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martedì 5 aprile 2016

POLIPI INTESTINALI E OSTRUZIONI AL COLON-RETTO


POLIPI INTESTINALI E OSTRUZIONI AL COLON-RETTO


DEFINIZIONE DI POLIPO INTESTINALE

I polipi intestinali sono delle escrescenze soffici che si formano nella mucosa dell’intestino, in particolare nel colon e nel retto. Generalmente sono benigni, anche se con il tempo possono diventare elementi maligni e trasformarsi in vere e proprie neoplasie. Fondamentale l'alimentazione.

COLICHE ADDOMINALI, EVACUAZIONE DI MUCO E DI SANGUE

Si può manifestare una diarrea con evacuazione di muco o ci possono essere delle perdite di sangue, che si associano a delle condizioni di anemia. I sintomi aumentano in corrispondenza di polipi più grandi e, di conseguenza, più pericolosi. Sono proprio quelli di grandi dimensioni che possono determinare delle ostruzioni intestinali, le quali comportano delle vere e proprie coliche addominali.

L'ALIMENTAZIONE E I RIMEDI NATURALI

L'alimentazione in caso di polipi intestinali svolge un ruolo di primo piano. Vanno evitati gli alimenti ricchi di grassi, sia animali che vegetali, quelli che abbondano di zuccheri e di sostanze alcoliche. Cibi da consumare, invece, i vegetali in generale e la frutta in particolare, perché ricchi di fibre. Attraverso l'azione di queste ultime, l'organismo riesce a rimanere pulito, per mezzo di un effetto antinfiammatorio. La frutta, la verdura, lo yogurt alla soia, i cereali integrali, i legumi, al limite per chi non riesce a farne a meno e il pesce ricco di omega 3 sono degli alimenti essenziali per chi soffre di questo disturbo. Fra le cure naturali, un posto di primo piano occupa l'aloe vera, perché le proprietà di questa pianta aiutano l’intestino a liberarsi dalle tossine che si sono accumulate. Cercate di mangiare almeno cinque porzioni di frutta e verdura al giorno. Optare  per condimenti a base di spezie, evitando il sale. Un succo al giorno di mele, specie del tipo Annurca, favorisce l'eliminazione dei polipi.

POLIPI, GASTRITI, DISPEPSIE E FORMIDABILI RIMEDI NATURALI
Posted on agosto 20, 2014 by Valdo Vaccaro

LETTERA: UN AIUTO PER MIA SORELLA, ETERNA SOFFERENTE DI GASTRITE E DI POLIPI

Caro Valdo, Vorrei aiutare mia sorella. Ieri, per l'ennesima volta ha fatto la gastroscopia e le hanno tolto 5 polipi, cosa che succede ogni anno. Soffre di ernia iatale e di tante altre malattie. Adesso mi ha pregato di chiedere un parere a te, lei che è medico-dipendente e si rivolge sempre alla sanità pubblica. Anche in questa occasione il suo gastroenterologo le ha prescritto una serie di farmaci per lo stomaco.

SCOCCIATA DALLE CONTINUE GASTROSCOPIE MI HA CHIESTO IL TUO PARERE

Lei chiede il perché si formano questi polipi ma il medico non sa rispondere. E lei continua da parecchi anni a prendere farmaci per lo stomaco, mentre i polipi riappaiono in continuazione. Ieri scocciata da queste continue gastroscopie mi ha detto di chiedere a te un parere, forse anche in lei qualcosa sta finalmente cambiando. Ti ringrazio.
Braun dalla Calabria

RISPOSTA: ORIGINE E PROVENIENZA DEI POLIPI GASTRICI

Ciao Braun. I polipi dello stomaco, o polipi gastrici, sono masse di cellule che si formano nel rivestimento interno dello stomaco. La poliposi gastrica è comunque un fenomeno piuttosto raro e asintomatico. La maggior parte dei polipi dello stomaco non diventano cancerosi, ma alcuni tipi possono aumentare il rischio di cancro allo stomaco. Per questo motivo la medicina procede alla loro rimozione.

SINTOMI

I polipi dello stomaco di solito non causano segni o sintomi. Ma, se si allargano, possono svilupparsi in superficie ulcere o piaghe aperte. In rari casi, il polipo blocca l'apertura tra lo stomaco e l’intestino tenue. Ci possono essere sintomi tipo dolore, quando si preme l'addome, emorragia e anemia.

CAUSE

I polipi dello stomaco si formano in risposta a gonfiore e infiammazione o ad altri danni al rivestimento dello stomaco. I tipi più comuni di polipi dello stomaco sono 1) Polipi iperplastici, che si formano come reazione ad una infiammazione cronica nelle cellule che rivestono l’interno dello stomaco. Sono più comuni tra chi soffre di gastrite. Polipi iperplastici di dimensioni superiori a circa 2 centimetri di diametro hanno un rischio maggiore di diventare cancerosi. 2) Polipi della ghiandola fundica, da rara sindrome che si formano dalle cellule ghiandolari sul rivestimento interno dello stomaco. Polipi della ghiandola fundica si verificano nei sofferenti di poliposi adenomatosa familiare,
comuni tra le persone che assumono regolarmente determinati farmaci per ridurre l’acidità di stomaco come gli inibitori della pompa protonica.

