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martedì 5 marzo 2013

MALATTIA DELLA FAME E DELLA SETE PER GLICEMIA INSTABILE


LETTERA

DIABETE DI TIPO MELLITO

Ho 12 anni ed ho il diabete da quando avevo 5 anni. Ho il diabete di tipo MELLITO. Vorrei qualche consiglio per avere una glicemia stabile, perché a volte ho la glicemia alta. Mi potrebbe dare qualche consiglio? Non mi potrebbe aiutare dicendomi lei cosa dovrei fare? Sul sito non riesco a capire bene. Arrivederci e grazie in anticipo. 
Alessio

*****

RISPOSTA

OCCORRE INFORMARSI SULLE COSE DI CUI STIAMO PARLANDO

Per intraprendere un piano d'azione occorre un minimo di studio e di preparazione. E occorre anche stabilire quale scuola scegliere. Quella medico-insulinica della medicina? Oppure quella igienistica della non-insulina, se non nei momenti provvisori di emergenza? In ogni caso occorre capire di cosa si parla, e non limitarsi a dire che si soffre di diabete mellito, senza nemmeno capire cosa significano i termini diabete e mellito. Pertanto, Alessio, fatti aiutare un po' dai tuoi genitori.

PERCHÈ DIABETE E PERCHÈ MELLITO

La parola diabete fu storicamente coniata da Areteo di Cappadocia (81-133 d.C), usando il greco antico diabainein (dià = attraverso, baino = vado), alludendo al flusso dell'acqua come in un sifone, visto che uno dei sintomi più appariscenti è l'eccessiva orinazione. Nel Medioevo la parola fu latinizzata in diabetés. Il suffisso mellitus (dal latino mel che significa miele, dolce) venne aggiunto dall'inglese Thomas Willing nel 1675 per il fatto che il sangue e l'urina dei pazienti diabetici avevano un sapore dolce (era allora la regola assaggiare le urine come metodo diagnostico). Che il sangue dei diabetici fosse caratterizzato da urina dolce era noto peraltro a Indiani, Cinesi, Egiziani e Greci. Fino al XVIII secolo, in Giappone, il diabetés veniva chiamato shoukaki, cioè malattia della sete.

GLUCOSIO, INSULINA E DISTINZIONE TRA DIABETE-1 E DIABETE-2

Nel 1774, grazie a Mathew Dodson (1732-1784) si scopre che il sapore dolce delle urine è dovuto al glucosio in esse contenuto. Nel 1910, Sir Edward Albert Sharpey-Schafer (1850-1941) suggerì che le persone affette da DM (diabetes mellitus) fossero carenti di una sostanza particolare prodotta nelle isole di Langerhans del pancreas, una sostanza chiamata proprio per questo insulina (ormone delle isole).
Insulina che venne poi isolata nel 1921da Frederik Grant Banting (1891-1941) e Charles Herbert Best (1899-1978). La distinzione tra diabete-1 e diabete-2 è datata 1935 per opera di Sir Harold Percival Himsworth (1905-1993).

DATI STATISTICI ALLARMANTI

Pare che il 5% della popolazione mondiale sia affetta da diabete e che i dati siano sotto-stimati, oltre che in continuo aumento. L'OMS prevede per il 2030 una popolazione mondiale di 360 milioni di diabetici. Emergenza sanitaria, ma anche grosso business nel mirino di Big Pharma, che vive e prolifica grazie a queste cose. Il diabete-2 rappresenta il 90% circa dei casi totali.

RUOLI DEL GLUCOSIO E DELL'INSULINA

Il glucosio è la più importante fonte di energia per le cellule del nostro organismo. E' per questo che, oltre alla quota circolante per uso immediato, viene anche immagazzinata una quota di riserva nel fegato e nei muscoli sotto-forma di glicogeno. L'insulina è il principale ormone deputato a facilitare l'ingresso del glucosio dal sangue alle cellule, o meglio dalla linfa attraverso i capillari fino all'interno delle cellule. Il lato comune in ogni tipo di diabete è che il glucosio non entra nelle cellule e si accumula nel sangue scaricandosi nelle urine.

