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martedì 31 luglio 2012

D'ELIA, MOSSERI E L'OLIO DI OLIVA


  

LETTERA   1    (26/7/12)

ALLA RICERCA DELLA VERITA’ SUI LIPIDI, SFOGLIANDO D’ELIA

Gentile Dr. Valdo, gradirei un Suo autorevole parere su quanto ho letto sul libro, uscito di recente, scritto dal professor Armando D'Elia: ”Miti e realtà dell'Alimentazione umana” sul capitolo relativo ai lipidi. Mi preme conoscere la verità scientifica sui lipidi, in ambito nutrizionale, anche perché possiedo circa 200 piante di olivo che mi forniscono annualmente circa un quintale d'olio, sufficiente per soddisfare le esigenze della mia famiglia e dei parenti.

L’AUTOREVOLE PARERE DI PIERRE OUDINOT

Leggo a pag.143: “Pierre Oudinot nel libro “La conquete de la santè”,1973, scrive quanto segue. “La cosiddetta razione dei grassi è un mito. Il consumo regolare di sostanze grasse, delle quali si esaltano i meriti e che stuzzicano pure la nostra gola, demolisce il fegato con certezza matematica. Anche perché i grassi, soprattutto quelli animali, non costituiscono un alimento fisiologico per l'uomo. L'organismo umano può, del resto, costruire grassi partendo dagli idrati di carbonio (zuccheri e farinacei), oppure dalle proteine, per cui l'uomo non ha assolutamente bisogno di aggiungere alcun tipo di OLIO o di burro al suo nutrimento”.

OTTENIMENTO LIPIDI DAGLI ZUCCHERI E DALLA DEAMINAZIONE (MASTICAMENTO SEMI)

A pag. 146 il prof. D'Elia scrive: “Per soddisfare totalmente le naturali funzioni anatomo-fisiologiche nel corpo umano, sono sufficienti i grassi contenuti nella FRUTTA, negli ORTAGGI e, per i neonati, nel latte materno. I grassi possono ottenersi, come già accennato, anche dalla trasformazione dei glucidi in lipidi. Quindi la frutta può provvedere a fornire i lipidi necessari all'organismo o direttamente (offrendo i lipidi come tali) o indirettamente (fornendo gli zuccheri che, ove occorre, potranno trasformarsi poi in lipidi). A parte queste due possibilità, occorre sempre tener presente la capacità del corpo umano di ottenere lipidi anche dai protidi per deaminazione. Questa via può essere attivata mangiando, per esempio, cibi molto ricchi di proteine, come i semi.

MOSSERI E L’ERBA SCONDITA

A pag.153 leggo: “Albert Mosseri, il più illustre igienista vivente, scrive, nel suo libro “La santè par la Nourriture”: La pratica, purtroppo generalizzata, di condire l'insalata con l'olio data solo dal 1851, anno in cui all'Esposizione Universale tenutasi al Cristal Palace di Londra, venne lanciata una campagna, orchestrata dai grossi calibri internazionali dell'industria olearia, tendente a convincere la gente che è necessario ungere l'insalata con grassi ricavati dall'oliva o da altri frutti e da semi vari”. DA ALLORA E SOLO DA ALLORA, tutti condiscono l'insalata con dell'olio. Prima del 1851 questo non avveniva. Gli erbivori crescono muscolosi e robusti mangiando erba scondita, cioè senza grassi aggiunti, dandoci la prova che questi non sono per niente necessari. Quanto avvenne nel 1851 costituì per i produttori di olio l'inizio di un grosso business che continua tuttora.

PROCESSI DIGESTIVI RITARDATI

L'olio crea uno strato di grasso impermeabile sui cibi, sui quali i succhi digerenti trovano difficoltà ad agire. Dice Mosseri: “Il processo digestivo viene di conseguenza ritardato e talora impedito, contribuendo ad aumentare le putrefazioni gastro-intestinali, ed il lavoro del fegato e dei reni”.

HANNO RAGIONE D’ELIA E MOSSERI OPPURE CI TENIAMO BEN STRETTI I NOSTRI ULIVETI?

L'uomo, quindi, tra i suoi tristi primati, annovera anche quello di essere l'unico animale che condisce i cibi che la Natura gli offre già forniti di tutti i principi nutritivi a lui necessari per vivere.
Nel timore purtroppo che il Prof. D'Elia abbia ragione, chiedo se sono corrette, a livello scientifico, le sue argomentazioni. Come dobbiamo comportarci, noi vegani, quando prepariamo quelle pietanze che solitamente si condiscono con l'olio di oliva? Grazie come sempre di vero cuore. Gaetano Perna

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LETTERA   2    (31/7/12)

PICCOLO SOLLECITO E STUPEFACENTE RISPOSTA DELLA DR BARONI

Gentile Dr Valdo, Chiedo se per caso ha letto la mia mail del 26/7 sui Lipidi (Libro del Prof. D'Elia), perché prima di prendere qualsiasi decisione gradirei sentire il suo autorevole parere.
Intanto riporto la risposta della Presidente dell'Istituto di Nutrizione Scientifica Vegetariana, Dottoressa Baroni, la cui risposta mi ha lasciato stupito, considerando la fama del professor D’Elia, laureato pure in chimica. Grazie di cuore come sempre.
Gaetano Perna

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RISPOSTA DELLA DOTTORESSA BARONI

Gentile Gaetano, la risposta alle sue domande è riassunta in Veg-pyramid. Il consumo di grassi aggiunti deve essere limitato alle porzioni previste, in quanto se eccessivo aggiunge calorie in più o sottrae cibi più nutrienti. Non mi esprimo sulle teorie degli igienisti, che sono basate su concetti semplicistici e ampiamente datati e, non avendo mai ottenuto alcuna validazione, sono da considerare per ora alla stregua di aneddoti. Cordiali saluti.
D.ssa Baroni

*****
 
RISPOSTA DI UN IGIENISTA SEMPLICISTICO, ANEDDOTICO, INVALIDATO E AMPIAMENTE DATATO COME VALDO VACCARO

ARROGANZA E SUPERBIA IN CATTEDRA

Ciao Gaetano, Cosa vuoi che ti dica. Sono semplicemente sbalordito. Non so a chi si volesse riferire la Presidentessa, Dottoressa, Principessa e Vegetarianessa Baroni nel suo laconico e acidificante commento. Non la conosco di persona e non credo di perderci gran che, avendo essa già dato abbondanti prove di arroganza e di superbia in altre occasioni. Osservo soltanto che, col passare del tempo, pare stia peggiorando. Faccio fatica ad essere duro contro una esponente del gentil sesso. Non vorrei mai farlo con nessuno. Ma il suo modo di esprimersi ha ben poco di gentile e i suoi toni non lasciano alcun dubbio.

STIZZA ALLO STATO PURO

Non ho mai sentito espressioni gratuitamente diffamatorie come quelle inserite nella risposta di cui sopra. Espressioni standard usate per sparlare e demolire a priori, non capacitandosi del successo e del seguito che sta avendo l’igiene naturale. Espressioni così cariche di stizza allo stato puro, di irritazione, gelosia e risentimento verso l’unica Scienza al mondo che nel campo della salute e dell’alimentazione sta avanzando a passi da gigante, grazie alla sua coerenza e alla sua intima connessione con la realtà dei fatti, apportando una ventata di aggiornamenti e di conferme che certi vegetariani, vetusti e incancreniti nel latte, nella caseina e nella B12, non si sognano nemmeno.

MEGLIO IL NEMICO DI FRONTE CHE I CECCHINI DI RETROGUARDIA

Vuoi che ti dica una cosa? Ho più rispetto per il Cavalier Cremonini, grande capofila dei macellatori, piazzato coerentemente da nemico sull’altra sponda, che di persone situate dalla nostra parte, usano i privilegi di casta, di legge e di istituzione, per sparare dalle loro retrovie bordate di rabbia contro chi è davanti di loro e li rende inevitabilmente obsoleti e sorpassati.

L’UMILTA’ NON STA NELLE CARICHE E NEI PEZZI DI CARTA

Prendessero i lauti stipendi, le pensioni da favola, i vantaggi istituzionali, senza pretendere anche di cullarsi contemporaneamente nella bambagia e negli onori del comodo vegetarianismo istituzionale stile stalla-caseificio-farmacia, non sprecheremmo tempo a criticarli e a dargli retta. Sventolare la patente buonista di vegetariani è appagante, ma non è garanzia di genuinità e di trasparenza scientifica. La prima qualità umana è l’umiltà. Una cosa che non si apprende a scuola e che non viene certificata da nessun diploma e da nessuna carica. Essere vegetariani o carnivori viene decisamente dopo. Chiusa la parentesi.

I GRASSI ANIMALI DEMOLISCONO IL FEGATO CON CERTEZZA MATEMATICA

Veniamo al tuo argomento, che è quello dei lipidi. Premettiamo che nessun umano è divino ed infallibile, e che tale legge si applica anche ai migliori. Pierre Oudinot aveva ragione nel dire che i grassi demoliscono il fegato con certezza matematica. Aggiunse però un “soprattutto quelli animali”, che la dice lunga.

CI SONO OLI E OLI

Noi, alla luce di quanto sappiamo oggi, aggiungeremmo anche un “soprattutto quelli cotti, quelli saturi, quelli bicotti e tricotti delle patatine nei fast-food, e quelli sintetizzati in facile e comoda vendita come olio di fegato di merluzzo (negli anni 50) e come Omega-3 da pesce, da gamberi e da balena (nel tempo presente). Per il resto siamo d’accordo su tutto, e ben conosciamo le scemenze introdotte da Barry Sears sugli eicosanoidi, e le false attese miracolistiche delle pasticche oleose e putrefacenti di Omega-3, capaci probabilmente di aver messo fuori combattimento persino il dr David Servan-Schreiber, il loro maggior profeta mondiale.

