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domenica 2 ottobre 2016

IMPOVERIMENTO E ROVINA FINANZIARIA DELL'ITALIA CON NOMI E COGNOMI



ARTICOLO INVIATOMI DA LUIGI BOSCHI E FIRMATO DA ALESSANDRO GOVONI

AUMENTO DEL DEBITO PUBBLICO ITALIANO  (Sintesi, titolo e sottotitoli di VV)


TECNICA TRUFFALDINA RIPETITIVA CON FIRMA DI GIULIANO AMATO A FAVORE DELLA BARCLAYS E CONSORELLE

Giuliano Amato aveva già contro-firmato il DPR n. 556 del 29 dicembre 1987 su proposta del Ministro del Tesoro (appunto lo stesso Amato!) con cui viene consentito alle banche d'affari straniere di piazzare in Italia derivati sulla valuta. Barclays e altre banche piazzano al Tesoro e a oltre centomila imprese famiglie italiane mutui in ECU dichiarati truffa contrattuale dal Tribunale di Milano nel 2002. Nel 2009, la Cassazione con la sentenza n. 43347, dichiarerà una truffa contrattuale anche i finanziamenti in marchi tedeschi del 1992. La tecnica truffaldina è la stessa sia nel 1987 che nel 1992, e in seguito nel 2008 con i finanziamenti in yen giapponesi, ed ora pure dal 2015 con i finanziamenti in franchi svizzeri piazzati ad ignara clientela italiana sempre da Barclays.

PRIVATIZZAZIONE PROGRESSIVA BANCA D'ITALIA CON FIRME DI GUIDO CARLI E GIULIANO AMATO

Guido Carli e Giuliano Amato: firmano la L. n. 35 del 29 gennaio 1992 con cui privatizzano le banche italiane azioniste di Banca d’Italia, consapevoli pertanto di privatizzare così indirettamente anche Banca d'Italia. 

VARIAZIONE ABUSIVA ED ILLEGALE TASSO UFFICIALE DI SCONTO A FIRMA CARLO AZEGLIO CIAMPI,

Carlo Azeglio Ciampi: nove giorni dopo modifica l’art. 25 dello Statuto di Banca d'Italia con cui accoglie la L. n. 82 del 7 Febbraio 1992 firmata da Carli che conferisce a Ciampi, ossia al Governatore di Banca d'Italia, il potere esclusivo di poter variare il tasso ufficiale di sconto di sua libera iniziativa. La norma sarebbe ininfluente se le banche azioniste di Banca d'Italia fossero rimaste pubbliche ossia dell’IRI, ma nove giorni prima erano state invece privatizzate divenendo le attuali Banca Intesa, Unicredit, Carisbo e Carige. Ciampi chiaramente sapeva tutto.

PASSO DEVASTANTE PER LE GENERAZIONI FUTURE, CON PERDITA DI 220 MILIARDI DI EURO

La norma avrà una portata devastante sulle generazioni future: il Governatore della neo Bankitalia Spa varierà il tasso ufficiale di sconto sempre al ribasso portandolo dal 15% di settembre 1992 ad oggi che è lo 0,05%. Contestualmente, 21 banche d’affari straniere fanno contrarre a partire dal 1992, al Tesoro dello Stato italiano, 120 miliardi di euro di derivati sul tasso con clausola killerbanca vince se tasso cala, che arrecano allo Stato italiano una perdita addebitata sul conto corrente del Tesoro quantificata ad oggi in non meno di 220 miliardi di euro. L'esistenza della clausola killer nei contratti derivati sottoscritti dal Tesoro è certa, diversamente il mark to market ad oggi non sarebbe negativo per il Tesoro per 42 miliardi di euro.

REATO DI FAVOREGGIAMENTO VERSO LE BANCHE KILLER DAI GOVERNATORI DI BANCA D'ITALIA E DAI VERTICI DEL TESORO

Il Tesoro si rifiuta di esibire alla Procura di Trani i contratti derivati sottoscritti forse per nascondere l’esistenza della clausola killer sul tasso "Killer-banca vince se tasso cala" che inchioderebbe alle loro responsabilità governatori di Banca d'Italia dal 1992 e i vertici del Tesoro per aver favorito 21 banche d'affari straniere. Ma a una delle 21 banche d'affari straniere in occasione di un recente Question Time mosso dal Movimento 5 Stelle scappa detto che i contratti derivati sottoscritti dal Tesoro sono stati registrati all'ufficio del registro per conferire loro data certa, pertanto oggi reperibili.

AUTORIZZAZIONE ABUSIVA A PIAZZARE DERIVATI E CARTA STRACCIA BANCARIA AL TESORO ITALIANO, A FIRMA DI MARIO DRAGHI

Mario Draghi, undici giorni più tardi, il 18 febbraio 1992, firma il D.M. del Tesoro n. 44 con cui autorizza le banche straniere a piazzare derivati al Tesoro dello Stato italiano. Diventa difficile credere che non sapesse che la loro sottoscrizione fosse invece stata vietata alle PA di Germania e Regno Unito sin dal 1981. 

ACQUISIZIONE IRI DI 2 BANCHE SICILIANE E INVASIONE DI HEDGE FUNDS IN UNICREDIT E INTESA, A FIRMA DI ROMANO PRODI

Romano Prodi nel 1991, l'IRI acquisisce due banche siciliane. Nel 2014 viene rilevato che gli azionisti occulti di Unicredit e Intesa sono per oltre il 70% del loro capitale una decina di rischiosi hedge fund anglo americani e cacasici (Georgia e Crimea). ma in gran parte di origine caucasica.

MILIARDI SPORCHI DA HEDGE FUNDS EX-URSS E TRAFFICI DI ARMI, TALLONATI DA FALCONE E BORSELLINO

Nel 1991 venne venduto nel Caucaso gran parte del materiale bellico sovietico in cambio di, secondo articoli dell'epoca, circa 5/6 miliardi di dollari di allora, 10/11 miliardi di dollari di oggi. Si inserisce Guzzanti con una strana storia pubblicata da Il Giornale il 15 Novembre 2015 sui fondi sfuggiti al Kgb e secondo l'ambasciata russa confluiti a Roma e a Milano sul finire del 1991, denaro le cui tracce, secondo lo scrittore stavano seguendo i due Magistrati, Falcone e Borsellino. Il sospetto è che tali fondi dell'ex-Urss siano stati utilizzati da hedge fund anglo americani e caucasici per sottoscrivere nel 1992, attraverso interposte persone fisiche, in realtà studi legali che li rappresentano al voto, le azioni delle privatizzande Intesa e Unicredit.
REATO DI AGGIOTAGGIO E VENDITA MASSICCIA DI LIRE DA PARTE DELLE BANCHE CENTRALI, A FIRMA DI GIULIANO AMATO

È di Giuliano Amato la falsa notizia data alla stampa nel Gennaio del 1992 che l'Italia sarebbe uscita dallo SME il mese successivo. In realtà l'Italia uscirà dallo SME soltanto nel Settembre del 1992. Questa notizia, che costituisce reato di aggiotaggio, provoca infatti che le banche centrali di tutto il mondo inizino a vendere a partire da febbraio del 1992 le lire che avevano nelle loro riserve, ora a rischio valutazione, e a comprare marchi tedeschi, individuati come nuovo bene rifugio. 

