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sabato 5 novembre 2016

IL DIGIUNO A SECCO DEL DR FILONOV


LETTERA


UNA STRAORDINARIA TECNICA RUSSA DI DIGIUNO

Ciao Valdo, ho letto questo articolo sul digiuno secco dal blog della bravissima e super preparata igienista Serena Paquola. Si tratta di una tecnica non molto conosciuta nel mondo occidentale ma diffusa soprattutto in Russia dove è presente un centro diretto da Sergei Ivanovich Filonov dottore con 20 anni di esperienza nel campo del digiuno secco.
http://ildragoparlante.com/digiuno-secco-dry-fasting/
Cosa ne pensi al riguardo? Grazie e un abbraccio.
Elena Fasulo

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ARTICOLO SUL DIGIUNO A SECCO, DAL BLOG IL DRAGO PARLANTE (Sintesi, titolo e sottotitoli di VV)

DIGIUNO SECCO HARD E SOFT

Un digiuno secco (dry-fasting) è un'assoluta astinenza dal cibo solido, liquido e anche dall'acqua. Semplicemente né si mangia, né si beve. Ci sono due tipi di digiuno secco: hard e soft, ossia più duro o più leggero. Nel digiuno secco hard non si entra in contatto con l'acqua in alcuna maniera. Questo vuol dire niente docce, niente lavarsi mani o denti. In un digiuno secco soft, invece, non si beve acqua, ma ci si può entrare in contatto.

UNA PRATICA ASSAI DIFFUSA

Secondo Anna Yakuba e altri esponenti del digiuno a secco, il digiuno a secco più tosto sarebbe più facile da portare a termine e più efficace. Sebbene il digiuno secco non sia molto conosciuto nel mondo occidentale, è una pratica assai diffusa in Russia. Il massimo espositore del digiuno secco è Sergei Ivanovich Filonov, un dottore con 20 anni di esperienza nel suo centro di Sinegorye in Russia.

TESTO FONDAMENTALE DEL DR FILONOV

Ci sono poche letture in rete che parlano di digiuno secco. Il dr Filonov ha scritto un libro di 337 pagine dal titolo "Dry Medical Fasting: Myths and Reality", del quale però non vi è traduzione professionale, nemmeno in inglese. In questo articolo proviamo una versione tradotta in modo precario. Non essendoci molto materiale scientifico ed esperienziale a riguardo bisogna fare extra attenzione quando si decide di intraprendere un digiuno di questo genere.

BRUCIATURA CELLULARE DELLE TOSSINE

Quello che succede durante un digiuno secco è davvero interessante. Le tossine, invece di passare attraverso i canali ordinari di eliminazione (colon, reni, fegato, pelle) trasportate dai fluidi corporei, vengono incenerite nelle cellule stesse. Le cellule diventano come delle fornaci. Esse bruciano le tossine e recuperano, quando possibile, ciò che può essere riutilizzato dal corpo. Questa è una grande differenza fra il digiuno ad acqua e il digiuno secco.

Da dove ottiene il corpo l'acqua necessaria per il suo mantenimento? L'acqua origina dalle cellule stesse, in particolare dalle cellule grasse. Il dr Filonov sostiene che creiamo 1-1.2 litri di acqua metabolica al giorno, della quale si dice essere la più pura di tutte perché già distillata dal corpo. Essendo questa acqua di alta qualità, il corpo avrà bisogno di meno acqua in generale per il suo funzionamento.

PARAGONI COL DIGIUNO AD ACQUA

Si dice che un digiuno secco equivalga a 3 giorni di digiuno ad acqua, anche se questo dato è difficilmente quantificabile ed è supportato più da esperienze, che da fatti sicuri e dimostrabili.
La pelle è un organo di eliminazione secondario e può essere utilizzato dal corpo per espellere le tossine accumulate, tra le tante altre funzioni. Durante il digiuno secco, questo organo lavora quasi al contrario: i pori si aprono sviluppando una capacità maggiore di assorbimento di acqua atmosferica.
Il digiuno secco rallenta la divisione cellulare, garantendo più energia per la riparazione e il mantenimento del corpo.

RINVIGORIMENTO DEL SISTEMA

La somma di questi processi di riciclo dell'acqua e degli elementi nutritivi utili, di disintegrazione di cellule e tessuti danneggiati, di allentamento della divisione cellulare, fanno sì che un rinvigorimento del sistema e un ringiovanimento generale avvenga nel corpo e si percepisca fisicamente. Spesso si parla di un digiuno a secco come una rinascita. Durante il digiuno si vanno a distruggere parte vecchie del corpo, tessuti deboli e danneggiati, grazie a un processo di vera e propria autolisi. Quando si riprende l'alimentazione, facendo attenzione a ciò che si consuma, si ha modo di costruire tessuti sani e forti per un corpo vitale e pulito.

