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mercoledì 5 ottobre 2016

RIMEDI NATURALI ALL'EPILESSIA ESES IN BAMBINO DI 9 ANNI


LETTERA

BAMBINO DI 9 ANNI CON CRISI EPILETTICHE E CURE CON ACIDO VALPROICO

Egregio Valdo, sono un genitore di un bambino di 9 anni che da circa 2 anni soffre di epilessia. Le spiego brevemente il tutto. Il 14 settembre 2014 in stato di sonno vedo mio figlio tremare e sbattere nel letto in uno stato di incoscienza totale. Mi precipito in ospedale. Due mesi dopo, seconda crisi convulsiva fortissima in fase di addormentamento con conseguente inizio di cura farmacologia da parte dei medici con acido valproico. Per circa 6 mesi tutto bene. 

DAL VALPOICO AL TEGRETOL AL FRISIUM AL ZARONTIN AL CORTISONE

Poi inizia un lungo calvario. Aumentano le crisi , in media una ogni 20 giorni, tutte in fase di sonno. I medici decidono di aggiungere il tegretol. Decido di fare una visita al Gaslini di Genova, dove criticano il tutto, sostituendo il frisium al tegretol. Non ottengono granché di risultati, anzi la situazione degenera. Le crisi aumentano, e mio figlio si ritrova ad averne una a settimana, sempre in stato di sonno e presentando un tracciato di Eses non indifferente. Per cui ricovero mio figlio per la quarta volta, dopo aver fatto tutti gli accertamenti, compreso la risonanza magnetica e non aver riscontrato nulla di grave. Non solo è stato aggiunto un terzo farmaco, lo Zarontin, ma gli vengono fatte 8 punture di cortisone (1 al giorno). 

IPERTENSIONE, TACHICARDIA E GONFIORI COME CONSEGUENZE

È vero che le crisi sono state bloccate, ma è anche vero che mio figlio presenta dei sintomi preoccupanti, come aumento della pressione, tachicardia, gonfiori, diminuzione improvvisa del fibrinogeno. Decido di sospendere gradualmente il cortisone, anche se i medici non erano del tutto d accordo. Mio figlio inizia a normalizzare nei valori, ma a distanza di venti giorni ricomincia il calvario delle convulsioni. 

UN NATUROPATA RISCONTRA ASIMMETRIA CEREBRALE E PARASSITI INTESTINALI

E allora decido di cambiare strada e mi affido ad un naturopata. Dopo aver visitato mio figlio con una biorisonanza ai fotoni, viene riscontrata un asimmetria cerebrale dovuta alla nascita e la presenza di diversi parassiti a livello intestinale. Inizia la cura con eliminazione di glutine, zuccheri, latte e derivati, lattosio, caseina e assunzione di integratori e farmaci naturali e omeopatici. L'impatto è stato buono. Non ha avuto crisi per ben 46 giorni, ma poi ne ha avute tre nel giro di 20 giorni. Faccio una seconda visita e il naturopata mi rassicura e modifica un po' la cura. Facendo un'altra biorisonanza, mi dice che i parassiti sono sostanzialmente diminuiti. Ad oggi, la situazione è nettamente migliorata. Mio figlio ha avuto un'altra crisi, a distanza però di ben 5 mesi. Di notte dorme meglio, non ha più bruxismo, si sente meno stanco. 

PERMANE PESSIMO STATO DI SONNO DISTURBATO

Presenta pero ancora un pessimo tracciato in fase di sonno. Ed è per questo che la neuropsichiatra vuole che fa un ciclo di idrocortisone, ma non sono assolutamente d'accordo. Anzi, il naturopata mi ha consigliato di ridurre gradualmente i farmaci, visto il netto miglioramento avuto. In questi 8 mesi di cure naturali, mio figlio ha continuato comunque ad assumere il Depakin e lo Zarontin. Vorrei sapere la sua opinione su tutto questo. Se gentilmente può rispondermi. La ringrazio.
Donato