CROLLO DELLA LIRA NEL 1992 E RIACQUISTO A PREZZI STRACCIATI DALLE RAPACI GOLDMAN SACHS E DEUTSCHE BANK, A REGIA DI GIULIANO AMATO

Insediatosi il Governo Amato il 29 Giugno 1992, nel business della svalutazione della lira entrano due banche d'affari, Goldman Sachs e Deutsche Bank, che vendono allo scoperto sulla borsa di Londra tra luglio e settembre del 1992, 70.000 miliardi di lire. Per contrastare questa vendita allo scoperto, Amato fa acquistare dallo Stato italiano sul mercato 63.000 miliardi di lire fino ad esaurimento delle scorte in dollari del Tesoro. Esaurite le scorte valutarie, la lira crolla e sarà acquistata a prezzi stracciati dalle stesse banche d'affari che l'avevano venduta allo scoperto.

COINVOLGIMENTO DI CASSA DI RISPARMIO DI PARMA E PIACENZA E TRUFFA AI DANNI DI 10 MILA FAMIGLIE ITALIANE, REGIA DI GIULIANO AMATO

Amato, essendo stato ministro del Tesoro, non si può dire non consapevole del fatto che la limitatezza delle scorte valutarie mai avrebbe potuto contrastare vendite allo scoperto messe in atto dalle due più potenti banche d'affari al mondo, visto che all’epoca era sufficiente per le suddette banche d’affari porre a garanzia della scommessa soltanto il 10% della stessa. Nel business si buttano anche neo privatizzate banche commerciali italiane tra cui la Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza che a partire dal luglio 1992 fa indebitare in marchi tedeschi 10.000 ignare famiglie e imprese tra Parma, Piacenza, Reggio Emilia e La Spezia arrecando loro una perdita di cambio dell'80% .

PERDITE DI CAMBIO DEI CLIENTI-VITTIME CAPITALIZZATE DA CASSA DI RISPARMIO CONFLUITA IN INTESA

L'operazione di finanziamento in marchi tedeschi viene simulata dalla Cassa di Risparmio al suo interno, che pertanto guadagna tutta la perdita di cambio arrecata al cliente. La Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza confluirà in Banca Intesa che si scoprirà nel 2014 controllata al voto per oltre il 70%, attraverso interposte persone fisiche in realtà studi legali (Trevisan Giulio) da 1991 banche straniere in realtà concentrate in una decina di hedge fund anglo-americani, ma in gran parte caucasici azionisti di Goldman e Deutsche (hedge fund: fondo comune di investimento, soggetto ad una normativa molto elastica e caratterizzato da una gestione piuttosto rischiosa di capitali privati).
ABUSIVO ANNULLAMENTO DELLA SEPARAZIONE TRA BANCHE DI PRESTITO E BANCHE SPECULATIVE, A FIRMA DI AMATO, BARUCCI, CONSO E SCALFARO

Amato, Barucci, Conso, Scalfaro, firmano un decreto legislativo devastante per le generazioni future, il n. 481 del 14 Dicembre 1992, con cui aboliscono di soppiatto la separazione tra banche di prestito e banche speculative. Di soppiatto in quanto essendo un decreto legislativo e non un decreto legge non viene fatto passare al vaglio di Camera e Senato. Lo stesso decreto che abolisce la separazione tra banche viene introdotto anche in Portogallo, Spagna e Grecia, ad opera dei banchieri privati internazionali.

ITALIA VITTIMA DESIGNATA DAI LADRONI BANCARI STRANIERI

Dopo aver perso Svezia e Norvegia come cliente nel 1991, avendo Svezia e Norvegia nel 1991 nazionalizzato le proprie banche commerciali, è l'Italia la vittima designata nel 1992 dai banchieri privati internazionali sopracitati per fare profitti con l'illecita creazione elettronica dei mutui, profitti elusi al fisco italiano.

INGRESSO DI VISA E MASTERCARD E DELLE AGENZIE DI RATING CHE DECLASSANO L'ITALIA A LORO PIACIMENTO, CON INTERESSI PASSIVI PER 120 MILIARDI DI EURO

Il personal computer e internet di cui il circuito Visa e Mastercard ha necessità per funzionare, fanno il loro ingresso in Italia guarda caso nel 1992. Visa e Mastercard funzionano da idrovora dell'economia italiana: tutto il plafond mensile di spesa concesso ai titolari della carta di credito diviene guadagno netto per Visa e Mastercard in Italia dal 1992, totalmente eluso al fisco italiano. Visa e Mastercard risultano essere controllate dall'hedge fund Fidelity a sua volta controllato dall'hedge fund di origine caucasica Vanguard. Hedge fund con partecipazioni nelle agenzie di rating Moodys, Fitch e Standard & Poors, che nel 2011 declasseranno l’Italia provocando un aumento dello spread BTP/BUND e un aumento degli interessi sul debito pagati dallo Stato italiano, aumento di interessi passivi pagati in più dallo Stato italiano, certificato dalla Corte dei Conti, in 120 miliardi di euro.

RAGGELANTE AUMENTO DEL DEBITO PUBBLICO DAL 1992 E ONOREFICENZE ALLA MARIA CANNATA BONFRATE

Maria Cannata Bonfrate viene insignita di varie onorificenze per come ha gestito il debito pubblico italiano dal 1985. In realtà, il debito pubblico italiano aumenta dal 1992 di 1265 miliardi di euro, contro il fatto che il debito pubblico era invece aumentato nei 140 anni precedenti, a valori comparati, di soli 1000 miliardi.

REATI DI OMISSIONE DI DIRETTORI E MINISTRI DEL TESORO CON PESANTE IMPOVERIMENTO DELLA NAZIONE

Direttori e Ministri del Tesoro dal 1992 responsabili di omissione nel NON aver creato nel Dipartimento del Tesoro una sezione che si occupasse di prevenzione sul territorio italiano di reati commessi da banche d'affari con strumenti derivati, e nel non aver esibito alle Procure i derivati sottoscritti. Omissione per aver occultato l'elusione fiscale delle quote capitali pagate dai mutuatari dei prestiti creati con un click elettronico dal 1992, elusione che ha alimentato la nascita e lo sviluppo di hegde fund speculatori che ciclicamente ogni 7/8 anni (1994, 2001, 2008, 2016) hanno fatto crollare i titoli delle banche italiane con vendite allo scoperto facendo perdere i risparmi a milioni di ignari risparmiatori italiani, impoverendo la nazione.

