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lunedì 26 settembre 2016

SINTESI DEL TESTO HOLY SCIENCE DI SRI YUKTESWAR


LETTERA

IMPORTANTE TESTO DI SRI YUKTESWAR

Colossale e sconfinato Valdo, ho appena finito di leggere il libro di Sri Yukteswar (10 maggio 1855-1936), astrologo vedico e guru indiano, discepolo di Lahiri Mahasaya (discepolo a sua volta di Babaji) e maestro di Paramhansa Yogananda. Tutti maestri arrivati ad un livello d'illuminazione pari a quelle del Krishna, di Buddha e di Gesù.

STUDIOSO DI ALTO LIVELLO

Fu uno dei guru indiani più rispettati dei suoi tempi. Studioso del Bhagavadgita, ma anche della Bibbia, fondò parte del suo insegnamento sulle similitudini fra la tradizione Cristiana e quella Hindu. Nel, su richiesta di Babaji, raccolse parte delle sue riflessioni su questo argomento in un piccolo libro intitolato Kaivalya Darshanam. Il libro fu poi ripubblicato nel 1920 dalla Self-Realization Fellowship, con il titolo The Holy Science, La Scienza Sacra. Ti saluto con un abbraccio infinito.
Andrea Tassinari

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SRI YUKTESWAR, LA SCIENZA SACRA E L'ALIMENTAZIONE

VIVERE IN MODO NATURALE

A pagina 78 parla di alimentazione, senti quello che dice: "Che cosa vuol dire vivere in modo naturale? Per capire che cosa voglia dire vivere in modo naturale, è necessario sapere che cosa significhi vivere innaturalmente. La vita dipende dalla scelta del cibo, della dimora e della compagnia. Per vivere in modo naturale, gli animali inferiori possono compiere autonomamente queste scelte grazie ai loro istinti e alle sentinelle che la natura ha messo di guardia alla porta degli organi dei sensi, cioè, la vista, l'udito, il tatto, l'odorato e il gusto. Invece, per quanto riguarda gli esseri umani, questi organi sono di solito così snaturati dal genere di vita condotto fino dalla primissima infanzia, che non ci si può fidare dei loro giudizi. Quindi, per capire quali siano le nostre reali necessità siamo costretti a dipendere dall'osservazione, dalla sperimentazione e dalla ragione.

QUALE È IL CIBO NATURALE PER L'UOMO?

Per poter scegliere il nostro cibo naturale, innanzitutto dobbiamo osservare la conformazione degli organi preposti alla digestione e alla nutrizione, cioè i denti e il tubo digerente. L'istinto naturale degli organi dei sensi che guida gli animali verso il loro cibo e, infine, il nutrimento dei piccoli.

OSSERVAZIONE DEI DENTI

Dall'esame dei denti rileviamo che negli animali carnivori gli incisivi sono poco sviluppati, mentre i canini sono notevolmente lunghi, lisci e appuntiti, per poter afferrare la preda. Anche i molari sono appuntiti ma le rispettive cuspidi non combaciano, bensì si sfiorano lateralmente per separare le fibre della carne. Negli erbivori gli incisivi sono estremamente sviluppati, i canini ridotti (benché a volte, ad esempio negli elefanti, si siano sviluppati tanto da formare un'arma di difesa), i molari hanno la superficie masticatoria larga e sono ricoperti di smalto soltanto lateralmente. Nei frugivori tutti i denti hanno più o meno la stessa altezza; i canini sono leggermente prominenti, conici e smussati (infatti non sono destinati ad afferrare la preda, ma a esercitare una forza). I molari hanno una superficie masticatoria larga e le parti superiori protette dallo smalto per prevenire l'usura causata dal movimento laterale, ma non sono appuntiti come nel caso dei carnivori. Negli onnivori, ad esempio gli orsi, gli incisivi sono invece simili a quelli degli erbivori, i canini a quelli dei carnivori e i molari sono larghi e appuntiti perché servono a un duplice scopo. Ora se osserviamo i denti dell'uomo rileviamo che non somigliano a quelli dei carnivori, e neppure a quelli degli erbivori o degli onnivori. Sono invece simili in tutto e per tutto a quelli degli animali frugivori. Se ne può quindi 
ragionevolmente dedurre che l'uomo è un animale frugivoro, cioè che si nutre di frutta. Per frutta si intendono tutte le parti del regno vegetale utili all'uomo. La dieta a base di frutta cui ci i si riferisce include verdure, cereali, noci, nocciole, mandorle e così via.

