martedì 3 gennaio 2012
LA QUESTIONE BIO E LA QUESTIONE ELIMINATIVA
LETTERA
FRA TANTE SCIE CHIMICHE UN PO' DI MANNA NON FA MALE
Buonasera Valdo, dire grazie perché rispondi in maniera rapida ed esauriente è davvero poco, continuo a leggerti e mi rendo conto sempre di più che quello che fai è una manna dal cielo per chi ti segue.
I DANNI DEI PESTICIDI E I TEMPI DELLE FASI DISINTOSSICANTI
Leggendo ho compreso che sei per la frutta comunque senza distinzione tra biologica o non biologica. Ho letto anche da altre parti che è comunque dannoso mangiare tanta frutta e verdura se poi sono così pieni di pesticidi ed altro che fanno più bene che male. Quanto può durare circa una fase di disintossicazione? Scusa se approfitto per fare tante domande. Saluti.
Vincenzo
*****
RISPOSTA
MAGARI FOSSE VERO
Rispondo in modo rapido ed esauriente? Magari fosse vero per tutti. Ci sono 400 mail in arretrato e, pur rispondendo e cancellando una cinquantina di nuove mail al giorno, lo stock vecchio rimane là. Cosa diranno e cosa conterranno 350 mail mai ancora aperte? Dio solo lo sa. Sto lavorando da un buio all'altro per arrivarci ma vengo sopraffatto dal nuovo in costante arrivo. E questo succede giornalmente da oltre un mese. La soluzione ce l'avrei. Rispondere di fretta con 3 righe a tutti e non pubblicare. Ma anche questo sarebbe peccato ed occasione persa, perché mi stanno arrivando casi importanti e domande intelligenti e di interesse comune.
DIGIUNO ED ELIMINAZIONE ESISTONO GIA' IN NATURA PER OGNUNO DI NOI
Partiamo dalla domanda sui tempi di disintossicazione ovvero sulle crisi eliminative. La gente non si rende conto di essere sempre ed in ogni caso alla guida di una macchina che, per natura, è nel contempo ricettacolo di veleni e scaricatrice di veleni. Non si rende conto che la stessa macchina subisce ogni notte un digiuno naturale ed una fase detossificante che dura dalle 4 del mattino a mezzogiorno.
IDIOZIE ED ERESIE DA BEDUINI PITAGORICI
La medicina grida allo scandalo se l'igiene parla di digiuno e di detox, come si trattasse di idiozie o di eresie inventate dai beduini del deserto, mentre l'igiene naturale non fa che ampliare e intensificare in modo logico e intelligente certe procedure naturali che il corpo già conosce e pratica di per sé fin dalla notte dei tempi.
CORPI VIAGRIZZATI E CARICHI DI CAFFEINA
In pratica anche il corpo dei più inquinati medici cerca di digiunare e poi di eliminare giornalmente, ma non ci riesce perché il loro sistema immunitario è mortalmente stressato, essendo essi troppo inquinati dai brodi, dal pollo, dagli integratori, dal fumo, dall'aria viziata, dai viagra e dai caffè.
PESANTI CONSEGUENZE PER IL CORPO E PER LA MENTE
Il non eliminare, l'intasarsi continuo, non è poi privo di conseguenze esiziali. Ti avvelena il sangue, ti impigrisce il sistema linfatico, ti rende stitico, ti rende ritenitore ed intrappolatore di acqua. Ti rende misero in termini di potere enzimatico, di potere assimilativo, di potere espulsivo, di potere diuretico, di potere vitale, di potere intellettuale, di potere erotico, di potere spirituale. Ti rende inquadrato al sistema e povero di spirito innovativo.
NESSUNA TOLLERANZA VERSO I VELENI E I PESTICIDI
Chiariamo bene una cosa sulla faccenda bio. Non è che io sia tenero o tollerante o possibilista coi veleni che si scaricano nei campi e nelle vigne.