ENORMI DANNI CON LA FIRMA DEL WTO E PERDITA DI 7 MILIONI DI POSTI DI LAVORO, CON FIRMA DI ROMANO PRODI E GIORGIO NAPOLITANO

Romano Prodi e Giorgio Napolitano : firmano nel 1994 l’accordo del WTO che permette alla Cina di invadere l'Italia con prodotti a bassissimo prezzo che provocano la totale distruzione dell'industria dell’abbigliamento italiana che impiegava, prima del 1994, 7 milioni di persone, oggi ridotte a circa 480.000 addetti alla produzione di campionari e abiti del lusso. 

DE-INDUSTRIALIZZAZIONE ITALIANA PER DEFICIENZA GESTIONALE DEL CAMBIO LIRA-MARCO E ACQUISTO TEDESCO DI 11 MARCHI ITALIANI SETTORE AUTO, A FIRMA DI ROMANO PRODI

Romano Prodi contratta nel 1998 un cambio della lira col marco tedesco per entrare nell’euro totalmente penalizzante per le nostre esportazioni verso la Germania, esportazioni italiane che, per effetto di codesto cambio, risultano immediatamente più care di un 30%, portando a una accelerazione della de-industrializzazione dell'Italia. La Germania acquisterà 11 marchi di auto italiani, conquistando quasi totalmente la nostra industria automobilistica che prima del 1998 impiegava un indotto di 3 milioni di persone.

NASCONO QUI I 14 MILIONI DI DISOCCUPATI ITALIANI DEI TEMPI ATTUALI

6,5 milioni di posti di lavoro persi nella produzione di abbigliamento e 2 milioni persi nell’auto corrispondono grosso modo al n. di disoccupati ed inoccupati attuali in Italia (13 milioni), al netto della disoccupazione fisiologica (5% di 60 milioni = 3 milioni ) .

ENORMI PERDITE SUI DERIVATI DAGLI ENTI LOCALI E AUMENTO SOFFOCANTE DELLA TASSAZIONE COMUNALE SULLE CASE E TRAMITE MULTE AUTOVELOX, A FIRMA GIULIO TREMONTI

Giulio Tremonti firma la Legge del 2001 con cui autorizza gli enti locali italiani a sottoscrivere derivati. 900 enti locali italiani contraggono derivati sul tasso con clausola killer banca vince se tasso cala. Nel solo periodo 2010-2014 una ricerca dimostra che enti locali censiti abbiano subito perdite su derivati per 29 miliardi di euro che corrisponde all'aumento della tassazione locale nel medesimo intervallo. Per pagare le perdite su derivati alle banche d'affari alcuni comuni disseminano il territorio di autovelox.

IMPROPRIE DEPENALIZZAZIONI ED APERTURA ULTERIORE AGLI HEDGE FUND, A FIRMA DI SILVIO BERLUSCONI

Silvio Berlusconi tenta di far passare, con voli pindarici di decreti e antidecreti, l'illecita creazione dei prestiti con un click elettronico attuata dalle banche in Italia dal 1992, di cui anche la sua banca probabilmente si è avvantaggiata in termini di elusione fiscale delle quote capitali pagate dai mutuatari. Nel 2006 depenalizza o riduce le pene previste in caso di reati contro la Costituzione dello Stato, che sembrerebbero evidenti, tra cui l'art 47 dove la Repubblica controlla il credito e difende la raccolta del risparmio, e non il fatto che una decina di hedge fund stranieri possano controllare il credito dal 1992 e sottrarre risparmio a famiglie, imprese, enti locali e Tesoro italiani, nonché l'art 1 dove l'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro e non sulle multinazionali che, dopo aver acquistato le azioni di società strategiche nazionali quotate in borsa a prezzi stracciati a seguito di operazioni di insider trading (vendite allo scoperto ), de-localizzano la produzione all'estero. 

SPECULAZIONI, FRODI, DANNI ERARIALI PER 3-4 MILIARDI DI EURO E TRASFERIMENTI IN DELAWERE, AD AZIONE DI CARLO DE BENEDETTI
A Equitalia dal 2006 viene conferito il poter esclusivo di rateizzare le cartelle. Nel momento in cui Equitalia rateizza le cartelle, crea però il prestito, facendo ossia figurare l'importo concesso in prestito come un deposito effettuato dal contribuente presso Equitalia. Le quote interessi via via pagate dai contribuenti vengono dichiarate da Equitalia al fisco italiano, le quote capitali sembrerebbero eluse al fisco da Equitalia. Equitalia presenta infatti bilanci inspiegabilmente in perdita dal 2006 al 2014. Le quote capitale via via pagate dai contribuenti confluirebbero in Delaware attraverso codici bancari apposti sulle tessere sanitarie. Il Delaware è un paradiso fiscale dove secondo ricercatori austriaci Equitalia risulterebbe registrata. Il danno erariale causato potrebbe essere dal 2006 al 2014, di complessivi 3-4 miliardi di euro. 

DE BENEDETTI INSIDIOSA E VORACE PIOVRA FINANZIARIA

L'ingegnere con residenza in Svizzera, tessera numero uno del Partito Democratico PD tanto per capirci, risulta multato più volte per insider trading su titoli italiani. È così importante sapere che Carlo De Benedetti siede nel management board di Edmond De Rotschild Francia? Sì, se consideriamo che i Rotschild sono i banchieri più spietati e spregiudicati del mondo, speculatori in grado di modificare e influenzare proprio piacimento le politiche di qualsiasi nazione in cui abbiano interessi.

MARIO MONTI ALTRO FURBASTRO

Mario Monti nel 2011 paga a Morgan Stanley la perdita di 3,2 miliardi di euro su un derivato sul tasso a titolo di mark to market sottoscritto dal Tesoro nei primi anni 90, quando Direttore del Tesoro era Mario Draghi. Questo contratto derivato, certamente contemplante la clausola killer banca vince se tasso cala, potrebbe aver causato al Tesoro italiano, già pagate dal Tesoro, ulteriori perdite, dal 1994 al 2011, per una ventina di miliardi di euro, dal momento che il tasso nel 1994 era attorno al 15% e pertanto il Tesoro italiano ha dovuto pagare ad ogni scadenza della cedola semestrale sui CCT, oltre agli interessi sul CCT, anche il differenziale tra tasso fisso (15%) e tasso variabile (oggi 0,05%) del contratto derivato.