AVREI TANTE COSE DA DISCUTERE COL PROFESSOR D’ELIA

L’organismo umano i grassi se li può anche costruire da sé. Quanto al dire che l’uomo non ha assolutamente bisogno di aggiungere alcun tipo di olio al suo nutrimento, ci andrei piano. Come dice il professor D’Elia, possiamo sempre ottenere lipidi per deaminazione, consumando cibi vegetali proteici come i semi. “Non semi, ma radicchio, caro professor D’Elia!”, gli direi oggi, se fosse tra noi.

LE PROTEINE COMPLETE, ASSIMILABILI E NON SFORANTI IL TETTO MASSIMO DEI 24 GRAMMI AL GIORNO STANNO NELLE VERDURE

Non sospettava nemmeno il professor D’Elia, e con lui Oudinot e Mosseri, che il modesto radicchio avesse un contenuto proteico quasi doppio (22% in termini di caloria/proteina US standard) rispetto ai semi e ai cereali (13% soltanto), e che nei vegetali ci fosse abbondante e bilanciata presenza di tutte le proteine! Oggi queste cose non si sospettano né si intuiscono, ma si sanno con tanto di prove, riprove e controprove fatte in ogni angolo del pianeta, grazie al The China Study di Colin Campbell.

DIVERSITA’ DI VEDUTE E DI VALUTAZIONI

Albert Mosseri, valutato da D’Elia come il più illustre igienista vivente, francamente parlando non mi ha mai convinto del tutto, anche se alla fine sostiene più o meno le stesse cose in cui credo. E’ nei dettagli che mi va di traverso. Lo trovo ripetitivo e scontato, non me ne voglia. Più compositore di mosaici raccolti a destra e a manca, che creatore originale di pensiero igienistico. Più uomo di cultura che autore. Questa è almeno la mia impressione. Forse lo conosco poco e male. Forse me lo dovrò ristudiare. O magari dovrei fargli visita in Francia. Dopotutto si è guadagnato una larga fama e va rispettato. Chissà che non mi faccia cambiare idea?

DISACCORDO SULLE NOCCIOLINE

Ho poi avuto modo di soppesare di prima mano la sua risposta manoscritta ad una cara amica milanese, dove ribadiva il suo chiodo fisso che è la demonizzazione delle noccioline, in netto contrasto con Shelton, e senza nemmeno specificare quale tipo di noccioline, selvatiche, da orto, fresche, stagionate. Le noccioline, a mio avviso, sono un portento. Nulla di personale contro l’Albert, che al momento dovrebbe avere 87 anni. Spero anzi che rimanga saldamente al suo posto, come campione dell’igienismo francese, ben oltre il traguardo dei 100 anni.

NEMMENO FARLO APPOSTA, DISACCORDO ANCHE SULL’OLIO

Mosseri scrive che: “La pratica, purtroppo generalizzata, di condire l'insalata con l'olio data solo dal 1851, anno in cui all'Esposizione Universale tenutasi al Cristal Palace di Londra, venne lanciata una campagna, orchestrata dai grossi calibri internazionali dell'industria olearia, tendente a convincere la gente che è necessario ungere l'insalata con grassi ricavati dall'oliva o da altri frutti e da semi vari”.

IDEALIZZAZIONE DELLA FOGLIA SCONDITA

Da allora e solo da allora, secondo lui, tutti condiscono l'insalata con dell'olio. Prima del 1851 questo non avveniva. Gli erbivori crescono muscolosi e robusti mangiando erba scondita, cioè senza grassi aggiunti, dandoci la prova che questi non sono per niente necessari. Quanto avvenne nel 1851 costituì per i produttori di olio l'inizio di un grosso business che continua tuttora.

I MARPIONI DELL’OLIO NE COMBINANO DA SEMPRE DI CRUDE E SOPRATTUTTO DI COTTE

Anche qui Mosseri tradisce i suoi pregiudizi e i suoi limiti informativi, volendo forse farsi vedere caustico al pari di Shelton contro l’industria olearia. Può anche starci che i marpioni delle industrie abbiano attuato davvero delle accelerazioni commerciali in quegli anni, promuovendo oli di oliva e di semi di pessima qualità, ricavati a caldo o con altri sistemi rudimentali.

L’OLIO DI OLIVA VENIVA USATO DAI GRECI E DAI ROMANI

Ma la pratica di condire con buon olio di oliva non comincia affatto col 1851. Anfore per il trasporto di olio e di olive se ne trovano ancora nei relitti del Mediterraneo. Rinomati erano l’olio verde di Venafro e quello della Liburnia in Istria, come attestano Marrone, Plinio, Orazio e Stradone, mentre pessimo era considerato l’olio di olive africane, usato solo per l’illuminazione. Non mancavano le contraffazioni, se crediamo a una ricetta di Apicio che insegna a contraffare l’olio della Liburnia usando un comune prodotto spagnolo. Per evitare che irrancidisse, si usava già allora salarlo.

TORCHI E FRANTOI ERANO ALL’ORDINE DEL GIORNO

In epoca imperiale, le olive si servivano in tutte le cene, per antipasto e per chiusura pasti, come diceva Marziale. Altri famosi autori, come Catone, Plinio e Columella, hanno lasciato insegnamenti sulla coltivazione delle olive e sulla produzione dell’olio. Esistono descrizioni accurate di mole, torchi e frantoi sia in Grecia che in Roma antica.

LA PESSIMA ALTERNATIVA DEL BURRO

D’altra parte, anche se non avessimo il conforto dei dati storici, o se fosse vero per assurdo quanto afferma Mosseri, sappiamo benissimo cosa usavano nel 1851 e prima del 1851 i popoli nordici e quelli a corto di olio extravergine e di olive. Burro di mucca, di capra e di pecora. Cose che nella cucina extramediterranea (anglosassone, americana e mitteleuropea) si continuano a usare tutt’oggi.

VOGLIAMO PARAGONARE UN BUON PINZIMONIO CON LA MARGARINA E LA MAIONESE?

Usare al posto di un salutare pinzimonio, o di un leggero e prelibato condimento basato su olio extravergine estratto a freddo più aceto balsamico, o aceto di mele o aceto di vino (pure ottimi se non pastorizzati, sia come olio-disgreganti che come insaporenti), orribili condimenti carichi di margarina, di maionese e di cremine strane che coprono e nascondono il buon sapore originale delle verdure, anziché esaltarlo ed evidenziarlo, non è mangiar verdura come intendiamo noi, ma fare dei beveroni indigesti.

PROMOZIONE SENZA RISERVE DELL’OLIVA, DEI SEMINI E DEI RELATIVI OLI ESTRATTI A FREDDO

Sia per le olive, che per i semini (sesamo, lino, girasole, vinacciolo), è determinante il discorso del metodo di frantumazione, che deve essere sempre e solo quello della PRIMA TORCHIATURA A FREDDO, per salvaguardare le caratteristiche organolettiche del prodotto. E’ risaputo comunque che l’oliva (ed anche il suo olio) è un frutto di grandi qualità, con proprietà nutritive (vitamine e minerali in abbondanza), lassativo, colagogo e coleretico (favorisce il drenaggio epatico e biliare), contrasta la stipsi spasmodica e i calcoli, ed è pure consigliato ai diabetici.

IL PARERE PIU’ COMPETENTE POTREBBE ARRIVARE DA PINO AFRICANO

Non vorrei che qualcuno mi ritenesse colluso con le industrie olearie. Al massimo sono debitore ad Andrea e a un altro amico ligure di qualche fornitura in omaggio del loro straordinario olio. Spero in ogni caso che mi ascolti uno dei maggiori specialisti mondiali in fatto di olio di oliva, che è sicuramente Pino Africano da Bari, e che voglia magari regalarci due righe sintetiche di commento sull’olio, anche se già lo ha fatto con dovizia su “Aprite le Orecchiette”.

SOLO SE E’ BUONA E SAPORITA LA VERDURA HA SENSO, PER CUI GLI ULIVI VANNO SALVAGUARDATI

Albert Mosseri non me la dà da bere. Sarei curioso di sapere se ha mai mangiato un bel piatto di verdure o di erbe scondite, come fanno gli animali. Qui non si tratta di lasciare cattive abitudini per acquisirne di migliori. Una cosa schifosa rimane schifosa e non c’è modo di rimediare. Noi siamo ligi ai principi del cibo salubre, fresco, vivo ed innocente. Mettiamo al primo posto la frutta e al secondo la verdura cruda. Ma non trascuriamo affatto il lato piacevole del mangiare, reputandolo fondamentale anche ai fini di una buona digestione. Continua dunque ad apprezzare i tuoi ulivi e a produrre l’ottimo olio che essi ti regalano.

Valdo Vaccaro



SCOSSE ELETTRICHE AL GINOCCHIO E ALIMENTAZIONE NATURALE




LETTERA

CAMBIAMENTI IN CORSO DA UN MESE A QUESTA PARTE

Salve Valdo, felicissima di averti incontrato in rete, quand'è che vieni in Abruzzo?
Da gennaio 2012 la mia alimentazione è cambiata e, piano piano, anche quella di tutta la mia famiglia. Ho subito eliminato la carne, (non mi è mai piaciuta), le uova e i latticini (non bevo latte da 10 anni), ma amavo le uova, e facevo colazione con the verde e miele.  Adesso, da un mese, prendo appena alzata un frullato, tipo mela, zenzero e carota, e poi, durante la mattinata, il the verde con ortica sempre, aggiungendo un po’ di miele.

