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lunedì 16 maggio 2016

INTERVISTA A ROSITA CELENTANO SUI PAPI E SULLA CAUSA ANIMALISTA


LETTERA

INTERVISTA RILASCIATA DA ROSITA CELENTANO, PALADINA DELLA CAUSA ANIMALISTA

Ciao Valdo, ti allego un'intervista di Rosita, inconfondibilmente figlia del grande Celentano.
Rosita Celentano, da quando conduce con Angelo Vatra su Radio 24 il programma "Chiedimi se sono felice" è diventata per l'opinione pubblica una paladina della causa animalista.
Fabrizio Bovio

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COSA PENSI DELLE PAROLE DEL PAPA?

Le parole del Pontefice suonano anti-animalistiche ma io sono e resto convinta che questo Papa, come si evince dall'enciclica "Laudato sì", è il primo ad aver mostrato una forte sensibilità al tema dell'ambiente e dell'ecosistema. Punta l'indice contro lo sfruttamento sconsiderato delle risorse da parte dell'uomo e contro l'egoismo delle società consumistiche spronando l'umanità alla salvezza del pianeta dove ovviamente vivono anche gli animali. E poi la scelta del nome Francesco non è stata casuale. Io credo che lui si riferisse più a quelle persone che fanno dello specismo e che magari fanno i distinguo da persona a persona. Indipendentemente dal fatto che amino i loro animali.

PERTANTO GLI ANIMALISTI NON SONO INDIFFERENTI ALLE DISGRAZIE UMANE?

Credo che chi ha compassione degli animali e li rispetta come esseri viventi e li assiste nei momenti di difficoltà non potrà mai essere indifferente davanti a un uomo che ha bisogno d’aiuto. Chi prova
compassione per gli animali ha compassione anche verso i suoi simili.

DA DOVE NASCE L'ESIGENZA DI RISPETTARE GLI ANIMALI?

L'uomo è l'unico essere vivente autodistruttivo che uccide per pura cattiveria e malvagità. Gli animali uccidono per istinto di sopravvivenza. L'uomo ha un grande debito nei confronti degli animali: sta distruggendo il pianeta dove entrambi vivono. Purtroppo è ormai un processo irreversibile. Per assurdo se l'uomo sparisse dalla faccia della Terra gli animali continuerebbero ad esistere. Se invece
spariscono le api già il mondo finirebbe. L'uomo deve considerare il fatto che siamo tutti parte di un progetto unico.

CHI SI TAPPA OCCHI E ORECCHIE DI FRONTE AI MACELLI NON HA COMPASSIONE NEI RIGUARDI DI NESSUNO

Chi ha compassione per un animale che soffre, se incontra un bimbo o un uomo in difficoltà non si tirerà mai indietro. Viceversa chi si tappa gli occhi davanti ai macelli e alla sofferenza degli animali
negli allevamenti intensivi potrebbe non avere compassione neanche per i suoi simili.

L'UMANITÀ È PROPRIO ALLA DERIVA?

Mi vergogno di appartenere alla specie umana avrei preferito essere un animale qualsiasi. L'uomo ha venduto la sua dignità per trenta denari. In nome del bieco consumismo abbiamo depredato la Terra che sta diventando invivibile. Ci meritiamo tutto. Ho provato ad avere dei figli e non ci sono riuscita ma ora sono contenta così. In che mondo li avrei lasciati?

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COMMENTO

CONDIVIDO LE SENSAZIONI DI ROSITA CELENTANO SUGLI INSANABILI DISAGI CHE STIAMO LASCIANDO AI NOSTRI FIGLI

Meglio non avere figli! In che mondo li avrei lasciati? Non ha tutti i torti la Rosita Celentano. Per quanto io cerchi di evitare ogni forma di pessimismo e di pensiero negativo, devo convenire in gran parte coi suoi concetti. E non ha nemmeno torto di vergognarsi di appartenere a questo tipo di specie umana. Sono sensazioni che condivido, anche se di di figlio ne ho due. Pur essendo la mia più grande consolazione, nel senso che sono entrambi migliori di me, mi rendo conto dei loro disagi e della loro sofferenza interiore.

