giovedì 23 febbraio 2012
IL FATTORE DISCRIMINANTE TRA CHI VINCE E CHI PERDE
LETTERA
SPORT DI RESISTENZA E MARATONE
Ciao Valdo! sono Marco da Spinea,ci siamo conosciuti alla conferenza! Ti scrivo per avere una tua opinione e dei consigli riguardo gli sport di resistenza. Pratico regolarmente nuoto,corsa e ciclismo,il tutto a livello amatoriale, ma con costanza e impegno che non hanno nulla da invidiare a chi lo fa come professione! Sto pensando di cimentarmi in qualche gara. Pensavo di provare a correre una maratona,e vista anche la passione per nuoto e bici, la predisposizione per gli sport di resistenza, e il piacere che provo nell'allenarmi, non mi dispiacerebbe un giorno provare a portare a termine un Ironman!
SI PARLA ANCHE DI STRESS FISICO E DI DANNI AL FISICO
Dicono però che questo tipo di competizioni siano una notevole fonte di stress per il nostro corpo. Su internet si trovano diversi studi riguardanti i danni che può provocare una singola maratona, a partire da quelli muscolari, ai tendini e alle ossa, finendo a quelli più gravi con danni permanenti al cuore. Ora, io ritengo che lo sport serva a mantenerci in forma, giovani e vitali, e che non dobbiamo consumarci per il solo scopo di portare a termine una determinata gara.
TECNICHE ALIMENTARI PRIMA E DURANTE GLI ALLENAMENTI E LE GARE
Penso comunque che il corpo umano, alimentato a dovere e con il giusto allenamento, abbinato pure al giusto riposo, possa affrontare qualsiasi situazione. Credo poco alla teoria dei cosiddetti danni permanenti. Tu come la vedi? Inoltre volevo chiederti qualche consiglio sul cosa mangiare prima e dopo gli allenamenti, prima e durante una competizione.
A PARTE GLI ENORMI MIGLIORAMENTI RISCONTRATI, E' LA TRASFORMAZIONE NEL MODO DI PENSARE E DI VIVERE QUELLA CHE PIU' CONTA
Come anticipatoti a Spinea, non potrò mai ringraziarti abbastanza per quello che fai e per il ruolo importante che hai assunto nelle vite di chi, come me, ha scoperto il tuo blog e ha iniziato ad ascoltare i tuoi consigli. Potrei stare ore a parlare di come la mia salute e la mia efficienza fisica e sportiva sono migliorate con un alimentazione crudista-fruttariana. Ma non mi hai aiutato solo a cambiare alimentazione. La cosa più importante, alla resa dei conti, è la trasformazione nel modo di pensare, nel modo di rapportarmi con il nostro pianeta e i suoi abitanti.
CAMBIARE LE PERSONE UNA PER UNA
Mi hai aiutato a cambiare la vita, ed é così che si migliora il mondo, non certo con i decreti anticrisi, le guerre e le rivoluzioni.
Occorre entrare nelle vite singole e nelle realtà personali della gente, cambiando una vita alla volta, aiutando ogni persona a star bene con se stessa e con gli altri, aiutando ognuno a riprendersi quella libertà che hanno cercato di toglierci fin da bambini e a riscoprire l'amore che ognuno ha dentro di sé. Continua così Valdo, non fermarti mai! Con stima e affetto.
Marco
*****
RISPOSTA
LE TESTIMOINIANZE AUTENTICHE E NON SOLLECITATE, NON CREATE A TAVOLINO, PORTANO LINFA AL MOVIMENTO
Ciao Marco, Testimonianze come la tua portano linfa vitale al nostro movimento e alla salute della gente (anche di quella che fa critiche per preconcetto, per scarsa conoscenza o per semplice collusione col mal-regime che sta inchiappettando il mondo intero tra imbrogli bancari, finanziari, militari e pseudo-sanitari). Testimonianze che portano preziosa linfa anche agli animaletti torturati e all'ambiente.
OGNI VEGANO RISPARMIA 4000 MQ DI FORESTA/ANNO
E' considerato che un terzo di tutte le risorse energetiche dell'Occidente viene assorbito dall'industria della carne, e che un vegetariano risparmia 4000 metri quadri di foresta all'anno. Per produrre un solo hamburger si perdono una ventina di specie vegetali, una dozzina di specie di uccelli, di mammiferi e di rettili. Per produrre 1 kg di carne di manzo sono necessari dai 50 ai 100 mila litri di acqua potabile, 9 litri di petrolio, 15 kg di cereali, 12 mq di foresta e, a tutto questo, occorre aggiungere le iperboliche spese sanitarie per guarire le malattie conseguenti.
NON HO FATTO SPENDERE UNA LIRA PER MALATTIE ALLO STATO ITALIANO
Da quando sono nato non ho mai tolto una lira al sistema sanitario nazionale. L'unico intervento anti-trauma sportivo, l'ho pagato di tasca mia. Stesso discorso per la mia famiglia. Nella mia famiglia non sappiamo cosa sia un farmaco. Non sappiamo nemmeno che nome abbia il medico della mutua.
