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mercoledì 11 maggio 2016

DERMATITE SEBORROICA DESQUAMANTE E REAZIONE ADRENERGICA PENIENA


LETTERA

APPREZZAMENTO PER LA POSITIVITÀ CHE TRASMETTI

Ciao Valdo, mi chiamo Fabio e ho 25 anni prossimo ai 26. Non mi perdo qui in scontate esaltazioni per il lavoro che fai e soprattutto in apprezzamento cubico per la positività che trasmetti. Mi auguro solo che questa mail possa ricevere una risposta nonostante non sia questione di vita o morte soprattutto nella copiosità delle mail che ricevi, alcune delle quali meritano un rapido responso perché ci sono casi che hanno immediato bisogno. Quindi se hai tempo e voglia di rispondermi lo apprezzerò molto.

SONO LAUREATO E SPECIALISTA MA SOFFRO DI CARENZA ENERGETICA INTERNA

Tema della mail il mio bisogno di potenza. Nonostante il mio aspetto esteriore appaia molto giovane con gente che pensa che io faccia la 4° liceo quando invece sono già laureato anche con una laurea specialistica, la parte interiore manca di carburante. Non mi dispiace affatto sembrare tuttora un ragazzino, anche se a volte non vengo preso abbastanza sul serio.

DERMATITE SEBORROICA DESQUAMANTE E RIDUZIONE PERIODICA DELLA TONICITÀ DEL GLANDE

Saranno stati gli innumerevoli sacrifici, avventure e sventure, viaggi e stress, ma alla fine ho sviluppato una dermatite seborroica già latente con causa genetica presumo (ne soffriva molto mio nonno e in minor misura mio padre), con desquamazione abbondante del cuoio capelluto, e con reazione adrenergica del pene (riduzione a periodi della tonicità muscolare del glande con dolori ai testicoli. Ho il check up domani dall'andrologo anche se mi dirà che dipende dal cervello, cosa che mi ha portato ad un leggero sconforto.

EVIDENTI VANTAGGI DIGESTIVI PASSANDO AL VEGETARISMO

Da due anni e mezzo sono vegetariano dove solo in situazioni di estrema difficoltà ho dovuto mangiare carne dato che non c'era altro durante viaggi e situazioni varie. Da ex mangiatore accanito di salumi, passando al vegetarismo ho notato un netto miglioramento della digestione. Il mio ventre era sempre gonfio soprattutto dopo l'assunzione della combinazione latticini più salumi. Mi sentivo sempre male e gonfio. Dovevo digiunare per 12 ore per far passare il gonfiore o muovermi fino ad un'abbondante sudorazione. 

DIMINUZIONE CONTEMPORANEA DELL'ENERGIA INTERNA

Nonostante la dieta vegetariana però ho notato, contrariamente agli effetti logici all'assunzione di alimenti vivi e non in decomposizione, una diminuzione a periodi dell'energia interna. So che gli anni passano per tutti e che non posso pensare di averne 18 a livello energetico, ma da un anno sono in totale caduta.

ELIMINATO IL CAFFÈ STO DECISAMENTE MEGLIO

Sono stato forse maldestro nell'integrazione di svariati alimenti? Forse sì e faccio mea culpa. Per il discorso ferro ho da due settimane eliminato il caffè e sto decisamente meglio. Ma come posso sostituirlo? Facendo anche basket come attività sportiva ho bisogno di molto carburante e qualcuno potrebbe consigliarmi di mangiare di più. L'altro problema è proprio la questione metabolismo. Ho la tendenza ad ingrassare e per restare magro devo fare parecchi sacrifici. 

COME ACCELERARE IL METABOLISMO SENZA ALIMENTARE LA MASSA GRASSA?

Per concludere vorrei quindi chiederti come posso bilanciare il bisogno di bevande, tisane, alimenti che mi diano energia e mi accelerano il metabolismo e il bisogno di non alimentare la massa grassa? 
Da rilevare che ho già provato la yerba mate che non mi ha affatto convinto. Grazie mille e cordiali saluti.
Fabio

*****

RISPOSTA

NON C'È ALCUN BISOGNO DI SOSTITUIRE IL CAFFÈ ESPRESSO

Ciao Fabio. Bene hai fatto ad eliminare il caffè, e pertanto immagino anche le cole. Ma non puoi certamente chiedermi come fare a sostituirlo. Chiaro che lo puoi assumere in versioni più blande e meno concentrate, evitando il caffè espresso che piace tanto per il suo forte aroma ma che è per il resto una autentica mina vagante e dopante. Puoi anche se vuoi ricorrere al caffè d'orzo, mentre è sconsigliato il decaffeinato.

STIMOLANTI E DOPANTI VANNO SEMPLICEMENTE ELIMINATI

I problemi adrenergici sono conseguenti all'azione dell'adrenalina, della noradrenalina  o a sostanze con attività simile. Caffè, the, fumo, alcolici e sostanze stimolanti vanno giustamente eliminati. Come del resto vanno eliminate cattive abitudini tipo la sedentarietà, il camminare poco, il respirare corto, il traspirare poco e l'esporsi poco al sole. Il mio consiglio è di approfittare della stagione calda in arrivo per ampliare le tue scelte alimentari, per incrementare l'apporto di acqua biologica dalla frutta acquosa e per velocizzare il tuo linfatismo e il tuo metabolismo fisiologico.