SALASSI DA 23 MILIARDI A SCAPITO DEL TESORO ITALIANO DA PARTE DELLA USURAIA MORGAN STANLEY

Se poi si considera che il tasso è stato variato a partire dalla L. n. 82 del 7 Febbraio 1992 dal Governatore di Bankitalia Spa di sua iniziativa e in esclusiva e ora sapendo che Bankitalia Spa risulta matematicamente controllata al voto (265 voti su 529) dagli stessi hedge fund azionisti di Morgan Stanley, l'ipotizzata truffa, ai sensi della Cassazione n.43347/2009, potrebbe essere ritenuta auto-evidente. Appare pertanto legittima la richiesta di risarcimento avanzata dalla Corte dei Conti a Morgan Stanley per 2,8 miliardi di euro, anzi è limitativa in quanto andrebbero inclusi anche i circa 20 miliardi di euro di flussi sul derivato pagati dal Tesoro a Morgan Stanley dal 1994 al 2011.
Questi maggiori oneri pagati dal Tesoro a Morgan Stanley dal 1994 al 2011 hanno inoltre causato una sproporzione della prestazione eseguita dal Tesoro sui sottostanti CCT , comprati da Morgan Stanley su cui il Tesoro ha pagato interessi, pertanto risultanti usurai nella somma tra interessi pagati dal Tesoro sulle cedole e corrispondente flusso negativo pagato dal Tesoro sul derivato.

NON È SCANDALOSO E RIVOLTANTE SAPERE CHE I FIGLI DI MARIO DRAGHI E DI MARIO MONTI OPERANO PER LA MORGAN STANLEY?

I figli di Monti e Draghi risultano operare per Morgan Stanley quali trader-dealear sul tasso. Il sospetto di conflitto d'interessi sollevato da alcune testate on line è che percepiscano provvigioni per ogni perdita arrecata al Tesoro da derivati sul tasso. 

NON È SCANDALOSO E RIVOLTANTE SAPERE CHE IL FIGLIO DI GIORGIO NAPOLITANO DIFENDE LE BANCHE D'AFFARI IN LONDRA  

Giorgio Napolitano, ex-presidente della repubblica, è stato anche dal 1992 responsabile del PCI per gli affari esteri. Il figlio risulta essere associato in uno dei maggiori studi legali londinesi che difende le banche d’affari nelle cause mosse loro contro da enti locali italiani e francesi vessati da derivati sul tasso del tipo banca vince se tasso cala. 

RISARCIMENTO DELLE BANCHE D'AFFARI AL COMUNE DI MILANO PER LE PERDITE SUI DERIVATI, AD OPERA IN QUESTO CASO ENCOMIABILE DEL DR ROBLEDO

Il dr Alfredo Robledo riesce a far risarcire il Comune di Milano di mezzo miliardo di euro da 4 banche d'affari straniere che avevano propinato al Comune derivati sul tasso con clausola killer banca vince se tasso cala. Innumerevoli Comuni italiani si rivolgono alla Sua sezione presso la Procura di Milano per farsi risarcire dalle banche d'affari straniere. Il dr Robledo rileva che i derivati, oltre a provocare catastrofiche perdite ai Comuni, occultano un sistema di illecito finanziamento alla politica fatto di provvigioni corrisposte dalle banche d’affari a politici per ogni perdita arrecata al comune col derivato.

INSEDIAMENTO DI UN NUOVO PROCURATORE A MILANO DA PARTE DI GIORGIO NAPOLITANO

Il dr Robledo, per un'altra questione sorta col nuovo Procuratore capo, viene declassato nel 2015 ad una funzione che non gli permetterà nemmeno di emettere un'ordinanza. Napolitano appare, secondo alcuni giornali, come una sorta di garante di questo sistema sorto nel 1992. L'antica sinistra si sente tradita da questi uomini di sinistra, o moderati di centro, alleatisi con banchieri speculatori internazionali che hanno progressivamente impoverito la nazione. Le organizzazioni partigiane, che comprendono l'errore compiuto e il rischio di un peggioramento, contestano la riforma della Costituzione, ultimo baluardo rimasto in difesa di lavoratori e cittadini. 

PERSONAGGI SOPRAFFATTI DAI MARPIONI DELLA FINANZA O PEGGIO ANCORA PERSONAGGI COLLUSI CON BILDERBERG, TRILATERAL ED ASPEN?

La domanda che ci si pone è se queste persone fossero consapevoli nel 1992 di favorire una ventina di banche d’affari straniere ed una decina di hedge fund speculatori stranieri, traendone un guadagno personale in fatto di provvigione percepita dalle banche d’affari stesse o tramite incarichi altisonanti con stipendi milionari e bonus azionari milionari presso gruppi di think tank tipo Bilderberg, Trilateral, Aspen, oppure se fossero semplicemente europeisti convinti, in gran parte laureati in lettere e filosofia, posti appositamente nelle loro posizioni, letteralmente sopraffatti da esperti della finanza, ossia tratti in inganno da banchieri privati speculatori angloamericani e caucasici, che controllano le 500 società quotate all'indice S&P che costituiscono il 99% del PIL di Stati Uniti e Regno Unito .

I LADRI E I LORO SERVI, PROTAGONISTI E MANOVALI, DOVRANNO PAGARLA CARA, IN PESO POLITICO E IN DANARO CONTANTE

In un modo o nell'altro, consapevoli o non consapevoli di arrecare un danno grave, è certo che abbiano devastato e rovinato irrimediabilmente l'intero paese, con 14 milioni di disoccupati, col 48% dei giovani under 25 senza lavoro, 6 milioni di cittadini italiani in povertà assoluta,  come da dati ufficiali Istat.oggi in Italia dati Istat). Certo è che queste entità finanziarie straniere operanti in Italia dal 1992, ladresche e brigantesche quanto mai, debbano restituire ogni maltolto.

L'UNICO MODELLO PERCORRIBILE SEMBRA ESSERE IL CAPITAL-COMUNISMO

Il neoliberismo ha fallito, il comunismo pure. Il capital-comunismo di Cina, Russia, India, Islanda, Norvegia, Svezia, Svizzera ed Israele e dal 2008 di Regno Unito e Stati Uniti, sembra essere l'unico modello in grado di garantire sviluppo alla nazione. Capital-comunismo significa che lo Stato conservi la proprietà al 100% delle banche commerciali azioniste della propria banca centrale e il 100% della proprietà del proprio ente dell’energia, unitamente al contestuale ripristino della separazione tra banche di prestito e banche speculative in modo che sia inibita l'illecita creazione dei prestiti e pertanto in modo che sia inibita la sopraffazione della finanza degli hedge fund e delle banche d'affari straniere sull'economia reale di famiglie, imprese ed enti locali della nazione .

BANCHE ED ENTI DELL'ENERGIA SONO BENI STRATEGICI CHE OGNI STATO DEVE DIFENDERE A DENTI STRETTI

Si può privatizzare tutto, eccetto che banche ed energia, diversamente i cittadini divengono schiavi della finanza e oberati da costi energetici quali spesa carburante auto e per luce gas su cui le accise in Italia dal 1992 sono raddoppiate. In Italia l’80% della proprietà delle banche azioniste di Bankitalia spa è caduto in mano a hedge fund angloamericani e caucasici, mentre l'ente dell'energia solo per il 35% è rimasto dello Stato italiano. Quando uno Stato perde il controllo di banche ed energia, è ovvio che la nazione e i suoi cittadini inizino ad impoverirsi sempre più.

