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lunedì 14 novembre 2016

INTERVENTO DUTTALE AL SENO E CISTI DEPURATIVA SPURGANTE


LETTERA   1     (15 Febbraio)

INTERVENTO DUTTALE AL SENO

Salve dottor Valdo, Le espongo brevemente la mia storia. A fine 2014 vengo operata per carcinoma duttale infiltrante al seno, in seguito al quale mi vengono prescritte tutte le possibili terapie che la scienza ufficiale ritiene indispensabili per un caso del genere.

IL SUO BLOG È PER ME PANE QUOTIDIANO

Non accetto di avvelenarmi ulteriormente. Comincio a cercare su internet qualcosa che abbia a che fare con qualche terapia alternativa. Alla mia conoscenza si apre un mondo che non conoscevo per niente, fra gli altri vengo a conoscere anche lei, tanto che il suo blog è ormai diventato per me pane quotidiano. Il suo Alimentazione Naturale è il primo libro che ho acquistato sull'argomento.

CAMBIO DRASTICO DI ALIMENTAZIONE

Quindi cambio totalmente modo di alimentarmi. Per quattro mesi circa ho assunto solo estratti di frutta e verdura che, ancora oggi, anche se non sotto forma di succhi, è quello che prevale nella mia alimentazione da vegana. La qualità della mia vita è migliorata fin da subito. Ho perso circa dieci chili e di contro ho trovato tanta di quella energia e voglia di vivere che non ricordavo di aver mai avuto.

ABUSO DI FARMACI E ABUSO DI FORMAGGI

In passato ho avuto tanti altri interventi chirurgici che non le elenco per non tediarla. Credo sia importante però dire che, nei sette anni precedenti l'intervento al seno, ho fatto un abuso di farmaci per cercare una gravidanza. Credo che siano stati tutti quei farmaci a crearmi il nodulo al seno, insieme anche al mio ventennale vegetarismo dove, non sapendo niente di alimentazione, evitavo sì carne e pesce, ma abusavo in formaggi e latticini, oltre che in farine e zuccheri sbagliati.

INSORGENZA DI PICCOLA CISTI SUL SENO OPERATO

Veniamo al mio dilemma. Ad oggi sto benissimo. Da qualche mese però ho notato una piccola cisti che si è formata sempre nel seno operato, e che è stata riscontrata anche tramite ecografia. Non so se considerare questa cisti come un processo negativo, nel senso che magari sbaglio ancora qualcosa nel mio atteggiamento o nella mia alimentazione, per cui lo stato canceroso del mio corpo è ancora attivo, oppure se ritenerla come una cosa positiva nel senso che, tutte le tossine che erano presenti nel seno, trovando qualche difficoltà ad essere smaltite, si sono concentrate in questa cisti per evitare di andare in giro per il corpo. In tutti questi mesi non ho avuto nessuna crisi eliminativa se non solo espulsione di una gran quantità di feci.

A VOLTE VENGO PRESA DALLA PAURA

Le sarei molto grata se potesse darmi la sua personale chiave di lettura su quanto mi sta accadendo perché per quanto convinta, per quanto decisa e contenta della scelta fatta, non le nascondo che di tanto in tanto qualche paura mi prende. Grazie in anticipo se vorrà dedicarmi un po' del suo prezioso tempo.
Rosanna

*****

LETTERA    2    (14 Novembre)

SVLUPPO DELLA CISTI E SPURGAMENTO LIQUIDI 

Salve Valdo, di tanto in tanto la disturbo. Il riferimento è alla mia ultima mail in modo da non dovermi ripetere. Le do solo degli aggiornamenti. La piccola cisti è cresciuta è diventata molto rossa, segno di infiammazione e, dopo alcuni mesi, ha creato un varco da dove spurga un liquido trasparente-giallino, a volte misto ad un po' di sangue e di consistenza collosa.

