Cerca nel blog

Caricamento in corso...

Attenzione: se non funziona "CERCA NEL BLOG" usa questo link (basterà cambiare il termine di ricerca con quello di tuo interesse)

domenica 10 luglio 2016

ENRICO MONTESANO, MONDO IN EBOLLIZIONE E LEGGE DEL MINIMO DI LIEBIG


LETTERA

ENRICO MONTESANO STA DALLA NOSTRA PARTE

Ciao Valdo! Lo sapevi che Enrico Montesano, uno dei più grandi attori della storia del nostro cinema e del nostro teatro, è vegano? Arrivato a 70 ha deciso di raccontare la sua vita speciale di artista in un libro dal titolo "Confesso" ed è proprio qui, in un capitolo, che racconta la sua scelta di diventare vegano, o meglio, come lui stesso chiarisce, vegetaliano.

VOGLIO IL BIOLOGICO ANCHE SUL LINGUAGGIO

Intervistato da Vegolosi dice "Non tollero molto tutti questi inglesismi, amo la lingua italiana. Quindi preferisco dire che sono vegetaliano più che vegano o vegan. Quello che temo è che adesso ci sia un po' una corsa alla parola che fa moda e vegano è una di queste. Voglio il biologico anche sul linguaggio"
http://www.vegolosi.it/news/enrico-montesano-vegano-sono-egoista-sto-meglio/

NON MANCANO MAI LE SUE BATTUTE SPASSOSE

Per chi ha voglia di trascorrere 20 minuti di bellissima testimonianza conditi anche da qualche battuta spassosa, segnalo l'intervento di Montesano al VeganFest 2015.
https://www.youtube.com/watch?v=hdlW1pNe2Z4. Un abbraccio.
Elena Fasulo

*****

RISPOSTA

ESEMPI CLAMOROSI ARRIVANO DALLA GRANDE AMERICA

Ciao Elena. "Non serve carne per essere forti e sani", firmato Arnold Schwarzenegger. "Polli, maiali e tutti gli animali in genere sono interessanti, con la propria personalità ed intelligenza. Se gli allevatori facessero a cani e gatti quello che fanno agli animali dei loro allevamenti per trasformarli in orribile cibo, verrebbero processati per maltrattamenti e finirebbero in carcere!", firmato Pamela Anderson.
"Smettiamola una buona volta con la carne! La scelta vegetariana combatte in un solo colpo la devastazione dell'ambiente, la fame nel mondo e la crudeltà.", firmato Paul McCartney. "Meat is a murder. La carne è assassinio. Nessuno può uscirsene con una contro-argomentazione sensata. Nessuno è in grado di farlo. Carne buona? Solo se la ricopri di sale e di pepe. Solo se la cucini e fai 300 altre cose per nascondere il suo vero sapore di sofferenza e di morte!", firmato Morrissey (The Smiths). "Nessun membro del mondo animale succhia il latte una volta svezzato. Nessun membro del regno animale fa deliberatamente del male ", firmato Prince.

INCISIVE AZIONI DI LEONARDO DI CAPRIO, DI ARTISTI, ATLETI E SCIENZIATI

Queste dichiarazioni pubbliche vengono rafforzate dal fervente ambientalismo di Leonardo di Caprio, produttore del documentario Cowspiracy, e cementate dall'attivismo vegetariano di Gwyneth Paltrow, Bradd Pitt, e dalla stragrande maggioranza dei divi di Hollywood, oltre che da grandi atleti dell'atletica, del tennis e delle discipline sportive più estreme, e persino da celebrità del mondo politico e presidenziale tipo Bill Clinton e Al Gore. L'incisiva azione di John Robbins, di Colin Campbell, di Howard Hyman e dei tanti allievi diretti e indiretti di Herbert Shelton, sta finalmente apportando i suoi frutti.

SEDICI MILIONI DI VEGETARIANI IN AMERICA NON È UN'INEZIA

Sta di fatto che l'America di oggi sta prendendo in modo progressivo direzioni diverse e posizioni rivoluzionarie in fatto di alimentazione. L'America di oggi si ritrova con una popolazione che supera i 16 milioni di vegetariani. Niente male per un paese che per decine di anni ha traviato il mondo intero, spingendolo verso il baratro dei Mc Donalds, dei Burger's King, dei Kentucky Fried Chicken e del carnivorismo, spingendolo verso le diete fuorvianti tipo Atkins, Zona, Gruppi Sanguigni e simili, spingendolo ahimè verso malattie inventate come l'Aids e verso i farmaci, gli integratori e le vaccinazioni.