MEDICO, VIAGRA E FARMACIA
Eppure, nei demenziali piani dei ministri che governano questo paese, al modico costo di mezzo milione di Euro/anno o giù di lì, il problema più importante sembra essere quello dei farmaci e della loro libera vendita nei supermarket, e magari pure nei distributori automatici e nelle edicole. Già, perché in Italia, senza cadaverina e mortadella marcata Cremonini, e senza farmaci della Pfizer e della Glaxo, non si vive. “Pane amore e fantasia”, era il titolo di un celebre film del passato, a rappresentare le emozioni e le tendenze della sana Italia post-bellica. Oggi, un film del genere, non potrebbe che chiamarsi “Medico, viagra e farmacia”.
250 MILIONI DI DOLLARI OGNI ANNO, BRUCIATI IN AMERICA PER LA SOLA SPESA CARDIOLOGICA
La AMA, American Medical Association, ha affermato nei giorni scorsi che "Uno stile di vita vegetariano può prevenire il 90% di ictus cerebrale e il 97% di infarti, e la sola spesa cardiologica annua in USA è di 250 milioni di dollari. Vale la pena di ricordare che il rischio di cancro alla prostata, alla mammella e al colon è 400% più alto in chi consuma carne, pesce, uova e latticini, essendo i grassi animali i più ricchi di grassi saturi e di colesterolo LDL.
VENTITUE MILIONI DI BAMBINI EUROPEI OBESI E IN SOVRAPPESO, GRAZIE AI PEDIATRI DEL LATTE-FORMULA, DELL'OMOGENEIZZATO E DELLA B12
Come scrive Franco Libero Manco nel suo ottimo articolo "Tassare i mangiatori di carne", è di questi giorni la notizia che la Commissione Europea vuole finalmente tassare il cibo spazzatura, responsabile di mandare a fondo i bilanci degli stati, causando obesità e sovrappeso in 22 milioni di bambini europei, fatto di gravità eccezionale. I costi diretti dell'obesità in Italia ammontano a 23 miliardi di €/anno per ricoveri da patologie cardiovascolari, metaboliche, tumorali, respiratorie ed osteoarticolari. Il peggior cibo spazzatura, oltre a zucchero, dolcini e lecca-lecca, è chiaramente quello che grida vendetta al cielo e al creatore, quello intriso di sofferenza e di sangue, quello dei maledetti panini a farina bianca e farcitura di pollo e maiale, impostici nelle stazioni FFSS dal monopolismo dei mattatoi.
NOVE DECESSI AL MONDO SU 10 DOVUTI AL PESSIMO STILE DI VITA
Secondo la OMS, contradditoria, ipocrita e cocodrillesca come sempre, 9 decessi su 10 nel mondo sono dovuti al pessimo stile di vita. In Italia si spendono 20 miliardi di Euro/anno (3 miliardi solo per inutili farmaci anti-cancro), per curare gli effetti dei pessimi stili di vita responsabili di cancro, diabete, ipertensione, infarto, tiroiditi, prostatiti, dialisi, mentre le statistiche confermano che i vegetariani scongiurano le maggiori patologie e, nella versione vegana, allungano pure la vita di 15 anni in media rispetto ai mastica-cadaveri.
NESSUNA CONTROINDICAZIONE PER LO SPORT FATTO COL CUORE, CON LA PREPARAZIONE ED IL BUON SENSO
Detto questo, veniamo allo sport. La competizione, fatta con criterio, nei modi da te descritti, ovvero supportata dalla giusta alimentazione non dopante, dal giusto allenamento, dai giusti tempi di recupero, non ha controindicazioni. Lo stress e i danni sono soltanto nelle menti bacate e nella incoscienza di chi pretende di fare il passo più lungo della gamba.
POCHI TITOLI UFFICIALI MA STRAORDINARI RICORDI, RISCONTRI E TESTIMONIANZE
Lo posso assicurare per esperienza diretta e personale. Non ho grandi titoli. Un po' come con le lauree. Come non provengo da Harvard o dalla Normale, ma da università normali di periferia tipo Trieste, e non da facoltà divine e infallibili tipo medicina, ma da sfigate facoltà economiche, filosofiche e naturopatiche, così ho bazzicato nello sport, entrando tardi nel calcio che conta ma in periferia, vincendo gare ciclistiche faticose e veraci, ma sempre in periferia, collezionando piccoli trofei e piccole coppe piene di significato sportivo ma senza alcun valore internazionale.
TRE PARTITE DI CALCIO AL GIORNO (90 MINUTI REGOLARI CIASCUNA)
Ma posso garantire a chiunque lo voglia, e la conferma ce l'ho documentata, oltre che nella memoria di chi mi conosce bene in Friuli, e di chi mi ha conosciuto a Singapore e a Hongkong tra il 1975 e il 1985, che non era raro per me fare 3 partite di calcio ufficiali nella stessa giornata, giocate correndo e con impeto, non passeggiando sul campo, senza accusare nessun cedimento, a parte i piedi insanguinati dalle ovvie sbucciature, e spesso con diversi gol in ciascuna partita. Avevo 40 anni e i difensori ventenni allenati non male da trainer militari, non riuscivano a fermarmi nè con le buone nè con le cattive. Non sbruffoneria e nemmeno ricordi infiorati, ma fatti concreti.