AUTOLISI PROCESSO STRAORDINARIO DI RICICLAGGIO

Durante il digiuno viene innescato un processo fisiologico chiamato autolisi. Una evidente caratteristica nella riutilizzazione delle riserve. Il dr Yoshinori Ohsumi ha nominato recentemente questo processo autofagia ed ha vinto il Nobel in fisiologia e medicina per le sue scoperte sui suoi meccanismi. Un concetto però non nuovo agli igienisti, i quali ne parlano da almeno un centinaio di anni.

ORGANELLI CELLULARI CHIAMATI LISOSOMI

Autolisi è un meccanismo di autodistruzione che risiede dentro la cellula per mezzo di enzimi chiamati lisosomi. Un lisosoma è un organello che risiede all'interno della cellula e ne costituisce l'apparato digerente. Il suo è un ruolo davvero speciale: quello di rimuovere (digerire) cellule morte o danneggiate (da una lesione, caldo, freddo, chimici, traumi). Se il danno è lieve si degrada solo parte della cellula. Ciò che può essere scomposto e riutilizzato dall'organismo viene riciclato, il resto sarà espulso. Si passa quindi alla riparazione della cellula. Se il danno è grave, l'intera cellula verrà rimossa riutilizzando l'utilizzabile. Questo processo di disintegrazione è chiamato, appunto, autolisi.
Viene dato inizio a questo processo anche in caso di deprivazione nutritiva, come nel caso di un digiuno tipico. E, per ordine d'importanza, le cellule dei tessuti vengono autolise (auto-distrutte, auto-digerite) per poter riciclare i componenti riutilizzabili dal corpo per la sua sopravvivenza.

BENEFICI OTTENIBILI

Il digiuno secco viene praticato in particolar modo in tema religioso e spirituale, ma può essere uno strumento di grande potenza anche a livello fisico. Come qualsiasi altro tipo di digiuno o dieta depurativa, non si può considerare una cura per malesseri. Quando si digiuna si mettono in moto forze e proprietà del corpo umano di riabilitazione e guarigione. È il corpo, in definitiva, che fa il lavoro e guarisce. Semplicemente gli viene data la possibilità, il tempo e le energie per farlo.

MALATTIE GUARIBILI MEDIANTE IL DIGIUNO SECCO

Detto questo, ci sono diverse malattie che il dr Filonov ha visto guarire con efficacia con un digiuno secco, ad esempio: cisti uterine, endometriosi, infertilità, moltiplicazioni parassitarie e batteriche, accumulazioni virali, tumori benigni, asma, sciatica, ulcere (stomaco, colon, intestino), aterosclerosi,
colon irritabile, emorroidi, infiammazioni. Ma attenzione. Ci sono anche tante altre condizioni patologiche per le quali il digiuno secco è controindicato, come tumori maligni, ipotiroidismo e altre malattie al sistema endocrino (ormonale), cirrosi epatica, sottopeso.

PARTICOLARI BENEFICI NEL CASO DI INFIAMMAZIONI

L'infiammazione è una comune azione di difesa dell'organismo come risultato di una lesione. È normale trovare batteri i sovrannumero durante un'infiammazione perché si cibano di elementi metabolici e di scarto, ovvero di virus endogeni, cioè di detriti cellulari morti. I batteri vivono in un terreno umido, ma, quando si comincia a non bere, nel corpo inizia una battaglia all'ultima risorsa d'acqua. Le cellule più sane e forti vincono e ciò che rimane non è più un ambiente adatto ai batteri. È come prosciugare uno stagno. Le zanzare finiranno per essere devastate e, infine, morire. L'infiammazione non può sopravvivere senza acqua e la disidratazione che risulta da un digiuno secco è sterminante per questi organismi.

COMPETIZIONE GENERALE PER L'ACQUA

Non solo i microrganismi competono per l'acqua, ma anche le cellule stesse. Diventa una battaglia del più forte. Cellule danneggiate, malate e compromesse tendono a perdere contro le cellule sane, le quali si assicurano la poca acqua presente. Questo porta ad una diminuzione in massa e all'incenerimento e alla scomposizione delle cellule e dei tessuti meno utili per mezzo del processo di autolisi.

DIGIUNO SECCO CONTRO LE RADIAZIONI NUCLEARI

È interessante sapere che il digiuno secco viene impiegato con successo in caso di radiazioni nucleari. Tonya Zavasta parla nel suo libro, Quantum Eating, di diversi dottori russi che sono riusciti a riabilitare pazienti sopravvissuti alla tragedia di Chernobyl e credono fermamente che il digiuno, sia a secco che ad acqua, sia l'unico modo per la ristorazione degli acidi nucleici, Dna e Rna. Anche le cellule danneggiate cominciano poi a dividersi normalmente.