Trattasi di un fenomeno gravissimo da contrastarsi al più presto possibile. L'Italia poi è particolarmente soggetta a questo fenomeno degenerativo. Sono pertanto al 100% contro i pesticidi e ancor più contro i Round-up della Monsanto e le porcherie della Bayer, per non dire poi degli OGM e dei tentativi di sistematica sequestrazione dei semi e delle piante autoctone e selvatiche da parte di questa gentaglia del chimico-farmaco-agroalimentare. Su questo non ci piove.
SENZA ENZIMI E SENZA ACQUA BIOLOGICA NON SI VA DA NESSUNA PARTE
Resta però il fatto che la gente deve alimentarsi e che non esistono alternative valide alla frutta e alla verdura.
Non esistono perché ogni cibo sintetico, ancorché virtualmente puro, ha un difetto eclatante e sballante. Un difetto tale da renderlo da bocciarlo in tronco e da renderlo non edule e non compatibile. Quale è il difetto? Non ha enzimi, non ha carica vitale e non ha acqua biologica.
DIVERSITA' DI LINGUAGGIO E DIVERSITA' DI SCIENZA
Noi parliamo di enzimi, di Angstrom e di acqua biologica, i medici e i nutrizionisti da strapazzo parlano di proteine nobili, di B12, di ferro-eme e di Omega-3, senza nemmeno sapere di cosa parlano. Al punto che gli abbiamo smontato scientificamente uno per uno tali obsoleti e fuorvianti concetti.
DIVERSITA’ DI FONTI E DIVERSITA’ DI PERGAMENE
Diversità di linguaggio e diversità di fonti. Noi ci colleghiamo alla grandezza dei classici Pitagora-Ippocrate-MarcoAurelio-Asclepiade-Galeno-Leonardo-Bruno-Paracelso-Voltaire-Rousseau-Newton-Nightingale-Béchamp-Pettenkofer, oltre che a un religioso rispetto per le leggi naturali.
Loro si collegano agli allevatori di bestiame, ai cacciatori, Al chimico Pasteur, al chimico Linus Pauling, al chimico yachtista Barry Sears, ad Atkins (quello che sapeva di nutrizione quanto un maiale dell'Arkansas sapesse di astrologia), agli allievi di Atkins (Lemme, Dukan e Gianluca Mech).
NON ESISTONO ALTERNATIVE ALLA FRUTTA E ALLA VERDURA
La realtà è che tutti gli alimenti confezionati, cotti, sintetizzati, profumati e arlecchinati, risultano ancora più inquinanti e dannosi di quanto si trovi nei campi e sugli alberi.
Resta pure il fatto, sia ben chiaro, che la migliore carne e il miglior latte del mondo, rimangono di gran lunga peggiori della peggiore frutta e della peggiore verdura esistente, in fatto di danni biologici al nostro corpo e alla nostra mente.
UN FRIGORIFERO PRIVO DI CADAVERI E UNO STOCK DI CIBO VITALE
Ho detto chiaro e tondo, e qui lo ripeto, che ogni casa che si rispetti ci deve essere un frigorifero privo di cadaveri e una zona fredda con cassette di arance, di mele, di cachi, di carciofi, di patate (non irradiate), di zucche, di cipolle, di banane, di ananas, di carote, di sedani, di prezzemolo, di salvia, di timo e di rosmarino, nonché un orticello, o una terrazza per almeno il radicchio e l'insalata.
Se si abita in città e in appartamento, ci siano almeno i soldi per rifornirsi di tutto, altrimenti è meglio tornare in campagna, visto che la salute non va mai messa in secondo piano.
LO SCHIFO DI UN NEGOZIO BIO GOCCIOLANTE SANGUE
E' bene che ci siano i negozi bio. Ma molti di essi usano la parola "bio" o la parola "natura" solo per vendere di più, e come specchio per le allodole. Non dimenticherò mai lo schifo provato nel visitare un negozio della catena Natura-Più con una testa di vitello che ancora gocciolava sangue, esposta a lato di alcune smorte verdure che nessuno avrebbe mai acquistato.
