Cerca nel blog

Caricamento in corso...

Attenzione: se non funziona "CERCA NEL BLOG" usa questo link (basterà cambiare il termine di ricerca con quello di tuo interesse)

venerdì 1 aprile 2016

A PROPOSITO DI VIRUS, COME MAI CI SI AMMALA TUTTI ASSIEME CON GLI STESSI SINTOMI?


LETTERA

UN AMMALAMENTO SISTEMATICO

Buongiorno, mi chiamo Rachele e le scrivo perché mi piacerebbe capire meglio riguardo questo argomento. Due settimane fa la mia figlia più piccola è stata male. Poi, poco dopo, il fratello. Poi il mio compagno e poi io stessa stamattina di nuovo. A mia figlia è salita la febbre di nuovo. Tutti noi abbiamo avuto gli stessi sintomi, vale a dire febbre, dolori alle ossa, mal di testa e un po' di tosse.

PERCHÈ MAI TUTTI ASSIEME E TUTTI NELLO STESSO MODO?

In più, proprio in questo periodo, anche compagnetti di mio figlio e la cuginetta sono stati male con gli stessi sintomi. Ho letto le sue tesine riguardo i virus. Capisco quello che spiega, però non riesco a capire allora il perché ci si ammala tutti insieme e nello stesso modo. La ringrazio in anticipo.
Rachele

*****

RISPOSTA

L'INNOCENZA AL 100 PER CENTO DI BATTERI E VIRUS NON È UNA IPOTESI MA UN FATTO PROVATO E RIPROVATO

Ciao Rachele. Non sono sicuro che tu abbia letto tutte le mie tesine al riguardo. Non sono sicuro che tu mi abbia capito, come dici. Non sono sicuro che tu abbia capito la mia dimostrazione testata al 100%, ossia la prova del nove sulla innocenza di batteri e virus. Se tu mi avessi davvero capito, non saresti qui a pormi le tue domande.

TUTTI ASSIEME CON GLI STESSI SINTOMI PERCHÈ SI HANNO LE STESSE ABITUDINI E SI FANNO GLI STESSI ERRORI

Non mi sottraggo comunque alla tua interrogazione. Perché mai tutti assieme e tutti allo stesso modo? La risposta è semplicissima. Perché tua figlia, tuo figlio, tu stessa, il tuo compagno, la tua cuginetta e gli amichetti di scuola, avete tutti chi più chi meno le stesse abitudini alimentari e comportamentali, e pertanto gli stessi talloni di Achille, le stesse vulnerabilità, gli stessi punti deboli, le stesse tensioni, lo stesso modo di respirare, le stesse carenze di sole in fase invernale, le stesse carenze di vitamina C naturale e di acqua biologica e radiante dalla frutta, le stesse carenze di minerale organicato e di verde clorofilla, gli stessi stress da cambiamento stagionale, le stesse paure ingenerate dai medici, la stessa avversione e lo stesso grado di ignoranza nera diffuso dalle istituzioni sanitarie sui microrganismi.

LE COSE SUCCEDONO COME VUOLE LA NATURA E NON IN BASE AI PRECONCETTI E ALLA DISEDUCAZIONE DELLA MEDICINA INFETTIVA

Troppo complicato e faticoso crederci. Meglio scaricare il barile su piccoli mostri vivi chiamati batteri, che altro non sono se non preziosi soci simbiotici senza i quali non esisteremmo nemmeno. Meglio scaricare il barile su piccolissimi mostri morti chiamati virus, che altro non sono se non polvere di noi stessi, portata ad accumularsi e a creare scoria interna ostruttiva quando ci indeboliamo per errori dietetici e di comportamento, disattivando il sistema immunitario e gli strumenti di depurazione interna.

LE STESSE COSE SUCCEDEVANO CON LE CRISI INFLUENZALI DI ANTICA MEMORIA

In un certo senso, questa concomitanza nelle modalità e nella tempistica fa capire come le leggi della natura e la legge di causa ed effetto in particolare, siano logiche ed inflessibili, oltre che altamente educative. Succedeva anche a casa mia da piccolo. Vivevo a Tavagnacco-Udine nell'abitazione paterna e frequentavo i primi anni delle elementari. Eravamo in 6. Papà, mamma, sorella, nonna e nonno paterni. Il medico condotto arrivava in paese a giorni alterni dal suo ambulatorio di Feletto Umberto, località a 3 km da Tavagnacco, con la sua mitica Fiat 500 bianca primo modello. Si chiamava Aldo Pagnucco ed era una persona affabile, sorridente e simpatica.

