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mercoledì 8 giugno 2016

RAPPORTO DOLOROSO DOPO LUNGA ASTINENZA, CON CISTITE E PAURE INGIUSTIFICATE DI CONTORNO


LETTERA

RAPPORTO DOLOROSO DOPO NOVE MESI DI ASTINENZA
Salve dottore! Mi chiamo Maria e ho 28 anni. Domenica ho avuto un rapporto con il mio ragazzo dopo nove mesi di astinenza. Ho provato un po' di dolore alla penetrazione ma ho continuato ugualmente.

CONSEGUENTI BRUCIORI VAGINALI CON MINZIONI FREQUENTI

Lunedì mi sono alzata con del bruciore in fondo alla vagina e minzione frequente. Sono andata in farmacia e mi hanno dato gocce omeopatiche di  R18 e fiori secchi di camomilla per una pozione disinfiammante. Martedì avevo ancora il bruciore, non da cistite forte come già avuto in passato. Ho preso ancora gocce e camomilla.

PREOCCUPAZIONI E TIMORI

Secondo lei è cistite da luna di miele? Il mio ragazzo mi ha detto che ero lubrificata ma avevo i muscoli leggermente contratti. Può essere che il bruciore sia dovuto a questo? Oggi mercoledì sto meglio. Non brucia più tanto ma sento ancora qualche fitta. Sono preoccupata e ho paura. Grazie mille.
Maria

*****

RISPOSTA

DEFINIZIONE DI CISTITE POST-COITALE

Ciao Maria. La cistite da luna di miele, per quanto ne so tramite le diverse lettere ricevute sull'argomento, comporta un forte dolore soprattutto nelle 24-72 ore dopo il rapporto, con bruciore vescicale ed uretrale, con minzioni frequenti e dolorose, talvolta con presenza di sangue nelle urine. Passata la fase critica iniziale c'è una remissione naturale. Il ripetersi del problema nel tempo non ha nessun significato batterico-contagiante ma deriva dal fatto che si ricade nel medesimo errore di impreparazione e di rapporto leggermente traumatico-infiammatorio per la vescica e l'uretra. 

DUBBI E SOSPETTI NEI RIGUARDI DEL PARTNER

Oltre a questo ci sono gli immancabili sospetti ed accuse più o meno esplicite nei riguardi del partner, deplorevole autore di un presunto misfatto chiamato contagio. La cistite in questione rappresenta un disturbo comune, fastidioso e recidivante che induce molte donne ad astenersi dai rapporti e ad evitare l'intimità. Queste cose le hai già lette, visto che c'è un tuo commento in calce alla tesina "Cistite post-coitale o cistite della luna di miele" del 9/1/13.

I MUSCOLI CONTRATTI DALL'INSICUREZZA

Un commento semplice e sensato? Come in tutte le cose, anche nei rapporti sessuali, come in qualsiasi attività impegnativa, serve gradualità e serve allenamento. Do in questo caso ragione al tuo ragazzo. Eri sì lubrificata ma avevi i muscoli contratti dalla paura e dal timore. Se uno non è pronto all'azione e se è anche bloccato nella psiche, dai preconcetti, dalle paure reali o fasulle, rischia di farsi male e di trasformare qualcosa di appassionato, di trascinante e di piacevole, in qualcosa di traumatico. 

DALLA FASE INDEBOLENTE A QUELLA DELL'IRRITAZIONE E A QUELLA DELL'INFIAMMAZIONE

Sappiamo tutti che ogni trauma fisico comporta un indebolimento della parte lesa, nonché una irritazione quando il trauma viene prolungato e ripetuto. E sappiamo pure che la fase successiva alla irritazione è l'infiammazione vera e propria, quella che implica qualche moria cellulare in eccesso (con formazione di detriti cellulari o virus endogeni e con richiamo di batteri affamati di tale materiale velenoso, materiale che il sistema immunitario indebolito non riesce a smaltire con prontezza). Accusare a questo punto i batteri di essere la causa dell'infiammazione, oltre che il fattore contagiante, è il classico metodo della medicina.

I CASI DI GUARIGIONE SENZA ALCUN ANTIBIOTICO NON MANCANO AFFATTO
Dovresti aver letto pure la tesina "Cistite cronica post-coitale finalmente risolta" del 13/12/11, dove la protagonista è una ragazza che soffriva da 2 anni di questo inconveniente ed era ogni volta costretta a ricorrere all'antibiotico, con tutti gli effetti indesiderati che esso le causava. Seguendo con rigore le mie tesine, con 3 giorni di digiuno, con 2 bagni genitali al giorno, con assunzione di cibo semplice, digeribile e crudo, è guarita del tutto. 

IL CASO DELLA MIKI È PARTICOLARMENTE SIGNIFICATIVO
C'è poi una ulteriore conferma di guarigione da parte della Miki. In un suo commento 12/1/13 scrive che, nelle tue stesse condizioni pressapoco, ha saputo risolvere il problema bevendo tanti succhi di arancia o di limone allungato con l'acqua, senza l'uso di alcun antibiotico. La stessa Miki ha aggiunto un dato psicologico di grande importanza. Non solo ha risolto il problema del dolore, scomparso progressivamente, ma ha anche acquisito nel contempo fiducia ed autostima nel proprio corpo, nelle proprie risorse interiori, nel proprio magnifico sistema immunitario che funziona alla grande!

LA PAURA RISULTA ESSERE UNO DEI FATTORI-BASE DI OGNI MALATTIA

Non so pertanto cosa altro ti serve per rasserenarti, tanto più che il bruciore e gli altri disturbi stanno andando via per remissione spontanea. Essere preoccupati, andare in panico, avere paura di qualcosa significa farsi il sangue guasto ed amaro in modo sciocco e gratuito, significa autodanneggiarsi. Smettiamola una buona volta di vivere nel terrore dei microrganismi quando è dimostrato che i veri problemi stanno altrove!

TESINE DA LEGGERE

- Uretrite e prostatite, con rifiuto di altri tamponi uretrali, del 7/5/16
- Pestilenzialismo Ureaplasma, indebolimento e vulnerabilità immunitaria, del 13/10/15
- Affezioni urinarie, cistiti e prostatiti, del 16/1/13
- Uretriti, contagi ed inquietudini, del 19/2/13
- Terrorismo microbico Ureraplasma Urealyticum, dell'8/6/13
- Cistite cronica post-coitale finalmente risolta, del 13/12/11
- Cistite post-coitale o cistite della Luna di Miele, del 9/1/13
- Cistite cronica e un corpo che non mi appartiene, del 27/7/13

Valdo Vaccaro 

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