mercoledì 22 febbraio 2012
IL GRASSO, LA FAME E L'ASTINENZA
LETTERA
PERCHE' NON MANGIARE UNA O DUE VOLTE AL GIORNO?
Egregio Valdo, la stimo come tutti qua. Mi era venuto un dubbio. Spesso, nelle diete che consiglia, fa rilevare come l'afflusso di alimenti debba essere pressoché continuo per evitare di "affamare" il corpo. Perché? Che male ci sarebbe a mangiare solo due-una volta al giorno? Sarebbe più facile per me organizzarmi.
IL GRASSO DOPOTUTTO SERVE PROPRIO PER SUPERARE I PERIODI DI ASTINENZA
Del resto, se si può fare un digiuno di uno, due, tre, cinque giorni, che male ci sarebbe a farne uno di 8-12 ore? Il corpo, il grasso, non serve a questo? Non siamo stati programmati per utilizzare il grasso nei periodi di astinenza? La ringrazio in anticipo.
Alessandro
*****
RISPOSTA
CREDO NEL DIGIUNO ORDINATO E PIANIFICATO, QUANDO SERVE VERAMENTE
Ciao Alessandro, il ragionamento che fai non è privo di logica. Occorre però attualizzarlo e concretizzarlo. Se uno è carico di grasso da smaltire il discorso può anche valere. Se invece è smilzo o è già in peso forma, e fa magari una vita attiva ad alto consumo calorico, il discorso cambia. Non a caso ho scritto anche una tesina dal titolo "Dimagrimento e ingrassamento in regime vegano".
Digiunando a casaccio non porta a mio avviso grandi vantaggi. Meglio farlo in modo ordinato e pianificato, quando serve.
NON CREDO AI PASTI STRACARICHI
Se mi capita di consigliare una dieta a livello generale, la intendo riferita a una persona normale e attiva. Se uno raggruppa l'alimentazione in 2 pasti principali, incorre facilmente in una mezza abbuffata e in una indigestione. Nella visuale vegana crudista tanti sono i cibi su cui focalizzare le nostre attenzioni. Purtroppo esiste il broblema delle combinazioni. Fare il pieno di troppe cose diverse significa indigestione garantita.
CI SONO NOTEVOLI MARGINI PER PERSONALIZZARE GLI SCHEMI
Siamo tutti condizionati da equilibri idrici, termici, calorici, per cui non possiamo permetterci clamorosi eccessi e nemmeno indebolenti carenze. Il mio schema nutrizionale va comuinque personalizzato. Se davvero uno si sente di mangiare una volta al giorno o due o tre, e si trova equilibrato e felice in quel modo, per me sta bene, purchè la cosa si riveli efficiente non solo subito ma anche nel lungo periodo.
IL FIVE PER DAY FRUTTARIANO PIU' L'ACCOPPIATA VERDURIANA PRANZO-CENA
Se un altro vuole farsi 10 pasti al giorno, mi va bene pure quello. L'importante alla fine è metter dentro tutta l'acqua biologica che serve, tutti i micronutrienti che servono e tutte le calorie che servono perchè l'organismo funzioni al meglio. Il mio schema nasce da una formula di compromesso tra il five-per-day di frutta (preso da Cambridge, ma soprattutto da me medesimo, che già mi alimentavo in quel modo fin da ragazzino), e le abitudini pratiche, inveterate ed irrinunciabili di un pranzo ed una cena. Chiaro che si tratterà di pranzo e cena diversi, alleggeriti, essenzialmente verduriani-crudisti con un secondo piatto a piacere, ma di sicuro non pesantI. Più li appesantiamo e meno spazio rimane per la frutta a merenda.
ALIMENTARSI CON CRITERIO PUO' ESSERE UN'ARTE
Non ci si deve gonfiare e non si deve digiunare fuori dai periodi prescelti per eventuali cure digiunistiche. L'arte del mangiar bene sta nel mantenersi in equilibrio e in forma, nell'applicare i giusti principi adattandoli alle condizioni ed alle esigenze particolari del nostro organismo.