LE CAUSE GENETICHE TUTTO SOMMATO SONO UN BLUFF

Lascia perdere l'idea diseducativa di essere vittima di cause genetiche. Se qualcuno in famiglia aveva gli stessi problemi non vuol dire che è una buona scusa per scaricare il barile sulle pessime abitudini dei propri antenati. È dimostrato in ogni caso che Dna e informazioni genetiche non sono dati fissi e immutabili ma dati sottoposti a evoluzione sulla base delle nostre scelte e dei nostri comportamenti.

CONTRASTARE LO STRESS E L'ANSIA PRESTAZIONALE

Occorre scegliere atteggiamenti rilassati capaci di contrastare lo stress. Stress che scatena stati emotivi legati in particolare all'ansia prestazionale. Ogni forma di stress comporta eccessiva produzione di catecolamine e di cortisolo, e queste sostanze comportano vasocostrizione dovuta all'aumentato tono adrenergico.

DOPAMINA

Le 3 catecolamine dopamina, adrenalina e noradrenalina, così chiamate perché derivano dal catecolo, provengono da un precursore comune che è l'aminoacido tirosina. La dopamina viene prodotta per decarbossilazione della Dopa decarbossilasi. La regione più ricca di dopamina è il corpo striato che riceve le proiezioni principali della sostanza nera e svolge un ruolo fondamentale nella coordinazione dei movimenti corporei. Nel morbo di Parkinson i neuroni dopaminergici della sostanza nera degenerano, determinando una caratteristica disfunzione motoria. Mentre la dopamina non può attraversare la barriera emato-encefalica, il suo precursore, la levodopa, può attraversarla senza difficoltà. Si ritiene che la dopamina sia coinvolta anche negli stati di motivazione, di ricompensa e di rinforzo. La cocaina e altre droghe che danno assuefazione agiscono stimolando il rilascio di dopamina in specifiche aree encefaliche. Una volta rilasciata, la dopamina si lega a specifici recettori, come pure ad alcuni recettori beta-andrergici. Oltre che agire nel sistema nervoso centrale, svolge un ruolo negativo in alcuni gangli del sistema nervoso ortosimpatico.

NORADRENALINA O NOREPINEFRINA

La sua sintesi richiede la presenza della dopamina beta-idrossilasi, che catalizza la formazione di noradrenalina a partire dalla dopamina. Questo neurotrasmettitore viene utilizzato dalle cellule dei gangli del sistema nervoso simpatico. Infatti la noradrenalina è il principale neurotrasmettitore periferico in questa sezione del sistema nervoso autonomo. Inoltre è utilizzata nel locus coeruleus, un nucleo del tronco dell'encefalo che proietta diffusamente al proencefalo, dove influenza il sonno e lo stato di veglia, l'attenzione e il comportamento alimentare.

ADRENALINA O EPINEFRINA

È presente nell'encefalo a concentrazioni più basse di altre catecolamine. L'enzima responsabile della sua sintesi è la feniletanolammina-N-metiltransferasi. A livello del SNC l'adrenalina è presente in 2 gruppi di neuroni, situati nella parte rostrale del bulbo, la cui funzione è sconosciuta. L'encefalo è la parte più voluminosa e più importante del sistema nervoso centrale, in quanto centro motore dell'attività nervosa e sede delle facoltà intellettive. Comprende il cervello, il midollo allungato e il cervelletto. Esso è contenuto e protetto dalla scatola cranica. Tra le ossa del cranio e la sua superficie sono interposte delle membrane protettive, le tre meningi, che avvolgono tutto l'organo e prendono il nome di dura madre, aracnoide e pia madre. Tra le meningi è contenuto un liquido, il liquor, che ha lo scopo di isolare e proteggere dalle pareti rigide circostanti le delicate strutture nervose. 

DERMATITE SEBORROICA DESQUAMANTE

La dermatite seborroica è la conseguenza di un'atrofia dei capillari sanguigni i quali, non portando nutrimento e ossigeno ai tessuti, provocano una morte cellulare continuativa, chiamata apoptosi.
Il più delle volte tale atrofia è causata dagli ormoni catabolici surrenalici (adrenalina e cortisolo), secreti dall'organismo in risposta a condizioni di stress. A conferma di ciò, questo disturbo si presenta in soggetti affetti da stress cronico, e si aggrava in condizioni di stress acuto.

DEFINIZIONE DI DERMATITE SEBORROICA

La dermatite seborroica si manifesta come eruzione cutanea caratterizzata da arrossamento, desquamazione e prurito della cute di varie aree corporee quali il cuoio capelluto, i lati del naso, le sopracciglia, le palpebre, la cute attorno alle orecchie e la regione mediotoracica. Più raramente possono essere colpite altre sedi come l'ombelico, le ascelle, il seno, l'inguine. Tutte queste aree cutanee sono caratterizzate da un'elevata concentrazione di ghiandole sebacee che producono il sebo, da qui l'aggettivo seborroica della dermatite.

