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sabato 29 ottobre 2011

FRUTTA E VERDURA VINCENTI CONTRO ICTUS E INFARTO

VALDO VACCARO HK LTD www.valdovaccaro.blogspot.com
www.drvaldovaccaro.com.hk
valdovaccaro@libero.it

FREE AND INDEPENDENT SCHOOL OF BEHAVIOURAL AND NUTRITIONAL SCIENCES
___________________________________________________________________________________
29 Ottobre 2011

FRUTTA E VERDURA VINCENTI CONTRO ICTUS E INFARTO

LETTERA

ESPERIMENTO SCIENTIFICO CONDOTTO DAL GRUPPO INTERNAZIONALE DI RICERCA IRESMO

Ciao Valdo, vuoi leggere e commentare l'ultimo test del mio IRESMO FOUNDATION GROUP sull'alimentazione vegano-crudista e la sua capacita' di cambiare i connotati genetici e di salvare chi soffre di cardiopatie ereditarie e congenite?
Ti ringrazio.
Nicola Uccella
Docente in scienze molecolari all'Universita' di Catanzaro
Responsabile dell'IRESMO (Istituto di Ricerche Europee in Scienze Molecolari), Partner di Ambientenergia, LIFE Network, ENVANBIEN-Madeira (Portugal) e SINO-ITALIAN CHEMICAL R&D INSTITUTE-Nanjing-China


*****
TESTO ALLEGATO ALLA LETTERA (l'originale era in lingua inglese)

UN VECCHIO PREGIUDIZIO GENETICO DA SFATARE

Un vecchio detto suggerisce che tu non puoi cambiare la tua famiglia, i geni che porti con te, e gli effetti di tali geni.
Ora, un team internazionale di scienziati sta attaccando tale obsoleto pregiudizio.
Questi ricercatori hanno scoperto che un gene, che è il maggiore marker caratterizzatore delle malattie cardiache, può essere modificato da generose quantità di frutta e verdura cruda nella dieta.
La variante genetica o cromosoma 9p21 ha notevoli caratteristiche di insidiosità e aumenta il rischio di collasso cardiaco per chi è portatore di tale gene.
Ma la piacevole sorpresa è stata quella di verificare che una dieta sana e vitale potrebbe indebolire significativamente gli effetti perversi di questa variante.

UN TEST EPOCALE SULL'INTERAZIONE GENE-ALIMENTO NELLE MALATTIE CARDIOVASCOLARI

Il test, che rappresenta una delle più grandi ricerche mai condotte dall'uomo, sull'interazione gene-dieta nelle malattie cardiovascolari, ha coinvolto l'analisi di oltre 27000 individui appartenenti a 5 etnie diverse, Europee, Sud-Est Asiatiche, Cinesi, Latino-Americane ed Arabe, studiando gli effetti che le loro rispettive diete producevano sul gene 9p21.
Il test dimostra che i soggetti ad alto rischio genetico, finiscono per avere la stessa frequenza di crisi cardiache dei soggetti a basso rischio genetico, a patto di consumare una dieta virtuosa e prudente, composta principalmente da verdura cruda, da frutta e bacche.

LA FORZA VITALE DELLA FRUTTA E DELLA VERDURA È IN GRADO DI PROVOCARE IMPORTANTI MODIFICHE ALLA CONFORMAZIONE DELLA SPIRALE CROMOSOMICA

In altre parole, gli effetti di un genotipo ad alto rischio possono essere mitigati consumando una dieta basata esclusivamente su frutta e vegetali. Questa ricerca conferma e da' supporto alle raccomandazioni salutistichedi consumare piu' di 5 pasti al giorno di frutta e verdura crude, se vogliamo puntare alla nostra salute.
La ricerca suggerisce che che esistono importanti correlazioni ed interazioni tra cibo e geni nelle malattie cardiovascolari e probabilmente non solo in quelle.
Altre ricerche saranno necessarie per comprendere meglio i meccanismi di tale interazione, per far luce sui processi metabolici che caratterizzano il coinvolgimento del gene 9p21.

ELENCO DEI RICERCATORI COINVOLTI NEL PROGETTO

Firmato dai ricercatori:
Ron Do, Changchum Xie, Xiaohe Zhang, Sau Mannisto, Kennet Harald, Shofiqul Islam, Swneke D. B. Nailey, Sumathy Rangarajan, Matthew J. McQueen, Rafael Diaz, Liu Lisheng, Xingyu E. Wang, Kaisa Silander, Leena Peltonen, Salim Yusuf, Veikko Salomaa, James C. Engert, Sonia S. Anand.
Titolo della ricerca: THE EFFECT OF CHROMOSOME 9p21 VARIANTS ON CARDIOVASCULAR DISEASE MAY BE MODIFIED BY DIETARY INTAKE: EVIDENCE FROM A CASE/CONTROL AND A PROSPECTIVE STUDY.
IRESMO FOUNDATION GROUP

*****
RISPOSTA

QUESTO TEST NON È SOLO BASILARE DI PER SÈ, MA VA A RIPESCARE E A RIVALUTARE ANCHE L'ORMAI CELEBRE ESPERIMENTO DI CAMBRIDGE2000, QUELLO CHE LANCIÒ LA MODA DEL FIVE PER DAY

Grazie e complimenti professor Uccella, questo mi pare un documento di straordinaria importanza davvero.
Che sia stato realizzato nell'ambito delle organizzazioni accademiche e scientifiche del tuo Gruppo, mi fa un grande piacere.
Ricordo che il "five per day" di sola frutta era stato lanciato dall'esperimento di Cambridge 2000, che aveva poi incontrato una serie incredibile di boicottaggi e di insabbiamenti da parte di chi correva il rischio di venirne fuori male.
Aver ripreso quel tema partendo da una sofisticata ricerca di tipo genetico, mi pare un risultato strabiliante.
Una ennesima prova decisiva a favore della dieta vegano-crudista.

UN DOGMA DELLA GENETICA CHE CADE E MANDA FUORI GIRI L'INTERA MATERIA

Quanto scoperto dalla IRESMO non mi soprende.
Il professor Pietro Perrino, biologo e grande studioso di genetica, docente presso l'Università di Bari, mi ha informato nel nostro incontro di Monopoli a fine agosto, come tutti i testi di biologia e di genetica degli ultimi 50 anni possono andare tranquillamente al macero, essendo caduto come una bomba deflagrante il dogma delle fissità e della immutabilità dei cromosomi.

Valdo Vaccaro

MEDICI ROBOTIZZATI ED IMBALSAMATI

VALDO VACCARO HK LTD www.valdovaccaro.blogspot.com
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valdovaccaro@libero.it

FREE AND INDEPENDENT SCHOOL OF BEHAVIOURAL AND NUTRITIONAL SCIENCES
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29 Ottobre 2011


MEDICI ROBOTIZZATI ED IMBALSAMATI

LETTERA

E' UTOPISTICO ATTENDERSI COERENZA DAI MEDICI

Caro Valdo, molto bella la tua tesina "Cancro al pancreas, Steve Jobs e Cave Ongarum!"
Spero che chi la legge apra occhi e oreccie su tali argomenti.
Ieri sera sono stato ad una conferenza del dr Roberto Gava, qui nella mia cittadina di Castelfranco Veneto, e mi sono definitivamente convinto che da un medico, anche se "scomodo" o apparentemente tale rispetto alla sua stessa categoria, è impossibile ascoltare discorsi coerenti. Può anche dire cose giuste e sensate, ma sempre inframezzandole con enormi e pericolose idiozie.
L'esempio offertoci dal medico giapponese dr Shinya, di cui hai scritto nel citaato articolo, è illuminante.

LE INCONGRUENZE DI ROBERTO GAVA SU VACCINI E ALIMENTAZIONE

Per tornare a questo Gava (animatore del sito http:www.informasalus.it/), egli è sì contrario ai vaccini in genere, ma fino a un certo punto. Non si devono, secondo lui, vaccinare i bambini di 3 mesi col micidiale esavalente, ma si può farlo tranquillamente dopo i due anni con vaccini singoli, acquistabili a Lugano (a peso d'oro), perche' in Italia non si trovano.
Quanto ai vaccini contro la rosolia e il papilloma-virus servono solo alle case farmaceutiche che li producono (sono parole sue), ma insomma male non fanno. Trattasi solo di soldi sprecati, punto e basta.

L'IGIENISMO NON PUÒ FUNZIONARE A CORRENTE ALTERNATA

Non credi poi che, quando si raccomanda alla gente di non far vaccinare i propri figli, sia indispensabile aggiungere che, fatta questa scelta, bisogna anche allevarli secondo i dettami del corretto igienismo? Solo cosi' si ha la certezza che i figli cresceranno sani e al riparo dalle malattie.
Viceversa, reputo oltremodo pericoloso dire no ai vaccini per poi dire sì a latte, a omogeneizzati e a tutto il resto.
Così sì che si corrono gravi rischi, non ti pare?

CONFUSIONE TOTALE TRA ALIMENTAZIONE E INTEGRAZIONE

Buio fitto poi sull'importanza dell'alimentazione per rinforzare il sistema immunitario, come se la cosa fosse di trascurabile importanza. Gava avrà ripetuto almeno venti volte, durante l'esposizione e il successivo dibattito, che per star bene occorre mangiare bene, senza però specificare con chiarezza cosa lui intendesse con questa espressione.
Lo ha però fatto capire quando ha detto che, per quanto uno stia attento a cosa mangia, il più delle volte è opportuno accompagnare i pasti con gli ottimi integratori vitaminico-minerali oggi in commercio, dando la preferenza a quelli col marchio "bio" (senza specificare cosa siano questi integratori bio).

IL SOLITO RICHIAMO DEL PESCE MARCIO E DELL'OLIO DI BALENA PER GLI OMEGA3

Il clou della sua conferenza lo ha toccato quando ha raccomandato a tutti di mangiare salmone e pesce azzurro per via del benefico Omega3. Evidentemente non sa e non vuole sapere che il pesce è saturo di acido urico e di veleni di ogni sorta.
Non sa poi che questo Omega3 da pesce è per noi umani nocivo, diversamente da quello presente nei semi di canapa, di lino, di sesamo e di girasole.

UN LAVAGGIO DEL CERVELLO DI DIECI ANNI

Conclusione? Sei troppo buono quando affermi, e lo fai spesso, che ci sono in giro molti medici onesti e trasparenti.
Io credo invece che questo sia impossibile, giacché chi si laurea in medicina e chirurgia subisce un tale lavaggio del cervello che è irrealistico immaginare che sia poi in grado di pensare con la propria testa.
Senza contare i rischi che corre un medico che si allontani, anche di poco, dalla metodica che gli hanno inculcato in testa a martellate per almeno dieci anni, tra corsi universitari e specializzazione. Per un niente si è radiati, e uno deve cercarsi un nuovo lavoro, cosa che non è il massimo della piacevolezza.
Insomma tra medico laureato e igienista non è possibile alcun tipo di dialogo costruttivo.
O si sta da una parte o si sta dall'altra, senza alcuna passerella tra le due sponde.

IL TUO LAVORO COMPORTA CERTAMENTE DEI RISCHI

Capisco tuttavia i motivi prudenziali che ti spingono a non demonizzare oltre il necessario tutta la categoria dei medici.
Ad insistere troppo su questo punto corri il rischio, prima o poi, che qualcuno ti mandi un killer a farti tacere per sempre.
Pare che al Sud si possano ingaggiare con solo qualche migliaio di euro dei bravi picciotti che ti liberano a modo loro di qualunque nemico. Bene però fai a mettere alla gogna quei medici che fanno finta di essere illuminati senza esserlo, per gabbare meglio il prossimo, tipo Ongaro o questo Gava.
Se non ci sentiamo ancora, ti auguro un gradevole e proficuo soggiorno all'estero.
Con amicizia e ammirazione.
Antonio da Venezia
*****
RISPOSTA

GRAFFIANTE AL PUNTO GIUSTO

Ciao Antonio, sto facendo i salti mortali per pubblicare sul blog alcuni importanti messaggi arrivatimi poco prima della partenza. Questa tua mail è ovviamente inclusa in tale gruppetto.
Grintosa, efficace, graffiante al punto giusto, piena di verità e priva di fronzoli, come tuo solito.
Hai la rara capacità di cogliere al volo le incongruenze e di evidenziarle poi con estrema chiarezza.
La tua lunga carriera universitaria ti ha pure permesso di scrutare medici e materia medica molto da vicino.

LIBERARSI DA CERTI SCHEMI MENTALI NON È COSA FACILE

È probabile che tu abbia ragione, quando mi accusi di essere troppo tenero e tollerante con la classe medica.
Ribadisco però il concetto che l'igienismo naturale odierno è tutto sommato di matrice medica, e che le critiche più scarnificanti alle magagne della medicina provengono quasi sempre dai medici stessi.
Alessandro Manzoni usava dire che non si possono raddrizzare le gambe ai cani.
I medici non sono ovviamente cani, ma recuperarli alla scienza igienistica è davvero impensabile.
Anche il medico più onesto e trasparente, anche quello che cerca di tirarsi fuori dal marasma generale, rivela alla fine i suoi limiti.

