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giovedì 6 ottobre 2016

TIROIDE, GLUTINE E SANGUE FLUIDO


LETTERA

CAMBIAMENTO DIETA E RIDUZIONE EUTIROX

Buongiorno Valdo, una domanda al volo per orientarmi meglio sulla riduzione di Eutirox per guarigione da Hashimoto. Sto perfezionando sempre più il crudismo tendenziale eliminando dolci e zuccheri, caffè e porcherie confezionate, abbondando con il crudo come piatto principale e la frutta per gli spuntini.

DUBBI SUL GLUTINE E SUI DERIVATI DEL GRANO

Come comportarsi con il glutine? Pane e pasta integrali, pizza vegana. Eliminare o ridurre drasticamente? Un bicchiere al giorno di bevanda bio d'avena e fiocchi d'avena bianchi sono tollerabili pur contenendo glutine? Grazie in anticipo per il chiarimento. Un abbraccio.
Roberto

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RISPOSTA

DEFINIZIONE DI GLUTINE

Ciao Roberto, Il glutine viene definito come miscela proteica colloidale, viscosa ed elastica, formata prevalentemente da gliadina e glutenina. Si forma durante l'impasto di farine di cereali con acqua e viene usata non solo negli alimenti, ma anche nell'industria tessile, nell'industria cartaria e nell'industria degli adesivi.

ALIMENTI CON E ALIMENTI SENZA

Si trova nel frumento, orzo, segale, farro, kamut e nelle relative farine. Cereali come mais, grano saraceno, miglio, quinoa, riso integrale e mais incluso popo-corn, nonché castagne, ceci, legumi, patate, e tapioca, e relative farine sono innocenti. Pare che i cereali trattati con OGM subiscano un incremento in termini di glutine. Le varie qualità di cereali, derivanti da incroci e ibridazioni, complicano a volte la valutazione del contenuto glutinoso. L'avena merita un discorso a parte, visto che è straordinaria dal punto di vista nutrizionale, mentre presenta livelli di glutine bassi ed accettabili.

ASCOLTARE IL CORPO E STUDIARE I SONTOMI

Oltre 50 malattie vengono addebitate al glutine, anche se non mancano delle controversie al riguardo. Come al solito il fattore commerciale non va mai messo in secondo piano. Il mercato dei cibi senza glutine rappresenta una cifra intorno ai 4 miliardi di dollari, per cui è comprensibile che esista una notevole spinta verso la demonizzazione generalizzata. Dipende poi molto dalle condizioni di ognuno, dai sintomi di celiachia e quindi di incompatibilità ed intolleranza al glutine che ognuno dovrebbe saper individuare in se stesso, e che implicano difficoltà digestive, stanchezza cronica, iperacidità gastrica, diarrea e flatulenze.

PRIVILEGIARE IL CRUDISMO A BASE DI FRUTTA E VERDURA

Per il resto la bevanda bio di avena penso che non presenti problemi. Quanto a farine, pasta, pizza, grissini, dolciumi e pane esistono troppe varietà in circolazione per poter esprimere giudizi sicuri. Chiaro che le varietà più semplici e digeribili si riconoscono in fase digestiva, per cui occorre provare e sperimentare, stando comunque su quantitativi minimi. Frutta e verdura come al solito non presentano problemi e devono pertanto formare di gran lunga la base maggioritaria dell'alimentazione. Chi adotta un buon crudismo tendenziale, masticando le verdure con calma ed accuratezza, non cade nella trappola delle indigestioni.

DIRERIRE BENE SIGNIFICA VIVERE BENE E VIVERE LEGGERI

Nelle situazioni particolari, come nelle tiroiditi, ma anche nella vita normale e comune di chi è libero da problemi, è importante non incappare in digestioni problematiche, lunghe, complicate e difficoltose. Le fatiche digestive sono quanto di più devastante possa succedere. Sballano, sfiancano e tolgono l'appetito. Serve pertanto un certo rigore nella scelta degli alimenti.

GRASSI E COLLANTI SONO NEMICI DEL SANGUE FLUIDO

La caseina dei latticini e il glutine dei cereali vietati hanno la caratteristica di essere dei collanti, dei veri e propri adesivi. Con la caseina si uniscono addirittura le chiglie delle navi, visto che l'acqua salata non riesce ad intaccarla. Caseina, glutine e grassi animali rappresentano un trittico micidiale che si rende responsabile di quel sangue guasto, grasso e viscoso che è la base di partenza di tutte le alterazioni funzionali dell'organismo.

Valdo Vaccaro


2 commenti:

Devis ha detto...

Pare che l'avena non contenga glutine. Solitamente viene sconsigliata ai celiaci perché durante il processo coltivazione, lavorazione e trasporto, potrebbe finire contaminata da altri cereali glutinosi. Tant'è vero che nel nord Europa vengono commercializzati prodotti a base d'avena con la certificazione "senza glutine". Da ricordare poi che alcuni medici non sono affatto concordi con l'idea di irreversibilità della celiachia. Ecco qual è il pensiero del dr Attilio Speciani: "La strada per il recupero della tolleranza, anche nei celiaci, è aperta, e solo l'ostracismo ascientifico più bieco può cercare di bloccarla".
Personalmente propendo più per la graduale riduzione dei cereali glutinosi piuttosto che per la totale e definitiva eliminazione. Poi se qualcuno riesce a farne a meno, sta bene e non ne sente la mancanza tanto meglio!

WAKEUP ha detto...

http://www.arnoldehret.it/celiachia-cereali-ed-amidi

http://www.arnoldehret.it/dipendenza-da-farinacei

http://www.arnoldehret.it/il-mito-dei-cereali

http://www.arnoldehret.it/alimenti-senza-glutine

http://www.arnoldehret.it/la-moda-del-senza-glutine

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