IL MEDICO CONDOTTO DR ALDO PAGNUCCO ERA SENZA PAROLE

Dopo 2-3 anni di epidemie inflenzali che avvinghiavano l'intera comunità, definite asiatiche e spagnole, aveva notato che tutti i componenti della famiglia erano regolarmente a letto sotto le coperte. Tutti eccetto me, e la cosa si era ripetuta non una ma diverse volte. "Mi devi spiegare questo mistero arcano ed incomprensibile", mi chiese il buon Pagnucco.

UNA LEZIONE IGIENISTICA ANTE-LITTERAM

Vedi, caro dottore, gli dissi. Io sono l'unico in famiglia che corre e gioca al pallone tutti i giorni, prendendo sole e respirando aria buona, traspirando e sudando in abbondanza. Sono l'unico a non consumare carne e salumi, sono l'unico a non prendere caffè al risveglio, sono l'unico a preferire la frutta e le verdure dell'orto. Il giorno dopo, andai per i campi e raccolsi due borse di tarassaco e di valeriana selvatica e le portai direttamente al dr Pagnucco. Questo, dottore è il segreto della mia salute! Rimase sbalordito e gradì molto il mio omaggio. Una piccola ma significativa lezione igienistica ante-litteram.

Valdo Vaccaro

19 commenti:

Devis ha detto...

A titolo informativo, sulla base della mia esperienza, non posso che avvallare pienamente le obiezioni espresse da Valdo in merito all'impostazione di scaricare la responsabilità delle sindromi influenzali verso microbi e virus. Dico solo che le "normali indisposizioni stagionali", che quando ero onnivoro mi affliggevano puntualmente in periodo invernale, sono ormai un lontano ricordo. Ovviamente durante la stagione fredda, risento anche io come molti di un calo energetico e di vitalità, ma febbri ed influenze varie non so più che roba siano, può capitarmi al limite una leggera indisposizione di breve durata e debole intensità, da leggersi nell'ottica auto-depurativa dell'organismo nei confronti di materiale tossico accumulatosi per ragioni favorite dalla negatività del periodo invernale e non, quali insufficiente esposizione solare, troppe ore al chiuso con aria viziata, mancanza di riposo, stress, sedentarietà, eccesso di cibi scadenti ecc ecc.

Andy Ray ha detto...

Mi associo a Devis e al fantastico esposto di Valdo. È difficile crederci ma quando passi all'alimentazione naturale provi sul proprio corpo gli incredibili cambiamenti a livello fisico e mentale del corpo. L'Inverno lo passavo a soffiarmi il naso continuamente e ad un paio di influenze almeno che mi stendevano ogni volta. Un calvario totale, un supplizio che è svanito nel nulla. Stranamente tutta la mia famiglia, nonni compresi, passano da un focolaio ad una polmonite e io mai niente. Passano da una brinchite ad una otite, e io niente. Da un raffreddore a tosse, e io mai e poi mai nulla. È un miracolo? È fortuna? No cari miei, è pulizia interna che solo provandolo su se stessi riesci a comprendere. Tutti questi pagliacci di pediatri e medici che dicono di stare alla larga dai malato altrimenti ti contagiano. Balle su balle. Vivo costantemente con nasi moccolanti, focolai e malattie invernali di ogni genere, e io, quello che si ammalava continuamente, più niente di niente.
Meditate gente meditate..,
Un abbraccio a tutti Andy

Devis ha detto...

Ma certamente Andy, ricordo che negli ultimi tempi in cui mi rimpinzavo a pieno ritmo di schifezze, arrivai a toccare la soglia della disabilità lavorativa! Questo perché ero costretto a dovermi soffiare il naso tutto il giorno, senza soluzione di continuità! Effettivamente sentirsi le vie aeree prive di ostruzioni per tutto l'anno è un lusso che pochi possono sperimentare...basta seguire per un certo tempo una dieta più sobria e frugale.

Andrea ha detto...

In realtà c'è chi si alimenta male ma non si ammala ma per lui c'è la spiegazione pronta.
Quello che non ci si spiega é il perché ci siano persone con abitudini diverse che però si ammalano con gli stessi sintomi. Le epidemie con la spiegazione vaccariana sono difficili da spiegare se non con un'arrampicata di specchi.

Devis ha detto...

La spiegazione c'è, si chiama capitale di risorse energetiche individuali. C'è chi nasce con un cospicuo capitale, chi con capitale medio, chi invece viene al mondo già sul lastrico, in quest'ultimo caso rientrano per esempio i neonati colpiti da diabete o da tumori. Il capitale personale è destinato nel corso della vita ad essere incrementato, mantenuto o dilapidato. Molti che pervengono al vegetarianesimo, capiscono di aver dilapidato inconsapevolmente per molti anni il proprio patrimonio salutistico, scocca in loro la scintilla, cominciano a documentarsi, individuano le cause dei propri guai e imboccano il nuovo percorso. Altri più fortunati, sembrano non risentire più di tanto dell'assunzione sistematica di cibi non propriamente ideali o addirittura nocivi, e infatti si stupiscono dell'enfasi che molti attribuiscono ad una corretta alimentazione. Tra l'altro non è neppure detto che diventare vegetariani o vegani possa portare immancabilmente ad un miglioramento eclatante del proprio benessere, ci sono alimenti molto nocivi non di origine animale. Inoltre l'alimentazione è solo una componente dello stile di vita, ci sono altre cose da tener conto che influiscono in modo rilevante.