DIABETE-1 OVVERO DIABETE INSULINO-DIPENDENTE

Diabete-1 definito correntemente come diabete giovanile (entro i 35 anni comunque) ad insorgenza improvvisa, e passaggio massiccio di acqua e glucosio nelle urine, con sintomi forti e chiari tipo sete eccessiva, disidratazione, bocca secca, fame eccessiva, circolazione rallentata e piedi freddi, affaticamento, disturbi visivi, insonnia, emicrania, difficoltà di cicatrizzazione nelle lacerazioni (ogni ferita si trasforma in ulcera), prurito continuo. Il pancreas in questo caso non produce insulina o ne produce pochissima. Diabete-2 definito come diabete dell'adulto e dell'anziano (oltre i 35 anni, spesso ignorato ed asintomatico, a parte la tendenza al sovrappeso e alla obesità, con insulina prodotta dal pancreas ma non recepita dalle cellule).

INSULINO-CUROMANIA O TECNICA DELLA NON-CURA?

Chiaramente, sia del definire le differenze tra D-1 e D-2 che nell'impostare degli interventi terapeutici, le interpretazioni e i metodi divergono assai tra medicina e scienza igienistica. La medicina opera, come suo solito, con lo scopo dichiarato di modificare le alterazioni, ignorando o snobbando più o meno deliberatamente il fattore causante. Ecco dunque l'uso immediato dell'insulina e di qualsiasi farmaco adatto a ridare equilibrio glicemico immediato. L'igiene naturale, al contrario, punta tutto sul rispetto dei sintomi e sulla modifica radicale dei comportamenti e della dieta. Il famoso discorso della non-cura del sintomo. Oltretutto, la somministrazione di insulina crea pure effetti collaterali gravi come la dipendenza a vita dall'insulina, la disattivazione funzionale del pancreas, grossi problemi alla vescica.

I DANNI NON SONO CASUALI MA SONO SEMPRE UOMO-CAUSATI E MEDICO-CAUSATI

L'organismo e il sistema immunitario, lungi dal commettere errori madornali e guasti auto-immuni (come pretenderebbe la medicina), si rende conto di una situazione interna insostenibile caratterizzata da cronica e stabile putrefazione intestinale, e da stato di acidosi, per cui decide di mandare forti segnale di emergenza. Perché questo? Perché produrre zucchero in tale situazione non farebbe altro che moltiplicare i danni. Da dove partono i danni? Non da sgorbi comportamentali della natura. Non da ragioni irrazionali. Non da difetti genetici. Ma da precise scelte sbagliate dei genitori e dei medici.
Diabete-1 malattia tipicamente uomo-causata e medico-causata.

MAI INSOZZARE L'ORGANISMO CON LATTICINI ED OMOGENEIZZATI, SE VOGLIAMO EVITARE IL DIABETE-1

Per la scienza igienistica, ogni scelta sbagliata in gravidanza, in allattamento e in svezzamento, comporta precise conseguenze. Esistono al mondo non cento o mille malattie ma una soltanto fondamentale e determinante, consistente nell'imbrattare di sporcizia interna l'organismo. Lo diceva Florence Nightingale, lo ribadiva Antoine Béchamp e lo affermava Louis Kuhne. Ogni azione che modifichi e insozzi le condizioni interne dell'organismo, rallentando il metabolismo e creando acidosi, porta al diabete-1. I peggiori veleni sono i farmaci e i vaccini. Le peggiori correzioni sono le vitamine sintetiche e le integrazioni minerali. I peggiori cibi sono A) il latticino da latte bovino, caratterizzato da alta percentuale proteica, grassa e caseinica, e B) l'omogeneizzato con carni, pesce, uova e simili.

IL LATTE DI DONNA È IL SIMBOLO E LA CHIAVE INDICATIVA DELLA ALIMENTAZIONE UMANA

Il latte di donna, non a caso e non per errore, è un latte basso-proteico (5,7%), basso-grasso, e dolciastro. La sua formula è fortemente indicativa sulla giusta strada alimentare da intraprendere. Né la mamma, né la sua creatura sono degli extraterrestri arrivati da Marte o da Venere. Sono umani con pH 7.40 di tipo alcalino, e quindi esseri primati-fruttariani alimentabili al meglio con frutta (contenuto proteico/calorico 6,7%). Accorciare i tempi di allattamento, inserire latte artificiale, ricorrere a latte di mucca dalla formula estremamente scorretta, ricorrere a omogeneizzati cotti ed iperproteici, imporre velenose vaccinazioni, sono tutti comportamenti estremamente inquinanti, alteranti e sballanti, soprattutto in un organismo delicato e in via evolutiva come quello di un bambino. È in ogni caso provato che un allattamento al seno per 2 anni, alternato a succhi di frutta fresca, riduce drasticamente i rischi di diabete-1in gioventù e di diabete-2 negli anni successivi.