UN MEMORABILE 4-1 ALLA GRANDE NAZIONALE TEDESCA DI FRANZ BECKENBAUER
La serie A di Singapore non è quella italiana. Ma la mia modesta squadra Changi-Con, che contava campioncini locali tipo Lim Tan Boon e Au-Yong Pack Huang, le suonò per 4-1, come nazionale di Singapore, alla Germania campione del mondo di Rummenigge, Breitner e Beckenbauer, nella loro tournée di premio in Asia. Perdemmo poi 1-0 contro la Hitachi giapponese che aveva fermato l'Inter di Herrera sull'1-1 una settimana prima. Non eravamo dunque penose scamorze di periferia.
I CAMPIONI DEL MONDO DI TRIATHLON E DI DECATHLON SONO NOTORIAMENTE VEGANI O VEGETARIANI
L'unica persona al mondo ad aver vinto per 6 volte l'Ironman Triathlon è stato Dave Scott, noto vegetariano-vegano americano. Edwin Moses, atleta vegano americano, ha vinto tutte le gare in programma, tutti i record relativi ai 400 metri ad ostacoli, specialità pesantissima, per 10 anni di seguito. Non sono sicuro se nella velocità Livio Berruti e Pietro Mennea fossero totalmente vegetariani o no, ma so per certo che Carl Lewis e i campioni odierni della velocità e del salto, stanno preferibilmente sul veganismo e non certo sulle bistecche. Ancor meno sul brodo di pollo o sulle delizie marcate McDonald's.
DAL TENNIS, AL TIRO ALLA FUNE, ALLA LOTTA LIBERA
Miles, tennista vegano, è stato campione mondiale di tennis per 10 anni di seguito. Martina Navratilova, 50 anni, ha vinto il suo 167° titolo in Australia, sbaragliando il campo dalle atlete ventenni russe, cinesi ed australiane. Il mitico Emil Zatopek, vegano, vinceva tutte le maratone mondiali con irrisoria facilità per anni e anni. Emil Deriaz è vegano, e vanta un record mondiale nel tiro alla fune. Zbysko, è vegano, ed è campione mondiale di lotta libera. Piero Venturato, 2 volte campione del mondo di tutte le categorie di culturismo, è vegetariano.
NELLE IMMERSIONI, NELLE SCALATE E NEI RECORD DI LONGEVITA', I DATI STANNO DALLA NOSTRA PARTE
Enzo Maiorca, pluricampione mondiale di immersione, ed anche la figlia, sono vegani. Il mitico Maurizio Zanella sbalordisce il mondo scalando montagne senza attrezzi. La campionessa friulana di sport invernali Manuela Di Centa è vegetariana. Helen Crooks, novantenne americana, vegana dalla nascita, ha scalato il Monte Witney, 4000 metri, 26 volte. Thomas Parr, il giardiniere vegano di Casa Reale inglese, morendo a 152 anni avvelenato dal re Carlo I d'Inghilterra che lo volle trasformare da vegano in mangia-bue, rimane nella storia campione mondiale di sopravvivenza documentata dai timbri dell'anagrafe del Regno Unito.
QUALI ALTRE REFERENZE PRETENDONO?
Non so quali altre referenze pretendano gli stolti denigratori della scienza alimentare vegana-tendenziale crudista, di quella scienza controfirmata da Talete e Pitagora, da Platone e Socrate, da Aristotele e Sofocle, da Diogene ed Epicuro, da Porfirio e Plutarco, da Ippocrate e Galeno, da Giovenale e Cicerone, da Euripide e Lucrezio, da Orazio e Ovidio, da Seneca e Marco Aurelio, da Virgilio e Dante, da Gerolamo Savonarola e da Giordano Bruno, da Leonardo e Voltaire, da Newton ed Einstein, da Freud e Jung, da Spinoza e Shopenhauer, da Kafka e Nietzsche, da Wagner e Paganini, da Tolstoj e G.B. Shaw. Tutti scemi? Tutti derelitti?
QUALI ALTRI BUONI ESEMPI CERCANO?
Non so quali altri buoni esempi cerchino i disorientati e i confusionati. Artisti come Giorgio Gaber, Pat Boone, Sting, Paul McCarney, George Harrison, Brigitte Bardot, Greta Garbo, Sydney Poitier, Dustin Hoffmann, Bob Dylan, Kim Basinger, Romina Power, Richard Gere, Leonardo Di Caprio, George Clooney, Jovanotti, Pino Caruso, Claudio Ferrarini, è forse da considerarsi gente sbandata?
