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mercoledì 11 gennaio 2012

SCLEROSI MULTIPLA, INTERFERONE E NEUROLOGI SCASSA-FEGATO

LETTERA

DEPRESSIONE E PSICOFARMACI, MULTIPLA ED INTERFERONE

Gentilissimo Valdo, mi permetto di darti del tu per la tua presenza costante nella mia vita, e anche in quella dei miei amici e familiari, da due anni a questa parte.
Cercherò di essere breve nel descriverti la mia situazione. Ho 35 anni e ho avuto sempre una salute buona, a parte episodi depressivi negli ultimi 10 anni con conseguenti trattamenti a base di psicofarmaci e una Sclerosi multipla diagnosticata nel 2007 e “curata” con interferone.

SCASSANO IL FEGATO E POI ANCHE TI DERIDONO

Quest’ultimo ha mandato in crisi profonda il mio fegato con mio grande dispiacere dato che non ho mai visto di buon occhio questi trattamenti simil-miracolosi che ci impone la casta dei Neurologi.
Fin dalla diagnosi ho cercato di avere consigli dal Neurologo sul mio stile di vita e sull’alimentazione, pensando che giocasse un ruolo principe nel benessere della persona. Non avendo avuto nessuna indicazione (anzi essendo stata derisa per questa mia convinzione), ho cominciato a studiare! E ti ho scoperto!

DICIOTTO MESI DI VEGETARIANISMO E GIA’ HO RISOLTO DIVERSI PROBLEMI

Da un anno e mezzo sono vegetariana, pratico yoga e ho risolto molti problemi cutanei e intestinali. Soffrivo infatti di stipsi ostinata periodica e adesso sono un orologio svizzero.
La mia alimentazione è radicalmente cambiata. Colazione con spremuta di arance sicule come me, varie merende con frutta fresca e secca, pranzo crudista con verdure di stagione e cena con altre verdure o legumi accompagnati da pasta (forse troppo presente).

ESISTONO AMPI MARGINI DI MIGLIORAMENTO

Niente zuccheri, né cibi industriali, pochissime uova e pochi latticini che purtroppo fatico ad eliminare. Non ho ancora raggiunto la meta. Ci sono ancora alcune cosucce da eliminare e qualche fornello da spegnere per poter essere soddisfatti.

NIENTE PIU’ INIEZIONI E FARMACI

Sto pensando che un digiuno potrebbe aiutarmi in questo momento di vacanza dai farmaci ma non so bene come impostarlo e ho timore di far danni. Inoltre, dopo 5 anni passati a bucarmi di interferone, vorrei avere da te alcuni consigli su una disintossicazione profonda che mi aiuti a restare lontana più possibile dai farmaci.

IL DANNOSO SCETTICISMO FAMILIARE

Lo vorrei tanto ma non mancano i pareri discordanti dei familiari che vedono la mia malattia come esclusivo appannaggio della medicina, io invece vorrei darmi una possibilità!
Grazie del prezioso tempo che ci dedichi e spero di poterti incontrare presto! Buona vita,
Mariangela

*****

RISPOSTA

HAI RAGIONE TU E HANNO TORTO MARCIO I TUOI FAMILIARI

Ciao Mariangela, male fanno i tuoi familiari nel dare fiducia a una medicina che ti ha già quasi rovinata. Sbagliare è umano ma perseverare è diabolico. Hai fatto benissimo a cercare nuove strade e a liberarti dalla schiavitù da ogni farmaco e dall’interferone in particolare.

IL DIGIUNO FA SEMPRE BENE, SE IMPOSTATO CON UN MINIMO DI PREPARAZIONE

Ti consiglio di partire intanto con un digiuno di 3 giorni, anche per farti una prima esperienza, verificando il tipo di fastidi eliminatori che dovrai sicuramente affrontare. Prevedo che tutti i farmaci assunti causeranno effetti di ritorno tipo orticaria e sfoghi sul derma, sempre di tipo provvisorio e costruttivo. Ci vorranno dunque da parte tua risorse psicologiche e morali, simili a quelle che permisero a Lezaeta di guarire dalla sua condizione (in quel caso sifilitica) nonostante il peggioramento iniziale.