IL PROBLEMA DEL GINOCCHIO

Parliamo di un’ alimentazione, non del tutto crudista ma vegetariana tendente vegan, con insalata mista di stagione di inizio pasto, seguita da pasta o cereali, e frutta lontano dai pasti. Due volte al mese aggiungo legumi, uova e formaggio alla cena serale. All’inizio ho notato le unghie delle mani incurvarsi un po’  alla base, e adesso va molto meglio. Ma ho un'altro problema ancora, ed è quello del ginocchio.

GRANDE CAMMINATRICE E PROVETTA NUOTATRICE

Ginocchio che, durante la giornata, si stanca ed emette delle piccole scosse elettriche da farmi rimanere senza fiato. A volte e non posso inginocchiarmi. Cammino molto, pratico tutte le mattine
“I 5 Tibetani”. Mi piace il mare, starei sempre in acqua. Ho 47 anni, ma ne dimostro 10 in meno. Peso kg 56 per 160cm. Non prendo mai la febbre. Raramente mal di gola e raffreddore e, per fortuna, da un paio d'anni non becco più la mitica cistite. Da qualche mese soffro di abbassamento della vista.

ARTIGLIO DEL DIAVOLO E GEL ALLE ERBE

Uso prendere  rimedi omeopatici. Ad esempio adesso per questo ginocchio prendo le gocce di tintura madre di artiglio del diavolo, e metto un gel alle erbe sulla zona dolorante. Ho subìto tonsillectomia all'età di tre anni, appendicectomia, sordità sinistra da 30 anni per nervo acustico atrofico, 2 parti cesarei, e colecistictomia.

NON HO TROVATO TESINE SUL GINOCCHIO

Ho cercato tra le tue tesine qualcosa sul ginocchio con scosse alla parte bassa destra, ma non ho trovato, scusami. Desidero avere notizie a proposito di nutrizione corretta per tutta la famiglia.
In attesa di iniziare a leggere il tuo libro Alimentazione Naturale. Spero di ricevere presto tue notizie. Grazie di esistere. Un abbraccio.
Patty

*****

RISPOSTA

MEETING IN ABRUZZO

Ciao Patty, in Abruzzo vengo non appena mi invita qualche circolo o qualche gruppo organizzato della tua zona, compatibilmente con gli impegni. Ho un Programma Conferenze 2012 sul blog, ed è tutto da scrivere. Ma veniamo a te, che hai un curriculum niente affatto privo di eventi.

UN CURRICULUM DI TUTTO RISPETTO

Tonsillectomia, appendictomia, colecistectomia e due parti cesarei. Una autentica serie di attacchi al tuo sistema immunitario. Sei partita dunque con delle menomazioni non da poco, visto che tonsille ed appendice sono il presidio massimo del nostro sistema immunitario. Significa, parlando col senno di poi, che hai un organismo forte e che, nel corso della vita hai saputo trovare i giusti equilibri, le giuste contromisure e i giusti stili di vita per rimediare ai tuoi handicap iniziali di carattere iatrogeno o medico-causato. Stai tutto sommato benissimo e, dettaglio non insignificante, dimostri dieci anni di meno.

STRAORDINARIA RESISTENZA DEL CORPO AI BLITZ ED ALLE AGGRESSIONI CHE GLI PORTIAMO

Il tuo caso non deve servire, beninteso, da dimostrazione filo-chirurgica, tipo “Vedi che si può tranquillamente andare avanti anche senza tonsille ed appendice, senza colecisti e senza altre ghiandole?”. Sta piuttosto a significare che il corpo umano, nonostante tali gravi ed evitabili interventi, può evidenziare notevoli capacità di ripresa, quando il soggetto sia forte di natura e virtuoso nelle proprie scelte salutistiche.

SCIATICA O SCIATALGIA

Il discorso del ginocchio rientra nei disturbi definiti come sciatica o sciatalgia. Il nervo sciatico è un grosso cordone che dal plesso sacrale scende procede per la regione lombare, toccando anca, coscia, ginocchio e suoi tendini, caviglia e piede. Qualsiasi problema tipo raffreddamento, irritazione, infiammazione, artropatia, reumatismo, intossicazione, finisce per ripercuotersi sulla funzionalità nervosa, muscolare e motoria di qualsiasi articolazione intermedia, soprattutto in presenza di aree calcificate o di eventuali depositi di acido urico solidificato in cristalli aculei di urato di calcio e alti composti simili.

NERVI, ELETTRICITA’ E CORTOCIRCUITI

Il nervo è come un cavo elettrico e trasmette elettricità. Manda impulsi ai muscoli e riceve segni dalla pelle. Trattasi di un percorso esposto ai normali rischi elettrici, soggetto a cortocircuiti, interferenze, perdite di potenziale, interruzioni e black-out. Le anomalie più comuni e lievi sono le alterazioni di sensibilità, la debolezza muscolare e i crampi, per abuso o carenza di allenamento.

SUGGERISCO FASCIA ELASTICA PER LE TUE GINOCCHIA

Alterazioni più dolorose e durevoli sono le sciatalgie che interessano coscia e gambe, oppure la sindrome del tunnel carpale, che modifica la sensibilità delle prime tre dita della mano, causando la cosiddetta mano morta. Rientra in questi disturbi anche la neuropatia ulnare al gomito, caratteristica di chi lavora troppo intensamente al computer, con la mano destra attaccata innaturalmente al mouse. Nel caso tuo, cammini molto e quindi sottoponi a un certo stress le ginocchia, dovrai pertanto trovare un limite leggermente più basso, a salvaguardia del ginocchio, o comunque fasciare le ginocchia quando vai per le tue uscite giornaliere.

I FATTORI CHE FANNO DA IMPEDIMENTO ALLA FUNZIONALITA’ NERVINA

Tutti i nervi partono dalla colonna vertebrale, sono grandi quanto una matita e arrivano alle estremità delle mani e dei piedi, passando attraverso il corpo e gli arti, assottigliandosi e dividendosi, terminando nella micro-muscolatura e nella pelle. Lo spazio per il nervo è normalmente ampio quanto quello di una scorrevole autostrada, con tante agili vie di uscita a destra e a sinistra (nel caso stradale solo a destra ovviamente). Questo vale fin quando non intervegano fattori impedenti, processi meccanici, traumatici, infiammatori che, per un tratto, restringano o comprimano il nervo.

MENO ANSIA, MENO MONITORAGGI E MENO IPOCONDRISMO

Non è che la medicina offra grandi rimedi. Si parla di ricorso a ultrasuoni, a elettrostimolatori che promettono (senza mantenere) tonicità muscolare e risoluzione di tutti i problemi, a cortisone, a farmaci antinfiammatori, a interventi chirurgici. Ottima, divertente, e direi contro-corrente, la battuta filosofica di Giovanni Migliaccio, medico neurologo che dà risposte su internet. “Non vi è alcun motivo di farsi una ragione per una sofferenza a cui si può far fronte resistendo”. In altre parole, non diventiamo tutti ipocondriaci, preoccupati morbosamente, per delle sciocchezze il più delle volte innocenti. “Take it easy”, gente. Non si muore per così poco. E non facciamo parte dei 50000 maialini sgozzati giornalmente sul territorio nazionale!

MOLTI DOLORINI VANNO E VENGONO E SI RISOLVONO DA SOLI

Il corpo è un sistema complesso e possono manifestarsi 10 mila dolorini privi di significato.
Non staremo lì pronti a monitorare ogni sintomo armati di pile, di lenti, di detector e di testo-mania.
Impariamo a essere meno pessimisti e meno mal-fidanti, dato che il corpo tende a non andare contro se stesso ma ad risolvere da sé i suoi problemi.

RIMEDI NATURALI

Che fare in termini di rimedi naturali? Riposo quando serve, fanghi, bagni di sabbia, bagni di luce solare, bagni di calore e d’aria calda. Dieta spiccatamente vegan crudista, con centrifugati di carote, sedani, crescione, rucola, germogli, con rigorosa eliminazione di zucchero e dolciumi, di the e caffè, di fumo e di alcolici. Essa vale non solo per le articolazioni, ma anche contro le putrefazioni intestinali e i miasmi che ti causano sordità. Servono agrumi al risveglio. Servono spinaci, malva, ortica, farinaccio tarassaco e radicchi tra le verdure. Servono patate e melanzane, cavolfiori e cavolini, piselli e lupini, cereali integrali e semini, creme di avena e germe di grano.

APPLICAZIONI ESTERNE

Quanto agli interventi esterni, sempre leggeri e temporanei, ci sono i cataplasmi con farina di lino, farina d’orzo, farina di avena addizionata di aceto. Senza scordare i cataplasmi di cavolo (foglie pestate e sovrapposte). Quelli di fiori di sambuco e quelli di fango. Sono in genere piuttosto scettico sui rimedi omeopatici, pur sapendo che alcuni omeopati sono bravi e coscienti, e tendono pure ad avvicinarsi all’igiene.
Per l’alimentazione e tutto il resto, oltre ai tre libri in circolazione, puoi pescare dal mio blog, dove ti segnalo alcune delle mie tesine su tale argomento.

