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domenica 15 gennaio 2012

ALLATTAMENTO, VOGLIA DI CAMBIARE E COPERTA CORTA

LETTERA

IPOTIROIDISMO, TENSIONE IMMUNITARIA, CISTIFELLEA E CISTI ASPORTATE

Gentilissimo Valdo Vaccaro, pochi giorni fa le ho mandato una mail a cui non ha risposto.
Mi scusi se la disturbo ancora. So che è molto impegnato, ma vorrei tanto un suo aiuto per i miei vari problemi di salute. Soprattutto per dei linfonodi del collo ingrossati e dolenti all'ecografia risultati reattivi. E anche per il mio ipotiroidismo autoimmune, curato con Eutirox da 6 anni, con cistifellea tolta, ciste ovarica tolta, leep al collo dell'utero, micosi sulle spalle, colon irritabile e sovrappeso.

DAL BLOG HO CAPITO MOLTE COSE, MA LA FAME DI DOLCI MI PRENDE

Leggo da giorni con passione il suo blog, scoperto da poco. Ho capito finalmente che, alla base di tutti i miei problemi di salute, c'è l'errata alimentazione, e in particolare una dipendenza da pane e dolci. Come posso iniziare da zero una nuova alimentazione? Provo a fare pasti di sola frutta, completati da verdura e legumi, ma poi ho continuamente fame e voglia di dolci.

TANTA FRUTTA E VERDURA E IL CAFFE’ QUOTIDIANO

Mangio raramente carne e pesce, niente latte, niente bibite zuccherate, niente insaccati, niente formaggi stagionati ma freschi sì, poche uova, un caffè massimo due al giorno, tanta frutta e verdura.

VOGLIA DI STAR BENE, VOGLIA DI DIGIUNO E VOGLIA DI NON PERDERE IL LATTE

Vorrei provare a digiunare, ma allatto ancora il mio secondo figlio che ha un anno, e non vorrei che mi andasse via il latte. Vorrei insomma stare meglio. Spero tanto in un suo gentile aiuto, un consiglio o delle tesine specifiche da leggere. La ringrazio anticipatamente. Cordiali saluti.
Vittoria

*****

RISPOSTA

UN ATTIVISMO INDUSTRIALE DELLA ASPORTAZIONI&AFFINI

Ciao Vittoria, vedo che anche tu, sei stata sistemata per bene dal bisturi, a conferma che l‘impresa sanitaria ASPORTAZIONI & AFFINI non ha perso tempo. La disinvoltura con cui vengono espiantate ghiandole vitali come la cistifellea, la milza, il timo e la tiroide, mi lascia semplicemente esterrefatto. Non riesco ad abituarmi a queste cose.

LE VERITA’ E I SOPRUSI VENGONO A GALLA, MA TROPPO LENTAMENTE

E’ venuto il giorno in cui si è scoperto che tonsille, adenoidi ed appendici non si dovevano togliere, in quanto parte del sistema immunitario. Non è ancora venuto quello in cui si scoprirà che tutte le ghiandole corporali svolgono funzioni importantissime e che non vanno per nessun motivo toccate. Ma la medicina non ha dato ascolto alle stesse voci della buona coscienza che vengono pure dal suo interno. “L’uso del bisturi segna non il trionfo ma il fallimento della medicina”, è frase che viene da un fisiologo chirurgo come Oliver Wendell Holmes che, pur conoscendo l’arte dello squartare, non squartava affatto. E’ ovvio che senza cistifellea il metabolismo dei grassi vada in crisi.

IL RUOLO MICIDIALE DELLA STITICHEZZA NEI RIGUARDI DEL FEGATO

La stitichezza è il peggior nemico del fegato. La carne, i grassi, il the e il caffè, l’alcol, i dolci, sono tutte cose che irritano il fegato ed ostacolano le sue funzioni. Coltivando invece buone digestioni, mai si ammalerà il fegato e mai si bloccherà la cistifellea. Un digiuno di 2-3 giorni, seguito da 3 giorni di dieta fruttariana, è già in grado di decongestinare il fegato. Anche il solito cataplasma di fango, all’altezza del polmone destro, aiuta a disinfiammarlo.
Ma in questo caso, c’è di mezzo l’allattamento, per cui occorre usare prudenza.

IL MECCANISMO DELLA CALCOLOSI EPATO-BILIARE

In stato di stitichezza avanzata e di inevitabile infiammazione epatica, il sintomo inequivocabile della crisi biliare e della calcolosi epato-biliare è dato dalle coliche, con qualche piccolo calcolo che, passando per il condotto che immette la bile nel duodeno e poi nell’intestino, sfrega le pareti delicate di questo condotto (chiamato coledoco) provocando fortissimi dolori nella parete destra del ventre. Un malessere che va fino alla spalla e al braccio destro, accompagnato da attacchi di vomito che possono durare ore ed anche giorni.

