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martedì 13 settembre 2016

PROVO UNA IMMENSA ED INDESCRIVIBILE RABBIA


LETTERA

UNA GRANDE RABBIA VERSO GLI ESCREMENTI DI REGIME

Mio carissimo Valdo, è una grande gioia constatare il tuo ritorno al blog, tuttavia ciò non lenisce minimamente la indescrivibile rabbia che provo per quello che hai subito da parte di questi escrementi di regime.

PUR INASPETTATO, QUESTO INCIDENTE MI DÀ UN SENSO DI VOLTASTOMACO

Ti confesso che l'episodio non mi giunge affatto inaspettato. Sembra non ci sia limite allo schifo. È notorio che le belve ferite e con le spalle al muro scaglino i loro ultimi disperati attacchi, ma sono certo che assisteremo fieri alle loro ultime esalazioni.

TROVO ASSURDO E PARADOSSALE CHE TU DEBBA SOPPORTARE QUESTE OFFESE

Provo quasi un senso di colpa e di impotenza che tu, dopo avermi salvato la vita e quella di altre migliaia di persone, debba sopportare tutto ciò. Pertanto ti ribadisco la mia incondizionata solidarietà per qualsiasi iniziativa voglia intraprendere e ti abbraccio con immenso affetto.
Enzo

*****

RISPOSTA

GRAVI IMPEDIMENTI ALLA MIA NORMALE ATTIVITÀ

Ciao Enzo. Ti sono grato per la solidarietà. Il problema sta nei tempi lunghi e lunghissimi che queste odiose procedure implicano. È anche questo un modo per offendere e per danneggiare impunemente chi viene preso di mira. La mancanza dei soliti strumenti di lavoro, delle informazioni, dei tanti appunti, delle agende, nonché la prospettiva di tribunali, di visite e messaggi con i vari avvocati, mi impedisce di lavorare agevolmente e mi sottrae ore ed ore al lavoro dedicato alla ricerca, alle risposte, alle conferenze. Per non dire della peggiore ruberia che è quella della serenità e del sorriso. 

UN DANNO INCALCOLABILE

Trattasi di un danno che si fa sentire tutti i giorni. Lavorare in trincea. Guardare con sospetto persino le pareti di casa mia, per eventuali cimici inserite a nostra insaputa. Ascoltare con circospezione ogni auto in arrivo nella mia stradina di campagna. Lavorare a singhiozzo su un computer a prestito, mentre centinaia di mail si vanno accumulando, non è davvero una situazione degna ed accettabile. Chiedo anzi al pubblico di dare una frenata alle mail, visto che sarò assente per una decina di giorni dove non ci saranno comunque risposte.

QUALCUNO DOVRÀ PUR PAGARE

Spero solo che un giorno, chi ha commesso queste nefandezze venga messo di fronte alle sue responsabilità e paghi in solido per le sue malefatte. Non è una questione di spirito vendicativo, ma  una semplice questione di giustizia. A presto.

Valdo Vaccaro

1 commento:

Darius Rock ha detto...

Raccoglieranno tutto quello che hanno seminato, tranquillo Valdo.

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