LE PORCHERIE CHIMICHE VANNO MANDATE FUORI

Ti allego qualche tesina sul digiuno fai-da-te, e dovrai fare in modo che qualcuno assecondi le tue scelte. Se il digiuno ti risultasse ostico, la sola soluzione rimarrebbe una cura a base di frutta e di centrifugati, pure essa capace di fare un lavoro di chelazione e di espulsione nei riguardi delle porcherie assunte negli anni. Ricordati di sfruttare al meglio i margini di miglioramento. Uova e latticini vanno eliminati puntando su avocado, germogli, semini, miglio, saraceno, pop-corn, crema di avena, carrube, fichi d’India, farina di pistacchi (straordinaria specialità siciliana).

GLI SPROLOQUI, LA GOFFAGGINE E L’INDECOROSITA’ DELLA MEDICINA

Da un aforisma anonimo, deduco che, se qualcuno pretende di possedere la verità, deve dare risposte valide non sul 95% delle cose ma su tutto, sul 100%. Se vai a leggere gli sproloqui che scrivono “fior di scienziati” proprio sull’interferone, ci sono davvero gli estremi per rinchiuderli in casa di cura mentale. Una medicina moderna quanto mai goffa e squalificata, non meritevole di alcuna considerazione.
Una medicina che ha perso non solo in illuminazione e decoro, ma anche in dignità scientifica, sputtanando tutto il sapere e tutta l’impalcatura universitaria mondiale.

INTERFERONI, GLICOPROTEINE E CITOCHINE

Gli interferoni o IFNs appartengono alla vasta categoria delle glicoproteine, conosciute anche come citochine. Si chiamano interferoni proprio per la loro capacità di interferire con la replicazione “virale” della cellula. E già qui è tutto da ridere, perché si parla di “replicazione virale della cellula” scambiando la normale moria cellulare e la normale rigenerazione cellulare per “replicazione virale”. Un po’ come nel presunto Hiv dell’inventato Aids.
Prendi una fotografia al microscopio elettronico e la interpreti secondo i tuoi demenziali schemi mentali, carichi di preconcetti monatti, e arrivi alle tue demenziali conclusioni.

QUESTA NON E’ SCIENZA MA SPAZZATURA

Gli interferoni hanno la funzione di attivare cellule immunitarie come le cellule killer e i macrofagi. Hanno il potere di riconoscere il tipo di “infezione” e il tipo di “cellula tumorale” manovrando i linfociti-T e quindi aumentando l’abilità delle cellule “non-infettate” di resistere alle “nuove infezioni”.

IL MONATTISMO VIVE IN ATMOSFERA NON SCIENTIFICA MA MANICOMIALE

E anche qui c’è di che tenersi la pancia. Questa non è gente che ha il 95% della verità. Ne ha meno dell’1% e andrebbe rinchiusa in manicomio, se ancora esistesse. L’igienismo naturale, che ridicolizza da oltre un secolo i pasteuriani, i monatti e gli untori dell’Aids, del papilloma e delle varie aviarie-suine-asinine e compagnia bella, ha il 100% della verità e lo dimostra in concreto ed in continuazione.

LA FRONTIERA AVANZATA DELLA STUPIDITA’ E DELLA CORRUZIONE

Come lo dimostra? Senza bisogno di grandi strumenti. Prendi una persona malata e la fai digiunare bevendo acqua, e tutti i batteri, tutti i virus, tutti gli interferoni, tutte le citochine vanno regolarmente al loro posto. La realtà è che questi ricercatori, che dovrebbero rappresentare la frontiera avanzata della scienza, sono invece lo strumento più basso e vergognoso delle multinazionali del farmaco. Fanno uno studio sui topi, vedono o pretendono di vedere una tendenza di X verso Y che potrebbe avere un valore predittivo del 5%, e la lanciano subito come si trattasse di conquista scientifica al 100%.
E nel fare questo ricevono pure soldi e referenze accademiche.

FENOMENI FISIOLOGICI NORMALI VISTI CON LA LENTE DEFORMATA

“Certi sintomi acquisiti, come mali muscolari e febbri, sono conseguenti a produzione di interferone durante l’infezione”, e anche qui si dice una cosa vera e 30 cose false.
L’interferone viene visto come agente antivirale, quando i virus in questione sono in realtà normalissimi ed innocenti detriti cellulari di cellule che hanno fatto il loro dovere e che vengono espulse dal corpo per dare spazio al rinnovo cellulare.

A LEZIONE DALLA NIGHTINGALE E DA BECHAMP

Questi derelitti del pensiero dovrebbero dare le dimissioni, chiedere scusa al mondo, e fare 5 anni di lavori forzati in zona desertica, con obbligo serale di ristudiare tutto dalla A alla Zeta, imparando a memoria le parole della Florence Nightingale e quelle di Antoine Béchamp.