RISPOSTA ANTI-CORPALE ALLA BETA-CASEINA DI ORIGINE BOVINA

Le prove certe di tutto questo esistono. Gravissima è l'azione della caseina in zona assimilativa-intestinale, dove 400-600 metri quadri di area assimilativa con 5 milioni di villi viene rovinata, limitata ed inibita da un velo di colla ad alto potenziale, adoperata addirittura per la giuntura delle chiglie navali in cantieristica. Esistono prove concrete di una risposta anti-corpale alla beta-caseina di origine bovina.
Il latte di mucca è ottimo davvero, ma soltanto per i vitellini, bisognosi di crescere super-rapidamente non appena messo piede a terra.

LO STOP ALL'INSULINA È UN PROVVEDIMENTO INTELLIGENTE DEL CORPO E NON UN AUTOGOAL COME PRETESO DAI MEDICI

Ecco allora che il processo di stop alla produzione di insulina non è affatto un atto contro il corpo, ma semmai un provvedimento intelligente e un SOS di cambiamento radicale. Somministrare l'insulina
come provvedimento di emergenza può salvare la vita, ma impostarlo come piano di cura stabile significa condanna definitiva e cronica alla malattia e impedimento totale ad ogni processo di riequilibrio.

INSUFFICIENZA EPATICA E SANGUE GRASSO ALLA BASE DEL DIABETE-2

Per il diabete-2, il pancreas produce insulina e il problema si sposta al fegato, inibito e disattivato nelle sue funzioni dall'eccesso di grasso e dal sangue lipo-tossico. In pratica l'insulina c'è ma non trova modo di superare i capillari intasati di grasso. Le vittime di questa malattia si annoverano tra le persone che abusano a tavola, privando il loro corpo di esercizio fisico, di respirazione ritmata di aria pura, e di attività eliminatorie della pelle (poco esercizio, aerobica, niente sudare, niente ricambio idrico). La gente di campagna, la gente di montagna, che mangia semplice e fa molto movimento, faticando e sudando al sole e all'aria aperta, non sa nemmeno cosa sia il diabete, salvo che non cada in errori madornali.

RICORSO MEDICO AI FARMACI E PRESCRIZIONE DI DIETE IPER-PROTEICHE

La medicina, punta tutto sul far sparire lo zucchero dall'urina. Per fare questo lascia inalterate le cause vere, e ricorre al rituale mezzo farmacologico. Come non bastasse, prescrive pure un regime alimentare anti-naturale, sopprimendo gli alimenti apportatori di ottimi zuccheri naturali e sostituendoli con carni, con latticini, con integratori, con prodotti concentrati, ottenendo come risultato un forte incremento di tossiemia nel paziente. Nessuna meraviglia se il diabetico, trattato malamente in quel modo, si trasforma in malato incurabile, destinato a vivere in modo pessimo fino alla fine dei suoi giorni. Quasi che medici e pediatri facessero a gara al Tapiro d'oro, a chi ne commette di più, a chi ne fa tante di cotte e poche di crude.

UNA LUNGA LISTA DI ALIMENTI SALVA-VITA

Gli alimenti che guarirebbero ogni forma di diabete esistono. Sono i cibi crudi, avocado, mele, fragole, melograni, arance, nespole, ciliegie, noci, mandorle, nocciole, lupini, olive non salate, vegetali a foglia.
Gli alimenti cotti, ma sempre e solo in modo leggero e limitato (preferibilmente al vapore) sono i passati di verdura, asparagi, carciofi, funghi, cavoli, verze, cavolfiore, fagiolini freschi, okra (lady's finger), topinambur, erbette o bietole, patate, rape. In pratica, è un discorso di bio-flavonoidi e di assorbimento radicali-liberi.

NIENTE DISCORSI SVIANTI SU EREDITARIETÀ E GENETICA

Per molti decenni si pensò al diabete come malattia genetica ed ereditaria, e dunque inevitabile. Invece, secondo le ultime ricerche, si è capito trattarsi di patologia causata da dieta sballata ed inadeguata al nostro organismo, con l'aggiunta di un fattore esacerbante come lo stress. La definizione comune di diabete è quella di una alterazione corporale dove esiste una incapacità del corpo di produrre glucosio, per cui il livello di zucchero-glucosio nel sangue e nelle urine tende a salire.