COESISTERE CON FARABUTTI E DELINQUENTI NON È IMPRESA FACILE

Come si fa a vivere distesi e lieti quando ci sono dei farabutti e dei delinquenti seriali capaci di fare stragi di rinoceronti e di elefanti. Stragi mirate a togliere le zanne di avorio a queste nobili creature? Come si fa a sopportare la coesistenza con cacciatori regolari e di frodo che impallinano anatre, fagiani, pernici, lepri, caprioli e qualsiasi creatura che osi avventurarsi tra il verde di Madre Natura? Come si fa a convivere in modi sereno ed armonioso con una umanità sgraziata e brutale che maltratta e condanna a morte violenta, ingiusta e disgustosa 17 miliardi di animali l'anno?

PAPA FRANCESCO NONOSTANTE TUTTO RIMANE PERSONA GRADEVOLE E SIMPATICA

Quanto a papa Francesco, non nego che caratterialmente abbia tutti i numeri per conquistare la simpatia del pubblico. Simpatico, umile, originale? Sicuramente sì. Non starò qui a giudicarlo perché non è quello il mio compito. Mangi pure come vuole e quello che vuole, tanto vale il precetto del mal comune mezzo gaudio, visto che in 2000 anni non c'è mai stato credo un singolo papa capace di rinunciare alla carne.

NON DOVEVA PERÒ CHIAMARSI FRANCESCO

Ma un errore grave lo ha commesso, ed è stato proprio quello di chiamarsi Francesco come il fraticello di Assisi (1182-1226) diventato oggi Patrono d'Italia. Avrebbe pure sbagliato ad assumere il nome di Benedetto, visto che San Benedetto da Norcia (480-547) è diventato Patrono d'Europa. Entrambi questi monaci sono stati santificati in forza della loro spiritualità e del loro stratosferico amore per tutte le creature del buon Dio, per tutti gli animali che ci circondano!

IL NOME E L'ABITO NON FANNO IL MONACO

D'accordo che non è il nome che rende una persona giusta e santa. D'accordo che Giordano Bruno (1548-1600), forse il più immenso tra i filosofi cristiani e non cristiani, venne arso vivo a Campo de' Fiori in Roma da un papa Clemente di nome e non di fatto! Quali le sue colpe? Sostenere che "Una unica forza chiamata Anima Universale dà vita a infiniti mondi", e che "Pensare che abbia valore solo quello che si vede e che si tocca con mano è stupidità manifesta". Come dire che essere papi non è affatto una patente di benevolenza e di carità.

POCA MORALE E POCA SPIRITUALITÀ

Non è un caso che nessun papa si sia mai sognato di chiamarsi Francesco prima di lui. Mai generalizzare e mai giudicare, ma la storia parla chiaro. Corrotti, senza scrupoli, intriganti, nepotisti, arroganti, ladroni, lazzaroni, cinici, manipolatori, boia e tante altre cose ancora. Ma mai ingenui e mai imprudenti. Una categoria tutt'altro che trasparente e cristallina. Una categoria che si è avvalsa per secoli del dogma di santità e di infallibilità papale, senza averne alcun diritto. Una categoria la cui appartenenza non richiede grandi motivazioni morali o spirituali ma piuttosto una irresistibile attrazione verso il potere di comando religioso fine a se stesso.

Valdo Vaccaro

1 commento:

Luca Venzano ha detto...

Mi spiace dissentire da Valdo, ma questo papa mi piace poco. Non mi sembra né simpatico, né umile, bensì smanioso di essere protagonista a tutti i costi e di piacere a tutti. Si finge 'moderno', ma in realtà mira a un solo scopo, che è quello di tutti i suoi predecessori, tenere in piedi una baracca vecchia di 2000 anni. Stendiamo un velo pietoso, poi, sulla sua infantile vocazione di macellaio. Tutto sommato, preferivo Ratzinger, che rompeva un po' meno le scatole e almeno amava i gatti...

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