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sabato 9 aprile 2016

ABUSI E CRIMINI NEI RIGUARDI DI UOMINI E ANIMALI, TANTO IN FRANCIA CHE IN ITALIA, CON MEDIASET IMPLICATA


LETTERA

ABUSI DISGUSTOSI ED INDECENTI NEI PICCOLI MATTATOI FRANCESI

Ciao Valdo, Da quando è stato pubblicato su youtube dall'associazione animalista L214 il 29 marzo 2016, il video choc, girato con una telecamera nascosta, che documenta gli abusi su vitelli e agnelli in un piccolo mattatoio francese, sta facendo il giro della rete https://www.youtube.com/watch?v=-g72R-VumaY

ANIMALI APPESI VIVI AL SOFFITTO, SGOZZATI, COSCIENTI E STORDITI INVANO MEDIANTE SCARICHE ELETTRICHE

Riprendono coscienza e si dimenano mentre sono appesi ai ganci, squartati vivi o storditi con i pugni sulla testa. Questi atroci abusi su agnelli e vitelli sono stati commessi nel macello di Mauleon-Licharre in Acquitania. Il video in questione è solo uno dei filmati resi pubblici in Francia negli ultimi mesi. I media francesi si sono occupati anche di altri due macelli in cui si vedono animali appesi vivi al soffitto, sgozzati ancora coscienti e storditi con cariche elettriche o asfissiati con il biossido di carbonio.

INCAPACI DI UCCIDERE CON POCA SOFFERENZA

"Siamo incapaci di uccidere gli animali senza farli soffrire. Quando parliamo di uccidere con umanità e dignità ci raccontiamo delle favole" ha sentenziato la portavoce di L214 Etique, Brigitte Gothiere.
Ora contro il macello di Mauleon-Licharre si è scagliato il sindaco Michel Etchebest che ha fatto chiudere il centro in attesa delle indagini e il Ministro dell'Agricoltura Stephan Le Foll che ha ordinato ai prefetti di avviare ispezioni specifiche sulla protezione animale nei mattatoi nazionali.

MALTRATTARE GLI ANIMALI DIVENTA REATO DA CODICE PENALE

Ma il colpo di scena clamoroso si è verificato il giorno 5 aprile quando il ministro Stephan Le Foll ha annunciato che maltrattare gli animali sarà inserito nel codice penale. Di fronte ad una affollata conferenza stampa ha illustrando un pacchetto di una ventina di misure volte a combattere i maltrattamenti sugli animali. In particolare la creazione di uno status giuridico speciale per coloro che denunciano gli stabilimenti dove lavorano segnalando atti di maltrattamento e la nascita di un centro nazionale per il benessere degli animali e invitando ad un'assunzione di responsabilità i gestori dei macelli.

FRANCOIS TOMEI DIRETTORE DI ASSOCARNI ASSICURA CHE IN ITALIA QUESTO NON SUCCEDE

In Italia Francois Tomei, direttore di Assocarni si dice disgustato dalle immagini e assicura che questi episodi non sono riconducibili ai macelli industriali ma ai piccoli del paese che non possono investire e fare formazione di personale. "Nel settore della carne il principio piccolo è bello e grande è male non vale". In dettaglio http://www.vegolosi.it/news/maltrattamento-animali-reato/
Elena

*****

RISPOSTA

SONO UN GRANDE AMMIRATORE DI VOLTAIRE

Ciao Elena. Voltaire: "Finché esisterà al mondo un solo macello, l'uomo non sarà mai in pace con se stesso e la sua coscienza". È una frase che ho citato su "Igienismo, formula vincente su tutti i fronti", una tesina del 23/4/11 che meriterebbe di essere riletta. La Francia ha sfornato una incredibile mole di intelletti sensibili nella sua storia. Non mi sorprende che oggi stia scoppiato questo scandalo da quelle parti.

NON ESISTE UN MODO GENTILE DI AMMAZZARE

Voler difendere la situazione italiana, come fa Tomei, è semplicemente ipocrita. Non esistono metodi puliti e gentili di ammazzare le persone, e gli animali sono persone a tutti gli effetti, titolari di diritto alla vita e non certo destinati alla eliminazione personale, come preteso dai carnivoristi di tutte le risme. Privare la libertà e togliere la vita a una creatura vivente rappresenta sempre e comunque un atto di cattiveria e di viltà.

SPAVENTOSE SOFFERENZE INFERTE INGIUSTAMENTE A CREATURE INNOCENTI E INDIFESE

La sofferenza inferta a queste innocenti creature è spaventosa in tutti i luoghi di macellazione, piccoli o grandi che siano. Ne ho viste in diretta di tutti i colori per avere un minimo dubbio su come stanno le cose.

LA DISGUTOSA RUBRICA GUSTO APPARTIENE A MEDIASET

Mi hanno fatto ottima impressione le dichiarazioni del cavalier Silvio Berlusconi sulla sua conversione al vegetarismo. Un arto di coraggio nel dirlo pubblicamente. Ma proprio oggi 9 aprile, in ora di punta, ho dovuto mio malgrado ricredermi. C'era infatti in coda al Tg5 la disgustosa rubrica Gusto, capace di dare voce a un ignobile e rozzo macellaio fiorentino, abbonato regolarmente a questi generosi spazi, quasi si trattasse di un profeta moderno del verbo uccidere.