TROPPI GRASSI, TROPPI ZUCCHERI RAFFINATI E DISATTIVAZIONE DELLA PREZIOSA TIAMINA B-1

La causa di tutto questo sta negli alti livelli di grasso che inibiscono l'interazione del glucosio con l'ormone insulina. L'eccesso di proteine nella dieta, e l'eccesso di carboidrati raffinati, stracotti e concentrati, non fanno che aggravare il tutto. Sali inorganici e zuccheri inorganici sono una autentica iattura. Zuccheri evidenti e nascosti disattivano la tiamina, o vitamina B1 anti-beri-beri, indispensabile per l'utilizzo del glucosio (si trova nelle erbette, spinaci, patate, carote, germogli, germe di grano, girasole, pinoli, tarassaco, avocado, cavolfiore, piselli, cereali, legumi, lupini, avena, zenzero, basilico, salvia, cannella, menta, prezzemolo, sedano). La B1 viene distrutta da alcol, zucchero-saccarosio industriale raffinato (non quello crudo della frutta intendo), fumo, caffeina, stress, diarrea.

NON È VERO CHE POCA INSULINA SIGNIFICHI NECESSARIAMENTE INSUFFICIENZA PANCREATICA

Il metabolismo del glucosio è controllato dall'ipotalamo e dal sistema endocrino, mediante l'ormone insulina e il suo inibitore glucagone. L'insulina controlla anche il rilascio di acidi grassi e di glicerolo da parte delle riserve corporali. Per molti anni si è rimasti legati alle trovate di Banting e Best, per cui ogni carenza insulinica era simbolo di pancreas difettoso. Ma alcune cose importanti si conoscevano da lunga data. Non si cerchino scuse e non si accampino alibi. È da sempre stato chiaro a tutti che la carne esacerba il diabete.

IL DIABETE SI VINCE DA SEMPRE IN UN SOLO MODO, OSSIA CON LA DIETA BASSO-PROTEICA DI PITAGORA

Test medici di oltre un secolo fa, in USA ed in Europa, dimostrarono come la maggior parte dei diabetici possedessero un pancreas normale e funzionante, e che il diabete stesso potesse essere eliminato in modo definitivo mediante una dieta pitagorica, basso-proteica e basso-grassa, ossia una dieta vegetariana vicina al vegan-crudismo.

DIABETICI CARICHI DI INSULINA IN ECCESSO

Negli anni '60 ci furono scoperte clamorose e tenute accuratamente nascoste. Si scoperse ad esempio un fatto incredibile e paradossale. I diabetici avevano molta più insulina nel sangue dei non-diabetci. In alcuni casi ne avevano il doppio e persino il triplo, ma che l'utilizzo di tale insulina diminuisse in proporzione ai livelli di grasso nel sangue, in proporzione cioè al grado di lipo-toxemia.

NON A CASO CARDIOPATIE E DIABETE VANNO A BRACCETTO

Siccome era risaputo che i diabetici avevano sempre problemi di colesterolo e di trigliceridi alti, le cause reali del diabete divennero chiare ed evidenti. Nessuna meraviglia che diabete e cardiopatie andassero così spesso a braccetto. In America, il 95% di amputazioni da cancrena, vengono effettuate su gente diabetica. Si comprende dunque la gravità di quanto combinano medici e pediatri in questo settore. Le diete standard per diabetici, da loro approvate con pompa e dogmatismo, escludono gli zuccheri buoni ed approvano proteine e grassi, i reali responsabili del misfatto diabetico mondiale!

IPOGLICEMIA, LA FACCIA OPPOSTA DEL DIABETE

Non si può parlare di diabete senza citare la condizione opposta, che è l'ipoglicemia, una condizione alterata per scarsità di glucosio nel sangue. Essendo il glucosio il nostro vero carburante, chi vive in stato di bassi-zuccheri, vive male, stanco, letargico, depresso, apatico, irritabile, portato al risentimento. Per paradosso, nella nostra società attuale c'è molta gente che si carica di dolci, di cioccolato, di miele, di malto, di alcolici, di cole e bevande gassate, di marmellate, cretine. Tutte cose che si digeriscono troppo rapidamente e che mettono sottosopra l'equilibrio zuccherino.

