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martedì 5 marzo 2013

COME RISOLVERE IL NERVOSISMO E LA DEMOTIVAZIONE


LETTERA

RISOLTI AL MEGLIO I DILEMMI ALIMENTARI

Buonasera Valdo, sono Ivan, scrivo dalla provincia di Bergamo. Da almeno un anno cerco di seguire lo schema nutrizionale vegano-crudista. Lo faccio per me e per la mia famiglia. Già da tempo eravamo molto attenti all'alimentazione, ma l'approdo all'igienismo ha certamenta dato la svolta decisiva e definitiva. Ritengo di aver finalmente scoperto, visto che non è stato un attimo arrivare qui, la linea giuda nell'alimentazione e nei rimedi naturali, con i tuoi consigli e il libro di Laezeta. Sono soddisfatto anche per la buona salute dei miei figli.

MI SERVE ANCHE QUALCHE CONSIGLIO CONTRO IL NERVOSISMO E LA STANCHEZZA CHE ESSO GENERA

Ti pongo una domanda alla quale non ho ancora risposta. Da sempre fin da piccolo, soffro, se così si puo dire, di nervosismo. Questo aspetto non mi aiuta, specialmente con i miei figli. Mi accorgo che ovviamente il riposo ha la sua importanza, il nervosismo cresce con la stanchezza. Alle volte il solo riposo non basta, e poi non è sempre possibile. Vorrei capire quali possono essere le origini, se alimentari, anche se sono piuttosto costante con l'alimentazione, o quali altri fattori possono concorrere a migliorare definitivamente questo aspetto che mi trascino da molto tempo. Ti ringrazio molto per la disponibilità.
Ivan

*****

RISPOSTA

ASSOLUTA NECESSITÀ DI CAPIRE LE ORIGINI DEI NOSTRI TURBAMENTI

Ciao Ivan. Chiaro che serve fare un attento esame di se stessi e dare delle risposte precise. Ti consiglio di scrivere su un foglio, per ordine di importanza, le cose che più ti infastidiscono e che incidono in
questa condizione di malessere mentale. Il nervosismo in effetti è proprio una condizione patologica della mente, caratterizzata da stimolazione continua dei sensi.

IL NERVOSISMO È UN'INSIDIA DA CONTRASTARE

Il nervosismo non è affatto un problema semplice e banale. Trattasi di un nemico infido e insidioso. Toglie la possibilità di acquisire pace e saggezza. Parliamo di un indulgere continuo ed ossessivo a pensieri negativi di paura, ira, malinconia, rimorso, invidia, tristezza, odio, scontentezza, preoccupazione, mancanza di cibo appropriato, mancanza di sufficiente esercizio fisico, mancanza di aria fresca, mancanza di sole, mancanza di equilibrio economico, sociale, familiare, mancanza di motivazioni.

VIETATO INDULGERE NEI PENSIERI NEGATIVI

Uno stato mentale ed emotivo di questo tipo porta ad uno squilibrio nel flusso di forza vitale. Il sistema nervoso non è fatto per vivere sotto la continua pressione di forze caustiche e distruttive.
Esiste un rimedio a tutto questo? Sicuramente. Si tratta di non indulgere nei cattivi pensieri. Presa nota delle cose reali o immaginarie che ci tormentano internamente, vediamo di rimuoverle una ad una con dei contro-argomenti convincenti.

PIÙ MELIORS E MENO STRESSORS

Rimuoviamo gli stressors (pensieri negativi) dalla nostra vita e sostituiamoli con dei meliors (pensieri positivi). Non commettere l'errore di attaccarci troppo al nostro ego. Circondiamoci di gente positiva che crei sinergie positive e atmosfera piacevole e rilassante. Insegnare pure ai figli queste tecniche. Un'alimentazione leggera ma completa, includente il gruppo vitaminico B, adeguato apporto calorico e non ai limiti dell'ipoglicemia, sarà in grado di darci più armonia e serenità. Respirazione profonda e ritmata, oltre che meditazione. Lavorare in giardino e fare qualche uscita giornaliera sgambettando e pedalando.

TECNICHE DI RILASSAMENTO, TRAINING AUTOGENO E OSHO RAJNESH

Non è affatto sbagliato ricorrere a tecniche di rilassamento psicofisico per il controllo dello stress, delle emozioni e dei malesseri di origine psicosomatica. Il training autogeno, ad esempio, tecnica sviluppata negli anni '30 dallo psichiatra tedesco Johannes Heinrich Schultz, può essere di aiuto. La vasta opera del grande Osho Rajnesh, è sicuramente in grado di apportarci consapevolezza, equilibrio e serenità.
Autori come Sai Baba e Aurobindo vanno inseriti nella propria filosofia di vita.

TRASCENDERE NOI STESSI E DARE SIGNIFICATO ALLA PROPRIA ESISTENZA

Viktor Frankl (1905-1997), autore di "Alla ricerca di un significato nella vita" non può mancare nel nostro menu emozionale. Per Frankl, essere uomini implica essere costantemente orientati verso qualcosa che ci trascende e che sta sopra di noi. Logos per lui viene inteso come significato, e la sua logoterapia significa per l'appunto terapia consistente nel dare un significato alla propria esistenza.

