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giovedì 7 luglio 2016

TUMORE ALL'OCCHIO PER UN BAMBINO DI DUE ANNI


LETTERA

SEGUO CON PROFITTO E SODDISFAZIONE I CONSIGLI SULLA SCLEROSI MULTIPLA

Carissimo Valdo, a seguito della diagnosi di sclerosi multipla che mi hanno fatto a inizio anno seguo i tuoi consigli ormai da diversi mesi e con grandi soddisfazioni. GRAZIE!

TUMORE ALL'OCCHIO PER UN NIPOTINO DI DUE ANNI

Oggi sono qui a scriverti per mio nipote, un bimbo di due anni al quale è stato diagnosticato un tumore all'occhio. Credo decideranno a giorni per l'asportazione dell'occhio e io volevo sapere da te alcune cose.

DOMANDE SUI PERCHÉ E SUL CHE FARE

1) Cosa fa sì che un bimbo che fa una vita fondamentalmente sana si possa ammalare di un male così atroce? 2) Cosa pensi riguardo l'asportazione dell'occhio? 3) Quale sarebbe la tua posizione per la guarigione? Scusa se non uso termini tecnici/medici ma al momento non li ho e sapremo solo oggi se il tumore è benigno o maligno. Grazie come sempre per la tua disponibilità.
Francesca

*****

RISPOSTA

SCUOLA IGIENISTICA E SCUOLA MEDICA STANNO SU POSIZIONI ASSAI DIVERSE

Ciao Francesca. Come dovresti sapere, la nostra Scuola Igienista ha posizioni nettamente diverse rispetto alla Scuola Medica. Questo vale per tutte le malattie, per tutte le cure e in particolare per quelle riguardanti tumore e cancro. Se hai modo e tempo di analizzare il blog, digitando le parole tumore, cancro, chemio, potrai ottenere molti ragguagli in proposito.

IL TUMORE NON È UNA ENTITÀ

La medicina vorrebbe dare un nome ed una  personalità specifica ad ogni tipo di tumore, sulla base di dove esso appare, di come appare, mediante classificazioni basate sull'aspetto materiale, formale e zonale. Nessuna attenzione ai fattori causanti. Per noi non servono grandi classificazioni. Per noi tumore e cancro non sono una entità, una cosa esistente di per sé che appartiene alle tenebre e si scaglia su qualcuno, uomo o bambino che sia, con intenti aggressivi. Ad ogni effetto corrispondono sempre e comunque dei fattori causanti. Ogni malattia è qualcosa di logico e razionale, sorge solo quando serve e dura solo finché necessario. Concetto difficile da capire e da accettare, ma sempre valido.

ESISTONO SEMPRE DEI FATTORI CAUSANTI

Non esiste dunque un tumore specifico all'occhio, ma piuttosto un cancer milieu, un ambiente corporale alterato, una condizione tumorale o cancerogena fatta di acidificazione e di sovralimentazione proteica, complicata da carenza immunitaria. L'acidosi rappresenta infatti la base fisiologica del tumore. L'eccesso alimentare va sicuramente annoverato tra i precedenti del cancro. In primo luogo va preso in considerazione l'abuso di proteine animali.

DESCRIZIONE SINTETICA DEL GLOBO OCULARE

L'occhio, organo che ci permette di vedere, ha una struttura molto complessa. Descritto in termini semplificati è composto di tre parti chiamate globo oculare, orbita e i cosiddetti annessi. La struttura principale, il globo oculare, è una sorta di sfera riempita di materiale gelatinoso  chiamato umor vitreo e rivestito da tre membrane che sono la sclera (riveste l'esterno dell'occhio e, nella parte anteriore, è in contatto diretto con la cornea, la membrana trasparente che permette la visione),
l'uvea (la membrana centrale, composta da iride, coroide e corpo ciliare), la retina (la membrana più interna, formata da cellule nervose sensibili alla luce, in grado di trasmettere l'informazione al cervello attraverso il nervo ottico).

DESCRIZIONE DELL'ORBITA OCULARE

L'orbita è rappresentata dai tessuti, muscoli e nervi, che circondano il globo oculare, mentre sono considerati annessi strutture come le palpebre o le ghiandole lacrimali. Il tumore dell'occhio si può sviluppare a partire dalle cellule che costituiscono i tessuti di queste tre regioni principali e, a seconda delle cellule di origine, viene classificato come intra-oculare (con origine nel globo oculare), orbitale (con origine nell'orbita) o annessiale (o degli annessi, con origine nelle strutture considerate annessi oculari).

INCOMPATIBILITÀ UMANA CON L'ALIMENTAZIONE CARNEA

L'importanza della nutrizione nella formazione dei tumori e nel loro dissolvimento per autolisi non ha mai ricevuto la dovuta attenzione da parte dell'oncologia. Si sa per certo che l'incidenza del cancro si abbassa diminuendo il consumo di carne e si innalza in caso contrario. Si sa pure che il rene e il fegato degli animali carnivori come il leone e lo squalo sono molto più grossi di quelli degli animali vegetariani. L'essere umano in particolare, vegetariano-fruttariano per esplicito disegno e per programma della creazione, è mal predisposto a un regime alimentare proteico.