SUCCHI DI CAROTE, SEDANO E MELE, OPPURE DI TOPINAMBUR, RAPE E MELE, PIÙ RADICHETTA DI ZENZERO

Entrando in circolo in modo istantaneo, spingono il pancreas a iper-produrre insulina a contrasto e a convertire gli zuccheri in grassi, con ritmi e modi innaturali, per cui il risultato finale è una ipoglicemia da eccesso glicemico! Sorprendentemente, le carote cotte segnano ad esempio 92 sulla scala glicemica da zero a 100, mentre il miele 87, il saccarosio stesso 50, il succo d'arancia 46 e il gelato 36. Molto meglio le carote crude, assieme al succo di sedano.

LA FRUTTA AL NATURALE È AMICA DEL DIABETICO

Il professore Edward Howell di Chicago, scopritore dei food-enzymes, già nel 1941 scriveva che i sofferenti di diabete sacrificano le magnifiche qualità della frutta e dei succhi di frutta fresca, per l'esagerata paura del contenuto zuccherino. Essi fanno il gravissimo errore di mettere sullo stesso piano i succhi vivi e freschi di frutta con il saccarosio da bietola o da canna. Gli zuccheri vivi vengono tollerati molto di più e molto meglio di quelli cotti, sintetizzati, devitalizzati, privati dei loro enzimi, dei loro micro-nutrienti associati e della loro acqua biologica.

STRATEGIE DI RECUPERO

Dieta vegana e crudismo tendenziale ai massimi livelli pertanto, per salvarsi dal diabete. Ovvio che nella fase iniziale si dovranno superare difficoltà, crisi eliminative da lavori in corso di tipo disgregativo e riequilibrante. Serve qualche sacrificio e un minimo di pazienza. Esistono alimenti particolarmente amici del diabetico? Fragoline selvatiche e ciliegie amarognole e selvatiche da consumarsi a sazietà, ma anche fragole normali e ciliegie amarene, ottime. Vanno benissimo pure i mirtilli. Miracolosi il succo di crescione, il succo di sedano, la spremuta di limone allungata e leggermente addolcita con miele grezzo o meglio ancora con sciroppo d'acero o con la classica stevia (definita bevanda del diabetico). Straordinario il topinambur, la mandorla, la patata dolce centrifugata a crudo, la rapa, il ravanello, la rucola, il lupino, la cipolla, il porro e l'aglio, il tarassaco, l'ortica e tutte le erbe di campo. Senza scordarsi del movimento aerobico, della respirazione e del sole.

SEMPLICITÀ, SOBRIETÀ E DIVERTIMENTO

A livello pratico, stare sulle cose semplici e naturali, partire col piatto di verdura cruda, e per il secondo puntare a qualcosa di compatibile con le proprie condizioni e i propri gusti, ricordando i principi di quanto affermato. Ovvio che le spremute di agrumi vanno piazzate preferibilmente al risveglio e che la frutta è ottima per la mattinata e per il tardo pomeriggio. Questo è un crudismo tendenziale e non esasperante. Permette il compromesso e il divertimento coi cibi, ma usando sempre intelligenza, buonsenso e rigore strategico. Leggere le tesine, non solo quelle sotto-indicate, aiuta a completare il quadro generale.

TESINE DA LEGGERE

- Alternative reali all'insulina e al diabete-1, del 22/2/12
- Movimento, crudismo e niente più insulina, del 28/9/10
- Vegan-crudismo miracoloso e glico-emoglobina da record, del 15/4/12
- Diabete-1 un mondo che ti crolla addosso, del 22/4/12
- Batosta storica per l'insulinismo mondiale, del 13/2/13
- Aprire la mente a genitori e nonni, del 4/3/13
- Una neo-diabetica alle prese col vegan-cruismo, del 26/2/13
- Frutta a carriolate per un diabetico in controtendenza, del 24/2/13
- Radicali liberi, stress ossidativo e chiave flavonoica al benessere, dell'11/2/13
- Diabete, dialisi e deliranti diete mediche, del 24/2/13
- Vivere secondo natura, del 19/9/12
- Schema nutrizionale vegano tendenzialmente crudista, del 16/4/11

Valdo Vaccaro

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