CUROMANIA E MAGICOMANIA PERSINO NEI MEDICI PIÙ EMANCIPATI ED ESTERNI ALL'ORDINE

Porto l'esempio di Giuseppe Nacci e di Tullio Simoncini, quelli più noti e quelli che, in teoria, potrei ammirare di più.
Fano tante belle premesse, tante considerazioni e tante teorie avanzate sul cancro e sul diabete, per poi cadere come pere bacate su banali insulsaggini e su inesistenti panacee anticancro, tipo il cloruro di magnesio per Simoncini, e la B17 o laetrile, o amigdalina.
Secondo loro, basterebbe riempirci di cloruro di magnesio (integratore basato ovviamente su sali inorganici inassimilabili), oppure basterebbe masticare i semi amari delle pesche, carichi di amigdalina, e diverremmo tutti invulnerabili al cancro.
Stroncati anche loro dalla voglia di inventare un nuovo rimedio e una nuova cura, al pari di chi cerca la guarigione nella crosta del gallo, nella zanna dell'elefante, e nella coda delo squalo.
Vittime illustri di un male epidemico e pernicioso chiamato curomania e magicomania.

Valdo Vaccaro

mercoledì 26 ottobre 2011

ANGIOEDEMA E MESTRUO, RINITI E CISTITI, EMICRANIA E CALCOLI

LETTERA

STIMA FAMILIARE NEI TUOI RIGUARDI

Carissimo Valdo, mi sento piena di gratitudine nei tuoi confronti e ormai sei entrato a far parte della nostra famiglia. Mia figlia Viola, 4 anni, gioca con i suoi pupazzi e spiega loro come alimentarsi in modo vegano-tendenzialmente crudista! Mio marito, pur non essendo ancora del tutto vegano, è il tuo più grande sostenitore e ha acquistato immediatamente i tuoi libri. La nostra stima nei tuoi confronti è immensa. Leggere le tue tesine è pura illuminazione. Ho ancora molta strada da fare e avrei voluto scriverti più avanti, dopo essermi ulteriormente detossificata. Ma stamattina, dopo aver letto la tua tesina sull’angioedema ereditario, non ho potuto più aspettare. Se credi possa essere utile, metti pure questa mia testimonianza a disposizione di quell’Ignazio che ti ha contattato da Palermo.

SOLO CON UN SALTO DI QUALITÀ SI RAGGIUNGONO RISULTATI INCREDIBILI

Ho 42 anni e ho iniziato il mio percorso un anno fa con una dieta latto-ovo-vegetariana, per passare da circa 6 mesi ad una vegano-tendenzialmente-crudista. Quindi niente proteine animali, niente fumo, caffè the, zucchero, farmaci, sale, vino, birra e farinacei. Sì a tanta frutta, verdura, semini, frutta secca, cereali integrali e alimentazione come da tue varie tesine. Solo quando c’è stato questo salto di qualità, ho potuto notare la ragguardevole differenza e la risposta incredibilmente positiva del mio organismo.

RISOLTI IN SERIE TUTTI I MALI CHE MI TORMENTAVANO

Ho perso circa 8 kg che prima non riuscivo ad eliminare. Ho sconfitto mali di testa, dolori mestruali, cistiti ricorrenti, dolori alle articolazioni, rinite perenne, calcoli renali. La cosa che però mi tormentava di più è il cosiddetto angioedema ereditario (d’accordissimo con te sul suo nome del tutto fuorviante e terroristico) e da una frequenza di circa due o tre episodi alla settimana, con edema a labbra e lingua, a glottide e laringe, per cui ho frequentato spesso il pronto soccorso, sono passata a circa un episodio ogni due mesi.

DA PARTE MEDICA ANTISTAMINICI, CORTISONICI E FARMACI A VITA CONTRO
L’ANGIOEDEMA

Il medico che mi ha diagnosticato questa “patologia” mi prescrisse due farmaci da assumere a vita (Urugol e Stugeron), oltre che un elenco interminabile di cortisonici, antistaminici di ogni genere, perfino la penna di adrenalina che avrei potuto acquistare SOLO nella farmacia del Vaticano.
Inutile dire che tutto questo non mi piaceva per niente e, dato che desideravo avere un altro bimbo, decisi di interrompere l’assunzione dei farmaci, sia quelli per “tenere a bada” l’angioedema che quelli per placarlo.

SEDICI ANNI FA IL BUDDHISMO E SEI MESI FA IL TUO BLOG

Ero alla ricerca di una strada che mi permettesse di capire come far funzionare al meglio la mia vita interiore. Sedici anni fa incontrai il Buddhismo e, sei mesi fa, la mia instancabile ricerca mi ha condotto finalmente al tuo preziosissimo blog. Meglio tardi che mai! Razionalmente sapevo che introdurre cadaveri e altre porcherie varie non fosse il massimo per il mio corpo,che urlava in modo disperato e implorava di farsi sentire, mentre io non lo ascoltavo e lasciavo che i condizionamenti esterni prendessero il sopravvento. Ora, oltre che in salute, ho guadagnato in forza fisica, in energia vitale e in benessere sotto tutti gli aspetti.

L’ANGIOEDEMA MI STAVA ROVINANDO LA VITA, ORA STA SVANENDO

Quando l’angioedema si presenta, non faccio altro che digiunare e bere acqua leggera. Mentre prima si risolveva in due o tre giorni con farmaci ad effetto bomba, adesso dell’angioedema dopo qualche ora non v’è più nessuna traccia, e il digiuno lo porto avanti comunque. Inutile dirti che il mio obiettivo è farlo sparire del tutto dalla mia vita. Ti allego la foto di un episodio di angioedema alle labbra e una foto recente, mia e della mia bambina, che spero possa compensare l’orrore precedente.

MI HAI DATO CONSAPEVOLEZZA E CORAGGIO DI AGIRE. TI ASPETTIAMO IN SARDEGNA.

Grazie a te ho acquisito consapevolezza. La paura che prima mi impediva di alimentare in questo modo la mia bambina (e il prossimo che arriverà) è del tutto sparita. La mia determinazione ha ottenuto nel frattempo anche la variazione del menu scolastico in chiave vegetariana. Spero tu possa venire a tenere delle conferenze anche in Sardegna prima o poi. Io intanto sto facendoti conoscere a più persone possibili!

C’È BISOGNO DI PERSONE COME TE

Ti chiedo anche scusa, a nome di quelli che non sanno apprezzare il tuo lavoro, il tuo impegno, la tua passione, la tua purezza d’animo. Io e tanti altri abbiamo bisogno di persone come te. Sei un esempio di inestimabile valore, e voglio essere una tua discepola degna di tale nome.

VOGLIO DIVENTARE ESPERTA E TESTIMONIAL CONCRETA DI IGIENISMO E ALIMENTAZIONE NATURALE

Questa è una missione per migliorare il mondo. Sappi che sono a tua totale disposizione per darti supporto e collaborazione ad ogni segnale e ad ogni evenienza. Mi hai ispirato davvero e vorrei pagare il mio debito di gratitudine anche diventando un’esperta di igienismo e di alimentazione naturale. Soprattutto esserne una prova concreta e vivente. Ti auguro buonissimo viaggio!
Valentina

*****

RISPOSTA

NIENTE MIRACOLI E NIENTE SANTIFICAZIONI. UNA RACCOMANDAZIONE PER LA VOSTRA MAGNIFICA BIMBA.

Ciao Valentina, sono grato a te e a tuo marito per questa testimonianza eccezionalmente puntuale e dettagliata, nonché per la passione commovente che sapete trasmettere. Non credo però di aver fatto nessun miracolo. Non ancora, almeno. Vi prego dunque di non santificarmi in anticipo sui tempi.
Mi impedireste di comportarmi da persona normale e da comune peccatore di strada. Normalità, tolleranza, e persino innocente e quasi scherzosa trasgressione, sono tutte caratteristiche a cui non so e non voglio rinunciare. Un caro saluto anche alla vostra magnifica Viola, con la raccomandazione di tenere sotto controllo i suoi pupazzetti, che diventino tutti igienisti, vegani e tendenzialmente crudisti.

Valdo Vaccaro

lunedì 24 ottobre 2011

PROTEINOMANIA, COTTOMANIA E CUROMANIA, IN UNA SOCIETÀ ALLO SBANDO SALUTISTICO


(Conferenza di Tolmezzo-Udine del 22 Ottobre 2011)


I NOSTRI ARGOMENTI SUSCITANO PROFONDO INTERESSE

Amici di Tolmezzo e della Carnia, potrei anche salutarvi con un “Amììs de Furlanìe e de Cjàrgnie”, ma farei torto a chi è arrivato da fuori regione. Saluto dunque voi tutti con un cordialissimo “Buona Sera”. Le cose da dirvi sono tante e il tempo a disposizione è limitato. Corro il rischio di fare come a Catania tre settimane fa, col meeting fissato tra le 20 e le 22 al Teatro dell’Istituto Salesiano. Saletta piena alle 19 e 30, e saletta piena brulicante a mezzanotte passata, 5 ore dopo, con nessuno che se ne voleva andare. Ma anche qui a Tolmezzo, nel precedente incontro del 21 aprile, la saletta del Museo Carnico era stracolma, con gente seduta per terra lungo le pareti. Oggi come allora tutto è stato reso possibile dal grande lavoro organizzativo di Beatrice e della Mery, che hanno coinvolto le rispettive famiglie. Ottimo il pamphlet realizzato dalla Giulia Veritti, sui valori specifici della frutta e della verdura, che potrà essere richiesto via email a promaria@tiscali.it.

SCETTICI E CURIOSI DI CONFRONTARE LA VOSTRA CULTURA CON LA SCIENZA DELLA VERITÀ

Mi pare che pure oggi siate in molti davvero. Significa che qualcosa prude dentro di voi. Non penso affatto che siate tutti vegetariani, vegani, o addirittura igienisti naturali. Probabilmente siete semmai scettici e comunque curiosi. Portati magari a verificare e mettere a confronto quanto già sapete, pensate, fate e credete, cioè quanto vi ha dato la famiglia, la chiesa, la scuola e la televisione, con quanto vi offre e vi propone in alternativa questa scienza comportamentale che si chiama Igiene Naturale, e che merita di essere chiamata “Scienza della Verità”, “Scienza del Bene, del Giusto, del Sensato, del Logico e del Possibile”.

SUPER-RELIGIONE SENZA CHIESE E SENZA CELEBRANTI

Qualcuno si dirà che sto esagerando, che sto facendo opera di esaltazione. Nossignori, vado anche oltre, e parlo di Hygiene come di “Scienza della Coscienza e del Benessere in Cielo e in Terra”. Non religione ma super-religione, e per giunta senza chiese, senza riti e senza preti. Senza oboli e senza elemosine. Senza militari e senza servizi segreti, come succede per la New Age che il cosiddetto New World Order sta cercando di imporre al mondo intero a suon di fondazioni, di miliardi, e di invadenti e noiosissimi predicatori televisivi.

CERCHIAMO DI NON SBAGLIARE INDIRIZZO

Se pensate di assistere alle performance di un estremista vegano che vi fa mangiare pane e radicchio, bere acqua di sorgente e sparare tante pugnette in nome di un purismo assoluto e neo-proibizionista, avete sbagliato completamente indirizzo. Se pensate di assistere a un fanatico, a uno dei tanti nuovi profeti che vi viene a promettere la salvezza eterna, o a proporre soluzioni strampalate per vivere male e sacrificati, per fare insomma un salto dalla padella nella brace, avete sbagliato indirizzo. Se pensate di trovarvi di fronte a un mangiapreti, a un mangiamedici, a un mangiamacellai, a un mangiacacciatori, a un mangiapolitici, avete preso un abbaglio. Riesco a dialogare con tutti sulle basi della logica, della razionalità, del buonsenso, della sincerità, della trasparenza, dell’amore per noi stessi e per la natura.

TIFIAMO PER IL MASSIMO DIVERTIMENTO POSSIBILE, SIA IN QUESTA VITA CHE NELLE PROSSIME

“Vietare l’alcol, il fumo, il caffè, la carne, il pesce, il formaggio, l’uovo, il prosciutto, il cibo cotto, il sale e lo zucchero, cosa sarà mai se non proibizionismo?” La mia risposta è che noi siamo per il massimo svago possibile. Senza la salute non ci si diverte. Le sostanze citate, immesse nel corpo umano, causano effetti collaterali.
Abbiamo scoperto che ci si può divertire anche senza di esse.
Proibito è ammalarsi, cadere nelle maglie del diabete, della dialisi, della tiroidite, della sclerosi, del lupus, della cardiopatia e del cancro, questo è l’unico proibizionismo che accettiamo di rappresentare.

PUR BAZZICANDO NELL’ECCELLENZA, MERITATE TUTTI UN SALTO DI QUALITÀ

Andiamo al dunque. Il vostro tempo è prezioso. Non ve lo voglio far perdere. Non ve lo voglio sciupare in chiacchiere. Non siete dei “mastìe-fumate” e dei “mene-bìghe”, come diceva mio nonno Markìn, quando vedeva dei giovani impigriti a grattarsi gli attributi. Il mio obiettivo è far sì che, dopo aver acquisito questo documento e questi concetti, dopo aver dialogato alla fine con libere obiezioni e libere risposte, possiate rientrare alle vostre case e nella vostra realtà con un pizzico di valore in più, con qualcosa di extra-positivo ed extra-costruttivo nel vostro bagaglio culturale, nella vostra mente e nel vostro spirito.

NIENTE ETICHETTE E NIENTE APPARTENENZE

Una garanzia ve la do in anticipo, per dovuta chiarezza. Non appartengo a nessuno e non sono strumento di nessuno. Non ci sono disegni strani e segreti dietro di me, non ci sono logge, massonerie o partiti segreti, o finanziamenti occulti. Non mi piacciono nemmeno le collocazioni, le etichette tipo vegano, igienista, crudista, ehretiano, sheltoniano. Se facessi il barista o l’elettricista, o il tubista, o il bruciatorista, mi darebbero fastidio pure quelle etichette. Sono un essere normale che si dedica magari a un determinato tipo di attività. Sono pertanto come voi tutti, una persona cioè che vive, pensa e fa secondo criteri qualitativi, o comunque ritenuti tali.