IMPORTANTE LASCITO MORALE DI MARGHERITA HACK

L'Italia non è da meno. Diceva la grande scienziata triestina Margherita Hack "Un bambino non può vivere senza carne? A quei medici dico con chiarezza e trasparenza che non ho mai mangiato carne, essendo per grazia divina figlia di genitori vegetariani. Eppure sono stata campionessa di salto in alto e di salto in lungo. Eppure a 79 anni (era il 2001) faccio 100 km in bicicletta e gioco a pallavolo, eppure non ho avuto malattie serie in tutta la mia esistenza!".

LE BAMBINE VEGETARIANE DI RED RONNIE

Red Ronnie ha affermato di recente che "L'unico problema sta nel fatto che i bambini vegetariani tendono a non ammalarsi, e questo è un dramma per le industrie farmaceutiche: ho due figlie. Mia madre mi criticava per le mie scelte, ma le mie piccole non si ammalavano mai, a differenza di quelle onnivore di mio fratello, tanto per fare un esempio all'interno della famiglia".

SCONVOLGIMENTO DI SILVIO BERLUSCONI

"Sono sconvolto dalle sofferenze che patiscono quelle creature meravigliose negli allevamenti prima e nei macelli poi". Se sentissimo frasi di questo tipo a un Veganfest o alla nostra Health Science University, non susciterebbe sorpresa. Ma detta da Silvio Berlusconi fa un certo effetto. La pensano più o meno allo stesso modo Celentano, Morandi, Jovannotti e una sfilza di personaggi del mondo della scienza, dello spettacolo e dello sport.

PAOLA MAUGIERI TRA SENSIBILITÀ DEI TACCHINI E INTELLIGENZA DELLE GALLINE

Ho sottomano il testo Las Vegans della bella e straordinaria Paola Maugeri, edito da Mondadori. Dopo la sua gentile e benevola dedica "Al mio maestro Valdo Vaccaro e alla sua meravigliosa famiglia", siglata con accanto un cuoricino, c'è la dedica ufficiale del testo che vorrei qui riportare. "Dedico questo libro alla sensibilità dei tacchini, il cui colore della pelle cambia a seconda dell'umore, alla saggezza, all'umiltà e alla dignità degli asini, all'istinto materno delle scrofe, che lasciano entrare nella porcilaia solo le compagne che hanno già partorito, alla naturale allegria delle capre, alla gentilezza e alla forza delle mucche, al senso della comunità delle pecore, alla pazienza e alla naturale eleganza dei cavalli, alla forza e alla dolcezza dei cervi, al senso di accudimento dei primati, alla cura con cui i conigli scelgono le loro partner, alla longevità e all'intelligenza delle galline, al senso di solidarietà delle anatre, all'acume, alla lealtà e alla pulizia dei maiali, alla memoria e all'istinto vigile dei pesci.

ENRICO MONTESANO È UN SOGGETTO STRATOSFERICO, SIA COME UOMO CHE COME ARTISTA

Quanto a Enrico Montesano, lasciami dire, cara Elena, che oltre ad essere uno dei più grandi attori del nostro cinema, mi è sempre piaciuto per il suo umorismo autentico e penetrante. Mi fa molto piacere che tu l'abbia segnalato. "Più che famoso, sono un po' conosciuto", ha ammesso al Veganfest di Bologna. "Le persone un po' conosciute dovrebbero impegnarsi ancora di più nelle battaglie giuste. Anche se incruenta, questa è una autentica rivoluzione. E la dobbiamo portare fino in fondo, perché si tratta di una causa nobile".

OGNI TANTO QUALCHE ZANZARA LA FACCIO FUORI

"Non sono un fanatico. Ogni tanto una zanzara la ammazzo. Qualche piccolo vizio ce l'ho ancora. Mi metto spesso nei panni del povero bue! Nessuno mi ha spinto. Ho iniziato da me piano piano. Ho sentito che senza la carne si sta molto meglio sia sul set che fuori. Il passaggio successivo è stato il latte e suoi derivati. Mangiando in questo modo mi sono sentito al top e ho pure perso incredibilmente 5 chili.