OSSERVAZIONE DEL TUBO DIGERENTE

Dall'osservazione del tubo digerente rileviamo che la lunghezza degli intestini degli animali carnivori supera da 3 a 5 volte quella del corpo, misurata dalla bocca all'ano, e che il loro stomaco è quasi sferico. Negli erbivori la lunghezza degli intestini supera da 20 a 28 volte quella del corpo, mentre il loro stomaco è più ampio e di struttura complessa. Invece, la lunghezza degli intestini degli animali frugivori supera da 10 a 12 volte quella del corpo e il loro stomaco è poco più grande di quello dei carnivori e prosegue nel duodeno che svolge la funzione di un secondo stomaco. Questa è esattamente la conformazione che troviamo negli esseri umani, sebbene l'anatomia dica che nell'uomo la lunghezza degli intestini superi da 3 a 5 volte quella del corpo, commettendo l'errore di misurarlo dalla testa ai piedi, invece che dalla bocca all'ano. Da ciò possiamo nuovamente dedurre che l'uomo è, con ogni probabilità, un animale frugivoro.

OSSERVAZIONE DEGLI ORGANI SENSORIALI

Osservando l'istinto naturale degli organi dei sensi, nonché gli indicatori delle sostanze commestibili che guida tutti gli animali verso il cibo loro congeniale, vediamo che non appena il carnivoro scorge la preda ne è così felice che gli brillano gli occhi, se ne impossessa con ardimento ed inevitabile crudeltà, e ne lecca il sangue con avidità. Al contrario l'erbivoro si rifiuta perfino di toccare il proprio alimento naturale se è appena spruzzato di sangue. I suoi sensi dell'olfatto e della vista lo guidano a scegliere come proprio cibo erbe e altre piante, che assapora con delizia. Per quanto riguarda gli animali frugivori possiamo analogamente notare che i loro sensi li guidano invariabilmente verso i frutti degli alberi e dei campi. Constatiamo, inoltre, che i sensi dell'olfatto, dell'udito e della vista degli uomini, a qualsiasi razza appartengano, non potrebbero mai indurli a uccidere gli animali e che, al contrario, gli esseri umani non possono sopportare nemmeno la vista di simili massacri.

I MATTATOI LONTANI DAI CENTRI ABITATI

Si è sempre raccomandato di tenere i mattatoi lontano dalle città e spesso vengono date severe disposizioni che obbligano a trasportare le carni macellate in mezzi opportunamente chiusi. Allora, può mai la carne essere considerata il cibo naturale dell'uomo quando gli occhi e il naso la respingono decisamente, a meno che il suo sapore non sia trasformato da spezie, sale e zucchero? D'altra parte, quanto troviamo deliziosa la fragranza della frutta la cui sola vista spesso ci fa venire l'acquolina in bocca! Si deve inoltre rilevare che, anche allo stato naturale, i cereali e i vegetali hanno un profumo e un gusto gradevoli, benché leggeri. Ecco che ancora una volta siamo portati a dedurre che l'uomo era destinato a essere un animale frugivoro. Tant'è che Dio disse: Ecco, io vi ho dato ogni erba che produce seme che è sulla faccia di tutta la terra, ed ogni albero in cui è il frutto che produce seme: sarà questo il vostro cibo". Genesi, 1, 29.

ALIMENTAZIONE INFANTILE

Se osserviamo il tipo di nutrimento dei piccoli rileviamo che il latte è senza dubbio l'alimento dei neonati. Il seno materno non produce latte a sufficienza se la madre non sceglie come alimentazione naturale frutta, cereali e verdure.

CAUSE DI MALATTIA E ALIMENTAZIONE

Deduciamo da queste osservazioni, come unica conclusione ragionevole, che la migliore alimentazione naturale per l'uomo è costituita da vari tipi di cereali, frutta, radici commestibili, e che includa come bevande il latte e l'acqua pura esposta direttamente all'aria e al sole. Questi alimenti, essendo congeniali all'organismo quando sono assunti secondo la funzionalità dell'apparato digerente, vengono sempre assimilati facilmente se ben masticati e mescolati alla saliva.

I CIBI NON CONGENIALI DIVENTANO UN PESO TOSSICO DA SMALTIRE

Altri cibi non sono congeniali all'uomo e, non essendo adatti all'organismo, gli sono pertanto estranei. Una volta ingeriti non vengono correttamente assimilati. Entrando in circolazione nel sangue si accumulano sia nell'organo escretore sia in altri organi non adatti a riceverli. Se non riescono a trovare una via di uscita si depositano, a causa della legge di gravità, negli interstizi dei tessuti. Fermentando producono malattie mentali e fisiche e conducono, infine, a una morte prematura.

Tratto da: LA SCIENZA SACRA.
VIDEO DI RIFERIMENTO:http://www.youtube.com/watch?v=9eZDLVBMwJg&list=UUbN1r2nkBWR3SjSY-qf0jig&index=8&feature=plcp

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RISPOSTA

MI SENTO FIERO DI AVERE STUDENTI DEL TUO LIVELLO

Ciao Andrea. Ottimo questo tuo contributo. Uno che è stato maestro di Paramhansa Yogananda va sicuramente preso in attenta considerazione. Dal momento che sei tra i più attivi studenti del gruppo Health Science University a Imola, mi riempie di grande soddisfazione vedere come vi state tutti impegnando negli studi e nelle ricerche. Un autentico esempio per chi sta all'interno ed all'esterno della nostra Scuola.

Valdo Vaccaro

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