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venerdì 27 maggio 2016

NODULO INGROSSATO CON IPERTIROIDISMO, TACHICARDIA, NERVOSISMO E STANCHEZZA


LETTERA

NODULO DA IPERTIROIDISMO INGROSSATO PER TRAUMA FAMILIARE

Buongiorno, Sono un uomo di 55 anni, vegetariano da 30 (no carne, uova, pesce) e, da circa 7 anni, ho un nodulo tiroideo da ipertiroidismo. Questo nodulo negli ultimi 2 anni si è ingrossato in concomitanza con un grave trauma familiare ed in seguito un cambiamento di vita in peggio. Ora è di circa 7 cm, mi dà tachicardia, nervosismo e stanchezza. 

NESSUNA INTENZIONE DI SOTTOPORMI AD INTERVENTI MEDICI

Cercando ho trovato il suo sito molto ispirante e ben dettagliato. Premetto che anche mia sorella ha avuto la stessa patologia, ma io non ho intenzione di sottopormi ad alcun intervento. Ho cominciato a seguire la dieta vegana tendenzialmente crudista da poco, ma ci credo molto.

BASTA LA DIETA VEGAN-CRUDISTA TENDENZIALE O SERVE ANCHE IL DIGIUNO?

Le chiedo se è sufficiente adottare questa dieta o se bisogna necessariamente intervenire con il digiuno per avere miglioramenti o la remissione del nodulo? La ringrazio fin d'ora del tempo che vorrà dedicarmi. Cari saluti.
Emanuele

*****

RISPOSTA

IPOTIROIDISMO E RISCHIO DI DEBILITAZIONE CARDIACA

Ciao Emanuele. I sintomi che hai citato, e mi riferisco a tachicardia, nervosismo e stanchezza, corrispondono esattamente alla condizione di gozzo esoftalmico o tossico, tipico dell'ipertiroidismo, dove si parla pure di irritabilità, di insonnia, e di debilitazione generale. Ovvio che non ha alcun senso estirpare la ghiandola tiroide ritenuta erroneamente malata anziché agire sulla vera causa del male, lasciando così in piedi lo stato di disordine organico che può portare a progressiva debilitazione cardiaca.

RIDARE FLUIDITÀ E VITALITÀ AL TUO SANGUE INNANZITUTTO

Il trattamento logico e sensato deve puntare alla normalizzazione del sangue mediante buone digestioni e mediante attiva eliminazione della pelle. La dieta sarà sempre equilibrata e di origine vegetale, inclusiva di germogli. Qui la buona stagione arriva al momento giusto a darti una mano. Frutta acquosa, insalate miste crude condite con olio d'oliva e pochissimo sale, accompagnate da frutta da guscio e semini, ed eventualmente da una quota assai limitata di formaggi freschi e uova sode per chi sceglie di bazzicare nel vegetarianismo. Utilizzare anche una buona cura mensile di olio di cocco, un cucchiaio di mattina e uno alla sera per un mese, potrebbe farti bene. Anche il germe di grano aggiunto alle minestre ti darà sostegno. 

I CONSIGLI DI BASE SONO I SEGUENTI

Come piatti cotti vanno bene i minestroni e le zuppe di verdura, i minestroni di orzo. Evitare ovviamente tutte le carni e i grassi animali, lo zucchero raffinato e i dolci, caffè, the, cioccolata, cole e bibite varie. Bere solo acqua naturale o succhi freschi di frutta lontano dai pasti. Due bagni giornalieri ai genitali, esercizio all'aria aperta senza stancarsi troppo, camminate rilassanti e respirazione addominale sono di grande aiuto.

L'OPZIONE DIGIUNISTA HA SEMPRE UNA SUA VALIDITÀ

Il digiuno rappresenta una accelerata depurativa. La decisione sul farlo o no è tutta tua, nel senso che dovresti sentirti se farlo o no. Direi però che, data l'ampia scelta di frutta acquosa in arrivo col caldo, puoi anche puntare a un semi-digiuno basato sulla cura delle ciliegie, su quella delle pesche, e più avanti su quella dell'uva. L'importante è rimettere il corpo nelle giuste condizioni caloriche.

Valdo Vaccaro


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