LA RICERCA DI UNA COSA CHE NON C’E’

L’interferone viene pure visto come agente antitumorale, ipotizzando l’esistenza di cellule tumorali fantasma che non sono mai esistite, come ha dimostrato il grande fallimento della lotta contro il cancro e di tutte le ricerche sul cancro (basate per l’appunto sulla ricerca dell’Araba Fenice, di una cellula cancerogena mitica ed inesistente. Le cellule sono tutte uguali e non c’è differenziazione qualitativa, ma solo semplice sovra-crescita di cellule dispettosamente uguali. Ma per spillare soldi agli stati e ai cittadini, è giusto mantenere viva questa balla e questa ricerca, come è giusto mantenere viva la farsa dell’Aids.

I DISASTROSI EFFETTI DELL’INTERFERONE

Per tua conoscenza, gli effetti collaterali di tale temibile droga, chiamata interferone, vanno dalla depressione al comportamento paranoico, dal suicidio alla morte improvvisa, dalla nefrite alla ischemia retinale, dalla psoriasi all’orticaria generalizzata, dalla trombocitopenia alla paralisi facciale laterale.

COME SI FA A NON ODIARE QUESTO TIPO DI MEDICINA?

Qualcuno poi viene a chiedermi perché mai ce l’ho a morte con la medicina moderna. Non ce l’ho a morte con nessuna persona particolare, ma con l’ignoranza istituzionalizzata e resa accademica, con l’ignoranza trasformata in credo e in tavole mediche di Mosè, in fiducia cieca da parte di troppi beoti e di troppi giocondi bevitori di bugie. Ho parlato di interferone. Ma non è finita lì.

DEMIELIZZAZIONE E DISMIELIZZAZIONE

Torniamo pure alla sclerosi multipla. Ho appena letto uno dei documenti più avanzati sulla demielizzazione e la dismielizzazione, ovvero sulla perdita della guaina mielinica isolante dei nervi, che è poi distintivo di diverse malattie neurodegenerative chiamate “autoimmuni” dagli scienziati di strapazzo che occupano abusivamente e in pianta stabile tutte le strutture universitarie di un pianeta terreno tanto presuntuoso quanto afflitto dalla scemenza più nera.

POTREBBE, POTREBBE E POTREBBE

L’articolo dice esattamente quanto segue, e invito tutti, medici e ricercatori, credenti e scettici, a valutare la “veridicità” e la “chiarezza” del contenuto. “Il sistema immunitario potrebbe giocare un ruolo nella demielizzazione insita nelle varie malattie tipo la sclerosi multipla, l’encefalomielite acuta disseminata, la mielite trasversa, la polineuropatia demielinizzante infiammatoria cronica, la sindrome di Guillain-Barré, e le varie leucodistrofie. Potrebbe infatti provocare l’infiammazione demielinizzante derivante dalla sovraproduzione di citochine attraverso sovra-regolazione del fattore di necrosi tumorale (TNF) o interferone”.

TANTE PAROLONE PER UN MISERABILE ED INCONCLUDENTE ESPERIMENTO SU UN TOPO

“La ricerca per riparare guaine di mielina danneggiata è in corso. Alcune tecniche prevedono di impiantare chirurgicamente cellule-precursori degli oligodentriti nel sistema nervoso centrale, e indurre la riparazione della mielina con anticorpi specifici. Mentre ci sono stati dei risultati incoraggianti sul topo (via trapianto di cellule staminali), non è ancora noto se questa tecnica potrà essere efficace nella smielizzazione umana”.

MUTAZIONI GENETICHE MAI SPIEGATE E MAI DIMOSTRATE

“A differenza della demielizzazione, appena citata, la dismielizzazione è di natura genetica e non produce lesioni. Deriva da guaine nate difettose per mutazioni genetiche che colpiscono la biosintesi e la formazione di mielina (vedi leucodistrofie tipo la malattia di Polizeus-Mezbacher e la fenilchetonuria di Canavan, e varie forme di schizofrenia)”.

NEROFUMO E NEBBIA AL POSTO DELLA CHIAREZZA

Esperimenti sui topi, trapianti sperimentali di cellule staminali, linguaggio sempre oscuro e carico di cose non spiegate, ipotesi campate in aria, contraddizioni a raffica, ricorso a concetti genetici obsoleti e superati, pretesa di essere scienziati quando al posto della chiarezza siamo nel fumo e nella nebbia più completa.