TESINE DA LEGGERE

- La salute va conquistata pezzo per pezzo, del 5/9/11
- Alimentazione naturale e salute a 360 gradi, del 15/2/12
- Cibo per la vita, dell’11/2/12
- L’arte del mangiare semplice e sano, del 6/5/12
- Naturalmente sani, del 17/6/12
- Quando l’illuminazione arriva dall’America, del 23/7/12
- La grande svolta igienistica, del 19/5/12
- Cibo vitale e alimentazione responsabile, del 23/2/11
- Cura radical-igienistica della patologia o medical-soppressione del sintomo? Del 16/1/11
- L’invitabile conflitto tra Medicina Moderna e Igiene Naturale, del 3/2/12
- Mal di schiena scomparso, benessere muscolare e drammi sportivi, del 16/4/12
- Menisco, eparina e dieta post-intervento, del 10/6/12
- Il calciatore col menisco infiammato, del 21/3/10

Valdo Vaccaro



STOPPATO FUMO E CORTISONE, MA TIMORI PER ANSIOLITICI ED EUTIROX




LETTERA

VEGANA DA FEBBRAIO E RADICALE CAMBIO STOILE DI VITA

Salve, è da pochi mesi che sono diventata vegana, esattamente nel febbraio 2012, dopo un ricovero per una bronchite virale asmatica. Mio fratello che ha intrapreso questo percorso del veganismo igienista, mi ha consigliata di cambiare alimentazione, come pre-condizione per smettere di prendere antiasmatici, il cortisone, e gli altri farmaci.

NETTI MIGLIORAMENTI ASMATICI E POLMONARI

Insomma ho smesso di fumare, e ho anche seguito alla lettera tutti i consigli, smettendo di prendere anche i medicinali. Devo dire che crisi asmatiche non ne ho più avute, e che, pure a livello polmonare, sto bene.

PERPLESSITA’ PER I FARMACI PIU’ DOPANTI

Però ci sono ancora medicinali che ho paura di interrompere e si tratta dell’Eutirox per tiroide e dell’Entact, che è un ansiolitico ed antidepressivo nel contempo. Vorrei sapere se c'è una soluzione per eliminare anche questi medicinali. La ringrazio molto, sperando in una sua risposta.
Francesca

*****

RISPOSTA

I FARMACI NON SONO SOSTANZE INNOCENTI E GLI INTEGRATORI NON SONO ALIMENTI

Ciao Francesca, i farmaci si chiamano drugs in inglese e sono effettivamente droganti e dopanti a tutti gli effetti, in quanto causano dipendenza. Stessa cosa per gli integratori, che le industrie farmaceutiche vorrebbero proporre come cibi alternativi mentre non lo sono affatto. Liberarsi da una sostanza chimica alla quale il corpo si è abituato e conformato, non è mai una cosa semplice e priva di effetti.

OCCORRE STRINGERE I DENTI E SUPERARE IL MOMENTO CRITICO

Lo sanno benissimo i tanti che si sono liberati dalla schiavitù della caffeina, tutti tormentati più o meno da fastidiosi mali di testa anche notturni, prima di ritrovare la luce oltre il tunnel e fare salti di gioia. Idem per i fumatori e per gli alcolisti. Un percorso da fare, se vogliamo recuperare la nostra salute e non procedere in caduta libera lungo il sentiero della dipendenza.

RICONQUISTARE SE STESSI IN MODO AUTONOMO

Ovvio che ogni farmaco ha diverse caratteristiche e diverso potere dopante, e che anche ogni soggetto assuntore di farmaci ed integratori ha diverse capacità di resistenza cardiaca e di carica espulsiva immunitaria. Impossibile dunque ipotizzare conseguenze standard, rischi standard, e previsioni liberatorie standard. Non serve dunque chiedere casistiche precedenti, anche se a volte non mancano. Ogni situazione è un mix particolare e fa caso a sé. Ognuno insomma ha la sua piccola gatta da pelare, per usare un termine irriverente verso i felini casalinghi. Occorre rendersi autonomi ed autodidatti, procedendo per passetti o passi lunghi, guadagnando terreno senza mai tornare indietro.

UN MIX DI PRUDENZA E CORAGGIO, CON ASSUNZIONE DI OGNI RESPONSABILITA’

Occorre che ognuno si prenda le proprie responsabilità, e operi col sistema della prova e della riprova. Il concetto rimane quello solito della riduzione graduale e progressiva della compresse, delle pastiglie, delle iniezioni e di qualsiasi altra sostanza che si sta eventualmente assumendo.
Un pizzico di spirito critico e ribelle ci vuole sicuramente. Il gioco si fa sul filo della prudenza (ci vuole, ma non deve frenare troppo) e del coraggio, oltre che della grinta e della determinazione a vincere la propria battaglia di riequilibrio e risanamento.

INTACCARE LO STOCK TOSSICO E SCONFIGGERE LA RITENZIONE IDRICA

E tutto deve procedere in concomitanza con il cambiamento radicale della dieta in direzione vegan crudista. Non si tratta di fare un salto nel buio, ma di credere in se stessi e nella capacità del proprio sistema immunitario, aiutato dal nostro nuovo stile di vita, di intaccare lo stock tossico-farmaceutico e lo stock-minerale inorganico (velenoso) che impregnano sangue, linfa e 30-40 litri di liquido total body water, creando ritenzione idrica, sangue denso e pigrizia linfatica.

TESINE DA LEGGERE

- Distacco progressivo ed accelerato dai farmaci, del 28/6/10
- Liberazione dai farmaci e dai brutti pensieri, del 22/12/11
- Rinormalizzare, ossia svincolarsi dai farmaci, del 17/1/12
- Sulla strada giusta, ma con l’ansiolitico da eliminare, del 13/7/10
- Un anno senza farmaci, senza carne e senza latte, del 28/9/11
- Eutirox in eliminazione e tireotropina TSH lievitata, del 26/4/12
- Sospesi i farmaci e tiroide che ha ripreso a funzionare, del 9/10/11
- Liberazione dalla schiavitù Eutirox, del 15/3/12
- Rinascita psicofisica con stop a Eutirox e ipotiroidismo, del 22/2/12
- Stop a Eutirox e digiuno antinfluenzale, del 31/1/12
- Voglia di digiuno e impedimento Eutirox, del 25/7/12
- Tiroiditi migliorate e normalizzate senza Eutirox, del 18/11/10

LA DETOSSIFICAZIONE E’ UN ATTO DI RIBELLIONE AI DOGMI E ALLE DISPOSIZIONI SANITARIE

Ovvio che nessun medico approverà azioni di questo tipo, vigendo in medicina il concetto del farmaco a vita e dell’integratore a vita, dell’impossibilità eterna di venire a capo della propria malattia. Per la medicina, la malattia è un dogma intoccabile ed inesplicabile, e il recupero salutistico una chimera ed una illusione.

LE DIETE MEDICHE SONO IL COROLLARIO DELLE CURE, E FANNO IL PIU’ DELLE VOLTE DA IMPEDIMENTO ALL’EMANCIPAZIONE DAL DOPING E DALLA MALATTIA

Lo stacco dal farmaco viene visto come un atto di insubordinazione alle sue regole. Il massimo lo starebbe già regalando lei con le asportazioni chirurgiche e le cure sul sintomo. Il concetto della non guaribilità trova in effetti riscontri logici e buona ragione di essere nelle diete alto-proteiche, cadaveriniche, devitalizzanti, stimolanti, cottiste ed integrate che essa prescrive e sponsorizza, fatte apposta per impedire una emancipazione e una ripresa salutistica.

Valdo Vaccaro

lunedì 30 luglio 2012

DALLA CINA CON ENTUSIASMO E VOGLIA DI GRAVIDANZA




LETTERA

RIENTRO IN INTALIA DAL CELESTE IMPERO

Ciao Valdo e ben trovato! Scusa il disturbo, sento e vedo che sei oberato di richieste e pareri ma avevo proprio  bisogno di ringraziarti per la strada verso l'etica e la salute che ci hai indicato.
Io e la mia famiglia siamo da poco tornati in madrepatria dalla Cina, dopo un anno e mezzo di permanenza durante il quale, non so se ti ricordi, siamo diventati felicemente vegan tendenzialmente crudisti e da mesi stiamo raccogliendo i frutti!

RIPORTATO INDIETRO LE SCATOLE INTATTE DEI MEDICINALI

Dopo i primi 6 mesi di ricorrenti crisi eliminative un po’ antipatiche, tonsillite per mia figlia, bartolinite per me ed intenso scarico muco per mio marito, mai più un problema e le scatole di medicinali portate dall'Italia, quando ancora non sapevamo cosa fosse l'igienismo, le abbiamo riportate indietro, mai aperte, per smaltirle negli appositi cassonetti.

SANI, FORTI E UNA BIMBA VIVACE E BELLISSIMA DI 6 ANNI

E' stato un percorso impegnativo ma bellissimo che anche grazie al tuo supporto si è svolto al meglio anche se eravamo dall'altra parte del mondo. Ora torniamo più forti e sani, con una bimba di 6 anni, vivace e bellissima che apprezza la nostra nuova tavola ed è più brava di noi! Io ho anche aperto un blog  http://humangraphia.com/newhorizons/ dove racconto di Cina e di cucina vegana tendenzialmente igienista. Quella filosofia culinaria che mi ha aiutato nel passaggio alimentare e con la quale ho avvicinato tanti amici e conoscenti.

CONTAGIOSO ENTUSIASMO E COLLEGAMENTI COL TUO BLOG

Sono diventata una fan di questa Alimentazione Naturale e ne vado orgogliosamente fiera, tanto che non dimentico di mettere i link di collegamento al tuo blog. Se avrai un secondo, mi farebbe piacere che tu gli dessi un’occhiata. Continueremo con tanta carica e determinazione lungo questa strada ricca di gusto e di sapore che ci ha cambiato la vita in meglio. Ed il nostro entusiasmo si fa contagioso!

PIANO DI ALLARGAMENTO FAMIGLIA, CON GRAVIDANZA LIBERA E SENZA STAMPELLE

Ti rubo un ultimo minuto per chiederti  anche due cose. Ci piacerebbe allargare la famiglia ed ovviamente vorrei affrontare la gravidanza mantenendo la dieta vegan crudista. Mantenendola senza stampelle ed integratori che, sicuramente, tenteranno di propinarmi. Ma non mollerò, certa che gli alimenti vegetali forniscono quanto serve ad una futura mamma, e nelle giuste proporzioni!