TENTATIVO DI JP MORGAN E CONSORELLE DI DEPOTENZIARE LA COSTITUZIONE
ITALIANA

È ovvio che Jp Morgan e altre entità finanziarie straniere che vorrebbero la riforma della Costituzione italiana, hanno interesse che anche questo ultimo baluardo venga soppresso al fine di avere via libera in ogni loro pratica sul territorio italiano, anche contro gli interessi dei cittadini italiani. Stati Uniti e Regno Unito risultano evidentemente stati conservatori e nazionalisti nei propri confini, ma liberisti e pericolosi negli Stati degli altri. 

FONTI



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RISPOSTA

GUARDIAMOLI MEGLIO QUESTI PERSONAGGI INAFFONDABILI E COSTANTEMENTE AI VERTICI

Ogni volta che i cittadini italiani vanno o non vanno a votare, ogni volta che si imbevono delle frottole e delle menzogne grandi e piccole di cui abbondano televisioni e telegiornali, ogni volta che gli arriva la cartella delle tasse, ogni volta che gli arrivano bollette insostenibili per l'acqua, la luce, e tutto il resto, faranno bene a ricordarsi di queste cose. Faranno bene ad osservare i visi, ovvero le maschere di questa gente ai vertici, osannata, pagata, strapagata, e nel contempo responsabile ed impunita dei disastri che stanno sotto gli occhi di tutti.

STATO ITALIANO APPARTENENTE ALLA FAMIGLIA ROTHSCHILD FIN DAGLI INIZI

Si sono fatti i nomi dei Rothschild. Uno Stato, spacciato per "Italiano", ma in verità solo ed assolutamente rothschildiano, senza onore, e senza dignità, ma soprattutto senza nessuna autonomia e sovranità, imposto con le armi e con i brogli elettorali, dai vincitori rothschildiani del "risorgimento" ebraico massonico del 1861. I Rothshild hanno pure solidi legami col Vaticano (vedi la mia tesina "L'impero mondiale Rothschild, del 21/4/14). Non si può parlare dell'Italia, senza spendere qualche informazione sul Vaticano, proprietario del 30% del patrimonio immobiliare italiano.

DATI SULLA CITTÀ DEL VATICANO

La Città del Vaticano (0,43 kmq con una popolazione di 911 residenti di cui 532 cittadini, il cui reddito pro-capite ammonta a 407.095 euro, www.vatican.va) è sede di tre istituti finanziari: l'APSA (Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica), che è la Banca Centrale del Vaticano, il Ministero dell'Economia o Prefettura per gli Affari economici e lo IOR, con i quali vengono gestiti circa un miliardo di cattolici sparsi nel mondo. La Città del Vaticano è composta di tre enti o istituzioni: lo Stato, la Santa Sede e la Curia. Il primo è l'entità territoriale, la seconda è il vertice della Chiesa e la Curia è la struttura organizzativa. Tutte le istituzioni vaticane spesso rivendicano l'extraterritorialità e l'indipendenza dalle leggi degli altri Stati-Nazione.

APSA BANCA DI STATO VATICANA

L'Apsa è in pratica la Banca Centrale della Città del Vaticano. Essa svolge funzioni di tesoreria e gestisce gli stipendi dello Stato. Fra i suoi compiti c'è anche quello di coniare moneta. Nel 1998 infatti, l'Ue ha autorizzato l'Apsa ad emettere 670 mila euro l'anno. Con la possibilità di emetterne altri 201mila in occasione di Concili ecumenici, Anni Santi o in occasione di un'apertura della Sede vacante. Secondo quanto riportato dai dati ufficiali della Prefettura per gli Affari Economici, per il 2002 il Vaticano e la Santa Sede sarebbero in deficit di 29,5 milioni di euro. Nel bilancio però non figurano strutture come le università pontificie, gli ospedali cattolici (Bambini Gesù di Roma, ad esempio), i santuari (Loreto, Pompei). Ma soprattutto non figura l'obolo, che ha portato nel solo 2002 un gettito nelle casse della Città del Vaticano di 52,8 milioni di euro.

IOR BANCA D'AFFARI VATICANA

Altra Banca Vaticana è lo IOR (Istituto per le Opere di Religione) e ha sede presso la Città del Vaticano. Ufficialmente l'unico azionista di questa banca è il papa. Lo IOR fu fondato nel 1887 da Leone XIII. La trasformazione in una banca vera e propria avvenne nel 1941, anche se il finanziamento più significativo che indusse il papato a favorire tale trasformazione, fu quello concesso dal fascismo, col Concordato (Patti Lateranensi) del 1929, che prevedeva, a titolo di risarcimento per la perdita degli Stati pontifici l'indomani dell'unificazione nazionale, qualcosa come 100 milioni di dollari (40 in contanti e 60 in obbligazioni, in lire erano 750 milioni), oltre all'esenzione dalle tasse e dai dazi sulle merci importate in Vaticano.

FORNITURA DI ARMI A MUSSOLINI PER LA CAMPAGNA DI ETIOPIA

Nel 1935, quando Mussolini ebbe bisogno di armi per la campagna d'Etiopia, una considerevole quantità fu fornita da una fabbrica di munizioni appartenente al Vaticano. Sin dai tempi di Pio XII lo IOR, bisognoso di disporre di fondi sicuri, fornì sbocchi bancari ai fascisti italiani e ai nazisti, nonché alla mafia, anche perché al tempo della dittatura fascista era molto difficile al Vaticano gestire liberamente l'Obolo di S. Pietro proveniente dalle due Americhe.

COINVOLGIMENTO CON L'ORO NAZISTA

Il Vaticano, essendosi dichiarato neutrale durante la II guerra mondiale, poté, come la Svizzera, trattare tranquillamente affari con la Germania di Hitler. Finita la guerra il Vaticano non risarcì mai le vittime dell'olocausto, restituendo loro i preziosi che i nazisti avevano trasformato in lingotti.
Anzi la Banca Vaticana contribuì a nascondere l'oro nazista non solo nella stessa Santa Sede, ma anche presso il santuario di Fatima in Portogallo, controllato da elementi massonici, i quali solo apparentemente risultano anticlericali (è noto infatti che la loggia segreta P2 aveva ampi contatti con gli ambienti vaticani).