Andrea ha detto...

Questa mi mancava...

Devis ha detto...

Era chiaramente in riferimento alla prima riga...
Sulla seconda riga dico solo che quando mi trovo in mezzo a gente influenzata, che starnutisce riempiendo di germi l'ambiente chiuso in cui mi trovo, non ne risento minimamente. Anni fa nelle stesse circostanze, mi beccavo pure io l'influenza.

Andy Ray ha detto...

La gelosia è una delle aree più comuni di ignoranza psicologica rispetto agli altri ma soprattutto rispetto a se stessi.
L'ignorante sa molto, l'intelligente sa poco, il saggio non sa niente, l'imbecille sa sempre tutto.
Il fatto che un individuo frequenti un forum di cui non condivide la benché minima cosa, la dice lunga...
Un abbraccio a tutti,
Andy

Stefano ha detto...

A mio parere la spiegazione a tutte le perplessità espresse c'è e non è complessa: i virus non solo esistono ma sono anche in grado di diffondere epidemie, dalle più banali alle più pericolose. Quello che possiedono i vegani più virtuori, è semplicemente un sistem immunitario più reattivo ed efficiente, in grado di contrastare la "patologia" o quantomeno di attenuarne molto i sintomi. Lo stessa celebre frase pronunciata da Pasteur sul letto di morte "il terreno è tutto, il microbo è nulla", può essere letta in questa chiave: se il terreno (l'organismo e dunque il suo sistema immunitario) è sano il microbo non attecchisce.

OpenYourMind ha detto...

..ma lo pseudo-veterinario, mestiere tra l'altro che sarebbe del tutto inutile se i poveri animali domestici non fossero massacrati con le velenose vaccinazioni, crocchette fatte con scarti di produzione e quant'altra porcheria gli viene propinata, visto che in natura gli animali che scorrazzano liberi e si nutrono di cibi che sanno selezionare sapientemente, non hanno nessuna patologia (cani casalinghi che muoiono di cancro, malattie cardiovascolari...puahh che vergogna), ora usa pseudonimi insultando pure !!!

ma non hanno aperto dei blog dell'arcaplanet ?

Andrea ha detto...

Il vaccariano non era un insulto, comunque non importa.
Buona giornata

OpenYourMind ha detto...

Si Stefano, immagino te l'avrà suggerita quella buonanima (..sua e de li mejo suoi..) di pasteur in seduta spiritica questa teoria della via di mezzo... lo strumento di inoculare paure nella povera gente sprovveduta, con fette di salame sugli occhi (oltre che in putrefazione nell'intestino), paventando la presenza di piccoli demoni, mostriciattoli che si aggirano nell'aria pronti a colpire la povera vittima di turno, con un algoritmo di randomizzazione noto solo alla dea del fato, è quello che permette di fatturare in modo lauto e continuativo all'industria farmaceutica, con un indotto per la classe medica, ospedaliera e in primis, per lo pseudo-mondo della ricerca, a cui dovremmo sentirci, devoti riconoscitori per i risultati che (non) ottengono, e in colpa (!!!!!!!) se periodicamente non 'manteniamo' con donazioni che gli consentono di continuare sine die con la loro 'missione'...... di ricerca virus... hai vogliaaaaa.. cerca cerca il virus dell'hiv

Walter Ricciardi ha detto...

Concordo a pieno con quello che dite e con quello che ovviamente dice Valdo.
Anche io da due anni Valdiano ho messo da parte in fluenze, allergie ventennali, e problemi di circolazione.
Ho solo avuto due settimane fa una 24 h di panico con malditesta che non mi ha mai abbandonato, forse per una giornata lavorativa particolarmente impegnativa forse perche stavo spurgando l'anestesia che ahi me mi sono dovuto prendere per tirare la radice di un molare, ferita guarita in modo eccelente forse in due tre giorni senza prendere antibiotici o antinfiammatori come mi aveva cldamente consigliato il dentista, a cui avevo ovviamente chiesto di farmi la dose minima di anestesia, ma ovviamente ingnorante della questione me ne ha levata sol un pochino, lasciandomi dunque con il viso addormentato per due ore dopo l'intervento dimostrazione che me ne piteva dare di meno.
Due settimane di tisana di radici di tarassaco gramigna e bardana per aiutare fegato e reni,ne poi la solita frutta a iosa conaggiunta di un po di verdura e perche no anche la pizzata domenicale.
Mia figlia che mangia pulito come me ma ovviamente con quote di crudo e purtroppo di frutta nettamente inferiori anche lei per due anni zero di zero, poi due tre settimane fa si è fatta un po di influenza, ma ripeto purtroppo non gradisce le arence e di inverno mangia meno frutta, in rapporto quando é da me a colazione lei prende spremuta con due arance, io ne spremo dieci per me!