*****

RISPOSTA

DEFINIZIONE SOMMARIA DI EPILESSIA ESES

Ciao Donato. L'epilessia  è una malattia del sistema nervoso, resa spesso cronica dalle cure mediche improprie. L'epilessia può manifestarsi a tutte le età, anche se di solito inizia intorno ai 20 anni. L'epilessia infantile dipende assai spesso da vermi e parassiti intestinali che sottraggono risorse nutritive indebolendo progressivamente chi ne è vittima. Può derivare anche da stress di varia natura, da sofferenza cerebrale dovuta alla nascita o subita nei giorni precedenti o successivi al parto. Può anche insorgere durante malattie vascolari cerebrali ed in alcune patologie infiammatorie come meningiti ed encefaliti. La versione Eses (Eletrical Status Epilepticus during Sleep) implica sonno disturbato, micro-risvegli e bruxismo, o digrignare di denti. Giuste le tue posizioni contro l'idrocortisone e giusti i pareri del naturopata. Ma serve ancora più preparazione igienistica, più autonomia, più coraggio, più rigore e più determinazione nello stacco radicale e progressivo dai farmaci, assumendosi in proprio ogni responsabilità.

SINTOMI
Durante le crisi si ha irrigidimento, pallore, fatica a respirare, poi si perde conoscenza, si cade a terra e cominciano le convulsioni con contratture violente, aumento della pressione sanguigna e frequenza cardiaca, restringimento della pupilla, bava alla bocca, morsi alle labbra e con possibile vomito e perdita di urina. Finita la crisi, segue qualche ora di sonno e al risveglio il paziente non ricorda nulla.

RISORSE NATURALI PREVENTIVE E CURATIVE

Ovvio che uno stile di vita sano, tranquillo e rilassato, con alimentazione personalizzata, leggera e digeribile, aiuta a vivere con meno tossine, in uno stato di maggiore equilibrio fisiologico e psicologico. Mangiare molta frutta e verdura fa bene a tutti, e particolarmente a chi soffre di questi problemi di tipo nervoso. Assumere pertanto arance, agrumi, melegrane, fragole, lamponi, mirtilli, nocciole, uva, meloni, mele, cachi, carote, broccoli, cavoli, crescione, lattuga, radicchio. Serve in particolare un buon apporto di Omega3, che si trova in ortaggi a foglia verde, noci, pinoli e frutta da guscio. Serve pure molta vitamina E, vale a dire foglie verdi, cereali integrali, germe di grano, germogli, noci e legumi. In linea generale occorre puntare a cibi vitali e radianti, piazzati bene in alto oltre la quota 6500 Angstrom sulla scala vibrazionale Simoneton.

RIMEDI CONTRO I PARASSITI INTESTINALI

Aglio, cipolla, porri, ravanelli, carote, cavolo, crescione, melegrane, noci, portulaca, prezzemolo, peperoncino, zenzero, semi di zucca, miele, uva secca.

RIMEDI NATURALI CONTRO L'IPERTENSIONE

Uva passa, polifenoli (cavoli e crucifere, agrumi, mirtilli, radicchi), mandarini, biancospino, finocchio crudo, sedano, pomodoro, funghi secchi, alghe, fragole, uva, aglio, lupini, riso integrale.

RIMEDI NATURALI CONTRO L'INSONNIA

I mandarini contengono bromo, gli ananas bromelina, mandorle, nocciole, pinoli e semini oleosi contengono magnesio, minerale che favorisce il sonno. Verificare che il bimbo si muova all'aperto e al sole, che respiri non in modo corto e alto, che faccia attività fisica priva di aspetti rischiosi e che giochi, assistito nelle fasi critiche, che riacquisti progressivamente fiducia in se stesso.

IL SINTOMO È SEGNALE, VA SOLO CAPITO E RISPETTATO

L'ansia di ridare urgentemente pace ed equilibrio all'epilettico, a riportarlo urgentemente alla normalità, può essere un fatto umano e comprensibile, tuttavia non fa che aggravare la situazione. L'unico percorso sicuro rimane quello di capire le cause e toglierle di mezzo una ad una. Risolta la causa scomparso il sintomo. Questa è la semplice realtà nuda e cruda che né la medicina sintomatologica e sintomo-soppressiva, né tantomeno la gente imbevuta di curomania medica a oltranza, continua a non capire. 