LA LEZIONE DEL MAESTRO PITAGORA

Non siamo nati ieri. Nemmeno Pitagora era nato ieri, quando 2500 anni orsono fondava la sua celebre Università di Crotone, e creava le basi filosofiche e politiche per una nuova Civiltà Mediterranea e Mondiale, con tutte le città italiche della Magna Grecia (Crotone, Taranto, Messina, Eraclea, Locri, Gallipoli, Velia, ecc) rette alla perfezione da amministrazioni sagge, virtuose e pitagoriche, governate con principi sani, mai visti prima e mai visti dopo. Non dimentichiamoci che si viveva in un mondo rozzo, schiavistico e orrendamente maschilista, con le donne prive di qualsiasi diritto civile (il diritto di voto femminile arriverà in Europa nel 1918, non senza che la londinese Anne Kenney e altre femministe conoscessero prima le sofferenze del carcere).

NESSUNA DISCRIMINAZIONE VERSO LE DONNE

Per Pitagora la parità tra uomo e donna era un dogma più che un diritto, e nelle sue scuole le classi erano scandalosamente classi miste. Di sicuro Pitagora era troppo avanzato per quei tempi, e sarebbe troppo avanzato persino per i tempi odierni, caratterizzati come sono da superficialità, da imbrogli, da scandali, da frodi, da crudeltà mentale, da beffe, da epidemie inventate, da gioventù sbadata e sbandata, da gente che vive male, mangia male, defeca male, orina male, suda male, fa l’amore male o peggio ancora non lo fa addirittura, perché non lo sa fare o perché non gli interessa nemmeno.

UNA ISTERICA CACCIA ALLE OPERE DI PITAGORA DA PARTE DEL CLERO

Perché proprio Pitagora? Non era nato ieri, dicevamo. Pitagora non era un grande, non era un Platone o un Socrate. Pitagora era un super-grande. Tanto grande che se ne resero conto mille anni dopo i papi e la Chiesa, che trovavano evidenti ostacoli alla penetrazione del loro credo cristiano, nel senso che la fama di Pitagora oscurava in tutto e per tutto quella di Gesù. E fu per questa assurda e patologica gelosia postuma che l’Inquisizione scatenò una caccia spietata alle opere di Pitagora e dei Pitagorici. Un repulisti sistematico presso le biblioteche e i monasteri, che si risolveva sempre con un grande rogo di tomi, di pergamene, di papiri e di scritti dal valore incommensurabile.

IL MEGLIO DEL MEGLIO DELLA CONOSCENZA ANTICA

Pitagora era ai suoi tempi un contenitore vivente. Aveva girovagato in lungo e in largo per l’Egitto, la Caldèa e la Mesopotamia, studiando matematica, musica, medicina e scienze occulte coi grandi sacerdoti, incontrando studiosi e filosofi, rastrellando il meglio del meglio della conoscenza antica, e portando il tutto con sé a Crotone, sulle nostre coste ioniche.

PITAGORA ETERNO FARO DELL’UMANITÀ

Tanto grande, giusto ed illuminante era Pitagora che venne brutalmente fatto fuori dall’ignoranza e dalla demagogia. Una fine orribile e vergognosa che pesa come un macigno su tutti noi, che disturba ed imbarazza non meno della crocifissione di Gesù. Pitagora non solo igienista, non solo filosofo della salute e dell’equilibrio psico-fisico, non solo vegano e matematico, ma anche politico e pure martire. Con la differenza che, mentre Gesù ha ricevuto il conforto di 2000 anni di Cristianesimo, Pitagora, a parte 500 anni di divinazione da parte della Civiltà Greco-Romana, ha continuato a subire crocifissioni, insulti da parte della chiesa vaticana, animata da una dissennata furia incendiaria contro qualunque cosa e qualunque persona che facesse ombra alla fede cattolica.

I VERSI IMMORTALI

Igiene dunque che si rifà a Pitagora. Hygiene come regola di comportamento e regola di alimentazione. Le scuole di Pitagora erano molto selettive ed educative. Pitagora insegna l’amore per il Dio Sole, l’amore per se stessi, per i propri genitori, per il prossimo, per gli animali col pelo, le pinne e le piume. Bruciata ed incenerita la sua opera dai preti, siamo costretti a prendere brani e scritti di altri autori su di lui. A parte i famosi teoremi sui triangoli, studiati nelle scuole del mondo intero, una sola opera scritta di suo pugno ci rimane, e si tratta dei “Versi Immortali”, che ho inserito, non a caso, nel mio testo “Alimentazione Naturale”.

PITAGORA, COI SUOI 5 PUNTI CHIAVE, CE L’ABBIAMO TUTTI NELLE VENE

Basta però interpellare gli allievi diretti di Pitagora, per capire qual’era la musica, l’atmosfera e lo spirito che animava il nostro grande maestro (e quando dico nostro dico anche vostro, perché Pitagora ce l’abbiamo tutti nel sangue, nei meandri della coscienza, per cui dobbiamo solo recuperarlo).
Cosa scrive Larisa, moglie di Kostantinos, allievo di Pitagora? Dice che i principi della vita “in amore con l’intero” (cioè con l’universo) sono molto semplici, e sono basati su 5 punti chiave:
1) L’amore cordiale, 2) La calma della mente e il silenzio interno, 3) La benevolenza verso tutti, uomini, animali e piante, 4) L’operare per il bene di tutti i viventi, nei propri pensieri, nelle proprie
emozioni e nelle proprie azioni, 5) La gratitudine verso il Creatore per tutte le lezioni che ci dà ad ogni istante della nostra vita.

OGNUNO RACCOGLIE QUELLO CHE SEMINA

Pitagora insegna aveva che la giustizia divina è grande, per cui ognuno raccoglie i frutti che ha seminato in questa vita e in quelle precedenti. Niente diavoli e niente inferni. Se il nostro frutto è amaro, diamoci da fare per renderlo più dolce. Hygiene che parte giustamente da Pitagora.
Hygiene come materia eclettica e multi-comprensiva. Qualcosa che riguarda da vicino le necessità reali ed intime del singolo cittadino e dell’intera comunità umana, oltre che gli interessi della natura e dell’ambiente, incluse le creature viventi che abitano e che, al pari di noi, hanno diritto di vivere, e di non portare al collo, ignare e frodate, una inquietante targhetta con la data della loro prossima esecuzione.

HYGIENE TROPPO BELLA E TROPPO SCOMODA

Hygiene come scienza del vivere e del filosofare, come religione vera stracarica di significati spirituali ed ultraterreni, anche se priva di icone, di riti e di genuflessioni. Hygiene come scienza comportamentale e salutistica, attentissima alle condizioni della persona umana, allo stare bene, in forma ed equilibrio, ma anche al come ripristinare la salute, una volta che l’avessimo persa lungo il cammino. Hygiene ignorata, insabbiata, ostacolata, perseguitata, perché va a scalfire ed intaccare i grossi interessi consolidati.

PIÙ SPIRITO E MODO DI ESSERE CHE TECNICA TERAPEUTICA

Un altro tipo di medicina forse? Una scuola in competizione frontale con la medicina allopatica, con l’omeopatia, con l’ortomolecolare, con l’ayurvedica, con la macrobiotica, con la teosofia steineriana, coi Fiori di Bach e tutto quanto esiste in campo terapeutico? Molto di più di tutto questo. L’igienismo è spirito, modo di essere piuttosto che teoria e metodo di cura.

ESSERE IGIENISTI È DOVERE RESPONSABILE PER OGNUNO DI NOI

Hygiene è una serie di regole, di leggi naturali, di principi trasversali che riguardano e attraversano tutte le scuole e tutte le filosofie, per cui ognuno di noi, medico o non medico, naturopata o non naturopata, laureato o privo di questi sudati, ma anche odiosi ed abusati e discriminanti pezzi di carta chiamati titoli di studio, ha il diritto e il dovere di essere igienista, ovvero di pensare in modo civile, retto, virtuoso, sensato, sociale, educato, amorevole e rispettoso.

LA DISGRAZIA DI TRADIRE SE STESSI

Paradossalmente, ha dentro di sé doti igienistiche anche il medico che sta conducendo operazioni chirurgiche e farmacologiche border-line, anche il macellaio che sta affondando il coltello nella gola di un ennesimo maialino urlante, anche la studentessa scemetta che esce da scuola con aria sfrontata e sigaretta in bocca, impedendo al suo sistema cellulare di ossigenarsi e di vivere, arrecando cioè grave offesa a se stessa e al bambino che un giorno potrebbe voler concepire. In tutti questi casi la gente infrange le regole e fa finta di niente. Ha imparato a tacitare la voce interna della propria coscienza e a fare il callo sopra una pessima abitudine o su una deformazione professionale. Questo significa tradire se stessi e tradire il prossimo, oltre che diseducare gli altri e diffondere il cattivo esempio.

VOGLIAMO IL RINNOVO DELLA MAGNA CHARTA

Cosa chiediamo in concreto noi igienisti? Abbiamo delle pretese e delle ambizioni che vanno molto al di là del cavolfiore, delle castagne e dei ravanelli. Non possiamo chiuderci nel nostro orticello e disinteressarci di quanto sta avvenendo intorno a noi, come se si trattasse di cose ne non ci riguardano. Ci riguardano eccome. Vogliamo una civiltà in sintonia e in simbiosi con la natura, e non in conflitto insanabile con essa. Una civiltà in logica continuazione con quelle del passato, Inca, Maya, Egizia, Indiana, Cinese e Greco-Romana. Chiediamo il rinnovo della Magna Charta a tutela dei diritti fondamentali. Una Magna Charta contro lo schiavismo, contro il razzismo, contro la sopraffazione del più debole, contro il consumismo esasperato, contro l’impoverimento progressivo dei popoli, contro la plutocrazia e l’oligarchia dei nostri giorni, contro tutte le armi di offesa e in particolare contro le armi psicotroniche di ultima generazione, più che mai disumane ed angoscianti, che caratterizzano gli arsenali segreti dei despoti al potere.

UNA PLEBISCITARIA RIBELLIONE MONDIALE CONTRO ROTHSCHILD E ROCKEFELLER

Vogliamo senza mezzi termini una pacifica e plebiscitaria ribellione mondiale contro l’infido ed iniquo dominio dei Rothschild e dei Rockefeller, dei regnanti d’Olanda e d’Inghilterra, delle 15 famiglie che hanno in mano le sorti del pianeta, contro i galoppini presidenziali tipo Bush, Clinton e Obama, e contro i servitori del soldo e del potere tipo Soros, Murdoch, Brezynski, Kissinger e Gorbachev, contro i lustrascarpe politici di tutti i governi e di tutti i ministeri, contro lo strapotere delle maggiori banche, manovrate dai soliti ignoti.

INDIGNATI MA NON-VIOLENTI

Siamo di sicuro indignati, per usare un termine di grande attualità, ma non vogliamo affatto spaccare tutto, come successo a Roma la scorsa settimana. Condividiamo l’opinione che i facinorosi vadano fermati, individuati ed arrestati. E che debbano pure pagare i danni. Incitiamo la gente all’amore, alla calma e non alla violenza. Non cerchiamo tensioni e meno ancora scontri contro le forze dell’ordine, non intendiamo praticare offese di alcun tipo contro cose o persone. Vogliamo soltanto avvertire questa gente, targata Bilderberg, che sta portando il pianeta verso il baratro, che è arrivato il momento di mollare l’osso. Vogliamo dirglielo tutti in coro e all’unisono. Sette miliardi di persone contro centomila o al massimo un milione incluso i lobbisti, i reggi-gabbana e gli opportunisti.

IL NUOVO ORDINE MONDIALE È UNA BUFFONATA PAZZESCA

Vogliamo dirgli chiaro e tondo che non ci stiamo. Vogliamo dirglielo in faccia che hanno superato il limite di guardia e che sono delegittimati a dirigere e a governare le sorti del pianeta. Vogliamo mettere in chiaro che il NWO che stanno furtivamente allestendo nell’ombra, come un uovo di Pasqua con sorpresina finale per tutti noi, con tanto di portafogli vuoti e carte di credito telecontrollate, con tanto di vaccinazioni obbligatorie e microchippate, con tanto di sovra-religioni stile New Age, è una buffonata pazzesca, come diceva il grande Fantozzi a proposito del film filo-sovietico “La Corazzata Potyomkin”.

I LORO PROGRAMMI NON COLLIMANO COI NOSTRI

Pretendono di far marciare il mondo a bacchetta lungo la falsariga della Prima e della Seconda Guerra Mondiale, costruite a tavolino dai loro avi solerti e complottanti? Vogliono far cadere come birilli i Saddam, i Gheddafi e tutti i regimi scomodi (non certo per le loro probabili malefatte, ma perché regimi non manovrabili, amalgamabili e gestibili a piacere)? Vogliono ridurre la popolazione mondiale avvelenandola con le scie chimiche, debilitandola e sterilizzandola con i vaccini, ammonendola con terremoti, tsunami e cambi climatici innescati ad arte? Vogliono far implodere l’economia e impedire ai giovani di trovarsi un decente posto di lavoro? Vogliono innescare uno sviluppo alla rovescia? Vogliono una Terza Guerra Mondiale in rispetto del “Non c’è il due senza il tre” o della data cabalistica del 21 Dicembre 2012?

SIAMO IN TROPPI? IMPAREREMO NUOVE TECNICHE DI SOPRAVVIVENZA.

Non ci stiamo alle loro inquietanti e sinistre trame nere. Siamo in troppi? Rispondiamo che c’è posto per tutti a questo mondo. Troveremo modo di divertirci di più e di generare di meno, di pregare di più (per santi e asceti) e di rapportarci di più, di farlo con più piacere e più libera giocosità, con meno calcoli e meno ipocrisia (per carnali e peccatori). Troveremo insomma il modo di convivere più serenamente e più sani.

