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domenica 10 luglio 2016

DIETA POST OPERATORIA AD ASPORTAZIONE PROSTATICA


LETTERA

PROIBIZIONE FRUTTA POMERIDIANA PER MIO PADRE OPERATO ALLA PROSTATA

Gentile Dottor Vaccaro, a mio padre 54 anni operato per tumore prostata il nutrizionista per malati oncologici dopo le 15 gli ha proibito di mangiare frutta.

PROIBIZIONE CAROTE PERCHÉ TROPPO ZUCCHERINE

La mattina persino di centrifugarsi le carote perché troppo zuccherine. Riso integrale, molta verdura, prima di mangiare sempre verdura cruda. Una dieta dice lui a basso indice glicemico. Mio padre la carne non la mangia più secondo i consigli del nutrizionista e neanche latticini.

MENU MATTINIERO

Si prende al risveglio 2 bicchieri di acqua, cereali e avena con latte di soia. Poi centrifuga di mele verdi e zenzero o arance. A metà mattinata un frutto o verdura cruda, poi legumi con curcumina. La sera seitan, tofu, con insalate, molta cipolla e curcumina.

PRESCRIZIONI IN COMPRESSE DA PARTE DEI MEDICI OLISTICI

I medici olistici invece gli hanno dato sulfurafano in compresse galeniche 3 gr/die, ascorbato di potassio, mezzo cucchiaino/die di acido ascorbico, omega 3 e serenoa ripens. Ora vorrei chiederle sul perché il nutrizionista ha voluto che mio padre la frutta zuccherina la evitasse e su come i medici olistici si stiano muovendo. Grazie.
Alex

*****

RISPOSTA

IPOTESI SUGLI SCHEMI DEL NUTRIZIONISTA OSPEDALIERO

Ciao Alex. Per il divieto frutta oltre le ore 15, il probabile ragionamento del nutrizionista rientra in quelle strategie atte a evitare la nicturia, ovvero il ripetuto bisogno di urinare nel tempo del riposo notturno. Quanto alla dieta a basso indice glicemico, con proibizione per le carote, avrà probabilmente considerato una eventuale condizione pre-diabetica. Non posso dire con certezza cosa passa per la mente ai nutrizionisti ospedalieri, ovviamente. Si tratta solo di mie ipotesi.

LA LOGICA OSPEDALIERA DEL NIENTE FRUTTA DOPO LE QUINDICI

Tutto sommato vietare o meglio ancora limitare la frutta dal pomeriggio in avanti potrebbe avere una qualche sua logica, soprattutto se uno sta seguendo i cicli circadiani, dove la frutta acquosa viene in genere concentrata nella mattinata, in concomitanza col ciclo ripulitivo mattiniero dalle 4 am alle 12. Non ho capito però il perché delle ore 15, visto che, se uno ha pranzato normale verso le 13, di sicuro non dovrebbe assumere frutta dopo 1-2 ore ma eventualmente solo verso le 17 più o meno, visto che la frutta in genere (salvo mela, ananas, papaia) va assunta a stomaco vuoto e non  a precedente digestione tuttora in corso. C'è da obiettare che c'è della gente che salta la cena trtadizionale e si fa al suo posto una mangiata di frutta, quando si sente di farlo.

TUTTI GLI INTERVENTI MEDICI RESTANO ANCORATI AD ELIMINARE IL SINTOMO

Siccome la tendenza medica è di asportare qualsiasi ghiandola che dimostri una benché minima anomalia, chi subisce un'asportazione prostatica perché magari urinava troppo di notte, e magari si ritrova nella medesima situazione dopo aver subito l'intervento, è portato a fare qualche polemica. Ecco allora che si studiano schemi restrittivi perché la nicturia non continui ad arrecare disturbo, ignorando che il ciclo circadiano notturno dalle 20 alle 4 am è di pertinenza assoluta del sistema immunitario, per cui serve in ogni caso a riequilibrare il corpo, nicturia o non nicturia.

METTERE ALL'INDICE LA CAROTA È A MIO AVVISO UN ATTO BLASFEMO

Quanto alle carote troppo dolci, ci andrei piano prima di fare questo tipo di restrizioni. L'estratto fresco di carota, solo carota, oppure carota-sedano-ananas, è qualcosa di stupendo per tutti. La carota, purché non irradiata e devitalizzata, è una autentica risorsa perché carica di vitamine e di minerali. Formidabile come tonico, rimineralizzante, anti-anemico, grande amica dell'itestino (antidiarreico, lassativo e antiputrido), depurativo, fluidificante biliare, rafforzatore del sistema immunitario, carminativo e vermifugo. Uno che si mette in testa di vietare le carote si prende davvero una bella responsabilità.

FRUTTA E VERDURA NON SI PRESTANO A BANALI DIVIETI

Concentrarsi poi sugli indici glicemici mi fa sospettare che quel nutrizionista, pur dimostrando di non essere affatto tra i peggiori, non sia aggiornato sulle recenti scoperte relative al diabete, dove valgono molto di più i punteggi insulinici e le quotazioni ORAC (Oxygen Radical Absorbance Capacity). In linea generale, quando si parla di frutta e verdura crude e fresche, non servono proibizioni, visto che questi prodotti della terra sono sempre carichi di acqua biologica che serve ad attenuare ogni eventuale eccesso. L'acqua biologica è strumento fondamentale di depurazione renale. L'importante è non fare troppe mescole, non seguire schemi fissi ma dialogare col proprio corpo e usare il buon senso sui quantitativi, stando però sempre vicini ed allineati alle leggi naturali, nonché al nostro pacchetto salute.

NON ESISTONO IN NATURA ALBERI DI COMPRESSE

Quanto infine alle prescrizioni in compresse dei medici olistici, mi sia concesso di ribadire che non esistono in natura alberi di compresse e che pertanto si stanno muovendo in modo piuttosto sbilenco, anche se si autodefiniscono olistici. Il Vivere Secondo Natura, auspicato in continuazione da Marco Aurelio, dagli antichi romani e da tutti i saggi del mondo, 3000, 2000, 1000 ed anche 100 anni fa, vale a tutt'oggi e varrà per altri millenni ancora.

TESINE DA LEGGERE

- Diete post-operatorie e cibi per la convalescenza, del 13/12/14
- Miliardi di persone inchiodate alle scelleratezze della diabetologia ufficiale, del 19/2/16
- Picchi glicemici, punteggi insulinici e menu di non solo frutta, dell'8/12/14
- Non più indici glicemici ma punteggi insulinici, del 22/7/13

Valdo Vaccaro



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