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sabato 16 aprile 2016

GONFIORE COSTALE E PROBABILE CASO DI COSTOCONDRITE


LETTERA

DOLORE SOTTO AL SENO E COSTOLA GONFIA

Salve gentile dr Valdo, le scrivo in merito ad una situazione che stiamo vivendo con notevole preoccupazione. Circa un mese fa, la mia consorte ha avuto un dolore simile a bruciore che le partiva all'altezza della settima costola, sotto il seno. Questo dolore le si irradiava fino sotto al seno e in parte alla schiena ed era accompagnato da un affaticamento respiratorio. Faticava a trovare una posizione comoda ma, sdraiata a pancia in giù si sentiva meglio. Mi chiedeva di farle una pressione sulla schiena in prossimità della zona dolorante con queste pressioni lei trovava sollievo.

DIMINUITO IL DOLORE RIMANE PERÒ IL GONFIORE

Le costole erano molto spostate in fuori, come ci fosse del gonfiore all'interno che spingesse. Ora il dolore le è passato, ma rimane il gonfiore, da sdraiata si può notare come la zona sopra citata sia molto più sporgente rispetto alla parte dx e siamo certi che non è un fattore di conformazione scheletrica  o asimmetria dovuta a scogliosi perché il gonfiore non c'è mai stato e si è manifestato solo in seguito al dolore precedentemente descritto.

I RISULTATI DI ALCUNE VISITE NON SEGNALANO NULLA DI ANOMALO

Si era ipotizzato un Fuoco di Sant'Antonio senza sfogo e dunque interno, così abbiamo atteso, ma inutilmente. Abbiamo fatto un eco, ed i risultati non mostrano nulla di anomalo, ma ci hanno detto che con l'eco non si può vedere sotto le coste. Nonostante tutto lei continua a lavorare e giustamente cerca di non pensarci, ma io sono un po più ipocondiriaco di lei e rischio di non dormirci la notte.

SIAMO MOLTO PREOCCUPATI

Ha solo 23 anni, ed io spero proprio non sia qualcosa di brutto, per ora non ci hanno dato risposte chiare, siamo stati anche in fisiatria ma nulla, anzi, ci hanno detto che potrebbe essere una massa.
Non so se sia possibile che una massa in questa zona riesca a spingere le costole in fuori, lei cosa ne pensa? In allegato le ho lasciato un'immagine, sono due foto scattate ad un mese di distanza, come vede il gonfiore non è diminuito anche se il dolore è quasi sparito. Infatti, se si preme in quella zona lo si sente ancora.

GRANDE ANSIA IN ATTESA DELLA PROSSIMA RISONANZA MAGNETICA

Abbiamo appuntamento per i raggi e la risonanza magnetica giorno 19 aprile, dunque a breve, ma più si avvicina quel giorno, più io vado in ansia. Forse questa e-mail le sembrerà inutile e forse lo è davvero, ma spero che la prenda in considerazione fornendomi una qualche risposta rassicurante.
La ringrazio e spero in una sua risposta.
Alessio

*****

RISPOSTA

ESSERE ANSIOSI È SEMPRE SBAGLIATO

Ciao Alessio. Intanto è sbagliato sempre assumere atteggiamenti di ansia. Sbagliato perché significa ignorare che il corpo umano non va mai contro se stesso ma tende ad autoguarire. Il problema segnalato potrebbe essere una costocondrite, condizione infiammatoria della parete toracica che provoca dolore al petto. Non si tratterebbe in questo caso di patologia preoccupante.

DESCRIZIONE DELLA GABBIA TORACICA

La gabbia toracica è una struttura ossea che protegge i polmoni situati al suo interno. Le ossa sono dure e solide e non tendono a piegarsi o spostarsi. Tuttavia, i nostri polmoni hanno bisogno di muoversi, in modo che possiamo respirare. Quando prendiamo un respiro profondo, la gabbia toracica si espande. Affinché questo accada, le costole hanno bisogno di qualcosa che permetta loro di muoversi. La cartilagine è ciò che permette questo movimento. La cartilagine è un materiale morbido, flessibile ma molto resistente.

ARTICOLAZIONI COSTOCONDRALI, COSTOSTERNALI E COSTOCLAVICOLARI

Le cartilagini legano le costole dello sterno e sino alle clavicole. I giunti tra le costole e le cartilagini sono chiamati articolazioni costocondrali. Quelle tra le cartilagini e lo sterno sono chiamati articolazioni costosternali e, quelle tra lo sterno e le clavicole, sono chiamate articolazioni costoclavicolari.

SINDROME DI TIETZE E MALATTIA DI BORNHOLM

Nella costocondrite, vi è infiammazione sia nelle articolazioni costocondrali che nelle altre. La sindrome di Tietze è simile alla costocondrite. La sindrome di Tietze è, tuttavia, una condizione diversa. Essa provoca sintomi simili, è ancora causa di infiammazione, ma tende a provocare gonfiore alle articolazioni costocondrali, alle costosternali o alle costoclavicolare. La malattia di Bornholm è un'altra condizione simile. Tuttavia, è causata da una malattia endovirale ed ostruttiva che provoca dolori muscolari e anche dolore toracico, dove l'accusato di turno sarebbe il Coxsackie B.

LA COSTOCONDRITE SCOMPARE GENERALMENTE IN MODO SPONTANEO PER REMISSIONE NATURALE

La costocondrite non è una condizione del seno, ma si può sentire come se il dolore proviene dal seno. Si tratta infatti di una infiammazione della cartilagine tra la costola e lo sterno. La costocondrite e il dolore al seno che l'accompagna di solito se ne vanno progressivamente nel giro di due settimane, anche senza alcun trattamento.

Valdo Vaccaro

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