LIBERARSI DALLE CATENE E IL NERVOSISMO SPARIRÀ

Osho Rajnesh (1931-1990), con la sua vasta opera demolitrice di dogmi e false sicurezze, è sicuramente in grado di apportarci una ventata di consapevolezza, di equilibrio, serenità e apertura mentale a 360 gradi. Ogni paura è fondamentalmente orientata verso la morte. Per essere sani mentalmente si devono attraversare molte follie. Fa di ogni passo una tua scelta. Crea te stesso e assumine l'intera responsabilità. Le persone controllate sono sempre ansiose, perché in profondità si cela ancora il tormento. Se privo di controllo, sei fluido e vivo, non puoi essere nervoso.

TESINE DA LEGGERE

- Solo la verità rende liberi, del 15/1/09
- Non dimentichiamo la salute spirituale, del 22/7/10
- Una società nevrotico-consumistica giunta al capolinea, del 26/1/11

Valdo Vaccaro

3 commenti:

Lisaveg ha detto...

La risposta di Valdo è quello che pensavo io..
Aggiungerei una cosa:al mattino,ancora prima di alzarsi,pensare almeno 5 lati positivi della propria vita,in modo da iniziare la giornata già col piede giusto.Poi,durante la giornata,scacciare i pensieri negativi non appena si presentano.Il fatto che essi ci siano è un buon campanello di allarme sul nostro stato e ci indicano che dobbiamo rimetterci in carreggiata.Purtroppo,male chiama male e si forma una lunga catena di pensieri negativi che si radicano nella nostra mente e son difficili da estirpare.Però,con un po' di buona volontà,si può fare questo e altro...Cacciarli via e pensare a qualcosa che ci piace,che ci fa star bene...perchè noi siamo nati per stare bene,per realizzarci in quello che più ci piace.Facendo sempre quest'operazione,pian piano si comincerà a pensare sempre di più alle cose positive,a quello che di bello abbiamo e/o vorremmo fare/avere,invece di soffermarci sugli aspetti negativi di ogni cosa...e la nostra vita ne trarrà solo vantaggi.Anche perchè le vibrazioni si sa che attirano ciò che è simile a noi:vibrazioni negative richiamano vibrazioni negative,e quindi anche il contrario...

Sonia ha detto...

Caro Ivan,

ti dedico queste parole del mio amato maestro Osho, che ringrazio profondamente per avermi cambiato la vita (ma tutti i giorni trovo perle di saggezza su cui riflettere, anche dalle persone comuni). Non dimenticarti mai, e questo è davvero fondamentale per un percorso di crescita personale finalizzato alla ricerca e scoperta di chi sei VERAMENTE, è che tu SEI UNICO: non è mai esistito, non esiste e non esisterà MAI un'altro uguale a te. Ed il tuo compito è quello di portare al mondo la tua UNICITA': devi essere tu per primo a vederne la bellezza e l'immenso potenziale. La meditazione, specialmente le meditazioni attive di Osho create appositamente per l'uomo occidentale, che al momento non è in grado di sedersi in Vipassana, ti potranno essere di grande aiuto. "Meditazione" ha la stessa radice di "medicina": mentre il cibo è la medicina/nutrimento per il nostro corpo, la meditazione è la medicina/nutrimento per la nostra anima: prenditi cura anche di lei, come fai con il tuo corpo, poichè le nostra anime stanno morendo di fame!

“SE PUOI METTERE TUTTA LA TUA ENERGIA NEL CREARE QUALCOSA CHE TI DIA SODDISFAZIONE , QUESTO TI DARA’ UN PROFONDO SENSO DI APPAGAMENTO, LA SENSAZIONE DI NON ESSERE STATO QUI INUTILMENTE, DI AVERE CONTRIBUITO A QUALCOSA:HAI RESO IL MONDO UN PO’ PIU’ BELLO - HAI AGGIUNTO QUALCHE FIORE IN PIU’. SE CIASCUNO AGGIUNGERA’ QUALCHE FIORE, QUESTO MONDO POTRA’ DIVENTAREDI NUOVO UN GIARDINO.” OSHO

Un abbraccio,
Sonia Macri

arvo ha detto...

Ecco come mi regolo io col mal di vivere. Quando sono investito da un problema psicologico di qualsiasi natura, trovo del tempo e applico una auto-terapia. Misuro l'intensità del problema secondo una scala soggettiva, diciamo da 1 a 10. Poi passo all'applicazione della tecnica "psico energetica" e porto il valore a 2 o 3 o se mi riesce a zero.La procedura è abbastanza semplice ed è estremamente efficace con nervosismi e contrattempi vari. A questo punto, non solo torno sereno, ma quando ricapita qualcosa di identico, la procedura sarà probabilmente più spedita. Se poi sono così abile da trattare le "radici" del problema,allora è facile non si presenti più il problema stesso e magari la medesima situazione stressante non sarà più tale. Peccato che Valdo non sembri conoscere affatto questo affascinante mondo di nuove autoterapie di recente ideazione.

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