NON ESISTE CARNE DA MACELLO

L’umanità non è carne da macello. Ogni persona ha il suo carattere, la sua preziosa valenza, il suo valore individuale, il suo ruolo karmico e sovrannaturale. Nemmeno gli animali sono carne da macello, beninteso. Chi ci garantisce che in essi non alberghino delle anime umane? In ogni caso, umani o non umani, gli animali hanno una grande anima così come sono e come appaiono, ed è dovere civile, morale, etico e legale di tutti gli uomini, dal primo all’ultimo, operare attivamente per la loro liberazione. Mio figlio Francesco mi ha minacciato qualche giorno fa di denunciarmi all’Ente Protezione per maltrattamento animale nei riguardi di una cinghialetta vietnamita, prontamente denominata Gina, grande non più del gatto. In pochi giorni è diventata padrona del cortile e dell’orto, amichetta di famiglia, ciarlona, sempre pronta a fare ridicoli e vorticosi giri su se stessa, pronta a seguirti dovunque, persino a correre dietro la tua bicicletta per chilometri lungo i campi.

UNA MINUSCOLA CINGHIALETTA-CATERPILLAR DI NOME GINA

Due chili di peso ma la forza esplosiva di un Caterpillar. Non appena ho sistemato l’orticello, mettendo accuratamente a dimora trecento piante di radicchio invernale, prima delle piogge in arrivo, mi ha messo letteralmente sottosopra l’intero impianto. Reti di protezione, rinforzi, rimproveri e altri mezzi ancora. Nulla da fare. Dopo aver rifatto l’orto per tre volte, e avermelo visto distrutto il giorno dopo, ho deciso di trasferirla nel mio bosco recintato sottocasa, assieme a caprette ed anatre, suscitando le critiche dei miei ragazzi.

UNA CREATURA ESTREMAMENTE PERMALOSA

Sapevate forse che maialini e cinghiali sono esseri dolci e amichevoli, ma anche molto permalosi?
L’ho scoperto da me. Sono andato nel bosco due giorni dopo a portare un grosso secchio di mele, di mais, di bucce di patata e di scorze di melone. Le caprette mi hanno fatto festa e mi si sono strusciate contro. La Gina invece, si è defilata dal gruppo e se ne è rimasta a qualche metro di distanza, senza dire niente, senza un singolo grugnito. La fine temporanea (spero) di una luna di miele. Dovrò darmi molto da fare per recuperare l’affetto perduto. Queste sono le creature che noi chiamiamo bestie, e che pretendiamo essere senza sentimento senza personalità e magari senz’anima!

AUSCHWITZ NON FINISCE MAI

Torniamo a noi per dire che Auschwitz non è per niente superato. Non voglio usare queste inenarrabili tragedie umane del passato per banali scopi discorsivi. Ma Auschwitz è diventato il simbolo di tutte le peggiori cattiverie. Auschwitz non sta purtroppo dietro i fili spinati di Oswiecim in Polonia. Quello è il luogo storico dove sono successe cose che non sarebbero mai dovute succedere, e che nessuno avrebbe mai voluto vedere e conoscere. Auschwitz, fatte le debite proporzioni, sta nel nostro frigorifero, nella nostra dispensa, nel tipo di fame e di gusti perversi che alberghiamo nelle pieghe dello stomaco e della mente.

COS’È TUTTO QUESTO SE NON AUSCHWITZ?

Auschwitz inizia quando in televisione si propongono ricette basate sui fichi al salame e allo speck, irrorati magari di cabernet al sangue di bue. Auschwitz si realizza quando entriamo nel bar di qualsiasi stazione ferroviaria e troviamo cento panini sovrapposti che trasudano odore di morte e cadaverina, con pane bianco allo strutto, con coscia disossata di pollo e mortadella, e nemmeno un panino integrale con della crema di olive, dell’insalata e delle melanzane.

DOPOTUTTO SONO SOLO ANIMALI

Auschwitz prosegue quando guardiamo indifferenti e cinici un vagone-bestiame o un camion sovraffollato di bovini vocianti e disperati, affamati ed assetati, destinati alla voracità vampiresca dei bipedi mangiatori di cadaveri. Auschwitz si attua quando passiamo accanto a un mattatoio, a una macelleria, a una salumeria, a una stalla-prigione con persone senzienti e sensibili come noi, e pensiamo che “dopotutto sono soltanto animali senza feeling, senza diritti, senza bisogno di dare e ricevere affetto”. Auschwitz consiste nell’addensare il sangue con le brodaglie e le diete alto-proteiche della medicina, e nel fluidificare lo stesso sangue con l’eparina di maiale, derivata dalla pressatura di budella porcine.

I VERI MACELLAI SIAMO NOI E NON GLI SGRAZIATI GARZONI DEL MATTATOIO

Consumiamo carne, pesce, uova e latticini? Per qualche uovo e per qualche formaggio crudo di malga, si potrebbe anche chiudere un occhio, se la creatura vivente che ci regala questo prodotto venisse almeno premiata, rispettando il suo diritto di vivere e morire secondo natura, e non per mano di un boia. Siccome questo accade raramente è meglio che ci ripensiamo. Il peccato proteico non è certo veniale ma mortale, è un voler male agli altri, oltre che a noi stessi. Quando facciamo una scelta di quel tipo, siamo noi i veri macellai e i veri satrapi, non i garzoni della macelleria, non il loro coltellaccio che gocciola, fuma e olezza sangue. I macellai esistono in funzione nostra. I pescatori delle tonnare, i cacciatori di delfini e di balene esistono in funzione nostra, in funzione delle nostre scelte quotidiane.

ANCHE I MACELLAI HANNO UN CUORE CHE BATTE

Beppino di Branco, mio caro amico, macellaio più per tradizione paterna che per scelta, mi confessò, con estrema chiarezza, un paio di mesi prima di passare a migliore vita, ”Valdo, non hai torto a difendere gli animali. Tu sai però che sono vittima del sistema”. “Ho le mie colpe, le mie magagne, le mie debolezze e non le nascondo. Non sono riuscito a trovare una via alternativa, e non ho avuto il coraggio di andare contro il business di famiglia!”

LA COTTOMANIA NEL MIRINO DI TITO LUCREZIO

Veganismo dunque, senza alcun dubbio e senza alcuna esitazione. La scienza e l’esperienza ci dimostrano però che, per stare davvero bene, nemmeno quello basta. L’errore marchiano dell’umanità, dopo la proteinomania, è la cottomania. Questo lo sapevano già gli antichi romani.
Il maggior poeta romano dopo Virgilio, Tito Lucrezio (99-55 a.C), cento anni prima di Cristo, additava il cibo cotto come causa dell’indebolimento progressivo della razza umana e come causa dell’accorciamento della vita stessa. E lo diceva quando Roma viveva i suoi 600 anni di massimo splendore politico e di sfratto totale all’arte medica, quando il cavolo crudo era considerato simbolo della salute nella città Eterna. Lo diceva, nota bene, quando nelle abitazioni romane non c’erano i fornelli a gas, i fornelli elettrici, i micro-onde. Quando non esistevano i supermercati di oggi stracarichi di cibi concentrati, irradiati, sintetizzati, precotti, pastorizzati, congelati, salati e dolcificati.

LE ACUTE OSSERVAZIONI DI ORAZIO

Non è che a Roma mancassero anche grottesche esibizioni di cattivo gusto, come rileva Quinto Flacco, detto Orazio (65-5 a.C), osservatore sereno, sorridente e indulgente delle debolezze umane, sulle quali ironizza non poco. Se da un lato i legionari mantenevano le tradizioni degli spartani, stando sulla frutta e la verdura, e su orzo e farro abbrustoliti, non mancavano i ghiottoni, i ricchi oziosi ed annoiati che cercavano stimoli nei cibi strani e sofisticati, come l'assum (arrosto), l'elixum (bollito), il pullus (carne di pollo), l’haedus (carne di capretto), il pavo (pavone) e l'aper (cinghiale), al posto della gallina e del maiale, l'ostrica e il rombo al posto della troppo comune sardella.

I BUONGUSTAI ROMANI DAL VOMITORIO FACILE

Erano i banchetti dei buongustai romani, quelli che non disdegnavano pesci e uccelli, fegato di oca bianca e fichi per addolcirne la schifezza, gru affettata e farcita con sale e farro, per mascherarne il sapore di morte e la povertà nutrizionale. Quelli che non disdegnavano le zuppe di ceci, fave e lenticchie, e nemmeno le “liba” (gustose focacce) e le “mellitae placentae” (torte al miele).
Gente insoddisfatta che si trovava poi alle prese col “vomitorium”, con grandi gastriti e con inevitabili stitichezze, nonostante le abbondanti caraffe di vino che giravano sui tavoli.
Gente che rappresentava tutto sommato la mollezza e la degenerazione, i segni anticipatori di disgregazione etica e materiale dell’impero.

LA SEMPLICE E SOBRIA DIETA DI ORAZIO

Orazio invece, memore della sua militanza nelle file dei soldati di Bruto, manteneva una dieta basata su cibi semplici, tendenzialmente crudi, sani e poco lavorati. Una dieta inclusiva di mele, di pensilis uve (uva passa), datteri e fichi, lattughe e cicorie, ravanelli e porri, cavoli e rafani, delicate malve e tante olive. A fine pasto il suo dessert era rappresentato spesso dalle more di rovo o da frutti di bosco. Quando Orazio aveva davvero fame, il delizioso cum sale panis (pane col sale) calmava i latrati del suo stomaco. Stessa cosa per le fave bollite e le zuppe di legumi, che di tanto in tanto apprezzava. Il cibo insomma serviva a divertirsi e a stare bene, non certo ad ingozzarsi e a soffrire le pene dell’inferno.

LO STOICISMO NON DEVE SCONFINARE NELLA MORTIFICAZIONE

Orazio non era un estremista ma solo un saggio, al pari dell’imperatore igienista Marco Aurelio Antonino (121-180 d.C), ammiratore di Seneca e di Epitteto (filosofo stoico vissuto in Roma fino al 94 d.C, quando Dominiziano cacciò i filosofi dalla capitale). Quel Marco Aurelio i cui scritti rimangono oggi tra i più seguiti in quella cultura americana che cerca, non senza qualche ossessione, punti di riferimento e di origine alle proprie inquietudini e alle proprie incertezze morali.
Lo stoicismo rappresentava, assieme all’epicureismo, lo sforzo supremo del paganesimo romano verso un ideale di nobiltà e di fermezza morale, verso l’impassibilità e il dominio di se stessi, verso il disprezzo eroico del dolore e delle avversità. Orazio comunque ironizza su un tale Avidieno, notoriamente spilorcio, che si cibava soltanto di olive vecchie e di bacche selvatiche. La sobrietà e lo stoicismo sono una cosa, ma l’autolesionismo, l’afflizione, il castigo e la mortificazione della carne non rientrano affatto tra le pratiche da raccomandarsi.

GLI INTEGRATORI SONO PSEUDO-CIBI, SONO DEI VIAGRA ALIMENTARI

Tornando ai nostri tempi odierni, imperano i cuochi trasformatori, mescolatori e distruttori di vivande, e impera la cotto mania. Nella cottomania si include anche la integratormania, ovvero la micidiale tendenza a correggere sinteticamente le proprie carenze, ignorando che le vitamine e i minerali di sintesi non sono affatto degli alimenti ma delle droghe, dei veri e propri Viagra alimentari, dei farmaci dopanti che creano dipendenza. Nella scala Simoneton i cibi sintetici non producono onde vibrazionali vivificanti ma solo perturbazioni chimiche che nel breve stimolano, ma nel lungo periodo vengono a costare care. La prova del nove sta nella dipendenza che causano gli integratori. Una volta presi non li puoi abbandonare, se non vuoi cadere in piena depressione.

I SISTEMATICI CAPITOMBOLI DELLA MEDICINA

La medicina nemmeno farlo apposta, casca sempre nelle reti della chimica. Si è fatta infinocchiare dal chimico Louis Pasteur coi batteri causativi di malattia, mentre la colpa è sempre del terreno corporale. Si è fatta ciullare dal chimico Linus Pauling e dalla cosiddetta ortomolecolare, con le miracolose megadosi di vitamina C, che sballano letteralmente gli equilibri del corpo. Si è fatta inchiappettare dal chimico Barry Sears, con la Zona, ossia la peggiore dieta del secolo, con gli Omega3 da pesce, uniche prostaglandine negative ed ammalanti, quando gli Omega3 salubri esistono abbondanti nelle mandorle, nelle noci e nei semini.

SIAMO PER UNA ALIMENTAZIONE NATURALE E NON DOPANTE

Siamo dunque per una alimentazione naturale e non dopante, non stimolante e non deprimente, non idratata da eccessiva acqua minerale, come blaterato dalla medicina. Siamo per un’alimentazione responsabile, capace di produrre in noi stessi una ricaduta benefica importantissima che si chiama non solo salute fisica ma anche auto-stima. L’alimentazione non è solo cibo, ma tutto quello di cui ci nutriamo, tutto quello che mettiamo dentro di noi, incluse pertanto tutte le nostre scelte culturali e comportamentali.

MALTRATTARE L’INNOCENTE, L’INDIFESO, IL BAMBINO, LA CREATURA ANIMALE, È SEMPRE UN CRIMINE

“Veganismo per il bene dello spirito e dell’anima!”, e su questo sono tutti più o meno d’accordo, persino il dr Giorgio Calabrese. Non penso sia divertente per nessuno maltrattare e ferire una creatura che ti pianta gli occhi negli occhi, ti guarda e ti interroga tremante ed impaurita sulle tue reali intenzioni, chiedendoti per quale motivo stai commettendo un odioso crimine che grida vendetta di fronte ad ogni Dio e persino ad ogni diavolo, per quale motivo le stai tagliando la gola.