FATTORI CAUSATIVI

Fattori causativi di tale disturbo sono interventi del sistema immunitario a livello della cute, fattori ambientali esterni come umidità e temperatura, esposizione a detergenti o agenti irritanti, squilibri ormonali, alterazioni dell'umore, infezione fungina opportunistica di Malassezia Furfur che attacca il cuoio capelluto atrofizzando i vasi sanguigni e provocando ossidazione a livello del bulbo pilifero e caduta dei capelli.

RIMEDI NATURALI AD USO ESTERNO

In erboristeria sono facilmente reperibili pomate e unguenti da usare localmente a base di aloe vera, calendula, ginkgo biloba. L'aloe vera possiede proprietà calmanti lenitive e rigeneranti per la pelle lesionata. Promuove il rigeneramento cellulare, spegnendo rossore e prurito. L'olio di iperico
è impiegato per le sue proprietà cicatrizzanti ed emollienti, capaci di stimolare la rigenerazione cellulare in caso lesioni della pelle, psoriasi, secchezza della cute del viso e del corpo, piaghe da decubito, invecchiamento cutaneo, smagliature, cicatrici, e segni provocati dall'acne. L'echinacea è la pianta immunostimolante per eccellenza. Rinforza le difese immunitarie stimolando la risposta della pelle agli attacchi di infezioni fungine, virali e batteriche. In questo caso associando il tea tree oil si usufruisce anche dell’azione antibiotica di quest’olio essenziale. Il Ginkgo Biloba agisce sull'atrofia dei vasi sanguigni per la sua proprietà capillaro-protettrice e fluidificante del sangue. Questa pianta favorendo una circolazione periferica più efficiente è consigliata anche nel trattamento topico della fragilità capillare e della couperose.

RIMEDI NATURALI AD USO INTERNO

Si guarisce assolutamente dalla dermatite seborroica, a condizione di crederci fermamente e di coltivare un forte spirito reattivo. Per tutte le alterazioni della pelle, incluso dermatosi squamose, psoriasi e acne, alimenti amici da associare alla dieta vegan-crudista sono l'acetosa, alghe, arancia, asparago, avocado, bardana, bietola, carota, cavolo, cerfoglio, crescione, fico, fico d'India, fragola, lampone, mandorla, noce, nocciola, ortica, pinolo, portulaca, riso integrale, sedano, tarassaco, uva. Una buona cura dell'uva, non appena la stagione lo permette, è quello che ci vuole. Validi anche gli oli di borragine e di semi di lino, grazie all'acido alfa-linoleico che migliora l'ossigenazione e la respirazione delle cellule, lubrificando inoltre i vasi sanguigni e tutti i tessuti del corpo migliorandone la permeabilità. Ottima pure la bardana, un vero e proprio endocosmetico.

RICORDARSI SEMPRE CHE GLI SFOGHI CUTANEI FUNGONO DA SALVAVITA E DA SOSTEGNO AL SISTEMA RENALE

Tener presente in ogni caso che tutte le dermatiti vanno considerate processi depurativi messi in atto dal sistema immunitario attraverso la pelle, a fondamentale sostegno di un sistema renale che non funziona a dovere. Pertanto non si tratta di contrastare o combattere questi fenomeni ma piuttosto di comprenderli e di assecondarli.

TESINE DA LEGGERE

- Prurito e dermatite seborroica, del 9/2/10
- Lo stress e la dermatite seborroica, del 27/11/09
- Dermatite seborroica, digiuno e dimagrimento, del 15/2/13
- Caduta capelli in ragazza ventenne e ansiosa, del 5/2/13
- Dermatite atopica e straordinaria cura della non-cura a Bellinzona, del 13/1/15
- Dermatite atopica risolta mediante stop al cortisone, del 20/1/15
- Dermatite seborroica, apoptosi e necrosi, Bach e Hamer, del 10/5/13
- Dolori strani, dermatite seborroica e caduta capelli, del 16/7/14
- Dermatite seborroica e straordinarie doti della bardana, del 3/6/14
- Problemi digestivi, dermatite seborroica e candida albicans, del 30/1/15
- Contrastare efficacemente il prurito e l'orticaria, del 27/3/15
- Musicista con dermatite seborroica desquamante, del 22/11/14
- Capelli, dermatite e gruppi sanguigni, del 19/2/14

Valdo Vaccaro




1 commento:

Maria Kolesnik ha detto...

Ragazzi, voglio raccomandarvi i rimedi naturali che possono aiutarvi ad alleviare i sintomi su cuio capelluto. Usavo lo shampoo e lozione e forfora e prurito non mi disturbono più. Ma bisogna utilizzare almeno due setimane consecutivi. Potete leggere di questi rimedi qui http://pso-easy.it/

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