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mercoledì 29 giugno 2016

SOFFERENZA MESTRUALE, MENOMAZIONE BILIARE E RIMEDI NATURALI IN VITAMINE ED OMEGA


LETTERA

25 ANNI E CICLI MESTRUALI DA SEMPRE DOLOROSI, ED IN CONTINUO PEGGIORAMENTO

Buonasera! Non so esattamente come descrivere il tutto ma ci provo partendo dal principio. Ho 25 anni e da quando ne ho memoria ho sempre sofferto per il ciclo mestruale. Più passano gli anni e più il problema peggiora.

VEGETARIANA, VEGANA ED INFINE CRUDISTA E FUMATRICE, CON OTTIMI RISULTATI, MA NON COL MESTRUO

Sono diventata vegetariana quando avevo 13 anni e Vegana a 17. Da due anni tra alti e bassi sono diventata crudista, con periodi da fruttariana. In generale la qualità di vita con quest'alimentazione è decisamente migliorata, più energie, minore predisposizione a malanni stagionali, più concentrazione e voglia di vivere, insomma tutto bellissimo. Ma il ciclo peggiora di volta in volta e sono disperata. Devo dire che, ahimè ancora fumo. Ho diminuito le sigarette ma ancora non del tutto. 

OGNI MESE FINISCO ALL'OSPEDALE PER DOLORI, CRAMPI, SUDORAZIONI E SPASMI

Ogni mese finisco in ospedale. Quello che succede solitamente sta nella seguente lista: Dolore mestruale insopportabile, Nausea insostenibile che mi porta a causarmi il vomito per sentire un momentaneo sollievo (sbagliato lo so perché poi non smetto più ma è l'unica cosa che mi fa sentire meglio), Crampi addominali e colite che causano a mio avviso la nausea, Sudorazioni estreme e continue, Tremori e spasmi presumo per conseguenza di tutto il resto.

NON USO MEDICINE

Premetto che non uso medicine ma solo radice di zenzero o limone contro i dolori e la nausea.
Ma l'ultimo ciclo è stato anche peggio. È partito con un senso di spossatezza e di nausea, con dolore mestruale blando sopportabile (ultimamente il dolore delle ovaie è in diminuzione quasi non un problema). Successivamente sudorazione e un fortissimo dolore ai reni, mai avuto prima, al punto che temevo una colica renale o altro.

OPERATA ALLA COLECISTI CON RELATIVA ASPORTAZIONE

Premetto che sono stata operata alla colecisti con conseguente asportazione, per via di due enormi calcoli, per questo temevo la colica conoscendo il dolore. Il tutto dura circa 10 ore dopodiché, tranne rari casi, tutto scompare. Il giorno dopo non ho niente di niente se non un gran mal di testa e spossatezza dovute al tutto, ma dolori nausea eccetera! Nulla! Tutto come fosse stato solo un brutto sogno. A livello ginecologico ho l'ovaio con cisti funzionali insomma tutto nella norma.

DISMENORREA E PILLOLA CONTRACCETTIVA

L'unica spiegazione da anni che mi viene data è Dismenorrea. Le uniche soluzioni che mi vengono proposte sono pillola contraccettiva o fare figli. Lei capirà la mia scelta di non concordare con queste soluzioni.

PER L'ULTIMO CICLO MI SONO PREPARATA AL MEGLIO, MA CON PESSIMI RISULTATI

Per quest'ultimo ciclo ho pensato di prepararmi la settimana prima con un semi-digiuno ad estratti prevalentemente di mela barbabietola zenzero e la sera spremute di agrumi (arancia, pompelmo e limone) con aggiunta di superfood quali Maca Acai e spirulina, per non infiammare l'intestino evitando eventuali coliti, ma nulla è migliorato, anzi è andata anche peggio.

TUTTO QUESTO MI TOGLIE LA VOGLIA DI VIVERE

Non so più che fare. Mi toglie la voglia di vivere tutto ciò. È una condizione estremamente invalidante e pesante da gestire. La prego mi dia delle soluzioni reali, sono stanca di combattere contro i mulini a vento. La ringrazio dell'attenzione. Un caro saluto.
Gina

*****

RISPOSTA

CI SONO MARGINI PER MIGLIORARE E PER INCREMENTARE LA PROPRIA COERENZA

Ciao Gina. A tutte le età si ha il diritto e il dovere di stare bene. A 25 anni poi questa considerazione vale ancora di più. Alcune cose non quadrano comunque. Dici che non assumi farmaci, ma quando vieni ricoverata in ospedale non penso ti vengano dati bicchieri di acqua e panini al radicchio con le olive. Quando ti hanno asportato poi la cistifellea hai dovuto subire certamente le cure mediche di contorno. La stessa pillola che continui ad assumere è un farmaco.