Valdo Vaccaro
PERCHE' NON MANGIARE UNA O DUE VOLTE AL GIORNO?
Egregio Valdo, la stimo come tutti qua. Mi era venuto un dubbio. Spesso, nelle diete che consiglia, fa rilevare come l'afflusso di alimenti debba essere pressoché continuo per evitare di "affamare" il corpo. Perché? Che male ci sarebbe a mangiare solo due-una volta al giorno? Sarebbe più facile per me organizzarmi.
IL GRASSO DOPOTUTTO SERVE PROPRIO PER SUPERARE I PERIODI DI ASTINENZA
Del resto, se si può fare un digiuno di uno, due, tre, cinque giorni, che male ci sarebbe a farne uno di 8-12 ore? Il corpo, il grasso, non serve a questo? Non siamo stati programmati per utilizzare il grasso nei periodi di astinenza? La ringrazio in anticipo.
Alessandro
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RISPOSTA
CREDO NEL DIGIUNO ORDINATO E PIANIFICATO, QUANDO SERVE VERAMENTE
Ciao Alessandro, il ragionamento che fai non è privo di logica. Occorre però attualizzarlo e concretizzarlo. Se uno è carico di grasso da smaltire il discorso può anche valere. Se invece è smilzo o è già in peso forma, e fa magari una vita attiva ad alto consumo calorico, il discorso cambia. Non a caso ho scritto anche una tesina dal titolo "Dimagrimento e ingrassamento in regime vegano".
Digiunando a casaccio non porta a mio avviso grandi vantaggi. Meglio farlo in modo ordinato e pianificato, quando serve.
NON CREDO AI PASTI STRACARICHI
Se mi capita di consigliare una dieta a livello generale, la intendo riferita a una persona normale e attiva. Se uno raggruppa l'alimentazione in 2 pasti principali, incorre facilmente in una mezza abbuffata e in una indigestione. Nella visuale vegana crudista tanti sono i cibi su cui focalizzare le nostre attenzioni. Purtroppo esiste il broblema delle combinazioni. Fare il pieno di troppe cose diverse significa indigestione garantita.
CI SONO NOTEVOLI MARGINI PER PERSONALIZZARE GLI SCHEMI
Siamo tutti condizionati da equilibri idrici, termici, calorici, per cui non possiamo permetterci clamorosi eccessi e nemmeno indebolenti carenze. Il mio schema nutrizionale va comuinque personalizzato. Se davvero uno si sente di mangiare una volta al giorno o due o tre, e si trova equilibrato e felice in quel modo, per me sta bene, purchè la cosa si riveli efficiente non solo subito ma anche nel lungo periodo.
IL FIVE PER DAY FRUTTARIANO PIU' L'ACCOPPIATA VERDURIANA PRANZO-CENA
Se un altro vuole farsi 10 pasti al giorno, mi va bene pure quello. L'importante alla fine è metter dentro tutta l'acqua biologica che serve, tutti i micronutrienti che servono e tutte le calorie che servono perchè l'organismo funzioni al meglio. Il mio schema nasce da una formula di compromesso tra il five-per-day di frutta (preso da Cambridge, ma soprattutto da me medesimo, che già mi alimentavo in quel modo fin da ragazzino), e le abitudini pratiche, inveterate ed irrinunciabili di un pranzo ed una cena. Chiaro che si tratterà di pranzo e cena diversi, alleggeriti, essenzialmente verduriani-crudisti con un secondo piatto a piacere, ma di sicuro non pesantI. Più li appesantiamo e meno spazio rimane per la frutta a merenda.
ALIMENTARSI CON CRITERIO PUO' ESSERE UN'ARTE
Non ci si deve gonfiare e non si deve digiunare fuori dai periodi prescelti per eventuali cure digiunistiche. L'arte del mangiar bene sta nel mantenersi in equilibrio e in forma, nell'applicare i giusti principi adattandoli alle condizioni ed alle esigenze particolari del nostro organismo.
Valdo Vaccaro
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