La garanzia poi che un prodotto sia privo di pesticidi vale quanto il due di briscola se non di meno. Lo dimostrano i frequenti sequestri da parte nei NAS di enormi partite merceologiche etichettate bio senza esserlo.
FRUTTA A CASSETTE E NON A GRAPPOLINI
Vedere una donna di casa entrare in un negozio bio per comprarsi due mele, un pomodoro, un grappolo d'uva e una banana, mi fa pena e tenerezza, ma anche disappunto e rabbia.
Ed è per questo che sostengo la necessità di comprare a cassette e non a sacchetti di cartone o di plastica.
In pratica, chi va al bio deve per forza integrare col junk-food, col cibo morto, col cibo crudele da stalla e da macello, con le bevande alcoliche e nervine, con gli integratori e, prima o dopo, coi farmaci.
COERENTEMENTE CONTRO IL VELENO
La realtà è che tutto deve diventare biologico al più presto possibile. E' una vergogna che la gente, e in particolare quella non-abbiente e quella cittadina, o quella costretta a cadere nello schema standard delle multinazionali, debba subire l'insulto degli avvelenamenti sistematici o delle privazioni alimentari.
Non sono contro il biologico, ma contro i prodotti tossici.
LE CAMPAGNE TERRORISTICHE SONO SPOT TELEGUIDATI CHE COSTANO DANARO
Dal punto di vista poi della vulnerabilità della frutta al veleno, occorre fare dovute distinzioni e dovute considerazioni.
Nonostante tutte le offese umane alla natura, le piante riescono a far prevalere la propria intelligenza naturale e a trasformarsi in un regalo di salute per l'uomo. Non esistono, come si vuol far vedere, mele e arance avvelenate, ma solo mele e arance con un carico di forza naturale in grado di rintuzzare una determinata percentuale di inquinamento.
Le campagne terroristiche contro le mele avvelenate vengono condotte periodicamente non a scopo di salvare la gente dall'inquinamento, ma per farla cadere nella trappola di inquinamenti ben più malsani ed insopportabili.
UN FRUTTO VA SEMPRE RISPETTATO
Un frutto, per diventare frutto, ci mette dei mesi. Le radici hanno potere selezionante, germogli e fiori non smettono di assorbire la forza solare. Un frutto va sempre e comunque rispettato come ricettacolo naturale del Dio Sole.
Una bistecca di mucca che brucava l'erba verde, nulla ha di bio e di utile, ed è materiale da segno di croce e da camposanto.
Siamo in gennaio, ma la pianta del fico sta già emettendo i germogli per le prossime foglie e per i prossimi fioroni che mangeremo a luglio.
IL MIO SANGUE E' FATTO DI ARANCE, KAKI, PATATE, CARCIOFI E CAVOLI
Ci sono poi categorie di piante che subiscono l'inquinamento assai meno di altre. Fichi, kaki, melograni, kiwi, ulivi, mirtilli, noci, nocciole, mandorle, non vengono in genere trattati. Pesche, fragole e uve invece sì.
Se mi chiedete come faccio a cavarmela personalmente, posso dire che il mio sangue invernale è fatto di kaki-arance-nespole-carciofi-rapenere-patate-cavoli-cavolfiori-fichisecchi-datteri-valeriana-noci-mandorle-avena-sesamo-lino-girasole-radicchio.
L'INVERNO VA SUPERATO COL MINOR DANNO POSSIBILE
Ai primi segnali di primavera ci saranno i soliti rafforzamenti stile tarassaco, ortiche, punte di luppolo, selene, crescione, piantaggine, malva, asparagi selvatici e così via. L'inverno, come dico spesso, è un periodo di stanca solare e di semi-letargo, e va superato col minimo danno possibile, in vista di una crescente ripresa annuale i cui tempi e ritmi vengono dettati dai raggi solari.
