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giovedì 29 settembre 2016

TUMORI ASPORTATI E DISPERANTI RECIDIVE A RIPETIZIONE


LETTERA

INTERESSE PER LA SUA DIETA ANTICANCRO

Egregio Dr Vaccaro, Abbiamo sentito molto parlare della sua dieta e le vorremo sottoporre il caso di papà che ci deprime e non sappiamo più cosa fare. I suoi dati: Mariano, residente a Chiasso (Svizzera) ex muratore, classe 1953. Si è ammalato di diversi tumori dal 2009.

UN CURRICULUM DA BRIVIDO

1) 2009: Tumore al polmone adenocarcinoma (non a piccole cellule) T2N0M0, operato al polmone destro, no chemio o radio, 2) 2010: Tumore alla vescica T1N0M0, curato con TUR-Vx2, 3) 2012: Adenocarcinoma recidiva curato con Chemio e Radio, 4) 2013: Cancro alla tiroide destra T4N1b curato con Tiroideectomia, linfoectomia radio iodio terapia, 5) 2013: Recidiva b tumore alla vescica, curato con TUR-V, 6) 2015: Adenocarcinoma recidivato al polmone e sono apparse diverse metastasi al peritoneo (gli oncologi pensano che le metastasi non partano dal polmone ma dal pancreas) viene curato con chemio.

MARCATORI ALTI, METASTASI AL PERITONEO ED ALTRE INUTILI CHEMIO

Attualmente il marcatore Cea è arrivato a 2700 mentre il ca19-9 è quasi a 700. La Pet ha nuovamente segnalato le metastasi al peritoneo e ha nuovamente iniziato la chemio (2 cicli) che non danno nessun risultato, la malattia continua ad avanzare molto velocemente. Il 5.10. È stata programmata un pet/tac per rivalutare il caso.

NIENTE FUMO, NIENTE CARNE E 104 KG DI PESO

Papà ha il gruppo sanguigno A positivo, non mangia carne da diverso tempo, non fuma. Segue una alimentazione composta sopratutto da verdura, frutta, pane, pesce. Pesa 104 kg, 1,80 m (ultimo mese ha perso 7 kg per via dei forti dolori addominali e per l'avanzamento della malattia). Cosa ci consiglia? Siamo disperati e non sappiamo più cosa fare. La ringrazio con tutto il cuore per il suo parere. Grazie mille.
Bruna

*****

RISPOSTA

C'È ANCHE CHI SOFFRE LE PENE DELL'INFERNO

Ciao Bruna. Questo è uno dei messaggi che non vorrei mai ricevere, per una serie di motivi, per la necessità di essere chiari e di non illudere nessuno, ma nel contempo per l'obbligo di dare la giusta quota di speranza e di incoraggiamento a chi soffre le pene dell'inferno già qui in Terra, e per chi
soffre le stesse pene vivendogli accanto.

NON È SOLTANTO UNA QUESTIONE DI DIETA

Il recupero da queste situazioni non è chiaramente soltanto questione di dieta, ma anche di una serie di altri fattori concomitanti. Importante sicuramente non fumare e non mangiar carne. Ma anche il pesce è per molti aspetti carne e, in queste circostanze va messo da parte. Come del resto vanno estromessi farmaci ed integratori, con l'indispensabile prudenza e gradualità, ma pur sempre senza troppa esitazione. Gli altri ingredienti si trovano nel nostro protocollo-salute, nell'alternare movimento e riposo, nell'assorbire energia solare, nel ridurre i chili di troppo, nel migliorare la respirazione.

VEGETO-CRUDISMO TENDENZIALE SOSTENIBILE E PERSONALIZZATO

Il nostro sistema alimentare viene definito vegeto-crudista tendenziale, sostenibile e personalizzato secondo le nostre particolari e sempre mutevoli esigenze. Seguendo i cicli circadiani, spremute, estratti e frutta acquosa si assumono in forte prevalenza al mattino. Pranzo e cena consistono in una abbondante terrina iniziale di verdure crude ben masticate, seguite da un piatto di verdure cotte ai minimi termini o di una minestra di verdure, o dei gnocchi di patate non irradiate, o comunque di un piatto gradito e non trasgressivo dei nostri principi di base, con sobretà e digeribilità in testa a tutti i valori.

LA REMISSIONE NATURALE, AIUTATA DA SCELTE VIRTUOSE, NON È AFFATTO UNA COSA RARA

Il curriculum terapeutico di stampo medico è quello solito. Quello nel quale tutti più o meno inciampano e cadono. Quello della cura sul sintomo tumorale. Quello della asportazione e dell'annientamento fisico della escrescenza pur non sapendo nulla del dove, del come e del perché essa si è generata. Gli oncologi diranno che quella è la sola via e che mancano le controprove che qualsiasi altro sistema avrebbe potuto fare meglio. Ma si tratta di autentiche frottole. I casi di autoguarigioni mediante non-cura sul sintomo e mediante remissione naturale esistono e si contano a migliaia, anche se l'Ordine Medico si guarda bene dall'ammetterli o dal pubblicarli.

