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mercoledì 6 aprile 2016

GIOVANE MAMMA CON QUALCHE PROBLEMA DIGESTIVO E CON UN FARMACO DI TROPPO


LETTERA

GIOVANE MAMMA VEGANA A PARTIRE DA GENNAIO

Gentilissimo Valdo, Sono una giovane mamma (28 anni) di due bimbi, quasi 4 anni il primo e 18 mesi la seconda. Mi sono avvicinata al veganesimo dopo la nascita della secondogenita, in quanto mi sono rimasti problemi di reflussi, gastriti e problemi digestivi mai sofferti in alcun modo prima. Ho scoperto che evitare le proteine animali mi rendeva la digestione più facile e quindi ho gradualmente fatto il passaggio a vegetariana e, da gennaio, a completa vegana. Mi era rimasto ormai solo l'amato grana grattugiato, ormai dimenticato. 

SONO PERVENUTA AL VEGAN-CRUDISMO TENDENZIALE

Dovendomi continuamente difendere, in quanto mamma di due bimbi, da persone preoccupate per la loro incolumità (incredibile ma vero), mi sono messa alla ricerca di tesine, articoli e scritti per avvalorare quanto il mio organismo semplicemente mi dimostra giorno dopo giorno. Sono così giunta a lei, alle sue tesine e a tanti suoi interventi scoprendo un mondo ancor migliore del solo vegano, il vegano crudista o tendente tale.

IL PROBLEMA DI BASE RIMANE QUELLO DI ADATTARE LO STILE DI VITA ALLE MIE PROBLEMATICHE DIGESTIVE

Le scrivo perché purtroppo è praticamente impossibile, per me che abito a Urbino e non a Milano o Roma, trovare una figura di riferimento come lei che possa consigliarmi come adattare questo stile di vita alle mie problematiche digestive. Mi sono rivolta a diversi nutrizionisti di zona o specialisti in tal senso ma nessuno mi ha dimostrato vera conoscenza di diete vegane. 

SPREMUTE MATTINIERE, MESCOLE, TIMORI PER L'ACIDITÀ DEGLI AGRUMI

Ad esempio vorrei seguire l'indicazione di bere spremuta di agrumi al risveglio ma temo per l'acidità, lo stesso motivo per il quale diverse verdure crude, ma anche alcune cotte come gli spinaci mi infastidiscono. Quando riesco faccio centrifughe con vari frutti e verdure. Oggi mi sono fatta una centrifuga di melograno, arancia, sedano, carota, mela, aggiungendo una punta di zenzero fresco per contrastarne l'acidità, ma temo che a lungo andare anche questo mi causi problemi. 

ASSUNZIONE DI INIBITORE DI POMPA GASTRICA

Al momento prendo una pastiglia di Ranitidina, che è un inibitore di pompa gastrica ogni mattino, da 6 mesi, perché tutto lo scorso anno è stato di alti e bassi faticosi da gestire, e conseguente dimagrimento poiché mangiavo poco per paura di non digerire. Avrebbe qualche indicazione adatta a me, per poter seguire questo percorso in sicurezza? Ho fatto una gastroscopia e mi hanno trovato un problema di incontinenza della valvola iatale che causa quindi fuoriuscite di acidi gastrici. La ringrazio per il suo lavoro e per le conoscenze preziose che fornisce. Cordialmente,
Eleonora 

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RISPOSTA

PRIMA COSA STACCARSI DAL FARMACO

Ciao Eleonora. La prima cosa da fare è  quella di staccarsi al più presto possibile dalla tua pasticca giornaliera. Gli inibitori della pompa protonica (PPI) sono in assoluto tra i farmaci più prescritti in Italia, con una spesa SSN territoriale di 849 milioni circa di euro e nel mondo, con una spesa di 24 miliardi di dollari nel mondo. Sebbene questi farmaci siano in generale considerati sicuri, sono stati sollevati alcuni dubbi sulla loro sicurezza quando vengono utilizzati per lunghi periodi di tempo. 

EFFETTI INDESIDERATI DEGLI INIBITORI DELLA POMPA PROTONICA

Negli ultimi anni, potenziali eventi avversi come rischio di infezioni respiratorie, infezioni da Clostridium difficile, e tendenza a facili fratture, sono stati identificati come associati a questi farmaci. I più comuni effetti indesiderati sono mal di testa, nausea, dolori addominali, costipazione, flatulenza e diarrea. Si parla anche di danni assorbitivi a vitamina B12 e al ferro organico assunto coi cibi.

L'ACIDIFICAZIONE NON ARRIVA AFFATTO DAGLI AGRUMI

Uno dei maggiori alcalinizzanti del corpo umano è il limone, acido in partenza ma produttore di ceneri alcaline in zona duodenale. Idem per tutti gli altri agrumi e per le melegrane. Evitare comunque di fare troppe mescole. Allungare il succo di limone ed anche il succo di melagrana con dell'acqua.

PRENDERE NOTA DEL MOMENTO STAGIONALE

Partire con una dieta vegan-crudista rigorosa a gennaio non è davvero il massimo. Tener presente che il peggior trimestre dell'anno è quello che include febbraio-marzo-aprile, visto che l'irraggiamento solare cala, la  varietà della frutta disponibile è assai ridotta e le verdure tendono ad essere piuttosto stanche. Molto più facile trovare forme di adattamento a partire da fine maggio, col supporto di molta più frutta fresca e carica di forza solare.

MENO ETICHETTATURE E MENO SCHEMI

Per il resto tenere sempre in considerazione i cicli circadiani, al fine di mantenere un buon ritmo depurativo, e ricordarsi anche della scala Simoneton per massimizzare l'apporto di cibi ad alto livello radiante e vibrazionale. Evitare l'anteposizione di etichette e di schemi fissi e stare più attenti alle reali necessità del corpo. A volte, il volersi definire per forza o per buoni principi rigorosi vegani-crudisti, implica rinunciare a qualche trasgressione che potrebbe invece risultare utile in determinate circostanze. È per quello che parliamo preferibilmente di vegetarian-crudismo tendenziale, personalizzato e sostenibile.

Valdo Vaccaro

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