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martedì 19 luglio 2016

LAGOFTALMO, OVVERO INCOMPLETA APERTURA PALPEBRE IN BAMBINA DI DUE ANNI


LETTERA

UN ALTRO PROBLEMA IN FAMIGLIA

Dopo aver verificato gli effetti straordinari del cibo giusto sul tumore all'ipofisi di mio padre, c'è un altro problema in famiglia. Spero di non approfittare ma volevo chiederle un consiglio per mia nipote. La bimba ha 2 anni.

APERTURA INCOMPLETA DELLE PALPEBRE

All'età di un anno si sono accorti che non apriva completamente le palpebre. Hanno fatto varie visite, e tutti i medici hanno consigliato di intervenire con un'operazione. Per caso, prima di ricorrere al metodo chirurgico, ci potrebbe indicare qualche altra strada? Anche qui l'alimentazione potrebbe dare il suo contributo? I vaccini potrebbero aver avuto qualche ruolo in questo problema? La ringrazio ancora.
Marco Ballardin da Thiene-Vicenza

*****

RIPOSTA

DEFINIZIONE DI LAGOLFALMO

Ciao Marco. L'apertura incompleta delle palpebre viene anche definita retrazione palpebrale o lagoftalmo. Il termine lagoftalmo, significa incompleta chiusura della rima palpebrale, ovvero della fessura che delimita le due palpebre chiuse. Lagoftalmo deriva dal greco lagophthalmus, ossia da ophthalmòs=occhio e lagòs=lepre, vale a dire occhio di lepre.

TRA LE POSSIBILI CAUSE NON VANNO ESCLUSE LE VACCINAZIONI

Le cause di questo inconveniente possono essere l'accorciamento congenito o post-traumatico delle palpebre, una paralisi del muscolo facciale e in particolare del muscolo orbicolare, un esoftalmo ipertensivo da morbo di Graves, una conseguenza di vaccinazioni, infine, non va mai esclusa in questi casi.

OFTALMIA NEONATALE E CONGIUNTIVITE PURULENTA

Herbert Shelton, a pag 271 del suo "The Hygienic Care of Children", parla di congiuntivite purulenta del nascituro ovvero di oftalmia neonatale, come risultato di una infezione settica agli occhi al momento della nascita. per impropri contatti con eventuali secrezioni vaginali della madre. La gonorrea e l'endometriosi purulenta, infiammazioni con presenza di stafilococco, pneumococco e gonococco, potrebbero essere causa di questo problema, secondo i medici di qualche decennio fa.

ENORME DIFFERENZA TRA PULIZIA E STERILITÀ NELLA VISUALE DI JOHN TILDEN

Per John Tilden, la pulizia degli occhi ha grande importanza. È un vero peccato che né le mamme né le assistenti dei reparti di ginecologia e maternità conoscano in modo approfondito il significato di pulizia. Le infermiere vengono istruite a sterilizzare gli occhi, non a pulirli che è cosa ben diversa.
Se gli occhi venissero tenuti puliti davvero, sia da sporcizia che da materiale chimico e vaccinatorio, non esisterebbero scuse e alibi per praticare le solite superstizioni medico-curative nei riguardi di tutti i neonati mediante Argyrol, al fine di prevenire la Ophtalmia Neonatorum, ovvero l'infiammazione gonorreica degli occhi. Se non si costituissero condizioni catarrali nei bambini in fase di svezzamento, con eccesso di zuccheri, di sciroppi, di proteine, di latticini e di cereali e quindi di materiale colloso, le cose andrebbero assai meglio.

RIPULENDO REGOLARMENTE GLI OCCHI E SCHIVANDO LE VACCINAZIONI QUESTE COSE NON ACCADREBBERO

Gli occhi dovrebbero essere puliti accuratamente e delicatamente  con acqua tiepida usando dei tamponi assorbenti di cotone, e non con fazzoletti o panni. Provare anche con acqua e una leggera presa di sale. Le malattie della pelle e quelle degli occhi cesserebbero immediatamente se venissero abrogate le pessime abitudini di vaccinare i neonati, visto che le paralisi infantili, le meningiti, l'epilessia e i reumatismi infantili sparirebbero per incanto. La pulizia in questi casi vale molto più della preghiera.

APERTURA E DRENAGGIO DELLE PALPEBRE

Le palpebre dovrebbero essere aiutate ad aprirsi completamente e dovrebbero essere ripulite dal muco che le incolla ogni due ore, giorno e notte. Non si dovrebbe permettere alle secrezioni di scarico di rinchiudere l'occhio e di formare una zona settica ed infiammata. Il drenaggio del materiale di scarico è assolutamente essenziale se vogliamo salvare gli occhi ai bambini colpiti da queste anomalie. Oggi le farmacie hanno delle apposite strisce adesive.

