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giovedì 20 ottobre 2016

NON PIÙ PASTI ABOMINEVOLI IMPOSTI NELLE MENSE PUBBLICHE


LETTERA

FINALMENTE ARIA NUOVA E NON PUZZA DI SANGUE DOVE MANGIANO I BAMBINI

Ciao Valdo, ti segnalo questo articolo di Franco Libero Manco che ritengo potrà essere utile a molti in quanto contiene le normative inerenti la possibilità di usufruire di pasti alternativi vegan nelle mense pubbliche. (http://www.luigiboschi.it/content/normative-pasti-vegan-nelle-mense-pubbliche)
Un saluto caro
Elena Fasulo

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NORMATIVE INERENTI  LA POSSIBILITÀ DI USUFRUIRE DI PASTI ALTERNATIVI VEGAN NELLE MENSE PUBBLICHE 

NON FACOLTÀ MA OBBLIGO LEGALE PER I COMUNI

Non è una facoltà ma un obbligo che i Comuni si sono impegnati a rispettare firmando, il 29 aprile 2010, in sede di Conferenza Unificata con Regioni e Ministero della Salute, le "Linee di indirizzo nazionale per la refezione scolastica", redatte anche con il contributo dell'Istituto Nazionale per la Ricerca e la Nutrizione  pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale n.134 dell'11 giugno 2010, che recitano a pagina 22: "Vanno assicurate anche adeguate sostituzioni di alimenti correlate a ragioni etico-religiose o culturali. Tali sostituzioni non richiedono certificazione medica, ma la semplice richiesta dei genitori". Tale prescrizione è stata ribadita da una recente Nota del Ministero della Salute diffusa il 25 marzo scorso.

LA SCELTA VEGANA È INCLUSA TRA LE MOTIVAZIONI ETICHE E SALUTISTICHE

Tra le motivazioni etiche che comportano la richiesta di menu alternativi con sostituzioni che vanno assicurate (adeguate, bilanciate e di buon livello nutrizionale) è compresa anche la scelta vegana, vale a dire l'alimentazione che esclude carne, pesce e altri alimenti derivati dallo sfruttamento e dall'uccisione di animali, latte e suoi derivati, uova, miele e qualsiasi altro alimento di origine animale.

VANTAGGI PROVATI PER LA SALUTE DEI BAMBINI GRAZIE A VEGETARISMO E VEGANISMO

Risulta in continua crescita il numero di persone che in Italia scelgono di optare per questo genere di alimentazione (l'8% della popolazione è vegetariana e l'1% di questa è vegana, in base al Rapporto Italia 2016, pubblicato da Eurispes) e che numerosi sono i vantaggi (verificati da una moltitudine di studi e dai principali Istituti Scientifici) in termini di prevenzione e tutela della salute che una simile scelta comporta.

SENTENZA DEL TRIBUNALE DI BOLZANO A FAVORE DELL'ALIMENTAZIONE VEGANA

La validità della scelta vegana in ambito scolastico è stata inoltre recentemente confermata dalla sentenza n. 245/2015 del Tribunale di Giustizia Amministrativa di Bolzano. Tale pronuncia ha infatti revocato il provvedimento di rifiuto d'iscrizione presso un  asilo nido di un bambino per il quale i genitori avevano richiesto l'alimentazione vegana, deciso dalla Direttrice dell'Ufficio istruzione e scuole del Comune di Merano, che aveva ingiunto alla madre di consegnare una attestazione del pediatra di libera scelta dalla quale risultasse lo stato clinico del bambino e l'assenza di carenze nutrizionali stabilendo che, in caso i genitori non avessero provveduto, il bambino non avrebbe potuto più frequentare la struttura.

COMUNI IMPORTANTI COME MILANO, LA SPEZIA E RIMINI OFFRONO AI BAMBINI LA SCELTA VEGANA

La sostanziale correttezza di una simile interpretazione è riprovata dalla presenza di altri Comuni, quali La Spezia e Milano, che prevedono, al contrario di Senigallia, la possibilità di ottenere pasti senza ingredienti animali per i propri bambini e senza necessità di presentare un parere medico. E altri Comuni grandi e piccoli offrono la scelta vegana, da Rimini a Gradara.

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RISPOSTA

NON PIÙ PASTI ABOMINEVOLI IMPOSTI NELLE MENSE SCOLASTICHE

Ciao Elena. Finalmente le cose stanno cambiando. Finalmente si rompe il cerchio di collusione tra i macelli e le mense, tra i macelli e le direzioni didattiche ed alimentari dei comuni. Era davvero uno scandalo assistere ai camioncini-frigo ed ai furgoni carichi di salumi e di carni sgocciolanti sangue che mopolizzavano tutti i giorni il traffico e le forniture nei pressi delle cucine scolastiche, facendola da padroni, e costringendo i piccoli ignari ad alimentarsi in modo abominevole.

C'È MOLTA STRADA DA FARE A LIVELLO EDUCATIVO

Per arrivare a una situazione almeno più tollerabile ed equilibrata, rimane ancora molta strada da fare. Finché la buona educazione alimentare non coinvolge tutte le insegnanti, tutti i dirigenti comunali addetti e tutto il personale che opera nelle cucine, tutto procederà a rilento. Importante comunque era creare una svolta storica alle distorsioni e ai privilegi di cui usufruivano determinate categorie di commercianti.

Valdo Vaccaro


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