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domenica 13 novembre 2016

DIFENDERE STRENUAMENTE SE STESSI ATTRAVERSO LA CONOSCENZA


LETTERA

OPERAZIONE AL SENO PER MIA MADRE NEL 2011

Caro Valdo, ti scrivo per mia madre. Si trova in una situazione difficile e vorrei tanto il tuo parere. Purtroppo questa situazione di oggi inizia nel gennaio 2011, quando dopo averle diagnosticato un tumore, ha subito una mastectomia al seno destro. A cui è seguita subito a febbraio una chemioterapia molto forte finita a luglio 2011.

TAMOXIFENE MALSOPPORTATO FINO AD AGOSTO 2016

Nel frattempo mia madre si era gonfiata molto e aveva perso tutti i capelli. Infine, le hanno prescritto il tamoxifene per 5 anni, che ha preso controvoglia fino ad agosto del 2016. Ha ripreso tutti i capelli e, quando i medici gli hanno prescritto altri 5 anni di tamoxifene, si è rifiutata. Ha sempre sentito che questa pillola le faceva male.

DIAGNOSI DI UNA NUOVA CRESCITA TUMORALE

Tuttavia ora che pareva essere finita la tortura è sorto un altro problema. Le hanno diagnosticato una massa che preme sul midollo (invio allegato di diagnosi). Anche se pare che non sia qualcosa di maligno. Forse vorranno fare altri accertamenti per esserne sicuri.

"SE NON FAI IMMEDIATAMENTE L'OPERAZIONE PERDI L'USO DELLE GAMBE"

Pur ammettendo che a farle venire questa massa è stato proprio il tamoxifene, i medici di Verona dove lei vive le hanno detto che se non fa immediatamente l'operazione potrebbe perdere l'uso delle gambe. Oramai esausta di essere vittima dei medici, mia madre si è rifiutata di mettersi in lista d'attesa per l'operazione. Ha detto ai medici che così come è venuta questa massa, se ne sarebbe andata.

SPIRITO FORTE E POSITIVO

Lei ha uno spirito forte e molto positivo. Devi considerare inoltre che in questi ultimi due anni, io ho cominciato ad entrare nel mondo vegan grazie ai miei cugini (che hanno scoperto il tuo blog e il The China Study), mai in maniera rigorosa, ma cercando di fare il mio meglio. Ho cercato di trasferire quello che scoprivo a mia madre e lei pian piano ha cominciato a diminuire molto l'uso di proteine animali.

CHE FARE IN CONCRETO?

Seppure non le ha mai tolte definitivamente, e seppure ha vissuto questo cambiamento con grossi sacrifici (ama molto il pesce e i frutti di mare), cerca di fare del suo meglio. Ora il punto è, che fare?
Ho organizzato un incontro con un neurologo vegano che le ha detto che giunti a questo punto, solo con l'alimentazione non si riuscirebbe, e che è necessaria l'operazione, ma le ha consigliato di chiedere più pareri a neurochirurghi. Non sappiamo come fare, vorremmo toglierci dalle mani dei medici, ma non si riesce. Tu cosa ne pensi?

QUALCHE CLINICA IGIENISTA POTREBBE AIUTARLA?

Puoi aiutarci a trovare una soluzione? Conosci qualcuno che potrebbe aiutarla? Pensi che qualche clinica igienista potrebbe risolvere la situazione? Ti ringrazio di cuore per tutto l'aiuto che cerchi di dare alle persone. Speranzosa in una tua risposta, ti mando i miei cari saluti,
Valentina

*****

RISPOSTA

ODIOSA TENDENZA A SPAVENTARE IL PAZIENTE

Ciao Valentina. Premetto che non è affatto mia intenzione di diventare il polo antagonista della medicina e dell'oncologia chirurgica, anche se, oggettivamente, la Health Science sta su posizioni davvero supercritiche. I medici hanno i loro metodi e i loro sistemi. La cosa che più dà fastidio è proprio la loro tendenza a creare ansia e panico, a spingere con urgenza verso la sala operatoria. 

ELEFANTI NEL NEGOZIO DEGLI SPECCHI

L'altro aspetto negativo sta nella loro arroganza e nella loro presunzione guaritiva, prive di qualsiasi ragione d'essere. Pretendere di andare contro Madre Natura e di cambiare il corso delle malattie distruggendone il sintomo, li porta a fare la parte dell'elefante che entra nel negozio degli specchi. Nessuno meglio di chi subisce di persona quel tipo di trafila li conosce meglio. Tua mamma ha sufficiente esperienza per giudicare. C'è una massa incredibile di persone che ha esperienza diretta e toccante per giudicare.

CONTRASTARE GENUINAMENTE LA TUMOROSITÀ? NEMMENO PER SOGNO

Ovvio che l'abilità chirurgica va rispettata ed ammirata, se usata con criterio, con trasparenza e parsimonia, se impiegata rigorosamente nei casi di vera e reale emergenza. Come diceva negli ultimi tempi Veronesi, la Medicina sta rivedendo e ripensando criticamente se stessa. Ma non lo dà affatto a vedere. Al contrario, la lotta assurda e perdente al sintomo tumorale continua più che mai imperterrita e testarda, mentre la lotta alla tumorosità vera e propria non interessa a nessuno, perché la remissione naturale e la non interferenza coi meccanismi di auto-guarigione, fanno letteralmente imbufalire il mondo sanitario, in quanto non generano alcuna forma di guadagno e di speculazione.

NON ESISTONO CLINICHE IGIENISTE IN QUESTO PAESE, DEVASTATO DA DECENNI DI MONOPOLISMO SANITARIO ASSOLUTO

Comprendo in ogni caso la vostra voglia di togliervi dalle mani dei medici. Avete tutti i diritti di farlo. Per gli artt 31 e 32 della Costituzione nessuno può essere costretto per legge a subire degli interventi controvoglia. Purtroppo non esistono strutture alternative o cliniche autorevoli di tipo igienistico in questo paese. Spostandosi all'estero bisognerebbe andare in USA, con costi assai pesanti.

DIFENDERE SE STESSI ATTRAVERSO LA CONOSCENZA

Il metodo migliore è quello di incrementare la propria preparazione igienistica e di diventare igienisti di se stessi, liberi, autonomi e non bisognosi di assistenza esterna, di deleghe della propria salute a terzi, autonomi e non bisognosi di visite e di prescrizioni, prestando attento ascolto al proprio corpo e dandogli tutto quello che serve in termini di coraggio, fiducia, armonia, serenità, cibi leggeri, vitali e digeribili, oltre che in termini di scelte di vita allineate col nostro pacchetto salute. Cosa non facile e non da tutti, ma nemmeno impossibile.

Valdo Vaccaro




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