UN BIECO EGOISTA CHE HA ABBRACCIATO LA NOSTRA CAUSA

Riconosco di averlo fatto per interesse personale. Sono infatti un bieco egoista. Alla fine però è scattata la molla etica della consapevolezza. Ho capito che questa è una vera rivoluzione. Noi siamo i consumatori ed è nostro diritto e dovere indirizzare i nostri consumi in modo diverso. Non sarà facile sfondare il muro degli interessi e delle convenienze economiche e speculative. Sarà una lotta dura ed aspra. Nel mondo dello spettacolo, gli artisti cercano salute e benessere anzitutto. Molti colleghi cominciano a rendersi conto di dove sta la verità, cominciano a ragionare e a sensibilizzarsi".

CHE TE POSSINO, LA FRUTTA NON VA MESCOLATA CON LE VERDURE CRUDE NÉ IN TERRINA NÈ IN ESTRATTO

Grande Enrico! Qualche minuscolo appunto te lo voglio comunque fare. So che non te la prenderai. Due cose apparentemente banali che hai menzionato e che non approvo per niente. Le devo citare perché le cose che hai detto sono tutte autentiche ed importanti, per cui molta gente tende giustamente a seguirti. Una è la mescolazione della frutta con la verdura. Le verdure crude si accoppiano con tutto ma non con la frutta, a meno che non si tratti di ananas, mele e papaia le quali sono dotate di enzimi anti-fermentanti.

FOTOSINTESI CLOROFILLIANA E LEGGE DEL MINIMO

L'altra cosa è l'assunzione di minerali tipo magnesio, potassio, bicarbonato e simili, in forma ovviamente inorganica e pertanto stimolante nel breve, ma insidiosa e dannosa nel lungo periodo, visto che nella forma inorganica e macrocolecolare, priva della fotosintesi clorofilliana, i minerali assunti rappresentano veleno e non risorse reali. Inoltre, nel regno minerale, vale su tutte le altre considerazioni La Legge del Minimo.

SE MANCA UN MICROELEMENTO NON ESISTE CRESCITA MA SOLO ACCUMULAZIONE TOSSICA

La legge dei fattori limitanti formulata dal chimico tedesco Justus Von Liebig (1803-1873) dice che "La crescita dei vegetali dipende dall'elemento che è presente nella quantità minima rispetto al fabbisogno, al di sotto della quale le sintesi non possono avvenire". I vegetali utilizzano per i propri processi metabolici numerosi elementi del sistema periodico, ma solo alcuni di questi sono indispensabili, alcuni in grandi quantità, altri in quantità minime (microelementi). Secondo la legge del minimo, la crescita non avviene se di un micro-elemento manca anche solo la quantità minima richiesta.

CHI ERA LIEBIG

Figlio di un droghiere, Liebig a ventidue anni è già professore ordinario di chimica all'Università di Giessen. A lui e alle sue molteplici scoperte si deve lo straordinario sviluppo della chimica in Germania durante il XIX secolo. È uno dei primi chimici organici del mondo e indaga le basi chimiche dei fenomeni vitali. Elabora il metodo di dosaggio del carbonio e dell'idrogeno nelle sostanze organiche. Concepisce la teoria dei cicli del carbonio e dell'azoto in natura. Nel 1840 si occupa di chimica agraria e chiarisce il meccanismo d'azione dei concimi nel terreno. La sua legge del minimo è rivoluzionaria e scomoda, ed è un principio scientifico in agronomia. Per questo Liebig viene spesso considerato autore controverso.

LA CONTA VALIDA AVVIENE A PARTIRE DALLA SISPONIBILITÀ DELLA RISORSA PIÙ SCARSA

Liebig afferma che la crescita di una pianta è controllata non dall'ammontare totale delle sostanze nutrienti disponibili, bensì dalla disponibilità di quella più scarsa. La crescita di un individuo (o di una popolazione) in un ecosistema è determinata dunque dal fattore ecologico che è presente in quantità minore rispetto alle necessità. Tale fattore è detto fattore limitante perché di fatto determina il limite massimo di crescita delle popolazioni.

SE MANCA L'ACQUA NON SERVE DARE CONCIME

Questo concetto, applicato alla coltivazione delle piante o dei raccolti, spiega che l'aumento delle sostanze nutrienti già abbondantemente disponibili non migliora la crescita. Solo l'aumento di somministrazione della sostanza nutriente più carente causa un miglioramento nel fattore di crescita delle piante o dei raccolti. Per esempio, se la crescita di una pianta è stentata perché è l'acqua ad essere scarsa, è inutile aumentare il concime.