TESINE ALLEGATE SULLO SPORT
- Atletismo vegano e ricetta vincente, del 12/6/11
- Fitness e alimentazione performante, del 7/1/11
- Gli sfasati pilastri della medicina sportiva, del 23/1/11
- I falsi profeti della medicina sportiva, del 23/1/11
- Il metodo fitness matevo-fruttariano del dr Bertinetto, del 26/9/11
- Il privilegio della testimonianza sul campo, del 25/12711
- Arti marziali, vegani e talebani, del 26/4/11
- Ci sono muscoli e muscoli, del 21/5/11
- Da palestra carnivora a palestra vegana, del 28/1/12
- Il calciatore col menisco infiammato, del 21/3/10
- Il poeta del muscolo che fa muscolo, del 26/2/11
- Il vibrante prana, la bellezza fisica e i muscoli stanchi dei palestrati, del 20/5/11
- Kik boxing e forma miracolosa, del 30/6/11
- Intossicazione zonista-sportiva da proteine e da Omega ittico, del 4/8/10
- Lo sport nasconde ma non dissolve i veleni, del 13/3/10
- L'idolo culturistico della proteina, del 30/8/10
- Problemi muscolari e miosite da intossicazione farmacologica, del 14/9/11
- Sollevamento pesi e alimentazione vegana, del 15/6/10
- Sport, salute e cistite, lasciando Zona e Lemme per l'Hygiene, del 10/4/(11
- Svolta totale per pizzaiolo sportivo, del 25/1/12
- Valdo ti mette le ali, dell'8/1/11
- La dieta del ragazzo sportivo in crescita, dell'8/6/10
- La dieta dello sportivo e dell'escursionista, del 17/6/09
- La formidabile controprova dei Pimas, del 2/5/09
LO SPORT AFFRONTATO NEI GIUSTI MODI E CON MENTALITA' TRASPARENTE NON HA CONTROINDICAZIONI
Con quanto sopra penso di aver risposto ai dubbi sullo stress fisico. Dunque nessun problema a patto di affrontare la fatica con preparazione, serenità, con spirito e intento trasparente, senza pastiglie di alcun tipo e senza alimentazione stimolante-dopante (zuccheri sintetici, integratori, cole, caffeine, teine, teobromine, ecc), senza carnitine e anabolizzanti.
IMPORTANZA FONDAMENTALE DEL RILASSAMENTO E DELL'ASSORBIMENTO ELETTROMAGNETICO
Quanto al cibo da consumare nei giorni precedenti, nelle ore precedenti e durante una lunga competizione, occorre dire ancora qualcosa. Il rafforzamento corporale mediante nutrizione avviene per gradi, coinvolgendo tutta la settimana che precede l'evento, per cui è importante avere una strategia globale che ci mantenga in stato di forma smagliante e rilassata. Sapersi stendere nudi al sole e respirare profondo, svuotando la mente, facendo stretching muscolare defaticante.
MELATONINA, FATTORE DISCRIMINANTE TRA CHI VINCE E CHI PERDE
Occorre permettere alla nostra retina di captare la forza solare e di convogliarla alla pineale che, con l'aiuto dell'azoto respirato e della somatotropina emessa dall'ipofisi, regala al corpo la straordinaria potenza mentale della melatonina, che diventa il fattore discriminante, quello che fa la vera differenza tra chi vince e chi perde. Camminare al piccolo trotto con piegamenti alternati, con le mani aperte e dita sempre in movimento, quasi a voler mimare, raccogliere e catturare prima a destra, poi in alto e poi a sinistra, tutta la forza elettromagnetica della natura circostante.
STARE LEGGERI E BASSO-PROTEICI
L'alimentazione deve essere necessariamente quella vitale e basso-proteica solita, con inclusione di germogli, avocado, crema di avena più germe di grano e vari semini tipo sesamo, lino, papavero, chia, girasole, zucca. Non serve affatto riempirsi prima della gara. Molto meglio stare leggeri. Tenere con sé dell'uvetta, dei datteri, dei fichi secchi, nonché due panini integrali farciti con valeriana, lattuga, rucola, pomodoro secco, carciofino, crema di olive, avocado, pinoli.
CASTAGNACCIO, TAPIOCA, LUPINI, PATATE, DURIAN, PANINI VEGAN VITALI E DELIZIOSI
Una fetta di castagnaccio andrebbe pure bene, e ancor meglio una torta di tapioca, come la sanno fare in Filippine e in Sud-Est Asiatico. I lupini sono una manna autentica, come integratore naturale sportivo e per la loro grande digeribilità. Il kiwi, ricco di vitamina C e vitamina E, va tenuto sul palmo della mano. Il durian della regione Indocinese, Thailandese e Singaporiana è un frutto straordinario di sostegno a qualsiasi prolungato sforzo fisico. Il fico nostro può stargli comunque non lontano nella resa energetica. Idem per il kaki. La patata e le varie verdure crude, e un po' tutti i cereali integrali, non stracotti e masticati accuratamente, rappresentano un’importantissima risorsa per gli sforzi prolungati.
DAL SOVRACCARICO-YIN ALLO SVUOTAMENTO-YANG
Ci si presenta comunque ad ogni gara importante con una situazione chiaramente di sovraccarico nutrizionale, una situazione di leggero sovrappeso e di tensione psicologica, qualcosa che chiamerei condizione-yin, in termini macrobiotici. Durante lo svolgimento ci si scarica via via pur accumulando dell'acido lattico nei muscoli. Alla fine della gara, si è in condizioni-yang, rilassati, deidratati, affamati ed assetati, quasi spugne spremute in attesa di essere di nuovo riempite e ricostituite.