COINVOLGIMENTO CON L'ORO DEGLI USTASCIA

Lo IOR ha contribuito anche alla scomparsa di buona parte dell'oro della Croazia indipendente, che durante l'ultima guerra mondiale collaborava coi nazisti. Gli ustascia (i cattolici nazisti) massacrarono impunemente ben mezzo milione di serbi ortodossi, nonché decine di migliaia di ebrei e di gitani.
La leadership ustascia, finita la guerra, si era rifugiata proprio in Vaticano e in alcune proprietà francescane italiane. Uno dei mediatori che permise agli ustascia e anche ad altri criminali nazisti di ottenere l'impunità, fu il segretario di stato Montini, in seguito papa Paolo VI. In particolare gli ustascia ebbero bisogno della Banca Vaticana proprio per gestire finanziariamente il loro governo esiliato in Argentina e per spedire i propri criminali in fuga verso il Sudamerica, l'Australia e altri luoghi con la protezione della Cia. Ovviamente il Segretariato Vaticano è a tutt'oggi assolutamente contrario a rendere pubblici gli archivi relativi alla II guerra mondiale.

GENIALE GESTIONE NOGARA E LEGAMI CON ROTHSCHILD E LE MAGGIORI BANCHE

Intanto Nogara continuava a lavorare per accrescere le risorse del Vaticano. Negli anni '50 e '60 lo IOR prese ad arricchirsi coi fondi che molte famiglie agiate volevano trasferire all'estero per pagare meno tasse. Furono rafforzati i legami con diverse banche. Già dai primi del Novecento i Rothschild di Londra e di Parigi trattavano con il Vaticano. ma con la gestione Nogara gli affari e i partner bancari aumentarono vertiginosamente: Credit Suisse, Hambros Bank, Morgan Guarantee Trust, The Bankers Trust di New York (di cui Nogara si serviva quando voleva comprare e vendere titoli a Wall Street), Chase Manhattan, Continental Illinois National Bank. E Nogara assicurò al Vaticano partecipazioni in società che operavano nei settori più diversi: alimentare, assicurativo, acciaio, meccanica, cemento e beni immobili. Un susseguirsi di successi finanziari senza precedenti per la Chiesa cattolica. Nel 1954 Bernardino Nogara decise di ritirarsi, senza tuttavia interrompere l'attività di consulente finanziario del Vaticano, che continuò fino alla morte, avvenuta nel 1958. La stampa dedicò poco spazio alla sua scomparsa, ma negli ambienti vaticani si era ben consapevoli della sua eccezionale importanza.

CLIENTI E PRIVILEGI DELLO IOR

Lo IOR, in quanto istituto che opera con modalità proprie, non è mai stato tenuto a nessun tipo di informativa, né verso i propri clienti, né verso terzi, né tanto meno a pubblicare un bilancio o un consuntivo sulle proprie attività. A ogni cliente viene fornita una tessera di credito con un numero codificato: né nome né foto. Con questa si viene identificati: alle operazioni non si rilasciano ricevute, nessun documento contabile. Non ci sono libretti di assegni intestati allo IOR: chi li vuole dovrà appoggiarsi alla Banca di Roma, convenzionata con l'istituto vaticano. I clienti dello IOR possono essere solo esponenti del mondo ecclesiastico: ordini religiosi, diocesi, parrocchie, istituzioni e organismi cattolici, cardinali, vescovi e monsignori, laici con cittadinanza vaticana, diplomatici accreditati alla Santa Sede. A questi si aggiungono i dipendenti del Vaticano e pochissime eccezioni, selezionate con criteri non conosciuti.

GESTIONI POCO CHIARE DELLO IOR DA PARTE DI CARDINALI E DA BANCHIERI INTERNAZIONALI

Il conto può essere aperto in euro o in valuta straniera: circostanza, questa, inedita rispetto alle altre banche. Aperto il conto, il cliente può ricevere o trasferire i soldi in qualsiasi momento da e verso qualsiasi banca estera. Senza alcun controllo. Per questo, negli ambienti finanziari, si dice che lo IOR è l'ideale per chi ha capitali che vuole far passare inosservati. I suoi bilanci sono noti a una cerchia ristrettissima di cardinali, qualsiasi passaggio di denaro avviene nella massima riservatezza, senza vincoli né limiti. Lo IOR è indipendente dagli altri due istituti finanziari vaticani e sulla sua attività si sa soltanto che è gestito da cardinali di alto livello e da banchieri internazionali.

NOTI I LEGAMI DI MARCINKUS CON SINDONA, CALVI E GELLI

Il vescovo Paul Marcinkus, il più famoso dirigente dello IOR, faceva chiaramente capire che la Banca Vaticana godeva di privilegi assoluti nell'esportazione all'estero dei capitali. Ed egli era in grado di servirsi dei noti finanzieri e bancarottieri, Michele Sindona, colluso coi poteri mafiosi italo-americani, avvelenato in carcere, e Roberto Calvi, presidente del Banco Ambrosiano, trovato impiccato a Londra, nonché Licio Gelli, arrestato per attività sovversiva, e del vescovo Hnilica, che per tutti gli anni '80 trasferì in Vaticano i fondi anticomunisti provenienti dall'Europa dell'est e i fondi cospicui provenienti dai pellegrinaggi di Medjugorje in Bosnia.

SOCIETÀ FANTASMA A PANAMA E IN LUSSEMBURGO

Utilizzando numerose società fantasma con sede a Panama o nel Lussemburgo, lo IOR divenne uno dei maggiori esponenti dei mercati finanziari mondiali alla fine degli anni '70. Era infatti in grado di utilizzare le filiere mafiose di Sindona per istradare grosse somme fuori dal Paese, sotto il naso di tutti gli organismi di controllo. Poi, quando Sindona era diventato meno frequentabile, a seguito dei suoi debiti con la giustizia, lo IOR cominciò a servirsi di Roberto Calvi e della sua banca.

LO SCANDALO DEL BANCO AMBROSIANO

In quel periodo nel Vaticano si fronteggiavano due fazioni politiche contrapposte: una, massonica-moderata, denominata "Mafia di Faenza", faceva capo a Casaroli, Samorè, Silvestrini e Pio Laghi, l'altra, integralista, legata all'Opus Dei, faceva capo a Marcinkus, Mons. Virgilio Levi, vice direttore dell'Osservatorio Romano, e Mons. Luigi Cheli, Nunzio pontificio presso l'ONU. Coinvolto nello scandalo del Banco Ambrosiano di Calvi, lo IOR subì un vero e proprio terremoto: il cardinale Markinkus riuscì a farla franca solo appellandosi all'immunità diplomatica.

RIFORME DI FACCIATA CON PAPA WOJTYLA

Dopo le vicende legate al banco Ambrosiano, al crac e al cardinale Marcinkus, nel 1990 papa Giovanni Paolo II lo ha riformato, affidandone la gestione a persone laiche ma di credenze cattoliche. Lo presiede, infatti, Angelo Caloia, professore dell'università Cattolica di Milano, ex presidente del Medio Credito Lombardo e attualmente a capo di due società di Banca Intesa. Ai prelati è riservata una funzione di vigilanza. Lo IOR ha sede unica in Vaticano. Ufficialmente non ha filiali in nessun altro luogo. Non ha accesso diretto ai circuiti finanziari internazionali. Non aderisce alle norme antiriciclaggio sulla trasparenza dei conti.