Valdo Vaccaro
FRA TANTE SCIE CHIMICHE UN PO' DI MANNA NON FA MALE
Buonasera Valdo, dire grazie perché rispondi in maniera rapida ed esauriente è davvero poco, continuo a leggerti e mi rendo conto sempre di più che quello che fai è una manna dal cielo per chi ti segue.
I DANNI DEI PESTICIDI E I TEMPI DELLE FASI DISINTOSSICANTI
Leggendo ho compreso che sei per la frutta comunque senza distinzione tra biologica o non biologica. Ho letto anche da altre parti che è comunque dannoso mangiare tanta frutta e verdura se poi sono così pieni di pesticidi ed altro che fanno più bene che male. Quanto può durare circa una fase di disintossicazione? Scusa se approfitto per fare tante domande. Saluti.
Vincenzo
*****
RISPOSTA
MAGARI FOSSE VERO
Rispondo in modo rapido ed esauriente? Magari fosse vero per tutti. Ci sono 400 mail in arretrato e, pur rispondendo e cancellando una cinquantina di nuove mail al giorno, lo stock vecchio rimane là. Cosa diranno e cosa conterranno 350 mail mai ancora aperte? Dio solo lo sa. Sto lavorando da un buio all'altro per arrivarci ma vengo sopraffatto dal nuovo in costante arrivo. E questo succede giornalmente da oltre un mese. La soluzione ce l'avrei. Rispondere di fretta con 3 righe a tutti e non pubblicare. Ma anche questo sarebbe peccato ed occasione persa, perché mi stanno arrivando casi importanti e domande intelligenti e di interesse comune.
DIGIUNO ED ELIMINAZIONE ESISTONO GIA' IN NATURA PER OGNUNO DI NOI
Partiamo dalla domanda sui tempi di disintossicazione ovvero sulle crisi eliminative. La gente non si rende conto di essere sempre ed in ogni caso alla guida di una macchina che, per natura, è nel contempo ricettacolo di veleni e scaricatrice di veleni. Non si rende conto che la stessa macchina subisce ogni notte un digiuno naturale ed una fase detossificante che dura dalle 4 del mattino a mezzogiorno.
IDIOZIE ED ERESIE DA BEDUINI PITAGORICI
La medicina grida allo scandalo se l'igiene parla di digiuno e di detox, come si trattasse di idiozie o di eresie inventate dai beduini del deserto, mentre l'igiene naturale non fa che ampliare e intensificare in modo logico e intelligente certe procedure naturali che il corpo già conosce e pratica di per sé fin dalla notte dei tempi.
CORPI VIAGRIZZATI E CARICHI DI CAFFEINA
In pratica anche il corpo dei più inquinati medici cerca di digiunare e poi di eliminare giornalmente, ma non ci riesce perché il loro sistema immunitario è mortalmente stressato, essendo essi troppo inquinati dai brodi, dal pollo, dagli integratori, dal fumo, dall'aria viziata, dai viagra e dai caffè.
PESANTI CONSEGUENZE PER IL CORPO E PER LA MENTE
Il non eliminare, l'intasarsi continuo, non è poi privo di conseguenze esiziali. Ti avvelena il sangue, ti impigrisce il sistema linfatico, ti rende stitico, ti rende ritenitore ed intrappolatore di acqua. Ti rende misero in termini di potere enzimatico, di potere assimilativo, di potere espulsivo, di potere diuretico, di potere vitale, di potere intellettuale, di potere erotico, di potere spirituale. Ti rende inquadrato al sistema e povero di spirito innovativo.
NESSUNA TOLLERANZA VERSO I VELENI E I PESTICIDI
Chiariamo bene una cosa sulla faccenda bio. Non è che io sia tenero o tollerante o possibilista coi veleni che si scaricano nei campi e nelle vigne.