Valdo Vaccaro
SPORT DI RESISTENZA E MARATONE
Ciao Valdo! sono Marco da Spinea,ci siamo conosciuti alla conferenza! Ti scrivo per avere una tua opinione e dei consigli riguardo gli sport di resistenza. Pratico regolarmente nuoto,corsa e ciclismo,il tutto a livello amatoriale, ma con costanza e impegno che non hanno nulla da invidiare a chi lo fa come professione! Sto pensando di cimentarmi in qualche gara. Pensavo di provare a correre una maratona,e vista anche la passione per nuoto e bici, la predisposizione per gli sport di resistenza, e il piacere che provo nell'allenarmi, non mi dispiacerebbe un giorno provare a portare a termine un Ironman!
SI PARLA ANCHE DI STRESS FISICO E DI DANNI AL FISICO
Dicono però che questo tipo di competizioni siano una notevole fonte di stress per il nostro corpo. Su internet si trovano diversi studi riguardanti i danni che può provocare una singola maratona, a partire da quelli muscolari, ai tendini e alle ossa, finendo a quelli più gravi con danni permanenti al cuore. Ora, io ritengo che lo sport serva a mantenerci in forma, giovani e vitali, e che non dobbiamo consumarci per il solo scopo di portare a termine una determinata gara.
TECNICHE ALIMENTARI PRIMA E DURANTE GLI ALLENAMENTI E LE GARE
Penso comunque che il corpo umano, alimentato a dovere e con il giusto allenamento, abbinato pure al giusto riposo, possa affrontare qualsiasi situazione. Credo poco alla teoria dei cosiddetti danni permanenti. Tu come la vedi? Inoltre volevo chiederti qualche consiglio sul cosa mangiare prima e dopo gli allenamenti, prima e durante una competizione.
A PARTE GLI ENORMI MIGLIORAMENTI RISCONTRATI, E' LA TRASFORMAZIONE NEL MODO DI PENSARE E DI VIVERE QUELLA CHE PIU' CONTA
Come anticipatoti a Spinea, non potrò mai ringraziarti abbastanza per quello che fai e per il ruolo importante che hai assunto nelle vite di chi, come me, ha scoperto il tuo blog e ha iniziato ad ascoltare i tuoi consigli. Potrei stare ore a parlare di come la mia salute e la mia efficienza fisica e sportiva sono migliorate con un alimentazione crudista-fruttariana. Ma non mi hai aiutato solo a cambiare alimentazione. La cosa più importante, alla resa dei conti, è la trasformazione nel modo di pensare, nel modo di rapportarmi con il nostro pianeta e i suoi abitanti.
CAMBIARE LE PERSONE UNA PER UNA
Mi hai aiutato a cambiare la vita, ed é così che si migliora il mondo, non certo con i decreti anticrisi, le guerre e le rivoluzioni.
Occorre entrare nelle vite singole e nelle realtà personali della gente, cambiando una vita alla volta, aiutando ogni persona a star bene con se stessa e con gli altri, aiutando ognuno a riprendersi quella libertà che hanno cercato di toglierci fin da bambini e a riscoprire l'amore che ognuno ha dentro di sé. Continua così Valdo, non fermarti mai! Con stima e affetto.
Marco
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RISPOSTA
LE TESTIMOINIANZE AUTENTICHE E NON SOLLECITATE, NON CREATE A TAVOLINO, PORTANO LINFA AL MOVIMENTO
Ciao Marco, Testimonianze come la tua portano linfa vitale al nostro movimento e alla salute della gente (anche di quella che fa critiche per preconcetto, per scarsa conoscenza o per semplice collusione col mal-regime che sta inchiappettando il mondo intero tra imbrogli bancari, finanziari, militari e pseudo-sanitari). Testimonianze che portano preziosa linfa anche agli animaletti torturati e all'ambiente.
OGNI VEGANO RISPARMIA 4000 MQ DI FORESTA/ANNO
E' considerato che un terzo di tutte le risorse energetiche dell'Occidente viene assorbito dall'industria della carne, e che un vegetariano risparmia 4000 metri quadri di foresta all'anno. Per produrre un solo hamburger si perdono una ventina di specie vegetali, una dozzina di specie di uccelli, di mammiferi e di rettili. Per produrre 1 kg di carne di manzo sono necessari dai 50 ai 100 mila litri di acqua potabile, 9 litri di petrolio, 15 kg di cereali, 12 mq di foresta e, a tutto questo, occorre aggiungere le iperboliche spese sanitarie per guarire le malattie conseguenti.
NON HO FATTO SPENDERE UNA LIRA PER MALATTIE ALLO STATO ITALIANO
Da quando sono nato non ho mai tolto una lira al sistema sanitario nazionale. L'unico intervento anti-trauma sportivo, l'ho pagato di tasca mia. Stesso discorso per la mia famiglia. Nella mia famiglia non sappiamo cosa sia un farmaco. Non sappiamo nemmeno che nome abbia il medico della mutua.