TRATTARE GLI EFFETTI IGNORANDO LA CAUSA SIGNIFICA È PROCEDURA INSENSATA

Se vogliamo prevenire il cancro, serve una particolare attenzione alle abitudini che causano enervazione, infiammazione e tossiemia, dalle quali derivano tutte le manifestazioni patologiche. Nessun medicinale e nessun bisturi ha la capacità di porre rimedio ai danni funzionali causati da errori alimentari sia in fase di gestazione che in fase di allattamento e svezzamento. Trattare gli effetti ignorando la causa, sopprimere una condizione finale trascurando gli stadi che la hanno preceduta, risolvere in via provvisoria dei sintomi anziché trattare l'organismo nel suo insieme, porta sempre a un totale fallimento terapeutico.

ABNORME CRESCITA CELLULARE

Il cancro è uno stato di abnorme crescita cellulare dove alcune cellule diventano anomale in quanto tendono non a rinnovarsi normalmente ma a sovra-crescere. Staccatesi dal tumore, esse circolano nella linfa e nel sangue. Normalmente vengono distrutte dai globuli bianchi, ma nei cancerosi il sistema immunitario è difettoso.

ECCESSO DI SODIO E DI RITENZIONE IDRICA

Ogni singola cellula  è un essere vivente che deve essere costantemente alimentata con nutrienti, carburante e ossigeno, e ripulita delle scorie che essa stessa produce. La dieta dei paesi occidentali produce un sangue ostruito, un fegato ingrossato e un cancer milieu. Le formazioni cancerogene contengono alti livelli di sodio e di acqua di ritenzione, un 90% di acqua anziché il normale 66%, e un basso livello di potassio.

CARENZA DI VITAMINA C

Il fallimento parziale o totale del sistema immunitario è un pre-requisito necessario per la crescita cancerogena. Se una persona ha meno di 10% di mg di vitamina C nel sangue è giusto sospettarlo di tumore. La carenza di vitamina C deriva dalla inadeguata assunzione di frutta viva e di vegetali. Tutte le vitamine sono necessarie ovviamente per prevenire il cancro, specie la vitamina A e la E e la B, ma la C è la più difficile da ottenere nelle quantità richieste. La cancerosità risulta essere parallela al grado di costipazione dei tessuti. La cottura dei cibi produce poi ipertrofia pancreatica, causa di malattie degenerative e di cancro.

UNA DIETA ANTICANCRO È SEMPRE BASATA SULLA FRUTTA

È imperativo che solo il cibo più digeribile, più puro, più semplice e più fresco venga assunto. La frutta fresca e matura è carica dei propri enzimi digestivi e non richiede costi enzimatici e costi digestivi. Le stesse diete usate da Max Gerson erano basate su frutta e vegetali e si sono dimostrate super-efficaci nel recupero straordinario di pazienti cancerogeni.

LE RACCOMANDAZIONI DI LANE E WATTENBERG

Come raccomandato dal dr Arbuthnot Lane, celebre chirurgo salutista, per schivare il cancro lasciar da parte ogni tipo di carne puntando tutto su frutta, vegetali e pane integrale di qualità. Il dr Leo Wattenberg, University of Minnesota,  consigliava cavoli, broccoli, cavolini Bruxelles, cime di rapa, broccoli, crescione, cavolfiore, spinaci e sedano, oltre che agrumi in abbondanza.

FUMO, FARMACI E RIMOZIONE APPENDICE

La dieta tipica americana, alto-grassa ed alto-proteica, ricca di carboidrati raffinati e bassa in fibre, risulta essere fattore predisponente in tutte le forme di cancro. Il fumo attivo e passivo è poi distruttore di vitamina C, al pari dello zucchero. La rimozione dell'appendice  rappresenta una grave menomazione del sistema immunitario. Pure l'assunzione di farmaci e di vaccini ha effetti disastranti sul sistema immune. La cosa più efficace e logica che si può fare sta nel correggere i disordini costituzionali e biochimici del corpo. Le cure reali anticancro sono quelle impostate e realizzate dal corpo stesso, messo nelle giuste condizioni di farlo.

IL SISTEMA PREVISTO DAL DR TULLIO SIMONCINI PER IL CANCRO ALL'OCCHIO
(MELANOMA DELLA COROIDE E CANCRO DELLA CONGIUNTIVA)

Mettere un cucchiaino da caffè di bicarbonato di sodio in un bicchiere di acqua tiepida. Assaggiare se è salata. Distendersi sul letto. Con una pompetta da collirio mettere una goccia nella congiuntiva ogni 3 minuti per 3-4 volte. Rifare una volta al giorno per 6 giorni. Sospendere per 3 giorni. Rifare il ciclo intero 9 giorni per 4 volte. Nel caso di effetti collaterali tipo bruciore o irritazione sospendere per un giorno la somministrazione. Mettere 2 gocce di acqua e sale (1 cucchiaino da caffè in un bicchiere) due volte al giorno. Integratori alimentari a base di potassio (ascorbato) e magnesio. Personalmente non condivido questo tipo di cure, ma le ritengo sicuramente meno gravi ed invasive di quelle mediche.

RISPOSTA AI QUESITI 

Concludo rispondendo alle domande che mi sono state poste. Sono fortemente contrario alla rimozione dell'occhio, innanzitutto. Togliere un occhio a un bambino di due anni non significa affatto guarirlo ma menomarlo orribilmente a vita. Per la guarigione si tratta di metterlo nelle migliori condizioni possibili, dandogli una alimentazione e uno stile di vita adatti alle sue necessità fisiologiche. Risparmiargli le sofferenze delle cure e dargli modo di riprendersi e di auto-guarire. Provare tutte le vie possibili ed immaginabili per evitare l'eventuale piano asportativo prospettato dai medici. Per le motivazioni della malattia ovviamente non ho risposte pronte e confezionate. Eppure i fattori causanti esistono.

Valdo Vaccaro




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