QUALCHE TIMORE PER CONTRAZIONI E INCONTINENZE

Unico dubbio e cruccio è legato al fatto che la mia prima esperienza è stata piuttosto brutta e stressante. Contrazioni costanti ed una incontinenza dell'utero mi ha costretta a letto dal 5° mese di gravidanza, con successivi ricoveri a base di vasusuprina e miolene in flebo. Ora ovviamente eviterei ogni terapia medica, ma se il mio problema di tipo "meccanico" si ripresentasse (come successe a mia madre in entrambi le gravidanze), che mi consigli di fare?

ALLA RICERCA DEL MITICO GINECOLOGO IGIENISTA

Mi piacerebbe almeno avere un contatto con un ginecologo igienista con il quale confrontarci all'occorrenza, hai qualche contatto da girarci prima di iniziare a provarci? Non vorrei che questi dubbi, senza un adeguato supporto ci facessero desistere dal tentare. Sarei così felice di avere un altro figlio, conoscendo finalmente il modo migliore per crescerlo ed alimentarlo!

FRUTTA SECCA ADDOLCITA DA UVETTA E DATTERO PER LA GOLOSONETTA

La seconda domanda è indirettamente di mia figlia Linda, segni particolari "golosona". Mangia volentieri la frutta secca a fine pasto, ma la vuole accompagnata da uvetta o datteri o bacche di goji! Trattandosi comunque di frutta. Sarebbe meglio evitare o, essendo secca, si può fare?

DOLCETTI CASALINGHI ABBINABILI ALLA BANANA

In più, un paio di volte a settimana, mi chiede dei dolcetti vegan che faccio io, piuttosto semplici, con farina integrale, di mais, più il malto e la frutta secca. Meglio da soli o è possibile abbinarli alla banana? Adora la frutta per fortuna ma spesso mi chiede "qualcosa di speciale" da alternare a gallette di riso, pop-corn, datteri che gli concedo con la banana come ci hai insegnato tu!
Grazie in anticipo. Spero troverai qualche altro minuto per noi igienisti non più nel Celeste Impero!
Con stima ed affetto.
Un grande grazie da Marta, Luca e Linda

*****

RISPOSTA

UNA BAMBINA MAGNIFICA E FANTASTICHE RICETTE

Ciao Marta (e Famiglia), stupenda bambina davvero la vostra Linda. E siete anche ottimi fotografi, con quelle bananine in primo piano. Il tuo blog è magnifico, non perché mi hai citato, ma perché hai saputo prendere dal libro alcune cose essenziali. Le tue ricette sono poi formidabili. Le consiglio vivamente a tutti i lettori.

NESSUN GROSSO PROBLEMA CON LE COMBINAZIONI MENZIONATE

Risposta positiva alle tue domande sui datteri e l’uvetta con la frutta secca. Del resto è un po’ quello che già fanno molti produttori. Idem per la banana abbinata ai tuoi dolcetti. Importante limitarsi nei quantitativi. Usare un po’ di prudenza e di sperimentazione controllata ogni volta che si fanno delle mescole. La Linda non ha gran bisogno di insegnamenti, nonostante i suoi 6 anni. E’ davvero una creatura privilegiata, con genitori del vostro livello. Lo dico senza ombra di retorica.


LA SAI GIA’ PIU’ LUNGA DEL MIGLIOR PEDIATRA

Per quanto concerne la domanda più importante, relativa a una nuova maternità, può anche darsi che qualche pediatra vada fuori dal coro e si metta a ragionare in senso igienistico. Se esiste, si faccia vivo. Temo però che non sia facile trovarlo. D’altra parte su sei brava ed esperta più di qualsiasi pediatra, te lo posso garantire. La prova del nove ce l’hai sotto gli occhi, ed è la tua creatura, immagine vivente della salute.

UN’OTTANTINA DI SCAMBI CON MAMME DI TUTTA ITALIA

Questa tua domanda mi lascia un po’ perplesso. Pensi forse che le mie 80 tesine sull’argomento, equivalenti a 4 volumi circa, non rappresentino una risposta? Pensi davvero che esse non siano in grado di darti la sicurezza e la serenità necessarie ad affrontare una nuova maternità? Garda che dietro ognuna di quelle tesine c’è qualche mamma preparata, competente, esperta e combattiva come te, pronta a fare gruppo, a collaborare ed a dare aiuto. Sul blog basta formulare una richiesta e c’è qualcuno che si fa vivo.

TESINE PER UNA GRAVIDANZA IGIENISTICA SENZA TROPPI AFFANNI

- Allattamento bambino di sei mesi, con mamma senza latte, del 20/4/12
- Allattamento, post-gravidanza e riequilibrio peso, del 20/6/12
- Allattamento, voglia di cambiare e coperta corta, del 15/1/12
- Allergie infantili, occhi rossi e rinunce alimentari, del 9/8/11
- Ansia ed apprensione vanno esorcizzate, dell’11/7/12
- Bambino carnivoro e mamma vegana in difficoltà, del19/3/12
- Bambino in grembo e salute in progresso, del 12/10/10
- Bambino sfebbrato senza tachipirina, del 13/10/11
- Bimba malandata e mamma in lacrime, del 30/12/10
- Bimbo di 9 mesi e dilemmi alimentari, del 9/6/12
- Boicottare le diete scolastiche cimiteriali, del 21/10/11
- Chi sbaglia colazione incespica poi su tutto, del 19/10/11
- Compagna in attesa e diktat medico-caseario, del 2/1/12
- Creatinina alta e gravidanza interrotta, del 29/2/12
- Crosta lattea, prurito e dermatite infantile, del 14/1/12
- Diarrea e vomito infantile, del 3/9/10
- Dieta del bimbo e svezzamento innocente, del 3/9/10
- Dieta vitale per mamme in crisi e per stomaci in disordine, del 29/4/12
- Eccesso proteico, calamità alimentare dell’infanzia, del 4/6/12
- Educazione alimentare dei bambini, del 18/4/12
- Febbre insistente in fase di allattamento, del 31/1/12
- Ferro-carenza post-parto e arricchimento cibi, del 4/11/11
- Forte candida in gravidanza, del 25/1/12
- Gravidanza con prurito ed eczema secco alle dita, del 17/1/12
- Gravidanza e parto da manuale, del 5/9/11
- Gravidanza in perfetta forma e messaggio alle mamme d’Italia, del 10/11/11
- Gravidanza naturale grazie al cambio dieta, del 9/11/10
- Gravidanza perfetta, svezzamento vegano e vaccinazioni, del 16/12/11
- Gravidanza, sole e dissenteria, del 26/5/09
- I danni delle integrazioni vitaminiche infantili, del 22/11/11
- I dolorini della crescita, del 19/7/12
- Igienismo Naturale da inserire nelle scuole, del 12/11/11
- Il bene dei nostri bimbi è sovrano, del 12/10/11
- Il menu scolastico vegano non è più un miraggio, del 17/11/11
- Il significato emozionale della poppata, del 7/9/10
- Il via crucis di essere mamma, del 23/4/12
- Imposizione farmaci in gravidanza, del 20/7/12
- In dolce attesa, senza allergie, stipsi e coliti, del 19/5/11
- Interruzione volontaria di gravidanza, del 13/3/12
- La cura e la pappa naturale del bebè, del 30/3/10
- La gravidanza e il ferro, del 15/2/12
- La maternità rubata, dell’1/10/09
- Le madri ansiose e la tachipirina, del 7/10/12
- Madre vegana, ansie eccessive e gruppo-B, del 22/1/12
- Malassorbimento e riequilibrio nel bebè, del 25/8/10
- Mamma autocritica e unghie fragili, del 17/8/10
- Mamma incasinata, con disordine digestivo ed emotivo, del 4/12/11
- Mamme, bimbi e cesarei obbligati, del 2/8/10
- Mastite e ragadi da allattamento, del 17/7/10
- Maternità traumatica, fegato, stomaco ed acne, del 14/7/12
- Maternità, perdite e squilibrio termico, del 22/1/11
- Neonata con prurito ed eruzioni su guance e gambe, del 12/3/12
- Neonati, coliche gassose e allattamento, del 5/10/10
- Nutrire al meglio il mio bambino, del 29/9/09
- Padre con tendinite e bambino con reflusso vescico-ureterale, dell’1/3/12
- Perdite in situazione di gravidanza, del 6/1/12
- Posizione podalica e prospettiva cesareo, del 2/1/12
- Preferenza per il seno destro e ragade del capezzolo, del 9/4/12
- Quello che serve per crescere, del 6/2/12
- Ragazzino con difficoltà di crescita, del 7/12/11
- Salute sovrana e atrocità dei macelli, del 21/1/12
- Seno-nutrizione, mastite e neonata sotto-peso, dell’1/3/12
- Sindrome HELLP, fattore Chernobyl e fattore carne, del 25/7/12
- Sospetta toxoplasmosi in gravidanza, del 5/11/11
- Spettacolare nono mese di gravidanza, del 22/11/11
- Sclerotizzati e stecchiti dalla varechina, del 3/10/09
- Stitichezza e cibo-sostanza in bambino di 2,5 anni, del 25/7/12
- Stitichezza infantile e prurito alle mani, del 21/12/11
- Svezzamento prolungato, crisi proteica e crisi calorica, del 22/1/11
- Svezzamento e spremute di frutta, del 15/7/12
- Tentata maternità ed irrilevanza dei valori, del 17/7/10
- Un eclatante esempio di salute recuperata, del 21/10/10
- Un nuovo orientamento cibario per la mia bambina, del 4/7/09
- Una bimba formidabile a secco di ogni pillola, del 15/7/12
- Una donna rotondamente felice, del 18/1/11
- Una madre non solo vegana ma addirittura crudista, dell’1/2/12
- Uno scandaloso terrorismo pediatrico, del 23/1/11
- Voglia di maternità e di nutrizione, del 21/3/10
- Voglia di serenità e voglia di gravidanza, del 15/11/11

Valdo Vaccaro





CALCOLI ALLA CISTIFELLEA E DISSENTERIA CRONICA




LETTERA

CALCOLO DA 1,40 CM ALLA CISTIFELLEA

Gentile dottor Vaccaro, ho letto un po' le sue lettere sul blog. Come mai si chiama Valdo? (Lo chiedo per curiosità, perchè sono valdese). Non so se potrà rispondermi personalmente, ma provo a scriverle. Da un'ecografia fatta durante una visita in pronto soccorso, per un dolore acuto all'altezza dello stomaco, mi hanno trovato un calcolo alla cistifellea di 1,40 cm.