MEDICO, VIAGRA E FARMACIA
Eppure, nei demenziali piani dei ministri che governano questo paese, al modico costo di mezzo milione di Euro/anno o giù di lì, il problema più importante sembra essere quello dei farmaci e della loro libera vendita nei supermarket, e magari pure nei distributori automatici e nelle edicole. Già, perché in Italia, senza cadaverina e mortadella marcata Cremonini, e senza farmaci della Pfizer e della Glaxo, non si vive. “Pane amore e fantasia”, era il titolo di un celebre film del passato, a rappresentare le emozioni e le tendenze della sana Italia post-bellica. Oggi, un film del genere, non potrebbe che chiamarsi “Medico, viagra e farmacia”.
250 MILIONI DI DOLLARI OGNI ANNO, BRUCIATI IN AMERICA PER LA SOLA SPESA CARDIOLOGICA
La AMA, American Medical Association, ha affermato nei giorni scorsi che "Uno stile di vita vegetariano può prevenire il 90% di ictus cerebrale e il 97% di infarti, e la sola spesa cardiologica annua in USA è di 250 milioni di dollari. Vale la pena di ricordare che il rischio di cancro alla prostata, alla mammella e al colon è 400% più alto in chi consuma carne, pesce, uova e latticini, essendo i grassi animali i più ricchi di grassi saturi e di colesterolo LDL.
VENTITUE MILIONI DI BAMBINI EUROPEI OBESI E IN SOVRAPPESO, GRAZIE AI PEDIATRI DEL LATTE-FORMULA, DELL'OMOGENEIZZATO E DELLA B12
Come scrive Franco Libero Manco nel suo ottimo articolo "Tassare i mangiatori di carne", è di questi giorni la notizia che la Commissione Europea vuole finalmente tassare il cibo spazzatura, responsabile di mandare a fondo i bilanci degli stati, causando obesità e sovrappeso in 22 milioni di bambini europei, fatto di gravità eccezionale. I costi diretti dell'obesità in Italia ammontano a 23 miliardi di €/anno per ricoveri da patologie cardiovascolari, metaboliche, tumorali, respiratorie ed osteoarticolari. Il peggior cibo spazzatura, oltre a zucchero, dolcini e lecca-lecca, è chiaramente quello che grida vendetta al cielo e al creatore, quello intriso di sofferenza e di sangue, quello dei maledetti panini a farina bianca e farcitura di pollo e maiale, impostici nelle stazioni FFSS dal monopolismo dei mattatoi.
NOVE DECESSI AL MONDO SU 10 DOVUTI AL PESSIMO STILE DI VITA
Secondo la OMS, contradditoria, ipocrita e cocodrillesca come sempre, 9 decessi su 10 nel mondo sono dovuti al pessimo stile di vita. In Italia si spendono 20 miliardi di Euro/anno (3 miliardi solo per inutili farmaci anti-cancro), per curare gli effetti dei pessimi stili di vita responsabili di cancro, diabete, ipertensione, infarto, tiroiditi, prostatiti, dialisi, mentre le statistiche confermano che i vegetariani scongiurano le maggiori patologie e, nella versione vegana, allungano pure la vita di 15 anni in media rispetto ai mastica-cadaveri.
NESSUNA CONTROINDICAZIONE PER LO SPORT FATTO COL CUORE, CON LA PREPARAZIONE ED IL BUON SENSO
Detto questo, veniamo allo sport. La competizione, fatta con criterio, nei modi da te descritti, ovvero supportata dalla giusta alimentazione non dopante, dal giusto allenamento, dai giusti tempi di recupero, non ha controindicazioni. Lo stress e i danni sono soltanto nelle menti bacate e nella incoscienza di chi pretende di fare il passo più lungo della gamba.
POCHI TITOLI UFFICIALI MA STRAORDINARI RICORDI, RISCONTRI E TESTIMONIANZE
Lo posso assicurare per esperienza diretta e personale. Non ho grandi titoli. Un po' come con le lauree. Come non provengo da Harvard o dalla Normale, ma da università normali di periferia tipo Trieste, e non da facoltà divine e infallibili tipo medicina, ma da sfigate facoltà economiche, filosofiche e naturopatiche, così ho bazzicato nello sport, entrando tardi nel calcio che conta ma in periferia, vincendo gare ciclistiche faticose e veraci, ma sempre in periferia, collezionando piccoli trofei e piccole coppe piene di significato sportivo ma senza alcun valore internazionale.
TRE PARTITE DI CALCIO AL GIORNO (90 MINUTI REGOLARI CIASCUNA)
Ma posso garantire a chiunque lo voglia, e la conferma ce l'ho documentata, oltre che nella memoria di chi mi conosce bene in Friuli, e di chi mi ha conosciuto a Singapore e a Hongkong tra il 1975 e il 1985, che non era raro per me fare 3 partite di calcio ufficiali nella stessa giornata, giocate correndo e con impeto, non passeggiando sul campo, senza accusare nessun cedimento, a parte i piedi insanguinati dalle ovvie sbucciature, e spesso con diversi gol in ciascuna partita. Avevo 40 anni e i difensori ventenni allenati non male da trainer militari, non riuscivano a fermarmi nè con le buone nè con le cattive. Non sbruffoneria e nemmeno ricordi infiorati, ma fatti concreti.