DURATA DI UN DIGIUNO A SECCO

Anna Yakuba suggerisce di non oltrepassare i 3 giorni di digiuno secco autodidatti. E di cominciare con un periodo di 24 o 36 ore. Il dr Filonov fa digiunare i suoi pazienti a secco fino ad un tetto massimo di 14 giorni. E nel libro dei Guinness Book of Records è stata testimoniata la sopravvivenza di una persona senza mangiare o bere per 18 giorni. Ci sono comunque diverse testimonianze su youtube di persone che hanno fatto delle esperienze con il digiuno secco e che hanno deciso di condividere le loro emozioni e sensazioni. Sono spesso arrivati ad un periodo di digiuno secco di 7, 9 o anche 12 giorni. La Yakuba ha portato a termine un digiuno secco di 3 giorni e mezzo, assieme al suo ragazzo, ed è stata un'esperienza molto piacevole, anche più di un comune digiuno ad acqua.

INTERRUZIONE DEL DIGIUNO SECCO

Come per il digiuno ad acqua, il modo di terminare il digiuno secco è importantissimo. Bisogna fare attenzione a come si riprende a bere e a mangiare. Il dr Filonov suggerisce di bere 2 litri di acqua pura in 2 ore, pianissimo, tenendo ogni sorso in bocca il più a lungo possibile. E continuare per le successive 12 ore a sorsi piccolissimi e a brevi intervalli.

SCELTE PER LA RIALIMENTAZIONE

Per quanto riguarda la rialimentazione, Anna Yakuba suggerisce di spezzare un digiuno secco con un succo di 2 arance, 1 limone, mezzo pompelmo. Di sera consiglia un'insalata cruda. Non vengono consigliati digiuni autodidatti di oltre 3-5 giorni (e purtroppo non ci sono istituti in Italia che offrono la possibilità di questo tipo di depurazione) e quindi la rialimentazione qui suggerita è relativa all'interruzione di un digiuno a secco breve.

MODALITÀ E LUOGHI PREFERIBILI PER IL DIGIUNO

Il digiuno secco è stato intrapreso più che altro in Russia. Anna Yakuba gestisce il suo centro in Ukraina. Non ci sono problemi ad utilizzare questo strumento anche quando fa freddo. Anzi, se ci ricordiamo che le cellule diventano delle camere inceneritrici, un sottile ma costante tepore sarà presente all'interno del corpo. Il digiuno secco viene suggerito in montagna o in campagna, dove l'aria è pura e fresca e non c'è smog. La pelle diventa più permeabile e tende ad assorbire l'aria e l'acqua atmosferica. Sarebbe un peccato riempirsi di monossido di carbonio e altri veleni proprio quando si cerca di ripulirsi. Viene consigliato anche di dormire fuori all'aria aperta, ancor meglio vicino ad un fiume. Il digiuno secco può portare importanti cambiamenti sul piano fisico ed emozionale. Una esperienza leggera, semplice, piacevole e serena, conclude la Yakuba.

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COMMENTO

VENTI DI SALUTE DALLA GRANDE RUSSIA

Occorre dire che nei nostri paesi occidentali si praticano metodi ed ideologie costantemente ispirate a quanto si pensa, si fa e si riscopre nello stato guida che sono gli USA. Questo ha portato a sottovalutare le ricerche vaste ed approfondite sulla salute che si sono sviluppate al di là della ex-cortina di ferro, quasi si trattasse di materiale ideologico di seconda scelta.

È SAGGIO ALLARGARE LE NOSTRE FONTI DI ISPIRAZIONE

In realtà esiste un mondo igienista tutto da scoprire a Mosca e dintorni. Tante idee e tanti metodi da recuperare e da prendere in attenta considerazione. Gli scienziati russi hanno raggiunto i vertici in tutti i settori dello scibile e dell'ingegneria spaziale, e non sono stati certamente da meno nel settore della salute. Sono anche partiti da tradizioni di grande eccellenza e sarebbe davvero imperdonabile non prestar loro fiducia ed attenzione. Pensiamo a ricercatori del calibro di Paul Kouchakoff o di Elie Metchnikoff, tanto per fare un esempio.

LUCE VERDE PER IL DIGIUNO A SECCO

Del resto il metodo adottato dal dr Filonov viene non solo supportato da spiegazioni chiare e convincenti, ma anche da una ventennale esperienza fatta di guarigioni e di conferme, per cui va decisamente inserito tra le opzioni depurative a nostra disposizione.

Valdo Vaccaro




1 commento:

Anonymous ha detto...

Rocco Palmisano nel suo libro sulla dieta alcalina già ne parlò.
I nativi americani usano questo sistema di digiuno durante le cerimonia di Ricerca della Visione, talvolta concedendo al praticante ritirato in isolamento all'aperto, la presenza di un fuoco e il sostegno del peyote.

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