DISSENTERIA CRONICA

Le analisi del sangue erano tutte nella norma e io per il resto sto bene, a parte qualche scompenso ormonale, forse dovuto all'età, 47 anni. Da ormai circa sei mesi almeno, ho una dissenteria cronica, per lo più senza dolori addominali. Le mie feci sono da liquide a molli e di colore giallastro, cosa che associo ad una maggior presenza di liquido biliare nell'intestino.

OSTRUZIONE DOTTO BILIARE E SPASMI

Sarà dovuto alla presenza del calcolo? So che di norma invece il dotto si ostruisce, portando minor bile, e provocando spasmi molto dolorosi. Dopo quella colica di due mesi fa (che da persona attenta alle corrispondenze corpo-mente-anima, ho associato a una discussione avuta qualche giorno prima con una persona per me molto significativa), non ho più avuto fasi acute, ma solo un persistente dolore al fianco destro e alla schiena.

“VEGETARIANA”, CON LATTE, PESCE E LATTICINI

Questo dolore si fa sentire soprattutto dopo sforzi, anche minimi, tipo i lavori nell'orto, dove del resto non esagero, essendo piuttosto sedentaria. Il sintomo si acuisce anche ad ogni minima variazione della dieta (vegetariana, ma con pesce, uova e pochi latticini).

MIGLIORAMENTI DIETOLOGICI E CRISI ELIMINATIVE

Leggendo le sue lettere ho cominciato a pensare che, anche per me potrebbe esserci una crisi di emunzione, dato che, a seguito della malattia di mio padre iniziata un anno fa e terminata purtroppo con il suo decesso a marzo, in famiglia abbiamo un po' tutti variato drasticamente la dieta. Ho eliminato quasi del tutto il latte, il caffè, il the e le farine lavorate, a favore di frutta, verdura cotta e cruda e cereali integrali. Abitando in campagna ho la fortuna di poter accedere a cibo vegetale di ottima qualità, anche per nulla trattato.

DIARREA PERSISTENTE, PROBIOTICI E ACIDO URSODESOSSICOLICO

Cosa ne pensa di questa diarrea persistente anche a trattamenti con fermenti lattici e probiotici?
La mia dottoressa mi ha prescritto l'acido ursodesossicolico, ma io sto pensando di far da me con delle compresse di tarassaco per cercare di sciogliere questo calcolo. Intanto sto facendo le analisi delle feci e un'ecografia più accurate, ma non vorrei fare altro a livello medico.
Spero di non aver disturbato.
Ines

*****

RISPOSTA

CURIOSITA’ SUL NOME

Ciao Ines, per la curiosità iniziale, il mio nome originario era Valdes, che venne rifiutato dalle leggi italiane mussoliniane sui nomi stranieri. Così il mio nome venne tradotto in Valdo, che suonava duretto per un bambino. In pratica mi hanno chiamato tutti Valdino fino all’altro giorno.

TESINE SUGGERITE DAL BLOG

- Dispepsia, diarrea e dissenteria, del 16/11/10
- Fermentazione, putrefazione e acidificazione, del 25/3/10
- Disturbi gastrointestinali senza fine, del 3/3/12
- Costipazione madre di tutte le malattie, del 4/3/10
- Bruciori di stomaco, vomito e prurito eliminativo, del 13/2/11
- Acetone, bulimia,Cocacola, nutrizione e stimolazione, del 4/3/12
- La salute umana parte dal colon, del 24/6/10
- Fegato, cistifellea e digestione faticisa, del 25/8/10
- Fegato e cistifellea, nobili ghiandole vegane, del 26/11/10
- Calcoli alla cistifellea, del 21/9/10
- La disinvolta asportazione della cistifellea, del 21/8/10
- Cistifellea, calcoli, corsa e pugilato, del 26/3/10
- Sciogliere i calcoli con la natura, del 28/1/11

DIETA ASTRINGENTE E FECULACEA PER LA DISSENTERIA

Veniamo alla tua dissenteria cronica. Il miglior accoppiamento è una dieta astringente accoppiata a una dieta feculacea, includente patate in tutte le forme (non fritte, stracotte ed oleate stile fast-food), tuberi, semolino, pop-corn. Il rimedio è un buon digiuno di 3 giorni con acqua leggera, o acqua e limone, seguito da una dieta crudista vegana come da mio schema. In alternativa al digiuno va bene una dieta fruttariana con melograni, nespole, lamponi, more, uva, kaki  e castagne (più avanti), mezzo chilo di mele e abbondanti mirtilli. Ottimi i the e le marmellate (senza zucchero) di spizzecui (frutto della rosa canina), che sicuramente conosci.

LA GENTE E’ NORMALMENTE PAZZA ED IRRESPONSABILE

La bile lavora  in modo coordinato col fegato e con l’intestino. Ed è per questo che non dovrebbe mai essere oggetto di rimozioni chirurgiche, come sta invece succedendo in tutto il mondo, vista la tendenza della gente a rimpinzarsi di proteine-spazzatura, senza tenere in minimo conto le conseguenze di tali spropositi.

UN CORPO VEGANO, DOTATO DI ORGANI VEGANI, HA LE SUE ESIGENZE

Molto meglio rimuovere le brutte abitudini. Molto meglio puntare a una dieta virtuosa, compatibile, armonizzata cioè col nostro disegno epatico e gastrointestinale, un disegno che non lascia scampo a dubbi, e che mette anzi in risalto le contraddizioni delle diete mediche basate sul poco-ma-di-tutto. Abbiamo un fegato e una cistifellea che si ingrossano ad ogni pasto carneo, al pari del pancreas, dei linfonodi e della milza. Siamo vegani integrali a tutti gli effetti. Mille prove a favore e zero contro.

COMPOSIZIONE DELLA CISTIFELLEA

La vescichetta biliare, o cistifellea, è una ghiandola grossa come un uovo, e contiene colesterolo, sali biliari alcalini, e pigmenti come la bilirubina. Posta sotto il fegato, raccoglie la bile, un liquido amarissimo, per immetterlo nell’intestino durante la digestione dei grassi. Un litro di bile al giorno viene emesso e passa nel cibo intestinale e nel sangue per tornare regolarmente al fegato. Se questa circolazione biliare viene interrotta e si crea presenza di residui biliari nel sangue, si ha come conseguenza l’itterizia.

LA CISTIFELLEA SI INFIAMMA PER CIBO PROTEICO E SEDENTARIETA’

La coleciste è una infiammazione acuta o cronica della cistifellea, derivante da irritazione continuata, da stitichezza, da calcoli, da cibi incompatibili col suo disegno biochimico, dai lanzichenecchi chiamati farmaci e vaccini. Predilige il corpo femminile, e in particolare le donne super-alimentate in gravidanza.

CALCOLI GROSSI E CALCOLI PICCOLI

I calcoli grossi non sono facilmente disgregabili, ma non creano necessariamente grossi disturbi. Quelli piccoli invece si possono espellere anche se spesso dolorosamente. Contrastare quei dolori è grave errore in quanto sono funzionali all’espulsione dei calcoli stessi. I sintomi della coleciste sono lingua sporca, pesantezza, sonnolenza, bruciori di stomaco, eruttazioni, stitichezza, dolori al fianco destro e alla spalla.

NIENTE PESCE, NIENTE FORMAGGIO, NIENTE UOVA E FORTE RICORSO AI CIBI VIVI DI MADRE NATURA

La coleciste, ed anche le epatiti stesse, si combattono con frutta e verdure crude, con più acqua biologica in circolazione e meno nitrati o sali di ammonio, con meno acidi urici e meno creatinina. Detto in soldoni niente carne, niente formaggi e niente pesce, per cui ogni trasgressione a questa regola si paga amaramente. Rilevo che ti qualifichi vegetariana, senza esserlo. Il pesce è carne a tutti gli effetti. Anche l’uovo è carne, visto che in pochi giorni diventa un vero e proprio pulcino con ossa, piume e tutto il resto.

PUNTARE SU UN LIVELLO PIU’ AVANZATO

Parere negativo su probiotici e su yogurt, salvo che sia ai mirtilli e che contenga il 90% di mirtilli veri e solo il 10% di yogurt (esiste, fatto strano, in Giappone). Sarà opportuno rivedere alcune cosette e puntare su un livello ancor più avanzato e più coerente. Approvato il non ricorso all’acido ursodesossolico e la scelta del tarassaco. Non capisco però il volerlo prendere morto e devitalizzato in pasticche, quando il tuo orto ne è sicuramente pieno, e ne puoi aggiungere un ciuffo ai centrifugati, visto che l’insalata sarà buona solo in periodo invernale.