ORRORE PER IL SANGUE E PROTEINA CHE NON FA PROTEINA

Ma noi andiamo anche oltre all’aspetto etico. Il veganismo è anche per il bene del corpo e della mente! Il creatore del resto ha fatto le cose in modo armonico e perfetto. Non può essere sospettato di incoerenza, di imprecisione, di contraddizione. Ci ha dato una mente vegana che inorridisce davanti al sangue, e ci ha dato pure un corpo vegano e antiproteico, perché proteina non fa proteina.

IL CORPO NON AMA CIBI PRONTI MA CIBI DA ELABORARE E TRASFORMARE

Ci ha dato un corpo vegano e antilatteo, perché latte non fa latte. Un corpo vegano e anticarneo, perché carne non fa carne. Un corpo vegano e antisanguineo, perché sangue non fa sangue. Un corpo vegano e non esageratamente acqueo, perché acqua non fa acqua ma si intrappola nel corpo. Provate a berne un bicchiere. Scoprirete che va dentro un bicchiere e ne viene fuori solo un quarto. A conferma di come, più che una dieta stra-carica di acqua, serve una dieta diuretica, ricca di frutta e di verdure crude. Berrà litri di acqua chi mangia il cotto ed il proteico, chi mangia il secco e il sintetico, chi mangia lo zuccherato e il salato. Il corpo non lavora per scomposizione e sostituzione come nei lego, ma per trasformazione ed elaborazione delle sostanze! Niente dunque mattoni preconfezionati ma sostanze integrali e facili da assimilare e da espellere.

UN CORPO SMACCATAMENTE VEGANO NON PUÒ ESSERE ALIMENTATO A PROTEINE ANIMALI

Il creatore ci ha dato un corpo vegano con intestino tenue assimilativo non corto, tozzo e liscio (per una rapida digestione-espulsione del materiale carneo-putrefattivo) come nei carnivori, ma lungo 9 metri, con tanto di gomiti spugnosi, rientranze, discese e risalite, con onde peristaltiche adatte all’avanzamento dei cibi fibrosi di tipo vegetale. Non a caso, l’abusivo ed incompatibile pasto carneo gironzola e intasa l’intestino per 40 e più ore. Ci ha dato un corpo con stomaco non carico di acido cloridrico come nei carnivori (20 volte più acido che nei bipedi), e quindi inadatto a disgregare il guscio delle proteine animali e a trasformarle in aminoacidi. Un corpo privo di enzima uricasi, a differenza dei carnivori che ne hanno a iosa, e ogni chilo di carne o di pesce ha 28 grammi di acido urico che non riusciamo a disgregare. Ci ha dato un sangue alcalino con un inalterabile pH 7.30-7.50. Un sangue che va in mortifera acidificazione non appena superiamo il tetto massimo di 20-30 grammi di proteine totali al giorno (quota che ogni vegano-crudista raggiunge in modo disinvolto e ad occhi chiusi.

LA MALEDIZIONE DI UN COLON SPRIGIONANTE MIASMI PUTREFATTIVI

Ci ha dato un colon non idoneo ai colibatteri putrefattivi, anaerobi e disbiotici delle carni, del pesce e delle uova, ma adatto ai batteri aerobi e simbiotici. E, ricordiamocelo bene, proprio dalla disbiosi partono i micidiali miasmi putrefattivi che risalgono l’organismo internamente andando a provocare tutte le malattie del corpo e della psiche, creando intasamenti cerebrali, oltre che disturbi gravi alla vista, all’udito e alla parte nasale.

SIMBIOSI DA FLORA BATTERICA SAPROFITA E DISBIOSI DA FLORA BATTERICA PUTREFATTIVA

Vediamo però di approfondire questo argomento del gioco simbiosi-disbiosi che ha importanza basilare. L’effetto più grave di una alimentazione iperproteica (o alto-proteica nel linguaggio di Pitagora), basata cioè non sulle innocenti proteine vegetali, ma su quelle farabutte di origine animale, è la disbiosi intestinale. Disbiosi significa sovvertimento della flora batteria umana, che è una flora di tipo sapròfita (vegetal-derivata) e non di tipo putrefattivo (animal-derivata). La flora batterica sapròfita è responsabile dei fondamentali processi di assimilazione delle sostanze nutritive (vitamine naturali) contenute nei cibi vegetali (frutta, ortaggi, tuberi, cereali, semi e legumi).

LA PARTITA TRA SALUTE E MALATTIA SI GIOCA TUTTA NELL’INTESTINO

L’intestino umano ha un volume di circa 6 litri e una enorme superficie di 400-600 metri quadri
(2 campi da tennis), con 150 stazioni linfonodali tra la gola e l’ano, importantissimi presidi di linfociti o globuli bianchi che mantengono le difese immunitarie a ridosso di quella che può essere considerata l’area più delicata, critica e pericolosa del corpo, chiamata anche lume intestinale.
Ed è proprio su questa enorme superficie, che include 4,5 milioni di villi a forma di libricino
multi-pagine, che si gioca la partita vitale. E’ proprio qui che si fa la differenza tra stato di salute e stato di malattia.

GIUSEPPE NACCI, UN MEDICO TRASPARENTE E, MANCO A DIRLO, RADIATO

La massa fecale in un soggetto vegetariano è costituita per il 20-40% da germi buoni, da enterobatteri simbiotici o sapròfiti appartenenti a 500 specie diverse (Bifidobacterium, Citrobacter, Edwardsiella, Eschericia-coli, Enterobacter, Klebsiella, Pseudomonas, ecc). Trattasi come dicevamo di germi aerobi, bisognosi di ossigeno per vivere. Essi sono gli artefici della simbiosi tra corpo umano e germi stessi. Quella simbiosi che consente all’uomo un buon equilibrio assimilativo delle vitamine. Quella simbiosi che assicura nel contempo ai batteri un habitat ideale, ossigenato per la proliferazione dei medesimi, come dice il dr Giuseppe Nacci nel suo ottimo testo “Diventa medico di te stesso”, Editoriale Programma. Questi batteri buoni non sono danneggiati dall’alimentazione vegana, pur essendo frutta-verdure-spezie ricchissime di sostanze germicide, fungicide e parassiticide (come gli allicini contenuti nell’aglio comune, nell’aglio ursino, nei porri e nelle cipolle).

PROLIFERAZIONE A DISMISURA DEI GERMI SCOMODI

La massa fecale, nella parte iniziale alta dell’intestino, contiene circa 1 milione di germi per 1 grammo di escrementi. Via via che essa scende nel tubo intestinale, aumenta la sua percentuale di germi simbiotici o sapròfiti, raggiungendo il valore di 10 milioni di germi “buoni” per 1 grammo di feci. Ma, nella parte finale dell’intestino, nel colon, cominciano a formarsi colonie di germi completamente diversi da quelli “buoni”. Sono i germi anaerobi della putrefazione, quelli capaci di sopravvivere anche in assenza di ossigeno (Bacteroides, Peptostreptococchi, ecc). La quantità di questi germi “cattivi” aumenta a dismisura, raggiungendo valori compresi tra 1 e 100 miliardi per 1 grammo di massa fecale.

PIÙ CHE GERMI BUONI E CATTIVI ESISTONO DIETE BUONE E DIETE CATTIVE

Questi germi “cattivi” dovrebbero essere confinati solo all’ultima parte dell’intestino ma, l’alimentazione sbagliata, ricca di proteine animali e di zucchero sintetico, tende a far sì che essi risalgano le zone proibite. Tipico il caso dell’helicobacter pilori, che è suo malgrado onnipresente nelle ulcere gastriche allo stomaco. Ovvio poi che i termini “buono e cattivo” vadano presi con le pinzette. In realtà, più che parlare di germi buoni e cattivi è opportuno parlare di buona alimentazione e di cattiva alimentazione, dove la buona genera batteri confacenti e la cattiva produce germi scomodi. Non servono dunque politiche vaccinatorie e antibiotiche, ma soltanto scelte alimentari congrue.

CASEINA, MICOTOSSINE, CANDIDE E PARASSITI INTESTINALI

L’imputato numero uno di tutti i mali umani rimane la caseina del latte, con tutti i suoi derivati, in quanto provoca una enorme riduzione della quantità di ossigeno presente nel tratto intestinale, grazie alla sua capacità di incollare le pareti intestinali fra di loro, riducendo la superficie assimilativa tipo 2 campi da tennis a un piccolo sgabuzzino di pochi metri quadrati. I germi anaerobi causano una marea di problemi. Tolgono in particolare spazio ai sapròfiti e aprono la strada ai funghi, alle micotossine, alle candide e ai vermi intestinali.

EOSINOFILI SUPERIORI AL 2 PERCENTO

La presenza di parassiti intestinali è un fenomeno diffusissimo e sottostimato nella popolazione italiana di oggi, e lo confermano gli eosinofili che stanno troppo spesso su livelli superiori al limite del 2%. Gli eosinofili sono globuli bianchi del sangue colorati dalla eosina in caso di elmintiasi (presenza di parassiti). La eosina è formata da cristalli di sale sodico rilasciati dai vermi stessi.
Le malattie chiamate auto-immuni hanno come costante ezio-patogenesi, cioè come frequentissima causa, la presenza di vermi nell’intestino.

PRESENZA DI VERMI IN TUTTE LE MALATTIE AUTOIMMUNI

Tra le malattie autoimmuni, dove la medicina nulla può fare se non somministrare disperanti ed inutili cortisonici, ci sono la SM o sclerosi multipla, gli sbalzi tiroidei (ipertiroidismo Flajani-Graves-Basedow, e ipotiroidismo Hashimoto), il LES o lupus eritematoso sistemico, le connettiviti, la sarcoidosi, il morbo celiaco, il morbo di Crohn, le rettocoliti, il diabete 1, il morbo di Sjogren (ghiandole salivari), le uveiti, le spondiolo-artriti, la poliartrite reumatoide, e tante altre ancora, spesso definite idiopatiche, lantaniche, criptogenetiche e iatrogene (o medico-causate).
I germi della putrefazione aprono dunque la strada a funghi e parassiti, provocando una caduta delle difese immunitarie. Guarire significa dunque combattere la pigrizia linfatica, la stitichezza, la densità del sangue, la disbiosi intestinale e la conseguente presenza parassitaria. Ecco spiegata la formidabile superiorità del sistema vegano tendenzialmente-crudista su tutte le baggianate mediche e non-mediche in circolazione.

LA PERDITA DI IMPERMEABILITÀ NELLE MEMBRANE CELLULARI E L’IMPORTANZA DEGLI OLI VEGETALI SPREMUTI A FREDDO

La penetrazione tossica è resa possibile anche dall’alterata permeabilità della parete intestinale alle tossine putrefattive, causata dalla carenza cronica di vitamina F. Come indicato diversi decenni orsono dalla Katherine Kousmine, “la normale impermeabilità dei tessuti viene perduta, le difese immunitarie sono travolte e l’equilibrio immunitario si spezza”. Solo la vitamina F, ovvero l’acido cis-cis linoleico tipico degli oli vegetali spremuti a freddo, assicura la giusta impermeabilità alle membrane cellulari del rivestimento intestinale e costituisce la materia prima da cui l’organismo sintetizza le prostaglandine anti-infiammatorie PGE1, specifiche delle mandorle, delle noci e dei pinoli.

RUOLO MICIDIALE DEI GRASSI SATURI DELLA CARNE

Gli acidi grassi saturi invece determinano gravissime alterazioni alla membrana cellulare, prendendo il posto della vitamina F. Questo determina gravi forme di permeabilità a diverse sostanze negative come il glucosio in eccesso (con comparsa di diabete 2), quali le sostanze apoptotiche, antitetiche alla vitamina C e quindi potenzialmente cancerogene. L’apoptosi non è altro che la normale moria programmata da parte delle cellule.

IL FALSO PROBLEMA DEGLI AMINOACIDI ESSENZIALI

Le varie proteine generano circa 20 aminoacidi, di cui 9 sono denominati essenziali, perché non sintetizzabili facilmente dal corpo (secondo la visuale medica). Trattasi di valina, isoleucina, leucina, metionina, istidina, triptofano, fenilanina, treonina, arginino. Non è vero però che nella frutta e nella verdura crude manchino gli aminoacidi essenziali. Essi esistono in quella quantità minima ed assimilabile che la natura ha saggiamente riservato al corpo umano. Se poi al piatto di cereali (specie il miglio, il saraceno, il quinoa e il riso scuro che sono pure alcalinizzanti) associamo dei legumi, riusciamo a dare al corpo tutto lo spettro proteico, dato che i cereali sono carenti di lisina ma ricchi di metionina, mentre i legumi sono carenti di metionina ma ricchi di lisina.

LE UNIVERSITÀ CONTINUANO A DISINFORMARE E A CONFONDERE

Importante evitare gli OGM, specie quelli dei legumi, in quanto contengono tutti gli aminoacidi e sono dunque pericolosi in quanto ci fanno debordare dal tetto proteico. Eppure, nelle università, si continua ad insegnare che il fabbisogno proteico giornaliero di un adulto è di 60 grammi/giorno per un individuo del peso di 70 (la FDA parla di 75 grammi oggi, dopo le imbarazzanti follie numeriche degli anni scorsi), quando in realtà la dose proteica di sicurezza è molto più bassa, e si aggira su 10-20 grammi di proteine/giorno, e forse anche di meno (mentre la OMS e tanti altri enti medici hanno ufficializzato per ora 24 o massimo 30 grammi/giorno, cifra raggiungibile comodamente con qualsiasi dieta vegano-crudista).

