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venerdì 1 aprile 2016

MAURIZIO BIANCONI, CITTADINO DI CAMPAGNA E PARLAMENTARE, INDISPETTITO DAI VEGANI


LETTERA 

AFFERMAZIONI CARICHE DI LIVORE VERSO IL PROSSIMO

La segnalazione mi arriva da Luigina, scandalizzata da questo tipo di messaggi che stanno apparendo a ripetizione sulla stampa nazionale, in questo caso sul Fatto Quotidiano. Se poi si tratta di messaggi provenienti da parlamentari che stanno in Parlamento a rappresentare il popolo, la cosa assume aspetti più ancora sconcertanti.

I VEGANI SONO CATTIVI DA MORIRE SECONDO L'ONOREVOLE MAURIZIO BIANCONI

"I vegani sono cattivi da morire". Lo ha detto Maurizio Bianconi, parlamentare della Camera dei Deputati della Repubblica Italiana, prima nelle fila di Forza Italia e oggi in quelle di Conservatori e Riformisti, la corrente fittiana del centrodestra. Una dichiarazione pubblica, avvenuta ai microfoni di Radio Cusano Campus e rilanciata dal sito de Il Fatto Quotidiano. 

PER ME CONTA PIÙ L'UOMO DELLA FOGLIA

Ma è tutto il suo intervento a lasciare, per così dire, interdetti. Il deputato dice: "Io sono notoriamente ambientalista antropocentrico, per me conta più l'uomo che una foglia. Penso molto male degli ambientalisti estremisti secondo cui la foglia è uguale a un uomo. Il conduttore gli chiede quindi se andrebbe mai a cena con un vegano. Lui risponde: "Io ci vado, lui mangia quel che gli pare, io mangio quel che mi pare. Se mi rompe i coglioni gli dico di smettere. 

I VEGANI DISTRUGGONO GLI ANIMALI E SONO PRIVI DI CULTURA

Ma poi ancora, la sua argomentazione si sviluppa ulteriormente. "I vegani sono i primi distruttori degli animali. C'è un'incultura di fondo. I polli non ci sarebbero più perché non solo non si mangia la ciccia ma non si mangiano nemmeno le uova, e allora a che cazzo servono i polli? Non fanno la guardia, non si affezionano, fanno i propri bisogni da tutte le parti". Le illuminate parole sono certamente verità, lui ce lo garantisce perché "Io in campagna ci sono stato molti anni, sono un cittadino di campagna".

DOPO UN'INTERVISTA ALLA ZANZARA HO RICEVUTO MINACCE A RIPETIZIONE

L'onorevole Bianconi spesso pubblica, sul proprio profilo Facebook, le foto dei suoi bellissimi cani domestici e delle profumatissime piante del suo giardino. Quando i conduttori parlano di allevamenti lager, o quando i vegani si arrabbiano oltremisura li mando dove li devo mandare". Sul mio Twitter, quando dissi una cosa a "La Zanzara", ci furono quattro giorni di minacce reali, mi dissero che devo morire come gli animali, che non capisco niente, che sono un incolto, non ho due lauree, non ho scritto un libro, non sono un giornalista, non sono un avvocato. Per loro sono una testa di cazzo da ammazzare. 

MAURIZIO BIANCONI CITTADINO DI CAMPAGNA MA BEN PIAZZATO IN PARLAMENTO

Giammai le minacce di ritorsioni di qualsiasi tipo. Giammai offese gratuite o fini a se stesse. Esse sono da condannare in ogni caso. Possiamo solo citare parole e fatti, offrendo ai lettori una libera opinione su Maurizio Bianconi, deputato della Repubblica, cittadino di campagna.
Vegolosi.it - Leggi su: http://www.vegolosi.it/?p=19722

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RISPOSTA

METTIAMO AL BANDO OGNI TIPO DI INSULTO

Ciao Luigina. Comprendo il disgusto e la sorpresa nel leggere certe cose. I toni e gli stili andrebbero sempre smorzati e mantenuti nei binari della buona educazione. Parolacce, minacce e insulti andrebbero banditi. Se poi i vegani, incluso me medesimo, usano spesso termini tipo mangiatori di cadaveri, si tratta di fatti oggettivi e non distorti, visto che la carne è effettivamente un pezzo di cadavere di un animale ucciso, visto che il prosciutto è effettivamente, piaccia o non piaccia la valutazione, la gamba salata e stagionata di un povero maiale assassinato.

PIÙ INFORMAZIONE CORRETTA, PIÙ BUON ESEMPIO E NIENTE LIVORE

Occorre andare ai contenuti. Il livore verso chi sbaglia o verso chi contribuisce a far sviare il mondo dalla giusta carreggiata, non serve. Quello che invece importa è usare cuore, anima e cervello nelle valutazioni e nei giudizi che si danno. Quello che serve è dare le giuste informazioni sia sul piano salutistico che sul piano etico. Dobbiamo creare sensibilità e non sorda avversione. Se andiamo indietro nei millenni e ripercorriamo il percorso umano ci sono esempi e testimonianze a ripetizione di filosofi, di scienziati, di scrittori, di pittori, di artisti, di esponenti di spicco nel pensiero e nelle attività umane, improntati a questo tipo di buon esempio e di buon insegnamento.

CONDANNARE LE SCELTE OGGETTIVAMENTE SBAGLIATE DELLA GENTE NON SIGNIFICA OFFENDERE

Chi meglio pensa e chi più sa, chi è più avanti nella propria evoluzione personale rispetto agli altri, non deve farne un vanto o un titolo di merito e di vanità personale ma deve solo dare il suo contributo in termini di informazione, di chiarezza e di coerenza. Niente disprezzo e niente sottovalutazione della persona, ma semplice condanna delle scelte sbagliate, nonché degli alibi e delle ipocrisie che si cercano di accampare a difesa di tali scelte.