VIA SUBITO IL FUMO DI SIGARETTA

Le sigarette che continui a fumare sono una autentica devastazione. Una sola sigaretta produce nel tuo organismo 10 miliardi di radicali liberi! Non a caso, le prime raccomandazioni che si danno alle donne sofferenti di dismenorrea sono di condurre una vita sana. Condurre vita sana significa essenzialmente niente tabacco, niente alcol e niente caffè. Mestruo doloroso e abbondante si ha comunque quando il corpo è carico di tossine.

UN FLAGELLO A CADENZA REGOLARE

Per la maggior parte delle donne in età fertile i dolori mestruali rappresentano un vero e proprio flagello a cadenza regolare. Le alterazioni dell'umore, già presenti nei giorni precedenti il ciclo per via degli sbalzi ormonali, sono spesso aggravate dallo stress conseguente alla consapevolezza di ciò che sta per arrivare. In sostanza si finisce per vivere l'attesa di quei giorni del mese con questo tipo di atteggiamento.

ANALGESICI ED ANTI-INFIAMMATORI  COMPORTANO PESANTI EFFETTI COLLATERALI

Per il dolore, la medicina propone analgesici ed antinfiammatori (paracetamolo o FANS come ibuprofene e naprossene sodico), che hanno di solito efficacia immediata e forniscono sollievo per diverse ore. L'altra faccia della medaglia sono però le reazioni avverse, gli effetti collaterali soprattutto a livello gastrointestinale, che compensano in negativo gli effetti lenitivi del dolore.

LE SOFFERENZE MESTRUALI SONO IN PROPORZIONE AL GRADO DI TOSSICOSI INTERNA

Sappiamo che il ciclo mestruale è il risultato di una serie di cambiamenti fisiologici, atti a dar vita a un ovulo o cellula uovo, che si verificano con cadenza regolare nel corpo femminile in età fertile. Sappiamo anche che il periodo del ciclo è molto spesso accompagnato da sintomi ben definiti come cefalee, crampi, dolori osteoarticolari (lombari, addominali, agli arti) e ipersensibilità emotiva. Almeno il 75% delle donne accusa uno o più di questi disturbi, specialmente nei primi due giorni del ciclo. Eppure non mancano le donne che, grazie a un comportamento corretto e coerente, riescono a mantenere un sangue fluido e sano, un Milieu Interieur di livello eccellente, per cui il loro mestruo non è affatto drammatico.

SITUAZIONE DI DISMENORREA O SINDROME DOLOROSA DEL CICLO

In questa fase del mese l'endometrio, la mucosa interna della parete uterina, sviluppa una produzione massiva di prostaglandine, enzimi precursori dei processi flogistici che sono la causa delle contrazioni dolorose nella parte bassa dell'addome e nelle aree circostanti. In alcuni casi il ciclo mestruale può annunciarsi con spasmi violenti, tali da costringere la donna alla totale inattività. In questo caso si parla di dismenorrea, o mestruazione dolorosa, un'alterazione del ciclo mestruale che interessa circa il 30% della popolazione femminile. È frequente che un ciclo accompagnato da forti dolori mestruali sia da mettere in relazione con l'azione di fattori esterni, come ad esempio un periodo di prolungata stitichezza, oppure periodi di particolare stress, stati di ansia prolungati o depressione.

LA SOMMINISTRAZIONE PROLUNGATA DI FARMACI COMPROMETTE LE FUNZIONI EPATICHE

Per poter condurre una vita normale, queste donne sono costrette ad assumere, per alcuni giorni ogni mese, farmaci analgesici e antinfiammatori in dosi variabili a seconda della gravità dei sintomi. Questi farmaci possono sortire effetti indesiderati anche a breve termine, soprattutto a livello gastro-intestinale. La somministrazione prolungata e continua può compromettere le funzioni epatiche, renali e cardio-circolatorie. Non vanno sottovalutati poi gli aspetti pratici, primo fra tutti la necessità di avere sempre a portata di mano delle pillole senza le quali c'è il rischio di trascorre ore d'inferno a causa del dolore.

ESISTONO BEVANDE BENEFICHE

Volendo cercare una alternativa si può ricorrere ad alcuni semplici rimedi e accorgimenti in grado di contenere i sintomi del ciclo. Alcuni infusi a base di piante favoriscono il rilassamento e l'attenuazione del gonfiore. Queste bevande possono essere assunte due o tre volte al giorno. Tra le più indicate vi sono le tisane alla camomilla, al finocchio, allo zenzero, alla melissa, all’achillea, alle foglie di lampone, alla menta (per favorire l'arrivo del ciclo se ritarda).