IOR GODE DI VANTAGGI E DI RENDIMENTI DA HEDGE FUND

Oggi lo IOR amministra un patrimonio stimato in 5 miliardi di euro e funziona come un fondo chiuso. In pratica ha rendimenti da hedge fund, visto che ai suoi clienti (dipendenti del Vaticano, membri della Santa Sede, ordini religiosi, benefattori) garantisce interessi medi annui superiori al 12%. Anche per depositi di lieve consistenza.

TESORI IN TITOLI GESTITI DAL GRUPPO GUTHRIE

Secondo un rapporto del giugno 2002 del Dipartimento del Tesoro americano, basato su stime della Fed, solo in titoli Usa il Vaticano ha 298 milioni di dollari: 195 in azioni, 102 in obbligazioni a lungo termine (49 milioni in bond societari, 36 milioni in emissioni delle agenzie governative e 17 milioni in titoli governativi) più un milione di euro in obbligazioni a breve del Tesoro. E l'advisor inglese The Guthrie Group nei suoi tabulati segnala una joint venture da 273,6 milioni di euro tra IOR e partner Usa.

SEGRETI FINANZIARI CONSERVATI NEL PARADISO FISCALE DELLE ISOLE CAYMAN

I segreti finanziari del Vaticano vengono conservati nelle Isole Cayman, il paradiso fiscale caraibico, spiritualmente guidato dal cardinale Adam Joseph Maida che, tra l’altro, siede nel collegio di vigilanza dello IOR. Le Cayman sono state sottratte al controllo della diocesi giamaicana di Kingston per essere proclamate Missio sui iuris, alle dipendenze dirette del Vaticano.

CAPITALI VATICANI SOGGETTI A QUADRUPLICAZIONE

In Italia i diritti di voto dei 45 milioni di quote di Banca Intesa (per un valore in Borsa di circa 130 milioni di euro) sono stati concessi alla Mittel di Giovanni Bazoli in cambio di un dividendo maggiorato rispetto a quello di competenza. E quando la Borsa tira, gli affari si moltiplicano. Nel 1998 non sfuggì a molti l'ottimo investimento (100 miliardi di lire) deciso dallo IOR nelle azioni della Banca popolare di Brescia: in meno di 12 mesi il capitale si quadruplicò, naturalmente molto prima del crollo del titolo Bipop.

ASSEGNO DA 2,5 MILIONI DI DOLLARI AL SANTIFICATO GIOVANNI PAOLO II

Per il 25esimo anniversario di pontificato, Giovanni Paolo II il 25 ottobre 2003 ha ricevuto un assegno da 2,5 milioni di dollari, la rendita di un fondo d’investimento americano da 20 milioni di dollari dedicato a lui, il Vicarius Christi Fund. Il denaro è gestito dall’ordine cavalleresco cattolico più grande del mondo, nato 122 anni fa nel Connecticut: The Knights of Columbus (I Cavalieri di Colombo), che conta 1,6 milioni di membri tra Stati Uniti, Canada, Messico, Porto Rico, Repubblica Dominicana, Filippine, Bahamas, Guatemala, Guam, Saipan e Isole Vergini.

AGENZIE DI RATING AMICHE DEL VATICANO

Il suo cavaliere supremo, Virgil Dechant, è uno dei 9 consiglieri dello Stato Città del Vaticano e anche vicepresidente dello IOR. Con i 2,5 milioni di dollari regalati a Karol Wojtyla il 9 ottobre 2003, il totale delle donazioni dell'ordine cavalleresco al vicario di Cristo ha superato i 35 milioni di dollari. Nulla, in confronto ai 47 miliardi di dollari del fondo assicurativo sulla vita gestito dai Cavalieri di Colombo, al quale Standard & Poor's assegna da anni il rating più elevato.

MILIONI DI DOLLARI GIRATI A DIOCESI, ORDINI RELIGIOSI, SEMINARI E SCUOLE CATTOLICHE

L'ordine investe nei corporate bond emessi da più di 740 società statunitensi e canadesi e solo nel 2002, piazzando polizze sulla vita e servizi di assistenza domiciliare ai suoi iscritti attraverso 1.400 agenti, ha incassato 4,5 miliardi di dollari (il 3,4% in più rispetto al 2001). Una parte delle entrate, 128,5 milioni di dollari, è stata girata a diocesi, ordini religiosi, seminari, scuole cattoliche e, ovviamente, al Vaticano che nel 2002, tra la rendita del fondo del Papa, gli assegni alle nunziature apostoliche di Usa e Jugoslavia, il contributo alla Santa Sede nella sua missione di osservatore permanente all’Onu e quello per il restauro della basilica di san Pietro, ha ricevuto dai Cavalieri di Colombo 1,98 milioni di dollari.

Valdo Vaccaro

13 commenti:

Teo ha detto...

Ammazza, 'sti cattolici, sono la rovina del pianeta Terra! Meglio che mi suicidi, dato che faccio parte della categoria e non ho intenzione di cambiare, almeno per il momento, poi mi piace pure il suono delle campane!

arvo ha detto...

Veramente qui non si parla di cattolici ma di Ior e relative operazioni finanziarie, che è tutt'altra cosa.
L'elenco delle morti improvvise e dei suicidi sospetti tra coloro che si sono occupati da vicino e a vario titolo di Ior,è piuttosto lungo e tuttora si sta combattendo una battaglia interna senza esclusione di colpi. Ma i tg preferiscono occuparsi di altro e i cattolici, in genere, non hanno la minima idea di ciò che succede da quelle parti. E in fondo Gesù Cristo e fede c'entrano poco con i vescovi banchieri, l'appartamento di Bertone o con l'abate di Montecassino.
Vero anche che sarebbe un grosso errore pensare che il fatturato dello Ior possa incidere in modo significativo nel creare la gigantesca massa di denaro che circola, fuori da ogni controllo politico, pubblico e democratico, nei cosidetti mercati finanziari; non più di quanto un secchio d'acqua possa variare il contenuto di un lago. E infatti mi pare che l'articolo della Forcheri tratti di tutt'altro rispetto a quanto poi viene scritto da Valdo.

Devis ha detto...