PRETESE PRESCRITTIVE

"Ma dottore, non mi dà l'antibiotico? Non mi dà l'anti-epilettico? Non mi dà proprio niente?" Questa è la protesta tipica di chi si rivolge a medici e ad ambulatori, quando un medico non ottemperasse al suo immaginario dovere di prescrivere. Nella mente del paziente il medico che visita e non prescrive viene ritenuto strano e incompetente, una voce fuori dal coro, un pesce fuor d'acqua. Tutto gioca a favore dell'interferenza chimica. Le leggi della natura e la saggezza igienistica rimangono sistematicamente ignorate. Ma i fatti non si possono stravolgere. Ridare equilibrio a una persona, sottrarla alle sue anomalie per quanto gravi e fastidiose esse siano, non significa affatto sradicarne i sintomi e lasciare indisturbate le cause, questa è la legge della natura che tutti dovrebbero impararsi a memoria. La remissione naturale delle malattie esiste, ma se continuiamo con le interferenze finiamo per inibire leggi e principi eterni della natura, come le doti autoguaritive interiori e la tendenza del corpo a non andare mai contro se stesso.

EFFETTI COLLATERALI DEI FARMACI CHE SI CONTINUANO AD ASSUMERE

L'antiepilettico Depakin ha ovviamente le sue brave controindicazioni, come del resto tutti i pharmakon che in greco e in latino significava non a caso veleno. Produce danni al fegato e non è affatto indicato a bambini ed adolescenti! Quanto allo Zarontin, anticonvulsivo, deprime la reattività immunitaria e il sistema nervoso, compromette la prontezza mentale, causa nausea, vomito e problemi gastrointestinali.

Valdo Vaccaro



34 commenti:

Andrea ha detto...

"nello stacco radicale e progressivo dai farmaci, assumendosi in proprio ogni responsabilità"
Beh, comodo.

Luca Venzano ha detto...

Comodo? Io direi ragionevole. Valdo dà il suo parere, poi sta alla persona interessata decidere se seguirlo o no.

arvo ha detto...

Furbo il nostro Andrea che riparte di slancio dopo aver driblato l' articolo sul basedow. Eri stato chiamato a dare un parere ma guarda caso quando servi....non si sa perché...sparisci.Ma forse i morbi a te non interessano e preferisci giocare sul sicuro.

Andrea ha detto...

Non l'ho nemmeno letto il post che dici. Non conosco nemmeno la malattia, che parere posso dare?

Andrea ha detto...

Il medico quando fa una prescrizione di farmaci o di comportamenti o qualsiasi cosa, si prende le sue responsabilità ed è passibile di denuncia.
Il "fai così e caxxi tuoi" é troppo comodo.

arvo ha detto...

Un parere sulla mail pubblicata qualche giorno fa. Molto istruttiva anche se dura da leggere. Forse inventata da Valdo.....

Antonio Armando ha detto...

Andrea, anche far firmare una liberatoria ad un genitore, prima di inoculare un bel mix di vaccini, mi pare una bella furbata!
O sbaglio?!

Antonio Armando ha detto...

Se le cose stessero davvero come dici tu, il 98% dei medici dovrebbe stare in galera.
Visto che le morti per cause iatrogene sono seconde solo a infarti e tumori.

Andrea ha detto...

No, vuol dire che sei cosciente che il vaccino comporta dei probabili effetti collaterali e che ne sei stato informato. Questo non viene fatto firmare ad ogni terapia prescritta.

Andrea ha detto...

Le cose stanno proprio come dico. Non si va in galera ma si paga.

OpenYourMind ha detto...

o gran luminare e illuminante Andrea, non ti è ancora entrato in quella testolina
che le persone di questo Blog perseguono e raccomandano, ai non ottusi naturalmente,
di prendersi la responsabilità della propria salute,
senza delegare agli pseudo guaritori dal farmaco facile, medici, dottori e/o veterinari che siano?
addio e riguardati

Ric ha detto...