IN NATURA NON CI SONO ANELLI MANCANTI

"Confesso volentieri che l'impiego dei concimi chimici era fondato su supposizioni che non esistono nella realtà. Questi concimi dovevano condurre a una rivoluzione totale dell'agricoltura. Il concime di stalla doveva essere completamente abbandonato, e tutte le sostanze minerali asportate dalle coltivazioni dovevano venire rimpiazzate con concimi minerali. Il concime avrebbe permesso di coltivare sullo stesso campo, con continuità e in modo inesauribile, sempre la stessa pianta, il trifoglio, il grano, il mais, la soia, le patate, secondo il piacere e le necessità dell'agricoltore". 

LE CORAGGIOSE CONFESSIONI DI JUSTUS VON LIEBIG

"Avevo peccato contro la saggezza del Creatore e ho ricevuto la giusta punizione. Ho voluto portare un miglioramento alla sua opera e nella mia cecità ho creduto che nel meraviglioso concatenamento delle leggi che uniscono la vita alla superficie della terra, rinnovandola continuamente, un anello fosse stato dimenticato, che io povero verme impotente dovevo fornire. La mia ricerca sul suolo mi conduce ora a dichiarare che sulla superficie esterna della terra, la vita biologica si svilupperà sotto l'influenza del sole. Il grande Maestro e Costruttore ha dato ai frammenti della terra la capacità di attrarsi e di contenere in sé tutti gli elementi necessari per nutrire piante e animali, così come un magnete trattiene le particelle di ferro, senza perderne neppure una".

I MIEI FERTILIZZANTI SINTETICI NON ERANO EFFICACI 

"Dopo che ho imparato il motivo per cui i miei fertilizzanti non erano efficaci nel modo giusto, mi sono sentito come una persona che ha ricevuto una nuova vita. Finalmente tutti i processi di coltivazione si possono spiegare sulla base delle leggi naturali che li governano. Ora che il principio è noto e chiaro agli occhi di tutti, rimane solo lo stupore per non averlo scoperto molto tempo fa"
(da “Die Grundsatze der Agrikulturchemie mit Rucksicht auf die in England angestellten Untersuchungen”, Braunschweig, 1855).

ATTUALITÀ DELL'OPERA DI LIEBIG

Liebig ha descritto il ciclo dell'azoto, l'elemento essenziale per le proteine e per la vita, che i vegetali assorbono dal terreno. Ha spiegato che le colture agricole intensive consentono più elevati raccolti per ettaro, ma impoveriscono il terreno di elementi nutritivi (l'azoto, appunto, ma anche il fosforo e il potassio) e che la fertilità del suolo può essere di nuovo aumentata applicando concimi artificiali.
Ma occorre farlo con cautela, scrisse Liebig, proprio come dicono oggi ecologi e ambientalisti, perché un eccesso di concimi artificiali, al di là di un limite, peggiora, anziché aumentare, la produzione agricola. La legge del minimo di Liebig ha anticipato il grande movimento dei limiti alla crescita sviluppatosi in questi ultimi decenni. Nel terreno, piuttosto, occorre applicare concimi organici naturali, come raccomandano di fare i coltivatori dell'agricoltura biologica, che si ispirano chiaramente all'opera di Liebig.

LA LEGGE DEL MINIMO RIGUARDA ANCHE LA NOSTRA ALIMENTAZIONE QUOTIDIANA

Il discorso vale anche per la nostra salute sul piano alimentare. Minerali e vitamine lavorano con criteri di attrazione e di repulsione. Se uno è carente di ferro, ma per la legge del minimo ogni mg di ferro necessita poniamo di 0,05 mg di manganese o di rame o di molibdeno per essere assorbito, è inutile che ricorra a integrazioni intensive di ferro che, senza i suoi citati sinergici minerali di traccia, diventa mina vagante non filtrabile dai reni e quindi materiale che va in micidiale deposito nell'organismo, e persino nella materia grigia del cervello, come succede spesso nella sideremia.

LA VITAMINA C SINTETICA NON CONTRASTA AFFATTO LO SCORBUTO, NÉ RAFFORZA IL SISTEMA IMMUNITARIO

Mai dimenticare poi che il nostro corpo è attrezzato per smaltire le eccedenze mineral-vitaminiche, a patto che siano organiche e non inorganiche, naturali e non sintetiche. Le prove concrete non mancano. Le crisi di scorbuto e di ipovitaminosi C, che stangavano pesantemente gli equipaggi marini nelle lunghe traversate oceaniche, non vengono affatto inibite ed arginate dalla vitamina C sintetica, ma sempre e solo dagli agrumi, dai cavoli crudi e dall'acqua biologica della frutta.

Valdo Vaccaro

Nessun commento:

Posta un commento