TAMPONI AMMONIACALI E TAMPONI MINERALI CONTRO L’ACIDIFICAZIONE

Quando arrivano troppe proteine, non solo scatta la leucocitosi digestiva, ma l’apparato digerente è pure costretto a mobilitare dei minerali-tampone per contrastare il pH acido dei cibi. Uno dei sistemi più efficaci è quello del tampone ammoniacale, per cui i reni iniziano a produrre ammoniaca, che è sostanza alcalina. Se la minzione è dolorosa e sa di ammoniaca significa che le urine stanno eliminando acidità, ed è suggeribile prendere a contrasto un succo di agrumi o dei mirtilli.

PRODURRE AMMONIACA A LIVELLO RENALE SIGNIFICA ANDARE DIRITTI VERSO LA DIALISI

L’eccessiva produzione di ammoniaca in zona renale causa via via una graduale ma inevitabile insufficienza cronica dei reni (dimostrata dalla presenza di proteine e di creatina nelle urine).
L’organismo ricorre anche alle scorte di minerali alcalinizzanti come calcio, sodio e magnesio, prendendoli dalle ossa e causando così artrosi, osteoporosi e carie dentarie.

NEL MIO SCHEMA NUTRIZIONALE VEGANO, TENDENZIALMENTE CRUDISTA, STANNO LE LINEE GUIDA CHE HO ADOTTATO

Tutta questa pappardella l’ho sintetizzata a livello pratico nel mio schema nutrizionale vegano tendenzialmente crudista, di due sole pagine, che prende pure in considerazione la vitalità dei cibi, ossia la vibrazione alta che li rende rivitalizzanti e capaci di ricaricare le nostre batterie, evitando che la nostra vibrazione corporale scenda sotto il livello di guardia di 6500 Angstrom, facendoci diventare degli emanatori di un’aura grigia-ammalante, dei vampireschi buchi neri assorbitori di energia dal prossimo. Schema che ognuno può utilizzare personalizzandolo in modo appropriato.

IMPARIAMO A USARE IL FRENO E L’ACCELERATORE

Eppure la gente continua a chiedermi quanto di questo e quanto di quello, continua a pretendere grammi, etti e chilogrammi, ignorando che ogni corpo è basilarmente uguale, ma anche diverso in piccoli ma decisivi dettagli. In ogni auto c’è un serbatoio, un acceleratore, un freno e un freno a mano di emergenza. Anche noi siamo dotati delle stesse cose. Impariamo pertanto a usare la nostra auto corporale, ad ascoltare l’acceleratore dell’appetito e il freno della sazietà.

PER I BAMBINI IL DISCORSO NON CAMBIA MOLTO

Questo per i grandi. Per i bambini il discorso non cambia di molto. Il bambino non è un marziano o un alieno, ma è soltanto un piccolo uomo che deve crescere bene e al meglio. Crescere bene non vuol dire affatto crescere in fretta come insegna la pessima e demenziale pediatria mondiale. Ognuno ha i suoi tempi e modi di sviluppo, e non esistono tabelle di crescita valide per tutti. Forzare i piccoli alla crescita con svezzamenti alto-proteici è il tradimento più infame che si possa fare nei loro confronti.

IL DOVERE DI PREPARARSI IN MODO RESPONSABILE

Il futuro genitore che si vuole bene e ha cura di se stesso, deve pensare anche al bene del bambino in cantiere, e questo significa adottare uno stile di vita particolarmente virtuoso e responsabile, evitando l’uso di fumo, alcol, caffè, farmaci, vaccini, doping. Evitando pure lo stress, l’insonnia, i luoghi chiusi, i luoghi inquinati ed irradiati, l’eccesso o la carenza di sport. Durante la gravidanza la futura mamma opterà per una alimentazione normale, cioè vegana e tendenzialmente crudista, ricca di tutti i tipi di frutta, germogli, verdure, tuberi, cereali e semi.

BASILARE IMPORTANZA DELL’ALLATTAMENTO AL SENO

La mamma allatterà con intervalli di 3 ore circa tra una poppata e l’altra, e sarà preferibile abituare il piccolo a dormire durante la notte. Dai 6 mesi in poi è possibile già intercalare tra le poppate un succo d’arancia dolce a metà mattina e un succo di frutta dolce (esempio mela o pera) a metà pomeriggio. Da ricordare che il latte materno contiene soltanto l’1-1,5% di proteine, percentuale equivalente esattamente a quella della frutta in genere. A un anno si può sospendere la poppata della sera e introdurre al suo posto la banana schiacciata, dove l’amido si trasforma in zucchero e la banana diventa più digeribile. Si può anche introdurre il latte di mandorle fatto in casa, frullando, anche assieme alle mandorle, mele, datteri, uva passa e fichi secchi.

UNO SVEZZAMENTO PROGRESSIVO E VIRTUOSO, DOVE SVEZZAMENTO SIGNIFICA DISTACCO PROGRESSIVO DAL LATTE

Dai 15 mesi si può introdurre qualche amidaceo naturale cotto per pranzo (patate, zucche, cavoli, fagiolini) preceduto da una verdura cruda (cetriolo, carota, finocchio pomodoro, zucchina).
Dai 2 anni è possibile interrompere l’allattamento al seno e il nuovo schema sarà basato su frutta acida a colazione, banana a metà mattina e cereali senza glutine a pranzo (miglio, riso, grano saraceno, quinoa, mais), preceduti da verdure crude con avocado. Merenda con mele o pere a metà pomeriggio e frullato di mandorle per cena. Pappette con farina di castagne, di carrube, di manioca e di pistacchi, sono sempre gradite. La crema di avena con latte di cereali, e rinforzata con semini macinati di sesamo, lino, girasole e zucca, potrà essere introdotta progressivamente nella dieta del bambino in crescita.

NESSUN COMPROMESSO CON LE VACCINAZIONI

Importante che il bimbo possa contare sul buon esempio dei genitori. Mamma e papà devono dimostrargli di gradire genuinamente il cibo vegano che mangiano, e di ottenere da esso ottimi risultati. Basilare poi che gli vengano risparmiate tutte le vaccinazioni. Per i bambini non-vaccinati non esistono rischi di alcun tipo, tant’è che risultano essere sempre più sani e pimpanti dei vaccinati.
Alluminio e mercurio sono metalli ultra-pericolosi, e sempre presenti nei vaccini. Faremmo forse dormire i nostri bambini su un materasso di amianto? Li lasceremmo forse giocare in un cortile contaminato dal plutonio? Immettere sostanze velenose nei loro corpicini non è un errore ma un crimine.

VIETATO FORZARE ED ANTICIPARE LA CRESCITA

Ho due ragazzi di 15 e 22 anni. Ho subìto pressioni indescrivibili, raccomandate RR, minacce scritte e contravvenzioni da parte delle autorità sanitarie. Mi sento orgoglioso come genitore di aver resistito all’arroganza della sanità. Non sono mai stati vaccinati. Erano tra i più piccoli nelle rispettive classi delle elementari. Possiedo chiare conferme fotografiche. Le insegnanti stesse lo possono confermare. Francesco, il maggiore, è oggi più alto di me. William lo sta seguendo. A conferma che non bisogna forzare i bambini verso la crescita.

POSSONO I BAMBINI SEGUIRE UN’ALIMENTAZIONE VEGETARIANA?

“Assolutamente sì. Molti studi dimostrano che i piccoli che seguono un menu vegetariano hanno sviluppo regolare e si ammalano di meno già all’asilo perché hanno difese immunitarie migliori.
Il loro quoziente d’intelligenza è pari o superiore a quello dei coetanei onnivori”. Detto da me non farebbe una grinza. Ma se lo afferma in modo autorevole e perentorio l’ex-ministro della Sanità Umberto Veronesi nel suo libro “Verso la scelta vegetariana”, ed anche in un’intervista rilasciata nei giorni scorsi alla rivista “Oggi”, ogni residua perplessità, ogni titubanza ed ogni scetticismo sono destinati a sciogliersi come la neve al sole.

Valdo Vaccaro

PERSI 12 CHILI, SPARITE DUE ERNIE E SVANITI I DOLORI A SPALLA E GINOCCHIO

VALDO VACCARO HK LTD www.valdovaccaro.blogspot.com
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valdovaccaro@libero.it

FREE AND INDEPENDENT SCHOOL OF BEHAVIOURAL AND NUTRITIONAL SCIENCES
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24 Ottobre 2011


PERSI 12 CHILI, SPARITE DUE ERNIE
E SVANITI I DOLORI A SPALLA E GINOCCHIO


LETTERA

SEI VIRTUALMENTE PRESENTE NELLA NOSTRA FAMIGLIA

Caro Valdo,
scusa il tu ma, da circa un anno, sei entrato a far parte della mia famiglia.
Non c’è pasto e non c’è acquisto dove tu non venga citato.
Addirittura certe volte, caricando la macchina di cassette di frutta e verdura, abbiamo detto: “Valdo sarebbe orgoglioso di noi!”
Ora vorrei descriverti i buoni risultati ottenuti in questo primo anno, e quelli che vorrei raggiungere con il tuo aiuto.

RISULTATI POSITIVI IN SERIE

Ho due figlie di 17 e 23 anni. Le ragazze mi seguono di loro iniziativa nel perfezionamento dell’alimentazione, per ragioni sia igieniste che etiche, e non si sentono private di nulla.
Sono 50enne, vegetariano da 15 e quasi-vegano-crudista da un anno.
I risultati parlano chiaro: perdita di 12 chili inutili, dolori al ginocchio spariti (amo il trekking ed era un problema), scomparso anche il dolore alla spalla che persisteva da circa 2 mesi, causato da due ernie discali cervicali. Ernie che erano state curate inutilmente col cortisone, ed ero a un passo dalla sala operatoria.

ANCHE MIA MOGLIE NON SCHERZA: NIENTE PIU’ MALI DI TESTA, NIENTE ANALGESICI E TANTA ENERGIA

Questi miei risultati, riscontrabili già in seguito a un semidigiuno fruttariano di una settimana, e in seguito a un mese di abbandono delle proteine animali, hanno convinto anche il resto della famiglia a iniziare il cammino.
Mia moglie Renata, 54 anni, vegetariana, pur facendo lavori manuali, riscontra un’accresciuta energia e un generale stato di benessere da quando segue questo regime alimentare.
In particolare non ha più bisogno di prendere analgesici, perché il mal di testa che la tormentava non è più tornato.
Il problema è che si sente imperfetta e sporcata dall’unico farmaco che ancora prende, cioè l’Eutirox.

STOP PROGRESSIVO ALL’EUTIROX

Nel 2005 le è stata diagnosticato un ipotiroidismo da tireopatia autoimmune, con presenza di noduli, coi seguenti valori:
TSH 4,9 T3 3,9 T4 0,85 Tgab 989 Tpab 369
Dal 2007 la dose di Eutirox è stata portata a 75 e, da allora, i valori sono sempre stati nella norma.
Nel settembre 2011 essi sono: TSH 2,66 T3 3,54 T4 1,6.
Ora si sente talmente bene da voler provare a ridurre in modo progressivo l’Eutirox, e se possibile ad eliminarlo del tutto.

RILUTTANZA A PARLARNE CON L’ENDOCRINOLOGO

E’ consapevole dei rischi, quindi ti chiedo: come deve porsi con l’endocrinologo per riuscire a farsi seguire in questo periodo di disintossicazione? Temo infatti che il medico possa opporsi a una riduzione del dosaggio compensata solo dall’alimentazione crudista, e che la nostra ignoranza in campo medico riduca la credibilità. Non chiede di essere seguita passo passo, ma solo di non essere lasciata sola ed abbandonata coi suoi problemi. Sarei grato di un tuo autorevole consiglio, anche su come affrontare senza medico la nostra scelta. Con stima.
Gregorio e famiglia.

*****
RISPOSTA

RISPETTO DEI SINTOMI E LOTTA DURA AGLI STILI DI VITA INTOSSICANTI

Ciao Gregorio, grazie intanto per la bella testimonianza di guarigione.
Ma andiamo subito al problema dell’ipotiroidismo e dei valori numerici riscontrati
Ci sono come sai enormi differenze tra medicina ed igienismo, sia nel pensiero che nei metodi di cura, per cui la scelta di campo, chiara e netta, è d’obbligo. Per noi le malattie non vanno combattute a casaccio, a ipotesi o a tentativi, ma vanno risolte alla radice, trovando la causa reale e operando su di essa soltanto, lasciando al loro posto i segnali d’allarme, i sintomi. Questo vale per la febbre, per l’influenza, per tutte le infiammazioni del corpo umano, ovvero per tutte le situazioni fisiologiche definite dalla medicina con termini desinanti in “iti” (dermatiti, flebiti, nefriti, epatiti, tiroiditi, ecc).

CURA DELLA NON-CURA, OPERANDO SU DUE DISTINTI RUBINETTI

Alla cura medica sul sintomo, l’igienismo contrappone la cura della non-cura (verso il sintomo), e lo stop ad ogni ulteriore fonte tossica esterna (chiusura primo rubinetto dei veleni esterni), mentre per i vecchi veleni già accumulati nel corpo serve aprire il secondo rubinetto e adottare adeguati processi di chelazione naturale (digiuno, diete crudiste rigide) e di espulsione. Cura della non-cura non significa cura della trascuratezza e della negligenza, ma solo cura della non interferenza col sistema immunitario.