Nella mia città c'è un negozio il cui titolare non fa mistero della propria adesione ad un culto particolare, anzi si preoccupa sempre di tappezzare la vetrina con locandine pubblicitarie. Spesso cerca di coinvolgere alcuni clienti ad interessarsi del suo credo, ovviamente lo fa con modi pacati senza lasciarsi prendere dall'esaltazione (e fa bene a mantenere tale atteggiamento se desidera mantenere la clientela...). Ma per la maggioranza dei clienti l'interesse è rivolto esclusivamente agli articoli del negozio, non di certo per i suoi tentativi di indottrinamento.
Questo blog ha lo scopo primario di promuovere una veduta alternativa a tutto quello che viene insegnato dalle fonti ufficiali in merito a ciò che concerne la salvaguardia della salute della popolazione. Qualcuno appurando questo e ritenendosi soddisfatto della medicina ufficiale può decidere di evitare ulteriormente di piombare da queste parti perché sarebbe una perdita di tempo. Altri invece si riconoscono con gli ideali promossi dal blog, ma talvolta possono sentirsi feriti dal fatto che il titolare ami di tanto in tanto divagare verso discorsi politici e spirituali e lo faccia, diciamo, con modi un po' "urticanti". In tal caso nessuno è obbligato a leggere, tanto si sa già qual è il pensiero di Valdo. Che poi tra l'altro non è neanche il caso della tesina in oggetto in quanto tratta di scandali finanziari o presunti tali. Non ci si può far niente se i fatti sono questi qua! Ma si potrebbe comunque obiettare che i fatti suddetti non corrispondano al vero. Se si vuole approfondire esistono infinità di siti o libri che ne parlano. Personalmente non ho alcun interesse a perder tempo con queste cose.

Teo ha detto...

Che il Demonio sarebbe salito fino al soglio pontificio lo ha sempre detto la Madonna in quasi tutte le sue apparizioni e non solo lei, ma non per questo non si deve essere cattolici: il comportamento di tanti sacerdoti, di qualsiasi "grado" siano, dal prete di campagna ai cardinali, al papa, ci penserà Dio a giudicarlo, così come giudicerà quello di tutti, atei a magnapreti compresi. Un cattolico può rimanere tale e cristiano nonostante tutto questo, anzi!

Teo ha detto...

http://www.tempi.it/dieci-bugie-anticattoliche-storici-intervista-a-rodney-stark#.V_Qrl-WLTDc

arvo ha detto...

Il cattolico deve certamente rimanere tale e fare del proprio meglio,ma sono criticabili quelli che si arrampicano sugli specchi difendendo l'indifendibile,nell'illusione che quest'ultimo appartenga alla propria fede.Il cristiano non difenda i politici mafiosi come Andreotti,tanto per fare un esempio,che era amico di famiglia di mafiosi acclarati,ma sia molto "inca" per queste cose,almeno se non vuol essere criticato.Poi la fede è qualcosa di individuale e strettamente personale,sulla quale non mi addentro mai.Qui si tratta solo di scorze esteriori ammorbate dagli inquinanti.

Devis ha detto...

Già, brutta abitudine giudicare in base alle etichette. Piuttosto giudicare se I FATTI sopra riportati onorano e seguono l'insegnamento di colui che i signori del Vaticano dicono di rappresentare. Diventa oggettivamente arduo sottilizzare su tali enormità, considerando soprattutto che il Vaticano dovrebbe rappresentare il faro in un mondo di tenebre. Come ha confermato anche Teo, diversi cattolici devoti (compresi elementi del clero) sono al corrente di tali nefandezze ma ritengono anche che questo non giustifichi un loro allontanamento dalla loro chiesa.
Per fortuna il giudizio finale è riservato a Dio, l'unico che travalica l'esteriorità perchè sa leggere il cuore di ogni essere umano.

Teo ha detto...
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Teo ha detto...

Non mi sono mai sognata di difendere DC, Andreotti, nè qualsiasi altro politico e per fortuna così molti cattolici che conosco e ho conosciuto! Il fatto che si siano inventati partiti dai nomi che includessero religioni l'ho sempre considerata una cosa deprecabile. Sono fatti "loro" nel senso che dovranno rispondere a Dio e agli uomini dei loro misfatti, che sono appunto anche fatti nostri: sono la prima a pensare che il battito di una farfalla agli antipodi abbia influenza anche su di noi. Per quanto riguarda i fatti, purtroppo vanno sempre accertati per bene, il che è la maggior parte delle volte è quasi impossibile, persino nei piccoli fatti quotidiani che ci capitano. Comunque basterebbero anche quei pochi accertati al 100 % per fare certe affermazioni sulla Chiesa, tuttavia prima di fare liste di colpe e misfatti, bisognerebbe averne l'assoluta certezza, il che succede raramente e non parlo solo della "Chiesa", parlo di qualsiasi fatto storico: dalla scoperta dell'America, al Comunismo, al Fascismo....ben poco della storia che viene studiata a qualsiasi livello, dalle elementari all'Università, è vera! Comunque vi faccio i complimenti per la vostra apertura mentale, il vostro modo di ragionare è raro!

Devis ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Devis ha detto...

Nella tesina pubblicata viene stilata una lunga lista di personaggi di spicco della finanza, della politica e della chiesa, con l'addebito per ognuno di essi di un certo numero di azioni più o meno discutibili sotto il profilo della convenienza per la collettività. Come in altre occasioni ho dato solo una letta veloce in quanto sono cose che ormai circolano da tempo e per quanto mi riguarda mi provocano solo un senso di nausea. Non trovo eccitante il vizio di star sempre li a cercare di scoprire gli altarini di questo o quel personaggio pubblico. Detesto il gossip, lo trovo diseducativo, grottesco e infantile. Ovviamente in questo caso si tratta di fatti che hanno notevole risonanza a livello nazionale per cui non c'è paragone con il vip di turno che si fa riprendere nudo in barca. Ma anche perder tempo a vagliare la fondatezza di tutte queste cose è una fatica improba di cui non sento la necessità. Sempre meglio "sprecare" il tempo con cose virtuose, è molto più salutare e appagante!

arvo ha detto...

Su gossip o vip siamo perfettamente d'accordo Devis.Il loro culto lo trovo veramente uno schifo.Vero però che qualcuno la storia la deve pur scrivere ed i documenti deve pur cercarli.Altrimenti cosa raccontiamo ai posteri? Teo,sulla falsificazione frequente della storia stessa la pensiamo allo stesso modo.Sui fatti in questione c'è però ora una gigantesca mole di documenti.Ho parlato per es di morti sospette e l'elenco è piuttosto lungo,tanto che all'inizio ne sono rimasto io stesso molto colpito.Ma traslare la salma di un boss criminale dal Verano alla basilica romana di S.Apollinare (da parte del Card.Poletti,ora deceduto e già indicato da più pentiti come massone) è un fatto certo,ammesso anche dalle autorità vaticane. La motivazione che addusseto fu che era stato un benefattore.Ecco,questo è un fatto che coinvolge una delle massime autorità della Chiesa degli ultimi anni ed è assolutamente certo.Non sono chiacchiere. Non riesco a non chiedermi come sia possibile qualcosa del genere e idem per altre circostanze simili.
Ovviamente la fede e Cristo non c'entrano nulla.

Devis ha detto...

Senz'altro Arvo, ma parlavo di sensazioni personali. Sul contenuto dei libri di storia che vengono adottati nelle scuole ci sarebbero molte osservazioni da fare...ma non finiremmo più!

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