Ma perché scusate, quel (disastrato di) medico che ha prescritto al bimbo in questione tutte le medicine (che non hanno avuto effetto positivo, anzi hanno peggiorato), ha forse pagato qualche responsabilità? Atteniamoci al caso specifico, Andrea: anche l'inizio della terapia farmacologica è stata esclusiva responsabilità dei genitori, quindi lo dovrà essere anche una eventuale dismissione.
Ogni genitore ha piena responsabilità sui propri figli, nel bene e nel male, anche in casi di ignoranza su specifici temi. E' dura, ma è così. Ognuno di noi, se dovesse acquistare un'auto nuova, si documenterebbe per bene, farebbe prove, paragoni, impiegando diverso tempo e acquisendo diverse conoscenze su temi magari fino a prima ignorati. Perché invece quando il medico prescrive depakin o vaccini la tendenza è quella di fidarsi ciecamente? Un minimo di informazioni è sempre possibile prenderle, se non altro leggendo il bugiardino dei farmaci. Questo, ritengo, debba essere una impostazione mentale che viene ancora prima della scelta Igiene Naturale, Omeopatia o Medicina Tradizionale. Lo ripeto, se non fosse chiaro: non importa l'ignoranza su un tema, pure difficile che sia, ma in ogni caso la responsabilità sui figli è sempre dei genitori. Se Andrea fosse almeno d'accordo, prego fare marcia indietro almeno sul primo commento fatto a questa tesina.
Ciao

Antonio Armando ha detto...

Andrea sta qui solo per contestare.
Quando gli conviene conta i peli del deretano alle zanzare, quando la discussione diventa per lui difficile da gestire, se ne esce con:"Non l'ho nemmeno letto il post che dici".
È un simpatico burlone.

Andrea ha detto...

Il medico sbaglia a prescrivere il farmaco certo che paga. Se ha un effetto collaterali di quelli descritti certo che no. Se io prescrivo il cortisone a un cane con edema polmonare e muore certo che pago. La responsabilità dell'errore é mia. Questo é.

Andy Ray ha detto...

E stato rimarcato sopra che una delle principali cause della ` natura non scientifica della medicina e del carattere anti-scientifico dei medici e insita nella loro innata credulità ed inabilità a pensare indipendentemente.
E significativo che gli ingegneri, per intelligenza, si trovano a capo della lista. Infatti, il loro quoziente intellettivo è reputato del 60% maggiore a quello dei medici. Questa disparità interna conduce alla tentazione di fare sondaggi psicologici. La deplorevole carenza di intelligenza nei medici non e forse dovuta ad una carenza di necessità per una rigida disciplina intellettuale? Molte condizioni contribuiscono a renderlo un intellettuale imbroglione. Per nostra fortuna, parecchie malattie sono autolimitanti. Ma è naturale per il medico girare questa dispensa della natura a suo vantaggio ed intimare che ha curato John Smith, quando è stata la natura a fare il tutto. Al contrario, dovesse morire Smith, il buon medico può assumere un’espressione pietosa e suggerire che, nonostante la sua personale ed incredibile abilità ed i suoi sforzi immani, è stata la volontà di Dio (o della natura) a volere che John passasse a miglior vita. Ora l’ingegnere non è esposto a questa tentazione. Costruisce un ponte o erige una costruzione, e sicuramente avverrà un disastro per un qualsiasi errore di calcolo o di costruzione. Dovesse accadere una tale calamità, egli è squalificato e allontanato dal mestiere. Pertanto e mantenuto ad un alto livello di rigore e di disciplina intellettuale, cosa che e completamente sconosciuta nel mondo delle abitudini mediche
La critica sembra pensare che “una delle cause principali del carattere antiscientifico dei medici si basa sulla loro innata credulità ed inabilità nel pensare indipendentemente. Presumo che voglia dire che i medici non possono pensare indipendentemente; pertanto, se la medicina, scientifica o non, può pensare di tutto, dovrebbe pensare anche a tirare se stessa fuori dall’attuale confusione.

Andy Ray ha detto...

Anonimo nel suo saggio sulla Medicina tratto dal libro " Civilization of the United States".

Andrea ha detto...

Non é lana caprina ma non mi offendo se non tutti capiscono.
Ciao Totò

Antonio Armando ha detto...

Simpatico e burlone.
Appunto.
Se ce la fai, ogni tanto, vai ad inebriarti con gli effluvi di qualche zolla.
In questo periodo sono gradevolissimi.
Se hai la sensibilità per apprezzarne le sfumature.

Antonio Armando ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ric ha detto...