ISTRUIRSI DI SCIENZA IGIENISTICA È UN PERCORSO OBBLIGATO

Ne parlo in continuazione nei miei articoli sul cancro e sulle situazioni particolarmente critiche. Leggere ad esempio la tesina "Asportazione al colon, chemio inutile e riproposizione della recidiva", del 28/9/16. Se poi andate sul blog con reale volontà e determinazione, con autentica volontà di apprendere e di applicare le nozioni e i metodi della Scuola Superiore di Scienza Igienistica, di apprendere e di applicare le leggi inalterabili di Mare Natura, che vedono il corpo umano come una entità health programmed ed health oriented, e non come un essere disgraziato in balia delle bizze, dei capricci e delle vendette di Tutankhamon. Vi consiglio pertanto di andare sul blog e digitare come motore di ricerca le parole tumore, cancro, chemio, recidive, dieta. Potrete ottenere i titoli di decine e decine di articoli fondamentali controcorrente sul tema.

CONCETTI MILLENARI MA NEL CONTEMPO PROFONDAMENTE INNOVATIVI

Dovrete studiarvi argomenti come i cicli circadiani, come la scala Simoneton, come la depurazione continua attuata da chi si comporta correttamente, come gli effetti eliminativi, come lo stop alla crescita e come la disgregazione e all'autolisi del tumore mediante digiuno, semidigiuno, mediante diete crudiste, cure dell'uva, e soprattutto mediante digiuno indotto notturno nella coda mattiniera del ciclo assimilativo che va dalle 20 alle 4 am, o volendo dalle 22 alle 6 del mattino successivo.

SOLO LA DEPURAZIONE SISTEMATICA DEL CORPO PUÒ GUARIRE, NIENTE ALTRO CHE QUELLA

Se si gioca la carta della rassegnazione nulla si tocca e nulla si fa. Ma se invece puntiamo al recupero quasi-miracoloso di un corpo sottoposto a un continuo accanimento terapeutico, a cure su cure invasive sul sintomo tumorale, e non invece sulle cause che stanno alla base della sua alta tumorosità corporale, non si può fare altro che tentare l'unica via potente ed alternativa che si chiama depurazione. Questo implicherà in ogni caso fenomeni di eliminazione dei veleni, non appena il sistema immunitario, arricchito dall'acqua biologica, dalla clorofilla e dalla vitamina C di cui esso è particolarmente assetato, darà segni di autentico ripresa e reattività.

RUOLO FONDAMENTALE DEL SISTEMA IMMUNITARIO

Qualcosa di simile a quanto faceva Max Gerson. Una depurazione che verte su frutta acquosa di stagione e su tanti succhi di frutta alternati a succhi di verdure. Un bagno continuo di acqua biologica e di verde clorofilla, utili a smaltire i veleni accumulati e a ridare vitalità al sistema. Nessuna garanzia che tutto funzioni al meglio e che si conseguano i risultati sperati. Le condizioni di vostro padre sono tali da non accampare pretese, sono legate a un filo. Tutto dipende dalla sua residua capacità di autoguarire nonostante le sue precarie e compromesse condizioni. Sarà il suo sistema immunitario calpestato e ricalpestato a decidere verso il recupero graduale o verso la exit liberatoria.

AD OGNI VETTURA IL SUO CARBURANTE ADATTO

Il buon cibo non guarisce niente e nessuno ma si comporta da supercarburante o da pessimo carburante secondo le scelte virtuose o scellerate che si fanno giorno per giorno, mese per mese, anno per anno. Un buon cibo sobrio, innocente e soprattutto leggero e digeribile, vitale e vibrante, non va a tassare le fatiche digestive, non va ad appesantire i compiti del sistema immunitario, ma facilita al contrario la delicata fase di assunzione nutritiva e calorica a costo digestivo-enzimatico zero o comunque al costo minimo possibile. In pratica, il buon cibo tende a ridare libertà ed efficacia operativa ai sistemi interni di autoguarigione, all'asse ipotalamo-ghiandolare-immunitario, che sono gli unici e i veri eventuali agenti e i veri protagonisti dell'eventuale recupero.

CONDIZIONI BASE PER UN RIPRISTINO DELLE FORZE

Le condizioni-base per una remissione naturale sono sempre quelle. Si parla di residue capacità funzionali del fegato e degli organi vitali. Si parla di residue possibilità dell'immunocompetenza di essere rigenerata. Si parla dello spirito combattivo del paziente e della sua scorza naturale, ossia della sua capacità di resistere alla situazione di emergenza e di non subire un arresto cardiaco. Si parla di capacità del sistema immunitario e della biochimica anti-tumorale interna di far fronte alla moltiplicazione cellulare in atto.

LA GUARIGIONE È DI COMPETENZA ESCLUSIVA DEL MEDICO INTERNO

In ogni caso tutti i rimedi efficaci per saltar fuori dal tunnel tumorale vengono realizzati e condotti dal corpo stesso in esclusiva, non appena gliene diamo la possibilità, e niente altro se non da quello. La guarigione è sempre una autoguarigione. La guarigione autentica, ed anche l'eventuale sterzata verso la exit, è sempre di competenza del nostro infllibile medico interno assistito dalle ineluttabili e sagge leggi di Madre Natura.

Valdo Vaccaro










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