PEDILUVI ADATTI A RIDURRE I DOLORI MESTRUALI

Fare un bagno o un pediluvio caldo con essenze naturali aiuta ad alleviare i dolori mestruali, perché garantisce un rilassamento sia fisico che mentale. Per quanto riguarda il pediluvio, per ottenere degli effetti mirati e favorire la distensione di tutto il corpo, è bene arricchire l'acqua calda con due cucchiaini di spezie o aromi come senape, cannella, chiodi di garofano, timo o zenzero. Un ottimo pediluvio per alleviare i crampi mestruali può essere realizzato sciogliendo due cucchiai di senape in polvere in un catino d'acqua calda. Dei sali da bagno possono essere utilizzati per concedersi un momento di relax nella vasca o attraverso un pediluvio. Prendere del sale grosso integrale e aggiungere 10 gocce di olio essenziale di lavanda ogni 100 grammi di sale. Conservare in barattoli di vetro ben chiusi.

ATTIVITÀ FISICA, RESPIRAZIONE E ASSORBIMENTO SOLARE

Svolgere attività fisica regolare. La sedentarietà non può che aggravare la condizione dei dolori mestruali. L'esercizio fisico riduce gli effetti della tensione e dello stress su tutto il corpo. Nuotare, camminare, correre, respirare profondo e ritmato all'aperto, praticare yoga o pilates sono attività adatte ad aumentare l'afflusso di sangue, innalzare i livelli di serotonina e dopamina e a ridurre l'impatto dei sintomi del ciclo. L'esposizione al sole fa parte delle misure indispensabili a rafforzare ogni cellula dell'organismo.

APPORTARE CIBI RICCHI DI VITAMINE B6, D ED E, OLTRE CHE DI OMEGA3-6-9

Se i dolori mestruali sono particolarmente intensi e persistenti si può ottenere giovamento incrementando l'apporto di vitamine B6 (germe di grano, cereali integrali, cavoli, bietole, agrumi), D (sole, fiori di zucca, semini vari, germogli) ed E (foglie verdi, noci, legumi), acidi grassi come gli Omega 3 in forte prevalenza (avocado, portulaca, noci, mandorle, alghe, tofu, olio di lino, olio di chia, olio di cocco, olio di canapa, olio di borragine) e Omega 6 con dei limiti (noci, pistacchi, legumi, uova, olio di semi tipo girasole, soia, oliva spremuti a freddo), Omega9 (semi di lino e olio di semi di lino, ottimo per fegato e cistifellea) e alcuni sali minerali, in particolare magnesio (germe grano, semini, mandorle, pinoli) e calcio (sesamo, mandorle, tarassaco, crescione, cavoli, finocchio). È consigliato perciò un abbondante consumo di spinaci, riso, datteri, cavoli, broccoli, prezzemolo, lattuga, fichi, arance, ceci, lenticchie. Il consumo frequente di frutta acquosa è super-raccomandato, visto che l'acqua biologica della frutta vale assai più dell'acqua minerale nell'idratazione del corpo. Va bene anche l'acqua, soprattutto se si fa attività fisica con abbondante traspirazione. 

IMPORTANZA DEGLI ACIDI GRASSI OMEGA O DELLA VITAMINA F  

Gli Omega3 contengono l'acido eicosapentaenoico e l'acido docosaenoico, e l'acido alfa-linolenico (che è essenziale, non fabbricabile dal nostro corpo). Gli Omega6 contengono l'acido linoleico, pure essenziale. Gli Omega9 contengono l'acido oleico. Omega3 e Omega 6 sono entrambi fondamentali per la nostra salute, ma serve anche la proporzione corretta tra i due, che dovrebbe essere compresa tra 1:1 e 4:1. L'alimentazione dei nostri antenati aveva un rapporto di 1 a 1 mentre, oggi, nelle società industrializzate forti consumatrici di grassi animali è di 20 a 1 e da qui, iniziano tutti i guai! Gli Omega6 hanno un ruolo fondamentale nello stimolare il funzionamento del sistema immunitario. Un loro apporto sbilanciato rispetto agli Omega3 ha invece la deleteria conseguenza di rendere le nostre difese immunitarie iperattive. Non a caso è stato osservato che la somministrazione di Omega3 in dosi consistenti ha un effetto migliorativo su di esse. Alte dosi di Omega3 si sono dimostrate valide nel prevenire insorgenze tumorali e disfunzioni del sistema nervoso, come il Parkinson. Tutti i siti raccomandano l'utilizzo di pesci per ottenere gli Omega3, mentre è risaputo che avocado, pinoli, mandorle, germogli, crescione ed alghe, risolvono al meglio ogni problema.