UN MEMORABILE 4-1 ALLA GRANDE NAZIONALE TEDESCA DI FRANZ BECKENBAUER
La serie A di Singapore non è quella italiana. Ma la mia modesta squadra Changi-Con, che contava campioncini locali tipo Lim Tan Boon e Au-Yong Pack Huang, le suonò per 4-1, come nazionale di Singapore, alla Germania campione del mondo di Rummenigge, Breitner e Beckenbauer, nella loro tournée di premio in Asia. Perdemmo poi 1-0 contro la Hitachi giapponese che aveva fermato l'Inter di Herrera sull'1-1 una settimana prima. Non eravamo dunque penose scamorze di periferia.
I CAMPIONI DEL MONDO DI TRIATHLON E DI DECATHLON SONO NOTORIAMENTE VEGANI O VEGETARIANI
L'unica persona al mondo ad aver vinto per 6 volte l'Ironman Triathlon è stato Dave Scott, noto vegetariano-vegano americano. Edwin Moses, atleta vegano americano, ha vinto tutte le gare in programma, tutti i record relativi ai 400 metri ad ostacoli, specialità pesantissima, per 10 anni di seguito. Non sono sicuro se nella velocità Livio Berruti e Pietro Mennea fossero totalmente vegetariani o no, ma so per certo che Carl Lewis e i campioni odierni della velocità e del salto, stanno preferibilmente sul veganismo e non certo sulle bistecche. Ancor meno sul brodo di pollo o sulle delizie marcate McDonald's.
DAL TENNIS, AL TIRO ALLA FUNE, ALLA LOTTA LIBERA
Miles, tennista vegano, è stato campione mondiale di tennis per 10 anni di seguito. Martina Navratilova, 50 anni, ha vinto il suo 167° titolo in Australia, sbaragliando il campo dalle atlete ventenni russe, cinesi ed australiane. Il mitico Emil Zatopek, vegano, vinceva tutte le maratone mondiali con irrisoria facilità per anni e anni. Emil Deriaz è vegano, e vanta un record mondiale nel tiro alla fune. Zbysko, è vegano, ed è campione mondiale di lotta libera. Piero Venturato, 2 volte campione del mondo di tutte le categorie di culturismo, è vegetariano.
NELLE IMMERSIONI, NELLE SCALATE E NEI RECORD DI LONGEVITA', I DATI STANNO DALLA NOSTRA PARTE
Enzo Maiorca, pluricampione mondiale di immersione, ed anche la figlia, sono vegani. Il mitico Maurizio Zanella sbalordisce il mondo scalando montagne senza attrezzi. La campionessa friulana di sport invernali Manuela Di Centa è vegetariana. Helen Crooks, novantenne americana, vegana dalla nascita, ha scalato il Monte Witney, 4000 metri, 26 volte. Thomas Parr, il giardiniere vegano di Casa Reale inglese, morendo a 152 anni avvelenato dal re Carlo I d'Inghilterra che lo volle trasformare da vegano in mangia-bue, rimane nella storia campione mondiale di sopravvivenza documentata dai timbri dell'anagrafe del Regno Unito.
QUALI ALTRE REFERENZE PRETENDONO?
Non so quali altre referenze pretendano gli stolti denigratori della scienza alimentare vegana-tendenziale crudista, di quella scienza controfirmata da Talete e Pitagora, da Platone e Socrate, da Aristotele e Sofocle, da Diogene ed Epicuro, da Porfirio e Plutarco, da Ippocrate e Galeno, da Giovenale e Cicerone, da Euripide e Lucrezio, da Orazio e Ovidio, da Seneca e Marco Aurelio, da Virgilio e Dante, da Gerolamo Savonarola e da Giordano Bruno, da Leonardo e Voltaire, da Newton ed Einstein, da Freud e Jung, da Spinoza e Shopenhauer, da Kafka e Nietzsche, da Wagner e Paganini, da Tolstoj e G.B. Shaw. Tutti scemi? Tutti derelitti?
QUALI ALTRI BUONI ESEMPI CERCANO?
Non so quali altri buoni esempi cerchino i disorientati e i confusionati. Artisti come Giorgio Gaber, Pat Boone, Sting, Paul McCarney, George Harrison, Brigitte Bardot, Greta Garbo, Sydney Poitier, Dustin Hoffmann, Bob Dylan, Kim Basinger, Romina Power, Richard Gere, Leonardo Di Caprio, George Clooney, Jovanotti, Pino Caruso, Claudio Ferrarini, è forse da considerarsi gente sbandata?