Trattasi di un fenomeno gravissimo da contrastarsi al più presto possibile. L'Italia poi è particolarmente soggetta a questo fenomeno degenerativo. Sono pertanto al 100% contro i pesticidi e ancor più contro i Round-up della Monsanto e le porcherie della Bayer, per non dire poi degli OGM e dei tentativi di sistematica sequestrazione dei semi e delle piante autoctone e selvatiche da parte di questa gentaglia del chimico-farmaco-agroalimentare. Su questo non ci piove.
SENZA ENZIMI E SENZA ACQUA BIOLOGICA NON SI VA DA NESSUNA PARTE
Resta però il fatto che la gente deve alimentarsi e che non esistono alternative valide alla frutta e alla verdura.
Non esistono perché ogni cibo sintetico, ancorché virtualmente puro, ha un difetto eclatante e sballante. Un difetto tale da renderlo da bocciarlo in tronco e da renderlo non edule e non compatibile. Quale è il difetto? Non ha enzimi, non ha carica vitale e non ha acqua biologica.
DIVERSITA' DI LINGUAGGIO E DIVERSITA' DI SCIENZA
Noi parliamo di enzimi, di Angstrom e di acqua biologica, i medici e i nutrizionisti da strapazzo parlano di proteine nobili, di B12, di ferro-eme e di Omega-3, senza nemmeno sapere di cosa parlano. Al punto che gli abbiamo smontato scientificamente uno per uno tali obsoleti e fuorvianti concetti.
DIVERSITA’ DI FONTI E DIVERSITA’ DI PERGAMENE
Diversità di linguaggio e diversità di fonti. Noi ci colleghiamo alla grandezza dei classici Pitagora-Ippocrate-MarcoAurelio-Asclepiade-Galeno-Leonardo-Bruno-Paracelso-Voltaire-Rousseau-Newton-Nightingale-Béchamp-Pettenkofer, oltre che a un religioso rispetto per le leggi naturali.
Loro si collegano agli allevatori di bestiame, ai cacciatori, Al chimico Pasteur, al chimico Linus Pauling, al chimico yachtista Barry Sears, ad Atkins (quello che sapeva di nutrizione quanto un maiale dell'Arkansas sapesse di astrologia), agli allievi di Atkins (Lemme, Dukan e Gianluca Mech).
NON ESISTONO ALTERNATIVE ALLA FRUTTA E ALLA VERDURA
La realtà è che tutti gli alimenti confezionati, cotti, sintetizzati, profumati e arlecchinati, risultano ancora più inquinanti e dannosi di quanto si trovi nei campi e sugli alberi.
Resta pure il fatto, sia ben chiaro, che la migliore carne e il miglior latte del mondo, rimangono di gran lunga peggiori della peggiore frutta e della peggiore verdura esistente, in fatto di danni biologici al nostro corpo e alla nostra mente.
UN FRIGORIFERO PRIVO DI CADAVERI E UNO STOCK DI CIBO VITALE
Ho detto chiaro e tondo, e qui lo ripeto, che ogni casa che si rispetti ci deve essere un frigorifero privo di cadaveri e una zona fredda con cassette di arance, di mele, di cachi, di carciofi, di patate (non irradiate), di zucche, di cipolle, di banane, di ananas, di carote, di sedani, di prezzemolo, di salvia, di timo e di rosmarino, nonché un orticello, o una terrazza per almeno il radicchio e l'insalata.
Se si abita in città e in appartamento, ci siano almeno i soldi per rifornirsi di tutto, altrimenti è meglio tornare in campagna, visto che la salute non va mai messa in secondo piano.
LO SCHIFO DI UN NEGOZIO BIO GOCCIOLANTE SANGUE
E' bene che ci siano i negozi bio. Ma molti di essi usano la parola "bio" o la parola "natura" solo per vendere di più, e come specchio per le allodole. Non dimenticherò mai lo schifo provato nel visitare un negozio della catena Natura-Più con una testa di vitello che ancora gocciolava sangue, esposta a lato di alcune smorte verdure che nessuno avrebbe mai acquistato.