MAI RINCORRERE I SINGOLI VALORI

Per noi i valori del sangue, del fegato, della tiroide, quando sono fuori della norma, non vanno rincorsi e ritoccati, e riparati uno ad uno farmacologicamente. Anche perché quei valori esprimono lo stato congiunturale e costituzionale del corpo in quel determinato momento, e con quel tipo di motivazioni patologiche. L’unica via possibile per noi igienisti è la rimozione della causa patologica, e non certo l’arrabattarsi a sistemare i valori lasciando la causa sballante indisturbata al suo posto.

VALORI RELATIVI E VALORI MANIPOLATI

I valori sballati sono soltanto il sintomo del problema, non il problema.
Le varie tabelle hanno valore molto relativo. Ogni persona è diversa. I range non sono poi tavole di Mosè, ma tavole umane soggette a errori e a manipolazioni.
I range vengono elaborati da enti che lavorano non su statistiche di gente comune, ma di gente americana, e di gente spesso caratterizzata da varie patologie, e già questo deve far riflettere.
In ogni caso, se alcuni valori si vogliono regolarizzare, ciò deve avvenire in modo progressivo, naturale e non farmacologico. E si tratta sempre di ribilanciare l’assieme, e non il singolo valore.

CLAMOROSI ESEMPI DEL PASSATO E DEL PRESENTE

Sono noti e clamorosi gli errori della FDA, ad esempio, nei range alimentari, nei valori delle proteine nobili, ridotti drasticamente da 300 grammi/giorno agli attuali 75 (in via di ulteriore abbassamento ai 30 grammi/giorno riconosciuti persino dalla OMS e dalla FAO), nei range della vitamina B12 (portata abusivamente dalla FDA agli attuali 157-1059 ng/mL, mentre per la WHO i minimi erano stati fissati n modo corretto a 80 ng/mL), e nei range della vitamina C (sottostimata tuttora a 40 mg/giorno, mentre ne servono almeno 400 mg/giorno).

UNO SPECCHIO FRAMMENTARIO ED INCOMPLETO

I valori di riferimento, ovvero i range, i minimi e i massimi, vanno presi con le pinzette, avendo essi bassa valenza predittiva, e vanno pure saputi interpretare correttamente. I valori rilevati sul nostro corpo rappresentano invece lo specchio della nostra situazione interna. Uno specchio però frammentario e parziale, che semplifica di molto la situazione reale. Conoscere ad esempio i valori del colesterolo HDL e LDL, senza conoscere i valori dell’omocisteina, non ha molto senso.

CENTRALITA’ DELLA TIROIDE NEL CORPO UMANO

La tiroide è il freno e l’acceleratore del ricambio, in quanto è in grado di rallentare o incrementare le combustioni organiche. E’ il freno e l’acceleratore della termoregolazione, dell’accrescimento, dell’attività psichica, del calcio-assorbimento. La tiroide è dunque una ghiandola fondamentale appartenente al sistema endocrino-ormonale, un assieme di ghiandole che vanno dalla pineale, alla epifisi, alla ipofisi, alla parte endocrina del pancreas, alla tiroide, al timo, alle surrenali, alle gonadi, tutte legate ed interagenti fra di loro, in perfetta armonia e simbiosi. A maggior ragione appaiono avventati e fallimentari i tentativi umani di correggere una determinata ghiandola, modificandone i valori farmacologicamente, o addirittura rimuovendola chirurgicamente quando il farmaco non bastasse.

VIETATO CHIEDERE AI MEDICI L’IMPOSSBILE

Fatte queste considerazioni di ordine generale, è ovvio che il medico, e in particolare lo specialista endocrinologo, non appoggeranno mai un abbassamento dell’Eutirox e non si sogneranno nemmeno di seguire un percorso di detossificazione. Sarebbe tradire la loro dottrina ed andrebbero pure incontro a dei guai, arrischiando la cosa peggiore che un medico teme, ossia la radiazione dall’Albo.
Per la medicina i farmaci vanno presi e le tossine devono stare dentro al corpo, senza uscir fuori mai.
Le multinazionali del farmaco hanno insegnato pure ai medici che la salute è una iattura assai peggiore della malattia stessa. Gente sana significa niente lavoro per i medici e per le farmacie.
Queste cose le vorremmo dire solo come battute irriverenti o come barzellette, mentre invece esse si avvicinano troppo spesso a quella realtà che è sotto gli occhi di tutti.

PARASSITI INTESTINALI E MALATTIE AUTOIMMUNI

Spesso, le malattie autoimmuni, e in particolare l’ipotiroidismo, sono caratterizzate da pigrizia linfatica, da stitichezza cronica, da digestioni difficili, da sangue addensato, da disbiosi e miasmi in risalita e, nota bene, da presenza di parassiti intestinali.
Verificare dunque che il livello degli eosinofili (range raccomandato da 0.00 a 0.45), non superi il tetto massimo del 2%.
Pare che tutte le malattie autoimmuni abbiano come principale ezio-patogenesi, la presenza costante di vermi nell’intestino. L’Eutirox non provvede certamente a risolvere questo problema.

DETOSSIFICAZIONE PER GRADI, CON UN MISTO DI DECISIONE E DI PRUDENZA

Nel caso specifico, ti allego le mie tesine sulla tiroide e sull’Eutirox, uno dei farmaci più difficili da eliminare, per i suoi effetti acidificanti e dopanti, causatori di vera e propria dipendenza.
E’ auspicabile procedere decisamente alla detossificazione per gradi (ad esempio da 75 a 50 in due settimane, da 50 e 25 in altre due settimane, da 25 allo zero in altre 2 settimane), man mano poi che la dieta migliora, che le digestioni leggere e virtuose producono sangue sano e fluido.

NON SARA’ LASCIATA SOLA

E’ la Renata che deve impostare il tutto, deve diventare igienista auto-didatta, prendersi ogni responsabilità, ascoltando attentamente il proprio corpo e facendo resistenza agli inevitabili fastidi che accompagneranno il percorso di liberazione dall’Euritox.
Chiaro che non sarà lasciata sola in questo suo percorso.
Risponderò ben volentieri ai quesiti che mi proporrà.

Valdo Vaccaro

NIENTE PIU' COLITE, STITICHEZZA, PANCETTA E DOLORI MUSCOLARI

VALDO VACCARO HK LTD www.valdovaccaro.blogspot.com
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FREE AND INDEPENDENT SCHOOL OF BEHAVIOURAL AND NUTRITIONAL SCIENCES
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24 Ottobre 2011


NIENTE PIU’ COLITE, STITICHEZZA, PANCETTA E DOLORI MUSCOLARI


LA MIA VITA E’ CAMBIATA IN MEGLIO

Ciao Valdo, voglio essere sintetico perché mi rendo conto benissimo di quante email ricevi giornalmente, e capisco anche che, leggerle tutte e rispondere a ognuna, è piuttosto difficile se non addirittura impossibile da parte tua. Anche la mia vita, come quella di tante persone che ti scrivono, è cambiata da quando ho conosciuto l’igiene naturale. Cambiata in meglio, intendo.

DIMOSTRO PURE QUINDICI ANNI DI MENO

Disturbi fisici che accusavo fino a qualche tempo fa (colite, stitichezza, forte meteorismo con cadenza giornaliera) sono definitivamente spariti cambiando in modo radicale la mia alimentazione, introducendo cioè frutta e verdura a volontà.
Non sono crudista al cento per cento, ma mi sto avvicinando sempre più.
Ho 42 anni ma ne dimostro a detta di tutti una trentina. Invece, quando ne avevo 30 ne dimostravo almeno 40, avevo una bella pancetta adesso sparita, e accusavo dolori muscolari in tutto il corpo, nonché tutti quei sintomi intestinali di cui ti ho accennato nelle prime righe del testo.

SONO DIVENTATO UN’ALTRA PERSONA

Con gradualità, da quell’età ad ora, sono passato da onnivoro a latte-ovo-vegetariano, e poi a vegan.
Infine, conoscendo l’igiene naturale e leggendo Shelton, ma anche e soprattutto il tuo libro “Alimentazione Naturale”, sono diventato un’altra persona.
Mi sento fisicamente ed interiormente un ragazzino, ho voglia di vivere e di dare il meglio, sia verso me stesso che verso gli altri. Amo la natura e non perdo occasione, nelle belle giornate, per passeggiare in campagna sotto il sole o in mezzo ai boschi.

GRAZIE PER IL TUO STUPENDO BLOG

Ti ringrazio per il contributo che stai dando a tutti scrivendo nel tuo fantastico blog.
Per concludere, voglio allegare un video semplicemente stupendo e ben fatto che sensibilizzerà gli indecisi e aiuterà tutti gli altri a rafforzare la loro convinzione nella scelta vegetariana:
http://www.youtube.com/watch?v=iXFOFas2hGs
Un saluto.
Giampiero

*****
RISPOSTA

L’UNICO CONTATTO POSSIBILE E’ LA MAIL DIRETTA

Ciao Giampiero, prima di partire per l’Asia e lasciare il blog privo di tesine per un mese circa, mi preme ringraziare te e tanti altri che, al pari tuo, mi stanno circondando di affetto, sia per email che in occasione delle varie conferenze. Continuerò chiaramente a rispondere, almeno sinteticamente, ai messaggi in arrivo. Purtroppo non sono in grado di replicare alle richieste che mi arrivano via facebook, linkedin e simili, e nemmeno a quelle inserite nei commenti agli articoli del mio stesso blog.
L’unico modo di contattarmi, sicuro e diretto, è la mail valdovaccaro@libero.it
Inutile tentare il contatto telefonico, visto che non porto con me nessun cellulare..

LA STRATOSFERICA IMPORTANZA DEL “DRIVE” E DELLA PASSIONE PER LA VITA

Scusa per il titolo della presente tesina, tutto concentrato sui vari sintomi spariti.
Avrei voluto inserire la cosa più notevole e più meritevole di sottolineatura, ma i titoli devono essere brevi e concisi.
Nessuno nega che sia importante stare al meglio, liberi da problemi intestinali e da altri guai fisici.
Ma se manca lo spirito di vivere, il desiderio di essere sani, la voglia di andare avanti in modo costruttivo, non si combina un accidente.
La cosa più bella della tua testimonianza è infatti la tua voglia di vivere, la sferzata di energia che stai sperimentando ed emanando, il tuo sentirti ragazzino, innamorato di una natura nella quale ti senti immerso ed immedesimato.

Valdo Vaccaro

FELICE DI VIVERE OLTRE CENT'ANNI

LETTERA

NESSUNO STIA A PERDERE TEMPO E A TENTENNARE

Carissimo dottor Valdo, oggi ricorre il mio promo compleanno vegan.
Devo dire che sono molto contenta del risultato ottenuto, tant’è vero che sprono chiunque critica e chiunque sta tentennando a decidersi tra il sì e il no.
Anche perché nella scelta vegana c’è tutto da guadagnare e nulla da perdere.
Ogni giorno che passa, senza decidersi a fare il grande passo, è un prezioso giorno perso.

ESSERE FELICE DI VIVERE E’ GIA’ PER ME UN GROSSO RISULTATO

Ero decisa anche a morire, tanto stavo male.
Ho voluto provare decidendo da sola. Ho rivoluzionato la mia vita.
Peccato che sia troppo vecchia e che mi rimanga poco tempo da vivere.
Ora però sono FELICE DI VIVERE !!! Poi sarà quel che sarà.

GRAZIE PER AVERMI AIUTATA

La mia odierna glicemia arriva pochissime volte a 200, e di solito oscilla tra 95 e 160. Non è stupendo?
Grazie di cuore a te dottore per avermi aiutata.
Mi permetto di abbracciarti. Data la mia età potresti essere mio figlio.
Grazie ancora da Maria.

*****

RISPOSTA

SIAMO UOMINI O CAPORALI?

Ciao Maria, l’abbraccio di una ragazzina 85enne quale tu sei è davvero gradito.
Non ho dimenticato il tuo incredibile grido di battaglia, simile al “Banzai” che i piloti-kamikaze giapponesi lanciavano prima di buttarsi in picchiata contro le navi americane.
“Siamo uomini o caporali?” detto da una donna piena di verve e di risorse, nonostante alcuni piccoli problemini fisici, rappresenta qualcosa di strabiliante.

ATTENUAZIONE E RISOLUZIONE DI DIVERSE PATOLOGIE

Ricordo i lettori che nella mia tesina “Ottantacinque anni portati stupendamente”, dell11/8/11, la Maria mi enumerava i suoi problemi di partenza, tutti più o meno attenuati o risolti alla data di oggi:

- Deficit di deambulazione (esito di una protesizzazione del ginocchio
sinistro)
- Grave gonartrosi destra (artrosi al ginocchio destro)
- Spondilo-disco-artrosi
- Ipocusia bilaterale (debolezza uditiva)
- Cardiopatia ipertensiva
- Epatopatia cronica
- Diabete 2

RIMBOCCATE LE MANICHE, LA MARIA CI STA DANDO UNA LEZIONE DI VITA

Senza darsi per vinta, senza tante storie e tanti preamboli, si è rimboccata le maniche e ha trovato già in questo una motivazione per credere in qualcosa, per credere in se stessa, e per credere nella vita nonostante le patologie che le facevano da freno a mano tirato.
Risolto il diabete e la pressione, ripulito il fegato, ci si muove anche meglio, a dimostrazione che il sistema immunitario, se lasciato funzionare in pace, lavora e rende a tutte le età.
Se questo non è un formidabile esempio e uno straordinario insegnamento per tutti noi, sani e meno sani, giovani e meno giovani, ditemi voi cos’altro è.

Valdo Vaccaro

CON TE STIAMO TUTTI MEGLIO

LETTERA

LE INSULSAGGINI DI DIABETANDO

Caro Valdo, sono Valerie. Avevo letto i commenti poco carini su “Diabetando” e la cosa non mi fece stare bene. Te ne volevo far conoscenza, ma temevo di farti rimanere male per causa dell’ignoranza altrui.
Se questi signori non condividono le tue idee, perché non smettono semplicemente di leggere le tue tesine e continuano con la loro droga quotidiana?

