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lunedì 4 aprile 2016

ESPERIMENTI GROTTESCHI E CARNIVORISMO ASSILLANTE


LETTERA

I FANATICI DELLA CARNE MI ASSILLANO

Prima di tutto complimenti, la rispetto molto e la seguo già da un po'. Il fatto è che mi hanno rigirato questo articolo, l'ho letto e adesso non so come rispondere ai fanatici della carne che mi assillano. 

NON MANGIO ALCUN TIPO DI CARNE: MI DEVO PREOCCUPARE?

Io non mi nutro di nessun derivato animale, devo essere preoccupato per questa ricerca sui vegetali o dieta vegetariana? Grazie mille e scusi ancora il disturbo! Cordiali saluti.
Hamlet Fiorilli

*****

SEGUIRE UNA DIETA VEGETARIANA NON FAREBBE BENE ALLA SALUTE

Il testo dell'articolo proviene dal sito WSI ed è firmato da Mariangela Tessa. Seguire una dieta vegetariana fa davvero bene alla salute? No, secondo quanto emerge da una nuova indagine condotta dalla Cornell University e pubblicata su "Molecular Biology and Evolution", che si è avvalsa dei dati dello studio "1000 Genomes Project".

IL CAMBIAMENTO DEL DNA PORTEREBBE A RISCHI DI INFARTO E CANCRO

Dalla ricerca emerge infatti che, nel corso del tempo il Dna umano si adatta alla dieta. Così per esempio l'abitudine a un'alimentazione vegetariana ha portato, nel corso dell'evoluzione, a un cambiamento del Dna di alcune popolazioni. Cambiamenti che, a quanto pare, aumentano il rischio di infarti e cancro.

CONFRONTO TRA I VEGETARIANI DI PUNE IN INDIA E I CARNIVORI DEL KANSAS

Mettendo a confronto un campione di popolazione prevalentemente vegetariana ovvero quella di Pune, in India, con l'altra prettamente carnivora, in Kansas, negli Stati Uniti, gli studiosi hanno rilevato una maggiore suscettibilità all'infiammazione, nonché e un aumento del rischio di malattie del cuore e dei tumori del colon, nelle popolazioni in cui si rilevano variazioni genetiche legate alla dieta vegetariana.

ACIDO ARACHIDONICO SOTTO ACCUSA

I ricercatori hanno stabilito che la dieta vegetariana, seguita per molte generazioni dagli indiani, sarebbe responsabile appunto della frequenza più alta di una particolare mutazione del Dna nella popolazione dell'India. Tra questi, in particolare, l'acido arachidonico che è un obiettivo chiave di molte terapie farmacologiche quando si tratta di persone a rischio di malattie cardiache, cancro del colon e molte altre condizioni di infiammazione. Di qui l'importanza, secondo i ricercatori, di trattare questi soggetti tenendo conto della mutazione.

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RISPOSTA

L'ACIDO ALFA-LINOLENICO OMEGA-3 E L'ACIDO LINOLEICO OMEGA-6 SONO ENTRAMBI PROTETTIVI E NON SONO INTERCAMBIABILI

Non tutti i grassi sono dannosi per la salute. Alcuni sono protettivi e due in particolare sono indispensabili per la vita (e vengono denominati essenziali). Essi sono i due acidi grassi essenziali (EFA): l'acido linoleico (omega-6) e l'acido alfa-linolenico (omega-3). I semi di lino sono ad esempio una fonte eccezionale di lignani, potenti anticancerogeni e costituiscono la più ricca fonte conosciuta di un acido grasso essenziale della famiglia degli omega-3, l'acido alfa-linolenico. Gli acidi grassi omega-6 e omega-3 non sono intercambiabili, per cui si devono consumare entrambi.