NON SI FA DI OGNI ERBA UN FASCIO

Ma passiamo alla affermazioni dell'onorevole Bianconi. Prima cosa non si fa di ogni erba un fascio, applicando disinvoltamente etichette offensive a una qualsiasi categoria. Chi gli ha inviato delle minacce ha sicuramente sbagliato, ma non va preso come un tipico rappresentante dei 10 milioni di italiani che sta dalla nostra parte o dei 1600-1800 nuovi soggetti che passano giornalmente nella schiera dei vegani. 

OVVIO CHE L'UOMO VALE PIÙ DI UNA FOGLIA

Seconda cosa dire "Per me conta più l'uomo della foglia" fa semplicemente sorridere. Troppo ovvio e troppo scontato. Nessuno pretende di sminuire l'importanza dell'essere umano. Soprattutto se l'uomo si comporta bene e si allinea con l'ecosistema anziché agire da lanzichenecco e da devastatore della natura che lo ospita, il suo valore e la sua capacità di migliorare le cose dentro e fuori di sé subiscono un effetto moltiplicatore.

MINIMIZZARE L'IMPATTO SULLA NATURA

Del resto lo diciamo in continuazione che, nelle nostre scelte quotidiane, l'importante è rendere minimo l'impatto, il sacrificio, lo sfruttamento, la sofferenza che procuriamo alle cose e alle creature, soprattutto alle creature senzienti che ci sono state affidate non come oggetti inanimati da tormentare e uccidere in scopi e modalità ignobili a nostro piacimento, ma come soggetti da tutelare e da difendere. 

LE GALLINE SONO ANIMALI MAGNIFICI AL PARI DI ANATRE, OCHE, MAIALI E ASINELLI

Dire poi che i vegani sarebbero distruttori di galline, animali piumati orribili che scagazzano dove gli comoda e che non avrebbero altra funzione se non quella di depositare delle uova e di farsi tirare il collo, è una accozzaglia di opinioni che non meritano commento e che calzano poco e male con la sua qualifica di uomo di campagna. La gallina dimostra qualità specifiche, intelligenza, responsabilità, amore e affetto per i piccoli covati, siano essi pulcini siano essi anatroccoli. Tenere qualche gallinella di compagnia in cortile ha lo stesso valore di tenersi un cane. Serve anche ad arricchire e concimare il terreno. Idem per le anatre e le oche. Per non dire di asinelli e maiali.

CHI CONOSCE VERAMENTE GLI ANIMALI DA VICINO LI AMA E LI APPREZZA NON CERTO PER LA LORO CARNE

Marcello, un mio amico agricoltore, che produce buon vino, patate, zucche e verdure di ogni tipo, alleva pure qualche animali da cortile, nonché una decina tra porcellini e asinelli e che deve poi commerciare per esigenze di bilancio, mi ha confessato di recente che si rende conto della bruttura insita in queste operazioni. Conosce bene le sue bestiole, alimentandole e ripulendole tutti i santi giorni. "Te lo dico senza peli sulla lingua. Sono più pulite e più intelligenti di noi bipedi che pretendiamo di dominarle!", questo me l'ha detto in pieno candore. Non è la prima volta che sento testimonianze di questo tipo.

Valdo Vaccaro


5 commenti:

Devis ha detto...

Vabbè, ormai questi articoli di anti-veganismo escono sempre più spesso, ci si fa l'abitudine. Stupiscono per l'inconsistenza delle argomentazioni, sembra di leggere cronache dalla curva di uno stadio o da un'osteria. Il vegano è brutto e cattivo...lo prendo a pugni...non toccarmi la coscia di pollo...il vegano distrugge gli animali...il vegano è troppo fanatico...non rompermi i cojones...lasciami addentare questa trippa...
Sentendo queste "argomentazioni" il mostruoso vegetofilo rimane pietrificato, viene messo spalle al muro, non osa controbattere, e colmo di vergogna per sentirsi smascherato vorrebbe volare via...ma poi ci ripensa...il famelico carnofilo potrebbe scambiarlo per un fagiano...non si sa mai che vada in giro con la doppietta...
A parte gli scherzi, sarebbe davvero opportuno che ci fosse più rispetto per le scelte di ognuno, e a volte anche un po' di sana indifferenza.

Dariosken ha detto...

L'indifferenza non aiuta la causa, i loro strepiti sguaiati e insensati si. Seguo il blog da un annetto e ora ho trovati il modo per commentare. Un saluto alle istituzioni del blog.

Andre Maraglio ha detto...

Preparatevi perche ne vedremo di molto peggio....sono con dariosken , piu strillano piu restano senza voce , senza argomenti ci sono da sempre.

Luca Venzano ha detto...

Secondo me questo è solo l'inizio, se il vegetarianesimo dovesse ulteriormente prendere piede i toni si alzeranno. Più che altro penso che verremo sbeffeggiati e fatti oggetto di satira, visto che come categoria ci prestiamo facilmente: gli omosessuali sono trendy e protetti dal politically correct, sui musulmani non se ne parla neanche (anvedi mai che non si incazzano e cominciano a farsi esplodere anche qui), i politici ormai sono le caricature di se stessi e a prenderli per il culo non c'è più gusto. Restiamo giusto noi, un bersaglio facile e sicuro...

mark wind's ha detto...

Giardate cosa scrive filippo giardina ( attore ) sulla sua pagina di facebook...

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