CIBI DA PREFERIRE E VELENI DA EVITARE

Arricchire la propria alimentazione con ortaggi, frutta e verdure a foglia verde, da condire con spezie come lo zenzero, i semi di finocchio, il timo, i semi di lino, la cannella e i chiodi di garofano in polvere. Tali spezie sono considerate alla stregua di veri e propri medicinali naturali in grado di alleviare i fastidi più comunemente accusati dalle donne durante il ciclo. Ci sono anche i cibi da evitare ovviamente. Carni, latticini, alcol, zucchero raffinato, caffè, cole, bevande gassate, cibi elaborati e piccanti, cibi e bevande spazzatura.

ASPORTAZIONE DELLA COLECISTI

Tornando ai problemi della Gina, risulta pure un intervento asportativo alle colecisti. I medici tendono a sottovalutare questo organo, visto che si sopravvive anche senza di esso. Non siamo per niente d'accordo su questo. Non esistono ghiandole superflue nel nostro organismo. Ogni asportazione per noi significa menomazione e non miglioramento. Per quanto riguarda la dieta da seguire dopo la colecistectomia, essa deve essere modificata fino a quando l'organismo non si abitui alla nuova condizione. Per i primi tempi dopo l'intervento, l'alimentazione dovrà essere povera di lipidi (grassi) e ricca di fibre, per aiutare tutto il processo digestivo. Meglio pertanto eliminare cibi molto conditi, ricchi di grassi saturi soprattutto di origine animale, come il burro e lo strutto, gli insaccati e i formaggi più stagionati. Meglio frazionare i pasti in modo da agevolare la digestione e puntare su frutta e verdura e tutta l'acqua che ci sentiamo di bere. 

RIMEDI ALIMENTARI ALLA MENOMAZIONE BILIARE

Infatti tra le conseguenze dell'asportazione della colecisti, c'è una maggiore predisposizione a soffrire di diarrea o di stipsi, per questo motivo bisogna limitare i cibi irritanti, tra cui anche caffè, cioccolato, zuccheri, dolciumi, latticini, alcool e bibite gassate. Per ritrovare in breve tempo la funzionalità gastro-intestinale, scegliere cibi leggeri, cereali secchi, riso, banane, fagiolini. Dopo il primo periodo post operatorio, reintrodurre gradualmente una dieta vegetariana-crudista tendenziale ma ricca e sostenibile dal punto di vista calorico, con orientamento depurativo e disintossicante per il fegato, in cui abbondino verdure amare come il carciofo e gli asparagi che stimolano la secrezione biliare, senza mai dimenticare gli Omega3-6 e soprattutto gli Omega9 (semi di lino e olio di semi di lino, olio di oliva) preventivo verso i calcoli biliari ed apportatore di serenità e tranquillità.

TESINE DA LEGGERE

- Come regolare i mestrui dolorosi abbandonando ogni farmaco, del 18/6/16
- Modalità per debellare una pesante sindrome premestruale, del 17/3/16
- Gonfiori addominali, dispepsie, mestrui abbondanti e fibromi uterini, del 2/3/16
- Cisti ovarica e irregolarità mestruali, del 6/7/15

Valdo Vaccaro

2 commenti:

valentina ha detto...

Ciao Gina.
Mi dispiace tantissimo per questa tua situazione. Dev'essere davvero terribile ogni mese sapere di andare incontro ad una situaizone così pesante ed invalidante.
Concordo su quanto dice Valdo (Problema colecisti e fumo di sigaretta), ma aggiungerei che probabilmente c'è una forte componente psicologica in questo tuo rapporto così doloroso con il ciclo mestruale.
Qualche anno fa lessi un libro che mi aprì gli occhi proprio sul problema della dismenorrea (in passato ho sofferto di amenorrea) e che non mi stanco mai di consigliare a chi ne soffra: è "Mestruazioni" della sessuologa, psicologa ed antropologa Alexandra Pope.
Insieme a tutti i saggi consigli che ti ha dato Valdo, ti suggerisco davvero di cuore di leggere quel libro, che secondo me fa al caso tuo.
L'alimentazione è sì importantissima, basilare, ma così come dicono gli igienisti stessi infatti la salute non viene solo da lì. Pensiero positivo, attività fisica, armonia interiore sono altrettanto fondamentali.
Un caro saluto,
Valentina

Teo ha detto...

Forse c'è un errore, naturalmente involontario: ha scritto che il rapporto tra gli omega 3 e i 6 oggi è di 20/1 in chi consuma molti grassi animali, mentre mi sembra che dovrebbe essere casomai il contrario

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