GLI ERRORI PER ECCESSO O PER DIFETTO SI FANNO SIA TRA GLI ONNIVORI CHE TRA I VEGETARIANI

I cambiamenti nella nostra alimentazione fin dalla rivoluzione industriale hanno messo in pericolo sia la quantità che l'equilibrio di questi nutrienti. Le nostre abitudini dietetiche attuali forniscono quantità eccessive di acidi grassi omega-6 rispetto alle quantità di omega-3. Questo squilibrio riguarda i vegetariani almeno quanto gli onnivori. La tendenza verso l'adozione di diete vegetariane a bassissimo contenuto di grassi (10% o meno delle calorie totali derivanti dai grassi) potrebbe compromettere ulteriormente l'assunzione di acidi grassi essenziali.

FUNZIONE DEGLI ACIDI GRASSI ESSENZIALI

Gli acidi grassi essenziali sono necessari per la formazione di membrane cellulari, il corretto sviluppo e funzionamento del cervello e del sistema nervoso e per la produzione di sostanze simili ad ormoni chiamate eicosanoidi (tromboxani, leucotrieni, prostaglandine). Queste sostanze chimiche regolano numerose funzioni organiche, tra cui la pressione sanguigna, la viscosità ematica, la vasocostrizione, le risposte immunitarie e infiammatorie. Gli esseri umani hanno la possibilità di convertire l'acido linoleico e alfa-linolenico in acidi grassi a catena più lunga che costituiscono i precursori degli eicosanoidi.

EICOSANOIDI DA ACIDO ARACHIDONICO OMEGA-6 INFIAMMATORI ED AMMALANTI,
EICOSANOIDI DA OMEGA-3 SALUBRI

Gli eicosanoidi che derivano dall'acido arachidonico (AA) appartenente alla famiglia degli omega-6 hanno la capacità di aumentare la pressione sanguigna, le reazioni infiammatorie, l'aggregazione piastrinica, la trombogenesi, il vasospasmo, le reazioni allergiche e la proliferazione cellulare. Quelli formati dall'acido eicosapentaenoico (EPA) della famiglia degli omega-3 hanno effetti opposti. 

EQUILIBRIO ENZIMATICO PER LA DESATURAZIONE

Queste due famiglie di acidi grassi essenziali competono per gli enzimi coinvolti nella loro desaturazione, e pertanto il consumo eccessivo di cibi ricchi in acidi grassi omega-6 può compromettere la conversione dell'acido alfa-linolenico in EPA, con effetti negativi per lo stato di salute e le malattie. Le ricerche attuali suggeriscono che i livelli di acidi grassi essenziali e l'equilibrio tra essi possa giocare un ruolo fondamentale non solo nella crescita e nello sviluppo, ma anche nella prevenzione e nel trattamento di patologie croniche quali patologie coronariche, ipertensione, diabete mellito di tipo II, artrite e altri disordini immunitari ed infiammatori.

I GRASSI ESSENZIALI MIGLIORI STANNO NEI VEGETALI TERRESTRI E NELLE ALGHE

Le fonti primarie di acidi grassi essenziali sono i vegetali terrestri e marini. L'acido linoleico si trova soprattutto nei semi, noci, cereali e legumi. L'acido alfa-linolenico si trova nelle foglie verdi delle piante, incluso fitoplancton ed alghe, in alcuni semi, noci e legumi (lino, canola, mandorle, semini, noci e soia). L'acido arachidonico (AA) e l'acido docosoesanoico (DHA) sono ricavabili direttamente da cibi animali, AA dalla carne e pollame e DHA ed EPA dal pesce.

SCLEROSI MULTIPLA E GRASSI ANIMALI

La diffusione delle sclerosi e delle paralisi è notoriamente legata al consumo patologico di grassi animali. Occorre evidenziare come il record di sclerosi multipla, appartenga a paesi che consumano troppi omega-6 da grassi animali, come Canada, Nord Europa e USA (record mondiale con oltre mezzo milioni di casi). Asia, Africa ed America Latina presentano al contrario i dati più bassi.

I PIÙ SIGNIFICATIVI TEST ALIMENTARI PORTANO IL NOME DI CAMBRIDGE E DI OXFORD, OLTRE CHE QUELLO DI THE CHINA STUDY

I più importanti esperimenti degli ultimi 30 anni hanno dato ampie dimostrazioni logiche e statistiche sulla superiorità assoluta delle diete vegetariane su quelle onnivore. Ci riferiamo soprattutto al celebre test di Cambridge e a quelli successivi di Stoccolma e Oxford, enormi per il tempo e le risorse impiegate e per il campione di soggetti in esame. Negli stessi Stai Uniti le ricerche della maggiori Università hanno portato a risultati coerenti e chiari. Una delle ricerche più complete nel settore è quella relativa al The China Study di Colin Campbell.