TRATTAMENTI E CURE DI TIPO MEDICO

Polipi di piccole dimensioni che non sono adenomi non richiedono un trattamento. Questi polipi di solito non causano segni e sintomi e solo raramente diventano cancerosi. I medici raccomandano l'endoscopia periodica per monitorare i polipi dello stomaco. I polipi che crescono o che causano segni e sintomi li rimuovono durante l'endoscopia. Stessa cosa per i polipi associati alla poliposi adenomatosa familiare e per gli adenomi gastrici in genere. 

VIA IL SINTOMO VIA TUTTO

Tutto sommato trattare i polipi gastrici o intestinali, per via chirurgica è un grave errore medico, al pari delle asportazioni tumorali. Si procede col solito concetto balordo del "Via il sintomo via tutto", mentre è chiaro che tutto si riforma in termini di recidive fino a quando non si interviene sui fattori causanti. Il bisturi nulla può e nulla fa contro il sangue guasto, o contro la linfa impigrita e la tossiemia, tanto per fare un esempio. La Health Science non mette sul banco degli accusati i microbi, i mostri, le epidemie, le malattie autoimmuni, i geni, le allergie, le cellule maligne, il caso, la sfortuna, lo zampino di satana e di Belzebù come fa la medicina.

ASSURDI TRATTAMENTI ANTIBIOTICI CONTRO UN HELICOBACTER PILORI CHE NULLA C’ENTRA

Scagliarsi poi contro l'Helicopter pilori, con rabbiosi trattamenti antibiotici privi di senso e di risultato è una ulteriore perla medica, visto che non esiste alcuna reale responsabilità di questo batterio nelle gastriti, se non la sua presenza opportunistica in una situazione precedentemente anomala e compromessa. Ovvio che gli antibiotici comporteranno gravi danni alla flora batterica con gravi conseguenze per il futuro in termini di altre malattie iatrogene medico-causate, barattate per auto-immuni o attribuite ad altri microrganismi ancora.

RIMEDI EFFICACI E FORMIDABILI PER IL BENESSERE DI STOMACO ED INTESTINO

Quando uno stomaco è soggetto a bruciori e ad anomalie dolorose, ci sono rimedi efficaci che pochi conoscono, ossia 1) Bere prima dei pasti una tazza di acqua tiepida bollita 6 volte, ossia portata a bollitura, lasciata raffreddare e ribollita 6 volte. Questa bevanda, secondo un grande medico come Rudolf Breuss, ti fa eruttare molte volte di seguito, ma dopo ogni rutto ti senti meglio. Dopo 5 minuti difficilmente i disturbi allo stomaco ritornano. Ai tempi antichi, quando si usavano le vecchie cucine economiche a legna, si beveva infatti l'acqua pluririscaldata della vaschetta. 2) Preparare un infuso di assenzio e metterlo in infusione per 3 minuti. 3) Stessa cosa con salvia, menta, camomilla e malaga, da sole o mescolate. 4) Un digiuno di emergenza di un giorno solo, bevendo solo acqua pura a piccoli sorsi, serve a pulire la mucosità stomacale. Quando torna l'appetito si passa alla frutta cruda e non troppo dolce, tipo agrumi, mirtilli, more di bosco, anguria. Poi agli ortaggi freschi e preferibilmente crudi da masticare accuratamente o da centrifugare (carote, cavoli, cavolfiori, cavolini, crescione, finocchio, carciofo, patata, patata dolce, topinambur).

GASTRITE O DISPEPSIA

Condizione anomala contraddistinta da mancanza di appetito, alito cattivo, dolori e pesantezza di stomaco, vomito, coliche, diarrea, escrementi fetidi, mal di testa, fiacchezza, irritabilità. Dispepsia e pirosi non sono effetto della eccessiva acidità della mucosa gastrica come affermano i gastroenterologi, e ancor meno della presenza dell’Helicobacter pilori come già detto, ma sono conseguenze di fermentazioni malsane, o indice di ulcera stomacale, o di alimentazione innaturale ed irrazionale, o di mancanza d'esercizio, o di mancanza di aria fresca circolante, o di mancanza di vita tranquilla, rilassata e appagante, o di stress, o di scarsa circolazione. Le ulcere poi si sviluppano sempre in assenza di vitamina C naturale.

EVACUAZIONI REGOLARI BAROMETRO DELLA BUONA DIGESTIONE

Ricordiamoci poi che l'evacuazione regolare e soddisfacente rappresenta il barometro della buona digestione. Buona digestione che dipende più dalla funzionalità del duodeno che dallo stomaco stesso. Senza stomaco l’uomo può vivere, ma senza succo pancreatico e senza bile no. Le condizioni ottimali per il processo digestivo si hanno quando il corpo è a riposo. Proprio per questo motivo gli animali, ottimi insegnanti per noi tutti grazie al loro formidabile istinto, dopo mangiato si sdraiano.

