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venerdì 13 aprile 2012

RIMEDI NATURALI ALLA LIPOMATOSI E AI LIPOMI NON CAPSULATI

LETTERA

RIGONFIAMENTI ADIPOSI ALLE ASCELLE

Gentile Dottore, quattro anni fa ho fatto un'ecografia all'ascella sinistra per un rigonfiamento, risultato poi essere una massa lipomatosa di circa 4 cm che non ho fatto asportare. Avendo riscontrato, di recente, un altro leggero rigonfiamento all'altra ascella, decisi per l'asportazione. Il chirurgo, valutando l'ecografia vecchia era d’accordo di operare definendoli lipomi non capsulati.

RIPENSAMENTO E RINVIO DELL’OPERAZIONE CHIRURGICA

Il giorno dell'intervento, viene sospeso il day-hospital e prenotato un ricovero giorni dopo, ritenendo necessario operare in anestesia totale, visto che la zona da trattare è vasta e si parla di togliere una striscia di pelle. Provvedo a farmi fare privatamente un'ecografia aggiornata ad entrambe le ascelle e risultano esserci, come mi ha spiegato l'ecografo, due masse di grasso sottopelle sfumate non più alte di 2 cm e mi consiglia di rivolgermi ad un chirurgo estetico.

RICORSO EVENTUALE A METODO DISGREGATIVO NATURALE

Le chiedo se questo problema, non trattandosi di lipoma, può essere risolto con diete o rimedi naturali. Ho paura di rimanere deturpata per togliere del semplice grasso. Attendo con fiducia la Sua risposta e, ringraziandoLa, La saluto cordialmente.
Sabrina

*****

RISPOSTA

NON E’ SOLTANTO UN PROBLEMA ESTETICO

Ciao Sabrina, poco importa se ci sei arrivata per convinzione o per fortunosa casualità, l’idea di poter risolvere il tuo problema con rimedi naturali, evitando sia il bisturi ospedaliero che quello del chirurgo estetico, è quella più logica, razionale e priva di effetti collaterali. Tu hai parlato di deturpazione e l’igiene naturale parla soprattutto di invasività, di rischio, di danno, di coinvolgimento farmacologico, di riproduzione lipidica.

L’IGIENE NATURALE NON COMBATTE E NON CURA I SINTOMI

Se non hai mai sentito la campanella igienistica, ma soltanto il din-don medico, è il momento di farlo. Anche perché una base culturale ed ideologica aiuta a capire meglio le proprie scelte salutistiche e a trarne pure maggiori vantaggi. Basilarmente, l’igiene naturale è contraria a tutti gli interventi mirati a combattere i sintomi, essendo i sintomi dei preziosi segnali di allarme del corpo. Combattere i sintomi significa poi trascurare del tutto i motivi reali della patologia, e quindi lasciare il problema sostanzialmente inalterato al suo posto, con alta probabilità di recidiva.

LIPOMA E LIPOMATOSI

Il lipoma è un tumore derivato dal tessuto adiposo e si manifesta come nodulo sottocutaneo ad accrescimento lento, con preferenza per la zona ascellare, le spalle, le natiche, il tronco e le cosce.
E’ in genere dotato di una sottile capsula che lo avvolge. Esiste anche una forma meno comune e priva di capsula. La lipomatosi invece è data da una presenza di accumuli abnormi di grasso, in forma nodulare, dolorosi o anche asintomatici, legati in genere a turbe nella regolazione neurovegetativa ed endocrina.

L’OBIETTIVO E’ DI SGRASSARE IL SANGUE

Se esiste questa anomalia significa che qualcosa sta andando storto. Si tratterà forse di insufficienza epatica, di problemi alla cistifellea, e soprattutto di alimentazione impropria, ricca di grassi e di latticini. Non ho dati per giudicare. Lascio a te fare questo lavoro di auto-analisi. Ti segnalo in ogni caso alcune mie tesine di base che puoi scaricare dal mio blog, sia sui lipomi che sull’alimentazione. Il consiglio numero uno è l’immediata adozione di una dieta vegan-crudista con limitate concessioni al cotto, e avente come obiettivo un sangue meno grasso, meno viscoso, meno lipidico e più fluido.

TESINE DA CONSULTARE

- Come capire ed eliminare il lipoma, del 13/6/10
- Lipomi da disgregare e rimedi accessibili, del 29/12/11
- Lipotoxemia ed emoviscosità, ovvero cancro, del 19/1/10
- Sgonfiatura ed eliminazione del lipoma, del 17/7/10
- Noduli alla tiroide, cisti, lipomi e piano detossificante, del 4/12/11
- Un lipoma da riassorbire e una donna da recuperare, del 25/4/11
- Un mostro chiamato lipoma, del 20/9/10
- Tumore, strumento e barriera del sistema immunitario, del 22/9/11
- Schema nutrizionale vegano tendenzialmente crudista, del 16/4/11
- Il digiuno autogestito o fai-da-te, dell’11/11/10

UN BREVE DIGIUNO PER UNA ACCELERATA ALLA DISGREGAZIONE DEGLI ACCUMULI

Il mio consiglio è di fare 3 giorni di digiuno completo, stando a riposo e bevendo solo acqua leggera, con un giorno di sola frutta prima di riprendere l’alimentazione, che sarà di tipo vegano tendenzialmente crudista, onde evitare la ripresentazione del problema.

Valdo Vaccaro

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