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giovedì 16 giugno 2016

NUOVO TREND ONCOLOGICO E BOCCIATURA DELLA TRIADE BISTURI-CHEMIO-RADIO


LETTERA

ARTICOLI SENSAZIONALI E SCOPERTE FORMIDABILI

Caro Valdo, è la seconda volta che leggo articoli sensazionali di dottori Italiani che in campo scientifico hanno ottenuto importanti risultati che sul tuo blog sono ormai ovvi da tempo. Uno è il dottor Longo (http://valdovaccaro.blogspot.it/2016/03/un-blog-avanti-di-anni-luce-e.html). Un altro è il dottor Alberto Mantovani che è stato premiato per aver scoperto cose che nel tuo blog tu hai scritto e riscritto tante volte.

TUTTE COSE SCRITTE E RIBADITE DA ANNI SUL TUO BLOG

Non è che avranno copiato da te? Leggi qui: http://notizie.tiscali.it/cronaca/articoli/mantovani-premio-lotta-cancro/ . Con infinito affetto e riconoscenza.

Prof Ing Antonio Pellegrino. ITIS "A. Monaco" di Cosenza

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RISPOSTA

ECCESSI PROTEICI E INSORGENZA CANCEROGENA NEL CASO DI LONGO

Ciao Prof, sei sempre super-gentile nei miei riguardi. A proposito di Longo, il tuo riferimento va alla mia tesina "Un blog avanti di anni luce e inerente al dr Longo, docente in California", del 7/3/16,
dove si parla essenzialmente di eccessi proteici e di insorgenza cancerogena dovuta a tali eccessi.

PREMIO ONCOLOGIA 2016 ASSEGNATO A BRUXELLES NEL CASO DI MANTOVANI

Quanto al dr Mantovani, l'argomento rimane sempre il cancro. La ricerca su come combattere il cancro parla sempre più italiano. Le scoperte del medico italiano, affondano le radici nelle teorie del tedesco Rudolf Wirchow. Wirchow aveva osservato ai suoi tempi come la nascita dei tumori fosse una sorta di "reazione del sistema immunitario nei confronti di un insulto esterno", ovvero di una infiammazione. Mantovani ha avuto il merito di riprendere tale teoria dimostrando che "alcune cellule del sistema immunitario si insinuano nel tumore e ne favoriscono la crescita perché provocano infiammazione".

INUTILE DISTRUGGERE LE CELLULE TUMORALI

La strada allora è quella di "Agire sul sistema immunitario e sull’infiammazione". Non serve dunque distruggere le cellule tumorali con la chemioterapia, che ammazza anche quelle buone, o con la radioterapia o la targeted therapy, capace di colpire le cellule tumorali e non quelle sane. Si agisce "Per togliere i freni ai linfociti, bloccati dal tumore e renderli di nuovo capaci di aggredire le cellule tumorali. Oppure su altre cellule immunitarie come i macrofagi, che dovrebbero far piazza pulita dei tumori e invece ne alimentano la crescita proprio con la produzione di sostanze infiammatorie. 

REMISSIONI NATURALI, RIPENSAMENTI E PENTIMENTI, CLAMOROSE DEFEZIONI

Del resto, non è che tra i grandi oncologi abbiano latitato del tutto le soluzioni alternative, le critiche furibonde, la enumerazione delle tante remissioni naturali, le clamorose defezioni di chirurghi pentiti al punto di appendere il bisturi al chiodo. Casi di questo tipo vengono citati non soltanto dalla Scuola Igienistica Americana di stampo sheltoniano (veri "Tumori e Cancri") ma anche da autori attentissimi a questi fenomeni, come l'australiano Ross Horne, nel suo formidabile "The Health Revolution". Restando qui da noi ci sono pure testi come Cancro Spa di Marcello Pamio, e "L'Alimentazione nella prevenzione del cancro" di Mirco Bindi, oncologo con 40 anni di esperienza sulle spalle, conditi da una serie formidabili di ripensamenti e di autocritiche.

LA TRIADE BISTURI-CHEMIO-RADIO NE ESCE FUORI CON LE OSSA ROTTE

Facendo una sintesi globale di queste nuove tendenze della ricerca, appare chiaro una volta di più che le strade fin qui seguite dall'oncologia convenzionale sono state comunque precarie, contestabili e traballanti, essendo mirate alla solita rimozione del sintomo, ovvero della formazione tumorale, mediante l'intoccabile e micidiale triade bisturi-chemio-radio, causa di tante sofferenze e di abominevoli risultati in ogni parte del mondo.

IL NUOVO TREND ONCOLOGICO VA VERSO LA DISATTIVAZIONE 

Insomma appare chiaro che, indipendentemente dalle soluzioni particolari alle quali le ricerche di Longo e Mantovani porteranno, l'orientamento del new trend oncologico sta nel voltare pagina, nel bocciare la citata triade e nell'imboccare la strada della disattivazione, che è sempre una strada intermedia che si avvicina alla non-cura sul sintomo, alla non distruzione delle cellule tumorali.
Dopo le mie tesine "Zona tumore zona cancro"del 15/8/09 e "Tumore barriera e strumento del sistema immunitario", del 6/10/11, ne sono seguite diverse altre, cariche di significato, ma sempre pepate, pungenti e stuzzicanti quanto basta. In questo senso posso accettare la simpatica domanda del prof Pellegrino: "Non è che abbiano copiato da te?"

Valdo Vaccaro







 

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