Anto ha detto...

I rimedi funzioneranno, non lo nego e lo spero, il sistema immuninitario si può rinforzare, sicuro, ma non cambia nè contraddice quello che dice Stefano, cioè che i virus esistono, prova ne è che si possono contagiare e l'ammalarsi di persone a contatto non è a caso nè a random, però può non attechire, questo sì.

Anto ha detto...

Andy che c'entra la gelosia con il fare presente qualcosa che non si condivide e qua'è la crescita nello stare sempre tra persone di cui si condivide tutto e non capisco il discorso sull'intelligenza e la presunzione di sapere dell'imbecille. A me sembra una dinamica di gruppo bella e buona, questa.
Il fatto di non beccarsi le influenze, perchè no, perchè si è sviluppato una maggiore resistenza non contraddice nè l'esistenza del virus nè quanto detto sulla similitudine dei sintomi, così pure le dinamiche del contagio.

Andy Ray ha detto...

I pilastri dell'igienismo poggiano sull'innocenza dei virus, sul non contagio dei virus, sulla farsa del contagio batterico-virale, su centinaia di tesine Valdiane spiegate per filo e per segno, su quelle dei forumisti e su queste personcine che elenco:
Paracelso, Francois-Marie Voltaire, Florence Nightingale, Antoine Béchamp, Robert Koch, Max Pettenkofer, Louis Kuhne, Elie Metchnikoff, Arnold Ehret, Albert Schweitzer, Max Bircher-Benner, Paul Kouchakoff, Edward Howell, André Simoneton, Isaac Jennings, Sylvester Graham, Russell Thacher Trall, John Tilden, T.C. Fry, D.J. Scott, Herbert Shelton, Alec Burton, Ralph Cinque, Frank Sabatino, e su migliaia di altre persone che non ricordo. Ah dimenticavo Leonardo da Vinci, Giordano Bruno, Pitagora e tantissimi altri che da 2500 anni a questa parte l'igienismo insegna.
I virus sono morti, punto!!! Può una cosa morta contagiarne un'altra?
Perché discutere o frequentare un forum igienista se non se ne condivide le loro basi?
Puro masochismo.
Buona giornata a tutti,
Andy

Devis ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Devis ha detto...

Un elenco di famosi personaggi storici e del recente passato che compare numerose volte nelle tesine, tutti accomunati dagli stessi princìpi cardine dell'igienismo. Non che se un'idea viene espressa da personaggi noti diventa automaticamente inappuntabile, ma visto e considerato che viviamo in epoca di vippismo, di gossip, di personaggi che sembrano importanti solo perché appaiono sullo schermo televisivo, può essere utile ricordarlo per il bene di quelli che si fanno abbagliare dalla "gloria mediatica" e dalla notorietà, perché per loro la testimonianza espressa dall'uomo della strada non significa nulla, l'importante è solo pendere dalle labbra dei personaggi celebri.
Celebre è anche il fondatore della teoria dei germi e dei virus, le cui ultime parole ("Il microbo è nulla, il terreno è tutto") smentirono tutto quello che aveva creduto e insegnato...chissà perché i filo-pasteuriani non ricordano mai queste parole?!

Anto ha detto...

Ho capito, ora è tutto chiaro, se alcuni di quei medici che curavano i malati di Ebola, se lo sono presi a loro volta è perchè hanno chiaramente assunto abitudini di vita proprie del luogo e si sono adattati all'ambiente...
Ora sono il primo a dispiacermi, se c'è gente che prospera su questi problemi, spesso vendendo risposte sbagliate, come purtroppo succede *anche* nel campo "alternativo" (le virgoletta stanno ad eliminare la dicotomia, quello che mi interessa è solo cosa funzioni e cosa no, ne etichette ne "avere ragione" ;)) non so però se questo significhi che il problema non c'è. Sterminare i lupi è la risposta assolutamente sbagliata, per dire, tuttavia non è che non "rubassero" (giustamente) le galline.
Ora la frase di Pasteur mi incuriosisce, può essere che per forte terreno si riferisse agli anticorpi?
L'igenismo o la medicina olistica hanno sicuramente molte carte dalla loro e possono essere buona pratica, io mi limito solo a non prendere per oro colato determinate asserzioni, da dovunque esse partano.

Posta un commento