Cerca nel blog

Caricamento in corso...

Attenzione: se non funziona "CERCA NEL BLOG" usa questo link (basterà cambiare il termine di ricerca con quello di tuo interesse)

mercoledì 30 marzo 2016

STATO DEPRESSIVO, SINTOMI PARKINSON E MERAVIGLIE DEL LIMONE


LETTERA

INTERVENTO D'ANCA PER MIO PADRE, E CONSEGUENTE STATO DI ANSIA E DI DEPRESSIONE

Valdo caro, da figlia unica quale sono mi prendo cura dei miei genitori con amore da sempre. Ti scrivo perché sono preoccupata per la salute di mio papà di 74 anni. Anche loro sono vegani da qualche anno e si fidano di me e delle mie ricerche da pensatrice autonoma. Mio papà è stato da un mese operato di protesi totale d'anca. Questo intervento si è fatto tanto attendere per problemi che non ti sto a raccontare. Questa attesa ha generato ansia e depressione in quanto la sua autonomia ha subito evidenti limitazioni. 

L'OPERAZIONE E IL PERIODO RIABILITATIVO LO HANNO SCOSSO PROFONDAMENTE

Lui è sempre stato un soggetto sedentario. Mise nel 2008 uno stent coronarico. Più o meno da questa data ha sviluppato un insonnia che ad oggi si è accentuata. Non so se può aver influito l'anestesia spinale e la sedazione pre-intervento d'anca e il periodo di ricovero in clinica riabilitativa durato 20 gg, che lo ha scosso profondamente. 

INSONNIA, STATO CONFUSIONALE E PERDITA COORDINAZIONE

Ora che è tornato a casa la notte non riposa con conseguente stato confusionale di giorno. Gli ho suggerito di seguire le regole di igiene del sonno e cioè di non dormire il giorno e di coricarsi non prestissimo la sera ma, essendo molto stanco, non sempre ce la fa. Lui presenta inoltre a volte dei tremori non a riposo di un braccio e della bocca, quando si accinge a compiere un'azione. Nota anche una perdita di coordinazione dello stesso arto quando si lava i denti. 

SOSPETTI DI PARKINSON

In clinica, il fisiatra, che è anche neurologo, ci ha consigliato una visita neurologica pensando ad un inizio di Parkinson. Io ora vorrei fare il percorso migliore, per lui e per noi tutti. Una mia amica mi ha consigliato anche di ricercare una carenza di vitamina D. Lui esce poco di casa e questo da parecchio tempo. La mia paura più grande è quella di incappare nelle solite metodiche farmacologiche e mi chiedevo se potevo invece trovare nuovi orizzonti. Ho anche trovato su internet il sito del centro medico Francois Broussais, lo conosci? Oppure puoi segnalarmi su Roma un neurologo naturopata? Tu come affronteresti per un tuo caro queste avvisaglie?

BOMBARDAMENTO DI ESTRATTI, DI PROBIOTICI E DI INTEGRATORI DI FERRO

Durante il ricovero e anche ora l'ho bombardato di estratti e probiotici per arginare i danni da avvelenamento da farmaci (eparina, antidolorifici e antibiotici). Gli hanno fatto assumere un integratore di ferro, il Ferrograd nonostante il suo ferro stesse apposto, che gli ha causato una grandissima stipsi che sta combattendo a suon di prugne e psillio.

CI SONO SPERANZE O SI TRATTA DAVVERO DI PARKINSON?

Ti prego di sostenermi come sempre. Devo collegare questa sintomatologia al Parkinson o ci sono speranze? Grazie.
Cristina, che ha sempre creduto in te.

*****

RISPOSTA

STOP IMMEDIATO AGLI INTEGRATORI DI FERRO E ALLA VITAMINA D SINTETICA

Ciao Cristina. So cosa vuol dire l'intervento all'anca e tutto il contorno di sostanze insidiose che vengono prescritte. Trovo sbagliatissimo però riempire il paziente di estratti e soprattutto di integratori di ferro che sono causa specifica di Parkinson, accumulandosi nelle pieghe e nella materia grigia del cervello, al pari dell'alluminio. Niente integrazioni vitaminiche D, ma sole in abbondanza, fiori di primula, di violetta e di tarassaco, nonché fiori di zucca con le prime zucchine, nonché lupini, fagiolini. germogli vari e germogli di soia.  Non ricorrerei ai centri Broussais. Tenere il paziente lontano da inutili ansie aggiuntive. Se vuoi ascoltare a Roma la persona giusta, puoi rivolgerti a Lucio Landolfi (lucio.landolfi7@gmail.com, tel 338-8421777).

SUPERARE IL PESSIMO MOMENTO STAGIONALE

Il momento della stagione è quello che è, per cui vanno superati senza ulteriori danni questi due mesi sommamente negativi per sani e per malati, puntando a un programma di disintossicazione e di rivitalizzazione nei mesi di maggio e giugno, ricchi di amarene, fragoline, lamponi, meloni, pesche, e risorse cariche di flavonoidi e di acqua biologica. 

CONSIGLI PREZIOSI ED IMMEDIATI

In effetti, sia per i danni farmacologici, sia per la depressione e sia per i segnali Parkinson, risulta utilissima una dieta fruttariana e ricca di estratti freschi a base di carote, sedano, ananas, con pizzico di zenzero, alternato a curcuma, a peperoncino, a cannella, a polvere gialla di curry. Utile anche un bel digiuno di 3 giorni, assumendo acqua a piccoli sorsi o acqua e limone a piccoli sorsi. Utile anche camminare giornalmente senza stancarsi e quindi con progressività e con l'aiuto di due racchette da trekking, respirando lungo e non corto, in modo addominale-diaframmatico. Utilissimo prendere il sole ogni volta che c'è. 

ALIMENTI AMICI

Alimenti da inserire nella dieta? Oltre alla dieta fruttariana ed acquosa utile a mandar fuori i veleni, si inseriranno la melagrana, le amarene, il mirtillo, le fragole, il ribes, il ginkgo biloba e il ginseng, ma anche il porro, il cavolfiore, i ravanelli, la catalogna, gli asparagi, il carciofo. Abbondare col limone, ricco di lemonene e di tangeritina nella buccia. Succo di limone allungato con l'acqua di mattina e di sera rappresenta una vera ancora di salvezza.

LE QUALITÀ STRAORDINARIE DEL LIMONE NON ANDREBBERO MAI DIMENTICATE

Il limone contrasta l'osteoporosi, riequilibria il pH corporale, migliora la digestione, favorisce il riposo, previene raffreddore e influenze, depura il fegato, elimina gli acidi urici, favorisce l'attività intestinale, dissolve i calcoli biliari e renali, previene la calcolosi urinaria, contrasta i radicali liberi, previene l'invecchiamento cellulare, abbassa il colesterolo, elimina i parassiti intestinali, rafforza i vasi sanguigni, regola la pressione del sangue, ha forti proprietà anti-tumorali, contrasta il Parkinson, la sclerosi e la SLA.

Valdo Vaccaro


Nessun commento:

Posta un commento