@ Andrea: ok, dici che il medico paga se sbaglia, ma io ti sto dicendo che molto spesso, e anche in questo caso narrato in questa tesina, il medico che ha procurato danno, non ha pagato un bel nulla, invece i genitori si trovano con una situazione peggiorata da gestire. Per esempio, nel bugiardino del DEPAKIN si legge testualmente che può provocare un incremento della frequenza degli attacchi epilettici. Orbene, per quale motivo porto mio figlio dal dottore e questi mi prescrive un farmaco chiaramente peggiorativo? Ma ancor più importante, per quale motivo i genitori non hanno letto il bugiardino, chiesto lumi al dottore o ad altri dottori e hanno invece somministrato il prodotto al figlio? Io mi ribello contro questi atteggiamenti, di NON presa di responsabilità dei genitori quando invece ce l'hanno eccome. Poco importa se ce la può avere anche il dottore, la responsabilità, perché in ogni caso ne potrà rispondere a livello civile o forse penale, ma a un genitore quello che importa è la salute del figlio. Poi è chiaro che non si può essere dei "tuttologi", però sto dicendo che un MINIMO di informazioni per poter scegliere, i genitori se le dovevano prendere. Spero di avere riscontro su questo da Andrea, mi piacerebbe sapere se è d'accordo su questo punto. grazie.

arvo ha detto...

Daccordissimo con Ric.Intanto muore a 37 anni una bella ragazza,sposata da un paio,alla quale hanno tolto utero,tube ed ovaio.Poi 6 cicli di chemio e infine la morte improvvisa per emorragia,credo.Lui furente con i medici dopo che ne aveva parlato sempre bene,dicendo che erano umani e gentilissimi.Allora:i medici non pagano.Se andava da Simoncini,diciamo, lei moriva lo stesso,ma lui andava in galera per omicidio.Qualcuno dirà che il bicarbonato non è la cura adatta,ma le chemio lo erano? Col senno di poi,NO,non lo erano.Tragedie infinite delle quali non paga nessuno se non vittime e famiglie.Intanto il marito,se avesse preso qualche informazione, chissà come sarebbe andata. Invece sempre dietro alla caccia e al campionato,a litigare furibondo per il rigore per giorni.Per il resto buio assoluto. Se si delega tutto agli altri ecco come può andare a finire.

Andrea ha detto...

Non devi chiederlo a me ma all'autore della mail. I bugiardini spesso e volentieri sono complessi dato che sono tecnici. Da cosa ho letto quei sintomi sono dopo somministrazione endovenosa...e non mi pare sia questo il caso.
Puoi dire qualsiasi cosa ma chiunque lavori ha Dell responsabilità sul proprio operato e queste aumentano quando si parla di salute. Se non hai il coraggio di assumerti delle responsabilità su quello che dici mi vengono dei dubbi sulla tua preparazione e sicurezza e sul risultato.

Antonio Armando ha detto...

"Puoi dire qualsiasi cosa ma chiunque lavori ha Dell responsabilità sul proprio operato e queste aumentano quando si parla di salute."
Andre', ma che caxxo stai a di'??!!
Ma ce sei venuto su sto' blog, o te c'hanno mannato??!!
Ma quando la smetti di venire a sparare puttanate da queste parti??
E falla finita, su!!!
Vai a prendere in giro quelli come te da qualche altra parte, per favore.

Andrea ha detto...

Ma le zolle? E le sperticazioni sulla libertà di pensiero?

Antonio Armando ha detto...

La libertà di pensiero è sacrosanta.
Il dovere di non prendere in giro la gente con elucubrazioni senza capo nè coda, altrettanto.

Andrea ha detto...

É sacrosanto anche il dovere di essere responsabili delle conseguenze che portano i propri consigli.

Antonio Armando ha detto...