TESINE ALLEGATE SULLO SPORT
- Atletismo vegano e ricetta vincente, del 12/6/11
- Fitness e alimentazione performante, del 7/1/11
- Gli sfasati pilastri della medicina sportiva, del 23/1/11
- I falsi profeti della medicina sportiva, del 23/1/11
- Il metodo fitness matevo-fruttariano del dr Bertinetto, del 26/9/11
- Il privilegio della testimonianza sul campo, del 25/12711
- Arti marziali, vegani e talebani, del 26/4/11
- Ci sono muscoli e muscoli, del 21/5/11
- Da palestra carnivora a palestra vegana, del 28/1/12
- Il calciatore col menisco infiammato, del 21/3/10
- Il poeta del muscolo che fa muscolo, del 26/2/11
- Il vibrante prana, la bellezza fisica e i muscoli stanchi dei palestrati, del 20/5/11
- Kik boxing e forma miracolosa, del 30/6/11
- Intossicazione zonista-sportiva da proteine e da Omega ittico, del 4/8/10
- Lo sport nasconde ma non dissolve i veleni, del 13/3/10
- L'idolo culturistico della proteina, del 30/8/10
- Problemi muscolari e miosite da intossicazione farmacologica, del 14/9/11
- Sollevamento pesi e alimentazione vegana, del 15/6/10
- Sport, salute e cistite, lasciando Zona e Lemme per l'Hygiene, del 10/4/(11
- Svolta totale per pizzaiolo sportivo, del 25/1/12
- Valdo ti mette le ali, dell'8/1/11
- La dieta del ragazzo sportivo in crescita, dell'8/6/10
- La dieta dello sportivo e dell'escursionista, del 17/6/09
- La formidabile controprova dei Pimas, del 2/5/09
LO SPORT AFFRONTATO NEI GIUSTI MODI E CON MENTALITA' TRASPARENTE NON HA CONTROINDICAZIONI
Con quanto sopra penso di aver risposto ai dubbi sullo stress fisico. Dunque nessun problema a patto di affrontare la fatica con preparazione, serenità, con spirito e intento trasparente, senza pastiglie di alcun tipo e senza alimentazione stimolante-dopante (zuccheri sintetici, integratori, cole, caffeine, teine, teobromine, ecc), senza carnitine e anabolizzanti.
IMPORTANZA FONDAMENTALE DEL RILASSAMENTO E DELL'ASSORBIMENTO ELETTROMAGNETICO
Quanto al cibo da consumare nei giorni precedenti, nelle ore precedenti e durante una lunga competizione, occorre dire ancora qualcosa. Il rafforzamento corporale mediante nutrizione avviene per gradi, coinvolgendo tutta la settimana che precede l'evento, per cui è importante avere una strategia globale che ci mantenga in stato di forma smagliante e rilassata. Sapersi stendere nudi al sole e respirare profondo, svuotando la mente, facendo stretching muscolare defaticante.
MELATONINA, FATTORE DISCRIMINANTE TRA CHI VINCE E CHI PERDE
Occorre permettere alla nostra retina di captare la forza solare e di convogliarla alla pineale che, con l'aiuto dell'azoto respirato e della somatotropina emessa dall'ipofisi, regala al corpo la straordinaria potenza mentale della melatonina, che diventa il fattore discriminante, quello che fa la vera differenza tra chi vince e chi perde. Camminare al piccolo trotto con piegamenti alternati, con le mani aperte e dita sempre in movimento, quasi a voler mimare, raccogliere e catturare prima a destra, poi in alto e poi a sinistra, tutta la forza elettromagnetica della natura circostante.
STARE LEGGERI E BASSO-PROTEICI
L'alimentazione deve essere necessariamente quella vitale e basso-proteica solita, con inclusione di germogli, avocado, crema di avena più germe di grano e vari semini tipo sesamo, lino, papavero, chia, girasole, zucca. Non serve affatto riempirsi prima della gara. Molto meglio stare leggeri. Tenere con sé dell'uvetta, dei datteri, dei fichi secchi, nonché due panini integrali farciti con valeriana, lattuga, rucola, pomodoro secco, carciofino, crema di olive, avocado, pinoli.
CASTAGNACCIO, TAPIOCA, LUPINI, PATATE, DURIAN, PANINI VEGAN VITALI E DELIZIOSI
Una fetta di castagnaccio andrebbe pure bene, e ancor meglio una torta di tapioca, come la sanno fare in Filippine e in Sud-Est Asiatico. I lupini sono una manna autentica, come integratore naturale sportivo e per la loro grande digeribilità. Il kiwi, ricco di vitamina C e vitamina E, va tenuto sul palmo della mano. Il durian della regione Indocinese, Thailandese e Singaporiana è un frutto straordinario di sostegno a qualsiasi prolungato sforzo fisico. Il fico nostro può stargli comunque non lontano nella resa energetica. Idem per il kaki. La patata e le varie verdure crude, e un po' tutti i cereali integrali, non stracotti e masticati accuratamente, rappresentano un’importantissima risorsa per gli sforzi prolungati.
DAL SOVRACCARICO-YIN ALLO SVUOTAMENTO-YANG
Ci si presenta comunque ad ogni gara importante con una situazione chiaramente di sovraccarico nutrizionale, una situazione di leggero sovrappeso e di tensione psicologica, qualcosa che chiamerei condizione-yin, in termini macrobiotici. Durante lo svolgimento ci si scarica via via pur accumulando dell'acido lattico nei muscoli. Alla fine della gara, si è in condizioni-yang, rilassati, deidratati, affamati ed assetati, quasi spugne spremute in attesa di essere di nuovo riempite e ricostituite.
Valdo Vaccaro
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