BASTA CON I GUAZZAGARBUGLI E PASSIAMO A COSE SERIE

La realtà è un’altra. La lipotoxemia, cioè la condizione che porta alle cardiopatie e al cancro, è responsabile pure delle altre cosiddette malattie degenerative.
Il grandissimo Louis Kuhne (1844-1901), che ebbe entrambi i genitori fatti fuori letteralmente dai medici di allora, nel suo best-seller “The New Science of Healing”, affermava una verità eterna.
“Esiste solo una causa di malattia ed esiste una sola malattia che si manifesta in diverse forme differenziate”, e questa malattia si chiama sangue denso che si muove lentamente infiammando l’intero sistema.

SCLEROSI MULTIPLA E SANGUE GRASSO DANNO GLI STESSI SINTOMI

La sclerosi multipla comincia con dei pizzicori e dei formicolii, dolorini e fatica, capogiri e cefalee. Ma tutti questi sintomi sono esattamente i sintomi dell’alta viscosità sanguigna associata all’alto livello di trigliceridi ed a precario e ritardato trasporto di ossigeno alle cellule.
I rivestimenti mielinici dei nervi soffrono danni sempre e solo dove la circolazione si rallenta di più, ovvero dove le venule (che portano la materia bianca al cervello e alla corda spinale) ricevono il flusso sanguigno dai capillari nella via di ritorno verso il cuore.

L’ERESIA MEDICA DELLE MALATTIE AUTO-IMMUNI

Dove succede il patatrac, si formano delle piccole placche nelle quali si trovano i linfociti del sangue. Ed è esattamente per questo motivo che, alcuni ricercatori miopi, incapaci di vedere oltre il naso, si fanno traviare dalle facili apparenze, e accusano i linfociti stessi di causare il danno, attribuendo così paternità al sistema immunitario di tutti i danni ai nervi.
E’ da qui che pretendono di chiamare la sclerosi multipla come malattia auto-immune, un termine sibillino e assurdo, inventato appositamente dai medici, visto che in natura l’immunità serve a riparare e non a degenerare.

CALCINACCI CELLULARI SCAMBIATI PER MOSTRI VIRALI

Si ripete, se vogliamo, la solita miopia scientifica di giudicare la presenza di qualcosa come un fattore causante e non come un fattore conseguente. Nell’influenza ci sono dei virus in più nel sangue? La colpa è di questi temibili mostri. In realtà si tratta di innocenti pezzettini di nostre cellule in via di espulsione, detriti e calcinacci cellulari per l’appunto, che niente causano se non intasamento causato dalla nostra pigrizia linfatica e metabolica, causa reale di malattia.
Questo si chiama confondere le cose e travisarle, a uso e consumo del bieco opportunismo farmacologico.

LONTANO DALLO STRESS E COL SANGUE CHE SCORRE VELOCE NON TI AMMALI DI NIENTE, E TANTO MENO DI SCLEROSI

La realtà è che la gente libera da stress non si ammala mai di sclerosi, al punto che le zone più colpite del mondo sono le città. New York ha la percentuale più alta del mondo, tanto per fare un esempio concreto. Viene battuta solo dalle Isole Shetland della Scozia settentrionale che superano New York del 300%, per le abitudini alla dieta estremamente grassa e per l’uso intenso di whiskey, di alcolici e di Irish-coffee. Tutte cose che portano all’ipertensione, al sangue denso e alla scarsissima ossigenazione corporale.

CHE FARE DUNQUE PER GUARIRE DALLA SCLEROSI MULTIPLA?

Le misure correttive della SM sono identiche a quelle da usarsi contro il tumore, il diabete e l’artrite. Vale a dire digiuno, acqua distillata o leggera, semidigiuno fruttariano, dieta vegana e tendenzialmente crudista. Con una sola differenza. Le auto-guarigioni da tumore si ottengono in pochi giorni o poche settimane, per autolisi del tumore stesso. Nella sclerosi multipla ci vuole più pazienza, più determinazione e più tempo. A volte occorrono diversi mesi per guarire.
Come mai? Perché le fibre nervose richiedono più tempo per rigenerarsi.