La maggior parte di chi interviene in questo blog si è assunto le sue brave responsabilità.
Già da lunga data.
Senza cercare cavilli, fare stupide quanto sterili ed inutili precisazioni, senza perdersi in fumosi tecnicismi.
Insomma, senza cercare scuse in giro o appioppare le proprie sacrosante responsabilità al perfetto incapace (nella stragrande maggioranza dei casi) quanto venduto personaggione plurifantamegasupertitolato e qualificato che il tuo (io faccio di tutto per non imporre e non farmi imporre nulla da chicchessia. Nel reciproco rispetto, beninteso) amato sistema.
Ne consegue che Valdo quanto Veronesi o Calabrese, possono raccontarmi quello che gli pare.
Il mio dovere è quello di documentarmi, ponderare, decidere e farmi carico delle conseguenze.
Ancora prima, devo fare prevenzione. Per me e per la mia famiglia. Che, guarda caso, spesso necessita solo di frequenti visite dal fruttivendolo e di ignorare tutto il resto.
Solo questo è sufficiente a risolvere il 98% dei problemi di salute che normalmente affliggono l'italiota medio.
Questo è quanto.
Poi possiamo aggiungerci lo stress, il livello di inquinamento, le condizioni di vita di ciascuno e quant'altro.
Ma, vivaddio, per vivere decentemente bastano pochissimi accorgimenti (se così possiamo definirli).
Serve gente che parli chiaro, che promulghi messaggi semplici ed intellegibili.
Valdo è uno di questi.
Uno che da' parecchio fastidio ai complicatori riduzionisti come te.
Ma ormai il cambiamento è in atto.
Fatevene una ragione e accettate la realtà così com'è.
E smettetela con le vostre puttanate.
Rischiate di mettere seriamente a repentaglio la credibilità del "gregge" anche in quel pochissimo di buono che rimane nel vostro paradigma (PS e interventi salvavita).

Consigliare equivale a SUGGERIRE qualcosa a qualcuno.
Non ricade nessuna responsabilità in capo a chi consiglia, quindi non gliene derivano conseguenze.
Qui nessuno prescrive o impone niente a nessuno.
Fissatelo bene in mente, carissimo Andrea.

Antonio Armando ha detto...

...fiducia del "gregge". Non come erroneamente riportato "credibilità".
Altrimenti ci accusano pure di non saper scrivere!
(Che, nel mio caso è anche vero).

Andrea ha detto...

Va beh. É incredibile come si cambi idea in base all'interlocutore e alla situazione. Sicuramente non capirai.
Ciao

Antonio Armando ha detto...

Senti un po', bellezza, se hai intenzione di farmi passare per scemo, fatti carico di esplicitare punto per punto le tue argomentazioni a sostegno.
Altrimenti lo scemo sei tu.
Ops, scusa prof., "quello che non capisce".

Andrea ha detto...

Non ci penso minimamente a darti dello scemo. Davvero.
Buona giornata.

Antonio Armando ha detto...

Se ti rileggi (ma non serve. Sai benissimo quello che dici), ti renderai conto di come non ci sia stato, in questo post, un solo tuo commento che possa definirsi sensato.
Spari a zero su tutto, pur di contestare Valdo e i suoi fatti.
Qui, oltre a chi chiede pareri e/o consigli, c'è anche chi ha vissuto o sta vivendo le sue piccole e grandi problematiche.
Ha già vissuto o sta vivendo i suoi tentennamenti.
Le tue stronzate (passami il francesismo) sono proprio fuori luogo.
Non soddisfano e, men che meno, convincono.
Quando uno sta male, vuole solo sentire qualcuno che possa comprendere la sua condizione. Cioè uno che c'è dentro o che è passato per quell'esperienza.
Comunque sia finita.
Le versioni e i potenti mezzi della medicina ufficiale li conosce già.
Vuole solo elementi in più su cui riflettere.
Venire qui a portare scompiglio senza mai paventare un'ombra di alternativa è una subdola bastardata.
Datti una bella registrata.
Regolati e sintonizzati su frequenze più moderate, ragionevoli e, soprattutto, più rispettose.
Sei un medico (veterinario o che altro, lo sai solo tu)?
Bene, sappi che con questo tuo atteggiamento non giovi per nulla alla causa della tua categoria.
Riflettici, se ti va.
O torna pure a farti vivo con le tue minchiate, tutte le volte che vuoi. È una tua facoltà.
E buona serata.

Andrea ha detto...

Alla faccia della calma e della serenità...

Antonio Armando ha detto...

Constato felicemente che non hai nessuna intenzione di rinunciare all'esercizio delle tue facoltà.
Benvenuto!

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