ESPERIMENTI CERVELLOTICI E PRIVI DI ARTE E DI PARTE CE NE SARANNO SEMPRE

Queste indegne e disadorne sparate tese a ribaltare la situazione e a far vedere i fatti in modo diverso da come stanno, ad opera di ricercatori assoldati, privi di argomenti solidi e di competenza, ma voracissimi di danaro, non devono affatto sorprendere. Il calo dell'attrazione verso la carne e il passaggio di molti consumatori alla sponda opposta del vegetarismo, sta preoccupando non poco i produttori di carne e la Monsanto che vorrebbero trasformare il pianeta in una enorme macelleria dal polo Nord al polo Sud.

IN QUESTO CASO POI SI SFIORA IL RIDICOLO

Nel caso specifico poi si sfiora letteralmente il ridicolo. Non solo un test inaffidabile basato su numeri assai ridotti. Ma la stessa idea di fare un raffronto tra i vegetariani di una località indiana come Pune e i carnivori del Kansas, e di usare tale confronto in funzione antivegetariana, è qualcosa di sofisticato e di cervellotico. 

CONFRONTI ASSURDI TRA POPOLAZIONI ASSURDE

Non penso affatto che i vegetariani di Pune siano un gran buon esempio di vegetarianismo e di salute, consumando essi molti latticini a compensare dei grandi eccessi di cibo piccante assunto. Per quanto concerne poi i carnivori del Kansas, non esiste un singolo stato degli Stati Uniti che possa essere portato come fiore all'occhiello dello stare bene e al riparo dalle peggiori patologie del pianeta.

C'È DA CHIEDERSI COME MAI NON SI PARLI MAI DEGLI INDIANI PIMA 

Se le ricerche americane avessero qualcosa di reale e di genuino, se fossero mosse e motivate da vera curiosità scientifica e da voglia di dimostrare qualcosa di concreto alla gente, non servirebbe affatto compiere strani salti logici e geografici dal Kansas a Pune. Basta restare nella stessa America e raffrontare gli Indiani Pima dell'Arizona, campioni mondiali di obesità, diabete e cancro grazie alle loro diete improponibili, e gli Indiani Pima della confinante Sierra Pimeira messicana, campioni di salute e di benessere grazie alle loro diete vegetariane a base di mais, meloni, frutta e patate. Questa popolazione era tutta unita e tutta sana prima che succedessero gli sconvolgimenti idrologici e le deviazioni del Mississippi, con distruzione dei vecchi canali e della florida orticoltura di un tempo, con desertificazione ulteriore del clima e spinta dell'intera popolazione verso i supermarket, i McDonalds e i Burger Kings (vedi tesina La formidabile controprova dei Pimas, dell'8/5/13).

L'ASPETTO ETICO RIMANE UN PUNTO CENTRALE E NON SECONDARIO

C'è da rilevare poi che nessun esperimento e nessun test al mondo possiede alcun valore di fronte alle granitiche testimonianze millenarie che arrivano dal salutismo egizio, greco, indiano, cinese, romano, dal salutismo che arriva dai vari Pitagora, Leonardo e Voltaire, dal salutismo della Scuola Medica Salernitana, dal salutismo germanico dei Paracelso, dei Pettenkofer, dei Kuhne e degli Ehret, dal salutismo della Scuola Igienistica Americana di corrente tildeniana-sheltoniana. Chi poi intendesse ridurre la salute a un aspetto meramente fisico, lasciando da parte ogni considerazione di tipo etico e spirituale, si allontanerebbe ulteriormente dalla verità.

Valdo Vaccaro


1 commento:

Dariosken ha detto...

Qualcuno tra quelli che gestiscono il blog lo aggiusti. le tesine vecchie non sono leggibili.

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