SPAZIO LIBERO PER UN IGNOBILE AGUZZINO DI FIRENZE

Non un semplice macellaio come tanti che hanno almeno il buon senso di stare cheti e imbarazzati, ma un violento aguzzino che col suo semplice apparire disonora la città di Firenze, disonora Leonardo, disonora Raffaello, disonora Botticelli, disonora Girolamo Savonarola, disonora Dante Alighieri che non esitò a collocare nell'Inferno i tanti fiorentini dediti alle gozzoviglie e ai pasti carnivori.

IL VIVA LA CICCIA SIGNIFICA VIVA LO STERMINIO DEGLI INNOCENTI, UN CRIMINE INTOLLERABILE

Non un mediocre e sfigato tagliatore di gole e di coppa di maiale, ma uno che alla fine del suo comizio sulla carne, divenuto una specie di rito televisivo a puntate, si permette di lanciare il suo slogan preferito "Viva la ciccia!", in concorrenza con gli slogan della Cremonini, dove ci vengono proposte delle lepri pervertite che si dichiarano stufe di masticar carote e che addentano finalmente panini carichi di hamburger e di affettati.

ANCHE IL FIGLIO DEL CAVALIERE NON MI CONVINCE AFFATTO, PER LA GENTAGLIA CHE TIENE A LIBRO PAGA

Ho pensato per un attimo a una dimenticanza e a una distrazione. Dopotutto si tratta di Mediaset, vanto internazionale della imprenditoria italiana. Ma anche lì, il giovane Pier Silvio Berlusconi non me la dà affatto da bere. Parla in continuazione di avanzamenti, di progressi, di grandi accordi, di investimenti prestigiosi. Non è forse lui che ha nel libro paga le facce toste e le facce di bronzo chiamate Le Iene? Gente indegna e brava solo a tendere tranelli e imbrogli.

CONVOCAZIONI D'URGENZA A MILANO

Gente capace di invitare e convocare d'urgenza a Milano con tanto di nomi d'arte tipo Alessio, Alessia, Carlotta, e con tanto di telefonino 389-0477274 ora silenziato e con tanto di Centro culturale fantasma chiamato Natura e Luce (naturaeluce.milano@gmail.com), sia il prof Domenico Mastrangelo che me medesimo.

AUTENTICI FILIBUSTIERI IN FLAGRANZA DI REATO

Gentaglia chiamata Iene di valore sottozero, capace di coinvolgere gente vera e genuina come la collaboratrice dr Silvia Zavagno e come la stessa redazione dell'Hotel Una Tocq di Milano, in via A. De Toqueville in Milano. Questi filibustieri non vanno dietro le sbarre. Continuano a circolare come niente fosse. Non si sono nemmeno sognati di pagare la cifra pattuita di 1200 € nei miei riguardi e si sono dileguati come uccelli di bosco.

SCENEGGIATE E MACCHINAZIONI FRAUDOLENTE

Qualcuno potrà dire che siamo dei pirla e che ci siamo lasciati gabbare in modo ingenuo. Purtroppo non è possibile prevedere una sceneggiata sinistra e fraudolenta di questo genere, con gente che si espone a testimonianze, a reception di hotel referenziati, a reati commessi impunemente in pubblico. I protagonisti di questa macchinazione e di questo raggiro, continuano beninteso a mostrarsi sul video, protetti da un alone artistico. Ma qui siamo di fronte a mancanza di rispetto delle norme fondamentali del vivere civile. Qui c'è un travalicare dei buoni principi di educazione e di convivenza, qui c'è offesa alle leggi di qualsiasi stato civile.

PROVVEDA PIER SILVIO A SALDARE I CRIMINI E I MISFATTI DEI SUOI MANOVALI

Siccome questo è accaduto sotto gli occhi di tutti, ho il diritto ed il dovere di non restare ammaliato dalla bella e pulita faccia di Pier Silvio. Lo ritengo responsabile in solido delle nefandezze e dei crimini commessi dai suoi dipendenti diretti e indiretti. Se pensa di poter contare sul mio personale rispetto, dovrà darmi risposta scritta e saldare il suo debito, per quanto microscopico per uno che manovra sostanziose masse di danaro sul piano internazionale.

PER FORTUNA CHE ARTISTI VERI COME GIORGIO GABER TENGONO ALTA LA REPUTAZIONE DI QUESTO PAESE

Guardo pochissimo la televisione. D'ora in avanti schiverò del tutto Tg5 e Mediaset.  E non mi si parli di destra e di sinistra, uguali e sovrapponibili in tutto e per tutto fino a prova contraria. Resto un ammiratore sperticato dell'indimenticabile Giorgio Gaber, quello delicato e confidenziale di "Non arrossire", ma anche quello corrosivo di "Cosa è mai la destra, cosa la sinistra". Anni luce lontano dal nozionismo e dalla bassissima levatura dei giochi televisivi in voga nelle Cadute Libere e nei Ciao Darwin, bravi a intrattenere, bravi a ipnotizzare e bravi a sedare, bravi a diffondere pseudo-cultura e disinformazione.

Valdo Vaccaro

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