PIANTE DEPURATIVE SPECIALI

Notissime le azioni specifiche di piante come il carciofo, il tarassaco, il finocchio, il rabarbaro, la genziana, la malva, il cavolo crudo, le cicorie, i germogli del rusco o pungitopo. L’olio di oliva extravergine è ottimo per purificare il fegato e, assunto di mattina a digiuno, per sciogliere i calcoli biliari. I semini di lino, di sesamo, di girasole e di zucca sono ottimi se pestellati e aggiunti alla crema di avena e alle creme di verdura. Nessuna contrarietà a cereali integrali, a noci, mandorle e avocadi. Cataplasmi di fango e di foglie di cavolo, aiutano certamente a disinfiammare la parte, ma solo come coadiuvanti e aiuti alle modifiche dietologiche.

         Valdo Vaccaro

LURIDI CHI, I MAIALI O GLI UOMINI?


LETTERA

DOCUMENTO ECCEZIONALE E DA BRIVIDO

Le segnalo un video sugli allevamenti suini nel nord Italia girato l'anno scorso. E' in fondo alla pagina www.fabbrichedicarne.net Complimenti per ciò che diffonde. Un caro saluto.
Davide

***** 

DOCUMENTO “FABBRICHE DI CARNE”

UN VIAGGIO DI “NEMESI ANIMALE” ALL’INTERNO DEGLI ALLEVAMENTI ITALIANI

Fabbriche di carne è il frutto di 9 mesi passati a raccogliere informazioni e immagini video e fotografiche degli allevamenti di maiali in Italia. Tra il 2011 e il 2012 siamo entrati in più di 50 allevamenti, di giorno e di notte. Lo abbiamo fatto senza aver avuto alcun invito o autorizzazione.

SGUARDI DISPERATI  ED INTERROGANTI

Lo abbiamo fatto per testimoniare lo stato di cose quotidiano, non preparato ad arte per una qualche visita, e per mostrare che certe situazioni non sono eccezioni ma parte integrante di un sistema di produzione. Un viaggio in un inferno che ci ha portato a contatto diretto con le vittime di questo sistema di schiavitù. A contatto con i loro sguardi disperati ed interroganti, che chiedono libertà di vivere e si perdono nell’indifferenza.

NEGLI ALLEVAMENTI ABBIAMO TROVATO QUANTO SEGUE

1) Maiali feriti con orecchie e code mangiate, sintomo di stress e di cannibalismo.
2) Cadaveri lasciati nei corridoi a marcire e riempirsi di vermi, altri morti in mezzo ai box con i loro fratelli.
3) Scrofe con le vagine completamente rovinate da infezioni e dai parti continui.
4) Centinaia di piccoli incapaci di camminare, di cui alcuni con le zampe incastrate nelle grate del pavimento.
5) Tanti piccoli schiacciati dalle madri a causa delle “gabbie parto” che non permettono loro di muoversi
6) Decine e decine di tumori non curati e infezioni agli occhi
7) Maiali malati lasciati in disparte nei corridoi o in box separati, isolati e scartati. In più di un caso questi animali erano evidentemente in fin di vita, lasciati morire in agonia senza curarsi della loro sofferenza.
8) Decine di migliaia di prigionieri in piccole gabbie con gli sguardi tristi e distrutti dalla noia e l’apatia.

I NUMERI DELL’ORRORE

Nell’anno 2010 in Italia sono stati uccisi e macellati 13.760.401 maiali (Elaborazione ANAS su dati Istat o Eurostat). Il Nord Italia rappresenta il maggior luogo di allevamento di maiali d’Italia, con oltre l’80% degli allevamenti concentrati tra Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte e Veneto. La sola Lombardia, con l’impressionante cifra di 4.964.566 maiali allevati e 3.530 allevamenti (dati 2010 Coldiretti), rappresenta il 52,5 % del comparto suinicolo nazionale. Basti pensare che le sole province di Brescia e Mantova contano ben 2,8 milioni di maiali nei loro allevamenti intensivi.
Firmato: NEMESI ANIMALE, PER LA LIBERAZIONE DI OGNI ESSERE VIVENTE (www.nemesianimale.net)

*****

RISPOSTA

UN MONDO DI DIAVOLI CORNUTI E DI ASSETATI VAMPIRI

Grazie a Davide e a Nemesi Animale, per questo loro straordinario documento, che dovrà far rabbrividire e soprattutto sprofondare nella vergogna 60 milioni di italiani, per il loro pesante coinvolgimento in questo inferno vivente che non sta nell’al di là, ma a due passi da casa. Inferno fatto di spaventevoli vampiri assetati di sangue, di diavoli cornuti e dotati di forca, poco importa se vestiti di giacca e cravatta, di linguaggio forbito e di apparente bonarietà. Quando mancano l’anima, la coscienza, il rispetto e la buona educazione, manca pressoché tutto.

TESINE SULL’ARGOMENTO

Per chi vuole approfondire, suggerisco di scaricare dal mio blog www.valdovaccaro.blogspot.com  alcune tesine riservate all’argomento. Quelle precedenti a giugno 2009 si possono trovare in altri blog tipo www.medicinanaturale.biz, www.luigiboschi.it/?q=taxonomy/term/492, tipo www.liquida.it

- Le confessioni intime degli allevatori, del 16/4/09
- L’ente protezione cani, gatti e macellai, del 26/7/08
- Latitanza protettiva, del 5/9/08
- L’elogio del porco e l’elogio dell’asino, dell’1/7/10
- L’impero della mortadella e del prosciutto, del 25/9/11
- L’uomo della Gioconda, del 25/4/09
- Maiale, un grande amico tradito dall’uomo, del 21/5/11
- Mangiatori di bimbi, di scimmiette e di cani, del 12/11/11
- Ognuno abbia il coraggio di guardare questo video, del 20/12/11
- Perturbatrice animalista, tra vivisezioni e castrazioni, del 14/7/12
- Quello che accade all’animale accadrà anche all’uomo, del 6/5/09
- Se accarezzi un maialino ti prendono per matto, del 18/2/11
- Un terribile odore di morte, del 5/6/12
- Macellai onesti e vegetariani snob, del 10/8/08
- Il giallo dell’eparina, del 21/6/08
- Il congresso mondiale degli scannatori, del’11/10/10
- Cancelliamo la vergogna umana dei macelli, delle doppiette e delle baleniere, del 26/11/10
- La storia vera di Lola, del 14/4/09
- Salto di qualità o caduta nelle sabbie mobili dei macelli, del 7/8/11

LAVORO STRAORDINARIO PER LA DIVINITA’ GIUDICATRICE

Non stiamo qui a giudicare chi ha più o meno colpe. Di sicuro preti e medici sono i primi candidati agli strali della Divinità Protettrice delle Creature Animali e dei Maiali in particolare. Parliamo di curati, ovvero di curatori di corpi e curatori di anime. Non facciamo mai di ogni erba un fascio, e lasciamo fuori le molte eccezioni che pure esistono.

PRETE E MACELLAIO DA SEMPRE CULO E CAMICIA

Ma prete e macellaio sono da sempre culo e camicia. Come da sempre lo sono il medico e il porcaro. Nel Medioevo c’era da curare l’anemia, e portavano i pazienti direttamente in macello. Oggi c’è da curare la fluidità del sangue (paradossalmente intasato da essi stessi con diete alto-proteiche) e pescano a piene mani nei macelli di tutto il mondo, dove la Pfizer monopolizza le budella di maiale pressate a freddo per ottenere il magico succo che diventa polvere eparinica.

IL VERO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA NON È NAPOLITANO MA IL CAVALIERE

Questa non è una filippica contro i garzoni col coltello in mano, e paradossalmente non è nemmeno una demonizzazione di chi tiene in piedi queste allucinanti strutture, basate sulla sofferenza, la disperazione e la morte. Parliamoci chiaro, il presidente della repubblica italiana non si chiama Napolitano, ma è il Cavaliere.

IL CAVALER CREMONINI

Non ci riferiamo a quello di Arcore, ma a quello di Modena. Parliamo del Supermacellaio Mondiale Cavalier Cremonini, apripista e sbandieratore del vessillo Agroalimentare Italiano. Napolitano va in giro a stringere mani alle Olimpiadi di Londra, incontra gente, taglia nastri e fa tanti bei discorsetti.
Vuoi mettere il Cavalier Cremonini? Quello che ha fatto sventolare la bandiera italiana sul più grande macello del globo realizzato nella Russia di Putin?

IMPERATORE DELLE STAZIONI FERROVIARIE E DEI TRENI

Vuoi mettere il Cavalier Cremonini, quello che ha in pugno tutte le stazioni ferroviarie italiane, riempiendo i suoi bar di banchi-frigo obitoriali e cimiteriali, carichi di fragranze miasmatiche e cadaverali, con panini bianchi al prosciutto e alla mortadella, alternati ai fegatini d’oca e ai gamberetti?

BLOCCARE IL METABOLISMO DEI POPOLI E CHIUDERE I SERVIZI IGIENICI

Vuoi mettere il cavalier Cremonini, quello che gioisce e brinda ogniqualvolta viene chiusa una toeletta gratuita nelle stazioni e ogni volta che vengono sigillate le toelette nei vagoni ferroviari, così la gente capisce finalmente che è vietato fare la pipì, che è costosissimo farla (un euro per una madre con due o tre bambini, diventa davvero insostenibile), che non bisogna assolutamente mangiare anguria-melone-uva-mele-pere-melograni, ma occorre abbeverarsi di grasso, di sangue e di urina rappresa e salata, ai suoi banconi e ai suoi McDonald’s, così il metabolismo si blocca e diventiamo perfetti consumatori di junk-food e di cadaveri doc.