MADRE DEGENERE CHE DROGA LA FAMIGLIA COL SUCCO D’ARANCIA

Io la mattina mi faccio il succo d’arancia, e sto drogando pure le mie due figlie.
Che madre degenere sono!
Sai cos’è che manca a mio avviso? Il coraggio di fare di testa propria. Il coraggio di non stare a sentire più i medici. Ma la sana domanda non se la fanno mai questi elementi?
“Se le cure mediche funzionano, come mai la malattia aumenta sempre di più?” E parlo di qualsiasi malattia. A confronto i medici erano più forti nel Medioevo rispetto ad oggi.

LA VERA MALATTIA E’ ESSERE INGORDI, CATTIVI E ISTERICI

La salute la rischia di più chi mangia campi di insalata e piantagioni di uva o chi si fuma una bella sigaretta dopo un buon espresso? Se tutti adottassimo il prima possibile uno stile di vita sano, non avremmo poi tutti quei grandi grattacapi.
Posso credere anche che la malattia sia karmica, ma soprattutto indice di ingordigia, cattiveria, e poco rispetto nei confronti del creato.

MESSO ALLA PROVA, IL TUO SISTEMA PRODUCE BENESSERE

Allora è giusto che qualcuno ci tiri il freno a mano per farci riflettere.
Ma anche qui però bisogna assumersi la responsabilità delle proprie scelte. E’ un cane che si morde la coda. Io sto con te e coi tuoi semini.
Da quando in famiglia abbiamo adottato il tuo sistema alimentare, e la grinta vitale che ne consegue, stiamo tutti meglio.

TI ESPRIMIAMO LA NOSTRA STIMA

Ti dico solo che la piccola Vittoria non sa più cosa siano i parassiti. Tutto questo senza nessun rimedio medico e senza nessuna macumba di turno, ma solo mangiando vegano.
Ti stimiamo fratello. Noi siamo con te grande Valdo.
Valerie, Davide, Rebecca e Vittoria

*****

RISPOSTA

UNA TESTIMONIANZA DI AFFETTO PARTICOLARMENTE APPREZZATA

Ciao Valerie e Famiglia, mi arrivano giornalmente messaggi spontanei e sinceri di questo tenore, che servono a puntellare il difficile ed insidioso lavoro che stiamo facendo. Questa vostra simpatica testimonianza di affetto non è solo gradita, ma è particolarmente utile per due motivi precisi che sono:

1) La compattezza e l’armonia familiare, indispensabile per portare avanti con coerenza un qualsiasi progetto migliorativo, alimentare e comportamentale.
Condizione che troppo spesso manca nella famiglia e nella stessa società.

2) La risoluzione del problema specifico dei parassiti intestinali, che è una delle cause più diffuse di malattia autoimmune, e che ha una sottostimata diffusione in Italia a detta degli stessi medici.

LA VERITA’ E’ UNA SOLA E VA CERCATA DI COMUNE ACCORDO

Quando si dice che circolano troppe idee balorde, quando si dice che su internet si trova il tutto e il contrario di tutto, quando scopriamo gente pronta a sostenere che non esiste una verità ma 100 o 1000 verità, non facciamo altro che evidenziare un profondo malessere individuale e sociale.
Un malessere che si chiama confusione e disorientamento, mancanza di coesione culturale e ideologica.
La libertà di pensiero, di opinione, di scelta comportamentale, non può e non deve essere messa in discussione. Ma in qualsiasi comunità di due o più persone, di un milione o un miliardo di individui, quando ci si deve muovere sulle cose di fondamentale importanza, occorre trovare al più presto la strada giusta per muoversi all’unisono, nell’interesse di tutti. Una barca arriva a destino solo se remiamo tutti nella stessa direzione.

LE PIETRE DEGLI SCREANZATI

Quanto alle maleducazioni e alla cafonaggine, ne faremmo tutti volentieri a meno.
Mi fanno pensare a un brano presentato a Sanremo molti anni fa da un certo Antoine, cantante francese.
“Tu sei buono, ti tirano le pietre. Sei cattivo, ti tirano le pietre. Qualunque cosa fai, dovunque tu sarai, tu sempre pietre in faccia prenderai”.
A volte, le banali canzonette spiegano le debolezze e le incongruenze umane con più grinta e chiarezza di un trattato di psicologia sociale.

Valdo Vaccaro

ANGIOEDEMA EREDITARIO


RICHIESTA TELEFONICA

L’amico Ignazio da Palermo mi chiede di commentare questa rara patologia che ha colpito il figlio di un sua amico. Ha provato a cercare a destra e a manca, su manuali medici e su internet, trovando notizie scarne e frammentate.

*****

RISPOSTA

COS’E’ L’ANGIOEDEMA

Ciao Ignazio, sono d’accordo con te sul fatto che si tratti di un fenomeno non molto diffuso.
Direi poi di concentrarci sul termine angioedema, lasciando da parte l’aggettivazione “ereditario” che appartiene al campo delle solite ipotesi e supposizioni mediche.
Per non spaventare i lettori a corto di linguaggio medico, la radice angio deriva dal greco “angeion” (vaso sanguigno), mentre il suffisso edèma, o èdema, deriva dal greco “òidema” (gonfiore).
Pertanto l’angioèdema, o se volete l’angioedèma, è una infiltrazione di sangue nei tessuti sottocutanei.

CONTESTAZIONE DELL’IPOTESI EREDITARIA

Il primo a usare il termine “ereditario” fu William Osler, che nel 1888 disse che l’angioedema, in alcuni casi, poteva presentare elementi di ereditarietà.
Da allora si sono imbastite ricerche e teorie genetiche in abbondanza, fantasiose e sofisticate quanto basta, coinvolgenti il C1-inibitore, una proteina inibitrice della serin-proteasi, un enzima che disgrega i peptidi, che sono composti intermedi della scissione delle proteine.
La C1 è una proteina che circola nel sangue a livelli di circa 0,25-0,45 grammi per litro, assolvendo funzioni simili a quelle delle immunoglobuline.
I soggetti affetti da HAE producono insufficienti quantità di C1.

DISINTERESSE MEDICO PER L’IPOTESI TOSSICOLOGICA

Quando la medicina ricorre alla ipotesi ereditaria, a quella batteria, a quella virale, a quella allergenica, a quella emotiva, lo fa sempre per lo stesso motivo, perché non ha voglia né tempo di fare un’indagine seria caso per caso, e preferisce additare sempre un determinato nemico che non è ovviamente in grado di difendersi e di contestare. E’ comodo insomma scaricare il barile su chi non c’entra per niente.
L’ipotesi tossicologica poi è quella che meno interessa alla medicina, visto che non comporta operazioni e cure, ma soltanto una detossificazione e una auto-guarigione naturale.
“La salute innanzitutto?” Questo lo dice un detto popolare. Alla medicina, più che la salute interessa il business sulla salute, una cosa estremamente diversa.

SINTOMI, O MEGLIO APPARENZE ESTERNE, SIMILI ALL’ORTICARIA

I sintomi dell’HAE sono simili a quelli della colica intestinale, o anche a quelli di una forte reazione allergica.
In ogni caso si ha una reazione anafilattica, ovvero immunoreattiva, e una rapida infiltrazione nella pelle, nel tessuto sottocutaneo, nella mucosa o nella sottomucosa.
Qualcosa di simile all’orticaria e al prurito, anche se in questo caso manca quel tipo di sintomi.

ATTACCHI PERIODICI CIRCOSCRITTI

In altre parole parliamo di una patologia caratterizzata da extravasazione che si traduce in attacchi periodici circoscritti, con gonfiori a livello dei tessuti sottocutanei in diverse parti del corpo.
Tali gonfiori non sono accompagnati da prurito.
I sofferenti di angioedema presentano episodi ricorrenti, chiamati attacchi di dolore addominale, con intensi conati di vomito, debolezza, diarrea acquosa. La loro frequenza può essere settimanale o mensile o anche semestrale.

LEUCOCITOSI E CLAMOROSI ERRORI DIAGNOSTICI

Gli attacchi allo stomaco possono durare da 1 a 5 giorni e richiedono ospitalizzazione per i problemi di carattere dolorifico e per i problemi di idratazione che comportano. Sono accompagnati da forte leucocitosi che porta la presenza leucocitica da 6000 a 13-30000 unità di leucociti per mmc di sangue.
Man mano che il dolore diminuisce, c’è un corrispondente calo nei leucociti.
Siccome i sintomi dell’angioedema non sono di facile riconoscimento, e spesso sono confondibili con quelli della comune appendicite, i medici cadono spesso nell’errore e vanno a praticare interventi di laparoscopia e laparotomia (apertura chirurgica dell’addome) che si rivelano poi non solo come non necessari, ma anche come clamorosi errori diagnostici, con danni enormi per il paziente.

I FATTORI SCATENANTI SECONDO LA MEDICINA UFFICIALE

La HAE può colpire varie zone come il viso, il collo, la gola, gli arti e i genitali.
I fattori scatenanti possono essere diversi. Si va da patologie pregresse con presenza intensa di batteri e virus (chiamate dai medici “infezioni”, e da noi igienisti invece definite “intossicazioni”), a irritazioni mai risolte, a postumi operatori ( malattie iatrogene), a ferite, a micosi, a stati prolungati di tensione e di stress. Da notare come nel linguaggio medico, molto raramente, se non mai, si parli di tossiemia, di stitichezza cronica e di sangue denso.

UNA MALATTIA TIPICAMENTE DERMA-ELIMINATIVA

La mia opinione è che l’angioedema non sia affatto da catalogare nell’ambito delle malattie ereditarie.
La sua netta caratteristica infiltrativa verso il derma e verso le mucose, che fungono sempre da sistema emuntorio, ovvero da organo aggiuntivo di purificazione pro-renale, evidenzia il suo carattere eminentemente dermatologico e quindi anche eliminativo.

NODI AL PETTINE A DETERMINATA SCADENZA

Classica malattia-benettia dunque che fa da valvola regolatrice di sfogo e di salvezza, indispensabile a salvare il corpo da qualcosa di peggio, da una tendenza dell’organismo a non detossificarsi facilmente giorno dopo giorno, ma piuttosto ad accumulare tossine per colpa di uno stile di vita non esattamente congruo. Gli attacchi insomma sono da inquadrarsi come nodi al pettine che il sistema immunitario impone con una determinata cadenza, al fine di espellere uno stock di veleni di molto superiore alla tolleranza corporale.

BENETTIA DA RISOLVERSI CON UN BEL DIGIUNO E CON L’ADOZIONE DI UN REGIME VEGANO E QUASI-CRUDISTA

Non trovo interessante citare i rimedi della medicina, che vanno chiaramente nella direzione dell’antibiotico, del cortisone o di altre pseudo-soluzioni farmacologiche.
Per l’igienismo, questa malattia che non è malattia, ma nemmeno si dovrebbe chiamare HAE, con quella H abusiva iniziale che sta per “hereditary”, si risolve nel modo più classico, e cioè con un bel digiuno di 5-10 giorni (riposo assoluto, niente cibi, niente farmaci, e tutta l’acqua leggera che si può bere), seguito da un giorno di sola frutta e poi da una ripresa della normale alimentazione vegana quasi-crudista.

DECISIVO APPORTO DELLE PIANTE DIURETICHE E DELLA “PANACEA ASTENSIVA”

Si dovranno inserire nella dieta tutti i vegetali freschi di stagione allo stato crudo, nonché i vegetali selvatici amari. Tra le piante da orto più indicate troviamo asparagi (leggermente cotti i turioni bianchi, crudi quelli teneri e verdi), carciofi, finocchi, cipolle, sedani, cavoli, carote, crescione, cicorie, lattughe e prezzemolo. Tra i cereali, indichiamo l’avena e l’orzo. Tra i frutti le ciliegie, le fragole, la pesca, il sambuco, l’anguria, il melone, l’uva e l’arancia. Tra le selvatiche, l’acetosa, l’ortica, il pungitopo (punte selvatiche), il luppolo, la primula, l’equiseto e il tarassaco.
Basilare il rispetto della solita “panacea astensiva”, che è quella di evitare sale, integratori, vitamine sintetiche, zucchero, caffè, the, farmaci e vaccini.

TUMEFAZIONE DELLA PELLE E PIGRIZIA CRONICA DEL SISTEMA LINFATICO

L’angioedema, alla fin fine, non è altro che una tumefazione di una o più parti del corpo, prodottasi per l’accumulazione di liquido sieroso tra le strutture stesse della pelle. La chiamerei sindrome da avvelenamento ciclico del “body water stock”, derivante da cronica pigrizia del sistema linfatico.
Possiamo anche definirla come idropisìa cardiaca, conseguenza di affezioni di cuore e ricorrenti crisi circolatorie, o come idropisìa renale, conseguenza di disordini funzionali ai reni.

PROBLEMATICA DIURESI E FORTE RITENZIONE IDRICA

Come tutte le malattie metaboliche, essa ha origine da semplici disordini digestivi e dal conseguente debilitamento della funzione eliminativa renale e cutanea, e non certo da quanto la letteratura medica pretende di raccontarci con linguaggio super-tecnico e ipotesi pessimistiche (malattia ereditaria, autoimmune, idiopatica, criptogenetica). Siamo di fronte ai soliti problemi di ritenzione e stagnazione idrica, con scarsa tendenza alla diuresi, per cui i veleni introdotti giornalmente nell’organismo non trovano regolare via di uscita.

Valdo Vaccaro