CURE MEDICHE

I medici ricorrevano un tempo a soluzioni di nitrato d'argento, ad acido borico, a bicloride di mercurio, ad Argyrol e ad altri antisettici oftalmici. In alcuni casi applicavano compresse di ghiaccio sugli occhi. Il problema è che la soppressione violenta del processo infiammatorio riduce il numero dei globuli bianchi, devitalizza i tessuti, riduce la resistenza all'infezione, e impedisce ulteriori secrezioni antisettiche, favorendo il permanere e l'ampliarsi del fenomeno. Oggi si usano altri farmaci, ma i risultati non cambiano.

I SUGGERIMENTI DEL DR TRALL

Il dr Trall sostiene che gli occhi dovrebbero essere puliti e lavati molte volte al giorno con delicatezza iniziando con acqua tiepida e poi via via più fredda. Diversi naturopati ricorrono  al bagno di succo di limone sugli occhi. La pulizia con sola acqua è probabilmente il metodo migliore. Ma le teorie microbiche di Pasteur hanno spaventato tutti, al punto che anche i nemici dei farmaci temono chissà che cosa, se rinunciano ai medicinali. Pure essi non sanno distinguere tra pulizia e cura invasiva, per cui alla fine ragionano pure essi in termini di sterilità e di antisettici.

SOLO LA NATURA È DOTATA DI POTERE GUARITIVO

L'acqua non ferisce e non offende gli occhi. I germi non si adattano facilmente all'acqua, mentre si abituano ben presto agli anti-settici e agli antibiotici. Ricordarsi pertanto che c'è una enorme necessità di pulizia semplice e sobria. Questo è quanto occorre e niente altro. Nature alone does the healing (È soltanto la natura che provvede a guarire). In perfetto allineamento con Louis Kuhne (Solo la pulizia interna del corpo può guarire. Niente altro che quella). Bisogna evitare che le mani del bambino si portino a grattarsi gli occhi.

DIETA ACQUOSA FRUTTARIANA

Dopo che l'infiammazione si è superata, occorre portare i piccoli verso una dieta di sola frutta fino a quando il processo suppurativo non è stato risolto. Lo stesso discorso vale anche per la congiuntivite cronica che richiede tempi più lunghi. Alla dieta rigida si possono alternare anche piccoli digiuni brevi.

OPERAZIONI CHIRURGICHE APPARENTEMENTE SICURE

I chirurghi assicurano da parte loro che l'operazione è la via più semplice e sicura e che l'intervento ha lo scopo di migliorare la posizione delle palpebre. Parlano di anestesia locale e di sedazione generale, per cui non si tratta affatto di interventi all'acqua di rose. Non elencano poi gli inconvenienti, i rischi e i danni, che sono tutti quelli tipici da sala operatoria. Non parlano di 2° e 3° operazione a distanza volta a correggere la simmetria palpebrale, volta a ritoccare eventuali irregolarità del contorno palpebrale. Non citano le fistole cutanee. Non menzionano la continuazione delle sofferenze corneali. Non badano troppo alla secchezza oculare permanente e alla necessità di usare lubrificanti e colliri. Non dicono che i tessuti palpebrali sono dotati di ricca vascolarizzazione per cui ogni operazione in tale zona richiede inevitabilmente farmaci aggiuntivi contro emorragie locali.

METODI PER CONTRASTARE L'EDEMA ALLE PALPEBRE

Valgono pertanto più che mai i suggerimenti di Trall, Tilden e Shelton. L'edema agli occhi si contrasta mediante semplice acqua fredda nella stagione estiva. L'edema si risolve combattendo la disidratazione, e pertanto assumendo più frutta acquosa, in particolare uva, fichi, mirtilli, more, lamponi, pesche, melegrane, ribes, avocado, estratti di carote-sedano-ananas e pizzico di peperoncino. L'edema si contrasta dormendo meglio e di più. L'edema si contrasta applicando su occhi e palpebre fette di patate o di cetriolo, o anche delle fogli di cavolo. Si contrasta infine ricorrendo a delicati massaggi sulle palpebre e sulla fronte.

Valdo Vaccaro








































Il Lagoftalmo è costituito da una incompleta chiusura della rima palpebrale (quando le palpebre vengono chiuse volontariamente o durante il sonno) che lascia parte della cornea e della congiuntiva scoperte ed esposte all’azione degli agenti estemi.




Le cause del lagoftalmo possono essere:




un accorciamento congenito o post-traumatico delle palpebre,

l’ectropion,

la paralisi del muscolo orbicolare (paralisi facciale).

Vi sono infine forme di lagoftalmo legate ad esoftalmo.




I sintomi soggettivi ed oggettivi del lagoftalmo sono del tutto sovrapponibili a quelli delle forme più marcate di ectropion.




Tipicamente si rilevano delle lesioni localizzate quasi esclusivamente alla porzione esposta dei bulbo oculare. Si evidenzia allora una cheratite marginale inferiore, con perdita di trasparenza, presenza di erosioni ed ulcerette e neovascolarizzazione iuxta paralimbare inferiore.




Nelle forme più gravi (quali ad esempio quelle da avulsione traumatica delle palpebre), la cornea diviene opaca, neovascolarizzata, presenta marcati fenorneni ulcerativi, che spesso si sovrainfettano e possono portare ad una perforazione.

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