EPPURE LA COLPA NON E’ DI CREMONINI-MCDONALD’S MA DEI CIUCCIASANGUE CHE CI VANNO

Eppure, scagliarsi contro Cremonini e contro McDonald’s è solo un comodo alibi. La colpa è della gente che non rispetta se stessa, e si comporta disinvoltamente da consuma-carogne, senza un gesto di schifo, di ribrezzo e di ripugnanza. Non si rende conto, o non gliene importa un cazzo, che ogni fetta di prosciutto significa 10 coltellate inferte a delle creature innocenti. Sente in bocca il gusto del sale, del grasso e della cadaverina, e si sente a suo agio, visto che già nel suo intestino, trasformato in cloaca e in camposanto ci sono passati migliaia di maiali e di vitelli.

50000 ANIME INNOCENTI MASSACRATE OGNI GIORNO, 2500 ALL’ORA, 50 AL MINUTO, TANTO PER NON PERDERE LA MANO

Quindici milioni di maialini sgozzati all’anno? Più o meno 50 mila al giorno. Uno sterminio. Una intera città di maiali, pari agli abitanti di Udine. Per i morti una-tantum di Hiroshima con l’atomica americana del 1945, se ne parla in continuazione, ed anche giustamente direi.

PROTEZIONI LEGALI E BENEDIZIONI PAPALI

Qui, signori miei, c’è una bomba atomica al giorno che dilania e strazia a ruota libera, non solo con forti protezioni politiche e legali, ma anche con segni di croce e benedizioni papali, visto che i camion di San Daniele conoscono a memoria i magazzini del Vaticano. Uno dirà che quelli di Hiroshima erano esseri umani e questi qui sono dei luridi maiali. Luridi chi? I maiali o gli uomini? Questo è il punto.

Valdo Vaccaro

MILZA INGROSSATA, POLIPOSI NASALE E RINITE CRONICA




LETTERA

MI STO AVVICINANDO ALL’IGIENE NATURALE

Buongiorno Valdo, ho recentemente acquistato il tuo libro "Storia dell'igienismo naturale", a cui ho fatto seguire Shelton e Merien,  per cui mi sto avvicinando sempre più alla filosofia igienista .
Purtroppo soffro di poliposi nasale e rinite cronica da sempre, inoltre da 20 anni mi trovo ad accusare un fastidioso ingrossamento della milza, probabilmente successivo ad una mononucleosi. Tale ingrossamento pare si colleghi a forti situazioni di stress o fatica, e anche al consumo  moderato di dolci.

NASONEX, OSSIA CORTISONE SPRAY, DA ANNI

Chiedo quale potrebbe essere la strada da seguire per eliminare tali disturbi o per attenuarli. Per la poliposi sto facendo uso da anni di cortisone spray (Nasonex). Per la milza cerco di evitare di affaticarmi, ma mi basta un po' di stress e di fatica per accusare l'ingrossamento della stessa. Per completare il mio profilo ti informo che ho 46 anni, pratico yoga da 5 anni con regolarità e da qualche mese ho eliminato completamente la carne ai pasti. Inoltre cerco di seguire un'alimentazione naturale per quanto mi è possibile. Spero di ricevere una tua cortese risposta. Grazie. Un cordiale saluto .
Giovanni

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RISPOSTA

STOP ALLE PUTREFAZIONI INTESTINALI E STOP AL CORTISONE

Ciao Giovanni, non sto a riscriverti una tesina sulla rinite, e preferisco segnalarti i titoli che trovi sul blog. Ti basti sapere comunque che le problematiche del naso sono legate strettamente a quelle del colon, per cui si parla di disbiosi intestinale e miasmi risalenti, di sangue denso (da digestioni pesanti e difficili), di stitichezza, e di uso prolungato di micidiali spray cortisonici!

LA CURA DELL’ACQUA SALATA

Il miglior consiglio per la poliposi nasale rimane quello di nuotare frequentemente in acqua di mare, di inspirare più volte di seguito acqua salata per il naso e di espellerla per bocca. D’inverno si può fare uso di appositi sali farmaceutici, o anche di acqua e sale comune grezzo, per continuare tali trattamenti. Obbligatorio lo stop rigoroso e totale al cortisone. Per il settore alimentare valgono più o meno gli stessi consigli elencati più avanti per la milza.

TESINE ALLEGATE

- Rinite cronica e ipertrofia dei turbinati, del 24/5/11
- La rinite cronica e il comune raffreddore, del 4/10/10
- Rinite vasomotoria e naso chiuso tutto l’anno, del 10/3/12
- Sinusite, cioè surriscaldamento intestinale, del 12/3/10
- Sistema linfatico, leucopenia e immunodeficienza, del 24/2/12

MILZA, NOBILE ED INTOCCABILE APPARATO DEL CORPO UMANO

La milza è la più grossa e sofisticata ghiandola del corpo umano. Ben vascolarizzata, a disegno di fagiolo rossastro, è localizzata nella parte bassa sinistra della cassa toracica. E’ soggetta ad ingrossamenti ritmici in occasione di aumento pressione del sangue, nei dopo-digestione laboriosi e difficili (leucocitosi), nei casi di stress e in presenza di varie patologie come leucemia, malaria, morbo di Hodkin, febbre tifoide, febbre paratiroidea, anemia, tubercolosi.

CENTRO DI RECUPERO E DI RICICLO FERRO DAI VIRUS CORPORALI IN USCITA

Produce globuli bianchi, piastrine e cellule plasmatiche, oltre che immagazzinare globuli rossi per le emergenze, con rilascio controllato dal sistema simpatico. E’ sede depositaria di anticorpi corporali durante eventuali infezioni. Filtra il sangue, rimuove cellule danneggiate e morte, estrae e deposita elementi riutilizzabili estratti dallo stock cellulare pre-demolito dai lisosomi. In altre parole, rimuove cellule sanguigne e cellule corporali esauste (detriti cellulari o virus endogeni), accollandosi il fondamentale compito di recuperare e riciclare il ferro della polvere cellulare in uscita, rimandandolo al midollo spinale.

CROCEVIA FONDAMENTALE

La milza è il crocevia di funzioni importantissime coinvolgenti il sistema vascolare, il sistema immunitario, il sistema linfatico, il sistema renale, il sistema simpatico e soprattutto il midollo spinale, con cui collabora nella produzione di cellule staminali.

PER DECENNI CONSIDERATO ORGANO DISINVOLTAMENTE ASPORTABILE

Avendo scoperto che l’uomo vive male ma non muore se privato di milza, i medici hanno considerato per decenni la milza come un caso curioso e un enigma del corpo umano, non conoscendone a fondo le funzioni, e non hanno esitato a classificarla come organo accessorio ed asportabile, al punto che la splenectomia è diventata un’operazione frequente e disinvolta, mentre in realtà si tratta di orribile mutilazione pregna di conseguenze. A volte, nel caso di gravi disfunzioni o di incidenti, hanno anche dovuto farlo per necessità reale, non essendo organo facile da riparare e comportando essa pericoli di gravi emorragie interne.

PRIVATO DELLA MILZA, IL CORPO BOCCHEGGIA

La prova delle sue insostituibili funzioni sta nel fatto che la vittima di tale scempio chirurgico si ritrova col midollo spinale costretto ad accollarsi i compiti della milza, e si vede anche immediatamente ingrossare tutti i linfonodi e le ghiandole del sistema linfatico-immunitario.
Una sopravvivenza precaria e problematica. Meglio avere buona cura della milza, eliminando le proteine animali e riducendo al minimo e al ragionevole i compromessi col cibo cotto.

LE DISGRAZIE DEGLI ANTIBIOTICI

Negli anni 50, con la scoperta e il boom degli antibiotici, si rimossero nel mondo 20 volte più tonsille che nel 2000 (un 2000% in più). Stesse sorti toccarono più o meno a milza ed appendice, meraviglie e basilari organi del corpo umano trattati spesso dalla medicina alla stregua di inutili ed ingombranti accessori.

DISFUNZIONI INTESTINALI E DISFUNZIONI SPLENICHE

L’infiammazione della milza avviene in congiunzione con altre infiammazioni a livello di stomaco, di polmoni, di fegato e di altri organi interni. Ogni intenso dolore nella parte sinistra del corpo può avere connessioni con la milza. La milza può comportare crisi di raffreddamento alternate a crisi di febbre intensa, con sintomi di deidratazione e pelle secca, con urina rarefatta e di colore scuro. Le disfunzioni spleniche sono spesso legate alla costipazione.

DIETA VEGANCRUDISTA COERENTE ED AVANZATA

Il metodo migliore per combattere infezioni ed infiammazioni spleniche sta nell’adozione di una dieta vegan crudista rigorosa, con frutta acquosa di stagione, meloni, pesche, uva in testa, con inserimento di centrifugati di carote, sedano, patata, mela addolcente, aloe, rucola, malva, finocchio, tarassaco, zenzero, ravanello radici e foglie, ortiche, punte di aglio normale ed aglio ursino. Non tutte queste erbe assieme, ma alternate di volta in volta sulla base fissa di carote-sedano-mela-patata.

CATAPLASMI ESTERNI DI CAVOLO IN FOGLIE E DI CIPOLLE SCHIACCIATE

Occorre in pratica ripulire e tonificare la regione intestinale, e rendere il sangue più fluido e scorrevole. Per rendere sollievo a una milza ingrossata, si può applicare esternamente un cataplasma di cipolle crude schiacciate e di foglie di cavolo, separatamente o anche assieme. Ovvio che sono preziose le solite azioni comportamentali di contorno, tipo respirazione profonda, camminate, aerobica ed esposizione solare.

Valdo Vaccaro