La garanzia poi che un prodotto sia privo di pesticidi vale quanto il due di briscola se non di meno. Lo dimostrano i frequenti sequestri da parte nei NAS di enormi partite merceologiche etichettate bio senza esserlo.
FRUTTA A CASSETTE E NON A GRAPPOLINI
Vedere una donna di casa entrare in un negozio bio per comprarsi due mele, un pomodoro, un grappolo d'uva e una banana, mi fa pena e tenerezza, ma anche disappunto e rabbia.
Ed è per questo che sostengo la necessità di comprare a cassette e non a sacchetti di cartone o di plastica.
In pratica, chi va al bio deve per forza integrare col junk-food, col cibo morto, col cibo crudele da stalla e da macello, con le bevande alcoliche e nervine, con gli integratori e, prima o dopo, coi farmaci.
COERENTEMENTE CONTRO IL VELENO
La realtà è che tutto deve diventare biologico al più presto possibile. E' una vergogna che la gente, e in particolare quella non-abbiente e quella cittadina, o quella costretta a cadere nello schema standard delle multinazionali, debba subire l'insulto degli avvelenamenti sistematici o delle privazioni alimentari.
Non sono contro il biologico, ma contro i prodotti tossici.
LE CAMPAGNE TERRORISTICHE SONO SPOT TELEGUIDATI CHE COSTANO DANARO
Dal punto di vista poi della vulnerabilità della frutta al veleno, occorre fare dovute distinzioni e dovute considerazioni.
Nonostante tutte le offese umane alla natura, le piante riescono a far prevalere la propria intelligenza naturale e a trasformarsi in un regalo di salute per l'uomo. Non esistono, come si vuol far vedere, mele e arance avvelenate, ma solo mele e arance con un carico di forza naturale in grado di rintuzzare una determinata percentuale di inquinamento.
Le campagne terroristiche contro le mele avvelenate vengono condotte periodicamente non a scopo di salvare la gente dall'inquinamento, ma per farla cadere nella trappola di inquinamenti ben più malsani ed insopportabili.
UN FRUTTO VA SEMPRE RISPETTATO
Un frutto, per diventare frutto, ci mette dei mesi. Le radici hanno potere selezionante, germogli e fiori non smettono di assorbire la forza solare. Un frutto va sempre e comunque rispettato come ricettacolo naturale del Dio Sole.
Una bistecca di mucca che brucava l'erba verde, nulla ha di bio e di utile, ed è materiale da segno di croce e da camposanto.
Siamo in gennaio, ma la pianta del fico sta già emettendo i germogli per le prossime foglie e per i prossimi fioroni che mangeremo a luglio.
IL MIO SANGUE E' FATTO DI ARANCE, KAKI, PATATE, CARCIOFI E CAVOLI
Ci sono poi categorie di piante che subiscono l'inquinamento assai meno di altre. Fichi, kaki, melograni, kiwi, ulivi, mirtilli, noci, nocciole, mandorle, non vengono in genere trattati. Pesche, fragole e uve invece sì.
Se mi chiedete come faccio a cavarmela personalmente, posso dire che il mio sangue invernale è fatto di kaki-arance-nespole-carciofi-rapenere-patate-cavoli-cavolfiori-fichisecchi-datteri-valeriana-noci-mandorle-avena-sesamo-lino-girasole-radicchio.
L'INVERNO VA SUPERATO COL MINOR DANNO POSSIBILE
Ai primi segnali di primavera ci saranno i soliti rafforzamenti stile tarassaco, ortiche, punte di luppolo, selene, crescione, piantaggine, malva, asparagi selvatici e così via. L'inverno, come dico spesso, è un periodo di stanca solare e di semi-letargo, e va superato col minimo danno possibile, in vista di una crescente ripresa annuale i cui tempi e ritmi vengono dettati dai raggi solari.
Valdo Vaccaro
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