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mercoledì 28 settembre 2016

GUIDA CONSAPEVOLE SULLA STRADA DEL RECUPERO


LETTERA

FACCIO SEGUITO ALLA LETTERA DI MIO FIGLIO

Caro Valdo, Sono Maria Rosaria, giorni fa mio figlio Gionata ti ha inviato una mail (vedi "Chiarimenti su markers tumorali e Ves alta", del 22/9/16) nella quale ti descriveva lo stato attuale della mia salute e la nuova alimentazione vegana che già da due anni seguo.

AUMENTO PREOCCUPANTE DEI MARKER TUMORALI

In seguito ai controlli che da diverso tempo eseguo ogni 1-2 anni per un adenocarcinoma al sigma retto di cui nel 2004 sono stata operata, sono risultati elevati alcuni markers: il CA 19-9 salito da 11,0 a 338,4 e il CEA, da 3,6 a 73,0. Avendo ripetuto le stesse analisi dopo una settimana, questi due valori sono risultati triplicati: CIA 19-9 salito a 982,0 e CEA a 181,4 mentre la Ves si è abbassata passando da 65 a 35.

SETTE-OTTO ESTRATTI DI FRUTTA E VERDURA GIORNALIERI

Chiedendo consiglio anche a Carmelo Scaffidi (il cui contatto l'ha ritrovato mio figlio leggendo una delle tue tesine), sto seguendo dal 22/9 un'alimentazione crudista. Ho comprato un estrattore e ogni giorno vado avanti solo con estratti di frutta e verdure/ortaggi crudi. Generalmente sono sei o sette gli estratti giornalieri, ognuno composto da due o tre elementi. Tra tutti i frutti e tutte le verdure, come consigliato anche da Scaffidi, prediligo la mela, la carota e il sedano. Ho fatto anche il test per il fegato del decotto di buccia di patata, trovandolo il più delle volte gradevole.

SENSAZIONI DI FAME E PERDITA DI QUALCHE CHILO

Gli spasmi sono quasi del tutto spariti e la notte dormo meglio. Tuttavia, proprio durante la notte, spesso sento il bisogno di calore e la sensazione della fame sembra divenire più acuta. Dalla precedente mail ho notato di aver perso ancora qualche kilo (da 53 a 51).

MI SENTO PIÙ RESISTENTE

Non ho ancora recuperato le energie che avvertivo fino a 2/3 mesi fa. Ma, rispetto all'inizio di questa settimana di soli estratti, in cui mi sentivo notevolmente debole e con dolori accentuati in particolare all'addome, ora avverto di possedere una leggera maggiore resistenza.

DOLORE CHE RIMANE IN ZONA FEGATO

Le mie abitudini mattutine (evacuazioni) sono modificate, diminuendo o addirittura mancando da due giorni a questa parte. Il dolore che persiste è nella parte destra dell'addome e spesso avverto di avere la bocca amara ed impastata. Nonostante i buoni risvolti che questa alimentazione mi ha portato, non riesco ad essere tranquilla. Vado in ansia anche se cerco buone motivazioni per non esserlo.

VORREI ANDARE A FONDO NEL MIO PERCORSO CRUDISTA

L'oncologo al quale mi sono riferita per la lettura delle analisi, circa dieci giorni fa, mi consigliava un ricovero per sottopormi al più presto ad una colonscopia e gastroscopia nonché una Pet Tac total body. Io non ne ho avuto il coraggio temendone i risultati e i rimedi. D'altra parte, avendo intrapreso questo percorso crudista, vorrei andare in fondo per conoscerne i risultati.

NON MI SENTO DI AFFIDARMI ALLA CHIRURGIA

Questo è un mondo nuovo per me, un modo di curarsi completamente sconosciuto, anche se in vita mia ho sempre aborrito le medicine facendone un uso molto parco, tantomeno sento di affidarmi all'onniscienza della chirurgia.

MI SERVE UNA GUIDA CONSAPEVOLE

Naturalmente sento la necessità di una guida consapevole, e quindi ti scrivo per avere anche un tuo parere su questa scelta che ho fatto, sapere come devo proseguire con l'alimentazione e per quanto tempo devo prendere solo estratti. Faccio bene a non prendere ancora fibre?
Maria Rosaria

*****

RISPOSTA

RESISTERE AGLI EFFETTI ELIMINATIVI

Ciao Maria Rosaria. Purtroppo non sono in grado di seguire le persone singolarmente. Non lo faccio di regola e ancor meno lo posso fare ora in condizioni di emergenza. Approvo comunque la tua tendenza a voler completare coerentemente la cura detossificante in atto. I fastidi che stai sperimentando sono chiaramente effetti eliminativi comprensibili e prevedibili, vista la massiccia assunzione di estratti. Si tratta di stringere i denti e resistere ai fastidi di breve periodo, che sono fastidi di carattere chiaramente benefico.

PUNTARE ALL'AUTONOMIA E ALL'INDIPENDENZA

A mio avviso potrai scendere gradualmente con tali succhi ascoltando i tuoi sensori interni. Non esistono regole fisse e schemi fissi da seguire. Il direttore d'orchestra devi essere tu che sei a contatto diretto col tuo corpo e coi sintomi che esso ti dà. Il metodo igienista non consiste nel dipendere da qualcuno, ma piuttosto nel disporsi alla preparazione ed all'aggiornamento, nel rendersi autonomi e indipendenti, nell'assumersi in proprio ogni responsabilità, nel sapersi insomma destreggiare coi nostri semplici e logici metodi di non cura sul sintomo.

CALO GRADUALE DEGLI ESTRATTI E INSERIMENTO DI QUALCHE CIBO MAGGIORMENTE CALORICO

Calando i succhi potrai inserire qualcosa di cotto in modo virtuoso, recuperando i chili persi nel frattempo, rendendo così la dieta più personalizzata e più sostenibile. Non condivido l'idea delle colonscopie, mirate in ogni caso a interventi invasivi sul sintomo e non certo a soluzioni innocenti di stile igienista. Anche per le fibre dovrai ascoltare il tuo corpo, l'andamento digestivo ed evacuatorio e le tue esigenze interne, decidendo di volta in volta sul da farsi.

Valdo Vaccaro

1 commento:

Depan Depan ha detto...

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