IL METODO ANTI-TERAPEUTICO DEL PROFESSOR RUSSELL

Il professor W. Ritchie Russell, della clinica neurologica di Oxford, autore del testo “MS, Control of the disease” del 1976, è tuttora elencato tra i più famosi specialisti del settore.
Non trattava in alcun modo i suoi pazienti. Si era infatti accorto che la SM era causata da stili di vita ben precisi e circostanziati, tipo stress, superlavoro, superfatica, abbassamento della forma fisica, per cui non esisteva altra azione rimediale possibile se non quella di correggere tali fattori. La circolazione-tartaruga, frutto delle diete alto-proteiche.

PRIMO FATTORE DI SCLEROSI E’ LA CIRCOLAZIONE-TARTARUGA

Il primo motivo di sclerosi resta la circolazione-tartaruga, rallentata dai cibi assurdi raccomandati dai medici. Tanto che la SM è alta dove sono alte le malattie cardiache alle coronarie. La SM è alta dove c’è molta emicrania e molto diabete. Gli atleti in piena attività sono immuni da SM. Quelli che smettono di allenarsi, invece no. Gli operai, che lavorano duramente alla catena di montaggio per 40 ore la settimana, sono immuni da SM, mentre i disoccupati e i cassa-integrati non lo sono.
I primi non possono mangiare per tante ore. Gli altri, stando a casa, tengono a pronta disposizione nel frigo salami, prosciutti e grana, ed anche qualche bottiglia di vino doc.

UNA MALATTIA PARTICOLARMENTE OSTICA PER I MEDICI

Queste considerazioni sono sufficienti per dire che la sclerosi multipla si può e si deve vincere in modo tutto sommato banale, e senza farmaci. Però ci vuole metodo, costanza, coerenza, pazienza, fiducia. Tutte caratteristiche che mancano nel mondo nevrotico di oggi.
La sclerosi multipla appare come una patologia totalmente aliena e disadatta alla medicina, che è brava a intervenire sui sintomi. Non su tutti, ma solo su quelli che riesce a far scomparire rapidamente, per poter dire eventualmente al cliente “Vedi che ti ho guarito!”.

CURE SPERIMENTALI NON SUI TOPI MA SUGLI UMANI

Se la medicina fosse almeno un po’ più saggia e sveglia, dovrebbe dire al paziente di SM “Mi spiace questo non è affare nostro”. Invece, volendo abbracciare tutto ciò che esiste a livello di mali, la medicina si offre come soluzione anche per questo problema. Non sa guarire un comune raffreddore e pretende di guarire la SM. E lo fa ovviamente con tanto di rimedio farmacologico e sperimentale sul palmo della mano, il pericolosissimo interferone, anche se il paziente non è più un topo ma un essere umano al pari del medico. Deve pur darti fisicamente qualcosa, non fosse che per pretendere un pagamento.

IL TYSABRI, PEGGIO ANCORA DELL’INTERFERONE

Non va bene l’interferone? Ecco che arriva il Tysabri, della Biogen Idec& Elan Pharmaceuticals, che ha in cura 40000 soggetti. Farmaco miracoloso? Niente affatto.
Soltanto più irritante e più scanna-persone del beta-interferone stesso. E’ possibile che attenui o rallenti la frequenza delle crisi? Potrei farlo anch’io, dando una martellata in testa ai malati e tramortendoli. Non è affatto detto che la martellata in testa sia meno efficace, e nel contempo più pericolosa del Tysabri.

DEMOLIRE IL FEGATO DELLA GENTE NON SIGNIFICA GUARIRLA

E’ vero che solo uno su 1000 dei pazienti in cura va a subire la terribile leucoencefalopatia multifocale progressiva (LMP o PML), grave infiammazione del sistema nervoso causata, a detta dei monatti, da un virus chiamato JC. Nessuno però aggiunge che esiste una gamma pesante di effetti indesiderati, con infiammazioni al fegato (epatite), ingiallimento della pelle, malfunzionamento di fegato e cistifellea, anormale colorazione scura delle urine.
Una bella martellata al fegato può fare ancora più male che una alla testa.

Valdo Vaccaro

1 commenti:

bernardo ha detto...

ciao sono Bernardo e voievo dire a Mariangela di riprendersi la salute a cominciare da subito senza farsi influenzare da famigliari ed amici, io semplicemente in questo modo ne sono uscito dall'incurabile sm. Sono contento che Valdo vadi a Mestre, potrò ringraziarlo di persona,se si candidasse ritornerei a votare.

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