la loro fierezza e la loro combattività, non trovo particolare feeling per chi copre e blinda le proprie donne in quel modo.
In più, i Talebani mi hanno profondamente deluso quando hanno deturpato, cannoneggiato e semidistrutto i simboli buddhisti che stavano incisi, da millenni, sulle rocce delle loro montagne orientali.
L’intolleranza e il fanatismo non mi sono mai piaciuti.

NON C’E’ NULLA DI ESTREMISTICO NELLE MIE POSIZIONI

Poi, se permetti, non penso affatto di essere un estremista.
Lo schema nutrizionale che propongo è assai flessibile, oltre che realizzabile da chiunque senza particolari sacrifici. Ho inserito appositamente il termine “tendenzialmente crudista”, al fine di venire incontro a tutti. Ognuno può giocare col compromesso e trovare i suoi tempi di avvicinamento alla perfezione, che è rappresentata ovviamente dal veganismo crudista al 100%, in ottemperanza al nostro preciso disegno corporale, biochimico, mentale e spirituale di esseri frugivori.
Tu stesso ti stai proponendo di arrivarci piano piano, e certamente ce la farai.

NEL MEZZO NON ESISTONO VERITA’ MA SOLO MEDIOCRITA’

Sono in forte contrasto con chi vede la verità stare nel mezzo. Il mezzo è semmai terra arida e sterile, terra di nessuno. La verità sta esattamente agli estremi, da una parte o dall’altra. Ti invierò qualche mia tesina a supporto.
L’estremismo esiste, ma è quello delle istituzioni, quello del regime consumistico dominato dalle multinazionali. Quello dei macelli che lavorano giorno e notte, Pasqua, Ferragosto e Natale inclusi.
UN IMPONENTE ELENCO DI CAMPIONI E ATLETI VEGANI E CRUDISTI

Il tuo sito è però molto interessante. L’elenco di atleti vegetariani e vegani-crudisti è addirittura imponente, a dimostrazione che quanto vado affermando da tempo, i muscoli non si costruiscono con le proteine ma con l’allenamento, col sole, con la respirazione e col cibo corretto, che è quello vegano tendenzialmente crudista (totalmente crudista per chi ci riesce).
Peccato che i lettori del tuo blog non sappiano ancora prendere il buon esempio da queste centinaia di campioni che hai elencato e che hanno bandito la carne da anni, ricavandone grandi benefici per la salute, oltre che per il karma e per le strabilianti performance sportive.

DRASTICA BOCCIATURA DELLA ZONA E DELLA DIETA MEDITERRANEA

Osservo però che troppa gente, tra i tuoi frequentatori, trovi addirittura interessanti le diete farabutte low-carb, stile la Zona, che è quanto di peggio sia mai stato propinato a questa umanità tartassata in modo inaudito da falsi miti (quello della carne, della B12, degli Omega3, del muscolo-che-fa-muscolo, del sangue-che-fa-sangue), e da falsi profeti, come per l’appunto Barry Sears, tuttora in auge nella retrograda Italia, mentre nella sua stessa America è stato sbugiardato ed esiliato culturalmente da ormai 10 anni.
La stessa dieta Mediterranea, oggetto di continua acclamazione come promotrice all’estero del made in Italy in versione agroalimentare e filo-macellaia, non ha alcuna caratteristica qualitativa per essere chiamata dieta logica o equilibrata.

NON E’ QUESTIONE DI CLIMA

Non sono d’accordo sul fatto che, essere fruttariani d’estate, sia molto più facile e scontato che esserlo d’inverno.
Se fosse come dici tu, non si spiegherebbero le sciocchezze inguardabili che commettono certi svitati del Sud-Est Asiatico che, in Thailandia e altrove, pur potendo contare su favolosi frutti, su verdure magnificamente fresche 12 mesi l’anno, si riducono spesso a grigliare scorpioni, ragni, serpi, formiche e cavallette, o magari a bere sangue vivo di coccodrillo. Vivere nel Paradiso Terrestre, tra manghi, durian, noci di cocco, e delizie di ogni genere, e alimentarsi come dei cani randagi, come delle iene o degli sciacalli, non mi pare il massimo dell’intelligenza.

TUTTO STA NELL’EDUCAZIONE AL SENSO ETICO ED ESTETICO

Nelle situazioni estreme il discorso calza.
I lapponi degli igloo non potrebbero certo imitare le renne che, bontà loro, riescono a sopravvivere vegane, mangiando muschi e licheni surgelati.
Ma nelle situazioni normali, più che una questione di caldo e di freddo è una questione di cuore, di cervello e di anima, oltre che di educazione al senso artistico, al senso etico ed estetico.
Una questione di sensibilità, di informazione corretta e non talebana, di capacità di analizzare se stessi, di porci delle domande e di dare delle risposte, senza pregiudizi, senza dogmi, senza barare e senza ricorrere ai brogli.

Valdo Vaccaro (AVA-Roma e ABIN-Bergamo)