LA DISINVOLTA ASPORTAZIONE DELLA CISTIFELLEA

La chirurgia ignora o fa finta di ignorare la malattia ed il suo processo logico e, non curandosi di sopprimere l’origine del problema, cioè la stitichezza e la precisa alimentazione che porta ad essa, opta disinvoltamente per l’asportazione della cistifellea, cosa gravissima che significa togliere anni di vita, ed anche qualità della vita alle persone.

CISTIFELLEA E MILZA LAVORANO IN SINERGIA

Visto poi che cistifellea e milza lavorano in sinergia, non è raro che la colecistectomia vada di pari passo con la splenectomia, ovvero con l’asportazione chirurgica della milza.
D’altra parte i chirurghi in linea generale sono nati e formati per effettuare delle operazioni chirurgiche e non certo per fare prevenzione alimentare o altri aggiustamenti.

VOLTARE PAGINA

Nel caso tuo specifico, cara Vittoria, non devi filare sul latte versato e sugli abusi che ha subito il tuo corpo, prima per colpa tua e poi per quella di determinate tendenze sanitarie.
Riflettere su queste cose porta solo a rabbia e a stress, sentimenti negativi e dannosi.
Voltiamo pagina e guardiamo al domani. Pensa piuttosto a studiarti le tesine che ti allego sull’alimentazione, sul caffè, sulla cistifellea, sull’ipotiroidismo, sulle cisti e sull’allattamento.


L’EUTIROX E’ UN FARMACO-TRAPPOLA, COME E PIU’ DEGLI ALTRI FARMACI
Stare meglio è possibile, ma la tua situazione presente è caratterizzata da alcune contraddizioni. Un po’ quella che ho chiamato nel titolo “la coperta corta”, dove tiri da un lato e lasci sguarnito l’altro.
Sei sotto cura Eutirox, un farmaco-trappola da cui non è facile staccarsi. Anche se tu non allattassi, non potresti fare del digiuno per colpa di quella schiavitù farmacologica, visto che in sede di digiuno sono vitatissimi tutti i farmaci e tutti gli integratori, e non solo i cibi.

LA FRUTTA NON VA D’ACCORDO COI FARMACI E NEMMENO COL CAFFE’

Lo stesso accoppiamento frutta abbondante ed Eutirox non è ideale, in quanto la frutta fluidifica il sangue e veicola meglio i veleni del farmaco. Stesso discorso per quella caffeina che è dopante persino nella singola tazzina o nelle due tazzine che prendi. Tant’è che avrai difficoltà non indifferenti a liberartene.

LE COMPENSAZIONI NEI DOLCI SONO OVVIE E SPIEGABILI

Ovvio che cerchi compensazioni nei dolci. Le tue cellule hanno bisogno di calorie. Specie col freddo e la mancanza di sole, specie con l’allattamento del tuo secondo bebè.
Il mio consiglio è di lavorare bene con la tua coperta limitata e con le tue esigenze non indifferenti.
Ti consigli di ricorrere almeno a dolci accettabili, tipo strudel di mele-pere-pinoli-uvetta-noci senza zucchero, o tipo castagnaccio con pinoli e uvetta ma senza zucchero, o tipo gnocchi di patate dolci con confettura di susine senza zucchero, tipo dolci con farine di tapioca e carruba, con datteri e uvetta, ma sempre senza zuccheri.

ELABORARE UN PIANO DI GRADUALE DETOSSIFICAZIONE

Usare dunque il buon senso e la misura nel tracciare un piano graduale ma deciso di detossificazione, implicante una riduzione scalare dell’Eutirox, un distacco dal caffè, e un incremento di cibi sani e calorici (avocado, patate, patate dolci, radici varie, creme di avena, semini vari, cereali integrali, castagne secche, mandorle, noci, pinoli, carrube, datteri, fichi secchi, pop-corn, farine di pistacchi), avendo sempre un occhio attento al mantenimento del latte.

Valdo Vaccaro

1 commenti:

Clorophilla ha detto...

scusate la banalità e la semplificazione, ma prima di parlare di digiuno (che mi sembra tanto la ricerca di una soluzione rapida e a breve termine) non sarebbe il caso di eliminare tutti i cibi di derivazione animale, tanto per cominciare? Si tratta di una decisione più a lungo termine ma già di un immenso passo avanti, una base dalla quale partire per poi trovare un nuovo equilibrio anche nella situazione attuale. Non è così difficile abbandonare i cibi animali e gli stimolanti come il caffè, ecc, dopo qualche tempo il desiderio si attenua e scompare e si apprezzano cibi diversi ma altrettanto deliziosi.

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