DAL DIGIUNO ESTIVO ESPELLE MATERIALE ORGANICO DA OLTRE 4 MESI

Quest'estate, mi sono recata presso un soggiorno igienista dove ho digiunato per 12 gg. Durante queste giornate ho avuto diverse crisi eliminative, l'igienista che mi seguiva mi diceva che il corpo stava lavorando intensamente. Non so se è stata semplicemente una coincidenza ma, anziché vedere quella cisti scomparire, l'ho vista creare quel varco dal quale espelle liquidi oramai da quattro mesi abbondanti.

DISINFIAMMAZIONE ZONALE MEDIANTE IMPACCHI O CATAPLASMI

Il fatto che espella potrebbe anche essere una cosa positiva ma quello che mi preoccupa è il fatto che il seno è diventato duro e la ferita diventa ogni giorno più grande, ad oggi saremo a circa 3 cm di diametro. So benissimo che l'igienismo non ammette nessuna cura, ma mi chiedevo se magari potesse essere utile e possibile qualche impacco per attenuare quantomeno l'infiammazione che persiste in tutta la ferita e soprattutto lungo i suoi bordi.

QUALCHE TIMORE E QUALCHE INCERTEZZA PERMANGONO

La mia alimentazione rimane sempre vegana. Prediligo pasti a sola frutta ed in estate mi sono alimentata quasi esclusivamente a verdure crude. Adesso, con l'arrivo della stagione fredda, fatico un po' a mangiare crudo, a parte la frutta. Le sarei grata se volesse rispondermi, la fiducia nel mio corpo ogni tanto vacilla, non so cosa fare con questa ferita che diventa sempre più grande. Grazie mille.
Rosanna

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RISPOSTA  1-2

STOCK ABNORME DI MATERIALE TOSSICO

Ciao Rosanna. Hai fatto una analisi franca e quasi spietata della tua situazione. Il lato positivo è che sei stata anche realistica, ed è proprio questo che dovrebbe darti la sicurezza solida che serve ad affrontare senza tentennamenti e vacillazioni l'intera situazione. Tante operazioni, tanti farmaci, tanti formaggi, tanti zuccheri hanno portato a uno stock anormale di materiale tossico incrostato. Il fatto poi di non aver sperimentato effetti eliminativi dopo il digiuno estivo, testimonia una insufficienza immunitaria nel complesso e faticoso lavoro di disincrostazione e di smaltimento scorie interne vecchie e nuove.

DIFENDERE LA PROPRIA SERENITÀ

Ovvio che la tua cisti rappresenta in qualche modo una valvola di salvezza, un segnale di ripresa immunitaria e di crisi depurativa a scoppio ritardato. Che fare a questo punto? Non serve ricadere di nuovo nella trappola delle visite, della paura, della voglia di intervenire e di interferire. Dovresti ormai aver fatto tesoro dalle esperienze precedenti. La paura aggrava le patologie. Gli interventi invasivi non apportano miglioramenti di alcun genere. La frequentazione dei camici di qualsiasi tipo può solo farti male, come già avvenuto in passato. La cura della non cura sul sintomo rimane la sola via possibile, la sola che non va a mettere il bastone tra le ruote dell'autoguarigione.

L'EQUILIBRIO CALORICO È FONDAMENTALE PER SANI E MALATI

Giustissimo non indebolirsi e non perdere peso. Giustissimo ascoltare i messaggi e i reclami del corpo verso una dieta non esageratamente restrittiva e anzi verso un riequilibrio calorico tra entrate e uscite. Resta insomma valido il nostro principio della dieta vegan-crudista tendenziale, sottolineando però sostenibilità, buonsenso, personalizzazione. Anche l'immuno-competenza indispensabile per la depurazione ha bisogno delle sue brave calorie.

CATAPLASMI DISINFIAMMANTI SULLA CISTI

Quanto alle applicazioni esterne disinfiammanti vanno certamente incluse tra i fattori rimediali di Madre Natura. Alternare pertanto le varie soluzioni possibili che includono impacchi caldi e cataplasmi freddi notturni a base di argilla termoattiva o anche di comune terra vergine mescolata con acqua e quindi resa fango ed esposta al sole, a base di ricotta, a base di aloe, a base di foglie di cavolo intercalate con cipolla grattugiata. 

Valdo Vaccaro


















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