TUBI E FORI CHE NON SONO TUBI E FORI

Il tubo digerente non è un tubo. Il cibo non va nello stomaco ma nell'esofago, dotato di due pareti aderenti che si aprono solo per lasciar passare il boccone deglutito mediante contrazioni anulari chiamate peristalsi. Nemmeno l'apertura del tubo digerente nello stomaco è un semplice foro, ma un complesso meccanismo muscolare chiamato cardias, inteso ad impedire la risalita del contenuto gastrico di tipo ultra-acido. Se il cardias non è a perfetta tenuta, si verifica il ben noto e sgradevole reflusso, associato a bruciore di stomaco chiamato pirosi gastrica.

IL MENU IDEALE

Qualcuno chiede a questo pure il menu ideale? Citiamolo pure, sperando che chi sta poi bene si ricordi con un minimo di riconoscenza di chi gli ha risolto i problemi senza trucchi e senza effetti collaterali. 1) A colazione si prenda qualche spremuta o qualche frutto acquoso di stagione, preferibilmente acido o acidognolo, come agrumi, melagrane, angurie, fichi d'India, manghi, more, mirtilli, ciliegie. Ogni mese, per 1 settimana, al risveglio, mezz'ora o un’ora prima di colazione, bersi una tazza di succo di limone allungato con acqua. 2) A pranzo, primo piatto insalata di verdure crude, ossia ortaggi di stagione tipo radicchio, lattuga, finocchio, sedano, carote, cavoli, sempre accompagnati da olive, cren, crauti o cavoli cappucci fermentati, cipolline, peperoncini, carciofini. Secondo piatto zuppa di verdura o minestrone di verdura con cereali e legumi freschi, oppure piatto di patate, oppure gnocchi, oppure pasta alle verdure o ai funghi, oppure pizza alle verdure, oppure miglio o saraceno, oppure verdure saltate in padella, tipo spinaci, ortiche, tarassaco, farinaccio e simili, oppure fiori di zucca. 3) A cena, 10 noci, olive e poco pane integrale. Per chi ha fame ulteriore, non è vietato ricorrere entro certi limiti a polenta e funghi, polenta e formaggio di malga, frico, uova. Restano rigorosamente vietati i prodotti di macelleria e derivati, in tutte le varietà e le conformazioni.

PIÙ CHE IL CIBO CONTA LA CONDIZIONE DELLE MUCOSE GASTRICHE

Cibo di alto livello? 1) Frutta cruda, 2) Insalate verdi, 3) Centrifugati di sole carote, o di carote-sedano-ananas o mele, 4) Frutta da guscio tipo mandorle, pinoli, noccioline, anacardi, pistacchi, 5) Semini vari di zucca, lino, sesamo, girasole, canapa, chia. Ma esistono stomaci degenerati e compromessi al punto di non tollerare nemmeno il meglio del meglio. Allora si deve ripensare il tutto e ripartire umilmente e pazientemente con le mele cotte, col passato di verdure, col purea di patate.

ALTRI PUNTI FONDAMENTALI

1) Respirare a fondo e catturare il sole è una forma efficace e redditizia di alimentazione, e non comporta costi digestivi. 2) Chi vive secondo natura non conosce la stitichezza. 3) Il moto favorisce la peristalsi intestinale. 4) La respirazione addominale-diaframmatica è il motore dell’intestino. 5) Qunto più profonda è l’espirazione tanto meglio potremo inspirare. 6) La posizione seduta è incompatibile con una buona digestione. 7) Molte donne soffrono di cefalea solo perché il loro intestino è saturo di gas e feci. L regolare evacuazione è basilare premessa per il benessere. 8) La velocità di marcia o di crociera del bolo intestinale, nei 5,5 metri di intestino tenue è di 2,5 cm al minuto e gli servono in tutto 5 ore. Le cellule del tenue sono i più diligenti e disinteressati lavoratori del mondo. 9) Le pliche intestinali del tenue, con i loro villi, cripte, orli a spazzola, raggiungono una superficie estesa di 400-600 mq. Dopo aver assorbito gli alimenti, esse li inviano direttamente nei capillari sanguigni e nei vasi linfatici. 10) Ogni cellula della mucosa intestinale, dopo 2 giorni soli di vita, deve essere sostituita da una nuova cellula.

Valdo Vaccaro

1 commento:

mario.amatucci ha detto...

salve egregio valdo,
io sarei interessato a sentire il Suo parere sull'uso di clismi da 2 l con coda cavallina / malva / neem in polvere (bollituta 15 min)
Io credo che aiutino molto ma ovviamente i 'dott' non ne parlano
saluti
mario

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